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Le cose da vedere a Paxos: spiagge e paesi dell’isola dello Ionio

Le cose da vedere a Paxos: spiagge e paesi dell’isola dello Ionio

Se anche una divinità aveva voglia di rifugiarsi qui significa che è davvero bella. E che l’isola di Paxos, la più piccola delle Ionie, sia bella è fuori discussione. E’ una zolla di terra di piccole dimensioni a poca distanza da Corfù e subito balza all’occhio a chi arriva che qui ci sono due colori: il verde e il blu. Il verde è quello degli ulivi, si dice siano 250mila e di specie diverse di quelli sulle isole vicine, mentre il blu è ovviamente quello del mare. E le cose da vedere a Paxos sono proprio queste: la natura e la bellezza. Da sperimentare ad un rilassante ritmo slow.

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Le cose da vedere a Paxos: da Poseidone ai turisti

Abbiamo parlato di un dio: per la precisione Poseidone, dio del mare e dei terremoti, che un giorno scagliò il suo tridente staccando un frammento di Corfù che rimbalzò a una quindicina di chilometri più in la, a poca distanza dalla  terraferma. Il motivo di quel gesto imperioso? Creare una terra isolata e bella dove rifugiarsi con Anfitrite, una splendida ninfa. Lei era bella, lui innamorato. E nacque Paxos. Leggende? Certo, ma tutta la Grecia, dalle Cicladi ad Atene, è terra di miti. E anche da questa ricchezza di storie nascono le cose da vedere a Paxos che nel corso del tempo non ha attirato solo il nervoso fratello di Zeus.

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Le cose da vedere a Paxos: i segni della storia

La sua posizione geografica  ha fatto si  che, nel corso dei secoli,  attirasse l’attenzione di diversi invasori e di questo resta traccia nell’atmosfera e nello stile delle case che risente del lascito bizantino, veneziano e anche inglese. Nei tempi nostri, poi, Paxos è diventata una meta ovviamente assai popolare, cosi come le altre isole Ionie, ma non è stata travolta dal turismo di massa, come è accaduto altrove. Il merito?  Paxos ha saputo non svendersi ma anche del fatto che l’aeroporto più vicino è a Corfù. E per toccare le sue coste occorre affrontare un trasferimento in barca. E’ breve: ma un po’ seleziona. Il risultato è che l’isola ha saputo mantenere il suo carattere e il suo fascino.  Talvolta un po’ di isolamento aiuta.

Paxos e la sua sorellina minore, Antipaxos, furono occupate nel 1386 dai veneziani che che le tennero per secoli per consegnarle poi, per un paio d’anni, ai francesi, e quindi alla Russia che qui pensò di fondare la Repubblica Septinsulare, che raggruppava le isole Ionie. Durò poco: arrivarono quindi gli inglesi e, nel 1821, la Guerra d’indipendenza greca. Il resto è storia recente.

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Le cose da vedere a Paxos: i suoi tre villaggi

Paxos è piccola, misura solo 11 km di lunghezza e 5 di larghezza. E di conseguenza ha solo pochi villaggi. Gaios è il capoluogo dell’isola e porta il nome dell’apostolo, Gaios, appunto, che predicò durante i primi anni dopo la morte di Cristo. Gaios è un porto naturale circondato da una distesa di ulivi e i circa 500 abitanti vivono quasi tutti di turismo. Il villaggio di per sé è grazioso con parecchi edifici ottocenteschi ammassati intorno ai soliti stretti vicoli. Insomma, l’atmosfera è rimasta quella del passato anche se oggi arrivano qui tanti italiani e inglesi. E al porto ondeggiano gli yacht con bandiere di ogni paese.
Lakka si trova a 7 km a nord di Gaios ed è sorta tra due promontori che creano una baia quasi circolare. Il villaggio è riparato anche da una collina ricoperta di ulivi che la proteggono dal forte vento regalandole una atmosfera molto suggestiva e rendendo il porto un approdo sicuro. Qui si arriva in barca ma anche grazie ad un servizio di bus che collega il capoluogo anche con il paese di Loggos. Il centro del villaggio ospita parecchi edifici in stile veneziano e nel suo centro l’affollamento in alta stagione può essere un po’ eccessivo. Qui infatti si trovano anche parecchi locali che stanno aperti fino a tarda notte e i suoi ristoranti sono sempre affollati: anche perché si dice che qui la cucina greca e quella italiana si fondano con ottimi risultati. Per dormire il consiglio è di scegliere le sistemazioni lontane dal cuore del paese e dal porto magari cercando una stanza in una delle tante case isolate tra gli uliveti.

Le cose da vedere a Paxos:

Infine c’è il paese di Loggos che pur essendo considerato tra i tre più importanti è comunque decisamente il più piccolo. Il cuore del villaggio è il porto dove si trovano delle buone taverne dove cenare e dove ci si ritrova alla sera. Qui non ci sono locali notturni e quindi questa è la destinazione preferita dalle famiglie con bambini e da chi cerchi una atmosfera rilassante e tranquilla. Le spiagge intorno a Loggos poi offrono acqua trasparente e fondali sicuri e sono quelle che attirano molti turisti mentre poco lontano si trovano anche sentieri e scorci nel verde apprezzati da coloro che amano camminare. Loggos ospita anche l’International Music Festival, un evento che propone spettacoli di musica classica e che si celebra ogni anno da fine agosto a inizio settembre. Il Festival musicale di primavera è un’altra occasione importante per l’isola: ospita celebri artisti greci e si svolge di solito a maggio. Il centro dell’isola poi è punteggiato da alcuni piccoli insediamenti che sembrano vivere in un tempo parallelo: qui abitano alcuni dei 3000 abitanti dell’isola che ancora allevano bestiame e producono vino. Per la gente del posto è molto buono.

