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	<title>Moschea Blu Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Moschea Blu Archivi - Travelfar</title>
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		<title>La Basilica cisterna di Istanbul: la guida, la storia, le curiosità</title>
		<link>https://www.travelfar.it/basilica-cisterna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2023 14:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I monumenti, le perle di una città, di solito, sono al livello del suolo, te li trovi davanti quando cammini. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>I monumenti, le perle di una città, di solito, sono al <strong>livello del suolo</strong>, te li trovi davanti quando cammini. Ma ci sono rare eccezioni: e tra queste c&#8217;è la <strong>Basilica Cisterna</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/"><strong>Istanbul</strong></a></span>. Che è nascosta, sottoterra, in apparenza invisibile. E non a caso nella oscura lingua turca si chiama <strong>Yerebatan Sarayı</strong>: ovvero<strong> palazzo sommerso</strong>.</p>
<p>Abbiamo detto palazzo ma in realtà questa meraviglia è semplicemente un contenitore per l&#8217;acqua, una delle <strong>60 cisterne sotterranee della città</strong>. Furono costruite durante il <strong>periodo bizantino</strong> per fornire riserve d&#8217;acqua nel caso in cui la città fosse stata attaccata e non serviva per essere visitata. Ma oggi, con le luci soffuse, <strong>il bosco di colonne</strong> e il suono dell&#8217;acqua che cade appare magica. Come se invece che sotto qualche metro di terra portasse in un altro mondo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera.jpg" rel="lightbox[13165]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13180" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera.jpg" alt="Basilica cisterna" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-Cisterna-di-Istanbul.-Colori-e-atmosfera-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>La Basilica cisterna di Istanbul: un palazzo sommerso</h2>
<p>Ma come nacque la <strong>Basilica cisterna</strong> di <strong><span style="color: #008000;">Istanbul</span></strong>? A volerne la costruzione, di certo non facile all&#8217;epoca, fu <strong>l&#8217;imperatore Giustianiano</strong> nel 532 che fece ampliare, grazie al lavoro di 7000 schiavi, una precedente struttura sorta sotto <strong>Costantino</strong>. Per portare l&#8217;acqua qui, dalla <strong>foresta di Belgrado</strong>, a circa 20 km da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/"><strong>Istanbul</strong></a></span>, fu costruito un acquedotto di cui restano piccoli tratti e che permetteva alla Basilica Cisterna di contenere oltre <strong>80 milioni di litri d&#8217;acqua</strong>.</p>
<p>Questa riserva serviva per le esigenze della popolazione e soprattutto per rifornire <strong>i ricchi palazzi</strong> tra cui il perduto<strong> Grande Palazzo di Costantinopoli</strong> e altri importanti edifici della zona. Anche i giardini del <strong>Topkapi</strong> venivano irrigati con l&#8217;acqua che arrivava da qui e che fu usata fino a quando fino al 1453 quando i <strong>turchi ottomani</strong> presero la <strong>città dai Bizantini.</strong> Poi cadde l&#8217;oblio sulla cisterna visto che gli ottomani non amarono mai quell&#8217;acqua che secondo loro era stagnante.</p>
<p>Fu silenzio di secoli fino a quando alla metà del 1500 l&#8217;esploratore olandese <strong>Petrus Gyllius</strong> riscoprì la Basilica Cisterna di Istanbul dopo aver raccolto i racconti degli abitanti del luogo che parlavano di grandi pozzi sotto le loro case. Gyllus riuscì a trovare delle scale che portavano alla vasca e lo raccontò nei suoi <strong>diari di viaggio</strong> tanto che divenne celebre e fu restaurata diverse volte, prima nel <strong>1720</strong> e poi alla <strong>fine del 1800</strong>. Ma nella forma attuale è stata riaperta <strong>nel 1987.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra.jpg" rel="lightbox[13165]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13182" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra-1024x622.jpg" alt="La-Basilica-cisterna" width="1024" height="622" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra-1024x622.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra-300x182.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra-768x466.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-cattedrale-sottoterra.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La foresta di colonne</h3>
<p>Ma dopo tanta storia andiamo a scoprirla: la cisterna<strong> è colossale</strong> visto che è <strong>lunga 140 metri</strong> e <strong>larga 65.</strong> Ed è grande, appunto, più o meno come una<strong> cattedrale.</strong> Si dice che un tempo potesse contenere fino a <strong>100.000 metri cubi d&#8217;acqua</strong>, il che ci dà un&#8217;idea della sua enorme capacità. La prima cosa che cattura l&#8217;attenzione è il sistema <strong>di 336 colonne di marmo</strong> che sorreggono il tetto, quasi a ricordare una magnifica foresta.</p>
