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	<title>Sodeco square Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Sodeco square Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida di Beirut:  cosa vedere nella capitale del Libano tra Oriente e Occidente</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-beirut/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 08:47:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A cavallo tra Oriente e Occidente, tra mare e montagna, passato e presente, il lusso e la ricostruzione, Beirut è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A cavallo tra <strong>Oriente </strong>e<strong> Occidente</strong>, tra mare e montagna, passato e presente, il lusso e la ricostruzione, Beirut è una città in cui le realtà opposte vivono in un&#8217;armonia completamente unica. E anche se può apparire un clichè <strong>Beirut</strong> è davvero una città piena di contrasti dove i locali di tendenza si trovano a poca distanza da quei <strong>muri crivellati di proiettili</strong> che ricordano, se ce ne fosse bisogno, che questa terra è stata teatro di uno dei conflitti più mortali del <strong>Medio Oriente</strong>. Ecco perché la guida di Beirut per forza deve guardare indietro: non solo al passato lontano – questa città è abitata da migliaia di anni – ma ad un altro ieri che ancora appare doloroso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-la-corniche.jpg" rel="lightbox[4445]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4450" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-la-corniche-1024x575.jpg" alt="guida di beirut" width="1024" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-la-corniche-1024x575.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-la-corniche-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-la-corniche.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida di Beirut: culture che si fondono</h2>
<p style="text-align: justify;">Il risultato è un <strong>mix dinamico</strong>, cosmopolita, rumoroso, caotico, ma anche affascinante e capace di affascinare. Beirut vibra al proprio ritmo unico dove tutto si mescola e si fonde, dal canto del <strong>muezzin</strong> al suono delle <strong>campane della chiesa</strong>. Il tutto sovrastato dal costante frastuono dei clacson. Si tratta di una città che risveglia passioni, evoca sogni e sfida ogni indifferenza. Per tuffarsi in un affascinante spaccato della storia dei luoghi si può partire dalla <strong>piazza dei Martiri</strong>, nel cuore della vecchia Beirut, recentemente ricostruito pietra su pietra. In molti quartieri, la <strong>chiesa cristiana maronita</strong> sorge accanto alla chiesa ortodossa. E due porte più in la si trova la moschea.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella parte orientale della città poi i mercati rumoreggiano a fianco delle <strong>boutique di lusso</strong>, quelle dove splendono i prodotti simbolo della globalizzazione del mondo occidentale mentre i <strong>bazar</strong> sono avvolti dal fumo del <strong>narghilè</strong> e dal sornione profumo dei gelsomini che pendono dai balconi. Passeggiando per le periferie invece non è raro incappare nelle tracce dolorose della guerra ma anche scoprire una ricca offerta di luoghi che non possono mancare nella guida di Beirut come il <strong>Museo Nazionale</strong>, il <strong>Museo Sursock</strong>, <strong>l&#8217;American University</strong> e la Torre dell&#8217;Orologio circondati però da nuovi negozi di lusso, gallerie d&#8217;arte e ristoranti alla moda. E nessun viaggio a Beirut può dirsi completo senza una passeggiata lungo la <strong>Corniche</strong>, il viale sul mare che segue le onde sulla punta più occidentale della città.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-il-centro-della-città.jpg" rel="lightbox[4445]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4448" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-il-centro-della-città-1024x503.jpg" alt="guida di beirut" width="1024" height="503" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-il-centro-della-città-1024x503.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-il-centro-della-città-300x147.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-il-centro-della-città.jpg 1192w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Il fascino del Medio Oriente</h3>
