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	<title>Mediterraeno Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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		<title>Isola di Lampedusa: cosa fare e vedere tra spiagge e dammusi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 10:33:03 +0000</pubDate>
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<p>E&#8217; il <strong>cuore del Mediterraneo.</strong> Un puntino brullo nel blu che splende. Una specie di<strong> scoglio</strong> che si abbraccia con uno sguardo mentre l&#8217;aereo si abbassa. Il bello che una volta a terra pare incredibile che racchiuda <strong>tanta bellezza</strong>. E che sappia così conquistare il cuore. <strong>L&#8217;isola di Lampedusa</strong> è tutto questo e molto altro. E già dal luogo dove si trova, dalla sua storia si capisce, più che dalle pagine della guida, quanto sappia essere speciale.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-colore-del-mare-e-delle-spiagge.jpg" rel="lightbox[12347]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12352" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-colore-del-mare-e-delle-spiagge.jpg" alt="" width="1022" height="601" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-colore-del-mare-e-delle-spiagge.jpg 1022w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-colore-del-mare-e-delle-spiagge-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-colore-del-mare-e-delle-spiagge-768x452.jpg 768w" sizes="(max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></a></p>
<h2>Isola di Lampedusa: l&#8217;Africa a portata di mano</h2>
<p>Lampedusa infatti è, ovviamente, <strong>territorio italiano</strong>, insieme a <strong>Linosa</strong> e alla piccola <strong>Lampione</strong> con cui forma le <strong>isole Pelagie</strong>, ma secondo la geologia, che studia le placche continentale, è <strong>Africa</strong>. E basta vedere una cartina per capire che non è uno scherzo: la <strong>Tunisia</strong> è a 110 km, <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-malta/"><strong>Malta</strong></a></span> 150. La <strong>Sicilia</strong> a più di 200. E il <strong>Mare Nostrum</strong> è tutto intorno. Le sorprese poi non sono finite: l&#8217;isola di Lampedusa è uno dei pochi luoghi dove <strong>nidificano le tartarughe</strong>. E ancora una volta si capisce che parliamo del cuore del Mediterraneo. Un cuore, come abbiamo detto, poco verde.</p>
<p>L&#8217;isola è infatti coperta per quasi tutta la sua estensione da <strong>una steppa,</strong> ovvero una <strong>pianura secca</strong> punteggiata da ciuffi di macchia. Un tempo invece c&#8217;erano alberi ma sono stati tagliati nel corso del tempo. Anche se, in realtà, l&#8217;isola è sempre stata poco abitata.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-porto-e-le-case-del-villaggio.jpg" rel="lightbox[12347]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12353" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-porto-e-le-case-del-villaggio.jpg" alt="isola-di-Lampedusa" width="999" height="557" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-porto-e-le-case-del-villaggio.jpg 999w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-porto-e-le-case-del-villaggio-300x167.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-porto-e-le-case-del-villaggio-768x428.jpg 768w" sizes="(max-width: 999px) 100vw, 999px" /></a></p>
<p>Anticamente qui fecero sosta e base<strong> i Fenici</strong>, i <strong>Greci</strong> e i <strong>Romani</strong> anche se poi perlopiù fu un approdo degli<strong> arab</strong>i. E dei <strong>pirati</strong>. Solo nel <strong>1700 fu finalmente occupata</strong> stabilmente e iniziò un tentativo, di scarso successo, di renderla una terra d&#8217;agricoltura. In ogni caso non possiamo mai dire che sia diventato un luogo affollato visto che oggi ha appena <strong>6000 abitanti.</strong></p>
<h3>Piccola e brulla. Ma tanto bella</h3>
<p>Ma cosa si può <strong>fare e vedere sull&#8217;isola di Lampedusa?</strong> La prima cosa da capire è che molto piccola, è lunga una decina di km e larga poco più di tre e mezzo, e non ha particolari vette. Ma ha <strong>tanto mare</strong>.</p>
