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	<title>Equador Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Equador Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Viaggio alle Galapagos, le isole di Darwin e delle tartarughe</title>
		<link>https://www.travelfar.it/viaggio-alle-galapagos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 10:31:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli idoli locali sono due: Charles Darwin e George il solitario. Il primo, inutile dirlo, è il botanico inglese che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gli idoli locali sono due: <strong>Charles Darwin</strong> e <strong>George il solitario</strong>. Il primo, inutile dirlo, è il botanico inglese che sbarcando qui ebbe l’intuizione della evoluzione naturale della specie rivelando che la donna non è certo nata da una costola di Adamo. Il secondo era invece un gigante rugoso, morto quasi centenario, ultimo esemplare di una specie di <strong>tartarughe</strong> che, con la sua recente scomparsa, ora è estinta per sempre. Il soprannome “solitario” deriva da fatto che, nonostante gli sforzi degli scienziati, mai si è riuscito a farlo interessare alle femmine per riprodursi. Entrambi, Charles e George, alle Galapagos si trovano ovunque: su cartelli, manifesti, nomi delle vie, persino su francobolli e banconote anche se George è forse più gettonato. A riprova che durante un <strong>viaggio alle Galapagos</strong>, le isole che furono chiamate “incantate”, gli uomini sono importanti. Ma le tartarughe contano di più.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-le-tartarughe-giganti.jpg" rel="lightbox[1535]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1539" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-le-tartarughe-giganti-1024x685.jpg" alt="Viaggio alle Galapagos" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-le-tartarughe-giganti-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-le-tartarughe-giganti-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-le-tartarughe-giganti.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio alle Galapagos, le isole fragili</h4>
<p style="text-align: justify;">Una scoperta che durante un viaggio alle Galapagos  facciamo già all’aeroporto dell’Isla Baltra – uno dei due dell’arcipelago &#8211; dopo <strong>un’ora e mezzo di volo da Quito, in Equador</strong>, volando in mezzo a nuvoloni di ovatta sporca. La pista colpisce per dove si trova – nel nulla apparente, tra gli sterpi e il mare &#8211; e per la struttura del terminal – che ha il tetto ma non le pareti. Ma in particolar modo per il gesto obbligatorio per tutti noi prima di recuperare i bagagli: disinfettarsi le suole delle scarpe. A casa si passano sullo zerbino per preservare il parquet del salotto. In un <strong>viaggio alle Galapagos</strong> il rischio è invece quello di importare alieni. Ce lo chiarisce, in versione poliglotta e con tono accorato, Felipe Cruz, uno dei biologi della <strong>Stazione scientifica Charles Darwin</strong>, santuario dei ricercatori e nursery per tartarughe grosse come utilitarie. Ma senza paraurti. “Le Galapagos sono fragili: gli organismi “d’importazione” rischiano di contaminare un ambiente restato protetto per millenni e il fatto che oggi si sia costretti ad investire migliaia di dollari per ammazzare le capre selvatiche che devastano il terreno lo dimostra”, spiega il ricercatore che snocciola cifre: le isole, nel tempo, sono state “invase” da 29 specie di animali e 526 di invertebrati non endemici che minacciano la vita naturale. Poi, per buon cuore, glissa sui centomila umani che ogni anno sbarcano in cerca di un documentario in presa diretta sotto forma di un viaggio alle Galapagos. Per chi sta ad ascoltare sentirsi invasivo e pericoloso come una capra non aiuta l’autostima.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-sbarchi-tra-le-isole.jpg" rel="lightbox[1535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1540" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-sbarchi-tra-le-isole-1024x685.jpg" alt="Viaggio alle Galapagos" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-sbarchi-tra-le-isole-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-sbarchi-tra-le-isole-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-sbarchi-tra-le-isole.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Eppure quando, dopo un tragitto di pochi minuti su un gommone, mettiamo piede sul grande yacht che porterà alla scoperta dell’arcipelago il senso di colpa è già svanito: il mare <strong>di Porto Ayora</strong>, porta d’accesso per turisti e centro abitato più grande delle Galapagos, è trasparente, gli uccelli disinvolti vengono a prendersi il pesce a tre spanne dal gommone, e i leoni di mare sono spaparanzati sui moli a pochi metri dai ristorantini e i negozi di magliette. Foche dal vivo e foche sulle T-shirt. L’illusione è quella di una convivenza perfetta.<br />
