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	<title>Adige Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Adige Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida di Trento: cosa vedere in centro tra monumenti, musei e il castello</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-trento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 11:07:20 +0000</pubDate>
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<p>Per molti di noi è solo una uscita autostradale <strong>sulla A22</strong>, un nome che si legge salendo verso nord, verso le <strong>Dolomiti</strong>. O  che si legge sui cartelli durante una gita<strong> sul lago di Garda</strong>. Eppure è una delle città con la <strong>migliore qualità della vita</strong> in Italia. E sfogliando la<strong> guida di Trento</strong> si scopre soprattutto un posto bello, accogliente, dove si mangia splendidamente. E, appunto, si vive molto bene.</p>
<p>La <strong>storia di Trento</strong> si lega a quella dei <strong>principi-vescovi,</strong> per secoli signori di un insediamento cresciuto come punto di contatto e scambio lungo quelle vie che mettevano in contatto <strong>l&#8217;Europa del nord</strong> con quello che stava verso sud, ovvero la <strong>pianura padana</strong> e il <strong>Mediterraneo</strong>. Scambi, commerci significano ricchezza. E di quella fortuna sono rimaste tracce e luoghi simbolo. Uno per tutti: qui si svolse il famoso Concilio nel 1545 da cui nacque la Controriforma. E l&#8217;Europa come la conosciamo oggi.</p>
<h2>La guida di Trento: la storia in città e la natura intorno</h2>
<p>Ma quello è il passato: ora la città è viva grazie alla sua <strong>università</strong>, al <strong>Museo della scienza Muse</strong>, progettato da <strong>Renzo Piano</strong>, ad altri luoghi legati alla cultura senza dimenticare che la <strong>natura</strong> è giusto <strong>a portata di mano</strong>. Quante sono le città che possono vantare <strong>una cascata</strong>, come quella di <strong>Sardagna,</strong> visibile da ogni angolo e da ogni piazza? O un <strong>comprensorio sciistico</strong>, con tanto di impianti di risalita, a soli<strong> 15 km dal centro</strong>?</p>
<p>Il punto di partenza di ogni guida di Trento e, di conseguenza, di ogni passeggiata per la città è comunque<strong> piazza del Duomo</strong>. Il nome lo da la cattedrale duecentesca di <strong>San Vigilio</strong>, in stile romanico, in cui si tennero tutte le sedute formali del <strong>Concilio di Trento</strong> ma intorno ci sono molti altri edifici importati come il  <strong>Palazzo Pretorio</strong>, ex residenza dei Vescovi, e oggi sede del <strong>Museo Diocesano</strong>. La sua torre, la <strong>Torre Civica</strong> , ospita ancora la <strong>campana Renga</strong> che è stata usata per secoli per chiamare la città all&#8217;assemblea.</p>
<figure id="attachment_12385" aria-describedby="caption-attachment-12385" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-Il-Duomo-e-la-piazza.jpg" rel="lightbox[12376]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-12385" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-Il-Duomo-e-la-piazza-1024x598.jpg" alt="Guida di Trento" width="1024" height="598" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-Il-Duomo-e-la-piazza-1024x598.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-Il-Duomo-e-la-piazza-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-Il-Duomo-e-la-piazza-768x449.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-Il-Duomo-e-la-piazza.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12385" class="wp-caption-text">Marco Simonini</figcaption></figure>
<h3> Un selfie con lo sfondo dei monti</h3>
<p>Al centro della piazza si può vedere una <strong>fontana dedicata a Nettuno</strong>, comparsa obbligata di ogni selfie con, in lontananza, lo sfondo le montagne. Proprio di fronte, invece, si trovano le due <strong>Case Cazuffi Rella</strong>, decorate con affreschi di<strong> scene mitologiche</strong>: ci sono le allegorie dell&#8217;amore, della fortuna e dell&#8217;abbondanza. Il contrasto con il <strong>rigore del romanico</strong> si nota.</p>
