• Cosa vedere a Brooklyn

Cosa vedere a Brooklyn, l’altra faccia di New York

Cosa vedere a Brooklyn, l’altra faccia di New York

Dici New York e fatalmente pensi a Manhattan. Ma ormai, da qualche tempo, la Grande Mela non finisce sul fiume. Anzi, occorre passare l’East River per arrivare non solo nel quartiere più popoloso della città ma in quello dove le cose si stanno muovendo, dove nascono le nuove tendenze e dove si incontrano hipster in cerca di feste e eventi, famiglie raffinate che sfuggono ai prezzi deliranti dell’isola e artisti in cerca di spazi. Ecco allora che alla domanda classica cosa vedere a New York si può replicare che il vero quesito è cosa vedere a Brooklyn. Lo abbiamo detto: a Brooklyn nascono le nuove tendenze di moda e dell’arte e spuntano sempre più di frequente boutique e caffè modaioli in una bolla di creatività vitalissima anche per una città che si reinventa costantemente. Non includere quindi questo quartiere nella tua visita sarebbe un vero errore perché Brooklyn ha molto di più da offrire di una splendida vista dello skyline di Manhattan.

Cosa vedere a Brooklyn

Cosa vedere a Brooklyn: il ponte ma non solo

Per arrivare il modo più emozionante è atttraversare il ponte: e vi sembrerà di essere in un film. Il ponte per eccellenza a New York è aperto dal 1883 e collega i due quartieri passando sull’East River con un balzo che lo ha reso per anni il ponte sospeso più lungo al mondo. Per imboccarlo dalla parte di Manhattan si passa da Centre Street mentre sull’altro lato l’accesso è in Tilary Street all’intersezione con Adam Street. Tenete conto che è lungo due chilometri e trecento metri e quindi andata e ritorno può essere una passeggiata impegnativa. Ma ne vale la pena. Per saperne di più sulla sua storia potrete trovare delle placche di bronzo incise che raccontano anche i tanti record di questo che è uno dei tre ponti che collegano Manhattan con Brooklyn. Sono infiniti i film in cui questo ponte compare ma pochi sanno la sua tragica storia: per costruirlo hanno lavorato seicento operai, per la gran parte stranieri, e una ventina sono morti per le condizioni di lavoro terribili, in particolare quelle di coloro che lavoravano nei cassoni subacquei per costruire le fondamenta. Ancora oggi durante la nostra passeggiata lungo quella attrazione che sta al primo posto della lista di cosa vedere a Brooklyn potrete vedere operai impegnati nella manutenzione ad altezze vertiginose. Quasi fossero acrobati.

Cosa vedere a Brooklyn

Una volta arrivati al termine del ponte vi troverete a Dumbo. No, l’elefantino non c’entra. Si tratta di un acronimo che indica Down Under the Overpass di Manhattan Bridge. Un tempo era un’area industriale ma tutto è ora cambiato da quando è stato colonizzato da artisti, architetti e designer che hanno trasformato i vecchi capannoni e gli edifici industriali in loft e uffici con splendide viste sull’East River. Passeggiare per le sue strade è un must e per gli amanti della fotografia è uno dei luoghi da non perdere: molte delle fotografie più famose di New York sono fatte dal’osservatorio privilegiato formato dai balconi di questo quartiere. Sempre nello spazio di Dumbo si trova il Brooklyn Bridge Park. E’ un’area verde e molto panoramica, senza dubbio una delle migliori di New York. Quando fu fondata la città era un porto ma alla fine degli anni ’80 è stato deciso di rinnovarla completamente creando questo parco. Da qui potrete scattare foto suggestive e raffiche di selfie usando come sfondo la foresta di grattacieli che spuntano da Manhattan. Anche se c’è molta gente che corre ed è una zona amata dai patiti dello sport è anche un’area perfetta per rilassarsi: ci sono molte panchine tranquille e per i più pigri anche tavoli dove inventarsi dei piacevoli picnic con vista.

