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	<title>Cusco Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Cusco Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cosa vedere a Arequipa: guida della città bianca del Perù</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-arequipa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 16:51:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; baciata dal sole per trecento giorni all&#8217;anno, ha una corona di vulcani intorno. E le sue case brillano sotto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/vedere-a-arequipa/">Cosa vedere a Arequipa: guida della città bianca del Perù</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>E&#8217; baciata dal <strong>sole</strong> per<strong> trecento giorni all&#8217;anno</strong>, ha una corona di <strong>vulcani</strong> intorno. E le sue case brillano sotto la luce come se fossero magiche. Stiamo parlando di <strong>Arequipa</strong>, la seconda città del<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-peru/"> <strong>Perù</strong></a></span> per abitanti e una delle più affascinanti (senza nulla togliere a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-cusco/"><strong>Cusco</strong></a></span>, ovviamente). Tanto che dal 2001 è nella lista dell&#8217;<strong>Unesco</strong>. Un riconoscimento giusto visto che le <strong>cose da vedere a Arequipa</strong> sono tante. Anche se è l&#8217;atmosfera complessiva a rendere speciale.</p>
<p>Un&#8217;atmosfera che non sembra, per certi aspetti, neppure peruviana ma che a molti ricorda le <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/paesi-dellandalusia-piu-belli/"><strong>città bianche</strong></a></span> dell&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-andalusia/"><strong>Andalusia</strong></a></span>. Un pezzo di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong> </a></span>nel cuore del <strong>Sudamerica</strong>. Questo paragone nasce dal fatto che <strong>Arequipa</strong> è nota come la &#8220;<strong>ciudad blanca</strong>&#8220;, la città bianca. Questo perché nelle strade e nelle piazze del suo centro si affacciano p<strong>alazzi, chiese e monasteri</strong> costruiti con il <strong>sillar,</strong> la pietra vulcanica che ricorda il tufo che, sotto la luce del sole, biancheggia e regala una luce particolare. Una luce che avvolge il <strong>centro storico </strong>che ha alcune delle più belle chiese e <strong>dimore coloniali del Perù</strong> che, in parecchi casi, sono stati trasformate in musei e gallerie.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-La-cattedrale.jpg" rel="lightbox[11277]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11281" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-La-cattedrale-1024x522.jpg" alt="vedere a Arequipa" width="1024" height="522" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-La-cattedrale-1024x522.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-La-cattedrale-300x153.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-La-cattedrale-768x392.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-La-cattedrale.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Cosa vedere a Arequipa partendo dalla plaza de Armas</h2>
<p>La lista delle cose da vedere a Arequipa parte per forza da <strong>Plaza de Armas</strong>, il cuore della città, resa particolare da imponenti <strong>portici,</strong> architettura coloniali e l&#8217;elegante facciata bianca dell&#8217;enorme <strong>cattedrale che risale al 17 ° secolo</strong>, anche se ha subito molti danni dai terremoti che hanno colpito quest&#8217;aria nel corso dei secoli. Nelle vicinanze, merita la sosta anche la <strong>Iglesia de la Compania</strong>, un&#8217;altra chiesa particolarmente bella che si trova sulla vicina <strong>Calle Alvarez Thomas.</strong> Tuttavia, è il <strong>Convento de Santa Catalina</strong> che attira le folle più grandi: si tratta di un enorme complesso di <strong>sale ed edifici</strong>, cappelle, <strong>piazze, fontane</strong> decorate, strette<strong> stradine acciottolate</strong> e archi splendidamente decorati. Il tutto circondato da alte mura all&#8217;interno delle quali stanno anche le celle colorate dove un tempo dimoravano <strong>duecento monache,</strong> per la gran parte, esponenti della nobiltà locale.