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	<title>Assisi Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Assisi Archivi - Travelfar</title>
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	<item>
		<title>La strada del vino Sagrantino: cosa vedere tra Montefalco e Bevagna</title>
		<link>https://www.travelfar.it/strada-del-vino-sagrantino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 11:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori: a tavola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se si pensa all&#8217;Umbria subito vengono in mente la bellezza di Perugia o la spiritualità di Assisi. Ma questa regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/strada-del-vino-sagrantino/">La strada del vino Sagrantino: cosa vedere tra Montefalco e Bevagna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Se si pensa all&#8217;<strong>Umbria</strong> subito vengono in mente la bellezza di <strong>Perugia</strong> o la spiritualità di <strong>Assisi</strong>. Ma questa regione offre anche molte altre bellezze. E altrettante prelibatezze. Per averne un assaggio basta seguire la strada del <strong>vino Sagrantino</strong>, un itinerario che unisce gli <strong>aspetti turistici</strong> a quelli <strong>enogastronomici,</strong> permettendo di andare a scoprire le terre di produzione di questo vino nel <strong>cuore verde d&#8217;Italia</strong>, non lontano da <strong>Assisi e Spoleto</strong>.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Un viaggio lungo la strada che collega <strong>le varie cantine</strong> e che porta a spostarsi tra <strong>colline, vigneti e oliveti</strong> facendo tappa in borghi ancora non toccati dal turismo di massa. E pieni di poesia. Il punto di partenza per il nostro tour sulla strada del vino Sagrantino è per forza di cose <strong>Montefalco</strong>, quello che viene chiamato il <strong>balcone dell&#8217;Umbria.</strong> Questo paese ha dato il nome al <strong>Sagrantino </strong>(appunto di<strong> Montefalco)</strong> ma non c&#8217;è solo il vino perché il borgo è ricco di fascino.</div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Una-vista-sui-vigneti.jpg" rel="lightbox[11713]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11719" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Una-vista-sui-vigneti-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Una-vista-sui-vigneti-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Una-vista-sui-vigneti-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Una-vista-sui-vigneti-768x512.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Una-vista-sui-vigneti.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
<div align="justify">
<p>E in più da qui si gode anche un <strong>panorama unico </strong>che spazia da<strong> Perugia</strong> sino ad <strong>Assisi</strong>. Qui si trovano <strong>tracce romane</strong> ma la struttura è evidentemente medievale con i suoi <strong>palazzi antichi e le tante chiese.</strong> Non è un caso se qui sono nati ben <strong>sei santi</strong>. Fino al 1240 Montefalco era chiamata come <strong>Coccorone</strong> e cambiò nome dopo la quando <strong>Federico II</strong> la distrusse e la ricostruì battezzandola così visto il gran numero di falchi che qui nidificavano. Successivamente <strong>Montefalco</strong> divenne dominio della potente<strong> famiglia Trinci</strong>, e successivamente fu inglobata nei possedimenti del papato.</p>
<h2>La strada del vino Sagrantino: partiamo da Montefalco</h2>
<p>Per entrare nella città la strada più suggestiva passa per la <strong>porta Sant&#8217;Agostino</strong> del XIV secolo dove si vedono ancora le<strong> feritoie</strong> un tempo usate per colpire i nemici. Da qui si sale lungo<strong> corso Umberto</strong> e poi per <strong>corso Mameli</strong> che conduce alla piazza principale, ovvero la <strong>piazza del Comune</strong>. Prima però un omaggio alla chiesa duecentesca di <strong>Sant&#8217;Agostino</strong> anche se il monumento più importante si trova in<strong> via Ringhiera Umbra</strong> – il nome è doveroso visto che qui spalanca un belvedere unico sulla valle del Topino e la<strong> piana del Clitunno</strong> &#8211; ed è il museo ospitato nella ex <strong>chiesa di San Francesco,</strong> lascito trecentesco dei frati Minori.