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Guida del Lussemburgo: il piccolo Granducato nel cuore d’Europa

Guida del Lussemburgo: il piccolo Granducato nel cuore d’Europa

E’ facile trascurare il Granducato di Lussemburgo al momento di pianificare un viaggio in  Europa. In fondo, si potrebbe dire,  si tratta di un piccolo paese schiacciato tra Francia, Germania e Belgio.  Per quale motivo ci dovrei andare? E poi cosa potrei  mai trovare di interessante sfogliando  una guida del Lussemburgo?  Già, la risposta sarà probabilmente tanti istituti bancari e i palazzi dei  burocrati dell’Unione Europea.  Eppure non è così. O meglio: non solo. Che questo piccolo paese proprio perché si trova all’incrocio di tante strade e tante storie merita più attenzione: e vale la pena di fermarsi per scoprire, dietro il velo apparente formato da uffici in vetro e palazzi  impersonali una terra con un suo fascino fatto di ricordi medievali, fortezze, boschi e castelli  e villaggi pittoreschi. Una guida del Lussemburgo non può che partire dalle misure: l’intero paese è largo solo 85 km e  lungo 52 km ma  in questo piccolo territorio si concentrano diverse anime e molte zone diverse.

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Guida del Lussemburgo: una terra piccola e antica

La regione delle Ardenne, ad esempio,  è collinare, coperta di foreste punteggiate di castelli medievali oltre ad essere tristemente noto per le feroci battaglie che qui si sono combattute durante la  Seconda guerra mondiale. L’area detta della Piccola Svizzera è ideale per chi ama passeggiare e immergersi nella natura a piedi, una piccola regione di affioramenti rocciosi, scogliere, cascate e foreste, attraversati da sentieri che sono un paradiso per escursionisti e chi ama la mountain bike.  Al confine sud-est con la Germania, invece, si trova la valle della Mosella che curiosamente gode di un microclima unico. Il risultato è che qui è nato uno dei più piccoli distretti viticoli d’Europa che però si è ben presto fatto conoscere per la produzione di bianchi pregiati e di vini spumanti. E tutto questo senza tener conto della capitale, Città del Lussemburgo, che vive con una doppia personalità: mentre quasi ovunque  nel centro storico si respira il fascino del passato con i suoi eleganti palazzi, le piazze, le chiese imponenti e le strade di ciottoli,  nel il quartiere Kirchberg si fa un salto nella modernità con palazzi moderni, uffici  onnipresenti e centri commerciali. Insomma, la  guida del Lussemburgo vi riserverà parecchie sorprese. Andiamole a scoprire.

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Una  guida del Lussemburgo: la storia

Se il Lussemburgo è ancora al suo posto nel cuore dell’Europa lo deve  ad una miscela di fortuna e di ottima diplomazia  che gli hanno permesso di resistere senza essere assorbiti nei territori dei suoi vicini più grandi, nonostante la posizione strategica. L’indipendenza è arrivata nel 1867 e da sempre la sua gente ha imparato a guardare oltre i propri angusti confini: il risultato è che il paese ha un atteggiamento cosmopolita come dimostra il fatto che il Granducato è il paese con la più alta percentuale di stranieri di qualsiasi stato dell’UE ma anche dal fatto che gli abitanti, in genere, parlano almeno  tre lingue. Ora il paese vive sotto la guida di una monarchia costituzionale e dal 2011 un sistema di primogenitura assoluta permette alle discendenti donne di entrare di diritto nella linea di successione. Lussemburgo è stato uno dei membri fondatori della Comunità europea (anche grazie ai precedenti stretti legami economici con i Paesi Bassi e il Belgio) e ha ospitato il Parlamento europeo fino al suo trasferimento a Bruxelles e Strasburgo. Rimane però qui la sede del Segretariato del Parlamento europeo ma si non rinnega la propria storia; anzi, il motto del paese è “Vogliamo rimanere ciò che siamo”. E non resta quindi che andare a scoprire cosa sia.

La nostra guida del Lussemburgo vi ricorda che il periodo migliore per visitare il paese è la stagione più calda che va da  maggio a settembre. D’inverno non è raro che cada la  neve, soprattutto nella regione delle Ardenne dove spesso il clima è anche più freddo e umido.  L’autunno può essere un buon momento per visitare la parte nord dl piccolo paese perché lo spettacolo del foliage è molto suggestivo ed è un vero piacere fermarsi nei piccoli  alberghi di campagna con la loro atmosfera calda  e il camino acceso per sperimentare i menù stagionali caratterizzati da un’ampia scelta di selvaggina locale.

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Guida del Lussemburgo: la capitale

Nella nebbia del primo mattino Città del Lussemburgo ricorda il fondale di una antica fiaba, piena di torri e torrette. Il centro storico della città, che è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO, fa risalire la propria origine al  10° secolo quando Sigfrido, conte delle Ardenne, fece costruire un castello su una roccia sopra il fiume Alzette. La fortezza venne battezzata Lucilinburhuc  e nel corso dei secoli il castello e i dintorni vennero rinforzati con numerose fortificazioni supplementari, muraglioni e torri fino a quando non divenne nota come la Gibilterra del Nord. Oggi le varie sezioni che formavano la fortezza sono le principali attrazioni turistiche della città. Ci sono anche alcuni altri luoghi interessanti nel centro storico tra cui diversi musei.
La Lussemburgo moderna invece  sul Plateau du Krichberg, è più rivolta e concentrata agli affari e al denaro che al  piacere  tanto che quello che si nota è un grande centro finanziario internazionale con numerosi complessi di uffici moderni e molte sedi di banche. Il tutto affiancato dai palazzi di  numerose istituzioni dell’Unione europea. Il Consiglio europeo dei Ministri tiene le proprie sessioni in città per tre mesi ogni anno, e la Corte di giustizia europea svolge qui le proprie riunioni. Anche se i turisti vengono in città per godersi il fascino medievale e il profumo della storia, il prestigio finanziario attrae gli uomini d’affari e la modernità del luogo assicura che ci sono buoni ristoranti e un sacco di alberghi di qualità.