<p>Quindi è il momento di iniziare a camminare e tuffarsi tra le <strong>stradine del centro</strong> vagando senza una meta tra piazza Dante fino al <strong>castello</strong>. Il cuore della città è un piacevole groviglio di strade, piazzette, case colorate e caffè coi tavolini all&#8217;aperto. Il tutto è, come detto, reso particolare dalla <strong>presenza dei mont</strong>i. Se ci capita infilatevi anche nei vicoli più stretti, come <strong>vicolo della Sat</strong> o <strong>vicolo Adige</strong> e alzate gli occhi per cercare quello che resta delle antiche torri collegate alle <strong>case dei nobili</strong>. Sembra uno scioglilingua ma le torri sarebbero <strong>trentatre</strong>.</p>
<figure id="attachment_12386" aria-describedby="caption-attachment-12386" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento-Le-strade-affollate-nel-periodo-di-natale.jpg" rel="lightbox[12376]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-12386" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento-Le-strade-affollate-nel-periodo-di-natale-1024x560.jpg" alt="" width="1024" height="560" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento-Le-strade-affollate-nel-periodo-di-natale-1024x560.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento-Le-strade-affollate-nel-periodo-di-natale-300x164.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento-Le-strade-affollate-nel-periodo-di-natale-768x420.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento-Le-strade-affollate-nel-periodo-di-natale.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12386" class="wp-caption-text">Romano Magrone</figcaption></figure>
<p>Proseguendo a scorrere la guida di Trento si arriva in <strong>via Belenzani:</strong> ci sono bar e negozi eleganti ma anche, soprattutto, edifici pieni di storia come <strong>palazzo Alberti Colico</strong>, <strong>palazzo Geremia</strong> e soprattutto <strong>palazzo Tabarelli.</strong> Sulla facciata spiccano i <strong>profili di pietra di 22 personaggi</strong> importanti per la storia locale mentre sottoterra si trova una <strong>zona archeologica</strong> con i resti di un <strong>intero isolato della città romana</strong>.</p>
<h4>Il  castello del Buonconsiglio</h4>
<p>La prossima tappa è ovvia: il <strong>castello del Buonconsiglio</strong>, il complesso monumentale più importante della regione, che fino al XVIII secolo fu la residenza dei <strong>principi vescovi</strong>. E&#8217; una enorme struttura composta da <strong>molti edifici di epoche differenti:</strong> la parte più antica del castello è il <strong>medievale Castelvecchio</strong> , con la grande torre cilindrica mentre il <strong>Magno Palazzo </strong> fu aggiunto in epoca rinascimentale. La  <strong>Giunta Albertiana</strong>, in stile barocco, invece  risale al XVII secolo</p>
<p>All&#8217;interno si trovano sale affrescate e spazi museali ma soprattutto, nella <strong>Torre Aquila</strong>, il <strong>Ciclo dei Mesi,</strong> una delle più importanti testimonianze del gotico internazionale. I <strong>mesi però sono undici:</strong> marzo purtroppo andò distrutto in un <strong>incendio</strong>.</p>
<p>Nelle sale del <strong>primo piano di Castelvecchio</strong> si trova la sezione archeologica mentre nelle <strong>sale rinascimentali</strong> sono esposti dipinti e sculture. Se poi amate le scienze camminate meno di quarto d&#8217;ora per arrivare a <strong>Le Albere</strong> dove sorge il Muse, il museo di scienze naturali. Fuori è un contenitore che riprende la forma delle montagne; dentro una <strong>collezione</strong> che spazia dalla <strong>balena</strong> agli <strong>uccelli dei boschi.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento.-Il-museo-Muse.jpg" rel="lightbox[12376]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12383" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento.-Il-museo-Muse-1024x653.jpg" alt="" width="1024" height="653" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento.-Il-museo-Muse-1024x653.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento.-Il-museo-Muse-300x191.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento.-Il-museo-Muse-768x490.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento.-Il-museo-Muse.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>il Muse, un contenitore di scienze</h4>