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-montefalco.jpg" rel="lightbox[11713]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11720" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-montefalco-1024x564.jpg" alt="strada del vino Sagrantino" width="1024" height="564" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-montefalco-1024x564.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-montefalco-300x165.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-montefalco-768x423.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-montefalco.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ora prima di partire per proseguire il <strong>viaggio sulla strada del vino Sagrantino</strong> un ultima sosta alla <strong>piazza del Comune</strong> dove convergono le cinque strade principali del borgo e dove si trovano i palazzi più importanti come il <strong>palazzo comunale</strong>, la ex <strong>chiesa di San Filippo Neri</strong> e il <strong>palazzo de Cuppis</strong> ma anche l&#8217;ufficio informazioni turistiche dove  chiedere <strong>consigli sulle cantine da visitare</strong> e i posti giusti per le <strong>degustazioni.</strong> Molte cantine offrono degustazioni gratuite, alcune richiedono un piccolo contributo, mentre altre, in particolare i viticoltori più piccoli, richiedono che le prenotazioni vengano effettuate prima dell&#8217;arrivo. Vengono offerti <strong>tour di alcune cantine</strong>, ma generalmente è richiesta in questi casi di iscriversi in anticipo.</p>
<h3>Bevagna, torri e chiese medievali</h3>
<p>Proseguendo il viaggio sulla strada del vino Sagrantino ecco <strong>Bevagna</strong>, una specie di riassunto di <strong>storia</strong> che spazia dal tempo dei <strong>romani</strong> al <strong>medioevo</strong>. Il paese è non lontano da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-spello/"><strong>Spello</strong></a></span> e <strong>Foligno</strong> e infatti la porta attraverso cui entrare nel borgo si chiama proprio <strong>porta Folign</strong>o. Oltrepassandola si vedono le antiche mura, ancora abbastanza ben conservate con <strong>le torri</strong> che proteggono il paese che ha il suo cuore nella <strong>piazza Silvestri</strong>, nella quale spiccano il <strong>palazzo dei Consoli</strong> e le due chiese romaniche di <strong>San Michele Arcangelo</strong> e<strong> San Silvestro</strong>. Ma lo abbiamo detto: qui la storia è ovunque.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-la-piazza-di-bevagna.jpg" rel="lightbox[11713]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11721" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-la-piazza-di-bevagna-1024x502.jpg" alt="" width="1024" height="502" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-la-piazza-di-bevagna-1024x502.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-la-piazza-di-bevagna-300x147.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-la-piazza-di-bevagna-768x376.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-la-piazza-di-bevagna.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Terme romane e cantine</h4>
<p>E infatti basta percorrere pochi passi su una <strong>ripida strada</strong> per arrivare davanti alle<strong> terme romane</strong>. O almeno quello che resta con stanze ancora impreziosite da <strong>mosaici del II secolo d.C.</strong> con scene di vita in mare, con figure di tritoni, cavallucci marini, aragoste e calamari. Dopo una foto lasciate andare le gambe e perdetevi nei vicoli, godendo gli scorci degli<strong> antichi palazzi,</strong> le atmosfere medievali prima di uscire dal paese e andare a fare una sosta in una delle cantine come<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="http://www.cantineadanti.com/"><strong> Adanti</strong></a></span> o <strong>La Fonte</strong>. E qui il Sagrantino è di casa.</p>
<p>La strada però prosegue. E noi andiamo avanti. La nostra destinazione è <strong>Gualdo Cattaneo</strong>, un borgo che sorge dove un tempo c&#8217;era solo un <strong>castello abbarbicato</strong> a dominare un luogo strategico, tra la <strong>valle del Tevere</strong> in territorio umbro e la valle umbra ovvero quella dove si trovano <strong>Spoleto e Foligno.</strong><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Gualdo-cattaneo.jpg" rel="lightbox[11713]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11722" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Gualdo-cattaneo.jpg" alt="" width="1022" height="524" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Gualdo-cattaneo.jpg 1022w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Gualdo-cattaneo-300x154.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Gualdo-cattaneo-768x394.jpg 768w" sizes="(max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></a></p>