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Una-strada-del-caratteristico-color-bianco.jpg" rel="lightbox[11277]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11282" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Una-strada-del-caratteristico-color-bianco-1024x684.jpg" alt="vedere a Arequipa" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Una-strada-del-caratteristico-color-bianco-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Una-strada-del-caratteristico-color-bianco-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Una-strada-del-caratteristico-color-bianco-768x513.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Una-strada-del-caratteristico-color-bianco.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Fu quindi un <strong>luogo chiuso per secoli</strong> mentre ora si può visitare. Ed è un piacere passeggiare attraverso le sue porte scolpite e ammirare la preziosa <strong>collezione di arte religiosa</strong>. Oggi, solo una <strong>trentina di suore</strong> abitano ancora in clausura nella parte settentrionale del complesso mentre i turisti si fermano nel <strong>chiostro degli aranci</strong> con il suo soffitto più blu del cielo e con splendidi affreschi sulle volte. Poi, dopo la visita dell&#8217;enorme <strong>cucina del 17° secolo</strong> vale la pena di infilare una stradina che si chiama <strong>Calle Toledo</strong>, che tocca la <strong>parte più antica del monastero</strong> e conduce alla <strong>lavanderia all&#8217;aperto</strong>, dove le suore lavavano i loro vestiti in grandi brocche riempite dall&#8217;acqua del vicino canale. Insomma, Santa Catalina è un vero <strong>capolavoro di architettura coloniale</strong> ed è una delle tappe imperdibili nel tour delle cose da vedere a Irequipa</p>
<h3>La fanciulla dei ghiacci. Una ragazza di 600 anni</h3>
<p>Proseguendo a sfogliare la guida della città ecco l&#8217;altro must nella lista delle cose da vedere a Arequipa: il <strong>Museo dei santuari andini</strong> che si trova vicino a<strong> Plaza des Armas</strong> in una casa coloniale e che raccoglie reperti legati a contesti funerari provenienti da diversi <strong>siti archeologici</strong> della zona. Ma l&#8217;attrazione più famosa di questo piccolo museo è il corpo vecchio 600 anni di una giovane ragazza Inca di nome <strong>Juanita</strong>. Fu scoperto, in condizioni quasi perfette, sulla cima del <strong>vulcano Ampato</strong> nel 1995 e dalle analisi si capì che fu <strong>sacrificata agli dei</strong> della montagna e sepolta in una tomba con una serie di offerte funebri che sono pure in mostra nel museo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Il-palazzo-del-museo.jpg" rel="lightbox[11277]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11283" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Il-palazzo-del-museo.jpg" alt="" width="1024" height="616" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Il-palazzo-del-museo.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Il-palazzo-del-museo-300x180.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Il-palazzo-del-museo-768x462.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Il corpo è stato racchiuso nel ghiaccio e <strong>preservato dalle temperature gelide per centinaia di anni</strong> insieme ad altri corpi che sono stati trovati dopo che una eruzione ha fatto sciogliere i ghiacci. Il corpo della fanciulla di ghiaccio è ora esposta in una teca refrigerata e l&#8217;analisi del suo DNA ha fornito grandi informazioni sulla<strong> cultura</strong> e sulle <strong>condizioni di vita degli Inca</strong>. Come se fossero ancora tra noi.</p>
<h4>Alla scoperta dei canyon e dei condor</h4>
<p>Infine la guida delle cose da vedere a Arequipa ci porta fuori dalla città. Per la precisione verso il <strong>Canyon del Colca</strong>, una meraviglia naturale che si raggiunge in <strong>alcune ore</strong> e che è il <strong>secondo canyon più profondo del mondo.</strong> Si tratta, come detto, di un contesto naturale unico ma non solo visto che questa valle, e l&#8217;intera zona, sono il posto giusto per scoprire oltre le montagne anche i villaggi come <strong>Cabanaconde, Chivay e Yanque</strong> abitati dagli eredi degli Inca con le chiese, i mercati e gli allevamenti di lama. Ci sono ampie zone protette come la <strong>Reserva Salinas y Aguada Blanca</strong>, una zona disabitata in alta quota dove si protegge la fauna delle Ande formata da cervi, vigogne, guanachi e soprattutto i condor.