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	<title>Birmania Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Birmania Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cosa vedere in Myanmar: Mandalay, Bagan e i templi della Birmania</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-in-myanmar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2019 15:23:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per decenni è rimasto chiuso e isolato, schiacciato da una dittatura militare, uno stato paria citato solo per violazioni dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/vedere-in-myanmar/">Cosa vedere in Myanmar: Mandalay, Bagan e i templi della Birmania</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per decenni è rimasto <strong>chiuso e isolato</strong>, schiacciato da una dittatura militare, uno stato paria citato solo per violazioni dei diritti e per i  suoi simboli della lotta per la libertà come <strong>Aung San Suu Kyi</strong>. Il risultato è che per troppo tempo si è parlato più dei problemi sociali piuttosto che di cosa <strong>vedere in Myanmar</strong> e il turismo ha girato lontano.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanto che negli anni ’70 arrivavano <strong>1500 stranieri all’anno</strong>. Ma da qualche tempo le <strong>frontiere si sono aperte</strong>, le <strong>elezioni sono diventate libere</strong> e quella che per tanti è ancora la <strong>Birmania</strong> ha iniziato a crescere dal punto di vista economico attirando turisti ammaliati da una destinazione diversa da ogni altra: un <strong>cocktail di culture, storia, sapori e misticismo</strong> che spiega perché adesso i turisti siano quasi <strong>due milioni.</strong> E destinati a crescere.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-uno-dei-temli-di-yangon.jpg" rel="lightbox[9177]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9188" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-uno-dei-temli-di-yangon-1024x448.jpg" alt="vedere in Myanmar" width="1024" height="448" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-uno-dei-temli-di-yangon-1024x448.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-uno-dei-temli-di-yangon-300x131.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-uno-dei-temli-di-yangon-768x336.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-uno-dei-temli-di-yangon.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Stupe, rovine, giugle e fiumi: le mille cose da vedere in Myanmar</h2>
<p style="text-align: justify;">Questa destinazione del <strong>Sud Est Asiatico</strong> infatti riserva la sorpresa di un&#8217;incredibile varietà di attrazioni: <strong>stupa dorati</strong> alti come grattacieli, <strong>antiche rovine</strong>, incontro con <strong>popolazioni che vivono sulle colline</strong> con culture millenarie,<strong> giungle</strong> in apparenza inesplorabili ma anche placide <strong>distese di sabbia</strong> al sole a pochi passi dal lento sciamare di legioni di <strong>monaci</strong> che colorano città rese leggendarie dalle pagine di scrittori come <strong>Rudyard Kipling</strong> e <strong>George Orwell</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Governato da una <strong>rigidissima giunta militare</strong>, la Birmania rimase chiusa per quasi sessant’anni al mondo esterno. Quando finalmente si decise di allentare il controllo viaggiatori furono inizialmente limitati a una manciata di luoghi: i <strong>magnifici templi di Bagan</strong>, i villaggi galleggianti del <strong>lago Inle</strong>, i monasteri di <strong>Mandalay e Yangon</strong>, l&#8217;ex capitale, con le sue <strong>vestigia coloniali</strong> e le sue imponenti pagode.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-uno-scorcio-di-Mandalay.jpg" rel="lightbox[9177]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9189" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-uno-scorcio-di-Mandalay-1024x490.jpg" alt="vedere in Myanmar" width="1024" height="490" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-uno-scorcio-di-Mandalay-1024x490.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-uno-scorcio-di-Mandalay-300x144.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-uno-scorcio-di-Mandalay-768x367.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-uno-scorcio-di-Mandalay.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quello era prima. Con la fine del controllo occhiuto sui viaggi i viaggiatori fanno la fila per scoprire le bellezze da vedere in Myanmar, affascinati dall&#8217;idea di sbirciare da una fessura rimasta aperta nel tempo come fosse l&#8217;<strong>Asia prima che arrivassero i turisti</strong>. Gli stessi che scoprono una cultura affascinante e pervasa da un senso di accoglienza, pur se ancora sospesa tra <strong>tradizione e modernità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>monasteri</strong> sono il fondamento della società birmana e nonostante la rapida espansione della vita di <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/alla-scoperta-di-yangon-la-antica-capitale-del-myanmar/">Yangon</a></span></strong>, sempre più occidentalizzata, niente e nessuno dimentica i rituali e i <strong>precetti del buddismo</strong>. Ovunque è tangibile il senso di devozione e soprattuto di fronte all&#8217;imponente <strong>Shwedagon Paya</strong>, che domina su Yangon come un&#8217;enorme colonna d&#8217;oro.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Cose da vedere in Myanmar, un paese dai molti volti</h3>
