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	<title>Oracolo Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Oracolo Archivi - Travelfar</title>
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		<title>La guida del sito archeologico di Delfi: dove parlava Apollo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2017 08:21:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qui il dio Apollo parlava e gli uomini lo stavano a sentire. E’ Delfi, sulle pendici del monte Parnaso, al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qui il <strong>dio Apollo</strong> parlava e gli uomini lo stavano a sentire. E’ Delfi, sulle pendici del monte <strong>Parnaso</strong>, al di sopra del <strong>Golfo di Corinto</strong>, uno dei luoghi di culto più famosi in<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong> Grecia</strong> </a></span>perché qui c’era appunto il tempio del dio. E la <strong>Pizia</strong>, la sua sacerdotessa, misteriosamente, concedeva vaticini. Vuole la tradizione che il luogo di fondazione del santuario fosse stato stabilito da <strong>Zeus</strong> in persona per mezzo di due aquile che qui si posarono. Un segno definitivo: qui stava l’ombelico del mondo. E non era una canzone ma il simbolo di un luogo davvero speciale. Ora il <strong>sito archeologico di Delfi</strong> è un patrimonio mondiale dell’<strong>Unesco</strong> e insieme con l&#8217;<strong>Acropoli</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Atene</strong></a></span>, <strong>Olimpia</strong> e l&#8217;isola di <strong>Delos</strong> è uno dei lasciti più importanti del periodo classico della Grecia.</p>
<p style="text-align: justify;">Una ricchezza che deriva dalla presenza di importantissimi resti ma anche dalla collocazione tra le montagne a circa a <strong>180 chilometri a nord-ovest di Atene</strong>. Il bello è che come la nostra guida del sito archeologico di Delfi ricorda che basta allungare lo sguardo fino all’orizzonte. E si intravede lo splendido mare di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-la-salita-lungo-la-via-Sacra.jpg" rel="lightbox[5023]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5029" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-la-salita-lungo-la-via-Sacra-1024x726.jpg" alt="La guida del sito archeologico di Delfi" width="1024" height="726" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-la-salita-lungo-la-via-Sacra-1024x726.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-la-salita-lungo-la-via-Sacra-300x213.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-la-salita-lungo-la-via-Sacra.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">La guida del sito archeologico di Delfi: due passi tra i luoghi della divinità</h2>
<p style="text-align: justify;">La<strong> Via Sacra</strong> è la via principale che attraversa il sito archeologico di Delfi e lungo un percorso di circa duecento metri in salita arriva sino al <strong>Tempio di Apollo</strong>. Originariamente lungo questo tragitto stavano i monumenti e i tesori eretti in segno di omaggio dalle varie città della<strong> Grecia antica</strong>. Molti di quei monumenti sono scomparsi con il tempo ma il basamento spesso è rimasto. E alcuni sono ancora in piedi a sorprenderci con la loro bellezza come è il caso del<strong> Tesoro degli ateniesi</strong>. Questo monumento fu costruito intorno al 510 A.C. (ma venne in effetti rimaneggiato nel 1903) è un tempio in <strong>stile dorico</strong> costruito con il marmo di <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-dellisola-di-paros-nelle-cicladi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Paros</a>.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Aveva lo scopo di ospitare le offerte provenienti appunto da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/"><strong>Atene</strong></a></span> e destinate al <strong>dio Apollo</strong>. Colpisce ancora per la bellezza del <strong>fregio</strong> che lo orna ma si tratta di una copia. L’originale è conservato e protetto nel bel museo che si trova all’interno del sito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-tesoro-ateniese.jpg" rel="lightbox[5023]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5031" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-tesoro-ateniese-1024x608.jpg" alt="La guida del sito archeologico di Delfi" width="1024" height="608" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-tesoro-ateniese-1024x608.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-tesoro-ateniese-300x178.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-tesoro-ateniese.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Il tempio di Apollo</h3>
<p style="text-align: justify;">Anche del <strong>Tempio di Apollo</strong>, l&#8217;edificio più importante nel sito archeologico di Delfi, ciò che resta sono in pratica solo <strong>le fondamenta</strong>. Il tempio attuale, o meglio quello che vediamo, fu costruito in <strong>stile dorico</strong> nel IV secolo a.C., mantenendo come base il fondo del tempio più arcaico che risale al sesto secolo a.C. e parte delle colonne originarie. È qui che, nel cuore del santuario, la <strong>Pizia</strong> stava seduta e pronunciava i suoi vaticini che si volevano inviati direttamente da Apollo. In realtà interpretarne il senso era molto difficile. Si dice che la<strong> sacerdotessa</strong> parlasse sotto una sorta di trance. Il risultato erano parole oscure.</p>
