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Viaggio in Oman: cosa vedere in un tour dal mare al deserto

Viaggio in Oman: cosa vedere in un tour dal mare al deserto

Lunghe passeggiate tra le dune a dorso di cammello, suggestive notti sotto le stelle del deserto e gite a bordo di rombanti 4×4 attraverso impressionanti canyon: queste sono solo alcune delle esperienze e delle emozioni che aspettano coloro che partano per un viaggio in Oman. D’altra parte il catalogo delle cose da fare in questa terra è sterminato e permette di passare dalle piantagioni di incenso ai souk dove lo stesso incenso viene venduto, dalle strade che ricordano i secoli passati alle luci di angoli di assoluta modernità dove hotel a cinque stelle si affacciano su spiagge attrezzatissime. Insomma, un viaggio in Oman è tutto questo. E anche parecchio d’altro.

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Viaggio in Oman: il passato e il presente

Ciò che distingue questo regno sbocciato nel deserto dai suoi vicini è una complessa storia di interazione con il mondo esterno. Dai porti di Muscat e Salahat, i mercanti omaniti vagavano per il Mar Arabico, rosicchiando i confini dell’impero portoghese in Africa e fondando avamposti commerciali fino a Zanzibar e Mozambico, prima di finire nel 1891 ad ampliare la lista dei paesi finiti sotto il protettorato britannico. Nel 1970 però il sultano Saʿīd ibn Taymur riuscì a riconquistare definitivamente l’autonomia e da allora parecchio è stato fatto per introdurre aspetti di democrazia occidentale nel paese.

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Il risultato è una società islamica esteriormente conservatrice ma in realtà abbastanza aperta, con una ferma convinzione dell’importanza delle proprie tradizioni ma una buona accettazione delle altre culture. Molti considerano l’Oman come il più accogliente di tutte le nazioni arabe; questo è un posto dove gli stranieri sono invitati a sedersi e sorseggiare tè e mangiare datteri per genuina ospitalità, piuttosto che come preambolo alla vendita di souvenir. E anche questo è uno dei motivi di fascino di un viaggio in Oman.

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Ma chi viene in quello che è il secondo paese più grande del Medio Oriente, lo fa soprattutto per la sbalorditiva bellezza del suo paesaggio naturale. La spettacolare costa dell’isola di Masirah, le dune di sabbia ondulate del vasto deserto di Wahiba, i fossili preistorici nelle valli intorno a Buraimi e le aspre montagne di Hajar sono esperienze indimenticabili. Questa varietà di attrattive nasce anche da fatto che il paese – che occupa la parte sud-orientale della penisola arabica al confine con l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti – ha una topografia molto varia con montagne rocciose e profonde valli a nord, distese di dune nell’interno centrale, colline verdeggianti nella provincia meridionale del Dhofar, e una costa che si estende per migliaia di chilometri con magnifiche spiagge e calette deserte.

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Viaggio in Oman: atmosfera accogliente

Anche le persone sono  accoglienti: il sultano ha capito che il turismo è una ricchezza per tutti e ne ha fatto uno dei caposaldi del proprio programma di modernizzazione che tuttavia ancora non ha raggiunto tutte le zone del paese mentre è evidente, è ovvio, a  Muscat. Ma volendo c’è molto di più della capitale: il paese ha un patrimonio di fortezze, palazzi e siti storici ma sa offrire anche il fascino dei souq tradizionali e città che per quanto moderne non hanno perso del tutto il loro stile per abbracciare la frenesia dei grattacieli che ha invaso altri paesi del Golfo come Dubai o Abu Dhabi. Lungo la costa, i dhow navigano con lentezza ancora da un porto all’altro, mentre all’interno è sorprendente seguire i wadi, i letti secchi dei fiumi costellati di piantagioni di palme da dattero e pozze nascoste. Ma tutto questo senza troppa fatica, sapendo che poco lontano ci sono autostrade perfettamente asfaltate attraversano il deserto dirette verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti.

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Viaggio in Oman: la capitale Muscat

La prima tappa per un viaggio in Oman è certamente la capitale Muscat, una città moderna circondata da montagne e deserto, costruita su un sito che è stato abitato fin dall’antichità.
Due fortezze portoghesi della metà del 1500 sorvegliano la baia, in netto contrasto con gli edifici moderni sorti negli ultimi anni. Questi forti, chiamati Al Mirani e Matrah Fort sono mete turistiche popolari perché permettono una bella vista sul mare e sull’intera città. Oltre a queste fortezze, che però non sono visitabili all’interno, la città offre anche alcuni palazzi interessanti e musei da vedere. Il Museo delle Forze Armate, ad esempio, è ospitato in un edificio della metà del XIX secolo, originariamente costruito per il Sultano, ma che alla fine divenne il quartier generale delle forze armate. Qui, si trovano, oltre alle armi informazioni sul ruolo dell’Oman nella politica mediorientale. C’è anche il Gate Museum, che segna l’entrata nella città vecchia di Muscat ed è costruito in stile tradizionale dell’Oman su Al-Bahri Road, la strada principale che collega la parte storica a Matrah.

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Abbiamo parlato della città vecchia: Muscat era in effetti una città fortificata fino agli anni ’70 e questo ne era il cuore anche se oggi le dimensioni della città sono esplose e l’Old Muscat è ormai solo un quartiere. Un tempo non era così e si capisce il motivo ricordando che fino a quando, negli anni ’20, gli inglesi non tagliarono una strada attraverso le montagne Muscat era accessibile solo via mare, con le aspre montagne che la circondavano come barriera naturale di protezione. Oggi, il centro storico accoglie parte delle strutture amministrative ma non ha molti abitanti ed è un mix non sempre riuscito di vecchio e di nuovo con alcuni importanti palazzi trasformati in musei oltre alla sede reale degli anni ’70. La città è stranamente tranquilla e può essere visitata a piedi in un pomeriggio. Ma attenzione che non faccia troppo caldo.

