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	<title>Elvis Presley Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Elvis Presley Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cosa vedere a Memphis, la città di Elvis e della musica</title>
		<link>https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-memphis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2017 09:28:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La più giovane delle grandi città del Tennessee, ovvero Memphis è famosa per due motivi in apparenza assai lontani: aver dato i natali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-memphis/">Cosa vedere a Memphis, la città di Elvis e della musica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La più giovane delle grandi città del <strong>Tennessee, </strong>ovvero <strong>Memphis</strong> è famosa per due motivi in apparenza assai lontani: aver dato i natali a <strong>The King</strong>, il mito del rock, <strong>Elvis Presley</strong> ma anche per il ruolo fondamentale che ha ricoperto nel <strong>movimento per i diritti civili</strong>. Musica e lotta sociale qui paiono due volti della stessa medaglia. Così, in un ideale viaggio che sveli <strong>cosa vedere a Memphis</strong>, si può partire da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-negli-usa-di-elvis-presley/" target="_blank"><strong>Graceland</strong></a></span>, la villa un tempo abitata dai <strong>Presley</strong> – e tra l’altro una delle case private più visitate al mondo &#8211; sostando davanti alla sua collezioni di abiti di scena e alla sua famosa <strong>Cadillac rosa</strong> per arrivare al <strong>National National Rights Museum</strong>, che è ospitato <strong>nel Lorraine Motel</strong>, dove fu assassinato <strong>Martin Luther King</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-Il-mito-di-Elvis.jpg" rel="lightbox[6049]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6054" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-Il-mito-di-Elvis-1024x587.jpg" alt="Cosa vedere a Memphis" width="1024" height="587" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-Il-mito-di-Elvis-1024x587.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-Il-mito-di-Elvis-300x172.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-Il-mito-di-Elvis.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma non solo Elvis abbiamo detto: una viaggio tra le cose da vedere  a Memphis non è completo senza una visita allo <strong>Stax Museum of American Soul Music</strong>, costruito sul sito degli <strong>Stax Record Studios</strong> originali dove restano le  le tracce di tantissimi musicisti per arrivare poi al <strong>Sun Studio</strong>, il punto esatto dove è sbocciato il <strong>rock &#8216;n roll</strong>, il luogo da cui <strong>Sam Philips</strong> ha lanciato la carriera di <strong>Elvis</strong>, <strong>Johnny Cash</strong> e <strong>BB King</strong>. Ma lo abbiamo detto: Memphis ha due volti. L’altro, meno patinato è quello della <strong>Slave Haven Underground Railroad</strong>, che ricostruisce quale poteva essere la vita del popolo di colore nel sud degli schiavi. Questa casa era una volta un luogo di sosta per per gli schiavi fuggiti e i visitatori possono ancora vedere i passaggi segreti utilizzati da chi cercava di avere salva la vita. Ma poi alla fine, <strong>storia dolorosa</strong> del passato e musica si fondono. E tornando a elencare cosa vedere a<strong> Memphis</strong> ci si ritrova a camminare per <strong>Beale Street</strong>, dove i club musicali aprono le loro porte ai fans delle chitarre rock e ai negozi che vendono <strong>memorabilia musicali</strong>. E tutto sembra riassumersi in un abbraccio di note che va al di là del dolore di un passato troppo recente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-beale-street.jpg" rel="lightbox[6049]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6055" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-beale-street-1024x624.jpg" alt="Cosa vedere a Memphis" width="1024" height="624" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-beale-street-1024x624.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-beale-street-300x183.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-beale-street.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Memphis: la strada della musica</h2>