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Un-viaggio-nel-Colca-Canyon.jpg" rel="lightbox[11277]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11284" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Un-viaggio-nel-Colca-Canyon-1024x529.jpg" alt="" width="1024" height="529" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Un-viaggio-nel-Colca-Canyon-1024x529.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Un-viaggio-nel-Colca-Canyon-300x155.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Un-viaggio-nel-Colca-Canyon-768x397.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Un-viaggio-nel-Colca-Canyon.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Per vederli celebre  il punto di osservazione  più celebre è quello della <strong>Croce dei Condor</strong> dove si possono ammirare questi <strong>giganti alati</strong> seguire le correnti lungo le pareti del canyon. Per avere una base una buona idea può essere quella di fermarsi a<strong> Chivay</strong>, che offre una discreta scelta di <strong>alloggi, ristoranti, collegamenti</strong> e permette di esplorare la zona. Chi ama il trekking può seguire la <strong>fitta rete di sentieri</strong> e anche arrivare fino in <strong>fondo al canyon</strong>, pernottando in uno dei piccoli insediamenti sottostanti. Ci sono poi molti tour operator che offrono escursioni in giornata ma anche tour di diversi giorni. Ricordate che il <strong>viaggio da Arequipa al canyon</strong> dura circa <strong>4 ore</strong>. Ma sono ore che passano sfiorando vulcani e scorci che riportano ai tempi in cui questo non era il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-peru/"><strong>Perù</strong></a></span>. Ma la terra degli Inca.</p>
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		<title>Guida di Cusco: cosa vedere nella capitale dell&#8217;impero inca</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-cusco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 08:13:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cusco era una capitale. E lo è ancora. Certo, l&#8217;impero inca non esiste più. E anche i conquistadores da secoli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-di-cusco/">Guida di Cusco: cosa vedere nella capitale dell&#8217;impero inca</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cusco era <strong>una capitale</strong>. E lo è ancora. Certo, <strong>l&#8217;impero inca</strong> non esiste più. E anche i <strong>conquistadores</strong> da secoli hanno smesso di imporsi con il loro pugno di ferro. Ma Cusco resta una capitale: durante i millenni ha visto passare gli antichi abitanti e poi <strong>gli inca, i conquistatori </strong>arrivati dalla<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong> Spagna</strong></a></span> come oggi vede le centinaia di migliaia di turisti che arrivano attirati dalla sua <strong>aria rarefatta</strong> e dalla sua atmosfera unica, ammaliati da un luogo dove <strong>le civiltà si sono combattute</strong> e poi fuse. E l&#8217;esempio più evidente di questa miscela, come ogni guida di Cusco racconta nelle prime pagine, è dato dalle <strong>dimore coloniali e dai monasteri cattolici</strong> che stanno ancora in piedi solo grazie alle fondamenta di <strong>templi antichissimi dedicati al sole e alla luna.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-la-città-vista-dallalto.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10097" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-la-città-vista-dallalto-1024x448.jpg" alt="Guida di Cusco" width="1024" height="448" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-la-città-vista-dallalto-1024x448.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-la-città-vista-dallalto-300x131.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-la-città-vista-dallalto-768x336.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-la-città-vista-dallalto.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida di Cusco: l&#8217;ombelico del mondo</h2>
