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	<title>Galata Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Galata Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cosa vedere a Istanbul: guida della città dal Bosforo alla Moschea blu</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-istanbul/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2019 18:46:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;unica città al mondo sospesa tra due continenti. O se preferite la città che è stata capitale di diversi imperi. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica città al mondo sospesa tra <strong>due continenti</strong>. O se preferite la città che è stata <strong>capitale di diversi imperi</strong>. Quello che colpisce è che erano tra di loro <strong>nemici</strong>. E, ancora,  la città dove è possibile entrare in <strong>un museo</strong> che è stato una <strong>chiesa ortodossa</strong> e poi cattolica e poi una <strong>moschea</strong>. Ovviamente parliamo di <strong>Istanbul</strong>, un luogo così pieno di storia che per visitarlo tutto occorrerebbe chissà quanto. Ma la scommessa è provare a scoprire cosa vedere a Istanbul in un un giorno, volando dall&#8217;<strong>Oriente</strong> all&#8217;<strong>Occidente,</strong> dal passato più lontano alle cose di oggi. E ammirando da <strong>maestose moschee</strong> a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/bazar-di-istanbul/"><strong>mercati pieni di vita</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo la mattina, dedicata a scoprire cosa vedere a Istanbul dirigendoci verso il <strong>quartiere di Ortaköy</strong>. E&#8217; in centro ma sembra, in alcuni scorci,  un villaggio ed è una <strong>zona elegante e di moda</strong> grazie ad una ampia scelta di <strong>negozi e piccoli caffè</strong> dove fare colazione guardando <strong>il Bosforo</strong>. Se per caso poi fosse domenica tuffatevi nel <strong>mercatino</strong> che propone oggetti di ogni genere ma anche cibo grigliato. Quindi andate a rendere omaggio alla <strong>moschea di Ortaköy</strong>: è molto meno imponente di altre più celebri ma è bellissima nella sua semplicità. E in più è praticamente <strong>affacciata sul Bosforo</strong>, all&#8217;ombra del grande ponte che lo scavalca.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey.jpg" rel="lightbox[9674]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9681" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey-1024x408.jpg" alt="Cosa vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="408" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey-1024x408.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey-300x120.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey-768x306.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Ortakoey.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Cosa vedere a Istanbul: la piazza al centro della città</h2>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo la nostra corsa  dedicata a scoprire cosa vedere a vedere a Istanbul in un un giorno  acceleriamo il passo  verso <strong>piazza Taksim</strong>, cuore di Istanbul per quanto riguarda <strong>lo shopping e il turismo</strong>. E anche centro della città moderna. Qui si trovano alberghi – come <strong>il Ritz e l&#8217;Intercontinental</strong> – ristoranti, fast food dei marchi globali e altri locali ma anche la fermata della metropolitana e il monumento costruito nel 1928 per celebrare la nascita della <strong>repubblica turca</strong> dopo la guerra degli anni 20. Ma ancora oggi quando si svolgono <strong>manifestazioni di piazza</strong> è qui che si concentra  la folla.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi proseguiamo il viaggio. Proseguendo l&#8217;esplorazione di cosa vedere a Istanbul in un un giorno la scelta cade per forza su <strong>un tram</strong>, uno di quei tram rumorosi e traballanti che da <strong>piazza Taksim</strong> percorrono <strong>İstiklal Caddesi</strong>, la strada pedonale dello shopping. Non sarete soli: in un solo giorno del fine settimana qui passano <strong>tre milioni di persone</strong>. La strada, che si chiama in turco <strong>via dell&#8217;indipendenza</strong> si trova nel quartiere di <strong>Pera</strong> ed è lunga oltre tre chilometri. Qui si trovano <strong>gallerie e cinema, ristoranti e negozi eleganti</strong> oltre a palazzi di epoca ottomana mescolati ad edifici liberty e altri moderni. Anche se l&#8217;inizio, intorno alla torre di Galata ha invece origine medievale.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9682" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi-1024x528.jpg" alt="Cosa vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="528" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi-1024x528.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi-300x155.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi-768x396.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-Istiklal-kaddesi.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Su e giù dal tram per scoprire la città</h3>