<p>Ci sono <strong>12 file di 28 colonne</strong>, ognuna <strong>alta 9 metri</strong>. Gli stili delle colonne sono vari, poiché sono state riutilizzate da altri monumenti e strutture. La maggior parte appartiene agli <strong>ordini ionico e corinzio,</strong> anche se non mancano colonne doriche mentre le <strong>pareti laterali</strong> sono di mattoni<strong> spesse oltre 4 metri.</strong> E per essere impermeabili hanno all&#8217;interno una speciale malta.<br />
Abbiamo parlato di un<strong> bosco di colonne:</strong> e alcune di queste sono una vera celebrità.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone.jpg" rel="lightbox[13165]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13183" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone-1024x768.jpg" alt="La-Basilica-cisterna" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone-768x576.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-basilica-Cisterna-di-Istanbul.-La-testa-della-Gorgone.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Quelle teste di Medusa</h4>
<p>Delle <strong>336 colonne,</strong> le più famose sono quelle con la<strong> testa di Medusa</strong> nel basamento. Nella mitologia greca, Medusa era una delle<strong> tre Gorgoni,</strong> un mostro con serpenti al posto dei capelli che trasformava in pietra chiunque la guardasse. Le origini di queste due teste non sono certe ma si dice che provengano da un <strong>arco dedicato a Costantino</strong>. E che siano state <strong>poste a testa in giù</strong> per annullare gli effetti distruttivi del suo sguardo.</p>
<p>La Basilica cisterna di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/"><strong>Istanbul</strong></a></span> è stata sottoposta a numerosi consolidamenti anche perché la zona è sismica e si correvano grossi rischi per la sua <strong>incolumità.</strong> Durante l&#8217;ultimo intervento sono state <strong>sostituite le passerelle</strong> che corrono tra le colonne e permettono di raggiungere scorci sempre suggestivi. Ora sono poco sopra dell&#8217;acqua, che non raggiunge il <strong>metro d&#8217;altezza</strong> per vedere il fondo e hanno sostituto le barchette con cui un tempo si poteva visitare.</p>
<h4>Un set per film di successo</h4>
<p>Un luogo così speciale, è ovvio, ha attirato l&#8217;attenzione di tutti. Ecco perchè è stato utilizzato anche come <strong>set cinematografico</strong>. Qui è stata girata una celebre scena del film di 007 &#8220;<strong>Dalla Russia con amore&#8221;</strong> e più recentemente è stata il fondale per la scena finale di &#8220;<strong>Inferno&#8221;</strong>, tratto dal romanzo di<strong> Dan Brown</strong> con Tom Hanks.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua.jpg" rel="lightbox[13165]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13184" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua-768x512.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-Basilica-cisterna.-Una-sorpesa-continua.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ma non solo film: qui, anche grazie alla perfetta acustica, vengono organizzati anche <strong>concerti musicali.</strong> Se vi capita non perdeteli perché la musica in quel contesto ha un fascino unico.</p>
<h4>Informazioni utili</h4>
<p>La cisterna è aperta tutti i giorni, <strong>dalle 9:00 alle 17:30.</strong> Il biglietto d&#8217;ingresso costa poco più di cinque euro. Per la visita programmatela quando andrete a vedere le altre bellezze della città. <strong>Santa Sofia</strong> si trova a poco meno di 200 metri di distanza e la <strong>Moschea Blu</strong> a meno di 400. Per arrivare basta prendere il tram della <strong>Linea T1</strong> fino alla fermata <strong>Sultanahmet.</strong></p>
</div>
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		<title>Cosa vedere a Istanbul: guida della città dal Bosforo alla Moschea blu</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2019 18:46:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;unica città al mondo sospesa tra due continenti. O se preferite la città che è stata capitale di diversi imperi. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/">Cosa vedere a Istanbul: guida della città dal Bosforo alla Moschea blu</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica città al mondo sospesa tra <strong>due continenti</strong>. O se preferite la città che è stata <strong>capitale di diversi imperi</strong>. Quello che colpisce è che erano tra di loro <strong>nemici</strong>. E, ancora,  la città dove è possibile entrare in <strong>un museo</strong> che è stato una <strong>chiesa ortodossa</strong> e poi cattolica e poi una <strong>moschea</strong>. Ovviamente parliamo di <strong>Istanbul</strong>, un luogo così pieno di storia che per visitarlo tutto occorrerebbe chissà quanto. Ma la scommessa è provare a scoprire cosa vedere a Istanbul in un un giorno, volando