<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Isole delle spezie Archivi - Travelfar</title>
	<atom:link href="https://www.travelfar.it/tag/isole-delle-spezie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.travelfar.it/tag/isole-delle-spezie/</link>
	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Mar 2022 10:11:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cropped-cropped-travelfar-logo-32x32.png</url>
	<title>Isole delle spezie Archivi - Travelfar</title>
	<link>https://www.travelfar.it/tag/isole-delle-spezie/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Guida di Zanzibar, viaggio nell’arcipelago della Tanzania</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-zanzibar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 08:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Dar Es Salaam]]></category>
		<category><![CDATA[Isole delle spezie]]></category>
		<category><![CDATA[Oman]]></category>
		<category><![CDATA[Pemb]]></category>
		<category><![CDATA[Stone Town]]></category>
		<category><![CDATA[Swahili]]></category>
		<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
		<category><![CDATA[Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[Unguja]]></category>
		<category><![CDATA[Zanzibar]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=4110</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ricordatevi: Zanzibar è diversa, non è come la terraferma. E’ questo vale anche se che questo arcipelago dista in alcuni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-di-zanzibar/">Guida di Zanzibar, viaggio nell’arcipelago della Tanzania</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ricordatevi: <strong>Zanzibar</strong> è diversa, non è come la terraferma. E’ questo vale anche se che questo arcipelago dista in alcuni punti giusto una quarantina di chilometri dal continente africano e dalla<span style="color: #008000;"><strong> Tanzania</strong></span>. Di cui, tra l’altro, fa parte politicamente. Ma una <strong>guida di Zanzibar</strong> dovrà per forza ricordarvi questa fondamentale differenza che vale per quasi tutti gli aspetti della vita: la politica, la religione, la cultura, il cibo. Perché non c&#8217;è niente da fare:  Zanzibar è diversa. E non è un caso: per molto tempo è stata la base e il punto di approdo per mercanti della <strong>regione africana dei Laghi</strong>, dell’<strong>India</strong> e della <strong>penisola arabica</strong> e anche per questo è finita per diventare una specie di hub d’altri tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti coloro che cercavano <strong>schiavi, spezie e fortuna</strong>. Il risultato è che la maggior parte degli abitanti si sentono a loro volta- e in effetti lo sono – differenti e questo in parte è riconosciuto dal fatto che Zanzibar ha un&#8217;autonomia amministrativa, con un governo proprio e un parlamento, un presidente e persino una propria costituzione. Anche se, lo ripetiamo, alla fine fa parte della Tanzania.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-una-barca-di-pescatori-a-riva.jpg" rel="lightbox[4110]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-4119 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-una-barca-di-pescatori-a-riva-1024x561.jpg" alt="guida di Zanzibar" width="1024" height="561" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-una-barca-di-pescatori-a-riva-1024x561.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-una-barca-di-pescatori-a-riva-300x165.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-una-barca-di-pescatori-a-riva.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida di Zanzibar: un mix che fa innamorare</h2>
<p style="text-align: justify;">Stranezze? Certo ma non solo le sole. La<strong> terraferma della Tanzania</strong> è popolata da un mix di cristiani, musulmani e gruppi indigeni mentre l’arcipelago – che è stato governato per secoli dal <strong>Sultano dell&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-oman/">Oman</a></span></strong> &#8211; è quasi interamente <strong>musulmano</strong>. Se a questo ci aggiungi che le isole sono state contese e amministrate anche dai <strong>portoghesi</strong> e sono state un <strong>protettorato britannico</strong> fino al 1963 si comprende che molte cose possono apparire confuse.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-la-gente-vive-della-ricchezza-del-mare.jpg" rel="lightbox[4110]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4118 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-la-gente-vive-della-ricchezza-del-mare-1024x471.jpg" alt="" width="1024" height="471" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-la-gente-vive-della-ricchezza-del-mare-1024x471.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-la-gente-vive-della-ricchezza-del-mare-300x138.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-la-gente-vive-della-ricchezza-del-mare.jpg 1199w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Guida di Zanzibar: un&#8217;isola da scoprire piano piano</h3>
<p style="text-align: justify;">Una delle prime cose da capire, ad esempio, qui è il concetto di tempo. Ora la nostra frenesia occidentale in molti parti dell’<strong>Africa</strong> non ha attecchito. Ma qui in modo particolare e non è difficile sperimentare surreali esperienze. Secondo la <strong>cultura swahili</strong> il tempo si inizia a contare dal <strong>sorgere del sole</strong> e non da mezzanotte: quindi le nostre sette del mattino potrebbero essere facilmente a Zanzibar le tredici (e questo funziona perché l’alba e il tramonto sono relativamente costanti tutto l&#8217;anno dal momento che Zanzibar è <strong>vicina all&#8217;equatore</strong>). Ecco perché una guida minima dell’arcipelago vi suggerirà sempre di accertarvi che tutti condividano l’orologio di riferimento. Per evitare lunghe attese.</p>