<p style="text-align: justify;">Partiamo allora proprio da qui, da<strong> Beale Street,</strong> un tratto di asfalto che assume il valore di icona nel cuore di questa città del<strong> Tennessee</strong>. La strada corre dal fiume <strong>Mississippi</strong> sino ad <strong>East Street</strong> ed è lunga poco meno di 2 miglia ma qui si trovano alcuni degli indirizzi più importanti, dalla <strong>Beale Street Baptist Church</strong>, che è la più antica chiesa afroamericana ancora attiva del Tennessee, e l&#8217;<strong>Orpheum Theatre</strong>, noto anche come &#8220;<strong>South&#8217;s Finest Theatre</strong>&#8220;. In mezzo a tutto questo, concerti all’aperto e locali pieni di vita, turisti e ristoranti, <strong>club blues</strong> e molta voglia di divertirsi. E non solo da oggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-i-luoghi-della-musica.jpg" rel="lightbox[6049]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6061" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-i-luoghi-della-musica-1024x621.jpg" alt="Cosa-vedere-a-Memphis" width="1024" height="621" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-i-luoghi-della-musica-1024x621.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-i-luoghi-della-musica-300x182.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-i-luoghi-della-musica.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1860 molti musicisti neri iniziarono ad esibirsi su <strong>Beale Street</strong> e <strong>Robert Church</strong>, il primo milionario nero del Sud, iniziò anche ad acquistare terreni intorno a Beale Street. Grazie a questi fattori (all’angolo tra la <strong>Quarta e Beale</strong>) divenne un importante punto di riferimento dove si riunivano i musicisti blues. Inoltre, molti discorsi che hanno segnato la storia del <strong>Sud degli States </strong>e della rivoluzione culturale della popolazione nera si sono svolti nel grande auditorium del parco che contiene 2000 posti. Al giorno d&#8217;oggi, Beale Street è giustamente conosciuta come &#8220;<strong>The Entertainment District</strong>&#8220;, e quindi ricopre un posto di rilievo nella guida dedicata a cosa vedere a Memphis visto che ospita, tra le altre cose, il <strong>Beale Street Music Festival</strong>, l&#8217;<strong>Hard Rock Café</strong> e il <strong>Memphis Rock &#8216;n&#8217; Soul Museum</strong>: per questo è stato ufficialmente dichiarato Casa del Blues dal Congresso Usa.</p>
<p style="text-align: justify;">Una curiosità: Beale Street è ovviamente accogliente ed aperta a tutti ma il venerdì e il sabato sera viene istituito un <strong>checkpoint</strong> che controlla che si aggira per la <strong>strada dopo le 23</strong> abbia almeno <strong>21 anni.</strong> Dalle 21 alle 23 invece, i minorenni già presenti in strada sono autorizzati a rimanere, ma solo se accompagnati da un adulto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-museo-del-Rock.jpg" rel="lightbox[6049]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6058" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-museo-del-Rock-1024x768.jpg" alt="Cosa vedere a Memphis" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-museo-del-Rock-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-museo-del-Rock-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-museo-del-Rock.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Memphis: un museo fatto di note</h3>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo parlato di <strong>musica rock e di soul</strong>. E  suo museo. Dall’agosto del 2004, il <strong>Memphis Rock &#8216;n&#8217; Soul Museum</strong> è diventato uno dei musei più importanti della città e attira oggi centinaia di migliaia di persone affascinate da questo tipo di musica e desiderose di conoscere la storia e lo sviluppo del rock &#8216;n&#8217; roll.</p>
<p style="text-align: justify;">L’idea del museo è nata da un progetto di ricerca dello <strong>Smithsonian Institution</strong> e oggi racconta la storia della musica rock e soul dando nuova voce e visibilità a musicisti leggendari che, tuttavia, prima della fama, spesso hanno dovuto superato <strong>sfide razziali,</strong> culturali e socio-economiche. Il risultato? Che la musica che ascoltiamo tutti in ogni parte del mondo ha qui le sue radici e che il mondo stesso, grazie a questi accordi, non è più lo stesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-museo-diritti-civili.jpg" rel="lightbox[6049]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6059" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-museo-diritti-civili-1024x672.jpg" alt="Cosa vedere a Memphis" width="1024" height="672" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-museo-diritti-civili-1024x672.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-museo-diritti-civili-300x197.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-museo-diritti-civili.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Memphis:  musica e storia</h4>
