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Guida delle isole Cayman: viaggio nel paradiso dei Caraibi

Guida delle isole Cayman: viaggio nel paradiso dei Caraibi

Chiedete alle persone di descrivere la loro idea di paradiso terrestre e probabilmente vi sentirete rispondere che si deve trattare di una isola nel mare dei Caraibi, con spiagge splendide, facile da raggiungere, con bei fondali e cibo di buona qualità. Ecco, avete in pieno la descrizione delle isole Cayman che, appunto, sono una delle destinazioni di maggior fascino in quella parte di mondo e che possono vantare un catalogo completo degli ingredienti del sogno. Ma andiamo con ordine: una guida delle isole Cayman partirà dicendovi che questo arcipelago, che si trova a circa 140 chilometri a sud di Cuba, è composto da tre isole che portano il nome di Grand Cayman, Cayman Brac e Little Cayman. Nomi diversi e caratteri diversi per dei territori d’oltremare del Regno Unito dove abitano circa 50.000 persone tra cui, non a caso ci sono molti espatriati inglese in cerca di un lavoro nei settori della finanza e della economia. Ma anche attirati da una calamita fatta da spiagge coralline e fondali da urlo.

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Guida delle isole Cayman: il paradiso raddoppia

La guida delle isole Cayman infatti dovrà bilanciarsi tra due aspetti in apparenza inconciliabili e assai lontani: da una parte questo è un paradiso fiscale (sulla black list del nostro Ministero, ad esempio) dove vige l’esenzione fiscale -si, non si pagano tasse – almeno per i fondi di investimento. Una bella comodità ma la giustificazione, da queste parti, è che si tratta di una regola che risale a re Giorgio III. Ovvero al 1700. Dall’altra l’idea di paradiso più tradizionale, quello dove non sono i soldi che contano ma la possibilità di staccare con tutto ciò che stressa e godere appieno di quello che sta intorno vivendo sulle spiagge lunghi giorni pigri mentre ogni tuffo consente di ammirare la vita sottomarina. Paradiso fiscale contro paradiso tropicale: chi vince? Probabilmente è un pareggio. E chi vince sono i fortunati che sbarcano sulle sue spiagge.

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Guida delle isole Cayman: bella vita e carnevale

Già, ma si tratta di fortunati con le tasche piene visto che il costo della vita è decisamente alto: cibo e carburante si pagano a prezzi tutt’altro che di favore e i ristoranti – sono circa 200 solo su Grand Cayman – hanno menu di lusso. Ma anche il livello della cucina è alto come si può sperimentare durante il Cayman Cookout, un festival culinario che si tiene ogni anno a gennaio, e che attira chef provenienti da tutto il mondo. Più abbordabili come prezzi è il Taste of Cayman, un altro festival dedicato al cibo che si alterna con altri eventi organizzati sulle isole in particolare nei mesi invernali. Qualche idea? C’è la Pirates Week che a suo modo, all’inizio di novembre, celebra la cultura locale e la storia di pirateria che si lega al passato dell’arcipelago mentre il Batabano, ovvero la versione locale del Carnevale, porta per le strade di Georgetown carri, costumi stravaganti tutta la possibile allegria dell’arcipelago. A quel punto non resta che prendersi un bicchiere gelato della birra locale, la Swanky, trovarvi un posto comodo sulla splendida Seven Mile Beach godervi il vostro assaggio di paradiso.

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Giusto per avere un accenno di indicazioni di massima nella nostra guida delle isole Cayman sarà opportuno sapere che la maggior parte delle spiagge più belle, delle attrazioni turistiche e dei servizi, si trovano su Grand Cayman tanto che per molti visitatori la visita all’arcipelago si conclude su questa sola isola che offre anche troppi attrazioni per una sola vacanza di mare e ozio. Tuttavia, coloro che raggiungeranno Cayman Brac e Little Cayman saranno premiati: qui la vita scorre più lenta, gli abitanti sembrano essere meno contagiati dalle nostre frenesie, le immersioni sono forse ancora più belle e spesso si incontrano più iguane che persone. E non c’è esperienza migliore per sentirsi, almeno per un po’, lontano da tutto. In generale però le grandi attrazioni di una vacanza su tutte le isole dell’arcipelago sono la bellezza delle sue spiagge e la qualità dei suoi siti di snorkeling e immersioni. Seven Mile Beach viene spesso descritta, e non solo dalla per forza di cose parziale guida delle isola Cayman come la “spiaggia caraibica per eccellenza” con sabbia fine e acque calde e turchesi; mentre Rum Point dispone di alberi ombrosi ed è rinomato per la sua ricca vita marina. In più i siti per le immersioni sono oltre 100 solo nell’isola maggiore e alcuni sono stati inseriti nella lista dei “migliori siti di immersione nell’emisfero nord” sia per i principianti sia per i sub esperti.

