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	<title>Didone Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Didone Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida di Cartagine: cosa vedere oggi nella città di Annibale e Didone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2020 09:05:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La studiamo sui libri, la immaginiamo ai tempi di Annibale e delle legioni. Poi arriviamo e scopriamo che oggi Cartagine [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>La studiamo sui libri, la immaginiamo ai tempi di <strong>Annibale e delle legioni.</strong> Poi arriviamo e scopriamo che<strong> oggi Cartagine</strong> non è più la città nemica che fece <strong>tremare Roma</strong>. Ma piuttosto un <strong>ricco sobborgo</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-tunisi/"><strong>Tunisi</strong></a></span>, con belle case circondate da giardini pieni di fiori di ibisco e bouganville. Mentre i resti del passato sono sparsi per il quartiere, spesso in condizioni piuttosto deludenti. Ecco perché la <strong>guida di Cartagine</strong> racconta più che un viaggio nello spazio, un viaggio nel tempo. Tra <strong>ciò che era e ciò che rimane</strong>. E spiace dire che, nonostante<strong> l&#8217;Unesco</strong> l&#8217;abbia inserita nei suoi Patrimoni, noi vorremmo che fosse rimasto molto di più.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-rovine.jpg" rel="lightbox[11221]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11243" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-rovine-1024x523.jpg" alt="Guida di Cartagine" width="1024" height="523" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-rovine-1024x523.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-rovine-300x153.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-rovine-768x392.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-rovine.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>La guida di Cartagine. E la sua storia.</h2>
<p>Secondo la leggenda, Cartagine fu fondata dalla <strong>figlia del re di Tiro</strong>, <strong>Didone</strong>, dopo che il re e un gruppo di fedeli seguaci fuggirono dall&#8217;oriente in seguito ad una disputa sulla successione al trono. Nell&#8217;<strong>814 a.C.</strong>, un principe numidico concesse loro la terra da cui sorse la città di <strong>Qart Hadasht</strong> (poi conosciuta dai romani, e quindi da noi, con il nome di Cartagine). Era un luogo fortunato: il <strong>Sebkha Ariana</strong> &#8211; il lago salato &#8211; era ancora collegato con il mare, quindi Cartagine si trovava alla fine di una <strong>penisola facilmente difendibile</strong>, collegata alla terraferma solo alla sua estremità orientale. Era cinta da un <strong>muro lungo più di 40 chilometri,</strong> spesso 10 metri e alto fino a 13 metri, rinforzato da <strong>torri, fossati e terrapieni,</strong> che proteggevano la città e l&#8217;area agricola circostante dagli attacchi nemici. Una forza di <strong>20.000 fanti</strong>, 4.000 cavalieri e<strong> 300 elefanti</strong> difendeva la città.</p>
<p>Una simile potenza derivava dal fatto che Cartagine era una grande<strong> potenza commerciale dell&#8217;epoca</strong>: le sue navi facevano la spola tra l&#8217;<strong>Africa</strong> e l&#8217;altra costa del <strong>Mediterraneo</strong> ma si dice che arrivassero anche sulle coste del <strong>nord Europa.</strong> Ma il suo successo creò il contrasto con l&#8217;altra potenza mediterranea, Roma e il risultato furono le <strong>tre guerre puniche</strong> che si conclusero con la completa distruzione di Cartagine nel 146 a.C. La città fu <strong>saccheggiata, incendiata, rasa al suolo e arata</strong>, e l&#8217;intera area fu cosparsa di sale, per rendere addirittura sterile il terreno.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-rovine-dei-bagni-romani.jpg" rel="lightbox[11221]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11244" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-rovine-dei-bagni-romani-1024x632.jpg" alt="" width="1024" height="632" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-rovine-dei-bagni-romani-1024x632.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-rovine-dei-bagni-romani-300x185.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-rovine-dei-bagni-romani-768x474.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-rovine-dei-bagni-romani.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Da colonia a grande città</h3>