<p>Il solo paese è il <strong>capoluogo</strong> che si trova sulla costa sud in una ampia baia che ospita il <strong>Porto Nuovo</strong> e quello<strong> Vecchio.</strong> E a poca distanza si trova<strong> l&#8217;aeroporto</strong>, la via d&#8217;accesso per arrivare comodamente, senza sobbarcarsi lunghe e faticose navigazioni.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-passeggio-serale-in-via-Roma.jpg" rel="lightbox[12347]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12354" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-passeggio-serale-in-via-Roma.jpg" alt="" width="999" height="613" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-passeggio-serale-in-via-Roma.jpg 999w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-passeggio-serale-in-via-Roma-300x184.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-Il-passeggio-serale-in-via-Roma-768x471.jpg 768w" sizes="(max-width: 999px) 100vw, 999px" /></a></p>
<p>Ma ritornando al <strong>Porto Vecchio</strong> occorre sapere che questo è forse il vero cuore dell&#8217;isola di Lampedusa: qui attraccano<strong> le navi che la collegano con la Sicilia</strong> ma a due passi si trova anche la bella <strong>cala delle Palme.</strong> Si viene per il mare e  per i locali della zona. Ma ci sono anche i pescatori che riparano le reti. Poco distante, in una zona ancora più riparata si trova poi il <strong>Porto Nuovo</strong> dove sono ormeggiate le <strong>barche che si noleggiano</strong> e quelle che portano a vedere le diverse zone dell&#8217;isola dal mare. E appena oltre il molo ecco <strong>Cala Guitgia:</strong> è molto bella ma spesso altrettanto affollata.</p>
<h4>Lo struscio lungo via Roma</h4>
<p>Il paese, verso l&#8217;interno poi, è attraversato da <strong>via Roma</strong>, pedonale e modaiola, il luogo del <strong>passeggio,</strong> della <strong>movida</strong>, della cena e della colazione. Dopo poco ci si sente a casa e ognuno trova il proprio indirizzo del cuore. Lasciato il paese verrebbe spontaneo lanciarsi subito<strong> verso le spiagge</strong> sfruttando le uniche due strade che, in pratica, attraversano <strong>l&#8217;isola da nord a sud</strong> e <strong>da est a ovest</strong> (ricordate: il fondo non è quasi mai liscio come il velluto). Ma prima ci sono certamente alcuni luoghi che meritano di essere visitati.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-processione-della-Madonna-di-porto-salvo_5-1-1200x675-1.jpg" rel="lightbox[12347]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12355" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-processione-della-Madonna-di-porto-salvo_5-1-1200x675-1-1024x467.jpg" alt="" width="1024" height="467" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-processione-della-Madonna-di-porto-salvo_5-1-1200x675-1-1024x467.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-processione-della-Madonna-di-porto-salvo_5-1-1200x675-1-300x137.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-processione-della-Madonna-di-porto-salvo_5-1-1200x675-1-768x350.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-processione-della-Madonna-di-porto-salvo_5-1-1200x675-1.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Il primo, non lontano dal paese, è il <strong>Santuario della Madonna di Porto Salvo</strong>, un luogo a cui la gente del posto è molto affezionata. Secondo le tradizioni si trova qui dai tempi delle <strong>Crociate</strong> ed è avvolta in un <strong>giardino pieno di fiori.</strong> E sull&#8217;isola brulla è una cosa che colpisce. Ma la devozione popolare si spiega, piuttosto, con una storia del tempo della guerra quando il <strong>santuario venne colpito dalle bombe</strong>. La statua della Madonna, però, rimase integra e <strong>nessun abitante fu ferito</strong>. Ecco allora il motivo dell&#8217;affetto che si svela a settembre, ogni anno, quando la<strong> statua della Vergine</strong> viene portata a spalla per le strade.</p>
<h4>La vecchia casa. Come un museo</h4>