<p style="text-align: justify;">Usano comunque l’ora “occidentale” i mezzi che permettono di raggiungere l’isola dalla terraferma. Il viaggio può avvenire sia in <strong>aereo</strong> sia in <strong>barca</strong>, molto probabilmente con partenza da <strong>Dar Es Salaam</strong>. Il viaggio in aereo comporta circa mezz&#8217;ora di volo su traballanti <strong>aerei</strong> poco più che da turismo mentre  il <strong>traghetto</strong> è più conveniente e può garantire un modo  molto più piacevole di spostarsi. Le <strong>barche ad alta velocità</strong> corrono quattro volte al giorno e impiegano circa due ore per il tragitto e il prezzo dovrebbe essere circa la metà di quello dell’aereo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non siate catastrofisti: una guida di Zanzibar chi vi parli di un viaggi in <strong>mare pericoloso</strong> e terribile probabilmente esagera. E anche se soffrite di mal di mare dovrebbe essere sufficiente salire sul ponte superiore. Il vento aiuta a stare meglio e<strong> il panorama</strong> è certamente migliore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-spiagge-e-barche.jpg" rel="lightbox[4110]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4117 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-spiagge-e-barche-1024x510.jpg" alt="" width="1024" height="510" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-spiagge-e-barche-1024x510.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-spiagge-e-barche-300x149.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-spiagge-e-barche.jpg 1191w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il caos calmo</h4>
<p style="text-align: justify;">Una guida di <strong>Zanzibar</strong> affidabile dovrà ricordarvi poi che siete su una <strong>isola al largo dell’Africa</strong>. E che quindi la vita si muove “pole pole” – che in <strong>swahili</strong> significa “piano piano”. Le cose quindi a Zanzibar non sempre hanno un senso, non sempre funzionano, oppure possono richiedere parecchio più del previsto.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ importante per godersi il caos calmo che qui regna abbandonarsi allo spirito dei luoghi. Hai ordinato una spremuta e dopo 45 minuti non è arrivata? Pazienza, prima o poi arriverà. E per di più sarà buonissima.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-una-strada-di-stone-town.jpg" rel="lightbox[4110]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4114" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-una-strada-di-stone-town-1024x578.jpg" alt="guida di Zanzibar" width="1024" height="578" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-una-strada-di-stone-town-1024x578.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-una-strada-di-stone-town-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-una-strada-di-stone-town.jpg 1193w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Due isole, una sola emozione</h4>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa da sapere è che le due isole principali sono <strong>Unguja </strong>e<strong> Pemb</strong>. Il nome Zanzibar viene usato spesso per citare l’isola più grande che al proprio interno ospita <strong>Stone Town</strong>, un Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;<strong>UNESCO</strong> da scoprire lentamente. Si tratta in pratica di un <strong>labirinto di tortuosi vicoli</strong> su cui si affacciano abitazioni, botteghe, bazar in un contesto architettonico segnato da mille influenze. Basta guardarsi intorno per ritrovare le tracce del passaggi degli <strong>arabi</strong>, degli <strong>indiani</strong> oltre che ovviamente del <strong>periodo coloniale</strong> europeo. Stone Town è il <strong>cuore culturale di Zanzibar</strong> e, per fortuna, poco è cambiato negli ultimi 200 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Le vecchie case arabe che incombono sulle strade strette e tortuose danno alla città il suo fascino unico. La maggior parte delle case a <strong>Stone Town</strong> sono state costruite nel diciannovesimo secolo quando era una delle più importanti <strong>città commerciali della etnia swahili</strong> <strong>nell&#8217;Oceano Indiano</strong>. Questa ricchezza è stata mantenuta e tutelata e molti dei punti di riferimento di Stone Town sono stati riportati al loro splendore originale tanto che parecchi degli edifici storici sono ora musei che si possono visitare.</p>
<p style="text-align: justify;">La città ha anche un <strong>paio di chiese</strong> di importanza storica che meritano la nostra attenzione. Quindi la nostra guida  di Zanzibar non potrà trascurare di consigliarvi una passeggiata lungo <strong>Creek Road</strong> che conduce i visitatori di Stone Town nella zona del <strong>Mercato Centrale</strong>, del Municipio e della <strong>Cattedrale anglicana</strong>. Proseguendo la visita vale la pena di dedicare un po’ di tempo ai giardini <strong>Forodhani</strong>, all&#8217;ex casa dei sultani e alla struttura più antica di Stone Town, la <strong>vecchia Fortezza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-colori-al-mercato.jpg" rel="lightbox[4110]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4116 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-colori-al-mercato-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-colori-al-mercato-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-colori-al-mercato-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-colori-al-mercato.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;"> Zanzibar: il piacere di un incontro</h3>