Una sensazione di pace che non si infrange neppure contro l’onda lunga dell’oceano che culla la motonave La Pinta quando lascia il porto per il viaggio alle Galapagos che ci condurrà a zonzo tra la <strong>ventina di isole dell’arcipelago</strong> – di cui solo cinque abitate. Con un bicchiere di vino cileno in mano seduti sul ponte di poppa, il tramonto ci viene incontro con colori che non comprendono le mezze misure. E in controluce i pellicani che si posano sulla balaustra sembra lo facciano apposta per farsi ammirare. Inizia così una navigazione tra isole con nomi da mappa dei pirati dove però il tesoro non è sepolto: ma anzi è vivo e cammina. <strong>Dall&#8217;Isla Santa Cruz</strong> all’Isla Isabela e <strong>Fernardina</strong>, da <strong>Isla San Cristòbal a Isla Espanola</strong>, la rotta sfiora un catalogo di rocce disabitate di uomini ma affollati di piume e di gusci. E dove, per una volta, tocca a noi chiedere «permesso». “I punti di sbarco e le zone da visitare sono controllate e monitorate”, spiegano ancora i <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="http://www.darwinfoundation.org/en/" target="_blank"><strong>biologi del parco</strong> </a></span>fondato nel 1959 a un secolo esatto dalla pubblicazione della laica bibbia locale: ovvero “L’origine della specie” di Darwin.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-centro-Darwin.jpg" rel="lightbox[1535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1541" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-centro-Darwin-1024x685.jpg" alt="Viaggio alle Galapagos" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-centro-Darwin-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-centro-Darwin-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-centro-Darwin.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio alle Galapagos, le regole della natura</h4>
<p style="text-align: justify;">“L’itinerario del viaggio alle Galapagos viene fissato rispettando le esigenze della fauna. Certe <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-alle-galapagos/" target="_blank"><strong>isole</strong></a></span> si visitano a rotazione, ad esempio, per evitare di stressare gli animali con la presenza degli uomini”. In altre poi non si può proprio mettere piede come in una baia <strong>sull’Isla Bartolomè</strong>, dove lo sbarco è proibito perché qui le tartarughe depongono le uova: il mare è turchese, la spiaggia color mattone, le enormi femmine scivolano verso la battigia mentre l’ombra di squali pinna bianca sfiora il battello. Sopra si inseguono le geometrie delle fregate in volo. Non è un caso ma qui anche il respiro di noi figli dell’era moderna sembra prendere un ritmo diverso.<br />
Ma altrove, invece, mescolarsi con i padroni di casa è possibile. Anzi doveroso in un viaggio alle Galapagos. <strong>All&#8217;Isla Espanola</strong>, per scendere dal gommone, si deve fare lo slalom tra i <strong>leoni marini</strong>. Enormi, in apparenza pigri e decisamente maleodoranti questi colossi stanno stesi sul micropontile e su ogni spazio pianeggiante. Quando li scavalchiamo a malapena aprono un occhio per guardarci. Ed è una bella lezione di umiltà apparire così poco affascinanti. Assai più consolante è invece il disinteresse degli <strong>squali</strong>: lucidi e affusolati stanno parcheggiati mollemente sul fondo sabbioso di<strong> Gardner Bay</strong>, a due passi dalla riva, sotto un roccione che i leoni di mare hanno trasformato in boa per i loro giochi subacquei. Durante una rilassata seduta di snorkeling anche il meno avventuroso dei nuotatori può vedersi di colpo sfiorato da una otaria impegnata in una ricca merenda a base di pesci nel blu. Due piroette dopo la ritrovi di nuovo sulla sabbia, concentrata a dormire. Sonori grugniti rivelano che il pranzo è stato apprezzato e la pinna allungata ad abbracciare il vicino di pisolino la rende irresistibile. Verrebbe voglia di portarsene una a casa e farle spazio sul balcone.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-leoni-marini.jpg" rel="lightbox[1535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1542" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-leoni-marini-1024x685.jpg" alt="Viaggio alle Galapagos" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-leoni-marini-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-leoni-marini-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-leoni-marini.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio alle Galapagos, dove attraccavano i bucanieri</h4>