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La nostra guida del Lussemburgo indica tra le cose da vedere in città  il Museo Nazionale di Storia e dell’Arte. Il museo si trova nella storica area di Fish Market (il cuore del centro storico) ed espone  oggetti d’arte, reperti archeologici, mobili, utensili, monete, armi e documenti riguardanti la storia del paese in un nuovo edificio moderno. C’è una particolare attenzione al periodo gallo-romana e a quello della storia locale che va dal 16° al 20° secolo. Gli appassionati di arte moderna devono visitare il Mudam di Lussemburgo, ovvero il Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean, che ospita collezioni di artisti di fama mondiale ma degna di  una visita è anche la Galleria d’Arte Contemporanea. Per chi voglia invece riscoprire la storia deve puntare verso la parete a picco dove si trovano le caserme e le fortificazioni della città. Si tratta di una  rete di 21 chilometri di cunicoli scavati nella roccia in grado di ospitare migliaia di difensori così come le attrezzature,  laboratori, cucine e persino le stalle per i cavalli.  Questa caserma  copre una impressionante superficie di oltre 40.000 metri quadrati  e oggi gran parte di queste fortificazioni possono essere esplorate a piedi. Sul pianoro si trovano i resti del vecchio castello, scoperto nel 1963 e si godono  splendide viste sul quartiere di Grund e su  Rham Plateau.
Proseguendo poi a scorrere la guida del Lussemburgo si arriva ad un altro punto panoramico, le mura spettacolari della Corniche di Città del Lussemburgo che  sono state chiamate “il più bel balcone d’Europa” visto che come dominano la città vecchia e la valle del fiume sottostante. E’ qui che si accede attraverso il grande cancello al sobborgo di Grund che risale alla metà del al 1600. Oltre i bastioni si  trovano diverse case  aristocratiche e palazzi storici  come l’antico convento dei Domenicani e la chiesa di San Michele. Qui intorno si possono vedere anche la chiesa e l’antica abbazia di Neumünster e ciò che resta dell’antico Hospice St.-Jean, fondato dall’imperatore Enrico VII, conte di Lussemburgo, nel 1309.

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 Guida del Lussemburgo: i borghi medievali dove passeggiare

La destinazione più popolare al di fuori della capitale è il borgo medievale del nord est  di Vianden con le sue strade acciottolate e il castello sulla collina. Si tratta di una cittadina estremamente pittoresca a cavallo tra le due rive del fiume Our. Le sue origini risalgono al IX secolo e non ha rivali nella zona anche per le bellezze architettoniche. La prima cosa che colpisce e si nota sono le mura che circondano la città, con le incombenti torri di guardia. Tra le altre cose che devono essere citate nella guida del Lussemburgo c’è la chiesa parrocchiale, a due navate costruita in stile gotico nel 1248 e l’ex chiostro che ospita un piccolo museo. Tra le curiosità qui si trova la casa in cui visse Victor Hugo durante il suo esilio nel 1871 e che oggi ospita una collezione di ricordi e oggetti che sono appartenuti al grande scrittore. Per chi voglia poi camminare dal paese si allarga una vasta rete di sentieri, ben tenuti e segnalato e c’è anche una seggiovia che sale su una vicina collina per godere dei panorami sulla zona.

Un altro paese che merita di essere visitato è Beaufort che si trova su un altopiano nella regione di Mullerthal. Il villaggio è ben noto per il suo castello del 12° secolo, assai suggestivo, così come per una vicina chiesa neo-gotica. Anche se gran parte del castello è inabitabile è ancora molto emozionante la visita per scoprirne gli angoli più nascosti. Un certo numero di sentieri conducono attraverso le colline boscose con begli scorci sulla campagna circostante e fino a belle formazioni rocciose  del Hallerbach e del Saueracht.

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 Concludiamo quindi la nostra guida del Lussemburgo parlando del paese di Bourscheid che si innalza su un altopiano delimitato dai fiumi Sûre e Wark. Questo è il posto giusto per iniziare numerose passeggiate verso gli altri piacevoli villaggi dei dintorni tra cui Michelau nella valle del Sûre, Welscheid nella valle di Wark, e Kehmen sull’altopiano. Per che voglia prendere il sole e fare il bagno ci sono anche due spiagge sul fiume a Bourscheid-Plage e Dirbach. Questa regione delle Ardenne è dominato dai resti del fiabesco castello di Bourscheid, che guarda giù da un picco roccioso a 137 metri sopra il fiume Sauer. Risalente al 10° secolo, il castello è stato in gran parte restaurato ed è ora accessibile ai visitatori con visite guidate. Di notte poi fermatevi a guardare la siluette del castello illuminato. Penserete di essere finiti nel ben mezzo di una favola. Un po’ quello che si finisce sempre per pensare quando si va alla scoperta di questo piccolo paese. Nel cuore dell’Europa di oggi e con le radici nel passato.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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