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	<title>Violino Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
	<lastBuildDate>Mon, 09 Jan 2017 17:43:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Violino Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e  monumenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucia Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2016 07:21:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori: Assaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutta colpa di una lettera. Ma una “t” non può bastare per descriverla. “Turàz”, “Turòn” e, il meno raffinato “Tetàss”: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/gita-a-cremona-tra-stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti/">Gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e  monumenti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tutta colpa di una lettera. Ma una “t” non può bastare per descriverla. “Turàz”, “Turòn” e, il meno raffinato “Tetàss”: <strong>Cremona</strong> è molto più di un monumento, un dolce o una citazione anatomica. “I luoghi comuni ci han reso famosi – spiega infreddolito un ciclista in Corso Campi – ma di “t” ce ne sono ben altre”. Già, c’è Mina, la <strong>Tigre di Cremona</strong>: le sue corde vocali, come quelle di un violino, regalano emozioni senza tempo. Poi c’è <strong>Tognazzi</strong>, l’Ugo appassionato della cucina, che, spenti i riflettori, si dedicava ai suoi ricettari, chiamava il frigorifero “la cappella di famiglia” e ripeteva sempre: “Recitare è un hobby. Io mangio per vivere”. Tutti cremonesi, tutti con la “t” maiuscola per capire che sì, qualcosa di speciale nell’aria di questo scampolo di <strong>Bassa lombarda</strong> ci deve essere, se gusto e musica, arte e sapore, da sempre, sono il menù di una cittadina di poco più di 70mila abitanti, passata alla storia per le sue eccellenze dolciarie e musicali, dal torrone alla liuteria. Stradivari e Sperlari, <strong>Guarneri del Gesù</strong> e Vergani, Amati e <strong>Dondi,</strong> poi Luccini, Lanfranchi e Rivoltini con <strong>Ponchielli</strong> e <strong>Monteverdi</strong>: la lista è lunga e gustosa. E non sempre inizia per “t”. Come è facile capire durante una <strong>gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e  monumenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-scorcio-della-piazza.jpg" rel="lightbox[2351]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2360" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-scorcio-della-piazza-1024x684.jpg" alt="Gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e monumenti" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-scorcio-della-piazza-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-scorcio-della-piazza-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-scorcio-della-piazza.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e  monumenti: vicino al Po</h4>
<p style="text-align: justify;">Nome celtico per indicare il “crem”, piccola altura non lontano dal <strong>Po</strong> che oggi scorre più fuori dalla città, <strong>colonia romana</strong> dal 218 a.C. posta strategicamente sulla via Postumia che univa Genova ed Aquileia, è stata però Milano ad “addolcire” il destino di <strong>Cremona</strong> con il più musicale dei monosillabi, il “si” del matrimonio fra Bianca Maria<strong> Visconti</strong> e Francesco <strong>Sforza.</strong> Era l’ottobre del 1441 e lei, giovanissima, arrivò in rosso alla chiesa di <strong>San Sigismondo</strong>, bellissimo gioiello rinascimentale, da visitare alla periferia orientale della città. Le nozze portarono in dote a Milano una nuova dinastia e a <strong>Cremona</strong> protezione e benessere. “E soprattutto il<strong> torrone</strong>”, spiega chi ama la leggenda, secondo cui fu per stupire gli invitati al banchetto, che si realizzò, per la prima volta, questo dolce disegnato sulle forme del “<strong>torrione” campanario</strong> della città. La storia suggerisce, invece, che l’idea di un dolce di miele e mandorle poteva essere arrivata in città dal Sud e dagli <strong>Arabi</strong>, almeno duecento anni prima, anche grazie alla corte itinerante di Federico II. Ma in fondo che importa? Da allora il <strong>torrone</strong> è di casa qui. “Anche se al Torrazzo non somiglia per niente”, osservano dai tavolini del Bar Portici alcuni turisti. Dal li la mole del <strong>campanile</strong>, “classe” 1267, si staglia netta: 112 metri e 473 gradini, è fra i <strong>più alti edifici</strong> al mondo in soli mattoni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-strade-del-centro.jpg" rel="lightbox[2351]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2358" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-strade-del-centro-1024x684.jpg" alt="Gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e monumenti" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-strade-del-centro-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-strade-del-centro-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-strade-del-centro.