<p style="text-align: justify;">Vi pare molto? La guida di Beirut è assai più ricca di sorprese: questa che resta una delle città più ricche di fascino del Medio Oriente è anche una delle poche in cui è è possibile prendere il sole in riva al<strong> mare</strong> e andare ad indossare <strong>gli sci</strong> nel corso di una sola giornata ma anche un luogo dove spaziare dai siti archeologici di <strong>Byblos</strong> e <strong>Tiro</strong> ai locali del quartiere di <strong>Gemmayze</strong> che sembrano non chiudere mai. E il fine settimana diventa una festa mobile. Non a caso anche se il conflitto è terminato da molti anni resta una strisciante sua eredità nello spirito degli abitanti che portano con sé un motto: <strong>carpe diem</strong>. Andiamo anche noi a vivere le molte anime di Beirut.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Beirut-un-bazar.jpg" rel="lightbox[4445]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4461" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Beirut-un-bazar-1024x683.jpg" alt="guida di beirut " width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Beirut-un-bazar-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Beirut-un-bazar-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Beirut-un-bazar.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La città è composta da molti quartieri diversi, ognuno con una propria propria atmosfera caratteristica e la nostra guida di Beirut proverà a raccontarveli. <strong>Damasco Road</strong>, ad esempio, che collega il centro con il <strong>Museo Nazionale</strong>, era conosciuta come la &#8220;<strong>linea verde</strong>&#8221; durante la guerra civile che si è trascinata dal 1975 sino al 1990. A quel tempo questa strada e questa linea separava la parte musulmana, che occupava il settore occidentale della città, dal settore cristiano nella parte orientale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-strade-del-centro.jpg" rel="lightbox[4445]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4459" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-strade-del-centro-1024x256.jpg" alt="guida di beirut " width="1024" height="256" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-strade-del-centro-1024x256.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-strade-del-centro-300x75.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-strade-del-centro.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Partiamo da piazza dei Martiri</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Piazza dei Martiri</strong> e la zona del <strong>Central District</strong> che si è sviluppata dopo la guerra sono il cuore della città e servono piuttosto bene per l&#8217;orientamento. La città si estende su una penisola con il mare a nord e ad ovest, e la cresta del <strong>Monte Libano</strong> a est. L&#8217;area definita di <strong>Downtown</strong> è quella che si trova accanto al porto e intorno alla<strong> Marina</strong> e garantisce ai viaggiatori una grande scelta di caffè, ristoranti e negozi anche se si tratta per la gran parte di esercizi turistici e quindi meno autentici di quelli che potrete trovare in altri distretti.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra guida di Beirut quindi prosegue con il quartiere di <strong>Ashrafieh</strong> che racchiude il massimo della moderna vita notturna della città. Ashrafieh, è, a sua volta, ​​suddiviso in aree più piccole; <strong>Gemmayze</strong> e<strong> Monot Street</strong> sono quelle dove si trovano i locali notturni più popolari mentre <strong>Sassine square</strong> e <strong>Sodeco square</strong> sono prese d&#8217;assalto nel pomeriggio dai patiti dello shopping. Gemmayze è il posto giusto per chi cerca un pub anche se ogni tanto si trovano anche ristoranti con qualche pretesa in più. <strong>Monot Street</strong> invece attira il pubblico di chi vuole fare tardi tra discoteche e pub con musica anche dal vivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-vita-notturna.jpg" rel="lightbox[4445]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4449" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-vita-notturna-1024x551.jpg" alt="guida di beirut" width="1024" height="551" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-vita-notturna-1024x551.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-vita-notturna-300x162.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-vita-notturna.jpg 1170w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Beirut: i segni della guerra</h4>