<p>Il museo ha <strong>quattro piani</strong>  e quindi conviene partire dall&#8217;alto e scendere. Il secondo, terzo e quarto piano sono dedicati <strong>alle Alpi</strong> e al loro ecosistema, concentrandosi rispettivamente su geologia, <strong>foreste e ghiacciai</strong>; il primo piano ha mostre sulla <strong>storia</strong>, la ricerca e la sostenibilità, mentre il piano terra è il vero spettacolo , con un sacco di mostre pratiche su gravità, suono e altre leggi della fisica.</p>
<figure id="attachment_12380" aria-describedby="caption-attachment-12380" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento-Aperitivo-in-piazza.jpg" rel="lightbox[12376]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-12380" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento-Aperitivo-in-piazza-1024x643.jpg" alt="" width="1024" height="643" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento-Aperitivo-in-piazza-1024x643.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento-Aperitivo-in-piazza-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento-Aperitivo-in-piazza-768x482.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento-Aperitivo-in-piazza.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12380" class="wp-caption-text">Carlo Baroni</figcaption></figure>
<p>Stanchi dopo tanto passeggiare? Nessun problema. Tra i<strong> locali dove fare una sosta</strong> c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta e vale la pensa di concedersi un calice di <strong>TrentoDoc</strong>, lo spumante locale o se preferite un <strong>Hugo</strong>, un aperitivo a base di prosecco, sciroppo di fiori di sambuco,  acqua gassata e foglie di menta. In molti si contendono la sua paternità ma si dice sia nato nelle valli non lontane da qui.</p>
<p>Volendo tornare a viaggiare nella storia ritornate sui vostri passi fino alla <strong>piazza del Duomo</strong> per andare a vedere il <strong>Museo Diocesano Tridentino</strong> che si trova nel <strong>palazzo Pretorio</strong>. Ovvero la <strong>casa dei vescovi</strong>. Il museo, fondato all&#8217;inizio del 1900 raccoglie testimonianze del <strong>famoso Concilio</strong> che si svolse qui ma anche <strong>dipinti, sculture, arazzi, paramenti</strong>. Ma non perdete il passaggio che permette di vedere dall&#8217;alto la cattedrale.</p>
<figure id="attachment_12388" aria-describedby="caption-attachment-12388" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-A-spasso-per-il-centro..jpg" rel="lightbox[12376]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-12388" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-A-spasso-per-il-centro.-1024x457.jpg" alt="" width="1024" height="457" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-A-spasso-per-il-centro.-1024x457.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-A-spasso-per-il-centro.-300x134.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-A-spasso-per-il-centro.-768x343.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-A-spasso-per-il-centro..jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12388" class="wp-caption-text">foto-R.-Magrone</figcaption></figure>
<h4>Il mito della Sat, la Società degli alpinisti tridentini</h4>
<p>Per gli <strong>appassionati della montagna</strong> poi la guida di Trento segnala una tappa imperdibile: è la <strong>Casa della Sat</strong>, ovvero<strong> Società degli alpinisti tridentini</strong>, e si trova in centro nelle sale del palazzo <strong>Saracini-Cresseri</strong>. Il museo raccoglie materiali sulla<strong> storia dell&#8217;esplorazione alpina</strong>, la nascita dei rifugi e le prime scalate. Qui si trovano documenti, oggetti e foto e documenti e il palazzo è anche la sede del celebre <strong>coro Sat,</strong> il più famoso tra i <strong>cori alpini italiani.</strong> Sentirli cantare garantisce la pelle d&#8217;oca.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-gallerie-Piedicastello.jpg" rel="lightbox[12376]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12389" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-gallerie-Piedicastello-1024x409.jpg" alt="Guida-di-Trento" width="1024" height="409" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-gallerie-Piedicastello-1024x409.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-gallerie-Piedicastello-300x120.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-gallerie-Piedicastello-768x307.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-gallerie-Piedicastello.