<p>Quel castello esiste ancora ed è la <strong>rocca dei Borgia</strong>, una fortezza progettata da<strong> Francesco di Bartolomeo da Pietrasanta</strong> nel <strong>1493</strong>. Francesco da Pietrasanta progettò una torre a sezione circolare, collegata da <strong>mura</strong> che formavano due <strong>lati di un triangolo</strong>, per consentire ai difensori un controllo totale della fortezza che oggi ospita mostre e convegni. Dopo la rocca il paese ispira una passeggiata per vedere anche le <strong>antiche chiese</strong> tra cui quella di <strong>Sant&#8217;Antonio e Antonino</strong> che nasconde una cripta molto suggestiva con<strong> reliquie di santi</strong>. Ma Gualdo non è un solo castello: è una <strong>rete di castelli</strong>. Nei dintorni infatti si trovano altri fortilizi da scoprire e visitare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Il-castello-di-barattano.jpg" rel="lightbox[11713]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11723" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Il-castello-di-barattano-1024x320.jpg" alt="strada del vino Sagrantino" width="1024" height="320" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Il-castello-di-barattano-1024x320.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Il-castello-di-barattano-300x94.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Il-castello-di-barattano-768x240.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/strada-del-vino-Sagrantino.-Il-castello-di-barattano.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Un tour tra i castelli</h4>
<p>Nel giro di non molti chilometri ecco infatti il <strong>castello di Marcellano</strong> dove si svolge un <strong>presepe vivente</strong> che coinvolge tutti gli abitanti ma anche il <strong>castello di Barattano</strong>, che è arrivato sino a noi mantenendo molte delle sue antiche caratteristiche. E entrando nelle mura, <strong>tra vicoli e torrioni</strong>, sembra che il medioevo sia finito ieri. Qui, fermatevi per un po&#8217; e godetevi il panorama. In lontananza sicuramente vedrete la forma di uno degli altri castelli e fa effetto pensare che sono sorti per la guerra. Ora, per fortuna, qui si respira una profonda pace.</p>
</div>
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		<title>Guida di Spello: cosa vedere nel paese delle infiorate</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-spello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2020 22:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; uno dei «Borghi più belli d&#8217;Italia», era ritenuta “splendidissima” ai tempi dei Romani ed è diventata famosa per le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>E&#8217; uno dei «<strong>Borghi più belli d&#8217;Italia</strong>», era ritenuta “<strong>splendidissima</strong>” ai tempi dei Romani ed è diventata famosa per le sue “<strong>infiorate</strong>”, capolavori belli quanto effimeri. Visto che sono formati da fiori. La <strong>guida di Spello</strong>, ai piedi del <strong>Monte Subasio</strong>, in provincia di <strong>Perugia,</strong> tra<strong> Foligno </strong>e<strong> Assisi</strong>, per forza di cose deve partire da questi curiosità per raccontare un borgo di appena<strong> ottomila anime</strong>. Ma con un grande passato e un&#8217;estrema fierezza per il suo presente.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Spello.-Il-paese-sulla-collina.jpg" rel="lightbox[11519]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11523" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Spello.-Il-paese-sulla-collina-1024x438.jpg" alt="" width="1024" height="438" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Spello.-Il-paese-sulla-collina-1024x438.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Spello.-Il-paese-sulla-collina-300x128.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Spello.-Il-paese-sulla-collina-768x328.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Spello.-Il-paese-sulla-collina.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida di Spello: dai romani al libero Comune</h2>