<p style="text-align: justify;">Oggi Cusco è un <strong>centro turistico di livello mondiale</strong> e il suo contro storico splendidamente conservato, restaurato e rinnovato fa parte del <strong>patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO. </strong>Non a caso: qui è splendido passeggiare tra <strong>templi e palazzi</strong>, tra canali di scolo che arrivano dai tempi dell&#8221;imperatore <strong>Pachacutec</strong> e boutique hotel con il bocchettone dell&#8217;ossigeno sopra il letto per addomesticare il mal di testa dovuto all&#8217;altitudine. Ma soprattutto è un racconto unico e sorprendente scritto nelle rughe sulla pelle della <strong>sua gente</strong>. Che avvolta nei costumi di mille colori sembra non stupirsi mai. Come è normale abitando in una città da sempre al centro della storia: e infatti è  chiamata l&#8217;ombelico del mondo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-la-sua-gente.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10090" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-la-sua-gente-1024x597.jpg" alt="guida-di-cusco" width="1024" height="597" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-la-sua-gente-1024x597.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-la-sua-gente-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-la-sua-gente-768x448.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-la-sua-gente.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il punto di partenza ovvio per avvicinare la città è la <strong>Plaza de Armas</strong>, il cuore di Cusco fin dal tempo dell&#8217;Impero Inca, quando la piazza si chiamava <strong>Huacaypata</strong>. La <strong>cattedrale</strong>, dedicata alla <b>Assunzione della Beata Vergine Maria, </b> sul lato nord-est della Plaza de Armas, è l&#8217;attrazione principale, e sulle sue scalinate troverai frotte di turisti e gente del posto che si rilassa e spettegola. Fu <strong>costruita tra il 1559 e il 1669</strong> nel posto dove si trovava un palazzo inca. La forma è <strong>a tre navate</strong> sostenute da <strong>14 massicci pilastri</strong>: e si tratta di un numero stranamente piccolo per una chiesa così  grande.  L&#8217;altare principale,<strong> in argento, pesa 400 chilogrammi</strong>, e gli stalli  del coro sono finemente scolpiti in legno di cedro.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Plaza-des-Armas.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10098" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Plaza-des-Armas-1024x585.jpg" alt="Guida di Cusco" width="1024" height="585" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Plaza-des-Armas-1024x585.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Plaza-des-Armas-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Plaza-des-Armas-768x439.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Plaza-des-Armas.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La cattedrale e le altre chiese. E la sfida delle facciate</h3>
<p style="text-align: justify;">Adiacente alla cattedrale poi si trovano altre due chiese: <strong>El Triunfo</strong> sulla destra e la<strong> chiesa di Gesù Maria</strong> sulla sinistra. <strong>El Triunfo fu la prima chiesa cristiana di Cusco,</strong> costruita nel punto dove gli spagnoli furono assediati nel 1536. Nonostante gli incas bruciassero la città, gli spagnoli riuscirono comunque a salvarsi e per ringraziare del miracolo costruirono la chiesa.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-La-chiesa-La-compania.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10102" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-La-chiesa-La-compania-1024x647.jpg" alt="" width="1024" height="647" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-La-chiesa-La-compania-1024x647.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-La-chiesa-La-compania-300x190.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-La-chiesa-La-compania-768x485.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-La-chiesa-La-compania.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il lato sud-orientale della piazza principale è dominato dalla chiesa di <strong>La Compania</strong>, che è facile scambiare per la cattedrale visti i decori preziosi. Che hanno una storia curiosa: <strong>fu costruita dai gesuiti nel 16° secolo</strong> e le sue dimensioni imponenti fecero arrabbiare il vescovo che chiese l&#8217;intervento del papa. <strong>Paolo III diede ragione</strong> al vescovo ma nel frattempo la chiesa era quasi finita: e la facciata barocca straordinariamente decorata di La Compania continuò da allora a competere con la cattedrale. Anche questa chiesa è ovviamente sorta in un luogo inca: in particolare sulle fondamenta del <strong>palazzo di Huayna Capac</strong>, l&#8217;ultimo sovrano dell&#8217;impero inca il cui dominio si estendeva su gran parte dell&#8217;attuale <strong>Perù, Bolivia, Ecuador, Argentina, Cile e Colombia</strong> sud-occidentale.