<p style="text-align: justify;">Quando sarete a <strong>Zanzibar</strong> cercate di entrare in contatto con le persone: ne vale la pena. Per farlo usate il modo più semplice: sorridete e salutate chi incontrate. Non partite dal presupposto che tutti vogliano solo cercare di vendervi qualcosa. Per di più lo <strong>shahili</strong> è una <strong>lingua facile</strong> da imparare e già in pochi giorni sarete in grado di fare un figurone. Nello stesso modo ricordate di rispettare gli usi locali: è ovviamente normale bere qualcosa e indossare il <strong>costume in spiaggia</strong> ma ci sono luoghi dove è meglio evitare abiti succinti così come è decisamente sconveniente girare con una birra in mano nel centro di Stone Town.</p>
<p style="text-align: justify;">Per <strong>l’alcoo</strong>l scegliere alcuni<strong> bar frequentati da stranieri</strong>, i ristoranti turistici e gli <strong>alberghi più lussuosi della città</strong> e sulla costa. Un discorso a parte lo merita il cibo. Zanzibar ha subito tante invasioni e dominazioni nel corso dei secoli e la sua lunga, tragica storia ha creato una delle <strong>cucine più interessanti dell&#8217;Africa</strong>. Il risultato è un vero <strong>cibo fusion</strong>. Un delizioso mix di <strong>sapori indiani, arabi, cinesi, tradizioni culinarie portoghesi e africani</strong>. Il tutto tenuto insieme dalla presenza costante di<strong> spezie</strong> (questi sono conosciuti come le Isole delle Spezie, dopo tutto).</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le cose da provare c’è l’<strong>ugali</strong> africano, il <strong>chapati</strong> indiano e il <strong>curry</strong> alla maniera <strong>Swahili</strong> senza dimenticare il pesce sempre fresco e buono. Per scoprire i prodotti fate un giro al <strong>mercato Darajani</strong>, il bazar principale, dove è splendido girare tra i profumi dei generi alimentari locali.</p>
<h4>E parliamo del clima</h4>
<p style="text-align: justify;">Per organizzare il viaggio occorre per forza parlare anche del<strong> clima</strong>: l’arcipelago ha due<strong> stagioni delle piogge,</strong> quelle lunghe e quelle brevi. La stagione delle <strong>lunghe piogge</strong> a Zanzibar dura all&#8217;incirca da marzo a maggio. Prenotare un viaggio in questo periodo se volete stare in spiaggia e godervi il mare può essere una pessima idea. Le isole vengono colpite da <strong>monsoni piuttosto violenti</strong> che renderanno praticamente impossibile la vita da spiaggia. Le<strong> brevi piogge</strong> si presentano invece generalmente tra novembre e dicembre e sono molto meno intense: di solito sono acquazzoni brevi e torrenziali che presto lasciano il posto al cielo azzurro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-un-resort-turistico.jpg" rel="lightbox[4110]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4115 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-un-resort-turistico-1024x576.jpg" alt="guida di Zanzibar" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-un-resort-turistico-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-un-resort-turistico-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Zanzibar-un-resort-turistico.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Resort e barriere coralline. E safari</h4>
<p style="text-align: justify;">Una vacanza a Zanzibar per molti significa scegliere uno dei tanti<strong> resort di lusso</strong> sorti sulle spiagge. Se siete alla ricerca di una fuga sul mare, in ambienti eleganti e splendidi panorami puntate verso <strong>nord</strong> nella zona di <strong>Nungwi e Kendwa</strong> dove si trovano i resort che offrono sistemazioni <strong>all inclusive</strong> e ambienti esclusivi. Per chi voglia invece provare una esperienza più “vera” può essere una idea scegliere città più tranquille come <strong>Bwejuu </strong>o<strong> Jambiani</strong> dove la vostra fetta di isola del paradiso vi permetterà però di avvicinare di più i ritmi della vita del villaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine: siamo in <strong>Africa</strong> ma non ci sono leoni, elefanti, giraffe. La <span style="color: #008000;"><strong>Tanzania</strong></span> è famosa per i suoi <strong>safari</strong> mozzafiato ma Zanzibar è lontana dal <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-in-kenya/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Serengeti</a></strong></span>: qui la <strong>fauna selvatica è tutta sott&#8217;acqua</strong> anche se la pesca eccessiva e la mancanza di controllo sull’ambientale hanno compromesso molte delle migliori barriere di Zanzibar. Alcuni delle più belle esperienze di <strong>snorkeling</strong> si possono fare a <strong>Chumbe Island</strong>, un parco marino protetto a circa dieci minuti di macchina e 45 minuti di barca da Stone Town.</p>
<p style="text-align: justify;">La gita di un giorno è molto più costosa che i pacchetti a basso costo offerti per la strada. Ma il denaro serve a dare lavoro anche alla gente del posto e viene in parte utilizzato per il ripristino di alcuni degli ecosistemi più fragili di Zanzibar. In ogni caso mettete la testa sott’acqua: le <strong>bellezze sotto il mare</strong> sono infinite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-di-zanzibar/">Guida di Zanzibar, viaggio nell’arcipelago della Tanzania</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