<p style="text-align: justify;">I visitatori del museo in primo luogo vedono un film che spiega la <strong>storia della musica rock e soul</strong> e la collega al <strong>movimento per i diritti civili</strong>. I visitatori ricevono quindi <strong>cuffie</strong> e sono liberi di girare per le sette gallerie e ascoltare la musica mentre vanno avanti. Il museo offre un&#8217;esperienza musicale completa che inizia dalle più semplici ballate della tradizione rurale e contadina, quella delle canzoni cantate sotto i portici delle case tra i campi negli anni ’30, per arrivare al successo della <strong>musica soul degli anni &#8217;60 e &#8217;70</strong>, fondamentale per esportare il messaggio di uguaglianza e di nuove forme di socialità. La audioguida del museo è meglio di una <strong>playlist</strong>: ci sono oltre <strong>300 minuti di spiegazioni</strong> e oltre <strong>100 brani da ascoltare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il museo fa parte di un complesso che è il centro della lista di cosa vedere a Memphis visto che comprende anche il <strong>Lorraine Motel</strong> e il museo dedicato a <strong>Martin Luther King</strong> oltre che alla storia del movimento americano per i diritti civili dal 17 ° secolo. E non è un caso che sia qui. Il reverendo<strong> Martine Luther King Jr</strong>., è stato infatti ucciso a colpi di arma da fuoco mentre teneva un discorso agli operatori sanitari dell&#8217;SCSCME il <strong>4 aprile 1968</strong> proprio al <strong>Lorraine Motel</strong>. Morì nella <strong>stanza 306</strong> che è rimasta come allora. A monito per il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-Lorraine-Motel.jpg" rel="lightbox[6049]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6056" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-Lorraine-Motel-1024x687.jpg" alt="Cosa vedere a Memphis" width="1024" height="687" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-Lorraine-Motel-1024x687.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-Lorraine-Motel-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-Lorraine-Motel.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Memphis: la stanza 306</h4>
<p style="text-align: justify;">Nel 2014, il complesso museale è stato interessato da ampi lavori di ristrutturazione guidati da un gruppo di studiosi dei diritti civili. Queste ristrutturazioni hanno incluso l&#8217;aggiunta di molte nuove mostre interattive e oltre <strong>40 cortometraggi</strong> sulla storia del movimento per l’<strong>uguaglianza razziale</strong>. I visitatori continuano a vedere la stanza del delitto, la già citata 306, il camion delle pulizie che rappresenta il <strong>sindacato dei lavoratori</strong> a cui Martin Luther King stava parlando in quel momento, così come la replica dell&#8217;autobus su cui la famosa attivista <strong>Rosa Parks</strong>, nel 1955, si rifiutò di cedere il proprio posto ad un bianco. Sembra poco, oggi: allora scatenò il <strong>boicottaggio degli autobus</strong> e diede una spallata potente alla segregazione.<br />
Il museo ospita anche una copia della camera della <strong>Corte Suprema degli Stati Uniti</strong> che nel celebre caso Brown dichiarò l&#8217;incostituzionalità delle scuole pubbliche <strong>separate per razza</strong>. E cambiò la storia americana. Insomma, i visitatori del museo potranno godere di un&#8217;incredibile opportunità per comprendere le sfide affrontate dal movimento per i diritti civili rivivendo momenti storici come un fondamentale dibattito con <strong>Malcolm X</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-veduta-della-città-dal-fiume.jpg" rel="lightbox[6049]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6057" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-veduta-della-città-dal-fiume-1024x496.jpg" alt="Cosa vedere a Memphis" width="1024" height="496" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-veduta-della-città-dal-fiume-1024x496.