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I musei di Amsterdam: da Van Gogh alla casa di Anna Frank

I musei di Amsterdam: da Van Gogh alla casa di Anna Frank

La  capitale del Regno dei Paesi Bassi, Amsterdam (che  divide questo ruolo con l’Aia)  è una delle destinazioni turistiche più popolari in Europa. E non stupisce che sia così. Perché di motivi per venire tra i suoi canali ce ne sono tanti. I canali stessi, certamente, ma anche la serie di oltre 6700 dimore antiche, disposte secondo uno stravagante schema a ventaglio e fondate sull’acqua di 160 canali che occupano quasi duemila ettari di storia e eleganza.  Un panorama unico che si può percorrere camminando tra vecchi ponti in legno lanciati come una passerella tra le novanta isole dove ad ogni angolo si resta sorpresi da scorci speciali. Ma in questa splendida città si viene anche attirati dal richiamo dell’arte. I musei di Amsterdam sono tra i più importanti al mondo.  E a volerli vedere tutti, sono una quarantina, occorrere prevedere una sosta di settimane. Noi scopriamo i più importanti. Quelli che, per davvero, non si possono perdere.

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I musei di Amsterdam: il mito di Van Gogh

La più grande collezione di opere d’arte di Vincent Van Gogh nel mondo è ospitata, ovviamente, al Van Gogh Museum di Amsterdam. Si trova in Museumplein, ovvero la  piazza del Museo, ed è uno dei musei che, prima o poi,  si devono vedere assolutamente.  Il museo è diviso in due edifici e, nonostante sia preso d’assalto  ogni giorno da vere ondate di turisti l’esperienza resta piacevole grazie alla intelligente disposizione degli spazi visto che è stato, una volta tanto, progettato  tenendo conto dell’esigenza di chi vuole vedere e godere con calma le opere. L’edificio principale, di quattro piani,  ospita la collezione permanente e alcune mostre temporanee: subito si trova  il bookshop e una per poi passare all’esposizione cronologica delle opere di Van Gogh.

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Si passa quindi ad un piano dedicato al restauro di dipinti e ad alcune mostre temporanee minori;  infine c’è un piano dove sono raccolte le  opere dei contemporanei di Van Gogh e qui si comprende l’influenza del grande artista sull’arte dell’epoca  e su tutto ciò che è venuto dopo. L’altro edificio ospita a sua volta mostre temporanee e vi si accede attraverso un tunnel sotterraneo dall’edificio principale. Ma non solo quadri: in questo che è certo il più celebre dei musei di Amsterdam si trova anche una biblioteca e diverse zone dedicate allo studio che danno la possibilità ai visitatori di approfondire le opere di van Gogh e la sua vicenda umana.  Non è finita: volendo trasmettere la passione per l’arte il museo ha dei programmi speciali dedicati ai bambini: ci sono concorsi per bimbi dai quattro ai dodici anni, cacce al tesoro, realizzazione di diorami e laboratori guidati. I bambini possono perfino organizzare una festa di compleanno con attività guidate dallo staff del museo.
Tutto bene quindi? Si, però qui arriva oltre un milione e mezzo di visitatori all’anno e per questo le code possono essere snervanti. Il consiglio allora è di comprare i biglietti in anticipo in modo da evitare stressanti perdite di tempo che è molto meglio dedicare alla città.

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I musei di Amsterdam: la casa dell’artista

Il Museo Het Rembrandthuis si trova a Jodenbreestraat ed è ricavato nell’edificio dove  abitava  Rembrandt  e dove ha dipinto  molti dei suoi famosi quadri. Chi fosse Rembrandt Harmenszoon van Rijn è noto a tutti; si tratta di  uno dei pittori del 1600 più famosi al mondo oltre che il maestro di quella che viene chiamata l’”Età dell’oro olandese”.  Diversi anni fa, diversi storici e designer hanno ricostruito l’intera casa al suo interno, in modo tale da permettere di far rivivere  la casa esattamente come era nei giorni in cui Rembrandt l’aveva vissuta. Ma non è solo un esperienza curiosa: la casa è collegata con la parte del museo dove molte delle sue opere sono esposte. Sulla storia antica della casa si sa poco: sappiamo però che il pittore la comprò nel 1639 e vi abitò prima che tracollo economico del  1656, quando  tutti i suoi beni furono venduti all’asta. Tutto venduto: ma non disperso. La lista dei beni è stata salvata e ha permesso di ricostruire l’abitazione che, come detto, ha una area di esposizione di opere. E qui si trovano in mostra  permanente quasi tutte le acqueforti di Rembrandt e altre opere di pittori dell’epoca che ruotano in mostre temporanee.  Una curiosità: il fallimento del maestro fu dovuto al fatto che per acquistare al casa accese un mutuo per 13000 fiorini che però non fu in grado di restituire. Ora, essendo lui un pittore celebre e molto pagato è  strano che non abbia avuto il denaro necessario. La spiegazione è secondo alcuni legata al suo stile di vita: decisamente dispendioso e segnato da alcuni investimenti sbagliati. Una volta usciti dal museo di Rembrandt  fate due passi e arrivate a Waterlooplein: qui potrete dare una occhiata al mercato delle pulci di  Waterloopleinmarkt e, poco lontano, fare scorta di bulbi di tulipano al mercato dei fiori Bloemenmarkt.