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Guida delle isole Cayman: quando andare

Il tempo sulle Cayman è in genere buono tutto l’anno con la torrida carezza del sole garantita per tutto l’anno e la bonaria presenza degli alisei a rendere il clima tropicale meno afoso. L’alta stagione turistica è comunque concentrata da dicembre ad aprile (ovvero nella stagione secca) mentre la stagione delle piogge va da maggio a novembre. Un periodo da evitare questo? Non proprio: molti in realtà considerano questo come il momento migliore per visitare le isole Cayman. I prezzi infatti si abbassano, le spiagge sono meno affollate; certo, piove. Ma si tratta di solito di brevi ma anche violenti temporali che si esauriscono velocemente. Un consiglio però nella nostra guida delle isole Cayman: se andate nel periodo delle piogge tenete d’occhio le previsioni perché ai temporali talvolta si sostituiscono gli uragani. E quelli non scherzano anche in paradiso.

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Lo abbiamo detto all’inizio: per molti il paradiso deve essere facile da raggiungere. E le Cayman lo sono. Si tratta di una destinazione accessibile con relativa facilità da buona parte degli scali americani e il volo da Miami dura al massimo un’ora e venti. Sull’arcipelago ci sono poi scali sia sull’isola principale sia su Cayman Brac con anche voli diretti da alcune destinazioni europee come, ovviamente, l’Inghilterra.

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Guida delle isole Cayman l’isola principale

La maggior parte della popolazione delle isole Cayman si concentra sui 200 km quadrati di Grand Cayman e a questi si aggiungono le migliaia che ogni giorno sbarcano dalle navi da crociera che fanno la spola tra i Caraibi. Ovviamente questa massa di gente spesso finisce per ingolfare un po’ le strette strade della capitale, Georgetown e le spiagge, in particolare quelle più vicine. Ma non di soli vacanzieri vive la città visto che questa destinazione resta un importante centro finanziario in particolare per gli investimenti off shore. Se non ci credete provate a contare le banche: non riuscirete in un giorno solo. Sono più di cinquecento. Una guida delle isole Cayman vi suggerirà di cominciare ad esplorare la capitale con una passeggiata sul lungomare fino alla chiesa dedicata a Elmslie, il primo missionario presbiteriano che sbarcò sulle isole. L’interno ha un suo fascino con il soffitto a volta, gli archi di legno e la luce potente che filtra. Di fronte al Palazzo di giustizia, nel centro della città, troverete poi i nomi dei Caymanians illustri incisi sul muro che commemora i 500 anni della scoperta dell’arcipelago, che si sono celebrati  nel 2003. Quindi proseguite la visita passando dall’altra parte della strada dove si trova il palazzo della locale Assemblea Legislativa e proseguite sfiorando il General Post Office, costruito nel 1939.

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Nella capitale ci sono anche un paio di musei che racchiudono buona parte della storia e delle tradizioni. Il primo è il Museo Nazionale costruito nel 1833 che nella sua storia è stato anche tribunale, carcere, e sala da ballo. Ricostruisce anche con video e installazioni 3D la geologia, locale, flora e fauna, e la storia dell’isola. Ci sono anche mostre temporanee incentrate su aspetti della cultura delle Cayman, una collezione di arte locale, e mostre interattive per bambini. La Galleria nazionale invece espone e promuove artisti e artigiani delle Cayman, sia affermati sia agli esordi e coinvolge tutti, dai bambini ai detenuti. Nella città non ci sono casinò e luoghi i trasgressivi, in compenso ci sono molti negozi per godere lo shopping duty-free, anche se poi sono le spiagge che attirano poi l’attenzione di tutti. La più celebre nei dintorni è la famosa Seven Mile Beach, che è in realtà è lunga solo cinque miglia e mezzo. Ma sono comunque sempre nove chilometri di sabbia bianca e mare blu.

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Guida delle isole Cayman: Brac

Cayman Brac sembra il modello perfetto usato da Robert Louis Stevenson per scrivere la sua Isola del Tesoro (anche se in realtà sarebbe stata Norman nelle Isole Vergini Britanniche)  con il suo intreccio di panorami splendidi e labirinti oscuri di grotte, lagune e relitti.  scenario drammatico, labirinto di grotte e molti relitti in mare aperto. Brac è la parola gaelica per indicare la scogliera e quella che da il nome all’isola si trova  all’estremità orientale dove la roccia calcarea precipita a  strapiombo in mare. C’è molto da esplorare qui, sia nell’interno sia in mare:  sulla costa si trovano  piante tropicali che fioriscono tutto l’anno e tra gli alberi da frutto e i cactus (si, ci sono anche quelli) ferve la sempre scatenata vita degli uccelli tra cui si può vedere il raro pappagallo delle isole.

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La maggior parte delle persone vengono  a Cayman Brac per l’eccellente scelta di immersioni subacquee: la nuova attrazione è il relitto di oltre 10o metri di lunghezza della fregata della marina cubana, ma  di costruzione russa, che è stata affondata al largo della costa nord-ovest dell’isola, nel 1996. Già dopo poco tempo il relitto è diventato la casa per una  infinita quantità di vita marina. Ma anche i pescatori troveranno di che divertirsi sull’isola dove potranno scegliere tra la zona costiera, dove dedicarsi alla caccia di pesci di divertirsi nelle acque poco profonde piene di pesci di barriera o le acqua al largo dove sperimentare il duello coi giganti della pesca d’altura. Chi vuole semplicemente rilassarsi può godere la solitudine di una delle tante spiagge tranquille e fare finta di essere un  naufrago fortunato finito  nella zona più bella e incontaminata dell’arcipelago.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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