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	<title>Stare Miasto Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Stare Miasto Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cosa vedere a Cracovia in due giorni: musei, monumenti e piazze</title>
		<link>https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-cracovia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 08:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cracovia sembra la classica città medievale uscita da una fiaba. E, in effetti, anche a voler essere pignoli gli ingredienti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-cracovia/">Cosa vedere a Cracovia in due giorni: musei, monumenti e piazze</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cracovia sembra la classica <strong>città medievale</strong> uscita da una fiaba. E, in effetti, anche a voler essere pignoli gli ingredienti ci sono tutti: c’è l’ampia spianata dove un tempo si teneva il mercato, <strong>campanili e torri gotiche</strong>, una doverosa spruzzata di <strong>castelli</strong> e pure, per completare il tutto, <strong>tradizioni ammalianti e leggende di draghi</strong>. Insomma, per decidere di partire e venire a scoprire <strong>cosa vedere a Cracovia</strong> ce ne sarebbe già abbastanza così. Ma poi arrivi e scopri il fascino delle sue <strong>strette strade antiche</strong>, il reticolo dei tunnel e il groviglio dei cortili e ti sorprendi. Infine ne cogli la ricchezza di <strong>storia e di cultura</strong>. E allora ti innamori di questa città che non nasconde la propria ambizione di essere la <strong>capitale culturale della Polonia</strong>  e che mai ha trascurato, anche nei momenti più bui, l’amore per la musica, la poesia e il teatro. E quello che si respira è un forte senso di identità e di fierezza che non annoia mai. Si, perché Cracovia non è solo antica e suggestiva. Ma è anche una città a cui piace lasciarsi andare. Con una delle più <strong>alte concentrazioni di pub, club e bar in Europa</strong> fare tardi qui è un piacere. E questo è il tipo di medioevo che preferiamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-città-vecchia-vista-dallalto.jpg" rel="lightbox[7225]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7230" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-città-vecchia-vista-dallalto-1024x392.jpg" alt="Cosa vedere a Cracovia" width="1024" height="392" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-città-vecchia-vista-dallalto-1024x392.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-città-vecchia-vista-dallalto-300x115.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-città-vecchia-vista-dallalto.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Cracovia: capitale per cinque secoli</h2>
<p style="text-align: justify;">Cracovia è una delle più <strong>antiche città del paese</strong> e per quasi cinque secoli è stata la <strong>capitale del Regno di Polonia</strong> ben prima che arrivasse<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-varsavia/" target="_blank"><strong> Varsavia</strong></a></span> a rubarle il ruolo. Questo lascito può essere ammirato ovunque anche perché ha uno dei centri meglio conservati d&#8217;Europa. E sebbene <strong>Varsavia</strong> sia più grande non mostra neppure per un attimo un complesso di inferiorità. Ma ha ragione: basta scorrere la guida per vedersi ricordare che la <strong>Basilica di Maria</strong>, con la sua facciata in mattoni e le torri asimmetriche, risale al XIII secolo e che <strong>cattedrale di Wawel</strong> ha visto l&#8217;incoronazione di re e regine così come il <strong>Castello Reale</strong> raccoglie in sé le tracce della intera storia politica e culturale della Polonia. La tragica storia della <strong>popolazione ebraica di Cracovia</strong> viene raccontata in vari luoghi, dalla fabbrica resa nota dal film <strong>Schindler’s List</strong> al museo ebraico ospitato nella Vecchia sinagoga del XV secolo senza dimenticare che è sede di una delle più <strong>antiche università dell&#8217;Europa centrale</strong>. Il risultato di tutto questo? La città appartiene alla <strong>lista dell’Unesco dei Patrimoni dell’Umanità</strong> ma, allo stesso tempo, attira anche turisti che vengono qui per godersi il divertimento e l’allegria. A prezzi spesso molto convenienti anche tenendo conto