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	<title>Euromast Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Euromast Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida di Rotterdam in Olanda: cosa vedere  dal porto ai grattacieli</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-rotterdam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 17:57:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scordate zoccoletti e tulipani, abbandonate l’idea dei merletti e dei canali. Perché siamo in Olanda, è vero, ma il luogo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Scordate zoccoletti e<strong> tulipani</strong>, abbandonate l’idea dei merletti e dei canali. Perché siamo in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-olanda/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Olanda</strong></a></span>, è vero, ma il luogo comune non abita qui. Basta uscire dalla stazione per capire che <strong>Rotterdam</strong> non è la classica <strong>città olandese</strong>. O meglio: è una città molto olandese. E proprio per questo è diversa. In queste strade non si incontrano i panorami rasserenanti di <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-ad-amsterdam/" target="_blank" rel="noopener">Amsterdam</a></strong></span>, non ci si sente sprofondare per nulla nel romantico fondale di un <strong>quadro fiammingo</strong>. No, qui regnano il vetro e il cemento mentre <strong>grattacieli argentati</strong> e torri colorate si alzano intorno. E basta scorrere per un attimo i libri di scuola e una guida di Rotterdam  per capire il  perché. Il 10 maggio 1940 <strong>l’esercito nazista</strong> invase infatti l’Olanda.</p>
<p style="text-align: justify;">Doveva essere una passeggiata tra i <strong>polder</strong>, robetta da un giorno o poco più. Invece gli olandesi, testardi, opposero resistenza e la Germania, per smontare eccessive idee di resistenza <strong>bombardò Rotterdam</strong> distruggendo di fatto la città: 800 persone morirono,<strong> 80mila restarono senza casa</strong>. Di quella che era stata la <strong>città medievale</strong> costruita nel tredicesimo secolo sulla diga <strong>Nieuwe Mass</strong>, quella dove nacque nel 1467 l’umanista <strong>Erasmo</strong> non c’era più nulla. A questo si aggiunsero <strong>le incursione degli Alleati</strong> sul porto negli anni a seguire e il risultato finale fu un cumulo di macerie e una domanda: cosa facciamo adesso?</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-grattacieli-e-il-ponte-Erasmus.jpg" rel="lightbox[4143]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4147" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-grattacieli-e-il-ponte-Erasmus-1024x493.jpg" alt="Guida di Rotterdam" width="1024" height="493" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-grattacieli-e-il-ponte-Erasmus-1024x493.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-grattacieli-e-il-ponte-Erasmus-300x144.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-grattacieli-e-il-ponte-Erasmus.jpg 1138w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Rotterdam, una città che è risorta</h2>
<p style="text-align: justify;">Gli abitanti di Rotterdam ci pensarono un po&#8217; sopra e poi scelsero: e incaricarono una serie di <strong>architetti creativi</strong> di inventare una nuova città. Per carità: una certa tendenza alla modernità da queste parti si era sempre respirata. Lo ricorda la guida di Rotterdam che rivela come  qui sia sorta nel 1898 la <strong>Witte Huise</strong>, ovvero il <strong>primo grattacielo d’Europa</strong> e altri palazzi come il vecchio ufficio postale che all’epoca, nel 1920, suonavano come futuribili così come alcune architetture innovative che formarono lo stile chiamato <strong>Nieuwe Bouwen</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a partire dagli anni ’50 questa accelerazione prese una forza mai vista prima: la chiave di tutto fu un ampio <strong>piano urbanistico</strong> immaginato all’insegna di un motto davvero unico: <strong>luce, aria e spazio</strong>. Nacquero così il <strong>Lijnbaan</strong> (la prima strada commerciale pedonale nei <span style="color: #008000;"><strong>Paesi Bassi</strong></span>), il <strong>Doelen</strong>, il <strong>Groothandelsgebouw</strong>, l&#8217;<strong>Euromast</strong> ed il <strong>Bijenkorf</strong>. Raccontati in questo modo sono solo nomi con suoni al nostro orecchio anche abbastanza astrusi ma si sono trasformati in icone di una città che guarda avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, qualche traccia di quello che fu è rimasta, in particolare in alcune aree come nella zona di di <strong>Delft Harbour</strong>, per fortuna risparmiata dalle bombe tedesche. Questo, <strong>l’antico porto della città</strong>, è un popolare luogo di ritrovo sia durante il giorno sia la notte e seduti qui, davanti ad una birra, appare sfacciato il confronto tra I due mondi che si sfiorano nelle strade: quella del passato, con le vecchie navi ormeggiate per restare, e quello dell’oggi proiettato in avanti. Dove c’è sempre una nuova sfida.