<p style="text-align: justify;">Mentre il Myanmar si è aperto al mondo esterno, i viaggiatori si sono spinti oltre il triangolo <strong>Bagan-Inle-Mandalay,</strong> visitando avamposti pacifici come <strong>Kalaw, Hsipaw e Kengtung</strong> e facendo trekking in villaggi tribali remoti. Piccoli gruppi di intraprendenti raggiungono anche le giungle del nord o i porti pieni di pioggia del sud e dell&#8217;ovest cercando di scoprire l’altra faccia delle cose da vedere in Myanmar che si insinua persino in una piccola zona dell&#8217;<strong>Himalaya</strong>, accessibile dal remoto <strong>Putao</strong> nell&#8217;estremo nord.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-il-fiume-irrawaddy.jpg" rel="lightbox[9177]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9185" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-il-fiume-irrawaddy-1024x375.jpg" alt="vedere in Myanmar" width="1024" height="375" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-il-fiume-irrawaddy-1024x375.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-il-fiume-irrawaddy-300x110.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-il-fiume-irrawaddy-768x281.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-il-fiume-irrawaddy.jpg 1915w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo mentre il possente fiume <strong>Irrawaddy</strong> serpeggia come un tortuoso pitone birmano, offrendo alcuni delle più suggestive esperienze di <strong>viaggio fluviale nel sud-est asiatico</strong>. Insomma, natura e storia, religione e voglia di cambiare: il punto di partenza di ogni viaggiatore che arrivi qui sono certamente la moltitudine infinita dei<strong> templi di Began</strong> anche se poi molti si sentono più rapiti dall’esperienza surreale dei villaggi galleggianti del <strong>lago Inle</strong>. La città di <strong>Mandalay</strong> attira i visitatori con i suoi panoramici dintorni, il complesso del palazzo reale e il <strong>Mahamuni Buddha</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La costa del <strong>Ngwe Saung</strong> attrae chi cerca il relax offrendo inattese<strong> spiagge bianche</strong> e una natura che ancora il turismo di massa non solo non ha danneggiato, Ma spesso neppure sfiorato. La stupefacente <strong>pagoda Shwedagon</strong> poi lascia senza parole con le sue cupole dorate, quasi che fosse una devota sentinella che troneggia sopra la città di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/alla-scoperta-di-yangon-la-antica-capitale-del-myanmar/"><strong>Yangon</strong></a></span>. Infine non da dimenticare nella lista delle cose da vedere in Myanmar ci sono i sempre <strong>affollati e colorati mercati</strong>. Un modo divertente per provare ad entrare in contatto con un popolo e un mondo che sorride e che vuole conoscere chi viene da lontano.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-il-lago-Inle.jpg" rel="lightbox[9177]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9187" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-il-lago-Inle-1024x506.jpg" alt="vedere in Myanmar" width="1024" height="506" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-il-lago-Inle-1024x506.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-il-lago-Inle-300x148.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-il-lago-Inle-768x379.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-il-lago-Inle.jpg 3071w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cose da vedere in Myanmar: un tuffo in quella che fu la capitale</h4>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/alla-scoperta-di-yangon-la-antica-capitale-del-myanmar/"><strong>Yangon</strong></a></span>, che molti si ostinano a chiamare <strong>Rangoon</strong> è la città più grande del Myanmar e il suo centro economico e culturale. E <strong>fino al 2006 è stata anche la capitale</strong>. La città fu occupata dagli <strong>inglesi nel 1852</strong> quando divenne il centro del <strong>Raj birmano</strong>. Il conseguente afflusso di commercianti, diplomatici e la ricchezza che li seguì fu la molla che ne determinò lo sviluppo; l&#8217;eredità di quei tempi è evidente nei decadenti <strong>edifici coloniali</strong> che si trovano lungo il fiume Rangoon e verso il centro della città.</p>
<p style="text-align: justify;">La città offre moltissime attrazioni che vanno esplorate con pazienza sopportando il <strong>traffico e il clima umido</strong>. Ma il fascino nasce anche dal contrasto tra <strong>monaci vestiti di arancione</strong>, insegne al neon e <strong>guglie di templi dorati</strong> che spuntano oltre i tetti di case in cemento di asiatica bruttezza. Oltre la pagoda dorata di <strong>Shwedagon</strong> è da non perdere il mercato <strong>Bogyoke Aung San</strong> e il quartiere coloniale intorno a <strong>Sule Paya</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Myanmar-templi-e-monaci.jpg" rel="lightbox[9177]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9182" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Myanmar-templi-e-monaci-1024x719.jpg" alt="cosa vedere in Myanmar" width="1024" height="719" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Myanmar-templi-e-monaci-1024x719.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Myanmar-templi-e-monaci-300x211.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Myanmar-templi-e-monaci-768x539.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-in-Myanmar-templi-e-monaci.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Esplorando le città perdute di Mandalay</h4>