del fatto che, sebbene la cucina polacca non sia certo famosa per raffinatezza, qui si trovano anche buoni ristoranti. Intorno poi si trova una bella campagna con sullo sfondo le propaggini delle prime vette con valli profonde sormontate da <strong>castelli in rovina</strong>. E se proprio siete incontentabili a soli 100 km si può perfino <strong>sciare sui monti Tatra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-piazza-del-Mercato.jpg" rel="lightbox[7225]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7231" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-piazza-del-Mercato-1024x467.jpg" alt="Cosa vedere a Cracovia" width="1024" height="467" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-piazza-del-Mercato-1024x467.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-piazza-del-Mercato-300x137.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-piazza-del-Mercato.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Cracovia: la piazza del Mercato</h3>
<p style="text-align: justify;">Il punto di partenza per apprezzare le cose da vedere a Cracovia è la sua grande <strong>piazza del Mercato</strong>, ovvero <strong>Rynek Główny.</strong> E’ sorta nel 1257. E da allora non è che sia poi cambiata troppo. Resta una delle piazze medievali più grandi d’Europa &#8211; ogni lato è lungo 200 metri &#8211; e ne ha viste, nei secoli, di ogni genere: dal <strong>mercato della lana</strong> ai tempi dei re alle feste religiose ma anche i concorsi di presepi e, purtroppo, i <strong>raduni dei nazisti</strong>. Sulla piazza si affacciano molti edifici unici tra cui il <strong>Mercato dei tessuti</strong>, il primo centro commerciale nel mondo, oppure l&#8217;incredibile <strong>Rynek Underground</strong>, un museo hi-tech, che corre sotto la piazza. Altri edifici includono la <strong>Basilica di Santa Maria</strong>, la antica Torre del Municipio ma anche molti negozi e caffè dove sostare piacevolmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Mercato dei tessuti</strong> è forse però il palazzo più celebre. Fu costruito nel XIV secolo per ospitare il mercato delle stoffe e fu, in pratica, uno dei primi centri commerciali dell’epoca anche se poi  è stato rimaneggiato  dopo un incendio. Dal 1978 è stato dichiarato <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;UNESCO</strong>. Ancora oggi a piano terra ospita una enorme scelta di oggetti di<strong> artigianato e souvenir</strong> mentre al piano superiore si trova la <strong>Galleria di Pittura</strong> polacca che raccoglie la collezione di arte polacca del 19° secolo tra cui i giganteschi dipinti cinematografici di Jan Matejko. Per una sosta nel palazzo ci sono anche tre locali uno dei quali, lo storico <strong>caffè Noworolski</strong> è aperto dal 1910. Allo stesso piano del museo c’è poi una caffetteria con una bella terrazza dove godersi la vista sulla piazza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-Rynek-Underground-il-museo-sotterraneo.jpg" rel="lightbox[7225]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7232" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-Rynek-Underground-il-museo-sotterraneo-1024x597.jpg" alt="Cosa vedere a Cracovia" width="1024" height="597" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-Rynek-Underground-il-museo-sotterraneo-1024x597.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-Rynek-Underground-il-museo-sotterraneo-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-Rynek-Underground-il-museo-sotterraneo.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Cracovia: andiamo sotto terra</h4>
<p style="text-align: justify;">Lo abbiamo già nominato ed è una delle attrazioni più strane: parliamo del <strong>Museo Sotterraneo di Cracovia</strong>, aperto nel 2010, dopo che nel 2005 erano stati scoperti e esplorate <strong>le gallerie sotto la piazza</strong>. Si tratta di un reticolo di tunnel a quattro metri sotto la superficie che propone <strong>esposizioni multimediali</strong> dedicate alla storia di questa città. Si può vedere la mostra principale intitolata “<strong>Sulle orme dell&#8217;identità europea di Cracovia</strong>” per conoscere come la città si è evoluta nel corso dei secoli – dal 2000 a.C. fino alla morte di <strong>Papa Giovanni Paolo II</strong> e una serie di esperienze interattive che svelano curiosità e collezioni di oggetti di ogni genere. E i bambini ne andranno matti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-il-castello-dei-re-polacchi.jpg" rel="lightbox[7225]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7233" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-il-castello-dei-re-polacchi-1024x533.jpg" alt="Cosa vedere a Cracovia" width="1024" height="533" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-il-castello-dei-re-polacchi-1024x533.