<h4>Guida del sito archeologico di Delfi: le iscrizioni dell&#8217;antichità</h4>
<p style="text-align: justify;">Dietro il Santuario di Apollo si trova quello che è passato alla storia come il <strong>muro poligonale</strong> che aveva il compito di sostenere la piattaforma sui cui sorge il tempio. E’ lungo <strong>novanta metri</strong> e risale al VI° secolo a.C. e le pietre che lo compongono sono tagliate in forme poligonali insolite. Questo spiega il nome di muro poligonale. Sulle antiche pietre si notano alcune <strong>iscrizioni scolpite</strong>: ce ne sono di antichissime: la più celebre è attribuita ad un<strong> tiranno di <a href="https://www.travelfar.it/cosa-e-dove-mangiare-a-siracusa-in-sicilia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #008000;">Siracusa</span></a></strong> arrivato sino a qui per ringraziare il dio di avergli fatto vincere una gara equestre ai giochi olimpici.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-il-Teatro.jpg" rel="lightbox[5023]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5030" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-il-Teatro-1024x576.jpg" alt="La guida del sito archeologico di Delfi" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-il-Teatro-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-il-Teatro-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-il-Teatro.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Un luogo anche per lo sport. E per la poesia</h4>
<p style="text-align: justify;">Una scalinata  quindi conduce al <strong>teatro</strong>. Risalente al IV° secolo a.C., con successive alterazioni durante il periodo romano, il teatro poteva accogliere<strong> 5.000 spettatori</strong> su trentacinque file di banchi in pietra. È stato costruito per ospitare concorsi musicali nei <strong>giochi  pitici </strong> che si sono tenuti a Delfi dal 582 a.C. in poi. I giochi si svolgevano <strong>ogni quattro anni</strong> ed erano ovviamente dedicati ad Apollo. La loro data era fissa: due anni prima di quelli di <strong>Olimpia</strong> e intervallati con quelli <strong>Istimici</strong> e quelli di <strong>Nemea</strong>. A differenza di quelli di Olimpia qui si sfidavano anche poeti e musicisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine si arriva allo<strong> stadio</strong> che si trova nella parte più alta del sito archeologico di Delfi, una cinquantina di metri sopra il <strong>Teatro</strong>. E&#8217;  stato costruito nel V° secolo a.C. ma ha guadagnato il suo aspetto attuale sotto l&#8217;occupazione dei Romani, nel II° secolo d.C. La sua lunga serie di sedili poteva ospitare 500 spettatori. Come il<strong> Teatro</strong>, anche questo stadio era stato  costruito per ospitare i<strong> giochi pitici</strong>. Questo era in particolare il luogo delle <strong>gare di atletica</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-lo-stadio.jpg" rel="lightbox[5023]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-5032 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-lo-stadio-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-lo-stadio.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-lo-stadio-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una curiosità si trova in una  gola rocciosa a est della zona sacra. qui ci sono i resti di due <strong>fontane monumentali</strong> che portavano anche incisioni nelle rocce e spazi per le  offerte votive. Era questo il punto in cui la <strong>sacerdotessa di Apollo</strong> si  lavava, così come coloro che desideravano consultare l&#8217;oracolo e che avevano il dovere di  purificarsi prima di accedere al tempio di Apollo.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida del sito archeologico di Delfi: colonne e oggetti in mostra nel museo</h4>
<p style="text-align: justify;">Vicino al <strong>tempio di Athena</strong> del IV° secolo a.C, si trova il<strong> Tholos</strong>: si tratta di un basamento circolare con i resti di venti colonne doriche all&#8217;esterno e dieci colonne corinzie all&#8217;interno. Fu costruito intorno al 380 a.C. e sebbene la sua funzione esatta sia sconosciuta è considerato un capolavoro di architettura classica paragonabile a quelli di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Atene</strong></a></span>. Infine imperdibile è la visita al <strong>Museo Archeologico di Delfi</strong> che presenta un&#8217;affascinante <strong>collezione di reperti </strong>provenienti dal sito, tra fregi, statue, offerte votive e stele. Le esposizioni sono visualizzate in ordine cronologico e disposte in quattordici stanze. C&#8217;è anche una caffetteria dove rinfrescare la gola nelle calde giornate estive.</p>
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