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Per proseguire, una visita davvero inconsueta: anzi due. E sotto la montagna. Andiamo infatti alle <strong>Gallerie di Piedicastello</strong>, un <strong>museo</strong> ricavato in quelle che fino al 2007 erano <strong>gallerie della tangenziale</strong>. I tunnel vennero poi abbandonati e riconvertiti in uno<strong> spazio museale</strong> davvero speciale  dedicato alla <strong>storia e alla memoria</strong>. I due tunnel affiancati sono, rispettivamente, <strong>uno bianco e uno nero</strong>: in quella nera si trovano  installazioni che spesso spesso occupano tutta la superficie di 300 metri quadrati, mentre la <strong>Galleria Bianca</strong> è uno <strong>spazio per eventi</strong> ed è anche utilizzata per mostre temporanee.</p>
<figure id="attachment_12381" aria-describedby="caption-attachment-12381" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-vista-della-città-dallalto-di-Sardagna.jpg" rel="lightbox[12376]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-12381" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-vista-della-città-dallalto-di-Sardagna-1024x602.jpg" alt="" width="1024" height="602" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-vista-della-città-dallalto-di-Sardagna-1024x602.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-vista-della-città-dallalto-di-Sardagna-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-vista-della-città-dallalto-di-Sardagna-768x452.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-vista-della-città-dallalto-di-Sardagna.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12381" class="wp-caption-text">Carlo Baroni</figcaption></figure>
<h4>Guida di Trento: come vedere la città dall&#8217;alto</h4>
<p>E infine da<strong> sotto la montagna</strong> andiamo<strong> sopra</strong>. Per vedere la città dall&#8217;alto. Per farlo basta prendere la funivia che parte dalla <strong>riva dell&#8217;Adige</strong> e sale, i<strong>n 4 minuti,</strong> fino a<strong> Sardagna</strong>, a circa <strong>600 metri d&#8217;altezza</strong> sul fianco del <strong>monte Bondone</strong>. Arrivati in alto con una piacevole passeggiata si raggiunge un <strong>belvedere che si spalanca sulla città.</strong> Al tramonto di una giornata serena lo spettacolo è garantito. E a questo punto si capisce che definire <strong>Trento</strong> solo un nome da leggere viaggiando in <strong>autostrada</strong> è davvero un peccato imperdonabile.</p>
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		<title>Guida di Verona: cosa vedere dall&#8217;Arena alla casa di Giulietta</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-verona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 17:47:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E’ una scelta obbligata: se si cerca una meta romantica, subito, si pensa a Verona. E questo destino zuccheroso lo [&#8230;]</p>
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<p>E’ una scelta obbligata: se si cerca una <strong>meta romantica</strong>, subito, si pensa a <strong>Verona</strong>. E questo destino zuccheroso lo dobbiamo a <strong>Shakespeare</strong> che ambientando qui, sull&#8217;<strong>Adige,</strong> la mitica storia di <strong>Romeo e Giulietta</strong> l&#8217;ha trasformata nella culla di ogni batticuore. Nel simbolo della città della passione. Ed è un peccato perché sfogliando la <strong>guida di Verona</strong> si scopre che questa città, in realtà, ha molto di più da offrire che il ricordo di una relazione infelice.<a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Panorama_notturno.jpg" rel="lightbox[11352]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11357" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Panorama_notturno-1024x514.jpg" alt="" width="1024" height="514" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Panorama_notturno-1024x514.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Panorama_notturno-300x151.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Panorama_notturno-768x385.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Panorama_notturno.jpg 1074w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida di Verona: storia e un amore infelice</h2>