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-il-castello-dei-re-polacchi-300x156.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-il-castello-dei-re-polacchi.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Cracovia: il castello dei re polacchi</h4>
<p style="text-align: justify;">Poi per tornare a cercare di avere una veduta su cosa vedere a Cracovia si deve andare verso uno dei simboli della città che si trova, ovviamente, non sotto terra ma su una collina. Il <strong>castello di Wawel</strong> è un edificio gotico di costruito da <strong>Casimiro III il Grande</strong> durante il suo regno, tra il 1333 e il 1370, e che poi ha subito profondi ampliamenti e modifiche nel corso dei secoli. È una di quei <strong>simboli</strong> in cui tutta la Polonia si identifica immediatamente: anche perché è stata la <strong>residenza ufficiale della famiglia reale</strong> e un simbolo dello Stato polacco per molto tempo diventando museo solo 1930. Ora ospita una enorme serie di <strong>collezioni e opere</strong> divise in cinque sezioni principali che spaziano dall’arte orientale alle armi, dai tesori delle stanze reali a quelli degli appartamenti privati. Una visita anche veloce dovrà senz’altro prevedere un passaggio al secondo piano per vedere gli <strong>appartamenti privati dei re polacchi</strong> e all’ultimo dove si trovano gli appartamenti usati nelle visite di Stato. Il tutto tra collezioni di <strong>arazzi, armature e vecchie armi</strong> ma anche opere d’arte straordinarie.<br />
Poi, poco distante, sempre sulla<strong> collina di Wawel</strong>, si trova la Cattedrale che nei suoi mille anni di storia ha visto passare monarchi e nobili. Oltre ad avere ospitato le<strong> incoronazioni e le sepolture dei monarchi.</strong> L’edificio risente delle tante manipolazioni subite e fonde stili differenti dal barocco al classicista e ospita molti pezzi unici, almeno per il valore storico, come le tombe tardo gotica del <strong>re Vladislav II Jagiello</strong>, il mausoleo seicentesco di <strong>San Stanislao</strong> e la tomba di <strong>Casimiro III il Grande</strong>, dei migliori pezzi scultorei di quei tempi in Europa sparsi tra le 18 cappelle.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-i-musei-da-non-perdere.jpg" rel="lightbox[7225]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7234" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-i-musei-da-non-perdere-1024x487.jpg" alt="Cosa vedere a Cracovia" width="1024" height="487" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-i-musei-da-non-perdere-1024x487.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-i-musei-da-non-perdere-300x143.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-i-musei-da-non-perdere.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Cracovia: i musei e i capolavori</h4>
<p style="text-align: justify;">Non si può dire di aver colto cosa vedere a Cracovia senza dedicare un po’ di tempo al museo<strong> Museo Czartoryski</strong>, uno tra i più antichi musei della Polonia. Fu fondato dalla principessa <strong>Izabela Czartoryska</strong> nel 1796 con l&#8217;obiettivo di preservare il patrimonio culturale del paese e ora occupa tre edifici che raccolgono quattro esposizioni permanenti. Il primo nucleo fu formato da oggetti prelevati nel <strong>castello e nella cattedrale di Wawel</strong> e lasciti della nobiltà polacca. Con il tempo subì anche pesanti danneggiamenti e parte delle opere fu trafugata dai tedeschi tra cui un <strong>disegno di Raffaello</strong> mai più ritrovato. Il pezzo forte è sempre stata la <strong>Dama con l’Ermellino di Leonardo</strong> che ora però è stato trasportato al <strong>Museo Nazionale di Cracovia</strong>, il primo museo nazionale in Polonia e il più grande. È stato istituito il 7 ottobre 1879 e ha lentamente inglobato altre collezioni al punto che ora <strong>ospita più di 780.000 oggetti</strong> di cui oltre 300mila appartengono al Museo e alla Biblioteca dei Principi Czartoryski. Ci sono mostre che spaziano dalla preistoria fino all&#8217;arte moderna e oltre alla sede principale ci sono<strong> altri undici edifici</strong> che raccolgono parte delle opere tra cui i già citati spazi nel <strong>Mercato dei tessuti</strong> o nel Museo Czartoryski. Il palazzo principale si trova  alla periferia della città e ospita tre sezioni che mettono in mostra armi, arti decorative e pittura polacca del XX secolo. Proprio qui dal 2017 è in mostra <strong>la Dama di Leonardo</strong>. Oltre alle mostre permanenti vengono organizzate anche mostre temporanee di un notevole interesse.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-basilica-di-Santa-MAria.jpg" rel="lightbox[7225]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7235" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-basilica-di-Santa-MAria-1024x599.jpg" alt="Cosa vedere a Cracovia" width="1024" height="599" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-basilica-di-Santa-MAria-1024x599.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-basilica-di-Santa-MAria-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-basilica-di-Santa-MAria.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Cracovia: la basilica di Santa Maria</h4>
<p style="text-align: justify;">Nella guida che racconta cosa vedere a Cracovia un aspetto fondamentale è quello legato alla <strong>storia ebraica</strong>: ma a quello dedicheremo un capitolo a parte. Concludiamo quindi questo nostro piccolo viaggio con l’omaggio alla <strong>Basilica di Santa Maria</strong> conosciuta anche come la <strong>Chiesa di Nostra Signora Assunta in Cielo</strong>. La cattedrale si trova vicino alla piazza del Mercato nella <strong>Città Vecchia</strong> e fu edificata nel 13° per poi essere ricostruita nel 14° secolo in stile gotico. Già da lontano si notano le due torri ma anche l’ingresso colpisce con il portale aggiunto in un secondo tempo. Dall’alto sentirai il suono di una tromba: è l&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/centro-storico-di-cracovia/" target="_blank"><strong>hejnal mariacki</strong></a></span> e viene suonata <strong>ogni ora</strong> dalla torre più alta. Questa cerimonia celebra il mitico <strong>trombettiere che diede l’allarme</strong> alla città quando fu attaccata dai mongoli. Il suono si interrompe a metà per ricordare la morte del coraggioso soldato. Una volta dentro guardatevi intorno dandovi il tempo di apprezzare la famosa pala d&#8217;altare e i molti dipinti e le vetrate del XIV secolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-strada-reale.jpg" rel="lightbox[7225]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7236" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-strada-reale-1024x431.jpg" alt="Cosa vedere a Cracovia" width="1024" height="431" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-strada-reale-1024x431.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-strada-reale-300x126.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Cracovia-la-strada-reale.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, prima di dedicarvi <strong>alla parte ebraica</strong> della città, una sosta doverosa. Passeggiate senza fretta lungo le vie di <strong>Stare Miasto</strong>, la città vecchia, che è compresa dentro il <strong>Planty</strong>, il parco tondeggiante dove un tempo si innalzavano le mura e le torri di guardia. Adesso ci sono panchine e caffè. Nella parte vecchia della città troverete molti locali dove sostare e godervi il passaggio e un po’ di riposo prima della ultima doverosa passeggiata che parte dal <strong>Barbacane</strong>, un bastione del 1500. Da li inizia la <strong>Via Reale</strong>, la strada che i <strong>re polacchi</strong> percorrevano per andare alla loro incoronazione. Voi imitateli: passate sotto la <strong>porta Floriana</strong> e quindi seguite le strade <strong>Florianska e Grodzka</strong> che sfiorano la piazza del Mercato e puntate verso la collina. Nella chiesa avvenivano le incoronazioni. Voi limitatevi a seguire il tracciato dei re. In una città che pare uscita da una favola si può fare senza troppa fatica.</p>