<p style="text-align: justify;">Una febbre di souvenir che purtroppo, in passato, ha fatto molto male: per secoli queste isole sono state rifugio di <strong>bucanieri e balenieri</strong> che le hanno usate come supermarket da saccheggiare. Le enormi tartarughe, quelle più grandi sfiorano di due quintali, venivano caricate a bordo dei velieri e usate come dispensa. L&#8217;idea di ecologia doveva ancora svilupparsi e le regole le scriveva la fame. Ora tutto è diverso. E <strong>le guide naturalistiche</strong> che seguono come ombre corte ogni passo dei visitatori durante il viaggio alle Galapagos lo ricordano in continuazione: “State sempre in gruppo. Non toccate nulla. Non uscite mai dal sentiero”, sono le raccomandazioni ripetute come un mantra di cui, all’inizio, non si comprende la necessità. Ma poi quando un uccellino sfacciato, un Mimo delle Galapagos, si posa sul teleobbiettivo della macchina fotografica e inizia a picchiettarlo illuso dal riflesso che si tratti di acqua da bere si comprende il tormentone. Ma non solo i Mimi, impiccioni e assetati, ti sfiorano senza timore. Multicolori uccellini e granchi rosso semaforo, muggenti leoni marini e razze sinuose, spaventose iguane e tartarughe: ogni specie di animale qui ostenta dignità e disdegna la fuga. L’uomo per loro è solo una specie diversa. Noiosa tutt’al più nel suo accanirsi a mitragliare con la reflex. Scatti che non fanno male: e infatti gli abitanti con le squame e le pinne sotto il piccolo faro <strong>dell&#8217;isla Ràbida</strong> non hanno nessuna paura e continuano a affollarsi sulla spiaggia senza curarsi del fiatone meravigliato dei turisti arrivati da ogni dove per il loro <strong>viaggio alle Galapagos</strong>. Solo le iguane di mare, immobili a fare il pieno di caldo, sputano con convinzione. Ma non ce l&#8217;hanno con noi: è solo che il troppo sale accumulato durante le nuotate va smaltito così.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-le-scogliere-degli-albatros.jpg" rel="lightbox[1535]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1543" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-le-scogliere-degli-albatros-1024x757.jpg" alt="Viaggio alle Galapagos" width="1024" height="757" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-le-scogliere-degli-albatros-1024x757.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-le-scogliere-degli-albatros-300x222.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-alle-Galapagos-le-scogliere-degli-albatros.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Molto più regale è invece il comportamento degli albatros che nidificano su punta Suàrez, una scogliera a picco sul mare dove decolli e atterraggi sono più frequenti che a Fiumicino. Non a caso lo chiamano l&#8217;aeroporto degli uccelli. Camminando sul bordo della falesia si sfiorano i piccoli di albatros che, affamati, aspettano i genitori di ritorno dalle loro planate nel vento: se si trovano davanti un umano non abbassano lo sguardo. Solo spalancano il becco sperando che un bipede di passaggio regali loro una merenda imprevista.<br />
Sotto, verso il mare, a intervalli cadenzati, <strong>un gayser</strong> ricorda a modo suo che questa è terra di vulcani ancora attivi e fuoco negli abissi mentre sopra gli albatros si fanno la corte come gli adolescenti di Prevert. Una volta sancito il vincolo, mettono su casa e sono monogami. Il loro corteggiamento, dicono gli etologi, dura mesi. E’ questione di ore invece l’attesa del primo volo di un piccolo: con le ali spiegate che sfiorano i due metri il cucciolone insicuro trema a lungo senza osare il salto nel vuoto. Prima è un batuffolo goffo, dopo, nel blu, è un simbolo di libertà. Un inno alla vita e alla potenza della natura che è compendiato nella Galapaguera, la struttura dedicata alla conservazione e alla riproduzione delle tartarughe che è il cuore di un viaggio alle Galapagos e in particolare sull’isola San Cristobal. A mezz’ora di bus dai diving e dai piccoli bar della cittadina di <a href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-alle-galapagos/" target="_blank"><span style="color: #008000;"><strong>Puerto Basquerizo Moreno</strong> </span></a>questi ciclopici souvenir dell’infanzia del mondo si muovono nella boscaglia. Al sicuro dietro le reti i piccoli vengono protetti sino ad età e stazza adeguata prima di essere reintrodotti nell’isola di appartenenza. Visti così, lunghi pochi centimetri, pare incredibile possano diventare i giganti di cui si sente cozzare il carapace poco distante. Avvicinandosi al massimo al loro muso grinzoso le tartarughe lentamente ritirano la testa. Ma nei loro occhi senza luce non c’è paura. Soltanto, a ben guardare, sembra che si chiedano dove abbiamo lasciato il nostro guscio.</p>
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		<title>Cosa vedere alle Galapagos: le isole, i diving e  le crociere</title>
		<link>https://www.travelfar.it/cosa-vedere-alle-galapagos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 11:01:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono isole mitiche: ecco perché alla domanda &#8220;cosa vedere alle Galapagos&#8221; si potranno dare moltissime risposte: scorci sul mare, incontri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono isole mitiche: ecco perché alla domanda &#8220;<strong>cosa vedere alle Galapagos</strong>&#8221; si potranno dare moltissime risposte: scorci sul mare, incontri con gli animali, natura incontaminata. Ma anche per chi non sa rinunciare alle comodità anche piacevoli paesi per una serata divertente.</p>
