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Milano insolita e da scoprire: cosa vedere di sera e di notte

Milano insolita e da scoprire: cosa vedere di sera e di notte

Si dice che l’estate faccia venire voglia di cultura, che nella bella stagione le grandi città siano più vuote, meglio godibili per chi abbia voglia di scoprire cose nuove. Poi però capiti a Milano, che negli ultimi anni ha superato anche Roma come numero di visitatori, e ti ritrovi incolonnato in lunghi peripli e in paziente attesa. Un biglietto per il paradiso, o almeno per una mostra dedicata ad una Milano insolita e da scoprire. Una coda per poter dire “Io c’ero” davanti al cenacolo vinciano di Santa Maria delle Grazie o accanto al Cristo del Mantegna. Già, Milano. Con la pinacoteca di Brera, la biblioteca e pinacoteca Ambrosiana e il castello Sforzesco si riempiono giornate, agognate e meravigliose ma si vuota, talvolta, l’entusiasmo anche dei più coraggiosi dei globetrotter. Nella bucket list dei visitatori l’elenco si allunga sotto la Madonnina: ci sono le mostre di Palazzo Reale, dove in autunno arriverà un altro blockbuster come Picasso, poi ci sono i musei “nuovi” o, meglio, che prima e dopo Expo 2015,  hanno cambiato il volto della città: ecco allora un tour de force e di piacere fra i quadri delle Gallerie d’Italia, le sperimentazioni del Museo del Novecento, della Triennale, del Mudec, della Fondazione Prada e, perché no, anche della Gam – Galleria d’arte Moderna con il suo sguardo sui giardini di via Palestro. La giornata scorre veloce, le gambe rallentano e la sera non resta che attendere un nuovo giorno di visite. Ora non più. Da qualche tempo, grazie all’intuizione di Milano Card e al suo circuito di visite guidate e libere, molte “attrazioni”, monumenti e luoghi d’interesse hanno deciso di fare le ore piccole. Aprendo la notte e non di giorno, regalando un’alternativa, intelligente e vivace per una Milano insolita e da scoprire fuori orario e lontano dalla pazza folla. Ecco la mappa di questa Milano by night.

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La Milano insolita e da scoprire: la cripta di San Sepolcro

Sapevate che il cuore della Milano Romana, di quando Mediolanum fu capitale dell’impero, oggi strizza l’occhio a Gerusalemme e al Santo Sepolcro? E’ bello immaginare che romanità e cristianità abbiano trovato già da secoli un’ amalgama proprio nel centro di Milano, in una piazza alle spalle di Cordusio e della City degli affari, fra banche e Borsa. È qui che incrociavano il cardo e il decumano della Mediolanum dei secoli III e IV d.C.. Ed è qui che oggi sorgono la chiesa e la cripta di san Sepolcro. La chiesa, fondata nell’anno Mille, ai tempi delle crociate ed oggi barocca, confina con la pinacoteca Ambrosiana di cui oggi è proprietà: per Leonardo era qui il vero centro di Milano, come raccontano alcuni suoi disegni del codice Atlantico che proprio nella pinacoteca sono conservati. Attualmente la chiesa è in restauro ed anzi visitando la cripta, con biglietto per un percorso tutto underground nella Milano insolita e da scoprire, si contribuisce alla sua sistemazione. La cripta, poi, è un luogo di grande suggestione: vecchia più di mille anni, ha riutilizzato le pietre in marmo di Verona dell’antico foro Romano per consolidarsi ed era amatissima da san Carlo Borromeo. Il cardinale ed arcivescovo dei milanesi ci veniva a pregare all’alba, ma anche di notte. Era il Cinquecento: da Gerusalemme erano arrivate reliquie come il sacro chiodo e la terra del sepolcro. Et voilà, oggi, questi ambienti ipogei tornano alla loro funzione “notturna” con un’apertura esclusiva dalle 17 alle 21 che nel week end propone visite guidate a partire dalle 15 alle 22, anche con possibilità di accesso al vicino foro Romano (da martedì a venerdì 17-20 e nel week end 15-18). Una piccola scala si insinua fra i mattoni rossi della chiesa e poi la meraviglia fra pietre, lapidi e colonnati. La cripta è stata chiusa per oltre 50 anni, ma dal 2018 una serie progetti di video arte e l’apertura serale hanno restituito il luogo a milanesi e turisti. Dopo Bill Viola e i suoi short movie, fino a settembre 2018 sarà Michelangelo Antonioni ad animare questo luogo sacro, in un gioco di rimandi di grande suggestione. Sì, perché Michelangelo regista rileggerà un altro Michelangelo, il genio del Rinascimento, attraverso un cortometraggio (15 minuti) dedicato al Mosè di san Pietro in Vincoli a Roma. A corredo del film realizzato nel 2004 in collaborazione con Istituto luce, una serie di immagini di Aurelio Amendola.

