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	<title>Elbe Philharmonic Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Elbe Philharmonic Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cosa vedere ad Amburgo, dal porto ai musei. La metropoli tedesca sull&#8217;acqua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2016 12:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È il secondo porto d’Europa. Ma non è sul mare. Già da questo dettaglio si capisce che Amburgo non è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È il <strong>secondo porto d’Europa</strong>. Ma non è sul mare. Già da questo dettaglio si capisce che Amburgo non è mai quello che sembra. E che, fatto ancora più curioso, per scoprirla occorre entrare in acqua. Questa enorme città, la seconda della Germania e  la più popolosa dell’Unione europea senza essere una capitale, ha una lunga storia che l’ha resa ricca. Sempre grazie alla forza dell’acqua, dei suoi canali, e della testardaggine dei suoi abitanti che pur sapendo che <strong>il mare del Nord è a 110 km</strong> più a nord-ovest hanno scavato e lavorato per portare qui la ricchezza dei commerci. Creando uno strano ibrido, molto più simile a <span style="color: #008000;"><strong>Amsterdam</strong></span> e <strong>Copenaghen</strong>  che a <strong>Berlino</strong> o <span style="color: #008000;"><strong>Monaco</strong></span>, dove i record di sprecano: e sempre parlando di acqua qui si trovano <strong>più ponti che a Venezia</strong>. Ecco perché per <b>scoprire cosa vedere ad Amburgo</b> non ci si può mai dimenticare del suo cuore d&#8217;acqua.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-La-zona-centrale.jpg" rel="lightbox[1967]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1977" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-La-zona-centrale-1024x409.jpg" alt="Visitare Amburgo, dal porto ai musei" width="1024" height="409" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-La-zona-centrale-1024x409.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-La-zona-centrale-300x120.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-La-zona-centrale.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Cosa vedere ad Amburgo: il fuoco e l&#8217;acqua</h2>
<p style="text-align: justify;">Non solo questo però: in alcuni casi, come dopo il grande incendio del 1842 o la tempesta di fuoco del 1943, hanno usato quella stessa acqua per domare le fiamme. Ricostruendo la loro città ancora più potente. E sempre più legata alle onde. Ecco perché per  capirlo fino in fondo basta imbarcarsi alle piattaforme di partenza sull&#8217;Elba, a Landungsbrücken, per un <strong>viaggio attraverso il porto</strong> e lo storico quartiere di Speicherstadt. Si passa accanto alla <strong>Elbphilharmonie Hamburg</strong>, nuovo edificio in costruzione, e <strong>HafenCity</strong>, il più grande progetto di sviluppo urbano in Europa. E si scopre il volto d&#8217;acqua della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Amburgo tuttavia, lo abbiamo detto, ama stupire. E lo fa con la natura: <span title="It’s also Germany’s greenest city, with a full two thirds of its area dedicated to parkland or lakes. ">è ritenuta la <strong>città più verde della Germania</strong>, paese che in ogni caso alla sua anima green non rinuncia, e ha ben due terzi del suo territorio occupati da parco o laghi. E le cose da vedere ad Amburgo, oltre il porto e i musei, significa godersi  anche squarci di verde tra il cemento e la modernità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-i-parchi-con-lo-sfondo-del-porto.jpg" rel="lightbox[1967]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1978" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-i-parchi-con-lo-sfondo-del-porto-1024x768.jpg" alt="Visitare Amburgo, dal porto ai musei" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-i-parchi-con-lo-sfondo-del-porto-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-i-parchi-con-lo-sfondo-del-porto-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-i-parchi-con-lo-sfondo-del-porto.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Ecco cosa vedere ad Amburgo: vita notturna e spiagge</h3>
<p style="text-align: justify;"><span title="It’s also Germany’s greenest city, with a full two thirds of its area dedicated to parkland or lakes. ">Ma basta poco ancora una volta: basta girare le spalle all&#8217;erba per trovare un volto diverso in questa città, che negli anni &#8217;60 vide le prime esibizioni di un quartetto di <strong>strani ragazzi di Liverpool</strong> destinati a cambiare la storia della musica  e non solo, e che era conosciuta per le lunghe notti di trasgressione negli squallidi club a <strong>luci rosse di </strong></span><span title="This was where the Beatles nurtured their talents in the early 1960s, playing the dingy clubs of the notorious Reeperbahn red-light district."><strong>Reeperbahn</strong>.</span> <span title="The area still draws visitors in large numbers – Hamburg’s nightlife and live music scene are both renowned today.">Le luci ci sono ancora e quella zona attira ancora i visitatori  da mezzo mondo ma oltre alle belle in vetrina ora c&#8217;è molto, ma molto di più. E la <strong>vita notturna di  Amburgo </strong>con il suo ricco panorama di  musica dal vivo spinge volentieri a fare tardi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span title="The area still draws visitors in large numbers – Hamburg’s nightlife and live music scene are both renowned today."