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In giro per la città, durante il vostro viaggio in Oman, non perdetevi poi la visita alla Grande Moschea Sultan Qaboos: si tratta di un edificio nuovo, completato nel 2001, ma architettonicamente classico come struttura che è la terza più grande moschea del mondo capace di ospitare di 20.000 fedeli. Anche l’interno è grandioso e la sala delle preghiere ospita un tappeto persiano del peso di oltre 21 tonnellate che è costato quattro di lavoro a seicento donne oltre a lampadari di Swarosky. Pur essendo un luogo di culto è permesso l’accesso anche ai non musulmani ma solo tra le 8 e le 11 ma non il venerdì. Ovviamente occorre vestire in modo appropriato e le donne devono coprire il capo.

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Viaggio in Oman: il mare e le spiagge

Ma un viaggio in Oman non si esaurisce certo nella capitale: con una costa che si estende per circa 1700 km lungo il mare Arabico non stupisce che il paese offra anche l’attrattiva irresistibile di belle spiagge e poiché il governo  cerca di promuovere il turismo ciò che sta affacciato sul mare è stato sviluppato e organizzato in modo da diventare una calamita per gli occidentali che qui, oltre al sole e al caldo, trovano anche un completo catalogo di attività in spiaggia come immersioni, kite-surf e jet-ski. In più ci sono lussuose sistemazioni e spiagge anche assai comode come quella di Qurum, che si trova a Muscat giusto a fianco del Crowne Plaza Hotel: è la classica spiaggia perfetta per chi viaggia con la famiglia, con aree picnic e palme ombrose mentre quella di Qantab, a breve distanza in auto dal centro di Muscat, è un centro della pesca locale e i turisti sono invitati a fare una gita con uno dei pescatori locali per esplorare alcune delle baie protette e le grotte marine della zona.

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Infine, Marjan Beach presenta piccole barriere coralline ideali per i principianti e gli amanti dello snorkeling – e vanta anche una vivace vita notturna, con numerosi ristoranti e alberghi spesso frequentati da lavoratori espatriati in Oman. Ma le spiagge belle in Oman sono tante: e per questo serve un capitolo a parte della nostra guida.

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Viaggio in Oman: trekking in montagna

Dopo il mare ci sono le montagne e quelle di Al Hajar che si estendono da Muscat, attraverso l’Oman settentrionale fino agli Emirati Arabi Uniti stanno sempre più diventando una meta turistica. Sono adatte in particolare per chi viaggia cercando  un sapore d’avventura e permettono di vedere spettacolari ricchi di canyon, gole e altipiani mentre i ricchi colori delle formazioni rocciose rendono i luoghi indimenticabili. L’autostrada 15 si inerpica sulle montagne fino alla città di Nizwa, sede di un imponente forte del XVII secolo e di un mercato di altrettanto famoso. Nizwa è una base eccellente per esplorare le montagne, compresi i villaggi tradizionali, le piantagioni di datteri e i forti storici. Ci sono una serie di percorsi per il trekking di varia difficoltà da quello che durano al massimo due o tre ore ad altri che richiedono più giorni.

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Viaggio in Oman: nel grande deserto

Infine un viaggio in Oman non sarebbe vissuto veramente senza l’esperienza nel deserto: qui si chiama Rub ‘Al Khali (che si potrebbe tradurre come lo spazio vuoto), si trova nella parte meridionale della penisola arabica. È un mare di sabbia tra i più grandi al mondo con una lunghezza di 1000 km e una larghezza di 500 e si estende in quattro paesi: Arabia Saudita, Yemen, Emirati Arabi Uniti e appunto Oman.

La superficie del deserto è coperta da dune di sabbia di colore rosso-arancio, che raggiungono un’altezza di circa 250 metri (820 piedi) e letti prosciugati di laghi svaniti migliaia di anni fa. La porta d’accesso al deserto si trova nel Governatorato di Dhofar e si raggiunge facilmente volando all’aeroporto internazionale di Salalah. Da qui diverse compagnie offrono tour per il deserto che possono durare solo poche ore o diversi giorni.

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I visitatori possono godersi gite con le auto 4×4 nel deserto ma anche silenziose passeggiate a dorso di cammello prima di accamparsi sulle dune. Una delle migliori esperienze grande niente di sabbia è passare un po’ di tempo con i beduini che non vedono l’ora di raccontare storie del passato e sulla vita nel deserto. Ovviamente non ci sono alberghi in questo mare rossastro ma si può campeggiare con relativa comodità sulla sabbia e sotto la infinita distesa di stelle. Guardate in alto: le Mille e una Notte sono state scritte qui. E tra sabbia e stelle è facile capire perché.

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Un viaggio in Oman: quando andare

I mesi invernali sono un momento piacevole per visitare Oman, quando l’aria è limpida, le notti sono fresche e le temperature diurne raramente salgono oltre i 30° C (86 ° F). A volte piove persino un po’ ma sono precipitazioni brevi. Anche primavera e autunno possono andare bene con il loro clima caldo e secco e temperature intorno ai 35 gradi. Da evitare invece i mesi estivi quando il calore sale a oltre 5° gradi e l’umidità è soffocante.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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