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Cosa vedere a Dublino tra San Patrizio, la Guinness e il castello

Cosa vedere a Dublino tra San Patrizio, la Guinness e il castello

Dublino è una città fortunata: può vantare un incantevole mix di architetture medioevali, georgiane e moderne, ha una sua storia affascinante, una leggendaria tradizione letteraria ma nello stesso tempo è abbastanza piccola da essere comoda da esplorare, mai ostile o torva. E soprattutto, almeno dopo una pinta di birra scura, apparentemente sempre pronta a fare amicizia. Ecco perché chi chiede cosa vedere a Dublino si sentirà rispondere: dipende quello che cerchi. Ma sicuramente troverai quello che ti piace.

Cosa vedere a Dublino

Tutto questo grazie, lo abbiamo detto, ad una serie di fortunate circostanze e di scelte coraggiose. Dopo la grande crisi di qualche anno fa, quando il paese sembrava sulla strada della bancarotta, una politica economica aggressiva ha portato qui le multinazionali del web con il risultato che l’economia che ha ripreso a crescere con percentuali quasi cinesi. E’ nata la Tigre celtica, hanno tuonato i giornali. La realtà forse è diversa, e di parecchio, e di tanta ricchezza forse occorre dire che una gran parte è virtuale. Ma resta la realtà di una città vivace e giovane, piena di musica e di voglia di fare. Fiera del passato che guarda a occhi fermi il futuro.

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Cosa vedere a Dublino: lettere e società del web

Tigri celtiche a parte infatti chiedendosi cosa vedere a Dublino si dovrà sempre partire dai suoi punti di fierezza e orgoglio tra cui sicuramente c’è la tradizione culturale: questa è la città, tra gli altri, di James Joyce, William Butler Yeats, George Bernard Shaw e Samuel Beckett e non potevano mancare percorsi seguendo le loro tracce di carta e parole. Volendo ci si può quindi aggregare alle passeggiate organizzate che grazie a guide specializzate, più attori che altro, portano tra antichi palazzi, pub e luoghi simbolo dell’opera di Swift a Joyce ma ricordando anche scrittori contemporanei come Brendan Kennelly, Paula Meehan o Eavan Boland. E non potrete dimenticare la sosta di fronte al Parlamento dove riposa la statua di Wilde o lo sguardo all’incrocio con Earl Street North dove si incontra James Joyce riprodotto in bronzo. Sempre all’autore dei Dubliners il James Joyce Center, al numero 35 di North Great Georges Street dove sono conservati i testi e le foto e la sua stanza e da dove partono altri itinerari nel cuore di parole di Dublino.
Ma se vogliamo proseguire il viaggio tra cosa vedere a Dublino in ambito letterario non possiamo poi trascurare il Trinity College , la più antica università locale che risale alla fine del 1500 e dove è sempre bello visitare la vecchia biblioteca, la Long Room, dove tra le altre cose – solo qui ci sono 200mila volumi preziosi – è conservato il famoso Book of Kells che si vuole risalire al nono secolo, l’epoca in cui i monaci irlandesi partivano per convertire il mondo squassato dalle invasioni. La visita poi non può trascurare i suo grandi musei come il National Museum of Ireland, la National Library, la National Gallery e il Little Museum di Dublino. Ma poi sarà tempo di una sosta in uno dei suoi tanti pub e magari un tuffo nel paradiso di birra chiamato Guinness Storehouse. Alzate un calice, brindate al cielo sempre enigmatico di Irlanda e magari ascoltate una canzone degli U2. La visita di Dublino deve ancora iniziare. Ma già molto lo avrete respirato, bevuto e sicuramente amato.

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Cosa vedere a Dublino: l’inevitabile Trinity College

Lo abbiamo detto: non si può visitare Dublino senza dedicare un po’ di tempo alla più grande e antica università d’Irlanda: il Trinity College. Si trova nel cuore della capitale, e la storia della città e dell’università si fondono visto che è stata fondata nel 1592 dalla regina Elisabetta I. Occupando una straordinaria estensione il College conserva al proprio interno, oltre le tradizioni culturali, anche scorci straordinari con antichi palazzi, piazzette acciottolate, giardinetti e parchi. Oltre ovviamente ai tesori come il già citato Book of Kells, altri manoscritti come quelli di Durrow e Armagh e antiche arpe celtiche. Il tutto nella cornice della biblioteca che ha visto nel corso dei secoli passare studenti di indiscutibile notorietà tra cui Jonathan Swift (l’autore dei Viaggi di Gulliver), Oscar Wilde, Bram Stoker (si, quello di Dracula) e il drammaturgo Samuel Beckett. Alcune parti possono essere visitate liberamente e gratuitamente per altre serve il biglietto e in alta stagione ci può essere anche parecchia gente. Da vedere comunque le zone chiamate di Front Sq, Parliament Sq e Library Square e una occhiata al campanile che sta al centro chi si vuole fosse il quello dell’antico monastero in cui si è insediato il college.