> Poi al risveglio la città propone itinerari tra i più diversi, spaziando dai ricchi quartieri residenziali che si affacciano sull&#8217;acqua o colorati e stuzzicanti <strong>mercati del pesce</strong> come quello della domenica mattina dove gli amburghesi vanno a godersi pantagrueliche colazioni, con salmone, uova, birra e hard rock  oltre ad una lunga teoria di palazzi d&#8217;epoca tra cui passeggiare. Ma non se ne può stupire: Amburgo è una libera città imperiale da mezzo millennio e visitarla vuol dire anche assaporare un bel pezzo di <strong>storia dell&#8217;Europa del nord</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span title="This is, after all, somewhere that was declared a Free Imperial City more than 500 years ago. ">E se non vi bastasse c&#8217;è da aggiungere una ricca scelta di ristoranti che spaziano tra le cucine di mezzo mondo e una buona scelta di divertimenti a prezzo tutto sommato basso che ne fanno una città giovane e amata dai giovani. D&#8217;estate sulle rive si trovano <strong>spiagge affollate</strong> con beach bar in pieno stile iberico e la musica non si spegne con il buio. Insomma, Amburgo si compiace di non essere quello che ci si aspetta. E di una seconda cosa si vanta: di non essere noiosa. </span><span title="This is, after all, somewhere that was declared a Free Imperial City more than 500 years ago. "><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-HafenCity.jpg" rel="lightbox[1967]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1979" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-HafenCity-1024x683.jpg" alt="Visitare Amburgo, dal porto ai musei" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-HafenCity-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-HafenCity-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-HafenCity.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere ad Amburgo: la scommessa di  HafenCity</h4>
<p style="text-align: justify;">Si chiama così il nuovo quartiere cittadino, al momento il <strong>progetto di sviluppo urbano</strong> all&#8217;interno di una città più grande d&#8217;Europa. E guarda caso pensato proprio come un modello di sviluppo per le città sull&#8217;acqua. Mentre il complesso storico della <strong>Speicherstadt</strong> influisce già da tempo sull&#8217;immagine di Amburgo con la sua tipica architettura neogotica, il nuovo quartiere <strong>HafenCity</strong>, che si trova direttamente nel porto, dona alla città una nota più moderna.</p>
<p style="text-align: justify;">Con lo sviluppo di questo nuovo quartiere, Amburgo stabilisce, almeno in Europa, <strong>nuovi standard</strong>: su una superficie di 157 ettari sta crescendo un vivace spazio urbano che coniuga uffici e spazi residenziali, attività commerciali, tempo libero, gastronomia e cultura.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Speicherstadt.jpg" rel="lightbox[1967]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1980" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Speicherstadt-1024x740.jpg" alt="Visitare Amburgo, dal porto ai musei" width="1024" height="740" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Speicherstadt-1024x740.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Speicherstadt-300x217.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Speicherstadt.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Il vecchio porto: Speicherstadt</h4>
<p style="text-align: justify;">Se HafenCity è il nuovo, lo <strong>Speicherstadt</strong> nel porto è il volto del vecchio porto, nonchè il complesso di <strong>magazzini integrato più grande al mondo</strong>. Qui i visitatori trovano una veduta assolutamente integra dell&#8217;architettura gotica in mattoni rossi risalente all&#8217;epoca guglielmina con torri e piccoli frontoni bizzarri. Merci di valore sono stoccate a temperature controllate dietro le loro massicce mura: caffè, tè, cocco, spezie, tabacco, e la più ampia scorta al mondo di tappeti orientali. Nel museo <strong>Speicherstadt</strong> è possibile venire a contatto con la storia di questa affascinante parte di <strong>Amburgo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Kunsthalle.jpg" rel="lightbox[1967]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1981" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Kunsthalle-1024x798.jpg" alt="Visitare Amburgo, dal porto ai musei" width="1024" height="798" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Kunsthalle-1024x798.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Kunsthalle-300x234.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Kunsthalle.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere ad Amburgo: la Kunsthalle</h4>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Kunsthalle</strong> di Amburgo è uno dei <strong>musei più importanti della Germania</strong> e ospita le opere di molti artisti tra cui una bella scelta di impressionisti non troppo noti. Molto ampio è lo spazio dedicato poi al periodo del <strong>Romanticismo</strong> con sale dedicate a Caspar David Friedrich e Philip Otto Runge ma ci sono ampie raccolte di <strong>arte moderna</strong> e contemporanea ma anche ai nuovi media. Da non perdere durante la visita è <strong>l&#8217;altare di Grabow</strong>, un opera del 1379 del Maestro Bertram, il più antico pittore  tedesco di cui si conosca il nome.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Elbphilharmonie.jpg" rel="lightbox[1967]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1982" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Elbphilharmonie-1024x683.jpg" alt="Visitare Amburgo, dal porto ai musei" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Elbphilharmonie-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Elbphilharmonie-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Elbphilharmonie.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">La città della musica di Amburgo: Elbphilharmonie</h4>