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-il-centro-moderno.jpg" rel="lightbox[4143]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4148" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-il-centro-moderno-1024x683.jpg" alt="Guida di Rotterdam" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-il-centro-moderno-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-il-centro-moderno-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-il-centro-moderno.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La città oltre il porto. E la chiesa di San Lorenzo</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma non solo il porto: tra le cose salvate c&#8217;è, ad esempio, la <strong>chiesa di San Lorenzo</strong>. Ma per tutti qui si chiama solo la <strong>Grande Chiesa</strong>. La <strong>Sint-Laurenskerk</strong> risale al 15° secolo ed è stata costruita su quello che una volta era un terreno paludoso: quella base instabile obbligo a compromessi nella struttura dell&#8217;edificio, che quindi venne rimaneggiato pesantemente nel 1650.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrando nella chiesa, sarete colpiti dalla bellezza degli interni e dalla particolare luce,  un effetto accentuato dal vetro colorato delle sue finestre. La chiesa è famosa anche  per i suoi<strong> tre grandi organi</strong> danesi mentre le porte di bronzo dell&#8217;ingresso principale, sul tema della guerra e della pace, sono dall&#8217;artista italiano <strong>Giacomo Manzù</strong>. Guerra e pace come tema:  e la nostra<strong> guida di Rotterdam</strong> spiega che c&#8217;è un motivo ben preciso.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche questa chiesa fu pesantemente danneggiata dalle bombe ma gli abitanti erano troppo affezionati e la rivollero rimettere a nuovo. Ricordando però le ferite della follia del conflitto da cui la città  è risorta.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-le-case-a-cubo.jpg" rel="lightbox[4143]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4149" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-le-case-a-cubo-1024x683.jpg" alt="Guida di Rotterdam" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-le-case-a-cubo-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-le-case-a-cubo-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-le-case-a-cubo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le case a cubo e altre stranezze</h4>
<p style="text-align: justify;">Ogni rinascita  è però una scommessa: e questo vale particolarmente a Rotterdam dove, lo abbiamo detto, gli architetti si sono voluti sbizzarrire. Una delle dimostrazioni più sfacciate di questa voglia di innovare sta vicino al vecchio porto e ha il nome di <strong>Kubuswoningen</strong>. Il significato? Semplice: <strong>case a cubo</strong>. Perché proprio di questo stiamo parlando, ovvero di un progetto dell&#8217;architetto locale <strong> Piet Blom</strong> che progettò questo blocco di case con i piani superiori a forma di cubo sfalsato. Visti da fuori ci si chiede come si possa vivere all&#8217;interno ed ecco perché uno di questi edifici è stato trasformato in museo e può essere visitato dando a ognuno la possibilità di immaginare la vita quotidiana li dentro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma nella vita si mangia anche. Ed ecco perché la nostra guida di Rotterdam spinge a scoprire un altro dei luoghi più innovativi e di tendenza: il <strong>nuovo mercato coperto</strong>. Il mercato nasce nel cuore del <strong>quartiere  di Laurens</strong>, il nucleo originario prima della guerra di Rotterdam. L&#8217;edificio è una combinazione  curiosa di spazio per il commercio, luoghi per il tempo libero, zone di abitazione e aree di sosta integrati tra di loro. Il mercato, che è anche a due passi dalla piazza dove si tiene ogni settimana il mercato di frutta a e verdura, raggruppa un <strong>centinaio di chioschi alimentari</strong> oltre a 228 <strong>appartamenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>cupola di vetro e acciaio </strong>protegge i  piccoli chioschi di generi alimentari durante il giorno ma dopo l&#8217;orario di chiusura resta vivace grazie alla presenza di  ristoranti al primo piano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-il-mercato-coperto.jpg" rel="lightbox[4143]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4150 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-il-mercato-coperto-1024x682.jpg" alt="" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-il-mercato-coperto-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-il-mercato-coperto-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-il-mercato-coperto.