Le cose da vedere a Paxos:

Le cose da vedere a Paxos: passeggiate a primavera

Una curiosità parlando delle cose da vedere a Paxos è che l’isola è ovviamente una ottima destinazione per l’estate ma non solo: in primavera sono molti gli escursionisti che si riversano sull’isola per vivere lunghe passeggiate tra gli uliveti usando la fitta rete di mulattiere e sentieri. In quella stagione poi colpisce l’abbondanza di fiori e colori che riempiono l’isola. Ma non solo flora: Paxos ha una ricchissima presenza di uccelli e gli appassionati sanno di poter contare su sicuri avvistamenti di specie locali, anche di rapaci. I mesi di maggio e giugno offrono lo spettacolo degli uliveti illuminati dalle lucciole e sono molte anche le specie di farfalle mentre in mare è facile scorgere i delfini che giocano nella scia delle barche.

Le cose da vedere a Paxos:

Le cose da vedere a Paxos: ecco le spiagge

Paxos è la destinazione ideale per chi ama fare la vita di spiaggia e immergersi nelle acque trasparenti. Ma ricordate che le spiagge non sono quasi mai sabbiose ma offrono distese di ciottoli bianchi. In particolare lungo la costa orientale si susseguono numerose baie facilmente accessibili per tutti, compresi i bambini, mentre la costa occidentale, molto più accidentata, offre scogliere spettacolari e baie che richiedono un po’ di cammino per essere raggiunte. Tra le spiagge più belle ci sono Harami e Kanoni, che si trovano sulla costa nord, vicino a Lakka: si arriva in barca o con una breve passeggiata e le acque sono turchesi come nei sogni. C’è anche una taverna per una doverosa merenda in riva al mare. Anche Orkos si raggiunge con una camminata di 10 minuti dopo aver parcheggiato il proprio mezzo: quello che offre è una baia con acque blu trasparenti che lambiscono ciottoli bianchi.
Se cercate una spiaggia più mondana e attrezzata andate a Monodendri, sulla costa orientale, a circa 1 km a nord di Loggos. E’ una delle più grandi e qui si trovano lettini, attrazioni per gli sport acquatici e un paio di taverne. Va bene per i pigri: si parcheggia molto vicino.

Le cose da vedere a Paxos:

 Levrechio, appena a sud di Loggos, si presenta come una piccola spiaggia di ciottoli con acque profonde,  perfetta per chi ama nuotare. Dopo le bracciate, anche qui una taverna può rifocillarvi mentre le vicine Marmari e Kipos sono due belle baie ma molto più tranquille. Infine, dopo Kaki Lagada, sulla costa orientale a circa 1 km a nord di Gaios, una spiaggia di ciottoli con acque poco profonde amata da coloro che soggiornano a Gaios, ecco Mongonissi: è l’unica spiaggia sabbiosa di Paxos e quindi è popolare tra le famiglie, anche grazie alla presenza di numerose strutture, tra cui ombrelloni e lettini e una taverna.

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Le cose da vedere a Paxos: la piccola Antipaxos.

Se Paxos è piccola la sua sorellina Antipaxos è minuscola: si trova a solo un chilometro e mezzo di distanza che si supera facilmente con le barchette che partono dal porto di Gaios ogni ora e copre una superficie di appena cinque chilometri quadrati. L’isola di fatto è disabitata ma merita di essere vista: non ci sono camere o sistemazioni ma alcune taverne e un paio di belle spiagge. L’isolotto ha un piccolo porto chiamato Agrapidia da dove parte una fitta rete di  stretti sentieri che raggiungono l’interno dell’isola sfiorando casolari cadenti, orti e frutteti oltre alle onnipresenti viti. L’isolotto è infatti coperto da vigneti che producono un vino rosso ricco con di gusto. Ci sono poi le due spiagge, Voutoumi e Vrika, che si trovano all’estremità nord con acqua blu e spazio per i nuotatori anche meno esperti. A sud di queste due spiagge, ci sono alcune piccole e belle insenature isolate. Se vuoi fermarti fino alla fine della giornata, sali i 152 scalini fino alla taverna Bella Vista per godere di panorami mozzafiato e fresche specialità locali. Poi guarda in distanza. Potresti vedere il dio Poseidone fare le fusa con la sua bella amante.

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Le cose da vedere a Paxos: come arrivare

Per arrivare a Paxos la via più semplice è Corfù: si scende quindi su questa isola dall’aereo e si prosegue in traghetto per Gaios per un viaggio che dura circa un’ora o poco più. La distanza dall’aeroporto al porto di Corfù è breve: sono solo pochi chilometri. La sola alternativa sono i collegamenti per Igoumenitsa e Parga, quest’ultima solo in estate. Da Igoumenitsa ci sono poi un paio di corse al giorno anche per il trasporto di auto. Invece non si sono  collegamenti dalle altre isole Ionie come Lefkada o Cefalonia.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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