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La Milano insolita e da scoprire: archivio e Sepolcreto della Cà Granda

Oggi ci sono un ospedale ed un’università, ma un tempo, la Ca’ Granda era la vera casa dei milanesi, nosocomio, parrocchia, luogo di speranze e cura, ma soprattutto di memoria. Mentre il Policlinico di Milano, che qui ha sede, guarda al futuro con le sue nuove strutture in corso di realizzazione e l’università Statale continua a sfornare i milanesi di domani, ecco un luogo per recuperare quello che siamo stati e rivivere una Milano insolita e da scoprire. Università ed ospedale conservano un archivio che ha registrato ogni atto e passaggio, dalla fondazione nel Cinquecento, con tanto di pergamena firmata da Francesco Sforza e corroborata da una Bolla pontifica di Pio II, all’ultimo Consiglio di amministrazione, poche settimane fa. In mezzo? Il ricovero di Ernest Hemingway, il contratto di lavoro di Enzo Jannacci, il testamento di Bonvesin de la Riva e le tante grane dei monaci alle prese con una serie sterminata di terreni che arrivavano fino a Lodi e alla Svizzera. In una parola, un vero archivio di vite e avventure, che per anni è rimasto chiuso al pubblico. Pensi che un archivio sia sempre sinonimo di polvere e noia e che la fruizione non sia facile, ma i luoghi sono suggestivi. Affrescato dal Volpino, il percorso di visita abbraccia non solo la grande sala del Capitolo, ma anche il salone di lettura e poi scende alla cripta dell’Annunciata che era la parrocchia dell’ospedale fin dal 1637 e che incorpora anche un grande sepolcreto dove furono collocate le spoglie di 150mila pazienti, compresi, almeno per un primo periodo, i caduti delle Cinque Giornate. Qui anche Leonardo da Vinci è passato per approfondire i suoi studi di anatomia. La visita, organizzata grazie a Milano card ed Ar.Se – il percorso dei segreti è by night, dalle 17 alle 22 (martedì-venerdì), sabato dalle 15 alle 22, domenica dalle 14 alle 21. Sono molte le proposte guidate serali, precedute o seguite da cene nel giardino dello Speziere, per poter vedere più da vicino anche alcuni documenti specifici estratti di volta in volta da scaffali e caveau, alla presenza di esperti paleografi ed archivisti, mentre, tenendo d’occhio il calendario sempre in aggiornamento sul sito, sarà possibile anche prenotarsi per una delle visite al sepolcreto in compagni degli esperti del Labanof – laboratorio di anatomia forense che segue i principali cold case del Paese.

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La Milano insolita e da scoprire; il campanile di San Celso

La basilica di San Celso, una delle chiese simbolo di Milano ha già molti record: mille anni di storia e 175 gradini. Svetta, a 35 metri di altezza, discreta su corso Italia ed è stata per lungo tempo la meta preferita delle spose che qui venivano a far benedire il loro bouquet nella speranza di nozze liete, prospere e durature. Per questo la chiesa fu ribattezzata “dei sospiri”. Eppure la sua storia è ben più antica: Celso, giunto in città, forse dopo essere scampato ad un altro tentativo di martirio, fu arrestato e decapitato giovanissimo, per via della sua fede. Fu vittima delle persecuzioni di Nerone. Le sue spoglie furono ritrovate poi, nel secolo IV d.C., da un altro big della cristianità delle origini. Quel Sant’Ambrogio milanese per cui la ricerca delle reliquie era uno dei principali modi anche per rinsaldare il fervore fra i cristiani di Milano. Celso era con Nazaro, sepolto proprio fra questi campi, dove ora sorge questa piccola chiesa che vigilava sull’uscita a sud della città. Nazaro fu traslato in corso di porta Romana, ai santi Apostoli, mentre Celso rimase qui. Il campanile è uno dei più antichi di Milano ed è rimasto inaccessibile per decenni. Ora però si può tornare a salire le sue strette scale per ammirare, dalla sua cella campanaria un panorama unico della città sui tetti e le viuzze della parte più autentica del Gran Milan. Le visite a pagamento (adatte a chi non abbia problemi ad affrontare i gradini a piedi) si svolgono ogni fine settimana, ogni 30 minuti in compagnia di guide specializzate con un percorso di circa 45 minuti. Ovviamente dalle 14.30 alle 20, l’orario migliore per godersi il tramonto.