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Ed è tutt’altro che friabile”, scherzano ancora dallo storico caffe’, riferendosi alla prima, imprescindibile qualità del <strong>torrone</strong>, che secondo i puristi deve essere solo duro e friabile. “La modernità e pure i dentisti han fatto il resto!”, spiegano semiseri Luciano e Osvaldo del negozio Vergani. Morbido, aromatizzato, ricoperto, declinato in cioccolatini, ammorbidito a mousse da passeggio, più pratico a forma di torta: oggi tutti son bravi a “menare il torrone”, come si dice, indicando le lunghe ore di paziente lavorazione dell’impasto. <strong>Le campane del Torrazzo</strong> suonano grevi, in minore, come a sottolineare che il tempo passa, le mode cambiano, ma a restare è la bellezza di una delle <strong>piazze medievali</strong> più fascinose d’Italia, fra il cortile del<strong> palazzo Comunale</strong>, la loggia dei Militi, un battistero prodigio di semplicità e solennità e la loggia della <strong>Bertazzola</strong> che unisce il <strong>Torrazzo</strong> al <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="www.cattedraledicremona.it" target="_blank"><strong>duomo</strong></a></span> bianco e rosa. Tutte le vie sembrano condurre qui, sotto al suo rosone che sembra un pizzo antico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-i-classici-negozi-dei-prodotti-locali.jpg" rel="lightbox[2351]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2355" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-i-classici-negozi-dei-prodotti-locali-1024x684.jpg" alt="Gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e monumenti" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-i-classici-negozi-dei-prodotti-locali-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-i-classici-negozi-dei-prodotti-locali-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-i-classici-negozi-dei-prodotti-locali.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e  monumenti: piazza e vicoli</h4>
<p style="text-align: justify;">In effetti sono almeno 12, fra strade e viuzze le possibilità che si irradiano dalla piazza: a sinistra si allunga via Solferino col “distretto” delle pasticcerie, <strong>Sperlari</strong> e <strong>Lanfranchi</strong> in primis, le cui vetrine son l’una di fronte all’altra “armate” e allestite. “Qui dietro c’era la fabbrica”, spiegano da Sperlari che rivendica dal 1836 la primogenitura dei segreti dolciari di Cremona. Ma nel mitico “cofanetto” che tutti abbiamo ricevuto almeno una volta per Natale, oltre al <strong>torrone</strong> c’era anche la <strong>mostarda</strong>: ora che l’altro marchio storico<strong> Dondi</strong> è stato assorbito dallo stesso gruppo internazionale dolciario Cloetta, la tradizione “della frutta senapata” può continuare. Il negozio <strong>Sperlari</strong> è un elenco di “buoni consigli”, da come consumare il torrone a come accompagnare la mostarda dove “la frutta deve restare coperta dallo sciroppo, se no si guasta”, raccomandano. Un passo e accanto si entra nel raffinato mondo di Lanfranchi, dove si conserva l’esclusiva e il segreto morbido del <strong>Pan di Cremona</strong>, cuore di miele e “armatura” di cioccolato fondente e a scaglie.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-sotto-i-portici-del-centro.jpg" rel="lightbox[2351]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2359" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-sotto-i-portici-del-centro-1024x684.jpg" alt="Gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e monumenti" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-sotto-i-portici-del-centro-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-sotto-i-portici-del-centro-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-sotto-i-portici-del-centro.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
Per lo <strong>shopping</strong> ci si sgranchisce lungo via Mazzini o via Campi che porta anche al <strong>Museo Ala Ponzone</strong> per una full immersion di storia, archeologia, liuteria e arte. Questa è anche l’orgogliosa casa di un’altra eccellenza cittadina: l’<strong>Arcimboldo</strong> con i suoi strani quadri fatti di verdure e nature morte che diventano vive come si scopre con una gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e  monumenti.  E pure  opere antiche ma tanto moderne da diventare quasi un mito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-violini-del-museo.jpg" rel="lightbox[2351]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2356" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-violini-del-museo-1024x684.jpg" alt="Gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e monumenti" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-violini-del-museo-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-violini-del-museo-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-violini-del-museo.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e  monumenti: il museo</h4>