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Una breve passeggiata a sud del Trinity College porterà verso una altra zona ai primi posti della nostra ideale classifica di cosa vedere a Dublino: Grafton Street. E’ la strada perfetta per gli ammalati di shopping ma anche chi ama le architetture eleganti si troverà a casa. La strada è pedonale e contornata di case georgiane a quattro piano. Questo lo scenario: il resto lo fanno artisti di strada, vetrine di griffe, musicisti di ogni tipo (la leggenda vuole che qui abbiamo strimpellato ragazzini anche gli U2). Se oggi incontrerete Bono non lo sappiamo: certo vedrete Molly Malone, una statua superfotografata che rappresenta una pescivendola con la carriola. Proseguendo incontrerete grandi magazzini, negozi eleganti e il Cafè Bewly’s, una istituzione locale dal 1927 che ospitò tutti i grandi scrittori. A pochi passi si trova anche il centro commerciale Powerscourt Townhouse Center con i suoi negozi di design e alcuni indirizzi alla moda per mangiare.

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Volendo allora potrete dedicare un po’ di tempo per una visita del Little Museum di Dublino, nato abbastanza di recente con lo scopo di raccontare la storia della capitale ed ospitare un ricco calendario di eventi. Quindi proseguite lungo Kildare Street dove si trovano alcuni palazzi governativi tra cui, il più importante è certamente la Leinster House, costruita nel 1745, e che oggi ospita il Parlamento Irlandese. Poco lontano si trovano anche alcuni altri palazzi importanti come la sede della sezione Archeologica del Museo Nazionale e la Biblioteca Nazionale. Il Trinity College si trova all’estremità nord della strada, mentre St Stephen’s Green si trova all’estremità meridionale, con il famoso Shelbourne Hotel all’estremità orientale.

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Cosa vedere a Dublino: Temple bar tra musica e pinte

Se si dice Dublino per molti si dice Temple Bar ovvero la zona più vivace e divertente, la zona della movida e delle mille pinte. Questo significa che è anche molto turistico ma in fondo a volte è bello tuffarsi in una atmosfera festosa senza troppi pensieri. Ma non è sempre stato così: in passato questa era una zona decisamente depressa e alcune strade erano note più che altro per i bordelli. Questa è stata per secoli zona di piccoli artigiani e locali malfamati fino al dopoguerra quando si trattò di decidere di cosa fare di quella zona.

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Negli anni Settanta, la CIE (la locale Autorità nazionale dei trasporti) acquistò grandi appezzamenti in questa zona per costruire un magazzino degli autobus ma in attesa di partire coi lavori alcuni dei vecchi edifici furono affittati a basso costo. E fu la rinascita: molti dei palazzi furono restaurati, vennero aperti locali e negozi alternativi e il quartiere rinacque come una calamita per la vita dei dublinesi e non solo. E di parcheggi per i bus non si è più parlato. Ora vengono organizzate gite alcoliche tra i pub ma non c’è bisogno di una guida: basta ascoltare la musica dal vivo, le risate e fermarsi dove ci si sente meglio per mescolarsi con gente del posto e di tutto il mondo. E la lista dei pub di questa zona è tale che abbiamo dedicato una pagina apposta.

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Cosa vedere a Dublino: birra e whisky

Abbiamo omaggiato la cultura e la storia. Adesso è il momento di pensare ad un altro mito locale. Quello che sta nel bicchiere. Non si può infatti parlare della città e provare ad elencare cosa vedere a Dublino senza citare la famosa birra Guinness. Per saperne ogni segreto, e assaggiarla come dio comanda, ecco l’indirizzo giusto: St. James Gate, Dublin 8. Qui si trova la Guinness Storehouse, il luogo dove la scura nasce. Ed è così dal 1759 quando il signor Arthur Guinness prese in affitto per pochi spiccioli una malandata birreria. Vuole la tradizione che il contratto valesse novemila anni. Insomma, ne avremo ancora per un bel po’ da bere. Lo stabilimento nel frattempo è enormemente cresciuto e ora si innalza per sette piani. In cima c’è il Gravity bar dove sorseggiare una pinta dopo la visita guidata che comprende esperienze virtuali e ogni altra info che riguardi la birra. Per gli appassionati poi c’è un enorme negozio dedicato e un ristorante dove, inutile dirlo, la birra è l’ingrediente principale. Volete di più? Allora alziamo la gradazione alcolica e andiamo a scoprire il whiskey irlandese. Per farlo il posto giusto è The Old Jameson Distillery, una storica distilleria dove si conserva la tradizione della “acqua di vita” che rispetta standard di produzione diversi da quelli scozzesi. Durante la visita guidata – disponibile tutti i giorni e della durata di circa un’ora – si possono scoprire i segreti del whiskey irlandese in generale e della distilleria di John Jameson in particolare. Nella struttura ci sono anche alcuni bar e un ristorante per assaggiare e bere quello di cui si è parlato.