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-veduta-della-città-dal-fiume-300x145.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Memphis-veduta-della-città-dal-fiume.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;"> Cosa vedere a Memphis: la penisola sul fiume</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma non si pensi che Memphis sia un luogo serioso, dove dedicarsi solo a vicende storiche dolorose. Nella lista di cosa vedere a Memphis c’è spazio anche per una visita a <strong>Mud Island</strong>, una piccola penisola circondata dal fiume<strong> Mississippi</strong> da un lato e dal <strong>Wolf River Harbour</strong> dall&#8217;altro. Sul lato sud dell&#8217;isola, i visitatori possono trovare il <strong>Mud Island River Park</strong>, costruito nel 1982, con un museo, ristoranti, un anfiteatro e una passeggiata. Il museo citato è il <strong>Mississippi River Museum</strong>, interamente dedicato alla storia della valle del fiume Mississippi inferiore. Il museo consiste di <strong>diciotto zone</strong> con oltre <strong>5.000 reperti</strong>, che spaziano dalla storia dei nativi in questa parte degli Usa all’analisi del contesto naturale, con la possibilità di saperne di più sugli animali che popolano in fiume come il grande alligatore americano. Per chi ama la preistoria poi c’è una sezione imperdibile: il museo offre anche un’<strong>area dedicata ai dinosauri</strong>. Ci sono reperti interessanti ma la cosa curiosa è che i ricercatori del museo avanzano una nuova teoria secondo la quale i dinosauri sono discendenti degli uccelli e non dei <strong>rettili</strong> come si è sempre creduto. Per dimostrarlo sono in mostra strani dinosauri piumati e sfidando e vengono sfatate molte teorie sulla loro anatomia. All’esterno come detto ci sono <strong>aree per le passeggiate</strong> e un anfiteatro dove si svolgono splendidi concerti estivi con artisti di alto livello mentre sullo sfondo spicca lo <strong>skyline di Memphis</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-memphis-la-Dixon-Gallery.jpg" rel="lightbox[6049]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6062" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-memphis-la-Dixon-Gallery-1024x531.jpg" alt="Cosa-vedere-a-memphis" width="1024" height="531" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-memphis-la-Dixon-Gallery-1024x531.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-memphis-la-Dixon-Gallery-300x155.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-memphis-la-Dixon-Gallery.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Infine una guida di cosa vedere a Memphis non sarebbe completa senza una citazione alla <strong>Dixon Gallery</strong> e ai suoi giardini. Si tratta della magione di <strong>Margaret e Hugo Dixon</strong> hanno che hanno lasciato in eredità oltre alla casa anche  la ricca collezione di <strong>opere impressioniste</strong> e grandi giardini aperti a tutti. Il palazzo, immerso in 17 ettari di boschi, mostra evidenti influenze inglesi, francesi e italiane e tra le opere ci sono capolavori di <strong>Monet, Renoir, Degas e Matisse</strong>, oltre a 600 pezzi di <strong>porcellana tedesca</strong>. Un&#8217;altra attrazione esterna degna di nota è il <strong>Memphis Botanic Garden</strong> con le sue rose, fiori selvatici, magnolie e il giardino giapponese sul lago. Gli amanti della natura dovrebbero visitare anche il <strong>Lichterman Nature Center</strong>, un santuario della fauna selvatica di 65 acri con percorsi naturalistici, una serra e un lago dove rilassarsi nel verde. S’intende, ascoltando in cuffia rock’n’roll in onore di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-negli-usa-di-elvis-presley/" target="_blank"><strong>Elvis Presley</strong></a></span>.</p>
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		<title>Viaggio negli Usa di Elvis Presley: da Memphis a Las Vegas</title>
