• Cosa vedere a Memphis

Cosa vedere a Memphis, la città di Elvis e della musica

Cosa vedere a Memphis, la città di Elvis e della musica

La più giovane delle grandi città del Tennessee, ovvero Memphis è famosa per due motivi in apparenza assai lontani: aver dato i natali a The King, il mito del rock, Elvis Presley ma anche per il ruolo fondamentale che ha ricoperto nel movimento per i diritti civili. Musica e lotta sociale qui paiono due volti della stessa medaglia. Così, in un ideale viaggio che sveli cosa vedere a Memphis, si può partire da Graceland, la villa un tempo abitata dai Presley – e tra l’altro una delle case private più visitate al mondo – sostando davanti alla sua collezioni di abiti di scena e alla sua famosa Cadillac rosa per arrivare al National National Rights Museum, che è ospitato nel Lorraine Motel, dove fu assassinato Martin Luther King.

Cosa vedere a Memphis

Ma non solo Elvis abbiamo detto: una viaggio tra le cose da vedere  a Memphis non è completo senza una visita allo Stax Museum of American Soul Music, costruito sul sito degli Stax Record Studios originali dove restano le  le tracce di tantissimi musicisti per arrivare poi al Sun Studio, il punto esatto dove è sbocciato il rock ‘n roll, il luogo da cui Sam Philips ha lanciato la carriera di Elvis, Johnny Cash e BB King. Ma lo abbiamo detto: Memphis ha due volti. L’altro, meno patinato è quello della Slave Haven Underground Railroad, che ricostruisce quale poteva essere la vita del popolo di colore nel sud degli schiavi. Questa casa era una volta un luogo di sosta per per gli schiavi fuggiti e i visitatori possono ancora vedere i passaggi segreti utilizzati da chi cercava di avere salva la vita. Ma poi alla fine, storia dolorosa del passato e musica si fondono. E tornando a elencare cosa vedere a Memphis ci si ritrova a camminare per Beale Street, dove i club musicali aprono le loro porte ai fans delle chitarre rock e ai negozi che vendono memorabilia musicali. E tutto sembra riassumersi in un abbraccio di note che va al di là del dolore di un passato troppo recente.

Cosa vedere a Memphis

Cosa vedere a Memphis: la strada della musica

Partiamo allora proprio da qui, da Beale Street, un tratto di asfalto che assume il valore di icona nel cuore di questa città del Tennessee. La strada corre dal fiume Mississippi sino ad East Street ed è lunga poco meno di 2 miglia ma qui si trovano alcuni degli indirizzi più importanti, dalla Beale Street Baptist Church, che è la più antica chiesa afroamericana ancora attiva del Tennessee, e l’Orpheum Theatre, noto anche come “South’s Finest Theatre“. In mezzo a tutto questo, concerti all’aperto e locali pieni di vita, turisti e ristoranti, club blues e molta voglia di divertirsi. E non solo da oggi.

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Nel 1860 molti musicisti neri iniziarono ad esibirsi su Beale Street e Robert Church, il primo milionario nero del Sud, iniziò anche ad acquistare terreni intorno a Beale Street. Grazie a questi fattori (all’angolo tra la Quarta e Beale) divenne un importante punto di riferimento dove si riunivano i musicisti blues. Inoltre, molti discorsi che hanno segnato la storia del Sud degli States e della rivoluzione culturale della popolazione nera si sono svolti nel grande auditorium del parco che contiene 2000 posti. Al giorno d’oggi, Beale Street è giustamente conosciuta come “The Entertainment District“, e quindi ricopre un posto di rilievo nella guida dedicata a cosa vedere a Memphis visto che ospita, tra le altre cose, il Beale Street Music Festival, l’Hard Rock Café e il Memphis Rock ‘n’ Soul Museum: per questo è stato ufficialmente dichiarato Casa del Blues dal Congresso Usa.

Una curiosità: Beale Street è ovviamente accogliente ed aperta a tutti ma il venerdì e il sabato sera viene istituito un checkpoint che controlla che si aggira per la strada dopo le 23 abbia almeno 21 anni. Dalle 21 alle 23 invece, i minorenni già presenti in strada sono autorizzati a rimanere, ma solo se accompagnati da un adulto.

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Cosa vedere a Memphis: un museo fatto di note

Abbiamo parlato di musica rock e di soul. E  suo museo. Dall’agosto del 2004, il Memphis Rock ‘n’ Soul Museum è diventato uno dei musei più importanti della città e attira oggi centinaia di migliaia di persone affascinate da questo tipo di musica e desiderose di conoscere la storia e lo sviluppo del rock ‘n’ roll.

L’idea del museo è nata da un progetto di ricerca dello Smithsonian Institution e oggi racconta la storia della musica rock e soul dando nuova voce e visibilità a musicisti leggendari che, tuttavia, prima della fama, spesso hanno dovuto superato sfide razziali, culturali e socio-economiche. Il risultato? Che la musica che ascoltiamo tutti in ogni parte del mondo ha qui le sue radici e che il mondo stesso, grazie a questi accordi, non è più lo stesso.