<p style="text-align: justify;">Prendendo un tram si ha il diritto di scendere e salire a piacimento e questo permette anche di fermarsi ad esplorare le <strong>strade laterali e i passages</strong>. E non sono da perdere: si tratta di <strong>passaggi ottocenteschi</strong> che ricordano l&#8217;influsso della cultura francese. Sono moltissimi e spesso sono gioielli di architettura resi speciali dal loro fascino retrò. C&#8217;è quello che si chiama <strong>Crespin</strong> dove si trovano botteghe di librai e quello di <strong>Aleppo</strong> con i cinema e quello dei gatti. Anche se poi c&#8217;è la sede di un tribunale.</p>
<p style="text-align: justify;">Siete stanchi? Non potete: la lista di cosa vedere a vedere a Istanbul è sterminata. E certo non basta un giorno.  Per proseguire il nostro veloce tour occorre proseguire verso sud, ovvero verso il <strong>quartiere di Galata</strong>. Questa zona si trova su una <strong>collina che sovrasta il Corno D&#8217;oro</strong> e fu il luogo scelto dai commercianti genovesi ai tempi della collaborazione con i bizantini e, in un secondo tempo, il quartiere “europeo” con ambasciate e centri dei commerci. Ma anche un luogo di potere che vide lavorare fianco a fianco ebrei e greci, italiani e popoli arrivati da ogni dove. Al centro si trova la torre omonima che merita di essere visitata per godere del panorama. Dall&#8217;alto la città vecchia e <strong>i palazzi, le moschee e il  Bosforo</strong> saranno ai vostri piedi.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9683" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata-1024x458.jpg" alt="Cosa vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="458" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata-1024x458.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata-300x134.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata-768x344.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-il-ponte-di-Galata.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Uno spuntino sul ponte</h4>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; arrivato ormai il pomeriggio: e quindi occorre fare in fretta percorrendo <strong>il ponte che collega Galata</strong> al centro storico. Anche da qui la vista sullo <strong>skyline di Istanbul</strong> è eccezionale e potrete anche passeggiare tra <strong>i tanti pescatori</strong> che lanciano l&#8217;amo nel sottostante Corno D&#8217;Oro. Se peschino poi davvero non si sa ma <strong>i tanti locali</strong> che si affacciano sotto il livello stradale attirano molta gente per uno snack. Fate come loro: e mangiate un <strong>balık ekmek</strong>. Il nome non invita ma si tratta di un panino a base di pesce. E non è per nulla male.</p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo avanti. E una <strong>visita a Istanbul</strong> non sarebbe completa senza una sosta al <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/bazar-di-istanbul/"><strong>Grand Bazaar</strong></a></span>, il mercato che è una <strong>specie di città nella città</strong>. Lo dimostrano i numeri: <strong>ha più di 500 anni</strong>, ospita <strong>4000 botteghe</strong> ed è un labirinto di vie, piazze, fontane e ogni genere di merci. In origine era un caravanserraglio ovvero i convogli che arrivavano da ogni dove scaricavano le merci che poi venivano smistate nelle botteghe. Rigorosamente divise per corporazioni e tipologia di merci. Ma non solo shopping: anche solo guardarsi intorno è una esperienza.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9684" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu-1024x319.jpg" alt="Cosa vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="319" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu-1024x319.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu-300x93.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu-768x239.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-vedere-a-Istanbul-in-un-un-giorno-la-moschea-blu.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le perle da vedere a Istanbul: la Moschea Blu e Santa Sofia</h4>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo poco tempo e dobbiamo scegliere: ma non si possono non visitare la <strong>Moschea Blu e Santa Sofia.</strong> La prima è chiamata Blu per le <strong>maioliche di Iznik</strong> che rivestono le pareti interne. Ogni muro e un capolavoro. All&#8217;interno poi si respira una atmosfera particolare anche grazie alla luce delle tante lampade che pendono dall&#8217;alto mentre all&#8217;esterno troneggiano<strong> i minareti</strong>. Ricordate che la visita è permessa anche ai non musulmani a patto di togliersi le scarpe prima di entrare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea.jpg" rel="lightbox[9674]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9679" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea-1024x543.jpg" alt="vedere a Istanbul in un un giorno" width="1024" height="543" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea-1024x543.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea-768x407.