		<link>https://www.travelfar.it/viaggio-negli-usa-di-elvis-presley/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Nov 2017 08:30:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella sua canzone Heartbreak Hotel, Elvis Presley parlava dell&#8217;hotel dei cuori infranti alla fine della strada delle anime solitarie. Una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella sua canzone <strong>Heartbreak Hotel</strong>, <strong>Elvis Presley</strong> parlava dell&#8217;hotel dei cuori infranti alla fine della strada delle anime solitarie. Una frase perfetta per raccontare gli <strong>Usa</strong>, terra di uomini che hanno nel concetto di una <strong>vita on the road</strong> una delle loro immagini più ricorrenti. Ecco perché, idealmente o in concreto, salendo su una auto e indossando un paio di “scarpe in pelle scamosciata blu” si può partire per un viaggio negli Usa di Elvis Presley. D’altra parte anche parecchi decenni dopo la sua scomparsa non saresti solo perché tanti fans ancora oggi vanno a visitare i luoghi simbolo della parabola luminosa di <strong>The pelvis</strong>, partendo dalla sua iconica proprietà di <b>Graceland</b> per arrivare a <strong>Las Vegas</strong>, teatro dei suoi grandi successi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-i-costumi-di-scena.jpg" rel="lightbox[6032]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6035" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-i-costumi-di-scena-1024x619.jpg" alt="Viaggio negli Usa di Elvis Presley" width="1024" height="619" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-i-costumi-di-scena-1024x619.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-i-costumi-di-scena-300x181.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-i-costumi-di-scena.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Viaggio negli Usa di Elvis Presley: Graceland, Tennessee</h2>
<p style="text-align: justify;">Anche se Elvis è salito nell’empireo dei miti del <strong>rock&#8217;n&#8217;roll</strong> nel lontano 1977, il suo spirito e le sue tracce sono ancora vive nella sua proprietà, ovvero <strong>Graceland</strong>, al numero 3734 del <strong>Boulevard Elvis Presley</strong> a <strong>Memphis</strong>. La casa in stile coloniale che Elvis comprò nel 1957 per 100mila dollari attira ancora oggi più di <strong>600.000 visitatori</strong> ogni anno ed è, non sembri un paradosso, una delle grandi attrazioni negli Stati Uniti meridionali. E la seconda residenza privata più visitata dopo la <strong>Casa Bianca </strong>di Washington<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-Graceland.jpg" rel="lightbox[6032]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6036" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-Graceland-1024x524.jpg" alt="Viaggio negli Usa di Elvis Presley" width="1024" height="524" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-Graceland-1024x524.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-Graceland-300x154.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-Graceland.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
Se amate il rock potrete anche voi fare come loro e partire per avvicinare l&#8217;universo di <strong>The King</strong>: la visita gratuita della dimora dura circa due ore. Passeggerai per molte delle stanze con gli improbabili arredamenti voluti da <strong>The King</strong> in persona negli anni ’70 tra cui la celebre &#8220;<strong>Jungle Room</strong>&#8220;, che ospita anche una tutt’altro che sobria cascata interna. Quindi si prosegue passando per il lungo corridoio dove sono esposti gli infiniti <strong>dischi d’oro</strong> conquistati nella sua carriera e si ammira una parte dei costumi di scena e alcuni cimeli personali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-le-stanze-di-graceland.jpg" rel="lightbox[6032]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6038" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-le-stanze-di-graceland-1024x529.jpg" alt="Viaggio negli Usa di Elvis Presley" width="1024" height="529" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-le-stanze-di-graceland-1024x529.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-le-stanze-di-graceland-300x155.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-le-stanze-di-graceland.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non tutta la casa però può essere visitata: il piano superiore è in genere interdetto ai fans che vorrebbero, con gusto un po’ discutibile, vedere la camera da letto e soprattutto il bagno dove Presley fu trovato privo di sensi il <strong>16 agosto del 1977</strong>. Quindi il viaggio negli Usa di Elvis Presley, in quella che la destinazione top del nostro vagare, prosegue nel <strong>giardino della Meditazione</strong> dove è stato sepolto il mito del <strong>Rock&#8217;n&#8217;roll.