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Non solo arte e bellezza, purtroppo. I musei di Amsterdam che non vanno dimenticati ci portano anche in un periodo più vicino e molto drammatico. Quello della guerra e della persecuzione degli ebrei. L’esempio più famoso al mondo è quello che si scopre arrivando a Prinsengracht 263-267 dove si trova la casa-museo di Anna Frank.  La storia la sanno tutti: in questa casa si nascose la famiglia di Anna insieme ad altre due famiglie, i van Pels e i Pfeffer,  per due lunghi anni, nel cuore della guerra, durante l’occupazione nazista.  In realtà, quando alla fine del conflitto non mancava molto furono scoperti  e deportati nei campi di sterminio: morirono tutti tranne il padre di Anna, Otto,  che ritornò alla sua casa e trovò il diario della figlia. Il libro, diventato a ragione una struggente testimonianza  e un best seller,  raccoglie pensieri e riflessioni  e compendia quanto accadeva in quei giorni bui vissuti in quelle stanze. Ecco perché la visita a questa casa  è davvero un’esperienza straordinaria. Il museo custodisce alcuni oggetti personali appartenuti ad Anna Frank e alla sua famiglia; c’è ancora la camera da letto originale con le immagini che Anna aveva appeso alle pareti sopra il suo letto.

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Il Museo Nazionale Olandese, o Rijksmuseum, è uno dei fondamentali musei di Amsterdam che attraverso un viaggio in quattro piani e ottanta stanze conduce i visitatori in un emozionante viaggio cronologico attraverso l’arte e la storia dei Paesi Bassi dal Medioevo sino a noi.
L’edificio principale del museo è stato recentemente sottoposto a un lungo lavoro di ripristino che gli ha regalato nuovi spazi e una maggiore vivibilità. D’altra parte lo spazio serve visto che questo museo, sempre molto apprezzato e frequentato, raccoglie circa un milione di oggetti, di cui almeno 8000 sono esposti in maniera permanente. In questa sterminata collezione ci sono opere fondamentali di grandissimi artisti come Vermeer e Rembrandt. Per chi volesse saperne di più il museo organizza anche visite guidate su temi specifici e ha programmi anche per le  famiglie con bambini. Anche questo tra i musei di Amsterdam, come detto, attira molta gente e quindi spesso si possono fare lunghe code. Ecco perché il consiglio è di acquistare i biglietti online in anticipo per risparmiare tempo. Il ticket comprato ha una validità di un anno e quindi avrete modo di organizzare e scegliere  con calma il giorno della visita.

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I musei di Amsterdam: spazi per l’arte moderna

Lo Stedelijk Museum (che significa “museo urbano”) è il principale museo dedicato all’arte moderna e contemporanea di Amsterdam. Situato nel cuore del quartiere dei musei nella città (e quindi a breve distanza dal  Rijksmuseum e del Van Gogh Museum) offre uno spazio integralmente dedicato alle produzioni del ventesimo e del ventunesimo secolo. Per coprire questo particolare periodo ovviamente dispone di spazi diversi da quelli dei musei più tradizionali.  Insomma, se cercate il solito quadro incorniciato probabilmente siete nel posto sbagliato. Ma siete invece al posto giusto per vedere una collezione straordinaria. Questa galleria ha infatti una delle collezioni più importanti al mondo per quello che riguarda la pop art, l’espressionismo astratto, la Bauhaus e certe tendenze dell’arte concettuale. Nella parte sotterranea dell’edificio si trova una mostra permanente di grande valore con opere di Van Gogh, Mondrian, Warhol, Kiefer, Koons, Sottsass e la più grande collezione, al di fuori della Russia di capolavori di Malevich. La parte più vivace però è quella delle mostre temporanee che mettono di fronte alle nuove tendenze. Una altre delle caratteristiche di questo museo è il ristorante che offre sia la possibilità di uno spuntino veloce ma anche quello di una cena di buon livello a prezzi adeguati.

Infine l’ultima curiosità di questo che è senz’altro uno dei più interessanti tra i musei di Amsterdam e tra quelli dei Paesi Bassi: la biblioteca che merita sicuramente una sosta dopo aver esplorato le varie mostre. Se infatti volete saperne di più su un autore o un’opera avrete a disposizione una fornitissima libreria gestita da bibliotecari preparati e sorridenti. A disposizione c’è una ampia sala di lettura e l’accesso a cataloghi,opere monografiche e anche migliaia di film documentari, video e DVD.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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