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-le-rovine-inca.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10091" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-le-rovine-inca-1024x586.jpg" alt="guida-di-cusco" width="1024" height="586" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-le-rovine-inca-1024x586.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-le-rovine-inca-300x172.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-le-rovine-inca-768x439.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-le-rovine-inca.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La guida di Cusco e il sito di Sacsayhuaman: ecco  la testa del giaguaro</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma lo abbiamo detto: la guida di Cusco non parla solo spagnolo. Ma molto di più <strong>la lingua inca.</strong> Per averne un assaggio si deve salire al massiccio complesso fortificato di <strong>Sacsayhuaman,</strong> la <strong>rovina più importante di Cusco,</strong> ed è abbastanza vicino al centro storico da essere raggiunta a piedi. Le ipotesi sulla sua origine sono tante: si dice che la città di <strong>Cusco dovesse avere la forma di un giaguaro</strong> e che il sito di Sacsayhuaman dovesse essere la testa. La prova sarebbe nel fatto che tre tratti di mura si estendono a zigzag per quasi 300 metri. E questi sarebbero <strong>i denti del giaguaro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una leggenda? Certo, tanto che non è neppure certo se si trattasse di un luogo con funzione religiosa o militare ma è comunque un posto da vedere: il fascino sta nelle <strong>dimensioni ciclopiche e nella incredibile mole delle pietre</strong> che lo compongono. Quello che resta ora è <strong>solo il 20% della antica fortezza</strong> che per secoli è stata depredata come una cava di pietre e solo le più grandi, impossibili da trasportare sono rimaste al loro posto: alcuni di questi macigni sono <strong>lunghi otto metri e pesano decine di tonnellate.</strong> Nonostante le dimensioni massicce di queste pietre e le loro forme spesso irregolari, sono state incastrate in maniera così precisa che sorprende ancora oggi gli ingegneri moderni.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Museo-Inca.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10099" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Museo-Inca-1024x581.jpg" alt="Guida di Cusco" width="1024" height="581" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Museo-Inca-1024x581.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Museo-Inca-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Museo-Inca-768x436.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Museo-Inca.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La cultura antica: i musei inca e precolombiani</h4>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo il viaggio nell&#8217;anima inca si deve per forza andare a vedere <strong>il museo Inca</strong> che si trova nel palazzo che fu dell&#8217;<strong>ammiraglio Francisco Aldrete Maldonado</strong>. Il palazzo fu gravemente danneggiato dai <strong>devastanti terremoti del 1650 e del 1950</strong>, ma è stato recuperato appieno ed è oggi una degli <strong>edifici coloniali più interessanti di Cusco.</strong> All&#8217;interno le collezioni cercano di raccontare <strong>la cultura inca</strong>, dal suo sviluppo alla conquista dell&#8217;impero, facendo emergere anche il ruolo che ha avuto sulla <strong>altre culture locali.</strong> Sono esposti c<strong>eramiche, tessuti, gioielli in metallo e oro ma anche mummie e teschi</strong> che mostrano sorprendente capacità chirurgica di quel popolo. Particolarmente interessanti sono le <strong>450 coppe in legno intagliate</strong> e dipinte conosciute come queros, la più grande collezione al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la stagione turistica i tessitori locali del <strong>Centro de Textiles Tradicionales de Cusco</strong> fanno dimostrazioni della loro abilità e vendono oggetti artigianali nel cortile.