dall&#8217;<strong>Oriente</strong> all&#8217;<strong>Occidente,</strong> dal passato più lontano alle cose di oggi. E ammirando da <strong>maestose moschee</strong> a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/bazar-di-istanbul/"><strong>mercati pieni di vita</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo la mattina, dedicata a scoprire cosa vedere a Istanbul dirigendoci verso il <strong>quartiere di Ortaköy</strong>. E&#8217; in centro ma sembra, in alcuni scorci,  un villaggio ed è una <strong>zona elegante e di moda</strong> grazie ad una ampia scelta di <strong>negozi e piccoli caffè</strong> dove fare colazione guardando <strong>il Bosforo</strong>. Se per caso poi fosse domenica tuffatevi nel <strong>mercatino</strong> che propone oggetti di ogni genere ma anche cibo grigliato. Quindi andate a rendere omaggio alla <strong>moschea di Ortaköy</strong>: è molto meno imponente di altre più celebri ma è bellissima nella sua semplicità. E in più è praticamente <strong>affacciata sul Bosforo</strong>, all&#8217;ombra del grande ponte che lo scavalca.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9681" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey-1024x408.jpg" alt="Cosa vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="408" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey-1024x408.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey-300x120.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey-768x306.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Cosa vedere a Istanbul: la piazza al centro della città</h2>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo la nostra corsa  dedicata a scoprire cosa vedere a vedere a Istanbul in un un giorno  acceleriamo il passo  verso <strong>piazza Taksim</strong>, cuore di Istanbul per quanto riguarda <strong>lo shopping e il turismo</strong>. E anche centro della città moderna. Qui si trovano alberghi – come <strong>il Ritz e l&#8217;Intercontinental</strong> – ristoranti, fast food dei marchi globali e altri locali ma anche la fermata della metropolitana e il monumento costruito nel 1928 per celebrare la nascita della <strong>repubblica turca</strong> dopo la guerra degli anni 20. Ma ancora oggi quando si svolgono <strong>manifestazioni di piazza</strong> è qui che si concentra  la folla.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi proseguiamo il viaggio. Proseguendo l&#8217;esplorazione di cosa vedere a Istanbul in un un giorno la scelta cade per forza su <strong>un tram</strong>, uno di quei tram rumorosi e traballanti che da <strong>piazza Taksim</strong> percorrono <strong>İstiklal Caddesi</strong>, la strada pedonale dello shopping. Non sarete soli: in un solo giorno del fine settimana qui passano <strong>tre milioni di persone</strong>. La strada, che si chiama in turco <strong>via dell&#8217;indipendenza</strong> si trova nel quartiere di <strong>Pera</strong> ed è lunga oltre tre chilometri. Qui si trovano <strong>gallerie e cinema, ristoranti e negozi eleganti</strong> oltre a palazzi di epoca ottomana mescolati ad edifici liberty e altri moderni. Anche se l&#8217;inizio, intorno alla torre di Galata ha invece origine medievale.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9682" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi-1024x528.jpg" alt="Cosa vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="528" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi-1024x528.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi-300x155.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi-768x396.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Su e giù dal tram per scoprire la città</h3>
<p style="text-align: justify;">Prendendo un tram si ha il diritto di scendere e salire a piacimento e questo permette anche di fermarsi ad esplorare le <strong>strade laterali e i passages</strong>. E non sono da perdere: si tratta di <strong>passaggi ottocenteschi</strong> che ricordano l&#8217;influsso della cultura francese. Sono moltissimi e spesso sono gioielli di architettura resi speciali dal loro fascino retrò. C&#8217;è quello che si chiama <strong>Crespin</strong> dove si trovano botteghe di librai e quello di <strong>Aleppo</strong> con i cinema e quello dei gatti. Anche se poi c&#8217;è la sede di un tribunale.</p>