<p style="text-align: justify;">Fondata nel 1857, l&#8217;antica <strong>città reale di Mandalay</strong> non è antica come si potrebbe immaginare ma il centro storico all&#8217;interno delle mura è ricco di palazzi, <strong>stupa, templi e pagode</strong>. Ognuno la può visitare con il proprio ritmo ma impagabile è una passeggiata fino alla collina al tramonto dove facilmente sarete avvicinati da giovani monaci orgogliosi di poter usare le quattro parole di inglese che conoscono. Voi sorridete e poi andare a rendere omaggio all&#8217;immagine del Buddha incrostato di foglie d&#8217;oro all&#8217;interno della <strong>pagoda di Mahumuni</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-i-templi-di-bagan.jpg" rel="lightbox[9177]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9186" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-i-templi-di-bagan-1024x504.jpg" alt="vedere in Myanmar" width="1024" height="504" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-i-templi-di-bagan-1024x504.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-i-templi-di-bagan-300x148.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-i-templi-di-bagan-768x378.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-i-templi-di-bagan.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le colline intorno poi sono piene di retaggi di epoca antiche. <strong>Sagaing</strong> accoglie chi arriva con la distesa di pagode in mentre a <strong>Inwa</strong> si va per vedere il famoso monastero costruito in legno di teak nel XIX secolo. Quindi dedicatevi allo shopping: i mercatini offrono di tutto, dai <strong>gioielli ai mobili</strong> decorati, dalle <strong>lacche agli oggetti coperti in foglia d’oro</strong>. E per spostarvi nessuna paura: un mototaxi vi porterà al prossimo mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le zone da vedere in Myanmar c’è sicuramente il sorprendente sito archeologico dell&#8217;antica <strong>città di Bagan</strong>, costellato dai resti di circa <strong>2.000 templi, pagode e stupa</strong>, per lo più risalenti all&#8217;XI secolo. Uno di modi più divertenti per visitare i templi è con la bicicletta: anche perché ci sono comodo piste dedicate. La grande estensione fa si che i turisti non affollino l’area e quindi può capitare di essere <strong>soli di fronte ad una pagoda.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sentendosi come se lo si stesse scoprendo per primi. Il <strong>tramonto è poi un momento magico</strong> quando locali e visitatori si dirigono verso i templi più alti per gustarsi il calare del sole sulla pianura punteggiata di stupa. E per chi vuole di più si può anche <strong>sorvolarla in mongolfiera</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-un-pescatore-sul-laggo-inle-lake.jpg" rel="lightbox[9177]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9184" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-un-pescatore-sul-laggo-inle-lake.jpg" alt="vedere in Myanmar" width="1021" height="599" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-un-pescatore-sul-laggo-inle-lake.jpg 1021w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-un-pescatore-sul-laggo-inle-lake-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-in-Myanmar-un-pescatore-sul-laggo-inle-lake-768x451.jpg 768w" sizes="(max-width: 1021px) 100vw, 1021px" /></a></p>
<h4>La vita sul lago Inle: case e templi su palafitte</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine un altro luogo che non può mancare nella guida delle cose da vedere in Myanmar è il <strong>lago Inle</strong>, circondato da ripide colline verdi dove oltre 70mila persone <strong>vivono praticamente sul lago</strong>. Interi villaggi poggiano su <strong>palafitte circondate dall&#8217;acqua</strong> e la similitudine con Venezia è evidente. Gli uomini hanno adattato un modo unico di remare, avvolgendo una gamba attorno a un remo e restando sospesi sull’altra per avere le mani libere per lanciare le reti. Chi arriva da fuori può<strong> noleggiare una barca</strong> e e vagare tra mercati galleggianti e botteghe dove si producono sete e gioielli. E ovviamente c’è anche un imponente tempio di legno. Pure quello è sull’acqua. Ma in <strong>Myanmar</strong> alle meraviglie  dopo un po’ non  farete più caso.</p>