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Gli-hotel-del-centro-occupano-ipalazzi-coloniali.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10103" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Gli-hotel-del-centro-occupano-ipalazzi-coloniali-1024x543.jpg" alt="" width="1024" height="543" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Gli-hotel-del-centro-occupano-ipalazzi-coloniali-1024x543.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Gli-hotel-del-centro-occupano-ipalazzi-coloniali-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Gli-hotel-del-centro-occupano-ipalazzi-coloniali-768x407.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Gli-hotel-del-centro-occupano-ipalazzi-coloniali.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Da vedere anche il <strong>Museo d&#8217;arte precolombiana</strong> che contiene circa 450 pezzi provenienti dai magazzini del <strong>Museo Larco di Lima</strong> le cui collezioni sono troppo vaste per essere esposte in una sola sede. Qui si possono vedere gioielli, ceramiche, oggetti in oro e argenti delle culture <strong>Nasca, Moche, Huari, Paracas, Chimú, Chancay e Inca</strong> che coprono un periodo che va dal 1250 a.C. fino al 1532 d.C. Inoltre, una sala è dedicata ai dipinti della <strong>Escuela Cuzqueña</strong> &#8211; la scuola di Cusco &#8211; e una sala raccoglie delle sculture in legno. La collezione è relativamente piccola ma si tratta di oggetti molto belli messi in risalto dalla sede che li ospita, nell&#8217;ex residenza del <strong>conquistatore Alonso Díaz.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Cusco-le-strade-con-le-mura-incas.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10084" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Cusco-le-strade-con-le-mura-incas-1024x475.jpg" alt="guida di Cusco" width="1024" height="475" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Cusco-le-strade-con-le-mura-incas-1024x475.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Cusco-le-strade-con-le-mura-incas-300x139.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Cusco-le-strade-con-le-mura-incas-768x356.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Cusco-le-strade-con-le-mura-incas.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Passeggiare toccando i muri</h4>
<p style="text-align: justify;">La guida di Cusco, non parla solo di <strong>musei e palazzi.</strong> Ma anche di <strong>strade</strong>. Basta infatti passeggiare per le vie per poter sfiorare, con lo sguardo e le mani, le <strong>antiche mura incaiche arrivate integre sino a noi.</strong> Sono, in pratica, le fondamenta su cui poggia la intera città ma in alcune zone sono più <strong>visibili e maestose.</strong> I tratti più suggestivi si trovano ad esempio, lungo entrambi i lati di calle Loreto, che si trova a sud-est della Plaza de Armas. Sul lato sud della strada sono pezzi del palazzo di <strong>Huayna Capac</strong> mentre di fronte si trova l&#8217;<strong>Agllahuasi</strong>, una dei tratti di mura più antiche di Cusco.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>calle Hatunrumiyoc</strong> che si dirige a nord est da Plaza de Armas è famosa per la <strong>pietra a 12 lati</strong> che si trova lungo il muro orientale. E&#8217; facile trovarle e non serve sfogliare la guida di Cusco: proprio li di fronte si trovano <strong>i venditori di souvenir</strong>. Anche l&#8217;estremità curva della <strong>chiesa di Santo Domingo</strong> è un altro eccezionale esempio di eredità in pietra arrivata sino a noi dai tempi degli inca.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Il-mercato-di-San_Pedro.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10101" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Il-mercato-di-San_Pedro-1024x481.jpg" alt="Guida di Cusco" width="1024" height="481" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Il-mercato-di-San_Pedro.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Il-mercato-di-San_Pedro-300x141.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Il-mercato-di-San_Pedro-768x361.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Volete una pausa per rilassarvi? Allora spostatevi al <strong>mercato di San Pedro</strong>, una distesa di bancarelle di frutta verdura e carne dove è facile dissetarsi visto che ci sono <strong>30 bancarelle che vendono solo spremute di frutta.</strong> Ovviamente si mangia anche e per il pranzo potrete guardarvi intorno cercando un assaggio di sapori locali a prezzo davvero basso. Se poi avete i <strong>sintomi del mal di montagna</strong>, seguite il consiglio che si trova in ogni guida di Cusco e comprate qui <strong>le foglie di coca nei sacchetti</strong>: non temete, non hanno effetti da sballo ma tolgono la nausea e il mal di testa.</p>