<p>Fondata dagli Umbri divenne <strong>Hispellum</strong> con l&#8217;arrivo delle legioni per poi diventare <strong>Colonia Giulia</strong> in onore di Cesare a cui diede una mano nelle lotte contro <strong>Perugia.</strong> Evidentemente fu la mossa vincente visto che seppe sfruttare questo ruolo allargando il proprio territorio e diventando una delle<strong> città più importanti della zona</strong>. E&#8217; passato molto tempo da allora: ma ancora oggi le <strong>mura, i resti archeologici e i palazzi</strong> raccontano quella potenza. Quando Spello fu libero Comune, sede vescovile e feudo della famiglia dei Baglioni.</p>
<p>Ma queste sono cose che si possono leggere sulle pagine della guida di Spello. Noi, più semplicemente, infiliamoci nelle sue strade per andare a respirare il fascino del borgo. E per farlo, ovviamente, partiamo dal basso andando oltre le <strong>mura Romane</strong> e attraversando una delle <strong>tre antiche porte</strong>. Si chiamano <strong>Porta Urbica, Porta Consolare e Porta Venere</strong>: basterebbe questo per fare sentire il profumo di storia. Ma ancora di più questo salto nel tempo è evidente imboccando la porta Consolare: si chiama così perché da qui si arrivava a <strong>Roma</strong> seguendo la <strong>strada Flaminia</strong> e ancora oggi si sale calpestando pietre che hanno visto soldati e nobili. E sono arrivate sino a noi.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Spello.-Le-antiche-porte.jpg" rel="lightbox[11519]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11525" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Spello.-Le-antiche-porte-1024x609.jpg" alt="guida-di-spello" width="1024" height="609" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Spello.-Le-antiche-porte-1024x609.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Spello.-Le-antiche-porte-300x178.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Spello.-Le-antiche-porte-768x457.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Spello.-Le-antiche-porte.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>I capolavori di Pinturicchio</h3>
<p>Dopo un breve tratto in salita ecco la prima tappa: la <strong>chiesa di Santa Maria Maggiore</strong>. Questa chiesa è celebre per i pavimenti ma sopratutto per le opere di <strong>Pinturicchio,</strong> uno dei maestri del <strong>Rinascimento umbro</strong>. Gli affreschi più preziosi sono quelli della <strong>cappella Baglioni</strong> – dove c&#8217;è anche un suo autoritratto – ma soprattutto si tratta di capolavori che tra l&#8217;altro mostrano come era la <strong>campagna umbra del 1500</strong>. La sorpresa è che non è cambiata poi troppo. Proseguite poi dedicando una sosta alla vicina <strong>chiesa di Sant&#8217;Andrea</strong> – che a sua volta ospita una bella tavola di Pinturicchio- e quindi riprendetela salita verso il culmine del paese dove si trova <strong>il belvedere</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Spello.-Chiesa-di-santa-maria-maggiore-.jpg" rel="lightbox[11519]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11529" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Spello.-Chiesa-di-santa-maria-maggiore--1024x561.jpg" alt="" width="1024" height="561" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Spello.-Chiesa-di-santa-maria-maggiore--1024x561.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Spello.-Chiesa-di-santa-maria-maggiore--300x164.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Spello.-Chiesa-di-santa-maria-maggiore--768x421.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Spello.-Chiesa-di-santa-maria-maggiore-.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>I Romani, che ci sapevano fare, qui avevano costruito <strong>il  Foro</strong> e da qui si gode una splendida vista su tutta la valle e le colline a fare da cornice. Ma prima  di fermarci a fare raffiche di foto concediamoci qualche altra deviazione. In <strong>piazza della Repubblica</strong> spicca il <strong>palazzo Comunale</strong> e intorno ci sono diversi localini dove fare una sosta golosa. E non perdetevi le <strong>bruschette</strong> con l&#8217;olio di questa zona e gli <strong>gnocchi con il ragù</strong> di animale da cortile. Dopo la pausa si può tornare a salire verso il belvedere o lasciar andare i piedi nelle stradine che regalano sempre scorci suggestivi, tra <strong>balconcini fioriti e palazzi austeri</strong> fino a tornare a vedere la <strong>villa Romana a Sant&#8217;Anna</strong> con i suoi splendidi mosaici.