<p>Poi, da vedere, c&#8217;è certamente il <strong>Dammuso Grande di Casa Teresa</strong> che rappresenta la <strong>storia dell&#8217;isola di Lampedusa.</strong> Ed è, come detto, una storia recente. Questo dammuso, ovvero <strong>l&#8217;edificio tradizionale dell&#8217;isola</strong>, risale al 1870 ed è per gli standard del luogo “<strong>antico</strong>”. E&#8217; stato casa di pastori, ricovero e deposito ma soprattutto è un bell&#8217;esempio dello stile costruttivo di qui.  Che sfruttava <strong>le pietre per isolare l&#8217;abitazione</strong> ma anche per raccogliere <strong>l&#8217;acqua piovana</strong>. Che era la vera ricchezza.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-porta-delleuropa..jpg" rel="lightbox[12347]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12356" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-porta-delleuropa.-1024x550.jpg" alt="isola-di-Lampedusa" width="1024" height="550" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-porta-delleuropa.-1024x550.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-porta-delleuropa.-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-porta-delleuropa.-768x412.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-porta-delleuropa..jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Una ricchezza che col tempo è molto cambiata, ovviamente. Ma la cui ricerca, ancora oggi, spinge tante persone a lasciare le proprie case per<strong> provare ad attraversare il mare</strong> e arrivare in Europa. Lo sappiamo: molti perdono la vita per arrivare proprio sull&#8217;isola di Lampedusa. Ecco perché, simbolicamente, qui è stato innalzato <strong>un monumento</strong>: si chiama “<strong>porta d&#8217;Europa</strong>” ed è un proprio una porta di ceramica e ferro realizzata dall&#8217;artista <strong>Mimmo Paladino, </strong>inaugurata nel <strong>giugno del 2008</strong>. E&#8217; il simbolo di un viaggio da<strong> sud a nord</strong> e un omaggio per coloro che non ce l&#8217;hanno fatta. Perché per loro la porta è rimasta chiusa.</p>
<h4>Finalmente il mare: la spiaggia dei Conigli e le altre</h4>
<p>Ma per noi questa è vacanza e quindi è il momento di andare finalmente a godere il mare. La <strong>guida delle spiagge di Lampedusa</strong> deve tener conto che le<strong> coste nord</strong> e quelle <strong>sud</strong> sono molto diverse: diciamo che a Nord e a Ovest la costa sale ed è molto difficile arrivare all&#8217;acqua. Sugli altri lati ci sono<strong> le baie e le spiagge.</strong> E il mare è una calamita.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-Spiaggia-e-lisola-dei-conigli-uno-dei-luoghi-più-celebri-dellisola-e-del-Mediterraeneo.jpg" rel="lightbox[12347]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12359" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-Spiaggia-e-lisola-dei-conigli-uno-dei-luoghi-più-celebri-dellisola-e-del-Mediterraeneo-1024x398.jpg" alt="" width="1024" height="398" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-Spiaggia-e-lisola-dei-conigli-uno-dei-luoghi-più-celebri-dellisola-e-del-Mediterraeneo-1024x398.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-Spiaggia-e-lisola-dei-conigli-uno-dei-luoghi-più-celebri-dellisola-e-del-Mediterraeneo-300x117.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-Spiaggia-e-lisola-dei-conigli-uno-dei-luoghi-più-celebri-dellisola-e-del-Mediterraeneo-768x299.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-Spiaggia-e-lisola-dei-conigli-uno-dei-luoghi-più-celebri-dellisola-e-del-Mediterraeneo.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>La più famosa tra le spiagge dell&#8217;isola di Lampedusa è senz&#8217;altro la <strong>spiaggia dei Conigli.</strong> Si trova sulla costa sud ed è citata spesso tra le <strong>più belle del Mediterraneo.</strong> Qui la natura splende ed è regina: la<strong> sabbia è bianca</strong>, il mare di un<strong> turchese speciale,</strong> i fondali ricchi e soprattutto qui depongono le uova le <strong>tartarughe Caretta Caretta</strong>. Per questo si tratta di una <strong>zona controllata,</strong> interdetta durante la notte.<br />
Di fronte alla spiaggia ecco l&#8217;isola omonima. Ma non immaginate che ci siano dei<strong> roditori</strong>: il nome deriva da una <strong>citazione in arabo in una vecchia carta</strong>. Nessun errore invece nel definirla un <strong>luogo paradisiaco</strong>. Per arrivare si deve camminare una ventina di minuti. Ma ne vale la pena.</p>