<h4>Tra le bancarelle di San Blas</h4>
<p style="text-align: justify;">Proseguite poi la passeggiate nel quartiere di <strong>San Blas</strong> che si inerpica su una collina a nord-est della <strong>Plaza de Armas</strong>. La zona è conosciuta per le sue stradine acciottolate piene di piccole gallerie d&#8217;arte e botteghe artigiane. Come pare fosse già ai tempi degli incas. Questa zona <strong>prende vita la sera</strong> quando i ristoranti si riempiono di luce e di gente ma San Blas Plaza è vivace anche durante tutta la giornata di sabato, quando è pieno di bancarelle colorate.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Una-strada-del-quartiere-di-San-Blas.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10100 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Una-strada-del-quartiere-di-San-Blas-1024x585.jpg" alt="" width="1024" height="585" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Una-strada-del-quartiere-di-San-Blas-1024x585.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Una-strada-del-quartiere-di-San-Blas-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Una-strada-del-quartiere-di-San-Blas-768x439.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Una-strada-del-quartiere-di-San-Blas.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine della piazza si trova <strong>la chiesa cinquecentesca di San Blas</strong> resa celebre dal suo pesante a<strong>ltare barocco in oro ornato</strong> e da un pulpito scolpito partendo da un singolo albero. La leggenda sostiene che il teschio su cui poggia<strong> la scultura di San Paolo</strong> sia quello del creatore del pulpito. Una terrazza sopra la piazza offre una bella vista sui tetti di <strong>tegole rosse di Cusco</strong>. Salite lentamente per evitare il fiatone e guardatevi intorno. Cusco è ai vostri piedi.  Ma da buona capitale ricambierà il vostro sguardo. Con fierezza.</p>
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		<title>L&#8217;hotel sospeso nella valle sacra degli Incas: ecco le Skylodge Adventures Suites</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Apr 2017 16:16:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Cusco]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel Particolari del Mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[Pisac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incredibile Perù. Qui si trovano alcuni dei luoghi imperdibili per chi voglia avvicinare la magia del mondo degli Incas. Ma [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Incredibile <strong>Perù</strong>. Qui si trovano alcuni dei luoghi imperdibili per chi voglia avvicinare la magia del mondo degli <strong>Incas</strong>. Ma anche uno dei più straordinari esempi di albergo estremo al mondo: un nido sospeso a 2900 metri d&#8217;altezza a strapiombo sulla <strong>Valle Sacra degli Inca del fiume Urabamba</strong>. E solo qui, nell&#8217;hotel sospeso nella valle sacra degli Incas,  il cielo e il tempo sembrano sfiorarsi e darsi la mano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lhotel-sospeso-nella-valle-sacra-degli-Incas-gli-igloo-sul-monte.gif" rel="lightbox[4598]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4602" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lhotel-sospeso-nella-valle-sacra-degli-Incas-gli-igloo-sul-monte-1024x576.gif" alt="L'hotel sospeso nella valle sacra degli Incas" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lhotel-sospeso-nella-valle-sacra-degli-Incas-gli-igloo-sul-monte-1024x576.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lhotel-sospeso-nella-valle-sacra-degli-Incas-gli-igloo-sul-monte-300x169.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">L&#8217;hotel sospeso nella valle sacra degli Incas: lo Skylodge</h2>