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Cosa vedere a Memphis:  musica e storia

I visitatori del museo in primo luogo vedono un film che spiega la storia della musica rock e soul e la collega al movimento per i diritti civili. I visitatori ricevono quindi cuffie e sono liberi di girare per le sette gallerie e ascoltare la musica mentre vanno avanti. Il museo offre un’esperienza musicale completa che inizia dalle più semplici ballate della tradizione rurale e contadina, quella delle canzoni cantate sotto i portici delle case tra i campi negli anni ’30, per arrivare al successo della musica soul degli anni ’60 e ’70, fondamentale per esportare il messaggio di uguaglianza e di nuove forme di socialità. La audioguida del museo è meglio di una playlist: ci sono oltre 300 minuti di spiegazioni e oltre 100 brani da ascoltare.

Il museo fa parte di un complesso che è il centro della lista di cosa vedere a Memphis visto che comprende anche il Lorraine Motel e il museo dedicato a Martin Luther King oltre che alla storia del movimento americano per i diritti civili dal 17 ° secolo. E non è un caso che sia qui. Il reverendo Martine Luther King Jr., è stato infatti ucciso a colpi di arma da fuoco mentre teneva un discorso agli operatori sanitari dell’SCSCME il 4 aprile 1968 proprio al Lorraine Motel. Morì nella stanza 306 che è rimasta come allora. A monito per il futuro.

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Cosa vedere a Memphis: la stanza 306

Nel 2014, il complesso museale è stato interessato da ampi lavori di ristrutturazione guidati da un gruppo di studiosi dei diritti civili. Queste ristrutturazioni hanno incluso l’aggiunta di molte nuove mostre interattive e oltre 40 cortometraggi sulla storia del movimento per l’uguaglianza razziale. I visitatori continuano a vedere la stanza del delitto, la già citata 306, il camion delle pulizie che rappresenta il sindacato dei lavoratori a cui Martin Luther King stava parlando in quel momento, così come la replica dell’autobus su cui la famosa attivista Rosa Parks, nel 1955, si rifiutò di cedere il proprio posto ad un bianco. Sembra poco, oggi: allora scatenò il boicottaggio degli autobus e diede una spallata potente alla segregazione.
Il museo ospita anche una copia della camera della Corte Suprema degli Stati Uniti che nel celebre caso Brown dichiarò l’incostituzionalità delle scuole pubbliche separate per razza. E cambiò la storia americana. Insomma, i visitatori del museo potranno godere di un’incredibile opportunità per comprendere le sfide affrontate dal movimento per i diritti civili rivivendo momenti storici come un fondamentale dibattito con Malcolm X.

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 Cosa vedere a Memphis: la penisola sul fiume

Ma non si pensi che Memphis sia un luogo serioso, dove dedicarsi solo a vicende storiche dolorose. Nella lista di cosa vedere a Memphis c’è spazio anche per una visita a Mud Island, una piccola penisola circondata dal fiume Mississippi da un lato e dal Wolf River Harbour dall’altro. Sul lato sud dell’isola, i visitatori possono trovare il Mud Island River Park, costruito nel 1982, con un museo, ristoranti, un anfiteatro e una passeggiata. Il museo citato è il Mississippi River Museum, interamente dedicato alla storia della valle del fiume Mississippi inferiore. Il museo consiste di diciotto zone con oltre 5.000 reperti, che spaziano dalla storia dei nativi in questa parte degli Usa all’analisi del contesto naturale, con la possibilità di saperne di più sugli animali che popolano in fiume come il grande alligatore americano. Per chi ama la preistoria poi c’è una sezione imperdibile: il museo offre anche un’area dedicata ai dinosauri. Ci sono reperti interessanti ma la cosa curiosa è che i ricercatori del museo avanzano una nuova teoria secondo la quale i dinosauri sono discendenti degli uccelli e non dei rettili come si è sempre creduto. Per dimostrarlo sono in mostra strani dinosauri piumati e sfidando e vengono sfatate molte teorie sulla loro anatomia. All’esterno come detto ci sono aree per le passeggiate e un anfiteatro dove si svolgono splendidi concerti estivi con artisti di alto livello mentre sullo sfondo spicca lo skyline di Memphis.

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Infine una guida di cosa vedere a Memphis non sarebbe completa senza una citazione alla Dixon Gallery e ai suoi giardini. Si tratta della magione di Margaret e Hugo Dixon hanno che hanno lasciato in eredità oltre alla casa anche  la ricca collezione di opere impressioniste e grandi giardini aperti a tutti. Il palazzo, immerso in 17 ettari di boschi, mostra evidenti influenze inglesi, francesi e italiane e tra le opere ci sono capolavori di Monet, Renoir, Degas e Matisse, oltre a 600 pezzi di porcellana tedesca. Un’altra attrazione esterna degna di nota è il Memphis Botanic Garden con le sue rose, fiori selvatici, magnolie e il giardino giapponese sul lago. Gli amanti della natura dovrebbero visitare anche il Lichterman Nature Center, un santuario della fauna selvatica di 65 acri con percorsi naturalistici, una serra e un lago dove rilassarsi nel verde. S’intende, ascoltando in cuffia rock’n’roll in onore di Elvis Presley.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora i salumi italiani, il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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