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Cosa fare e vedere a Aix-en-Provence, la città di Cézanne

Cosa fare e vedere a Aix-en-Provence, la città di Cézanne

Con le sue facciate di palazzi che trasudano di storia e raccontano il potere,  le piazze lastricate, le stradine tortuose, piene di inattesi scorci, e le sorgenti termali, Aix-en-Provence semplicemente incarna il modello della città francese piena di fascino. E che sa di piacere. Conosciuta come la città delle mille fontane si compiace di avere uno sfondo unico, diviso tra montagne e una piacevole campagna. E per di più qui si mangia anche molto bene. Quindi se uno dovesse chiedersi cosa fare e vedere a Aix-en-Provence potrà avere l’imbarazzo della scelta. E il piacere di avere sempre qualcosa di bello da scoprire.

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Cosa fare e vedere a Aix-en-Provence: la città delle acque

Grazie al suo centro compatto questa è infatti una città che è facile visitare a piedi. Il punto di partenza alla guida su cosa fare e vedere a Aix-en-Provence è certamente la via principale, Cours Mirabeau, una strada fiancheggiata da caffè, ristoranti e palazzi eleganti e ombreggiato da filari di platani secolari. Sedersi per un po’ sulla terrazza di un locale e guardare la vita che passa davanti alle vetrine è già un piacevole modo per prendere il tempo alla città. Volendo proseguire il percorso non si potranno trascurare quelle che giustificano  il soprannome della città: le fontane. Alcune della più celebri si trovano tra l’altro a due passi, sempre lungo Cours Mirabeau. C’è quella che risale al 19° secolo che raffigurante re Renato d’Angiò effigiato con un grappolo d’uva in mano (la leggenda dice che sarebbe stato lo stesso sovrano a portare la vite in Provenza nel quindicesimo secolo)  poi quella che viene chiamata “la muschiosa” costruita nel 1734 e che è il punto in cui sbocca una sorgente nota già ai Romani, detta Les Baigners, con acqua a 18 gradi, e la cosiddetta Rotonde, eretta nel 1860, che si fa notare per dimensioni ciclopiche delle statue che raffigurano la Giustizia, l’Agricoltura e le Arti. Simbolicamente la prima si rivolge verso l’interno della città, la seconda verso Marsiglia e la terza verso Avignone. Ma la più spettacolare è la Fontaine des Quatre Dauphins, costruita nel 1667 e cirdondata da alcuni dei più bei palazzi tra cui il palazzo Boisgelin, a sua volta celebre per il cortile e la facciata ricoperta da fregi .

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Cosa fare e vedere a Aix-en-Provence: dai Romani a Churchill

Se nell’elenco di cosa fare e vedere a Aix-en-Provence ci sono le fontane è perché da sempre la città è stata ritenuta un luogo dove sfruttare i benefici effetti delle acque del sottosuolo. E questo fino dal tempo dei Romani anche se più di recente tra i visitatori illustri si possono ricordare i nomi, tra gli altri di Winston Churchill e Pablo Picasso. Oggi, l’attrazione principale per gli amanti delle terme è Thermes Sestio, nel cuore del centro storico, un moderno complesso  che propone una ampia scelta di terapie basate sulle acque.

Ma non solo acqua: anche colori, tele e pennelli. Se il nome di questa città è celebre e lungo è l’elenco di cosa fare e vedere a Aix-en-Provence lo si deve all’arte. In particolare a quella di Paul Cézanne, il pittore post-impressionista del 19° secolo che è nato qui e ha tratto profonda ispirazione dalla sua terra. In tutta la sua vita ha portato con se l’ispirazione che gli veniva dai panorami delle vicine montagne Sainte-Victoire e dalla splendida campagna provenzale. Ecco perché uno dei punti di riferimenti per i turisti che arrivano qui è ancora il suo studio nella periferia nord della città. La città è stata l’ispirazione anche per molti scrittori tra cui Stendhal e Zola e oggi ancora ospita diversi festival che si svolgono in diversi periodi: i due più famosi sono il Musique dans la Rue e il Festival d’Aix-en-Provence.