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		<title>Cosa vedere a Yangon, l&#8217;antica capitale del Myanmar</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-yangon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2016 08:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La capitale economica della Birmania (o come si chiama adesso Myanmar), Yangon è un mix avvincente di pagode dorate, architettura [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La capitale economica della <strong>Birmania</strong> (o come si chiama adesso <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-myanmar/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Myanmar</strong></a></span>), <strong>Yangon</strong> è un mix avvincente di pagode dorate, architettura <strong>coloniale</strong>, case fatiscenti avvolte da una rete di ponteggi pericolanti e strade dove sembra che i gas di scarico si mescolino alla storia. Una storia che ha conosciuto le durezze della dittatura militare ma che per fortuna dal 2010 ha sperimentato un deciso alleggerimento della oppressione tanto che nel 2012 sono state istituite libere elezioni mentre gli oppositori politici, per prima la celebre <strong>Aung San Suu Kyi, </strong> sono tornate a parlare e fare politica. Il risultato? Che per fortuna, si è smesso di parlare solo di politica e di problemi sociali e si è ricominciato ad elencare le cose da vedere a Yangon. E, per fortuna, non si tratta di una lista striminzita.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-vita-di-strada.jpg" rel="lightbox[2679]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2697" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-vita-di-strada-1024x683.jpg" alt="Yangon, la antica capitale del Myanmar" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-vita-di-strada-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-vita-di-strada-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-vita-di-strada.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Cosa vedere a Yangon. E quando andare</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Yangon </strong>è stata la città  sede del governo coloniale della colonia britannica fino all&#8217;indipendenza della <strong>Birmania</strong> arrivata nel 1948 diventando la capitale del paese ora indipendente fino al 2005 (quando la capitale ufficiale è stata trasferita a <strong>Naypyidaw</strong>). Posta alla confluenza di due fiumi può contare su un vasto porto &#8211; il principale del paese &#8211; e ha la fortuna di essere accarezzata spesso da una piacevole brezza che ne rende il clima gradevole. Almeno per quello che è lo standard di questa parte di mondo dove il <strong>caldo e l’umidità</strong> sono pesanti da sopportare.</p>
<p style="text-align: justify;">La stagione dell’afa va da febbraio fino a giugno, con temperature medie vicino a 40 gradi centigradi, mentre i monsoni colpiscono da giugno fino a ottobre. Da novembre a febbraio la temperatura media scende circa a 30 gradi e questo è il periodo di gran lunga il momento migliore per visitare <strong>Yangon</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/099120241214015254247239034011112181018183177206.jpg" rel="lightbox[2679]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2694" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/099120241214015254247239034011112181018183177206-1024x731.jpg" alt="Yangon, la antica capitale del Myanmar" width="1024" height="731" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/099120241214015254247239034011112181018183177206-1024x731.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/099120241214015254247239034011112181018183177206-300x214.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/099120241214015254247239034011112181018183177206.jpg 1512w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Il volto della  antica capitale che cambia</h4>
<p style="text-align: justify;">Della storia abbiamo detto, del clima pure: ora concentriamoci sulle cose da vedere a <strong>Yangon.  </strong>La città ospita il maggior numero di <strong>edifici coloniali</strong> intatti in <strong>Asia</strong>; anche se alcuni potrebbero obiettare che la definizione di &#8220;intatto&#8221; è decisamente discutibile. La scarsa manutenzione e di conseguenza la presenza di edifici fatiscenti raccontano meglio di ogni libro di storia l’evoluzione di questo paese e della sua <strong>antica capitale</strong> dove tuttavia non si è mai persa la vibrante energia positiva dei suoi abitanti e della loro vita quotidiana.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi periodo tuttavia si assiste ad un volenteroso tentativo di migliorare le <strong>infrastrutture turistiche</strong>  e infatti si stanno riducendo per frequenza quei  disservizi che un tempo erano la prassi come le interruzioni di corrente o la presenza, in alcune piccole strade del centro,  di cumuli di macerie. Internet tuttavia resta spesso ancora un bene prezioso e evanescente, almeno al di fuori degli <strong>alberghi di lusso</strong> dove scendono gli occidentali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-mercato-di-strada.jpg" rel="lightbox[2679]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2698" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-mercato-di-strada-1024x681.jpg" alt="Yangon, la antica capitale del Myanmar" width="1024" height="681" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-mercato-di-strada-1024x681.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-mercato-di-strada-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-mercato-di-strada.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Yangon: il ruolo della religione</h4>