</strong> Per finire, dall&#8217;altra parte della strada ci sono, tra le altre cose,  due aerei di proprietà di Elvis e l&#8217;<strong>Elvis Presley Automobile Museum</strong> e un hotel.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-Sun-records.jpg" rel="lightbox[6032]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6037" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-Sun-records-1024x670.jpg" alt="Viaggio negli Usa di Elvis Presley" width="1024" height="670" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-Sun-records-1024x670.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-Sun-records-300x196.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-Sun-records.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Stiamo facendo un viaggio negli Usa di Elvis Presley e quindi la prossima tappa non potrà che essere sempre a <strong>Memphis</strong>, in <strong>Tennessee, </strong>dove si trovano i<strong> Sun Studios.</strong> Qui è iniziato tutto. E qui dobbiamo sostare. Nel 1953, Elvis, allora 18enne, entrò nel piccolo edificio che ospitava Sun Studio al 706 di <strong>Union Avenue</strong> e pagò 4 dollari per registrare due canzoni che voleva regalare a sua madre per il suo compleanno. Un anno dopo, sempre nello stesso Sun, registrò la sua prima canzone di successo, <strong>That&#8217;s All Right</strong>. Gli appassionati adorano venire qui in quello che è considerata la culla del rock&#8217;n&#8217;roll. Nel leggendario indirizzo vengono organizzate visite guidate  agli studi di registrazione veri e propri che per alcuni aspetti sono ancora simili a quelli utilizzati negli <strong>anni &#8217;50.</strong> Per molti visitatori, il momento clou della visita è quello della foto ricordo stringendo in pugno<strong> il microfono</strong> vintage usato proprio da <strong>The King</strong>. Ma non solo Elvis: qui hanno inciso, tra gli altri,<strong> Johnny Cash</strong>, <strong>Jerry Lee Lewis</strong>, BB King e <strong>Roy Orbison</strong> e anche artisti di epoche molto più recenti come <strong>John Mellencamp</strong> e Chris Isaak. Per i pigri chiedete in giro: c’è anche un servizio navetta gratuito per <strong>Graceland</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-la-casa-di-tupelo.jpg" rel="lightbox[6032]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6039" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-la-casa-di-tupelo-1024x615.jpg" alt="Viaggio negli Usa di Elvis Presley" width="1024" height="615" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-la-casa-di-tupelo-1024x615.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-la-casa-di-tupelo-300x180.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-la-casa-di-tupelo.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Viaggio negli Usa di Elvis Presley: dove è nato il mito</h3>
<p style="text-align: justify;">Se c’è un luogo da cui si deve per forza passare nel nostro pellegrinaggio musicale questo non può essere che la casa natale di Presley, a <strong>Tupelo</strong>, in quella che adesso è il numero <strong>306 di Elvis Presley Drive</strong>. Qui, in questa casetta di legno di due stanze, <strong>Elvis Aaron Presley</strong> è nato l&#8217;<strong>8 gennaio 1935</strong> da Vernon e Gladys Presley. Dal punto di vista finanziario la famiglia del futuro Re non se la cavava troppo bene e chi arriva sino a qui può vedere la casa e un paio di statue del grande artista raffigurato ancora bambino. Poi si passa ad un <strong>piccolo museo</strong> e la visita prosegue alla <strong>piccola chiesa in legno</strong> in cui iniziò a cantare e che frequentava con la famiglia allargata a nonni e zii.</p>
<p style="text-align: justify;">Un viaggio negli Usa di Elvis Presley non può fermarsi certo allo stato del <strong>Tennessee</strong>. Ma deve per forza portare oltre il mare anche se pochi lo sanno che in realtà Presley si esibì pochissime volte fuori dagli <strong>Stati Uniti</strong>. Amò invece molto le <strong>Hawaii</strong> e l’amore per questo arcipelago dell’<strong>Oceano Pacifico</strong> risale al suo primo concerto sull&#8217;isola di<strong> Oahu</strong> nel 1957. Per i successivi 30 anni, non smise mai di tornare alle Hawaii, sia per concerti sia per girare film ma anche per trascorrere le vacanze.