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		<title>Cosa vedere a Varsavia: il centro storico, il ghetto e la Via Reale</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-varsavia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2017 10:23:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’immagine di Varsavia come una giungla di cemento grigio, un distesa di sgraziate case di epoca sovietica non corrisponde alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’immagine di <strong>Varsavia</strong> come una giungla di cemento grigio, un distesa di sgraziate case di <strong>epoca sovietica</strong> non corrisponde alla realtà. Almeno a guardare gli ultimi quindici anni di storia recente di questa città che con impegno sta provando a cambiare volto. Certo, questo non significa che la città non abbia molto ancora da fare per diventare una destinazione di fascino o che i suoi quartieri periferici non portino come una condanna la propria anima di grigiore di epoca comunista. Ma la lista di cosa vedere a Varsavia vi stupirà:  la <strong>capitale polacca</strong> del <strong>ghetto</strong> e di <strong>Chopin</strong> ha molto da offrire, una vivace scena culturale e una divertente vita notturna. E per una jungla di cemento non c’è davvero da lamentarsi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-Palazzo-della-Cultura-e-della-Scienza.jpg" rel="lightbox[4484]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4490 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-Palazzo-della-Cultura-e-della-Scienza-1024x674.jpg" alt="cosa vedere a Varsavia" width="1024" height="674" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-Palazzo-della-Cultura-e-della-Scienza-1024x674.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-Palazzo-della-Cultura-e-della-Scienza-300x198.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-Palazzo-della-Cultura-e-della-Scienza.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Varsavia: le rovine della guerra</h2>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché per arrivare all’oggi è opportuno che la nostra guida sulle cose da<strong> da vedere a Varsavia </strong>parta dall’altro ieri: alla fine della <strong>seconda guerra mondiale</strong> l&#8217;85% della <strong>città era stata distrutta</strong> e la maggior parte della popolazione era morta, fuggita o, dramma nel dramma, era stato deportata nei <strong>campi di concentramento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo perché prima dello scoppio della guerra più di <strong>un terzo della popolazione </strong>era di religione ebrea e sconcerta rendersi conto che di quella eredità non resta quasi più nulla perché quella comunità, ricca e produttiva, è stata praticamente sterminata. Toccò quindi alle autorità comuniste il difficile compito di ricostruire il <strong>centro storico </strong>dopo le distruzioni del conflitto in generale e dei 63 giorni di rivolta per cacciare i nazisti: <strong>duecentomila persone erano morte</strong> e le strade erano un cumulo di macerie.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-la-città-moderna.jpg" rel="lightbox[4484]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4492 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-la-città-moderna-1024x576.jpg" alt="cosa vedere a Varsavia" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-la-città-moderna-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-la-città-moderna-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-la-città-moderna.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Varsavia: si può rinascere come la fenice?</h3>
<p style="text-align: justify;">Si trattava quindi di rinascere come la fenice. E come qualunque guida vi dirà questo sforzo è riuscito. La “nuova” città vecchia è risorta e anche se alcuni critici si ostinano a biasimare questa scelta il centro è stato rimesso in piedi. In un modo che non ha eguali. In un primo momento vista la dimensione dei danni si pensò persino di spostare la città a <strong>Lodz</strong>, che aveva ancora la maggior parte degli edifici in piedi. Ma poi nacque nel 1945 l&#8217;Ufficio per la ricostruzione della capitale e tutto ebbe inizio.</p>
