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	<title>Prigione Archivi - Travelfar</title>
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		<title>La prigione di Alcatraz: da Al Capone alla mitica fuga del &#8217;67</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 13:03:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alcatraz non è un penitenziario. E’ un mito. Un mito di pietra e vento, dolore e mare agitato passato alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Alcatraz non è un <strong>penitenziario</strong>. E’ un mito. Un mito di pietra e vento, dolore e mare agitato passato alla storia come “<strong>la roccia</strong>”, il luogo dove l’America rinchiudeva i suoi figli più odiati, banditi sanguinari e nemici pubblici assortiti, gente <strong>Al Capone, Alvin Karpis </strong>e<strong> Machine-Gun Kelly</strong>. Questa per 29 anni è stata la discarica dei balordi, il luogo gelido dove gettare i criminali più noti del paese. Per tutti questi motivi, le nebbie pesanti, il vento cattivo, le onde grigie, il lamento delle sirene e le celle anguste resero <strong>la prigione di Alcatraz</strong> il più solitario e spaventoso dei carceri.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-e-la-vicina-città-di-San-Francisco.jpg" rel="lightbox[6585]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6588" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-e-la-vicina-città-di-San-Francisco-1024x595.jpg" alt="La prigione di Alcatraz" width="1024" height="595" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-e-la-vicina-città-di-San-Francisco-1024x595.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-e-la-vicina-città-di-San-Francisco-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-e-la-vicina-città-di-San-Francisco.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">La prigione di Alcatraz: nel cuore della baia di San Francisco</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;isola dove si trova la prigione di Alcatraz si trova nella <strong>baia di San Francisco</strong>, a poco più di due chilometri dalla riva. Qui, sui <strong>nove ettari di estensione</strong> – più o meno 13 campi da calcio &#8211; oltre alla prigione  federale ci fu anche il sito del <strong>primo faro</strong> (1854) e del  <strong>primo forte</strong> costruito (1859) sulla costa occidentale degli <strong>Stati Uniti.</strong> Non solo: per ben due volte fu occupato da gruppi di <strong>nativi americani</strong> per protestare contro il governo e qui nacque il movimento di <strong>Potere rosso.</strong> Ma quello che rese celebre l’isola, chiamata con il nome spagnolo delle sule che qui nidificavano, è ovviamente il penitenziario.  La prigione di Alcatraz, prima di diventare federale fu, come detto, un<strong> forte militare</strong> e poi in seguito una <strong>prigione per i disertori della Guerra Civile</strong>. Il reclusorio militare fu istituito nel 1868 e nel 1934 trasformata in penitenziario consegnato alla gestione del  <strong>Federal Bureau of Prisons</strong>. La prigione ospitava criminali  considerati ad alto rischio e gli internati erano notoriamente i criminali più violenti e pericolosi del paese. Tra i detenuti famosi ci sono stati <strong>Al Capone, </strong>il pluriomicida<strong> Robert Franklin Stroud</strong> (noto anche come l’ornitologo di  Alcatraz per i suoi studi sui canarini) e<strong> Arthur R. &#8220;Doc&#8221; Barker</strong>, omicida e capo di una banda di rapinatori che tentò anche la fuga.  Il detenuto che rimase a Alcatraz più lungo fu <strong>Alvin Karpis</strong>: persino <strong>Charles Manson</strong> dice di essersi ispirato a lui.  La prigione era considerata il <strong>luogo da cui era impossibile fuggire</strong> e chiuse nel 1963. Al momento della dismissione, decisa per le enormi spese di manutenzione e gestione,  ospitava <strong>250 reclusi</strong> e 60 guardie che vivevano sull&#8217;isola con le famiglie.  Oggi è diventato un monumento di importanza nazionale e ogni anno riceve circa <strong>un milione di visitatori</strong> che esplorano la struttura ma ammirano anche la ricca vita animale che ha colonizzato l’isola. Per arrivare si possono prendere i traghetti dal <strong>Pier 33</strong> o il traghetto Hornblower Hybrid da <strong>Alcatraz Warf</strong> e il viaggio dura solo una decina di minuti. Un consiglio però: è una visita molto popolare e può essere una buona idea <strong>prenotare i biglietti</strong> in anticipo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-le-celle.jpg" rel="lightbox[6585]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6589" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-le-celle-1024x595.jpg" alt="La prigione di Alcatraz" width="1024" height="595" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-le-celle-1024x595.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-le-celle-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-le-celle.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">La prigione di Alcatraz: la visita dei turisti</h3>