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Placata la sete è tempo di proseguire il viaggio tra cosa vedere a Dublino: mentre vagate per le strade non dimenticate di notare e fotografare le classiche porte colorate in stile georgiano che si trovano ovunque. Sono diventate un po’ un simbolo della città e sono più frequenti e meglio conservate nella zona di Fitzwilliam Square e Merrion Square. Una altra destinazione che potrebbe sembrare stravagante è la ex prigione di Kilmainham Gaol. Qui si è svolta una bella fetta della storia nazionale perché qui sono stati rinchiusi coloro che lottavano per l’indipendenza. E’ stata attiva fino al 1924 ed è stato ristrutturata negli anni ’60 dopo anni di abbandono. Il carcere fu fondato nel 1789 e ha visto languire nelle celle nomi importanti come Éamon de Valera, Thomas Clarke James Connolly. Ci sono ottimi tour guidati che mostrano le terribili condizioni di vita dei prigionieri, tra cui anche bambini, con toccanti soste nei cortili dove molti di loro hanno perso la vita.

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Già, la storia è anche questa. Ma se si vuole davvero scoprire cosa vedere a Dublino si deve passare per altri edifici ricchi di storia. Ma molto meno dolorosa. Pensiamo a quello che è uno degli edifici più importanti di Irlanda: la cattedrale di San Patrizio. Già il nome evoca tutto: è quello del patrono d’Irlanda e la sua storia è indissolubilmente legata a quella della religione nell’isola. Anche se con qualche problema. La chiesa fu fondata nel 1192 nel luogo dove si vorrebbe che il santo battezzasse i fedeli – vicino al pozzo omonimo – ma il problema sorse presto. Già perché a Dublino c’era già un’altra cattedrale, la Christ Church – ovvero la chiesa della Santissima Trinità – e due cattedrali faticano a convivere. Ne nacque una lunga diatriba che proseguì a lungo mentre l’aspetto della chiesa cambiava. Di quella che fu la struttura originaria resta ben poco dopo le ristrutturazioni già del 1250 e poi del 1700 e soprattutto del 1800. Ora è un edificio imponente con archi altissimi e una atmosfera severa resa più morbida dalle luci colorate delle vetrate e da alcuni dettagli: come i cuscini multicolori usati per inginocchiarsi sui banchi durante la messa e soprattutto gli stendardi dei Cavalieri di San Patrizio, un ordine cavalleresco fondato nel 1783. Da ricordare poi che si tratta della chiesa più grande d’Irlanda e con all’interno molte cose da vedere. Dal coro ligneo scolpito alla tomba di Jonathan Swift. Scrisse i Viaggi di Gulliver ma anche molti testi pesantemente critici verso gli inglesi. Che all’epoca non godevano certo di molte simpatie. Quindi rendiamo omaggio all’altra chiesa cattedrale, per evitare che si offenda. Si tratta della Christ Church Cathedral che risale al 1170 anche se all’inizio era stata costruita sul sito di una struttura vichinga in legno molto precedente. Quelle che venne alzata in pietra era una struttura tra il romanico e il gotico ma poi arrivarono molti rimaneggiamenti. L’atmosfera è austera e resa ancora più particolare quando qui si svolgono concerti che riempiono le grandi altezze di suoni e emozioni. Ci sono poi anche parecchie leggende legate a questa chiesa come quella di mitici passaggi segreti ma anche storie legate alle tombe ospitate all’interno tra cui quella del conquistatore di Irlanda.

 Cosa vedere a Dublino: anche il castello

 Cosa vedere a Dublino

No, non abbiamo ancora finito. L’Irlanda è una terra ricca di splendidi castelli e Dublino non fa eccezione con il suo palazzo. Il castello è nato nel tredicesimo secolo rinforzando un preesistente fortilizio vichingo  e nel corso dei secoli ha cambiato molte volte aspetto e destinazione da palazzo del potere a galera a fortezza militare vera e propria. Oggi ospita eventi di carattere pubblico nazionale e le sue sale sono maestose anche se all’esterno in alcuni punti esprime ancora la durezza del castello destinato alla guerra. Si visita pagando un biglietto e da non perdere sono la sala del Trono e gli appartamenti reali. Per chi voglia c’è anche un ristorante ma ricordate che in caso di utilizzo per eventi nazionali le visite sono sospese.

Cosa vedere a Dublino

E per finire la nostra per forza di cose parziale lista di cosa vedere a Dublino: un posto perfetto per entrare nella vita della città e per trovare un riparo quando piove. E succede spesso. Parliamo del mercato coperto di Georges Street Arcade, una bella struttura vittoriana in mattoni rossi nel cuore della città. Non è lontano da Temple Bar e dal Trinity e ospita negozietti e bancarelle che dal 1881 attirano i dubliners. Ci sono una cinquantina di commercianti ancora attivi che offrono un po’ di tutto, dal cibo all’abbigliamento. Voi fermatevi qui se avete voglia di riposare e bevetevi una birra in uno dei pub. Dublino, lo abbiamo detto, è una città fortunata. Stando qui anche voi vi sentirete un po’ toccati da questa buona sorte.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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