<p style="text-align: justify;">Stiamo parlando dello &#8220;<strong>Skylodge Adventures Suites</strong>&#8220;,  un&#8217;emozionante occasione per appassionati di montagna, alpinisti e amanti dell&#8217;adrenalina  che rientra nella categoria degli &#8220;<strong>Hotel Particolari del Mondo</strong>”. Si tratta di <strong> tre suite</strong> a forma di capsule di otto metri di lunghezza per due di altezza, trasparenti, con una struttura in <strong>alluminio aerospaziale</strong> e ovviamente saldamente ancorate alla montagna a quattrocento metri da terra grazie ad un complesso e sicuro sistema di  cavi e barre d&#8217;acciaio che regalano l&#8217;emozione di vivere in un <strong>hotel</strong>. Ma dove nessuno penserebbe di poter dormire. All&#8217;interno si trova un <strong>letto matrimoniale</strong>, un bagno ecologico, uno spazio attrezzato per il pranzo e non manca l&#8217;elettricità fornita da ecologici pannelli solari. Vi si accede attraverso un portellone posto nella parte alta della capsula dove si trova anche una piccola<strong> piattaforma all&#8217;aperto</strong>. Dice chi c&#8217;è stato che sia il posto giusto per ammirare lo spettacolo del  tramonto e dell&#8217;alba -in questo contesto davvero unici, e per fare colazione il mattino.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lhotel-sospeso-nella-valle-sacra-degli-Incas-alba-in-parete.gif" rel="lightbox[4598]"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4603" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lhotel-sospeso-nella-valle-sacra-degli-Incas-alba-in-parete.gif" alt="L'hotel sospeso nella valle sacra degli Incas" width="800" height="533" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto bene quindi? Si, o almeno quasi tutto. Solo un po&#8217; più complicato e avventuroso è il mezzo usato per  raggiungere l&#8217;hotel sospeso nella <strong>valle sacra degli Incas</strong>. Occorre infatti scalare il dislivello lungo la parete ferrata in compagnia di guide locali o calarsi dall&#8217;alto attraverso una “<strong>zip line</strong>”, agganciati cioè ad un cavo scorrevole. In alternativa esiste anche un più tradizionale sentiero per quanto tortuoso e impegnativo. Tutto questa fatica però viene ripagata da uno  spettacolo naturale di struggente bellezza e suggestione che si gode dalla<strong> capsula</strong>. E le sensazioni che si provano sono davvero indimenticabili. Ovviamente occorre però occorre organizzare una simile esperienza. E il prezzo non è basso  visto che il prezzo per notte (con cena, pernottamento e prima colazione l&#8217;indomani) parte da 385 euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-sospeso-nella-valle-sacra-degli-Incas-urubamba.gif" rel="lightbox[4598]"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4604" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/hotel-sospeso-nella-valle-sacra-degli-Incas-urubamba.gif" alt="hotel sospeso nella valle sacra degli Incas" width="1000" height="664" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Urubamba, la valle sacra degli Incas</h3>
<p style="text-align: justify;">Ma dove si trova di preciso questo hotel sospeso nella valle sacra degli Incas? Si trova nella <strong> Urubamba</strong>, una delle principali destinazioni del Perù per i turisti. Le sue principali attrazioni possono essere viste con un viaggio di un giorno per poter  apprezzare la grandezza e la raffinatezza della civiltà Inca è necessario pianificare almeno due giorni di sosta. E l&#8217;hotel sospeso nella valle di <strong>Urubamba</strong> può essere il posto giusto. La valle si trova a nord di Cusco e si trova ad una quota inferiore di oltre seicento metri. Anche per questo è scelta da molti come luogo di sosta per acclimatarsi.  La fertile valle un tempo abitata dagli Incas è oggi popolata  di <strong>diversi villaggi</strong>. Se avrete la fortuna di essere presente durante un giorno di mercato le cittadine della valle sono anche ottimi posti per fare acquisti di prodotti artigianali  locali. Tra le cose da non perdere ci sono sicuramente le  rovine di <strong>Pisac </strong>e di  <strong>Ollantaytambo</strong>. Da <strong>Cusco</strong>, si raggiungono con  meno di un&#8217;ora di taxi per Pisac o con 90 minuti di viaggio da Urubamba. Ricordate che per entrare nella valle occorre avere un biglietto turistico speciale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/hotel-sospeso-nella-valle-sacra-degli-incas/">L&#8217;hotel sospeso nella valle sacra degli Incas: ecco le Skylodge Adventures Suites</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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