<h2>Cosa vedere alle Galapagos: le città e le isole abitate</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.travelfar.it/viaggio-alle-galapagos/"><span style="color: #008000;">Puerto Ayora</span></a>, </strong>sull’Isla Santa Cruz è una <strong>vera metropoli per gli standard locali:</strong> ha infatti circa 12000 abitanti, un vero lungomare e una discreta offerta di alberghi e ristoranti. La strada principale si chiama, ovviamente, avenida Charles Darwin e rappresenta l’unica via davvero animata. Per chi voglia sostare qualche ora esiste quindi la possibilità di mangiare qualcosa, il piatto più comune è il cebiche di pesce, e dopo cena ci sono <strong>alcuni bar</strong> che permettono di passare la serata.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi non sa resistere senza musica ci sono anche un paio di discoteche. Attenzione comunque alle bevande alcoliche: forse in omaggio al passato di pescatori e bucanieri i cocktail che servono nei locali, per la maggior parte, piccoli bar con uno spazio all’aperto sono particolarmente forti e alcolici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Puerto Baquerìzo Moreno</strong>, con 7000 abitanti, è <strong>la seconda città</strong> per importanza dell’arcipelago ma in realtà quasi tutti finiscono per conoscere solamente Puerto Ayora. Nato come villaggio di pescatori Puerto Baquerìzo Moreno ha nel corso del tempo subito uno sviluppo continuo anche se i pochi locali certo non colpiscono per stile e ricercatezza.</p>
<p style="text-align: justify;">D’altra parte questa cittadina rappresenta per lo più solo una base di arrivo e di partenza per alcune crociere anche se resta abbastanza stravagante per noi occidentali vedere otarie stese al sole a pochi passi dalle case mentre sullo sfondo rulla uno degli aerei che collegano le isole con la terraferma. Nella zona, per gli appassionati, si trovano alcuni <strong>siti per immersione</strong> e un <strong>paio di spiagge</strong> frequentate prevalentemente da gente del posto e da qualche appassionato di surf.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-.-in-spiaggia.jpg" rel="lightbox[1546]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1549 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-.-in-spiaggia-1024x685.jpg" alt="Cosa-vedere-alle-Galapagos" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-.-in-spiaggia-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-.-in-spiaggia-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-.-in-spiaggia.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Iguane, otarie e pinguini</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Isla Fernandina</strong> è <span style="color: #000000;">una delle isole </span>più particolari dell’arcipelago e per avendo dimensioni notevoli ha risentito meno di altre della invasione di specie non endemiche. La caratteristica più rilevante è la presenza di diversi focalai vulcanici attivi che rendono il panorama particolarmente suggestivo anche se, certamente, molto aspro. Sull’isola è possibile incontrare <strong>pinguini, otarie e </strong>grossi branchi di<strong> iguane</strong> e dopo essere sbarcati vale la pena di salire sulla collina più alta dell’isola dove si domina il panorama di lava e piante grasse.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle giornate di sole caldo l’isola può apparire desolata e bollente e permette di immaginare senza fatica come fosse la Terra durante le prime migliaia di anni dopo la sua formazione. La presenza delle iguane poi aiuta a immaginare il mondo dei primordi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Isla Genovesa</strong> è purtroppo una delle isole che meno frequentemente vengono visitate dalle navi durante le crociere nell’arcipelago. Questo è dovuto alla sua posizione piuttosto defilata, a nord est rispetto agli aeroporti e quindi piuttosto lontana da raggiungere. E’ però un peccato perché è una di quelle che per gli appassionati offre le migliori esperienze di birdwatching.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui nidificano infatti numerosissime <strong>colonie di sule dai piedi colorati</strong> e anche il mare è ricco di vita: qui si incontrano grossi branchi di squali. Per raggiungere l’isola esistono due punti di sbarco: uno ha un piccolo molo mentre l’altro, in una piccola baia obbliga i visitatori a scendere dai gommoni in acqua e raggiungere la riva bagnandosi. Ma il panorama che poi sale verso la scogliera piene di nidi vale la fatica.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-gli-sbarchi.jpg" rel="lightbox[1546]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1550" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-gli-sbarchi-1024x642.jpg" alt="Cosa-vedere-alle-Galapagos" width="1024" height="642" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-gli-sbarchi-1024x642.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-gli-sbarchi-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-gli-sbarchi.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>Cosa vedere alle Galapagos: le navi da crociera</h4>