<p>Tuttavia lei è il simbolo: e quindi partiamo da <strong>Giulietta e dalla sua casa.</strong> Per arrivare lasciatevi alle spalle <strong>piazza delle Erbe</strong> e imboccate <strong>via Cappello</strong>, una delle strade più graziose del centro. Qui vi troverete davanti alla famosa casa che però, più che uno scrigno di emozione e sentimenti sembra la cameretta di una adolescente. Anche un po&#8217; zuccone. Ancora prima di entrare nel cortile verrete sconcertati da <strong>lucchetti, graffiti, biglietti</strong> e persino gomme da masticare che invadono le pareti. Come approccio suona poco romantico ma è il prezzo che si paga diventando un’icona planetaria. Visitata ogni anno da <strong>un milione di persone.</strong></p>
<p>L&#8217;edificio, che risale al XIII sec., fu a lungo proprietà della<strong> famiglia Cappello</strong> e la prova sta nello stemma inciso proprio sull&#8217;arco che conduce al cortile. Quello dove frotte di turisti si ammazzano di selfie. Da <strong>Cappello a Capuleti</strong>: la somiglianza dei nomi ha fatto si che si sia ritenuta che , appunto questa, fosse <strong>la casa di Giulietta</strong>, l&#8217;eroina della <strong>tragedia di Shakespeare</strong>. D&#8217;altra parte il palazzo si presta: ha una bella facciata interna in mattoni a vista, un <strong>portale gotico</strong>, finestre arzigogolate, una balaustra che mette in comunicazione dall’esterno i vari corpi della casa e, ovviamente, il <strong>famoso balcone</strong>. Il tutto è stato restaurato nel 1935 da <strong>Antonio Avena</strong> e i lavori hanno permesso di riportare a perduti splendori anche gli interni con <strong>affreschi, camini e scale</strong> in legno piene d&#8217;atmosfera.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Casa-di-Giulietta.jpg" rel="lightbox[11352]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11359" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Casa-di-Giulietta-1024x443.jpg" alt="guida di Verona" width="1024" height="443" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Casa-di-Giulietta-1024x443.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Casa-di-Giulietta-300x130.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Casa-di-Giulietta-768x332.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Casa-di-Giulietta.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>I palazzi del centro</h3>
<p>Nel cortile, poi, spicca la statua in bronzo di Giulietta, opera dello scultore <strong>Nereo Costantini.</strong> Ma non è l’originale: è una copia. Quella vera si trova all’interno perché nel <strong>2014</strong> è stata sostituita. Il motivo? Il <strong>metallo era consumato dalla passione dei visitatori,</strong> che come <strong>gesto portafortuna</strong> toccano il seno destro di Giulietta. Dicono che facendolo si trovi l’amore. Ma non ci sono statistiche se sia vero.</p>
<p>Reso omaggio alla fanciulla possiamo proseguire il tour e tornare su<strong> Piazza delle Erbe</strong> costruita sull’antico foro romano ma che con il tempo ha cambiato forma. Restando comunque, non serve la guida di Verona per capirlo, il <strong>cuore della città</strong> con i <strong>palazzi, caffè,</strong> paccottiglia turistica ma anche un suo fascino innegabile con il <strong>suo mix di stili, storia e odori</strong>. Intorno troneggiano palazzi austeri, come il <strong>Palazzo della Ragione</strong>, le <strong>Case Mazzanti</strong>, il <strong>Palazzo Maffei</strong> e la<strong> Casa dei Mercanti</strong> e al centro resiste l&#8217;edicola in pietra dove un tempo si controllava che le mercanzie venissero pesate e vendute correttamente.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Piazza_delle_erbe.jpg" rel="lightbox[11352]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11360" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Piazza_delle_erbe-1024x588.jpg" alt="" width="1024" height="588" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Piazza_delle_erbe-1024x588.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Piazza_delle_erbe-300x172.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Piazza_delle_erbe-768x441.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Piazza_delle_erbe.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Nel corso del medioevo e del caos urbanistico che seguì il <strong>crollo dell&#8217;Impero Romano </strong>con le sue rigide regole urbanistiche, la piazza cambiò in parte la sua forma. Da rettangolo divenne una sorta di rombo, dimezzando la sua estensione ma continuando a mantenere il ruolo di centro socio-economico di Verona.</p>
