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	<title>Arasta bazaar Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Arasta bazaar Archivi - Travelfar</title>
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		<title>I bazar di Istanbul: dal Gran bazaar a quello delle spezie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 12:26:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si dice Istanbul e si pensa alla meraviglia dei suoi monumenti, da Santa Sofia alla Moschea Blu. Ma ci sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si dice <strong>Istanbul</strong> e si pensa alla meraviglia dei suoi monumenti, da <strong>Santa Sofia</strong> alla <strong>Moschea Blu</strong>. Ma ci sono molte altre cose da fare e vedere nella città del <strong>Bosforo</strong>. E per gli appassionati questa metropoli è il luogo perfetto per dedicarsi allo <strong>shopping</strong>. Vi sembra strano? Non lo è per nulla. I bazar di Istanbul infatti sono enormi e ricchi di un fascino straordinario che arriva dal passato. E nessun centro commerciale moderno potrà competere. Pensiamo, ad esempio, al <strong>Gran Bazaar</strong>, un luogo dove prima o poi passano tutti i turisti a Istanbul. Questo enorme mercato coperto è infatti il <strong>primo centro commerciale al mondo</strong>: occupa un intero quartiere, è circondato da spesse mura nella zona compresa tra la <strong>moschea Nureosmanıy</strong>e e la <strong>moschea Beyazıt</strong>. E ogni giorno nelle sue strade transita, compra e mercanteggia un numero di persone che supera quella degli abitanti di una grande città italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati.jpg" rel="lightbox[5985]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5998" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati-1024x576.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">I bazar di Istanbul: 4000 negozi in un colpo solo</h2>
<p style="text-align: justify;">Il primo tra i bazar di Istanbul è certamente il <strong>Gran Bazaar</strong>, che è chiamato anche, senza troppa fantasia, <strong>Buyuk Carsi</strong> ovvero “grande mercato”. Ed è proprio grande: basti pensare che qui si può comprare praticamente ogni cosa e che il bazar ospita circa <strong>4.000 negozi</strong>, ristoranti, caffè e negozi di servizi distribuiti su <strong>61 strade</strong> coperte. Il mercato si trova nel distretto di <strong>Fatih</strong> e fu fondato intorno al<strong> 1455</strong> in seguito alla <strong>conquista ottomana</strong> della città. Ci sono <strong>ventidue porte</strong> che superano le spesse mura e conducono alle varie strade dove  si allineano le infinite file di negozi. Le porte hanno nomi evocativi come la <strong>Porta dei gioiellieri</strong> o la <strong>Porta dei venditori di libri usati</strong>. I visitatori si divertono a visitare il bazar, perché è qui che la gente del posto fa la spesa: così oltre al gusto dello shopping c’è la certezza di sprofondare nella vita quotidiana della città e la riprova la danno i numeri: qui ogni giorno passano oltre <strong>duecentocinquantamila persone</strong>. Ma oltre che grande è anche bello: passeggiando per le strade coperte vale la pena di alzare gli occhi e ammirare la storica architettura, le fontane, i chioschi in marmo che risalgono al <strong>17° secolo</strong> e le pareti decorate con piastrelle.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6001" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti-1024x696.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="696" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti-1024x696.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti-300x204.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La scelta fondamentale per scoprire il <strong>Gran Bazaar</strong> è se partire seguendo un itinerario prefissato o andare a zonzo senza meta facendosi portare dalla folla che vive i <strong>bazar di Istanbul.</strong> La seconda è sicuramente la più affascinante: ricordate però alcune regole base. La prima è di essere giustamente cauti: i borseggiatori, come è ovvio, lavorano senza sosta. La seconda è che il mercato è diviso in zone dove si trovano le botteghe che propongono sempre lo stesso genere di prodotti (c’è la <strong>via dei gioiellieri</strong> e quella dei<strong> venditori di perle</strong> e quella dei <strong>fez</strong>, per esempio). La terza è la più importante: voi siete turisti e i venditori sono professionisti del commercio: vinceranno sempre loro. E questo tenetelo bene a mente per evitare fregature o brutte sorprese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6002" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce-1024x576.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una idea di itinerario, comunque, potrebbe partire da <strong>Sandal Bedesteni</strong> per poi proseguire verso <strong>Kuyumcular Caddesi</strong> che si trova verso destra: da qui si apre la celebre <strong>Kalpakcilarbasi Caddesi</strong> che è la via dei gioiellieri: e qui è un trionfo di <strong>oro</strong> e riflessi dorati anche perché l’oro, da queste parti, è davvero giallo. Più che nelle nostre boutique. Per cambiare ambiente potete puntare sulla via dei pellettieri per arrivare al centro del Baazar dove si trova <strong>Cevahir Bedesteni.