<p>Una sforzo che ripaga anche chi desideri raggiugere la vicina <strong>Tabaccara</strong>. A voler banalizzare è una <strong>baia che non si raggiunge a piedi:</strong> in realtà per tutti è una <strong>piscina di acqua salata</strong>. E dove <strong>le barche sembrano volare.</strong> Si, perché la trasparenza del mare è tale per cui <strong>le imbarcazioni sembrano sospese.</strong> Con le stesse barche si arriva e il piacere del bagno è davvero straordinario.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-spiaggia-della-Guitgia.jpg" rel="lightbox[12347]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12360" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-spiaggia-della-Guitgia-1024x472.jpg" alt="" width="1024" height="472" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-spiaggia-della-Guitgia-1024x472.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-spiaggia-della-Guitgia-300x138.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-spiaggia-della-Guitgia-768x354.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-spiaggia-della-Guitgia.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Mare blu e rocce colorate</h4>
<p>Una altra baia piena di fascino, ma ancora una volta che richiede un piccolo sforzo è quella di <strong>Cala Creta.</strong> La baia è ampia e il mare turchese – e come potrebbe essere altrimenti – ma si tratta di un<strong> tratto roccioso</strong> e per entrare in acqua si usano delle specie di <strong>gradini</strong>. Una volta immersi vale la pena di fare <strong>snorkeling per vedere il fondale</strong> che cambia colore e consistenza. Per i pigri c&#8217;è un servizio di <strong>ristorazione;</strong> per i romantici è un bel posto dove fermarsi quando <strong>cala il sole.</strong> Peer tutti, talvolta, si vedono in distanza <strong>i delfini fare i salti e giocare</strong>.</p>
<p>Se preferite invece la sabbia e non fare fatica fermatevi <strong>più vicino al paese</strong> e puntate sulla spiaggia della <strong>Guitgia</strong>. Si trova a meno di un km dal centro e si arriva a piedi o con i mezzi pubblici. La <strong>sabbia è bianca e il mare calmo e basso</strong>: insomma è perfetta ma attira per questo molte persone. Ci sono il<strong> noleggio lettini</strong>, un ristorante ed è il punto di ritrovo di famiglie e ragazzi del posto. Qui, per anni, <strong>Claudio Baglioni</strong> ha organizzato il <strong>festival musicale O&#8217; Scià</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-baia-di-cala-Pulcino.jpg" rel="lightbox[12347]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12357" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-baia-di-cala-Pulcino-1024x426.jpg" alt="isola-di-Lampedusa" width="1024" height="426" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-baia-di-cala-Pulcino-1024x426.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-baia-di-cala-Pulcino-300x125.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-baia-di-cala-Pulcino-768x319.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/isola-di-Lampedusa.-La-baia-di-cala-Pulcino.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le calette per lo snorkeling</h4>
<p>Se volete una caletta protetta dai venti ecco la vostra scelta a <strong>Cala Madonna</strong>. Il nome lo da il non lontano santuario ma qui si viene per <strong>fare il bagno</strong> e fare <strong>snorkeling.</strong> La spiaggia è piccola ed è circondata da rocce e spesso è affollata. Molto più liberi si sta in acqua e il fondale è sempre pieno di vita. Anche qui si <strong>noleggiano sdraio</strong> e si può mangiare e bere. Oltre a <strong>rosolarsi al sole.</strong></p>
<p>Per finire arriviamo a <strong>Cala Pulcino</strong>. Si trova a sud dell&#8217;<strong>isola di Lampedusa</strong> e come sempre la battigia, fatta da ciottoli e un po&#8217; di sabbia, è <strong>abbracciata dalle rocce</strong> e dalla <strong>macchia.</strong> Si arriva camminando circa una mezz&#8217;ora o noleggiando una barchetta. I fondali sono come sempre ricchi, ci sono grotte nei dintorni dove arrivare nuotando. In alto nidificano i falchi e l&#8217;atmosfera è struggente. E il vento, spesso, <strong>profuma di Mediterraneo</strong>. Ma siamo nel suo cuore, no?</p>
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