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	<title>Fuochi nelle strade Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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		<title>Le Fallas di Valencia: la festa del fuoco per le strade</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Sep 2017 14:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Va bene, ditelo pure: sono matti. Perché non si può pensare ad altro la prima volta che ci si trova [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Va bene, ditelo pure: sono matti. Perché non si può pensare ad altro la prima volta che ci si trova a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-valencia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Valencia</strong></a></span>, in <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener">Spagna</a></strong></span>, nei giorni centrali di <strong>marzo</strong>. Quando l’intera città sembra impazzita, da mattina a sera esplodono <strong>petardi,</strong> le strade sono piene di <strong>gigantesche statue di cartapesta</strong> e tutti, ma proprio tutti aspettano solo la notte del 18 marzo per bruciare ogni cosa. E la sensazione di essere nel bel mezzo di una scena infernale è il minimo che possa accadere. Ecco, in sintesi estrema questo è il riassunto di cosa siano <strong>le Fallas di Valencia</strong>, l’evento forse più importante per la città ed una delle esperienze più straordinarie che potrete fare nella vostra vita. E non a caso anche l’<strong>Unesco</strong> se n’è accorto e le ha inserite nei Patrimoni immateriali dell’Umanità.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Fallas di Valencia: una tradizione antica</h2>
<p style="text-align: justify;">Ma andiamo con ordine: le <strong>Fallas di Valencia</strong> si svolgono ogni anno per la festa di <strong>San Giuseppe</strong> e anche questo ha un senso. Tutto infatti iniziò nel Medioevo quando i carpentieri erano soliti appendere in inverno alle pareti delle tavole di legno chiamate &#8220;<strong>parots</strong>&#8221; per sostenere le candele che usavano per illuminare le botteghe. All&#8217;inizio della primavera questi pezzi di legno coperti di cera venivano bruciati per celebrare la fine del buio, dei duri giorni di lavoro invernali.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un po’ qualcuno ha pensato bene di buttare sui “<strong>parots</strong>” anche vestiti vecchi e il risultato è che le assi hanno iniziato ad assumere forme umane prima vaghe e poi sempre più riconoscibili. E qualcuno ha cercato di farli assomigliare ai potenti di turno, almeno quelli più antipatici. Quelli furono i precursori dei &#8220;<strong>ninots</strong>&#8221; contemporanei, le enormi figure in <strong>cartone, legno, polistirolo, sughero, gesso e cartapesta</strong> che si usano oggi e che appunto, vengono dati alle fiamme nel giorno di San Giuseppe.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Fallas-di-Valencia-i-roghi-del-19-marzo.jpg" rel="lightbox[6670]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6673" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Fallas-di-Valencia-i-roghi-del-19-marzo-1024x622.jpg" alt="Fallas di Valencia" width="1024" height="622" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Fallas-di-Valencia-i-roghi-del-19-marzo-1024x622.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Fallas-di-Valencia-i-roghi-del-19-marzo-300x182.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Fallas-di-Valencia-i-roghi-del-19-marzo.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Un chiasso infernale nelle piazze e nelle strade</h3>
<p style="text-align: justify;">Per arrivare al rogo però c’è un lungo percorso. Che inizia l’ultima <strong>domenica di febbraio</strong> quando viene eletta la <strong>Fallera Major</strong>, che poi è la regina della festa e si inizia la <strong>Mascletà.</strong> E anche questa va spiegata: la Mascletà è un chiassosissimo <strong>spettacolo pirotecnico</strong> che produce un chiasso infernale e che si ripete ogni giorno, alle 14, nella<strong> placa de l’Aiuntament</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ una raffica di scoppi: ma ogni giorno partecipano più di 5000 persone. Intanto nelle strade sono comparse le enormi statue, sono <strong>più di 500</strong>,  che vengono costruite in un&#8217;area della città chiamata &#8220;<strong>Ciutat Fallera</strong>&#8221; dove interi gruppi di operai e designer trascorrono mesi creando gli incredibili tableaux torreggianti. I &#8220;<strong>ninots</strong>&#8220;, che sono collocati nei luoghi chiave della città, sono spesso dei crudeli lampi satirici di <strong>celebrità</strong> o <strong>politici spagnoli</strong> e internazionali. Ma hanno vita breve visto che sono destinati a diventare cenere. Prima però vengono sottoposti al giudizio del pubblico e anche qui occorre fermarsi per spiegare qualcosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Fallas-di-Valencia-la-città-sembra-ardere.jpg" rel="lightbox[6670]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6674" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Fallas-di-Valencia-la-città-sembra-ardere-1024x333.jpg" alt="Fallas di Valencia" width="1024" height="333" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Fallas-di-Valencia-la-città-sembra-ardere-1024x333.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Fallas-di-Valencia-la-città-sembra-ardere-300x97.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Fallas-di-Valencia-la-città-sembra-ardere.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Fallas di Valencia: sfida tra quartieri</h4>
<p style="text-align: justify;">Questi gigantesche statue costano care e richiedono molta fatica. Ma in ogni quartiere esiste un comitato, che si chiama <strong>Commissione fallera</strong>, che si fa carico di trovare i fondi e selezionare i volontari per la costruzione con lo scopo di costruire quella più bella. Ogni commissione ne realizza due: una <strong>major</strong> e una <strong>infantil</strong> che partecipano a concorsi separati che alla fine selezionano la migliore. Sarà l’unica a non bruciare e verrà “indultata” e avviata ad un museo. Le altre invece si preparano alla “<strong>Nit de Foc</strong>”, la notte del fuoco.</p>
<p style="text-align: justify;">E non è un modo di dire. Già da molto presto le strade si riempiono di gente che fa festa e spara petardi e fuochi d’artificio. Poi, intorno alla mezzanotte del 18 marzo il cielo  esplode. E per mezz’ora almeno si riempie di un incredibile <strong>show pirotecnico</strong> che rappresenta il clou delle <strong>Fallas</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-valencia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Valencia</strong></a></span>. Solo alla fine scatta la <strong>Cremà</strong>: tutte insieme le statue bruciano ed è uno spettacolo bellissimo e un po’ crudele. Di tutte quelle meraviglie non resta praticamente nulla e il cielo del <strong>barrio del Carmen</strong> è pieno di fumo. Tra non molte ore tornerà a sorgere il sole. E si cominceranno a costruire le statue da bruciare tra un anno.</p>
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