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-alle-Hawaii.jpg" rel="lightbox[6032]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6041" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-alle-Hawaii-1024x591.jpg" alt="Viaggio negli Usa di Elvis Presley" width="1024" height="591" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-alle-Hawaii-1024x591.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-alle-Hawaii-300x173.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-alle-Hawaii.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1973,<strong> Honolulu </strong>ha ospitato il famoso concerto televisivo &#8220;<strong>Aloha dalle Hawaii</strong>&#8220;, trasmesso in tutto il mondo via satellite e che ha avuto il record di un miliardo di spettatori. L&#8217;evento si è tenuto vicino al <strong>Neal S. Blaisdell Center,</strong> dove una statua in bronzo a grandezza naturale di Elvis ora si trova nei pressi dell&#8217;ingresso principale. La tradizione per i fans è di venire a rendere onore a The King lasciando una <strong>collana di fiori</strong>. Elvis ha girato<strong> tre film sull&#8217;isola</strong> in cui si vedono molti luoghi degni di essere visitati: nel film preferito dei suoi fan, <strong>Under the blue sky of Hawaii</strong> del 1961, ci sono riprese del vulcano spento <strong>Diamond Head</strong> mentre in <strong>Hawaiian Paradise</strong> del 1966 molte inquadrature sono state realizzate nei giardini tropicali e nelle lagune del <strong>Centro Culturale Polinesiano</strong>. Se poi volete portare fino alla fine il vostro viaggio negli Usa di Elvis Presley non potete che passare la notte all&#8217;<strong>Hilton Hawaiian Village Waikiki Beach Resort.</strong> Con un po’ di fortuna vi capiterà la stanza dove ha dormito The King.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-il-mito-a-las-vegas.jpg" rel="lightbox[6032]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6040" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-il-mito-a-las-vegas-1024x576.jpg" alt="Viaggio negli Usa di Elvis Presley" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-il-mito-a-las-vegas-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-il-mito-a-las-vegas-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-il-mito-a-las-vegas.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio negli Usa di Elvis Presley: lui o un sosia</h4>
<p style="text-align: justify;">Per finire il viaggio arriviamo in un&#8217;altra capitale. Dello spettacolo e del gioco d’azzardo. Presley ha contribuito non poco a creare il mito di <strong>Las Vegas</strong> visto che qui, tra i <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/migliori-alberghi-di-las-vegas/" target="_blank"><strong>casinò dello Strip</strong></a></span>, si è esibito per la cifra record di <strong>837 concerti</strong> tra il 1969 e il 1976. E sono sempre stati eventi con il tutto esaurito. Anche l’inno non ufficiale della città, <strong>Viva Las Vegas</strong>, è tratto da un suo film del 1964. Il luogo per eccellenza delle sue esibizioni qui è stato il <strong>Las Vegas Hilton</strong>, che ora si chiama <strong>Westgate</strong> e non a caso nella hall c’è una statua in bronzo che lo raffigura. Ma non solo statue: ogni hotel o spazio per la musica di Las Vegas, dal <strong>Legends in Concert al Flamingo</strong> ai concerti all&#8217;aperto di <strong>Fremont Street</strong>, ha il proprio sosia-imitatore di Elvis che si dimena vestito con improbabili costumi bianchi come quelli che portava The King. L’ultima nota del nostro <strong>viaggio negli Usa di Elvis Presley</strong> non può che sfiorare il mito. Esiste una leggenda che dice che Presley non è morto ma si è ritirato dalle scene mondiali per rifugiarsi proprio qui a Las Vegas. Non è vero, ovviamente. Ma voi fateci caso: ogni Elvis che vedrete qui potrebbe essere vero. O almeno è bello pensare che possa essere così.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-gli-imitatori.jpg" rel="lightbox[6032]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6042" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-gli-imitatori-1024x526.jpg" alt="Viaggio negli Usa di Elvis Presley" width="1024" height="526" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-gli-imitatori-1024x526.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-gli-imitatori-300x154.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-negli-Usa-di-Elvis-Presley-gli-imitatori.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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