</strong> Se volete mangiare qualcosa ricordate che nel bazar si trovano alcuni semplici locali come rosticcerie dove fare una sosta. Vi serviranno energie: per ogni acquisto si tratta (come peraltro succede nei grandi <strong>souk</strong> del mondo arabo, a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/fare-shopping-a-marrakech-in-marocco/" target="_blank"><strong>Marrakech</strong></a></span> o in <strong>Giordania</strong>) e il tira e molla sul prezzo può durare a lungo. Non arrabbiatevi mai e cercate di divertirvi: anche questo fa parte dell’esperienza. Il <strong>Gran Bazaar</strong> è chiuso la domenica e durante le feste religiose.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6000" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie-1024x591.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="591" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie-1024x591.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie-300x173.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">I bazar di Istanbul: le spezie egiziane</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Misir Carsisi</strong> chiamato anche <strong>Mercato egiziano</strong> è uno dei più grandi bazar di Istanbul ed è secondo per fama solo al Gran Bazaar. Secondo la tradizione questo era il mercato delle spezie e si trova nel <strong>quartiere di Eminonu</strong>, nel distretto di <strong>Fatih</strong>, all&#8217;estremità meridionale del ponte di <strong>Galata</strong>, vicino al porto. Il bazar sorse collegato al progetto della <strong>Nuova Moschea</strong> e i profitti dei negozi originariamente servivano proprio al mantenimento della moschea. Curiosa è l’origine del nome: secondo la tesi più avvalorata si dice che sia detto egiziano perché per costruirlo si sono usati i soldi delle tasse che l’<strong>Egitto</strong> pagava all’impero ottomano negli anni compresi tra il 1660 e il 1664. Lo abbiamo detto: una volta  tra i bazar di <strong>Istanbul</strong> questo era dedicato solo alle spezie ma oggi, per il cambiamento dei costumi e per il turismo, sempre più commercianti hanno iniziato a proporre dolci, generi alimentari, vestiti e molti altri oggetti. In totale il bazar delle spezie è formato da <strong>85 negozi</strong> ma tutto intorno ci sono piccole strade a loro volta piene di botteghe di vario genere. Per una sosta piacevole puntate verso il lato occidentale del mercato dove ci sono bancarelle adatte per uno spuntino e un affascinante <strong>caffè tradizionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5999" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri-1024x644.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="644" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri-1024x644.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri-300x189.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">I bazar di Istanbul: i libri antichi</h4>
<p style="text-align: justify;">La nostra passeggiata tra i bazar di Istanbul prosegue con il <strong>Bazar dei libri </strong>ovvero<strong> Sahaflar Carsisi</strong>, un luogo che prosegue una tradizione iniziata ai tempi di <strong>Bisanzio</strong> e che merita di essere scoperta. I commercianti di questo bazar un tempo erano <strong>dervisci</strong> e avevano un proprio codice di comportamenti e rituali molto particolare. Ovviamente ora tutto è cambiato ma il luogo resta affascinante: il mercato si trova in un cortile ombreggiato e si trovano sia libri turchi che in altre lingue e sia antichi che contemporanei. Il bazar dei libri si trova a ovest del <strong>Gran Bazaar</strong> alla fine di <strong>Kalpakcilarbasi Caddesi</strong>, oltre una porta e una scala. Guardatevi in giro: tra molta paccottiglia si trovano ancora oggetti interessanti e qualche bel esemplare di miniature ottomane.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-ceramiche.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6003" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-ceramiche.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1022" height="610" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-ceramiche.jpg 1022w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-ceramiche-300x179.jpg 300w" sizes="(max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Infine per finire il nostro viaggio tra i bazar di Istanbul arriviamo all’<strong>Arasta bazaar</strong> che si chiama anche <strong>Sipahi Carsisi</strong>. È centralissimo, vicino alla <strong>Moschea Blu</strong>, a fianco di piazza <strong>Sultanahmet</strong> ed è un antico caravanserraglio da cui partivano le carovane e le truppe a cavallo. Dopo un lungo abbandono è diventato un mercato all’inizio del ‘900 e si trovano tappeti e maioliche e diversi prodotti di artigianato oltre alle solite merci usate come souvenir. Nella sua estremità nordorientale dove si arriva a <strong>Mimar Mehmet Ağa Caddesi</strong> ci sono diversi caffè all&#8217;aperto e un ristorante aperto fino a tarda sera: lo riconoscerete perché spara musica turca ad alto volume in tutta la zona.</p>
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