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	<title>Oasi Zegna Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Oasi Zegna Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida di Biella: cosa vedere in città e nei dintorni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2019 14:40:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
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<p>“Biella tra l&#8217;monte e il verdeggiar de&#8217; piani”. A volte i poeti hanno il dono della sintesi, così <strong>Giosuè Carducci</strong> scatta la fotografia di quella &#8220;<strong>Bièla&#8221; piemontese</strong> che, nel Medioevo, dominò sulla pianura, protetta dall’abbraccio largo delle <strong>Alpi</strong> e del <strong>monte Rosa</strong> che, ancora oggi, fa capolino nelle belle giornate di cielo azzurro, per far capire chi comandi veramente e come la guida di Biella racconti sia il retaggio del lavoro dell&#8217;uomo sia i doni della natura.</p>
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<h2>Guida di Biella: la storia e la tradizione</h2>
<p>Biella è un <strong>ritratto di signora della provincia italiana</strong>: grazia, dettagli e operosità ne scandiscono le ore. Arte, natura e possibilità riempiono l’agenda del visitatore. Al <strong>centro del Piemonte</strong>, ad una <strong>ottantina di km da Torino</strong>, racconta la sua lunga storia con evidenti tracce del lascito medievale. Ed il <strong>battistero di san Giovanni</strong> con le sue forme mignon, sgranocchiate dal tempo, è il testimonial più riuscito di questa eredità oltre ad essere uno degli edifici più significativi del<strong> romanico piemontese.</strong> Costruito <strong>tra il VII e l&#8217;XI secolo</strong>, è a pianta centrale con quattro absidi semicircolari divise da lesene. Sopra la porta si trova un tipico esempio di quella che era l&#8217;arte del reimpiego di materiale antico: e infatti spicca un bassorilievo romano raffigurante Ercole con un cupido.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Il-centro.jpg" rel="lightbox[10559]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10567" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Il-centro-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Il-centro-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Il-centro-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Il-centro-768x432.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Il-centro.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Il benvenuto a Biella non può che partire da qui: nella<strong> città “piana”</strong> si trovano la basilica e il rinascimentale <strong>chiostro dedicato a san Sebastiano,</strong> mentre il barocco è rappresentato dalla chiesa della <strong>santa Trinità</strong>. Poi si sale ai piani alti. Sì, perché <strong>Biella è una magia a due piani</strong>, come molte delle città che provano a reggere il confronto con una cornice montuosa e maestosa. E allora ecco il <strong>borgo del Piazzo,</strong> un <strong>antico borgo medievale</strong> che corrisponde alla parte alta della città, raggiungibile con una <strong>funicolare</strong>. Centro di Piazzo è <strong>piazza Cisterna</strong>, un tempo sede del municipio e del mercato, con il Palazzo del Dal Pozzo, i portici medievali e la casa Teccio, una delle case più suggestive della città. Qui si trova anche la <strong>chiesa romanica di San Giacomo</strong> e vicino alla chiesa il <strong>Palazzo Gromo Ternengo,</strong> originario del XVI secolo e restaurato nell&#8217;800.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-la-parte-alta-della-città.jpg" rel="lightbox[10559]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10563" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-la-parte-alta-della-città-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-la-parte-alta-della-città-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-la-parte-alta-della-città-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-la-parte-alta-della-città-768x432.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-la-parte-alta-della-città.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La città alta e quella bassa</h3>
<p>Poi, arriva il momento di lasciare andare le gambe e passeggiare per scoprire il centro della città, andando a zonzo fra <strong>palazzi signorili, portici e strade lastricate</strong>, lungo le quali si ritrovano le antiche porte che un tempo chiudevano l&#8217;accesso alla città alta e ridiscendere alla zona chiamata di <strong>Biella Piano</strong>, la zona ovviamente pianeggiante, attraversata da <strong>via Italia</strong> che è considerata la strada principale nel centro. E il <strong>cuore commerciale</strong> e i suoi edifici storici ospitano boutique e negozi ed è il posto giusto per fare una pausa rilassante in uno dei suoi tanti caffè magari a poca distanza dal t<strong>eatro Sociale Villani</strong>, cuore pulsante della cultura cittadina.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Il-parco-Burcina.jpg" rel="lightbox[10559]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10565" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Il-parco-Burcina-1024x643.jpg" alt="" width="1024" height="643" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Il-parco-Burcina-1024x643.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Il-parco-Burcina-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Il-parco-Burcina-768x482.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Il-parco-Burcina.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Dopo aver esplorato il centro la guida di Biella porta ad affacciarsi al territorio circostante che può vantare molte aree protette tra cui occorre sicuramente citare l&#8217;area dell&#8217;<strong>Oasi Zegna</strong> e il <strong>parco Burcina.</strong> Quest&#8217;ultimo è un&#8217;area protetta, ricca di <strong>boschi di oltre 57 ettari</strong> con una altitudine che va dai 500 ad oltre 800 metri. Oltre a proteggere il territorio questo è uno straordinario punto di osservazione: da qui si gode un ampio panorama dalla <strong>collina morenica di Serra</strong> alla <strong>pianura del Canavese</strong> fino alle <strong>risaie del territorio vercellese</strong>. Il punto da non perdere poi è la <strong>valle dei rododendri</strong> che si allarga per oltre due ettari e che a maggio, nel periodo della fioritura, offre uno spettacolo floreale unico.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Loasi-zegna.jpg" rel="lightbox[10559]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10566 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Loasi-zegna-1024x576.jpg" alt="Guida di Biella" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Loasi-zegna-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Loasi-zegna-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Loasi-zegna-768x432.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Biella.-Loasi-zegna.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>L&#8217;oasi Zegna e i suoi sentieri</h4>
<p>Un altro capitolo dedicato alla guida di Biella e dei suoi dintorni è quello che presenta<strong> l&#8217;Oasi Zegna,</strong> una <strong>area naturalistica protetta nata negli anni &#8217;30</strong> dalla volontà dell&#8217;imprenditore <strong>Ermenegildo Zegna</strong> che volle proteggere una fetta di territorio offrendo anche alla gente della zona uno spazio per lo sport e il tempo libero. Per farlo si costruì una strada panoramica e si iniziò una complessa opera di riforestazione con oltre <strong>500mila tra conifere, rododendri e ortensie.</strong> Ora in quell&#8217;oasi, oltre ad avere una rete di sentieri per escursioni e camminate, si possono praticare molte attività sportive immersi nel verde dell&#8217;<strong>Alta Valsessera</strong>.</p>
<p>A non molta distanza da Biella poi si trova il <strong>santuario di Oropa</strong>, un luogo di devozione di particolare importanza dove ancora, dopo sei secoli, ogni anno <strong>arrivano oltre 800mila fedeli</strong> e pellegrini. Il suo patrimonio artistico è molto prezioso ma al cuore di tutto sta la famosa <strong>statua lignea della Vergine Nera</strong> che è il simbolo stesso del Santuario: è per lei che i pellegrini che affollano ogni giorno il santuario ed è a lei che le loro preghiere. Si trova conservata nella <strong>Basilica Vecchia,</strong> in un sacello decorato con splendidi affreschi del 14 ° secolo. Vicino al Santuario si trova il <strong>Sacro Monte con 19 cappelle</strong> che mostrano la vita della Vergine, con centinaia di statue multicolori e che rappresentano un esempio straordinario della devozione a partire dal 1600.</p>
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