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Cosa fare e vedere a Aix-en-Provence: la storia e i sapori

Aix è stata fondata nel 122 a.C. dai Romani prima di essere occupata dai Visigoti a cui succedettero i Franchi e i Saraceni. Nel Medioevo divenne la capitale della Provenza trasformandosi in un centro culturale molto importante sotto gli Angioini (e qui si spiega il ruolo attribuito al re Renato D’Angiò). Infine entrò nel territorio francese alla fine del 1400 e fino alla Rivoluzione, Aix-en-Provence è rimasta la sede giudiziaria e amministrativa della regione. Adesso è una città vivace e piena di luce che attrae i turisti che oltre le bellezze dell’architettura amano lo stile di vita piacevole. I turisti affollano il grande mercato ogni sabato su Avenue du Cap-Pinede e quelli più piccoli il martedì e il giovedì.

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Il centro della città, come abbiamo detto, è assolutamente a misura d’uomo e in ogni quartiere c’è un mercato: uno di quelli che piacciono di più è il mercato dei fiori di Place de l’Hotel de Ville; un altro specializzato in frutta e verdura invade la strada con le proprie bancarelle la zona vicino al Marche des Capucins mentre nel fine settimana si trova un altro appuntamento molto amato dagli appassionati di antiquariato. In giro per il centro poi non si possono non notare i negozi di formaggi e prodotti alimentari mentre le boutique di moda si trovano la strada pedinale Rue St-Ferreol. Per scegliere la zona dove andare a cena invece la scelta migliore cade nei locali intorno a Place des Cardeurs e Cours Mirabeau. Tra questi Le Clos de la Violette è conosciuto per l’ottima cucina provenzale e Le Passage serve cucina mediterranea contemporanea in un’antica fabbrica di caramelle del 19 ° secolo.

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cosa fare e vedere a Aix-en-Provence: il centro

Uno degli aspetti più piacevoli della città, uno dei consigli che non possono mancare nella guida su cosa fare e vedere a Aix-en-Provence è quello di prendersi del tempo pe vagare tra le strade e le piazze della città vecchia. Al centro di Vieil Aix si trova la Place de l’Hôtel de Ville da dove vale la pena di partire per ammirare il palazzo comunale del 17° secolo con la sua bella facciata in stile italiano e con le porte di legno riccamente intagliate. Un altro monumento sulla piazza è l’antica Tour de l’Horloge, il vecchio campanile della città con un orologio astronomico da 1661. Ovviamente come la maggior parte delle piazze di Aix-en-Provence, la Place de l’Hôtel de Ville è stata costruita intorno ad una delle monumentali fontane. La piazza è anche il luogo dove, il martedì, giovedì, e il sabato mattina, si tiene il coloratissimo mercato dei fiori. Un tour a piedi può proseguire lungo le tranquille strade di ciottoli della città vecchia fino a Place d’Albertas. Questa piazza che risale al 18° secolo ha un suo fascino speciale: circondata da eleganti edifici barocchi e rococò, la piazza è stata completata nel 1745 per volontà del marchese d’Albertas che la volle progettata secondo lo stile delle piazze reali a Parigi. Abiamo detto che è ricca: in compenso più modesta è la fontana al centro costruita solo oltre un secolo dopo. Sul lato sud della piazza si trova la Halle aux Grains, un ex mercato del grano ora trasformato in ufficio postale, con un magnifico frontone e una serie di sculture

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Nella nostra lista dedicata a cosa fare e vedere a Aix-en-Provence sicuramente inseriamo una delle strade più vive della città, il Cours Mirabeau, un bel viale ombreggiato da platani giganti e fiancheggiata da caffè, ristoranti e boutique. Questa strada elegante e vivace è il luogo ideale per una passeggiata, per godersi un pranzo all’aperto o una sosta in un caffè con i tavolini all’aperto. Non a caso molti abitanti della città si incontrano qui dopo il lavoro per crogiolarsi al sole del tardo pomeriggio e rilassarsi con un aperitivo. Uno degli indirizzi più celebri è quello della Brasserie Les Deux Garçons, che si trova a numero 53 di Cours Mirabeau. Dal 1792, questa brasserie – una delle classiche francesi, come quelle che si trovano anche a Parigi – propone cucina classica  in una atmosfera sofisticata tanto che tra i clienti celebri si vanta di avere servito Cézanne, Picasso, la Piaf e Camus. Nata nel 1651 come viale per le carrozze, il Cours Mirabeau collega il centro storico con il quartiere Mazarin e gli eleganti palazzi 17° e 18 secolo che si affacciano sul viale danno a questa strada una bellezza particolare. Alcuni degli edifici più imponenti includono l’Hôtel de Forbin (al civico 20), costruito nel 1656 e l’Hotel de Maurel de Ponteves (al civico numero 38), costruito tra il 1647 e il 1650.