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-spello-villa-dei-mosaici.jpg" rel="lightbox[11519]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11528" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-spello-villa-dei-mosaici-1024x556.jpg" alt="guida-di-spello" width="1024" height="556" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-spello-villa-dei-mosaici-1024x556.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-spello-villa-dei-mosaici-300x163.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-spello-villa-dei-mosaici-768x417.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-spello-villa-dei-mosaici.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il museo civico e le opere del Medioevo</h4>
<p>Quindi, prima di andare di nuovo a rilassarvi nei giardini di <strong>villa Fidelia</strong> – un palazzo cinquecentesco costruito sui resti di un santuario di epoca imperiale – buttate lo sguardo dentro il <strong>museo civico e la pinacoteca</strong> che si trova in quello che fu il <strong>palazzo dei Canonici</strong>. Le opere raccolte sono belle e ancora una volta vi daranno l&#8217;illusione di tornare alla Spello del Medioevo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Spello.-La-infiorata.jpg" rel="lightbox[11519]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11524" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Spello.-La-infiorata-1024x566.jpg" alt="" width="1024" height="566" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Spello.-La-infiorata-1024x566.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Spello.-La-infiorata-300x166.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Spello.-La-infiorata-768x424.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Spello.-La-infiorata.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ma la guida di Spello non sarebbe certamente conclusa senza dedicare un capitolo alle <strong>Infiorate</strong>, una manifestazione unica e speciale che ha lontane origini e che nel corso dei secoli è diventata un appuntamento fisso per la celebrazione del <strong>Corpus Domini</strong> &#8211; la nona domenica dopo Pasqua che cade normalmente a giugno. Per quella data gli abitanti di Spello lavorano mesi per preparare la materia prima e realizzare le <strong>opere d&#8217;arte</strong>. Tutte fatte di <strong>fiori</strong>. Prima si raccolgono i fiori, appunto, poi si preparano e infine, coinvolgendo tutto il paese, ci si mette all&#8217;opera. Sapendo che quel capolavoro durerà poche ore e dopo la <strong>processione del Corpus Domini</strong> è destinato a scomparire.</p>
<p>Ma per quelle ore si passeggia tra <strong>tappeti e quadri colorati e profumati</strong> che formano una striscia di un chilometro e mezzo e che rappresentano anche una sfida visto che una giuria decide quali siano i più belli. Noi, ovviamente, non parteggiamo per nessuno e i ci limitiamo a riempirci gli occhi di quella bellezza cosi passeggere. Che però, è certo, tra un anno tornerà a meravigliarci.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-spello.-I-vicoli-fioriti-del-centro.jpg" rel="lightbox[11519]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11530" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-spello.-I-vicoli-fioriti-del-centro-1024x603.jpg" alt="" width="1024" height="603" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-spello.-I-vicoli-fioriti-del-centro-1024x603.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-spello.-I-vicoli-fioriti-del-centro-300x177.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-spello.-I-vicoli-fioriti-del-centro-768x452.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-spello.-I-vicoli-fioriti-del-centro.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Guida di Spello: come arrivare</h4>
<p>Per <strong>arrivare a Spello</strong> in auto da sud si può uscire al casello di <strong>Orte</strong> dell&#8217;A1 quindi proseguire sulla superstrada seguendo per <strong>Spoleto e a Foligno</strong>, e quindi per Perugia. Arrivando da Nord l&#8217;uscita è quella di <strong>Valdichiana</strong> e poi si segue la <strong>statale 75 bis</strong>, costeggiando il <strong>lago Trasimeno</strong> e seguendo le indicazioni. In treno invece si deve prendere la linea tra Firenze e Foligno scendendo alla stazione di Spello in cui si fermano tutti i treni locali.</p>
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