<p style="text-align: justify;">L’idea venne portata avanti dal professor <strong>Jan Zachwatowicz</strong>, che era il capo del <strong>Dipartimento di Architettura Monumentale</strong> di questo ufficio che sostenne che andava ricostruita Varsavia per un motivo patriottico: una nazione e i suoi monumenti culturali sono una sola entità. Che non può essere dimenticata. I lavori durarono fino al 1952 e in parte sfruttarono come modello qualcosa di unico: addirittura dei <strong>quadri di grandi pittori del passato</strong> come <strong>Canaletto</strong> che avevano ritratto le piazze e le vie e che vennero ricostruite come in fotocopia.</p>
<h4>Come modello i quadri del Canaletto</h4>
<p style="text-align: justify;">Molti degli edifici del centro storico sono stati quindi ricostruiti come erano prima della guerra – ovvero come erano nei quadri– senza tener conto dei cambiamenti che sono stati fatti nel corso dei secoli e non incorporati nelle ricostruzioni. Questo sforzo pionieristico è stato riconosciuto nel 1980, quando il centro di Varsavia è stato scelto come <strong>Patrimonio Culturale dell&#8217;UNESCO</strong>. Non male per una città che ha saputo lanciare la sfida a <a href="https://www.travelfar.it/centro-storico-di-cracovia/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #008000;"><strong>Cracovia</strong></span></a> e <strong>Danzica</strong> e che ora rappresenta una metropoli da oltre un milione di abitanti. Divisi dal fiume <strong>Vistola</strong> e uniti dalla storia e dalla voglia di andare avanti fieramente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-la-città-vecchia-ricostruita.jpg" rel="lightbox[4484]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4491 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-la-città-vecchia-ricostruita-1024x617.jpg" alt="cosa vedere a Varsavia" width="1024" height="617" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-la-città-vecchia-ricostruita-1024x617.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-la-città-vecchia-ricostruita-300x181.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-la-città-vecchia-ricostruita.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">La guida su cosa vedere a Varsavia: la via Reale e i palazzi</h4>
<p style="text-align: justify;">Come dicevamo la guida di cosa vedere a Varsavia  vi racconterà che la città è attraversata dal fiume <strong>Vistola</strong>; la maggior parte delle attrazioni turistiche si trovano sulla riva sinistra. Il centro turistico  è la &#8220;<strong>Via Reale</strong>&#8220;, che corre da nord a sud dalla città vecchia all’attuale centro cittadino. La città ha la fortuna di avere anche molti <strong>spazi verdi</strong> con laghetti e piacevoli <strong>caffè all’aperto</strong>, sempre affollati d’estate. In questi parchi spesso si tengono anche concerti gratuiti che attirano folle di persone e anche questa è una scena molto lontano dalle immagini di grigiore dell’epoca.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi poi la città offre una vita notturna sorprendente che inizia a crescere non appena il sole tramonta sui suoi palazzi. Un dettaglio: l&#8217;alta <strong>stagione turistica</strong> va da maggio a ottobre, quando le temperature sono piacevoli, anche se ci sono giorni in cui si superano i 30ºC. I <strong>mesi più freddi</strong> sono gennaio e febbraio, quando le temperature possono raggiungere i -30 ° C.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-una-strada-nella-zona-di-Stare-Miasto.jpg" rel="lightbox[4484]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4499 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-una-strada-nella-zona-di-Stare-Miasto-1024x678.jpg" alt="cosa vedere a Varsavia" width="1024" height="678" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-una-strada-nella-zona-di-Stare-Miasto-1024x678.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-una-strada-nella-zona-di-Stare-Miasto-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-una-strada-nella-zona-di-Stare-Miasto.