Cosa vedere a Brooklyn

La nostra guida che racconta cosa vedere a Brooklyn non può che citare a questo punto la zona di Brooklyn Heights: si trova giusto a un paio di fermate di metropolitana da Lower Manhattan ed è uno dei quartieri più eleganti in quest’area. Passeggiando per le sue strade tranquille si viene trasportati in una atmosfera del XIX secolo, e per gli appassionati di letteratura, è questo il luogo per vivere le suggestioni dei romanzi di Tom Wolfe, Arthur Miller e Truman Capote, tutti autori che che ha vissuto e amato questo angolo di Brooklyn. Il punto di partenza per scoprire Brooklyn Heights la sua Promenade da cui si gode di una vista imperdibile che spazia dal Ponte alla Statua della Libertà arrivando all’isola di Manhattan. Poi vagando per le strade si potrà ammirare la bellezza sobria dei suoi palazzi in mattone, quelle caratteristiche casette viste in mille film con le tradizionali scale in pietra arenaria bruna rossastra davanti all’ingresso. Lungo Pierrepont Street si trovano poi palazzi che risalgono a prima della Guerra Civile a cui dedicare una occhiata prima di concentrarsi ad esplorare le piccole librerie e i tanti caffè con spazi all’aperto dove gli abitanti si danno appuntamento la domenica mattina. Se amate il genere potrete visitare il piccoli ma interessante Transit Museum di New York che affascina essendo stato costruito all’interno di una stazione della metropolitana abbandonata. Un’ultima nota prima di proseguire a scorrere la lista di cosa vedere a Brooklyn: al numero 70 di Willow Street,  Trumane Capote ha abitato e ha scritto il suo celebre romanzo “Colazione da Tiffany”.

Cosa vedere a Brooklyn

Cosa vedere a Brooklyn: il paradiso degli hipster

La nostra lista di cosa vedere a Brooklyn ci porta quindi a Williamsburg, il quartiere di hipster per eccellenza. Questa zona, proprio di fronte all’East River, è stato colonizzato da questi giovani che hanno lasciato Manhattan creando qui un loro spazio dove prospera la loro cultura basata su uno stile originale, l’adesione alla politica progressista, musica indie, amore per i cibi biologici e la moda alternativa. Qui si trovano gli eredi di quella cultura che un tempo proliferava a SoHo, a Chelsea e nel Greenwich e che ora abitano in questo quartiere che durante il giorno pare molto tranquillo con le sue strade senza alberi e gli edifici grigi. Di giorno, abbiamo detto: di notte tutto cambia. Il centro di questa esplosione di diversità culturale è Bedford Avenue, dove troverete decine di boutique, caffetterie, ristoranti, locali per la musica dal vivo e negozi con prodotti che raggiungeranno i nostri paesi diversi anni dopo. Visitare questo quartiere è un’occasione per dare un’occhiata al futuro. Ogni fine settimana poi, centinaia di designer creativi si riuniscono in un ex hangar di mattoni per il mercato Artists & Fleas, un’occasione unica per trovare il paio di occhiali da sole veramente giusti, pezzi unici fatti a mano o gioielli dalla forma bizzarra.

Cosa vedere a Brooklyn

Seguendo una passeggiata senza fretta lungo la cartina di cosa vedere a Brooklyn potrete concedervi una birra. E non c’è luogo migliore della Brooklyn Brewery (al 79 N 11th Street), una fabbrica di birra con visite guidate che si svolgono ogni sabato ma che ogni giorno offre la possibilità di fare assaggi di bionde in un ambiente piacevole.
Volete di più oltre le birre? Non c’è problema: lungo Bedford Avenue ci sono diversi negozi di vini. Nelle Langhe o nello Champagne sarebbero poca cosa ma danno la possibilità di assaggiare molte etichette dei prodotti della California e del Nuovo Mondo.

Cosa vedere a Brooklyn

Cosa vedere a Brooklyn: passeggiare nel verde

Placata la sete proseguiamo per il Giardino botanico di Brooklyn, un enorme luogo dedicato alla natura. Si tratta di uno tesori di Brooklyn perchè è veramente immenso e ospita piante provenienti da tutto il mondo. L’angolo più suggestivo è quello dedicato alle piante giapponesi ma per questo è anche una delle zona più affollate. Ovviamente il giardino è frequentato più d’estate che d’inverno e per questo nei giorni feriali da dicembre a febbraio l’ingresso è gratuito. Se non vi siete stancati di verde nella nostra lista dedicata a cosa vedere a Brooklyn ecco il nome che non dovete perdere: Prospect Park. E’ la versione “locale” di Central Park (infatti è stato progettato dalla stessa coppia di architetti paesaggisti: Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux) e a differenza di quello è stato progettato per apparire “selvaggio”. Per questo ci sono aree in cui la flora è stata mantenuta come era per ricordare l’aspetto originale di questo territorio prima di diventare la città forse più importante al mondo. Il parco è diviso in molte zone diverse con aree sportive, prati per picnic, una zona per concerti estivi e anche uno zoo. Nelle vicinanze si trova poi anche il cimitero di Greenwood, dove riposano alcuni dei personaggi chiave della storia di New York.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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