Milano insolita l'highline sopra la galleria

La Milano insolita e da scoprire: l’Highline galleria e il cinema Bianchini

Per qualcuno somiglia ad un salotto così come la celebre galleria sottostante. Solo che da lassù il cielo è di cristallo e si confonde con le cupole e le coperture dei vetri della galleria simbolo di Milano. Ecco un luogo che di notte assume una sfumatura unica e poetica e permette di dare del tu ai tetti del centro di Milano. Non serve pensare alla highline di New York per immaginare e fare paragoni con il fascino di questa cugina meneghina. Vuoi mettere? Nella Grande Mela la highline è una stupenda passeggiata sospesa a mezza via fra gli alti grattacieli di Manhattan, recuperata grazie ad un percorso ferroviario in disuso. Alle nostre latitudini, la highline in salsa milanese si snoda nel cuore più chic della città offrendo prospettive sempre nuove ai suoi visitatori. Le guglie del Duomo da una parte, la Scala, Brera e i palazzi della city e economica dall’altra. All’orizzonte le Alpi; sotto tutto il resto del mondo che corre veloce. Fra le proposte di Milano Card per una Milano insolita e fuori orario, la visita agli esterni della Galleria è stata la pioniera ed oggi e una delle proposte più pop. L’entrata è da via Pellico 2, quattro piani in comodo ascensore ed eccoci su una passerella di 250 metri di meraviglie, da piazza Duomo a piazza della Scala. Da guardare fieramente naso all’ingiù. Vuoi mettere Manhattan? E non è tutto: qui sono molti gli eventi che vengono organizzati per incorniciare la visita. La passerella, arricchita anche da un’installazione di Fontana Arte è sede di molti eventi, lunch, visite guidate ed approfondimenti. Di notte, dalle 21 (lunedì compreso) via al cinema, grazie alla collaborazione con Bianchini: qui le pellicole sono davvero sotto le stelle. I film in catalogo sono dei cult e degli evergreen da Colazione da Tiffany a Perfetti sconosciuti: amore avventura, sit com e grandi film, dalle 21, tutte le sere d’estate. Per i primi 50 fortunati. La galleria, anche senza cinema è “passeggiabile” da martedì a venerdì dalle 11.30 alle 14.30 e dalle 18 alle 21 (sabato e domenica no stop 11.30 – 21).

Milano insolita una immagine del foro antico

La Milano insolita e da scoprire: il foro Romano

Tutti sapevano dove fosse, ma fino ad una trentina di anni fa, il leggendario incrocio fra il cardo ed il decumano di Mediolanum era solo un punto sulle mappe. Ci sono voluti i lavori di restauro della pinacoteca Ambrosiana nei primi anni Novanta per tornare a rivedere quelle pietre che erano rimaste sigillate nei secoli nelle segrete della grande istituzione culturale voluta da Federico Borromeo nel 1609, ad publicam utilitatem. E così, per tutti e per un pubblico anche moderno, da un paio di stagioni, il Foro, o meglio una piccola porzione di esso, è anche tornato visitabile per tutti gli amanti del loro passato che cercano la Milano insolita e da scoprire. . E’ qui che la Milano Imperiale, capitale fra i secoli III e IV d.C. si snodava – cesellata e scolpita in prezioso marco bianco di Verona – nella sua platea forensis, fra la zecca e il mercato, la curia e il teatro (oggi visitabile nelle fondamenta del palazzo della Camera di Commercio), le tabernae, il palazzo imperiale e il tempio del Capitolium dedicato all’imprescindibile trade capitolina. Oggi l’ingresso al Foro è un porta a picco sul tempo e sul passato: cercate un piccolo e poetico “antro” su via dell’Ambrosiana – muovendo a destra attraversando piazza san Pio XI e costeggiando la mole della pinacoteca -: il Foro, dove spesso si organizzando anche aperitivi d’autore ispirati alla cucina d’epoca romana – si può visitare tutti i giorni dalle 18 alle 22. E se non è una Milano insolita e da scoprire questa non sappiamo proprio cosa possa esserlo.

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Giornalista professionista scrive di cronaca, sport invernali e società per Il Giornale, Sci, Stile e Quattroruote. Dopo Tuttoturismo, Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Repubblica Viaggi e Corriere.it, oggi viaggia fra la Brianza, Parma e le alpi e scrive anche per il web col portale Il Turista. Ha seguito dieci anni la Coppa del Mondo di sci alpino per Infront Italy e Sky Sport, poi lo scialpinismo per Ismf, la Federsci internazionale. Fra i suoi punti d’orgoglio dieci nipoti, due ascese al Monte Bianco e la prima maratona di Milano, chiusa fieramente all’ultimo posto.

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