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a  Varsavia: costruzioni storiche e retaggi stalinisti</h4>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo detto di ciò che è rinato. Ma nella lista di cosa vedere a Varsavia non si possono scordare le cose che sono rimaste. E tra questo c&#8217;è di certo il <strong>Palazzo della Cultura e della Scienza</strong>. Si tratta di una “meraviglia” della <strong>architettura socialista</strong>, costruita tra il 1952 e il 1955 e per decenni è stato il più grande e il più alto edificio (231 metri) dalla Polonia, oltre che un simbolo delle ambizioni di <strong>Stalin</strong>. In realtà, questo edificio è stato donato proprio da Stalin agli abitanti di Varsavia e la vista dalla piattaforma al trentesimo piano offre una magnifica vista della città. Insieme con una serie di uffici, l&#8217;edificio ospita un auditorium, un cinema, un teatro e pista di pattinaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo la passeggiata si arriva al <strong>Castello Reale</strong> che è stato ricostruito con una spesa enorme tra il 1971 e il 1984 anche se alcuni elementi dell’originale per fortuna sono stati salvati. Il castello, situato su un altopiano che domina il fiume Vistola, è stato costruito dai <strong>duchi di Mazovia</strong> e ampliato quando il <strong>re Sigismondo III Vasa</strong> trasferì qui la capitale. E&#8217; stato la residenza dei re polacchi dagli inizi del XVII secolo fino alla fine del XVIII secolo. Oggi è <strong>un museo</strong> che espone arazzi, mobili antichi, ritratti e collezioni di porcellane e la visita vi porterà attraverso gli appartamenti e <strong>le camere dei Re</strong>, pesantemente ornati con dipinti che rappresentano le storie polacche.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-museo-ebraico.jpg" rel="lightbox[4484]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4495" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-museo-ebraico-1024x636.jpg" alt="cosa vedere a varsavia" width="1024" height="636" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-museo-ebraico-1024x636.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-museo-ebraico-300x186.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-museo-ebraico.jpg 1202w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<h4>Un ghetto da 400mila persone. Prima della tragedia</h4>
<p style="text-align: justify;">Continuando a vagare si arriva a quello che fu il ghetto e che aiuta a capire come Varsavia prima della Seconda Guerra mondiale, fosse, dopo <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/week-end-a-new-york/" target="_blank" rel="noopener"><strong>New York</strong>,</a></span> la più grande comunità ebraica nel mondo con quasi 400mila abitanti. Dopo l&#8217;invasione nazista gli ebrei furono confinati e costretti a rimanere nel <strong>ghetto ebraico</strong> che si trova ad ovest della città vecchia e da qui moltissimi furono deportati e uccisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Una curiosità che la nostra guida non può dimenticare è che il quartiere si chiamava <strong>Muranow</strong> in onore della quasi omonima <strong>isola veneziana</strong> perché a costruirlo fu secoli fa un architetto arrivato proprio dalla laguna veneta. Nel 1943 gli ebrei sopravvissuti scatenarono una <strong>rivolta che durò tre settimane</strong> e che si concluse però con la vittoria dei nazisti che rasero al suolo il ghetto. Un monumento, eretto alla fine del 1980, segna il punto in cui gli ebrei furono deportati in treno al campo di concentramento di<strong> Treblinka</strong> dopo la rivolta del ghetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-rising-museum.jpg" rel="lightbox[4484]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4494 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-rising-museum-1024x683.jpg" alt="cosa vedere a Varsavia" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-rising-museum-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-rising-museum-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-rising-museum.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In questa chiave il nostro parziale elenco di cosa vedere a Varsavia deve prevedere una sosta al <strong>Rising Museum</strong>, inaugurato nel 2004, nel 60° anniversario dello scoppio della<strong> rivolta</strong>: il museo rende omaggio a tutti coloro che hanno combattuto e sono morti per l&#8217;indipendenza del loro paese. Ospitato in una ex centrale elettrica del tram, il museo moderno guida i visitatori attraverso mostre interattive, filmati e fotografie. Interessante è anche il <strong>museo Polin</strong> che racconta 1000 anni di storia della vita fianco a fianco tra i polacchi e gli ebrei. Situato nel cuore dell&#8217;ex quartiere ebraico include il luogo delle più intense battaglie della insurrezione del 1943.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-palazzi-ricostruiti-dopo-la-guerra.jpg" rel="lightbox[4484]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4500 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-palazzi-ricostruiti-dopo-la-guerra-1024x768.jpg" alt="cosa vedere a Varsavia" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-palazzi-ricostruiti-dopo-la-guerra.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-palazzi-ricostruiti-dopo-la-guerra-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Pezzi si storia nella guida su cosa vedere a Varsavia</h4>