<p>Parliamo di leggenda? In parte. La guida di Cartagine infatti ci dice che la zona fu, in realtà, <strong>occupata dai romani</strong> che la battezzarono <strong>Colonia Julia Carthago</strong> tanto che all&#8217;inizio del II secolo d.C., fu la <strong>terza città più grande dell&#8217;Impero Romano</strong>, con una popolazione di circa 300.000 abitanti. In questo periodo furono eretti magnifici edifici pubblici e all&#8217;inizio del IV secolo, Cartagine era diventata la <strong>città principale dell&#8217;Africa cristiana</strong> e sede vescovile. Sotto il dominio bizantino, mantenne il suo predominio nel <strong>Nord Africa</strong> fino all&#8217;arrivo degli <strong>arabi</strong> che di nuovo la distrussero completamente nel <strong>692 d.C</strong>. Cartagine così cadde in un oblio, che finì solo sotto il protettorato francese.</p>
<p>Tutto questo racconto per spiegare perché di tanta opulenza è rimasto poco: ma ci sono ancora resti. E la nostra guida di Cartagine ci porta a scoprirli. Il primo è il <strong>Tophet</strong> che fu un santuario religioso, dove si adorava il dio del sole<strong> Baal-Ammon</strong>. Gli scavi qui hanno rivelato che era pratica comune compiere sacrifici umani. Nella parte inferiore, sempre durante gli scavi,  si è scoperta una nicchia, chiamata <strong>Cappella di Cintas</strong>, che potrebbe essere stata la tomba della principessa <strong>Didone</strong>. Il sito ora si mostra come un labirinto di pozzi di sepoltura e resti di murature con numerose stele recanti iscrizioni e simboli.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-antiche-pietre.jpg" rel="lightbox[11221]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11245" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-antiche-pietre-1024x256.jpg" alt="Guida di Cartagine" width="1024" height="256" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-antiche-pietre-1024x256.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-antiche-pietre-300x75.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-antiche-pietre-768x192.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Le-antiche-pietre.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>I resti dei romani</h4>
<p>Proseguendo nella visita del sito, passando oltre le terme si arriva alla zona del <strong>Parco Archeologico</strong>, dove la griglia delle strade mostra chiaramente la struttura del <strong>quartiere residenziale della Cartagine romana</strong>. Qui su coglie perfettamente la stratificazione della storia con con <strong>tombe puniche</strong> del VI e del V secolo a.C., <strong>la basilica</strong> del VI secolo d.C. e una <strong>cappella sotterranea del VII secolo</strong>. In tutto il sito si trovano i resti di cisterne romane: peccato che una parte delle ricchezze storiche <strong>non si possano vedere</strong> perché si trovano oltre la recinzione che protegge il<strong> palazzo presidenziale</strong>.</p>
<p>All&#8217;interno del parco si trova anche il <strong>Museo Archeologico Nazionale</strong> che raccoglie una ricca collezione di reperti Gli oggetti variano da <strong>gioielli e ornamenti antichi e paleocristiani</strong> ma anche oggetti quotidiani, s<strong>tele funerarie, sarcofagi e mosaici.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Una-villa-romana.jpg" rel="lightbox[11221]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11246" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Una-villa-romana-1024x541.jpg" alt="" width="1024" height="541" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Una-villa-romana-1024x541.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Una-villa-romana-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Una-villa-romana-768x406.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Una-villa-romana.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Proseguendo a sfogliare la guida di Cartagine si arriva al cosiddetto <strong>Quartiere Magone</strong> che si trova in una zona attigua al Parco Archeologico e permette di cogliere lo sviluppo della <strong>città in epoca punica</strong>. Immediatamente dietro il muro (del 5 ° secolo a.C.), che prima della terza guerra punica era alto 13 metri, si trovava il <strong>quartiere degli artigiani.</strong> Oltre a ciò c&#8217;erano case più grandi e, di nuovo, <strong>ville lussuose con pavimenti in mosaico</strong> riccamente decorati. C&#8217;è un piccolo museo, con <strong>modelli di mura, case e strade della città punica</strong> e mosaici.</p>