<p style="text-align: justify;">Siete stanchi? Non potete: la lista di cosa vedere a vedere a Istanbul è sterminata. E certo non basta un giorno.  Per proseguire il nostro veloce tour occorre proseguire verso sud, ovvero verso il <strong>quartiere di Galata</strong>. Questa zona si trova su una <strong>collina che sovrasta il Corno D&#8217;oro</strong> e fu il luogo scelto dai commercianti genovesi ai tempi della collaborazione con i bizantini e, in un secondo tempo, il quartiere “europeo” con ambasciate e centri dei commerci. Ma anche un luogo di potere che vide lavorare fianco a fianco ebrei e greci, italiani e popoli arrivati da ogni dove. Al centro si trova la torre omonima che merita di essere visitata per godere del panorama. Dall&#8217;alto la città vecchia e <strong>i palazzi, le moschee e il  Bosforo</strong> saranno ai vostri piedi.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9683" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata-1024x458.jpg" alt="Cosa vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="458" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata-1024x458.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata-300x134.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata-768x344.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Uno spuntino sul ponte</h4>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; arrivato ormai il pomeriggio: e quindi occorre fare in fretta percorrendo <strong>il ponte che collega Galata</strong> al centro storico. Anche da qui la vista sullo <strong>skyline di Istanbul</strong> è eccezionale e potrete anche passeggiare tra <strong>i tanti pescatori</strong> che lanciano l&#8217;amo nel sottostante Corno D&#8217;Oro. Se peschino poi davvero non si sa ma <strong>i tanti locali</strong> che si affacciano sotto il livello stradale attirano molta gente per uno snack. Fate come loro: e mangiate un <strong>balık ekmek</strong>. Il nome non invita ma si tratta di un panino a base di pesce. E non è per nulla male.</p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo avanti. E una <strong>visita a Istanbul</strong> non sarebbe completa senza una sosta al <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/bazar-di-istanbul/"><strong>Grand Bazaar</strong></a></span>, il mercato che è una <strong>specie di città nella città</strong>. Lo dimostrano i numeri: <strong>ha più di 500 anni</strong>, ospita <strong>4000 botteghe</strong> ed è un labirinto di vie, piazze, fontane e ogni genere di merci. In origine era un caravanserraglio ovvero i convogli che arrivavano da ogni dove scaricavano le merci che poi venivano smistate nelle botteghe. Rigorosamente divise per corporazioni e tipologia di merci. Ma non solo shopping: anche solo guardarsi intorno è una esperienza.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9684" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu-1024x319.jpg" alt="Cosa vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="319" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu-1024x319.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu-300x93.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu-768x239.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le perle da vedere a Istanbul: la Moschea Blu e Santa Sofia</h4>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo poco tempo e dobbiamo scegliere: ma non si possono non visitare la <strong>Moschea Blu e Santa Sofia.</strong> La prima è chiamata Blu per le <strong>maioliche di Iznik</strong> che rivestono le pareti interne. Ogni muro e un capolavoro. All&#8217;interno poi si respira una atmosfera particolare anche grazie alla luce delle tante lampade che pendono dall&#8217;alto mentre all&#8217;esterno troneggiano<strong> i minareti</strong>. Ricordate che la visita è permessa anche ai non musulmani a patto di togliersi le scarpe prima di entrare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9679" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea-1024x543.jpg" alt="vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="543" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea-1024x543.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea-768x407.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quasi di fronte poi l&#8217;altra grande capolavoro: <strong>Santa Sofia</strong>, ovvero la <strong>Chiesa della Divina Sapienza</strong>. Fu fatta costruire da <strong>Giustiniano</strong> a metà del 500 ed era la <strong>chiesa cristiana più grande di Costantinopoli</strong> fino al 1543 quando dopo la conquista della città da parte dei Mori fu convertita in moschea. Lo rimase fino al 1935, quando per volere di <strong>Atatürk</strong>, è stata trasformata in museo. Le <strong>dimensioni sono enormi</strong> e le ricchezze che ha ospitato sono infinite. Molte però sono perdute durante guerre, terremoti e saccheggi. Ma rimane un luogo che lascia a bocca aperta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai però è sera: la nostra visita è finita. Non resta che il tempo di salire alla <strong>moschea di Solimano</strong>, costruita nel XVI secolo e che è <strong>la più grande di Istanbul</strong>. Si trova su una collina e tutto intorno pulsano strade ripide e piene di vita. Una specie di riassunto di Istanbul in poche centinaia di metri. Da quassù la vista è splendida e <strong>al tramonto poi è qualcosa di speciale.</strong> Il sole accarezza per una ultima volta la sagoma della città mentre la chiamata serale alla preghiera risuona tutt&#8217;intorno. Istabul si congeda. Ma una giornata sola non basta. Domani si deve per forza ripartire  il viaggio nella meraviglia.</p>
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