<p style="text-align: justify;">In generale da non perdere è una passeggiata poi per la <strong>Città Vecchia</strong> nota anche come <strong>Stare Miasto</strong>, quella che si può visitare partendo dalla <strong>piazza del Mercato</strong> e godendosi le tante piccole strade e vicoli che qui si intrecciano e dove si trovano molti locali, bar e posti dove sedersi per godersi il passaggio. Poi, dopo una occhiata doverosa ad una strada ricca di palazzi come la <strong>via Piwna</strong> si può puntare sulla celebre <strong>Strada reale</strong> che collega la piazza del castello al <strong>palazzo reale di Wilanow</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una lunga prospettiva di oltre quattro chilometri in realtà composta da tre strade. Il <strong>palazzo Wilanow</strong> fu commissionato alla metà del XVII° secolo da <strong>re Giovanni III</strong> che sognava una residenza estiva. I lavori sono proseguiti sino al 1696 ed è sempre stata uno luogo prediletti nella storia dai monarchi polacchi. I visitatori ancora oggi possono visitare gli interni e la galleria che raccoglie i ritratti dei più famosi polacchi. Infine non si può dimenticare la <strong>chiesa di San Martino</strong> che si trova sulla già citata <strong>strada Piwna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Voluta nel 1356 dal <strong>duca di Mazovia,</strong> Ziemowit e da sua moglie Eufemia, è stata come quasi tutto il resto ricostruita. Il corpo principale della chiesa è in stile barocco, e si trova accanto ad un del 16° secolo. La chiesa oltre che per il suo valore storico è importante perché ha giocato un ruolo importante come punto di riferimento nella resistenza degli anni &#8217;80, diventando un luogo frequentato dai membri dell&#8217;opposizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-museo-Chopin.jpg" rel="lightbox[4484]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4493 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-museo-Chopin-1024x689.jpg" alt="cosa vedere a Varsavia" width="1024" height="689" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-museo-Chopin-1024x689.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-museo-Chopin-300x202.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Varsavia-museo-Chopin.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">La città di Chopin e cosa vedere a  Varsavia</h4>
<p style="text-align: justify;">Questa città ospita nelle sale del <strong>palazzo Ostrogski</strong> un museo dedicato al grande <strong>Frederic Chopin</strong> che è probabilmente la più importante raccolta del genere. Questa esposizione che risale alla metà degli anni ’50 si sviluppa su diversi edifici e uno di questi è proprio la casa dove abitò il musicista e si compone di oltre settemila oggetti tra lettere autografe, manoscritti, dipinti e <strong>ricordi di Chopin</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non solo storia: di recente il museo è stato modernizzato e reso multimediale. Ora ci si si può tuffare nella musica durante la visita nelle sale divise per argomento che analizzano l’eredità e la grandezza del musicista polacco. Per chi voglia poi saperne di più la nostra guida vi suggerisce di andare a visitare anche la<strong> casa natale di Frederic Chopin</strong> nella tenuta di<strong> Zelazowa Wola</strong> dove i genitori del musicista lavoravano. Qui si può visitare una esposizione e godere del parco dove è stata realizzata una installazione dedicata al compositore e al suo pianoforte. E a questo punto è chiaro: come si fa a pensare ad una distesa di palazzoni sgarbati quando si possono ascoltare <strong>i Notturni</strong> del grande Frederic?</p>
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