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Guida di Rotterdam: comunità multietnica</h3>
<p style="text-align: justify;">Ma non è solo architettura; qui è uno stile di vita. Oggi questa città ha <strong>il porto più importante d’Europa</strong>, e il terzo più grande del mondo, un tenore di vita elevato e circa il 50% degli abitanti vantano una <strong>origine non olandese.</strong> Quando si dice <strong>multiculturalismo</strong> di deve pensare che in queste strade sono rappresentate <strong>175 nazionalità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, capito tutto questo lasciamo perdere gli zoccoletti e i <strong>canali di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-ad-amsterdam/" target="_blank" rel="noopener">Amsterdam</a></span></strong> e andiamo in giro a scoprire la città. Che però, da brava olandese, non rinuncia ai canali. Anzi. Si, perché c’è un sacco d’acqua intorno e molte delle attività riguardano appunto le navi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per averne una idea provate a prendere un taxi d’acqua dalla antiquata foggia elegante e fatevi portare dal Leuvehaven, nel centro della città, vicino al <strong>Museo marittimo</strong>, sino al vecchio ed elegante <strong>hotel New York</strong>, sulla <strong>Kop van Zuid,</strong> dal 2000 monumento nazionale. Oppure salite sullo Spido un battello da fantascienza che offre un tour tra i canali. Ad Amsterdam si vedono antiche magioni: qui si sfiorano<strong> grattacieli</strong> usciti dalle matite di <strong>Rem Koolhass, Renzo Piano e Álvaro Siza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-museo-boijmans-van-beuningen.jpg" rel="lightbox[4143]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4151 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-museo-boijmans-van-beuningen-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-museo-boijmans-van-beuningen-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-museo-boijmans-van-beuningen-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Rotterdam-museo-boijmans-van-beuningen.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il ponte Erasmus e le tele dei grandi maestri</h4>
<p style="text-align: justify;">Poi ripartite a piedi per fermarvi ad ammirare il <strong>ponte Erasmus</strong>: ha piloni alti 139 metri e permette di vedere, soprattutto con il buio, lo spettacolo dello skyline illuminato come in un disegno pop. Stanchi di tanta modernità? Nessun problema, a sfogliare la  guida di Rotterdam si trova di tutto: basta entrare al museo <strong>Boijmans Van Beuningen</strong>, uno dei più importanti dei <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-olanda/" target="_blank" rel="noopener">Paesi Bassi</a></strong></span>, per fare un salto indietro. Qui si è bello fermarsi ad ammirare le tele di Jan van Eyck, <strong>Hieronymus Bosch</strong>, <strong>Bruegel il Vecchio</strong> e Rembrandt.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma siamo a Rotterdam e quindi c’è spazio anche per, tra gli altri, <strong>Picasso e Chagall</strong>. Voglia di una sosta? Ci sta. Ma in quella pausa continuate a guardarvi intorno e a riflettere che Rotterdam non ha nessuna intenzione di fermarsi. Il lavoro non è certo finito e qualcuno dice che è appena iniziato. I <strong>cantieri nuovi</strong> si aprono e le gru danzano nel cielo ventoso.</p>
<p style="text-align: justify;">La popolazione aumenta e sono in fase si progettazione molti nuovi edifici residenziali e torri e grattacieli. Chissà cosa direbbe di tutto questo il vecchio <strong>Erasmo</strong>, l’autore <strong>dell’Elogio della Follia</strong>. Lui, critico sulle vanità terrene, forse scuoterebbe la testa perplesso. Ma anche lui, salendo sui 185 metri dell’<strong>Euromast</strong>, la torre simbolo della città, si siederebbe a guardare la sua città tanto cambiata. E magari gli verrebbe il dubbio che è meglio così.</p>
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