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Cosa fare e vedere a Aix-en-Provence: il quartiere Mazarin

Una delle zone più suggestive del centro storico di Aix-en-Provence è il quartier Mazarin. Il quartiere è stato costruito tra il 1646 e il 1653 su suggerimento di Michel Mazzarino, l’arcivescovo di Aix e fratello del più famoso cardinale. La costruzione di questo quartiere ha richiesto la demolizione di parte delle mura cittadine per creare quello che ora è il Cours Mirabeau visto che il confine del quartiere segue la linea delle vecchie mura lungo il boulevard Carnot e il boulevard du Roi René e segue una forma rettangolare che è tipica dei progetti urbanistici del 17° secolo. Il centro del quartiere è formato dalla Place des Quatre Dauphins con la famosa fontana.

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A nord del centro invece si trova la cattedrale di Saint-Sauveur, un edificio costruito in un tempo lunghissimo che è andato dal 12° al 17° secolo anche  se le dedicazione ufficiale risale al 1534. L’ingresso gotico originale è una delle parti più importanti per la presenza di belle porte in noce intagliato nel 1500: questi portali, di grande valore, ora sono protetti da speciali coperture e possono essere ammirati su richiesta. Entrando dalla porta di epoca più recente i visitatori sono incantati dalla serena bellezza del Battistero paleocristiano, risalente al 6° secolo, e dalla tondeggiante forma arrotondata con colonne classiche. Sulla destra della navata principale si svela il celebre trittico dipinto da Nicolas Froment dal 1435 al 1484. Dietro l’altare maggiore si trova la Chapelle de Saint-Mitre, dedicata al patrono della città mentre il chiostro romanico, adiacente alla parete sud del Duomo, merita una visita per una pausa immersi in una atmosfera di  spirituale tranquillità.

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Nell’elenco di cosa fare e vedere a Aix-en-Provence c’è sicuramente la visita al Musée Granet: si tratta di un museo ospitato nell’ex Palazzo di Malta, appena fuori Rue d’Italie, vicino al Cours Mirabeau, ed è considerato uno dei più bei musei del suo genere in Francia. Il museo ospita una vasta collezione di oltre 300 opere dal 14° al 20° secolo, tra cui opere di Rembrandt, Ingres, Cézanne. Ci sono anche opere impressioniste dipinte da Renoir, Monet, Van Gogh, Degas, e Redon, nonché sul post impressionisti e artisti contemporanei come Picasso, Braque e Dubuffet. Inoltre, il Museo Granet ospita importanti mostre internazionali. Di tutt’altro genere è il Musée des Tapisseries ospitato negli appartamenti dell’ex Palazzo arcivescovile che espone una ricca collezione di arazzi del 17° e 18° secolo, così come l’arte tessile contemporanea. Infine imperdibile per gli amanti dell’arte è la visita all’atelier di Paul Cézanne che permette di avere un assaggio del suo mondo e vedere dove la sua creatività ha preso forma.
L’artista ha lavorato in questo studio durante tutto l’anno: nei giorni di sole dipinse all’aperto i panorami mentre nei giorni di pioggia, all’interno del suo atelier, si concentrò a dipingere le sue celebri nature morte: bottiglie, ceramiche, vasi, fiori e frutti. I visitatori possono anche seguire le orme di Cézanne in giro per la città a cominciare dalla casa dove l’artista è nato. La città di Aix-en-Provence ha indicato i luoghi legati alla vita di Cézanne deponendo delle borchie metalliche (si tratta di grossi chiodi a forma di “C”), che permette ai visitatori di vedere i luoghi un tempo frequentati da Cézanne. All’interno dell’atelier di Cézanne è disponibile un opuscolo che elenca l’itinerario da seguire.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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