<p style="text-align: justify;">Camminando per le strade di Yangon ma in genere di  tutto il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-myanmar/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Myanmar</strong></a></span> – attenzione ad attraversare – incontrerete molti <strong>monaci e monache buddisti</strong> che vagano cercando le elemosine in particolare durante le loro passeggiate mattutine. Sono tanti e a volte in fila bloccano anche il traffico. Non vi spazientite: non si fa. Il tempo per visitare la città può essere elastico anche se almeno due o tre giorni sono da mettere in conto per cercare di cogliere un po’ della storia e del colore del paese; uno dei modi migliori è quello di indugiare in <strong>negozi di tè</strong> e sorseggiare la scura bevanda dolciastra lascito degli inglesi. Qui ognuno ne scola litri su litri.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi ci sarà tempo di visitare i mercati sempre pieni di gente come <strong>Bogyoke Aung San</strong> e il mercato del pesce aperto sino a tarda notte. Il Bogyoke Aung San è decisamente tagliato sul gusto dei turisti e qui potrete trovare i vostri souvenir tra le circa <strong>2000 botteghe</strong> al coperto su due piani che lo affollano. Attenzione: chiude presto, verso le 17.30.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-ingresso-del-tempio.jpg" rel="lightbox[2679]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2695" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-ingresso-del-tempio-1024x683.jpg" alt="Yangon, la antica capitale del Myanmar" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-ingresso-del-tempio-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-ingresso-del-tempio-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Yangon-la-antica-capitale-del-Myanmar-ingresso-del-tempio.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Yangon: templi e pagode</h4>
<p style="text-align: justify;">Il gioiello splendente della città, la prima pagina tra quelle dedicate a cosa vedere a <strong>Yangon</strong> è comunque dedicata alla <strong>Pagoda di Schwedagon</strong>, il tempio d&#8217;oro visibile in tutta la città e simbolo di un paese che si basa e di fa forza sulla propria forte radice buddista. Lo <strong>stupa è ricoperto di lastre d&#8217;oro</strong> del peso stimato di <strong>52 tonnellate</strong> e sormontato da un diamante da <strong>76 carati</strong>, oltre ad essere coperto da molti altri gioielli. Il tempio fu costruito tra il VI e il X secolo, anche se il sito in cima alla collina <strong>Singuttara</strong> è considerato sacro da oltre 2.500 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Non a casa questo tempio è è il sito più sacro per i <strong>buddisti birmani</strong>, ed è un punto di riferimento quotidiano per i fedeli. Si dice che alcune <strong>reliquie del Buddha</strong> siano ospitate nello stupa, insieme a molti altri oggetti arrivati dal lontano passato e grandi tesori. Ci sono scale per salire su ogni lato ma per i più pigri c&#8217;è pure un ascensore. L&#8217;ingresso meridionale è il più utilizzato perché conduce fuori città mentre quello orientale,  anche se danneggiato dagli inglesi molto tempo fa, è popolare perché conduce verso una <strong>zona di mercati</strong> e quindi è sempre affollato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Shwedagon</strong> è un luogo di culto, preghiera e meditazione ed è importante <strong>rispettare la sacralità del luogo</strong>, senza fare rumore o interferire con le attività dei fedeli. Ricordate di vestire in modo appropriato, con pantaloni e maniche lunghe, e di togliersi sempre le scarpe prima di entrare. Attenzione anche alla frenesia della foto: scattate ma con discrezione e se possibile visitate il tempio all&#8217;alba e al tramonto. Ogni foto sarà splendida.</p>
<h4>Le cose da vedere a Yangon: i ricordi di Sua Maestà</h4>
<p>Una visita la merita anche un altro tempio chiamato <strong>Sule Paya</strong>: anche qui oro e segni del tempo ma anche il rumore dei clacson e dei motori delle auto che stridono con la pace della meditazione. Come detto i segni del lungo e importante <strong>periodo coloniale a Yangon</strong> sono ben evidenti. La parte sud della città che si spinge sino quasi al mare è quella progettata dai tecnici di <strong>Sua Maestà</strong> nel passato e ancora si nota anche se alcuni edifici avrebbero bisogno di una rinfrescata.</p>
<p style="text-align: justify;">Yangon non conquista certo i visitatori con la sua <strong>vita notturna</strong>. Per trovare qualcosa da fare occorre andare negli alberghi e in alcune strade dove si trovano ristoranti e bar come una parte di <strong>Chinatown Street</strong>. Per concludere una notazione sulla gente di Yangon, la antica capitale del <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-myanmar/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Myanmar</strong></a></span>. Incontrerete tante persone sorridenti e che vogliono conoscervi e scambiare con voi due parole. Alla gente di qui piace condividere le storie. Le loro sono tante, spesso anche difficili. Ma sarà un piacere starli ad ascoltare.</p>
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