<h4>Il vecchio mercato e la sosta al caffè</h4>
<p>Al centro si sviluppò il <strong>mercato delle spezie</strong>, le erbe appunto che diedero il nome alla piazza.. Le spezie erano sì la merce principale, ma sulla piazza si svolgevano contrattazioni di ogni tipo. Oggi invece, ci sono molte bancarelle di souvenir di dubbio gusto e il vero mercato si è un po&#8217; perso: ma è rimasto un luogo di ritrovo. E anche voi fate come la gente del posto: fermatevi per un <strong>bicchiere in uno dei caffè</strong>. Perché per sfogliare <strong>tutta la guida di Verona</strong> c&#8217;è ancora parecchio da camminare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Piazza_dei_Signori.jpg" rel="lightbox[11352]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11361" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Piazza_dei_Signori-1024x612.jpg" alt="" width="1024" height="612" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Piazza_dei_Signori-1024x612.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Piazza_dei_Signori-300x179.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Piazza_dei_Signori-768x459.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Piazza_dei_Signori.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>La prossima tappa sono le <strong>Arche Scaligere,</strong> il sepolcro maestoso e scenografico, che da <strong>oltre settecento anni accoglie le spoglie mortali degli antichi signori di Verona</strong>. Ci si arriva passando per <strong>piazza dei Signori</strong> – il nome non è causale: qui si concentravano i luoghi del potere – e passando sotto un arco. I signori, si sa, amano lasciar traccia di se. E le Arche Scaligere sono proprio questo, <strong>un cimitero privato</strong> che è anche uno degli esempi più sfarzosi di <strong>stile gotico</strong>.</p>
<p>Qui riposano i principi della famiglia <strong>Della Scala</strong>, con le loro elaborate <strong>sculture equestri</strong> che si levano verso il cielo come in un interminabile<strong> torneo pietrificato</strong> ed è inutile provare a descriverle: sono troppo ricche per stare in un paragrafo. Basti però dire che la <strong>prima risale al 1277</strong> e l&#8217;ultima ad un secolo e mezzo dopo e che col tempo lo sfarzo esplose. E quella di <strong>Cangrande</strong>, la più famosa, celebra il signore con bassorilievi che mostrano <strong>le sue vittorie militari</strong> e una statua di lui morente. Quasi fosse una divinità.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona-Ponte_Scaligero.jpg" rel="lightbox[11352]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11364" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona-Ponte_Scaligero-1024x594.jpg" alt="" width="1024" height="594" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona-Ponte_Scaligero-1024x594.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona-Ponte_Scaligero-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona-Ponte_Scaligero-768x445.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona-Ponte_Scaligero.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La guida di Verona: il castello e il ponte</h4>
<p>A questo punto ci sono due alternative: la prima porta <strong>verso l’Adige</strong>, passando per <strong>via Roma</strong> dove spicca il <strong>Castelvecchio</strong>, il castello di Verona costruito nella metà del XIV secolo per volontà di <strong>Cangrande II della Scala</strong>. Una visita qui vi riporterà nella <strong>Verona medievale</strong>: un tempo, siamo nel &#8216;300, era una fortezza imprendibile pensata per proteggere la <strong>famiglia dei Della Scala</strong> dalle rivolte in città e dagli attacchi dei nemici esterni. A riprova che più che amati sovrani stiamo parlando di <strong>odiati tiranni.</strong> E da buoni tiranni non si negarono nulla: <strong>mura con feritoie, torri arcigne, ponti levatoi</strong> e ogni genere di fortificazione.</p>