<p style="text-align: justify;">Quello che accade ad un altro vanto della città: il violino, quello che si trova nella forma più pura nel  <strong>Museo del violino</strong> Antonio Stradivari di  piazza Marconi. Un tempo poco lontano di qui partiva la via del sale che conduceva attraverso <strong>Ponte Po</strong>, al fiume. Qui sgobbavano senza sosta, in una vita balorda e scomoda i molti renaioli, i cavatori di sabbia e ghiaia. Tutta un’altra musica oggi che il quartiere e la piazza, complice un nuovo assetto urbano con sculture ispirate a note e violini, è il nuovo pentagramma cittadino. Ora ci sono l’auditorium  e gli spazi espositivi: qui sono confluiti anche i disegni, le sagome in legno e le forme della bottega degli Stradivari. Uno scrigno di velluto rosso è la sala che contiene i pezzi più preziosi come il celebre “<strong>Cremonese</strong>” del 1715  e poco oltre altri Stradivari come l’”<strong>Heller</strong>”, intarsiato nel 1679 fino al riccio e lo “<strong>Scotland</strong>” che il maestro liutaio realizzò a 90 anni. Valgono come un Van Gogh perché questa è la perfezione: le conoscenze e le abilità dell’epoca sono le stesse cui tendiamo oggi. Infatti qui si disputano, come ogni tre anni, le “<strong>olimpiadi” della liuteria</strong>, un concorso internazionale che seleziona in tutto il mondo violini, viole, violoncelli e contrabbassi. I pezzi migliori saranno esposti nella sezione dedicata alla liuteria contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-liutai-al-lavoro.jpg" rel="lightbox[2351]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2357" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-liutai-al-lavoro-1024x800.jpg" alt="Gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e monumenti" width="1024" height="800" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-liutai-al-lavoro-1024x800.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-liutai-al-lavoro-300x234.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-liutai-al-lavoro.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e  monumenti: la dolcezza</h4>
<p style="text-align: justify;">Corda ad arco e a pizzico, gli epigoni di <strong>Amati</strong>, Guarneri del Gesù e Stradivari, oggi <strong>Patrimonio dell’Unesco</strong>, sono ancora la fuori: nel mondo e a Cremona raccolti come secoli fa in un’”Isola che c’è “ e che profuma di gesti antichi. Il <strong>Consorzio dei liutai</strong>, nato nel 1996, ha sede in <strong>piazza Stradivari</strong> e raccoglie oggi oltre 60 maestri, fra italiani e cremonesi d’adozione. Le loro botteghe punteggiano il centro storico: qui si lavora su ordinazione di commercianti o singoli artisti e per grossa parte il mercato si rivolge all’estero. “Il nostro marchio “<strong>Cremona liuteria</strong>” – spiegano dal Consorzio – intanto garantisce una lavorazione completamente manuale ed esprime l’originalità e la personalità del maestro liutaio, nel rispetto di tecniche tradizionali codificate ormai da secoli”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-violini-e-strade.jpg" rel="lightbox[2351]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2361" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-violini-e-strade-1024x725.jpg" alt="Gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e monumenti" width="1024" height="725" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-violini-e-strade-1024x725.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-violini-e-strade-300x213.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Gita-a-Cremona-tra-Stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti-violini-e-strade.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Musica per le orecchie ed armonia del palato: l’accordo di un violino, lo scrocchiare del torrone, la colatura ambrata di una <strong>mostarda</strong> perfetta, ed ancora <strong>salumi,</strong> formaggi, arte, orgoglio e bravura. Una storia, anzi mille storie,  che sono nate tutte all’ombra di un campanile da record e per un matrimonio d’altri tempi e che una dopo l&#8217;altra si svelano in una <strong>gita a Cremona tra Stradivari e torrone mostarda e  monumenti</strong>.  Tutto in un’unica città della tranquilla provincia? No, non è troppo. Basta raccontare le sue mille anime usando le “t” giuste. E allora si che saranno più di tre.</p>