<p style="text-align: justify;">Continuiano il nostro viaggio nella città seguendo la guida di Beirut e arrivando al quartiere di <strong>Ain El Mraiseh</strong>, proprio di fronte al mare, una zona ricca di hotel e ristoranti mentre ad <strong>Hamra</strong>, zona assai calda durante i disordini degli anni &#8217;70, ora si allineano molte vetrine dei negozi di lusso. In particolare i tratti più frequentati e di lusso sono quelli che si affacciano su <strong>Hamra Street, Sourati Street </strong>e<strong> Jeanne d&#8217;Arc Street.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>Ras Beirut</strong> è invece il distretto occidentale della città e prende il nome dalla sua collocazione: Ras Beirut si traduce letteralmente &#8220;testa di Beirut&#8221; visto che si prolunga sulla punta della penisola che ospita anche il faro di Manara e vari stabilimenti balneari. Se si vuole però una vera spiaggia occorre andare a <strong>Ramlet El Baida,</strong> una zona residenziale a sud di <strong>Rawcheh</strong>, che ospitava l&#8217;unica spiaggia pubblica di Beirut prima dei grandi progetti di costruzione che hanno coinvolto la zona a partire dagli scorsi anni. Infine concludiamo la nostra sommaria guida di Beirut parlando di due zone molto frequentate: la prima è la cosiddetta <strong>Grotta dei piccioni</strong>, un monumentale arco naturale che si incunea fino nel Mediterraneo che è molto gettonato tra la gente del posto che viene qui per sedere in uno dei tanti caffè lungo la strada per guardare il tramonto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ugualmente popolare è<strong> Nejmeh Square</strong>, in pratica il centro della città, costruita dai francesi nei primi anni del 20° secolo che ha subito pesanti danni durante la guerra e che è stata completamente restaurata. Tuttavia ancora è sottoposta a minuziosi controlli e ci sono sbarramenti di polizia e esercito che ne limitano l&#8217;accesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-moschea-Mohammed-el-Amine.jpg" rel="lightbox[4445]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4451" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-moschea-Mohammed-el-Amine-1024x509.jpg" alt="guida di beirut" width="1024" height="509" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-moschea-Mohammed-el-Amine-1024x509.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-moschea-Mohammed-el-Amine-300x149.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-beirut-moschea-Mohammed-el-Amine.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Quando andare a Beirut</h4>
<p style="text-align: justify;">Beirut è piacevole praticamente in qualsiasi periodo dell&#8217;anno e sia nei mesi più freddi dell&#8217;inverno o durante la stagione estiva c&#8217;è sempre qualcosa da fare e qualcosa da vedere. Ovviamente se volete <strong>vivere il mare</strong> è meglio programmare il viaggio durante l&#8217;estate mentre chi arriva nel mese di gennaio potrà sperimentare alcuni dei <strong>migliori comprensori per lo sci</strong> del Medio Oriente. Primavera potrebbe risultare invece sfavorevole perché le piogge sono molto frequenti e le strade diventano pericolose per il fondo scivoloso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Beirut-il-museo-nazionale.jpg" rel="lightbox[4445]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4460" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Beirut-il-museo-nazionale-1024x685.jpg" alt="guida di beirut " width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Beirut-il-museo-nazionale-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Beirut-il-museo-nazionale-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Beirut-il-museo-nazionale.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tra le cose da segnalare nella nostra guida di Beirut c&#8217;è sicuramente il <strong>Museo Nazionale</strong> che raccoglie manufatti antichi che vanno da reperti dell&#8217;età del ferro a <strong>oggetti fenici e romani</strong>. Durante la guerra civile libanese il museo che si trova proprio a metà della linea di demarcazione fu più volte bombardato prima di essere restaurato e riaperto nel 1999. Segni evidenti del conflitto si trovano anche in piazza dei Martiri che, a sua volta, era proprio sulla linea del fronte. Al centro si trova una <strong>statua di bronzo</strong>, crivellata di colpi dedicata ai libanesi che si ribellarono agli <strong>Ottomani</strong> durante la prima guerra mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche al vecchia <strong>Opera House</strong> costruita dai francesi è degna di essere ammirata ma la piazza spesso viene invasa dei manifestanti impegnanti in sit-in di protesta. Fate un po&#8217; attenzione. Infine suggeriamo la <strong>Moschea di Al Omari</strong>: in origine fu una cattedrale e poi un tempio pagano prima di essere trasformata in una grande moschea dai <strong>Mamelucchi</strong> nel 1291. Le sue pareti di arenaria sono decorate con iscrizioni ottomane mentre una gabbia d&#8217;acciaio dorata, un dono del sultano <strong>Abdul Hamid II</strong>, circonda un santuario dedicato a Giovanni Battista.</p>
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