<p style="text-align: justify;">Per compiere la <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-alle-galapagos/" target="_blank" rel="noopener">crociera</a></span> tra le varie isole dell’arcipelago</strong> si possono scegliere navi di diverse categorie, dalla turistica al lusso. Ogni nave compie crociere di diversa durata secondo un calendario e itinerari che cambiano a seconda della stagione e delle esigenza di tutela dell’ambiente stabilite dalle autorità del <strong>Parco Nazionale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Yacht La Pinta</strong><br />
E’ una nave da <strong>crociera di categoria lusso</strong>, che può ospitare 48 passeggeri, in eleganti cabine doppie con bagno privato e ampie finestre che permettono di ammirare il mare durante la navigazione. A bordo sono presenti guide naturaliste che parlano inglese e spagnolo e sono previste <strong>crociere, rispettivamente, di tre, quattro e sette notti</strong>. A bordo è presente una biblioteca con testi scientifici e una sala dove si svolgono presentazioni della vita naturale nelle isole. Disponibile il collegamento internet e il telefono satellitare. Crociere di una settimana a partire da 4500 euro.</p>
<h4>Navi di lusso con le suite</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Yacht Isabela II</strong><br />
Nave da <strong>crociera molto elegante</strong> con possibilità di ospitare quaranta passeggeri in venti cabine e una suite. Tutte hanno vista esterna e servizi privati più lussuoso delle Galapagos, con capacità massima di 40 passeggeri in 20 cabine esterne ed una master suite. Il personale a bordo, bilingue inglese/spagnolo, organizza con cura le spedizioni di osservazione naturale sulle isole. Sul ponte superiore, oltre al bar una palestra, solarium e jacuzzi. Organizza crociere di sei e quattro notti. Crociere di sei notti a partire da 3800 euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Yacht Eclipse</strong><br />
Nave da <strong>crociera di categoria lusso</strong> in grado di ospitare 48 passeggeri in cabine di quattro livelli differenti divise su due ponti ma tutte con vista mare 8alcune con oblò, altre con finestra) e bagno privato. A bordo quattro guide naturalistiche organizzano conferenze serali sulla vita dell’arcipelago. Sul ponte superiore, oltre alla zona relax e prendisole, anche una jacuzzi. Sono previste crociere di sei notti o una settimana. Prezzi per sette notti a partire da 4200 euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aida Maria Yacht</strong><br />
Barca di dimensioni contenute di livello turistico costruita in legno <strong>ospita sedici passeggeri</strong> in camere doppie con letti a castelli e bagno privato. Sul ponte una zona prendisole e a disposizione una guida naturalistica che accompagna nelle escursioni sulle isole. Sono previste crociere di cinque, otto e quindici giorni. Prezzi per otto giorni a partire da circa 2000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-sul-gommone-per-sbarcare.jpg" rel="lightbox[1546]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1551 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-sul-gommone-per-sbarcare-1024x656.jpg" alt="Cosa-vedere-alle-Galapagos" width="1024" height="656" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-sul-gommone-per-sbarcare-1024x656.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-sul-gommone-per-sbarcare-300x192.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-alle-Galapagos-sul-gommone-per-sbarcare.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere alle Galapagos: dove immergersi</h4>
<p style="text-align: justify;">Le Galapagos sono un paradiso naturale da visitare navigando. Ma per <strong>chi ami la subacquea</strong> sono una grande possibilità di sperimentare anche immersioni uniche. Una premessa però è indispensabile: non si tratta di siti adatti ai neofiti assoluti. Il problema è infatti dato dalle <strong>correnti</strong>, spesso piuttosto forti e dalla presenza di punti con<strong> visibilità limitata</strong> (soprattutto nella stagione estiva).</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia per chi voglia scoprire cosa vedere alle Galapagos  i fondali riserveranno molte sorprese. Le isole più a nord dell’arcipelago, ad esempio, Wolff e Darwin, molto spesso trascurate dalle crociere, ospitano moltissimi squali ed è possibile avere anche incontri con i mitici squali balena. E quando ci si chiede cosa vedere alle <a href="https://www.travelfar.it/viaggio-alle-galapagos/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #008000;"><strong>Galapagos</strong></span></a> questi sono certamente un must. Alcuni siti interessanti, e più facilmente raggiungibili, si trovano anche a poca distanza dalla costa est dell’Isla Santa Cruz dove si trova Puerto Ayora, la cittadina da cui quasi tutte le crociere partono.</p>
<p style="text-align: justify;">A poca distanza sempre da Puerto Ayora si trovano gli unici punti adatti ai principianti. Sia in questa cittadina sia a Puerto Baquerizio Moreno si trovano <strong>diversi diving</strong> a cui rivolgersi per organizzare le immersioni.</p>
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