<h4>Mosaici, ville e il grande teatro</h4>
<p>Proseguendo la scoperta di Cartagine si arriva nella zona dove c&#8217;erano le <strong>botteghe degli artigiani.</strong> Dopo la distruzione di Cartagine, la collina rimase abbandonata , e fu solo durante il regno dell&#8217;<strong>imperatore romano Augusto</strong> che la cima della collina fu livellata. L&#8217;intervento distrusse i resti punici, che includevano un <strong>tempio di Eshmun</strong> e portò alla costruzione di un grande foro. Questo era il punto di partenza dei due <strong>assi principali di Cartagine romana</strong>: il decumano, che corre da est a ovest, e il cardo, da nord a sud. Durante gli scavi sotto la chiesa e il monastero, sono stati trovati vari resti romani, che ora sono esposti nel <strong>Museo del Bardo.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-I-resti-dellanfiteatro.jpg" rel="lightbox[11221]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11247" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-I-resti-dellanfiteatro-1024x512.jpg" alt="Guida di Cartagine" width="1024" height="512" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-I-resti-dellanfiteatro-1024x512.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-I-resti-dellanfiteatro-300x150.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-I-resti-dellanfiteatro-768x384.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-I-resti-dellanfiteatro.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>I romani, si sa, amavano <strong>l&#8217;arte e lo sport.</strong> E la guida di Cartagine lo conferma. In quella che ora è<strong> l&#8217;avenue dedicata alla regina Didone</strong> si trova il<strong> teatro costruito su una collina, di fronte al mare</strong>. Ci sono <strong>posti a sedere per 5.000 spettatori.</strong> Vicino al teatro si trova il <strong>Parco delle Ville Romane</strong>. Un tempo questo era un cimitero punico (e sono ancora visibili numerose tombe a pozzo), ma poi sono arrivate le ville dei  ricchi. Una di queste è stata restaurata per dare a chi arriva la sensazione di fare un salto nel tempo. Da una terrazza, sulla quale sono presenti numerosi frammenti di sculture, si gode una<strong> splendida vista su Cartagine</strong>, sul <strong>palazzo presidenziale</strong> in basso e sul <strong>Golfo</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-cose-da-vedere-a-tunisi-dalla-medina-alle-spiagge/"><strong>Tunisi</strong></a></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Capitelli-e-colonne.jpg" rel="lightbox[11221]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11249" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Capitelli-e-colonne.jpg" alt="" width="999" height="531" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Capitelli-e-colonne.jpg 999w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Capitelli-e-colonne-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cartagine.-Capitelli-e-colonne-768x408.jpg 768w" sizes="(max-width: 999px) 100vw, 999px" /></a></p>
<h4>L&#8217;anfiteatro dei martiri cristiani</h4>
<p>Non lontano poi si trovano i resti dell&#8217;<strong>anfiteatro romano del II secolo</strong>, una struttura che era formata da cinque piani con <strong>posti a sedere per circa 50.000 spettatori</strong> e una grande arena. A parte le sue massicce fondamenta e alcune sale sotterranee, tuttavia, l&#8217;intera struttura è <strong>andata distrutta</strong>. Qui furono martirizzati molti cristiani e una colonna li commemora. Sul lato opposto della strada dall&#8217;anfiteatro, un sentiero conduce alle cisterne costruite dai romani per immagazzinare l&#8217;acqua portata dalle colline di <strong>Zaghouan</strong> in un acquedotto lungo 132 chilometri. Sono rimaste solo 15 delle <strong>24 cisterne originali.</strong> E qui seduti, in silenzio, sembra possibile sentire il passo pesanti dei legionari che andavano a raccogliere l&#8217;acqua.</p>
</div>
<h4>Guida di Cartagine: come arrivare</h4>
<div align="justify">
<p>Cartagine si trova a <strong>pochi chilometri dal centro</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-tunisi/"><strong>Tunisi</strong> </a></span>ed è facilmente raggiungibile. Si può prendere un taxi &#8211; il prezzo non è alto &#8211; oppure usare la <strong>metropolitana leggera TGM</strong>  in direzione<strong> La Marsa</strong>. Ci sono diverse fermate all&#8217;interno dell&#8217;area archeologica: la più comoda è<strong> Cartagine-Hannibal.</strong></p>
</div>
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