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		<title>A Cremona per scoprire i segreti dei violini e dei liutai</title>
		<link>https://www.travelfar.it/a-cremona-per-scoprire-i-segreti-dei-violini-e-dei-liutai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Apr 2016 11:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Dopo 14 anni posso solo dire di aver imparato come si faccia un violino, ma ora viene il bello di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Dopo 14 anni posso solo dire di aver imparato come si faccia un <strong>violino</strong>, ma ora viene il bello di capire perché funziona così”. Ha la sgorbia fra le mani, il solito mal di braccia e un sorriso largo Ricardo Grisales. Lui, ingegnere civile in Colombia, ha seguito lo zio Giorgio arrivato da Medellin a <span style="color: #000000;"><strong>Cremona</strong></span> già negli anni &#8217;80 ed è la persona che incontriamo a  <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/gita-a-cremona-tra-stradivari-e-torrone-mostarda-e-monumenti/" target="_blank">Cremona</a></span> per scoprire i segreti dei violini e dei liutai</strong>.  Nella bottega di via Sicardo servono almeno duecentoventi ore di lavoro per fare un <strong>violino</strong> e quattro mesi, lavorando in due, per un <strong>contrabbasso</strong>. Almeno quattro i <strong>tipi di legno</strong>: abete meglio se il rosso della val di Fiemme, acero soprattutto balcanico, pioppo o salice e poi l’ebano o il mogano. Prima si disegnano tavola e fondo e si sgrossano con pazienza, levigando con sgorbia e rasiere, creando la bombatura, fondamentale per il <strong>suono</strong>. Fra le cose più delicate c’è il filetto, un inserto minuscolo e continuo in pero tinto nero che profila le curve del <strong><span style="color: #000000;">violino, una specie di “para urti”, “come i nodi per un tappeto”.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cremona-i-segreti-dei-violini-e-dei-liutai-la-lavorazione.jpg" rel="lightbox[2364]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2366" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cremona-i-segreti-dei-violini-e-dei-liutai-la-lavorazione-1024x818.jpg" alt=" Cremona i segreti dei violini e dei liutai" width="1024" height="818" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cremona-i-segreti-dei-violini-e-dei-liutai-la-lavorazione-1024x818.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cremona-i-segreti-dei-violini-e-dei-liutai-la-lavorazione-300x240.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cremona-i-segreti-dei-violini-e-dei-liutai-la-lavorazione.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">A Cremona per scoprire i segreti dei violini e dei liutai</h2>
<p style="text-align: justify;">Poi il virtuosismo del <strong>riccio</strong> e l’incisione delle “delle effe” sulla tavola, una sorta di “firma” di ogni <strong>liutaio</strong>. Dal più giovane al mitico <span style="color: #000000;"><strong>Stradivari</strong></span>. Ma i pezzi chiave sono spesso nascosti alla vista: è il caso della “catena”, un’asticella in abete che sostiene dall’interno della <strong>cassa armonica</strong> le corde e tutto il peso dell’esecuzione. Dopo l’assemblaggio con tastiera e capotasti in <strong>ebano</strong>, ecco la fase della <strong>verniciatura</strong>: ne servono venti o<strong> trenta mani</strong>. Così con alcol e resine si procede con più lentezza: con questa procedura si può dare solo una mano al giorno perché serve tempo per l’asciugatura. Basta invece una sola settimana se si scelgono olio e ambra: il composto asciuga prima, in quattro o cinque ore e bastano solo quindici mani. “Ma servono precise competenze di chimica”, spiega Ricardo. Per non infiammare il tutto. Un <strong>violino da studio</strong> realizzato a mano ha un prezzo di mercato di circa <strong>quattromila euro</strong>. Ma ne varrebbe almeno il doppio per il tipo di manodopera e le ore di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cremona-i-segreti-dei-violini-e-dei-liutai-i-pezzi-nel-museo-del-violino.jpg" rel="lightbox[2364]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2367" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cremona-i-segreti-dei-violini-e-dei-liutai-i-pezzi-nel-museo-del-violino-1024x684.jpg" alt=" Cremona i segreti dei violini e dei liutai" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cremona-i-segreti-dei-violini-e-dei-liutai-i-pezzi-nel-museo-del-violino-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cremona-i-segreti-dei-violini-e-dei-liutai-i-pezzi-nel-museo-del-violino-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cremona-i-segreti-dei-violini-e-dei-liutai-i-pezzi-nel-museo-del-violino.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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