<p style="text-align: justify;">La tua visita alla prigione di Alcatraz parte al momento dello sbarco quando un ranger del <strong>Parco Nazionale</strong> da il benvenuto e fornisce qualche informazione per orientarsi. Si è quindi liberi di muoversi sull&#8217;isola per esplorarla e scoprire il carcere e quello che sta intorno. Un buon modo per cominciare a scoprire la struttura è fermarsi a quella che è stata trasformata un una sala dove si proietta un video che ricostruisce la storia e le caratteristiche del carcere. Quindi fatevi consegnare le audioguide che vi serviranno per l&#8217;esplorazione di Alcatraz: c&#8217;è anche un <strong>audio in italiano</strong> che in t<strong>rentacinque minuti</strong> vi permetterà di visitare l&#8217;intero blocco principale delle celle: durante il tour, ascolterai storie di <strong>ex detenuti</strong> e ricordi di <strong>guardie carcerarie</strong> e vedrai molti degli spazi a partire dalle <strong>celle</strong> per arrivare alla la <strong>sala della mensa</strong>, la <strong>biblioteca</strong>, le rovine della casa del custode, il <strong>cortile delle attività ricreative</strong> e la torre dell&#8217;acqua. C &#8216;è anche <strong>un museo</strong> che raccoglie oggetti realizzati da famosi detenuti, documenti, fotografie storiche e una presentazione multimediale.<br />
Una volta all&#8217;esterno poi vale la pena di percorrere il <strong>sentiero dell&#8217;agavi.</strong> Questo percorso parte vicino al molo dei traghetti sul lato est dell&#8217;isola di Alcatraz e continua fino alla punta meridionale. Il sentiero dell&#8217;agave attraversa una zona dove nidificano<strong> moltissimi uccelli,</strong> ed è un territorio protetto, e offre favolose viste su <strong>San Francisco</strong> e sul <strong>Golden Gate Bridge.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-i-vecchi-corridoi.jpg" rel="lightbox[6585]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6590" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-i-vecchi-corridoi-1024x607.jpg" alt="La prigione di Alcatraz" width="1024" height="607" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-i-vecchi-corridoi-1024x607.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-i-vecchi-corridoi-300x178.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-i-vecchi-corridoi.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">La prigione di Alcatraz: Al Capone e la grande fuga</h4>
<p style="text-align: justify;">Lo abbiamo detto: tra i detenuti famosi della <strong>prigione di Alcatraz</strong> c&#8217;è stato <strong>Al Capone</strong>, il famoso gangster di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-chicago/" target="_blank"><strong>Chicago</strong></a></span>, finito qui nel 1934 dopo che in altri carceri era riuscito a <strong>corrompere</strong> e manovrare le guardie al punto che la sua cella altrove aveva la tappezzeria e aveva a disposizione una radio con cui intratteneva i compagni e i secondini. Qui invece scoprì la durezza del carcere grazie al direttore <strong>James Johnston</strong> tanto che finì nella infermeria per le sue gravi condizioni di salute che lo portarono poi alla scarcerazione e alla morte.<br />
Il carcere di Alcatraz funzionò per <strong>soli 29 anni</strong> e in questo periodo ci furono <strong>14 tentativi scoperti di evasione</strong> che coinvolsero<strong> 26 detenuti,</strong> Ufficialmente, tutti i <strong>tentativi di fuga fallirono</strong> e la maggior parte dei detenuti venne uccisa o rapidamente catturata. Tuttavia, i reclusi fuggiti nei tentativi del dicembre 1937 e del giugno 1962, sebbene dati per morti, non furono mai ritrovati. E sulla loro fuga sono nate vere e proprie leggende. Nel 1937 furono <strong>Theodore Cole </strong>e<strong> Ralph Roe</strong> che scapparono in una giornata molto nebbiosa saltando in acqua. Non furono mai più ritrovati ma le terribili condizioni meteorologiche hanno fatto supporre che siano affogati nella baia e portati via dalla corrente. Tuttavia, l&#8217;<strong>FBI</strong> continuò a mantenerli ai primi posti dei ricercati in tutto il paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Frank Morris, John Anglin </strong>e<strong> Clarence Anglin</strong> portarono a termine invece con successo <strong>una delle fughe più geniali mai architettate</strong> l&#8217;11 giugno 1962. I tre <strong>scavarono una presa d&#8217;aria</strong> e coprirono il rumore suonando la fisarmonica per poi arrivare oltre il muro e creare una zattera con una cinquantina di impermeabili di gomma. Nei letti lasciarono delle teste fatte di cartapesta. Parti della zattera furono trovate alla deriva e il rapporto ufficiale sulla fuga disse che i prigionieri affogarono nelle fredde acque della baia mentre cercavano di raggiungere la terraferma. Tuttavia, ci sono stati <strong>molti avvistamenti</strong> dei tre uomini nel corso degli anni e per anni amici e familiari ricevettero misteriose cartoline e messaggi dall&#8217;estero. Le autorità non hanno mai smesso di indagare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-scritte-e-ricordi.jpg" rel="lightbox[6585]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6591" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-scritte-e-ricordi-1024x677.jpg" alt="La prigione di Alcatraz" width="1024" height="677" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-scritte-e-ricordi-1024x677.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-scritte-e-ricordi-300x198.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-scritte-e-ricordi.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le info pratiche per visitare la prigione di Alcatraz</h4>
<p style="text-align: justify;">I <strong>traghetti partono circa ogni mezz&#8217;ora</strong> in modo continuativo per tutto il giorno e la sosta si può protrarre a proprio piacimento. Ricordate però che il tempo a San Francisco e, soprattutto ad Alcatraz, può cambiare improvvisamente. Può essere freddo e nebbioso la mattina e soleggiato nel pomeriggio. Preparatevi e <strong>vestitevi a strati</strong> con qualcosa di impermeabile e ricordate che <strong>la nebbia</strong> è frequente da giugno a settembre.</p>
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