<p style="text-align: justify;">Con la <strong>Elbphilharmonie</strong> in HafenCity, Amburgo otterrà un nuovo punto di riferimento culturale ed urbano. Cultura della <strong>musica classica</strong>, musica del XXI secolo e musica leggera sofisticata troveranno qui un luogo d&#8217;incontro. L&#8217;interazione tra l&#8217;arcaico <strong>Kaispeicher, il vecchio magazzino sulla banchina,</strong> e le linee della scintillante costruzione, è il biglietto da visita architettonico dell&#8217;Elbe Philharmonic. Infine, l&#8217;edificio ospiterà ristoranti, tre sale da concerto e un hotel. La sala grande, con i suoi 2.150 posti a sedere, in uno stile con struttura a vigneto, sarà il cuore della <strong>Elbe Philharmonic</strong>. Esteso dal 12° al 17° piano, è acusticamente isolata dal resto dell&#8217;edificio.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Alla scoperta di cosa vedere ad Amburgo: il Dockland</h4>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Dockland</strong>, il nuovo complesso di <strong>edifici a sei piani sulla riva dell&#8217;Elba</strong>, è una delle costruzioni più innovative di Amburgo. L&#8217;edificio a forma di parallelogrammo è inclinato da est a ovest e si sporge a 40 metri sull&#8217;Elba ricordando la forma della prua di una nave. Grazie a una scala inserita nella parte orientale dell&#8217;edificio, è possibile accedere alla piattaforma panoramica del sesto piano da cui si può con un solo colpo d&#8217;occhio coprire la città. Un&#8217;altra particolarità dell&#8217;edificio sono gli ascensori trasparenti, anch&#8217;essi inclinati, che conducono ai singoli piani.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Reeperbahn.jpg" rel="lightbox[1967]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1983" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Reeperbahn-1024x576.jpg" alt="Visitare Amburgo, dal porto ai musei" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Reeperbahn-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Reeperbahn-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Reeperbahn.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">L&#8217;altra faccia della città: ovvero Reeperbahn con le sue luci rosse</h4>
<p style="text-align: justify;">Una città sull&#8217;acqua attira i marinai. E i marinai cercano svaghi. Così <strong>Reeperbahn</strong>, nel quartiere di <strong>St.Pauli</strong>, è diventata un mito. A<strong> luci rosse</strong>. Qui, nella strada in cui in passato venivano legate le lunghe gomene delle navi, in tedesco Reepe, hanno aperto una infinità di<strong> locali</strong> e <strong>pub</strong>, bar, <strong>discoteche</strong>, caffè, club. E bordelli. Un posto da evitare quindi? Non troppo. Infatti, oltre a ragazze e vetrine nelle laterali ci sono anche serissimi teatri, sale da operetta e eleganti caffè. E proprio qui, al n. 39 di Grosse Freiheit si trovava lo <strong>Star Club</strong>, dove esordì un gruppo che avrebbe avuto un certo successo. Si chiamavano <strong>Beatles</strong>. E se dopo avere girato per la città volete bere qualcosa? Nessun problema, l&#8217;offerta è ampia. E ci sono posti per tutti i gusti.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><span id="result_box" lang="it">L&#8217;anima verde della città. Cosa vedere ad Amburgo: Planten un Blomen</span></h4>
<p style="text-align: justify;">In una metropoli di quasi due milioni di abitanti questo bellissimo parco proprio nel centro di Amburgo offre un angolo di verde e di pace per i visitatori e i residenti. Il parco <strong>Planten un Blomen</strong>, creato agli inizi del 1800, si estende su 47 ettari punteggiati da  fontane, laghi  e aiuole.  Il parco è aperto tutto l&#8217;anno e ospita anche concerti e spettacoli teatrali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Köhlbrandbrücke.jpg" rel="lightbox[1967]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1984" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Köhlbrandbrücke-1024x768.jpg" alt="Visitare Amburgo, dal porto ai musei" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Köhlbrandbrücke-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Köhlbrandbrücke-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Amburgo-dal-porto-ai-musei-Köhlbrandbrücke.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere ad Amburgo: alla fine c&#8217;è il porto</h4>
<p style="text-align: justify;">Il porto ha regalato da secoli il benessere alla città di Amburgo. Ed è ancora così anche se adesso il terziario porta una ricchezza un tempo sconosciuta. Per avere una idea delle dimensioni di questo <span style="color: #000000;"><strong>scalo</strong></span>, dove ormeggiano circa tredicimila navi all&#8217;anno, si può percorrere uno dei simboli della città, il <strong>Köhlbrandbrücke</strong>, il ponte lungo 4 km che collega questa zona con il resto della città. Poi vale la pena di passeggiare lungo  <strong>l&#8217;Hafenkran Promenade</strong>, un percorso pedonale intorno al porto che va dal Messberg al <strong>Fischmarkt</strong>, prima di visitare il famoso quartiere Warehouse. Da non perdere poi una gita intorno e dentro il porto a bordo delle diverse linee di traghetti che collegano le diverse aree della zona portuale anche con i quartieri più chic come<strong> Blankenese</strong>, un&#8217;area di villette tra le più ricche nella città, nella zona di <strong>Altona</strong>.</p>
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