<p>Non solo: per essere più certi fecero costruire anche il cosiddetto <strong>ponte Scaligero</strong>, costruito con i mattoncini rossi tipici della Verona medievale. E’ il posto giusto per qualche foto con alle spalle le feritoie e per ricordare un po’ di storia: <strong>lungo 120 metri,</strong> venne fatto erigere per assicurare una via di fuga dalla città. Ha resistino secoli: ma poi i tedeschi lo ffecero crollare durante la <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong> e fu ricostruito con i resti delle pietre recuperati nell’Adige.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Il-teatro-romano.jpg" rel="lightbox[11352]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11365" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Il-teatro-romano-1024x645.jpg" alt="" width="1024" height="645" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Il-teatro-romano-1024x645.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Il-teatro-romano-300x189.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Il-teatro-romano-768x484.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-Il-teatro-romano.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>L&#8217;antico teatro ritrovato</h4>
<p>Scorrendo la guida di Verona e parlando di antiche pietre si può andare verso un altro dono che arriva dal lontano passato: il <strong>teatro romano</strong>, uno dei più antichi e che risale al primo secolo a.C. Si trova vicino all&#8217;Adige, nella zona nord vicino al <strong>colle San Pietro</strong> dove si trova la vecchia caserma austriaca. Per secoli il teatro fu una meraviglia molto ammirata – ospitava anche 10mila spettatori &#8211; ma poi finì in disuso fino all&#8217;800 quando venne riportato alla luce. Molti reperti si trovano nel vicino <strong>Museo Archeologico</strong> che si trova nel vecchio monastero che sovrasta il teatro.</p>
<p>Andando in direzione opposta invece sempre seguendo la nostra guida di Verona, ci si dirige verso la direzione opposta, verso <strong>Piazza Bra</strong>, il cuore pulsante della città. Sul versante meridionale si trova la <strong>Gran Guardia,</strong> palazzo risalente al Seicento, che oggi ospita mostre e convegni e di fronte <strong>Palazzo Barbieri</strong>, costruito nell’Ottocento e oggi sede del<strong> Comune di Verona.</strong> C’è molto da vedere, di giorno e di sera. Non abbiate fretta: <strong>locali e bar</strong> animano la piazza.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-La-piazza-e-lArena.jpg" rel="lightbox[11352]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11363" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-La-piazza-e-lArena-1024x585.jpg" alt="guida di Verona" width="1024" height="585" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-La-piazza-e-lArena-1024x585.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-La-piazza-e-lArena-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-La-piazza-e-lArena-768x439.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Verona.-La-piazza-e-lArena.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Sua maestà l&#8217;Arena</h4>
<p>Accomodatevi per osservare il passeggio e bere un buon caffè prima di rendere omaggio all’altra regina, dopo <strong>Giulietta</strong>, della città: l’<strong>Arena.</strong> Costruita con la pietra della <strong>Valpolicella,</strong> con sfumature di rosso e di rosa, e ristrutturata nel XVI secolo, l’<strong>Arena può accogliere oggi circa 20.000 spettatori</strong> grazie alla sua forma ellittica: si tratta del <strong>terzo anfiteatro romano per grandezza</strong>, dopo il <strong>Colosseo e l’Anfiteatro di Capua</strong>.</p>
<p>Durante l’impero ospitò <strong>combattimenti di gladiatori</strong> per poi aprirsi a spettacoli di ogni genere: <strong>tornei, giostre, balletti, circhi e rappresentazioni di prosa</strong>. E persino corride, a cui nel 1805 assistette l&#8217;imperatore <strong>Napoleone Bonaparte</strong>. Ma nel 1913, nel centenario di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/parma-e-le-terre-di-giuseppe-verdi/"><strong>Giuseppe Verdi</strong></a></span>, si pensò di rappresentare Aida, la più spettacolare tra le opere verdiane Accorsero a Verona migliaia di spettatori da ogni parte d&#8217;Italia e del mondo e assistettero allo spettacolo<strong> Puccini, Mascagni, Pizzetti, Kafka.</strong> Non si è più smesso e ogni <strong>estate qui arrivano 600mila spettatori.</strong> La musica allora copre le antiche pietre. E forse, anche<strong> Giulietta</strong>, accenna un passo di danza.</p>
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