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Instanbul-in-un-un-giorno-il-tramonto-sulla-moschea.jpg 1040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quasi di fronte poi l&#8217;altra grande capolavoro: <strong>Santa Sofia</strong>, ovvero la <strong>Chiesa della Divina Sapienza</strong>. Fu fatta costruire da <strong>Giustiniano</strong> a metà del 500 ed era la <strong>chiesa cristiana più grande di Costantinopoli</strong> fino al 1543 quando dopo la conquista della città da parte dei Mori fu convertita in moschea. Lo rimase fino al 1935, quando per volere di <strong>Atatürk</strong>, è stata trasformata in museo. Le <strong>dimensioni sono enormi</strong> e le ricchezze che ha ospitato sono infinite. Molte però sono perdute durante guerre, terremoti e saccheggi. Ma rimane un luogo che lascia a bocca aperta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai però è sera: la nostra visita è finita. Non resta che il tempo di salire alla <strong>moschea di Solimano</strong>, costruita nel XVI secolo e che è <strong>la più grande di Istanbul</strong>. Si trova su una collina e tutto intorno pulsano strade ripide e piene di vita. Una specie di riassunto di Istanbul in poche centinaia di metri. Da quassù la vista è splendida e <strong>al tramonto poi è qualcosa di speciale.</strong> Il sole accarezza per una ultima volta la sagoma della città mentre la chiamata serale alla preghiera risuona tutt&#8217;intorno. Istabul si congeda. Ma una giornata sola non basta. Domani si deve per forza ripartire  il viaggio nella meraviglia.</p>
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		<item>
		<title>I bazar di Istanbul: dal Gran bazaar a quello delle spezie</title>
		<link>https://www.travelfar.it/bazar-di-istanbul/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 12:26:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si dice Istanbul e si pensa alla meraviglia dei suoi monumenti, da Santa Sofia alla Moschea Blu. Ma ci sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si dice <strong>Istanbul</strong> e si pensa alla meraviglia dei suoi monumenti, da <strong>Santa Sofia</strong> alla <strong>Moschea Blu</strong>. Ma ci sono molte altre cose da fare e vedere nella città del <strong>Bosforo</strong>. E per gli appassionati questa metropoli è il luogo perfetto per dedicarsi allo <strong>shopping</strong>. Vi sembra strano? Non lo è per nulla. I bazar di Istanbul infatti sono enormi e ricchi di un fascino straordinario che arriva dal passato. E nessun centro commerciale moderno potrà competere. Pensiamo, ad esempio, al <strong>Gran Bazaar</strong>, un luogo dove prima o poi passano tutti i turisti a Istanbul. Questo enorme mercato coperto è infatti il <strong>primo centro commerciale al mondo</strong>: occupa un intero quartiere, è circondato da spesse mura nella zona compresa tra la <strong>moschea Nureosmanıy</strong>e e la <strong>moschea Beyazıt</strong>. E ogni giorno nelle sue strade transita, compra e mercanteggia un numero di persone che supera quella degli abitanti di una grande città italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5998" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati-1024x576.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-colori-dei-mercati.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">I bazar di Istanbul: 4000 negozi in un colpo solo</h2>
<p style="text-align: justify;">Il primo tra i bazar di Istanbul è certamente il <strong>Gran Bazaar</strong>, che è chiamato anche, senza troppa fantasia, <strong>Buyuk Carsi</strong> ovvero “grande mercato”. Ed è proprio grande: basti pensare che qui si può comprare praticamente ogni cosa e che il bazar ospita circa <strong>4.000 negozi</strong>, ristoranti, caffè e negozi di servizi distribuiti su <strong>61 strade</strong> coperte. Il mercato si trova nel distretto di <strong>Fatih</strong> e fu fondato intorno al<strong> 1455</strong> in seguito alla <strong>conquista ottomana</strong> della città. Ci sono <strong>ventidue porte</strong> che superano le spesse mura e conducono alle varie strade dove  si allineano le infinite file di negozi. Le porte hanno nomi evocativi come la <strong>Porta dei gioiellieri</strong> o la <strong>Porta dei venditori di libri usati</strong>. I visitatori si divertono a visitare il bazar, perché è qui che la gente del posto fa la spesa: così oltre al gusto dello shopping c’è la certezza di sprofondare nella vita quotidiana della città e la riprova la danno i numeri: qui ogni giorno passano oltre <strong>duecentocinquantamila persone</strong>. Ma oltre che grande è anche bello: passeggiando per le strade coperte vale la pena di alzare gli occhi e ammirare la storica architettura, le fontane, i chioschi in marmo che risalgono al <strong>17° secolo</strong> e le pareti decorate con piastrelle.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6001" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti-1024x696.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="696" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti-1024x696.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti-300x204.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-lampade-e-tappeti.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La scelta fondamentale per scoprire il <strong>Gran Bazaar</strong> è se partire seguendo un itinerario prefissato o andare a zonzo senza meta facendosi portare dalla folla che vive i <strong>bazar di Istanbul.</strong> La seconda è sicuramente la più affascinante: ricordate però alcune regole base. La prima è di essere giustamente cauti: i borseggiatori, come è ovvio, lavorano senza sosta. La seconda è che il mercato è diviso in zone dove si trovano le botteghe che propongono sempre lo stesso genere di prodotti (c’è la <strong>via dei gioiellieri</strong> e quella dei<strong> venditori di perle</strong> e quella dei <strong>fez</strong>, per esempio). La terza è la più importante: voi siete turisti e i venditori sono professionisti del commercio: vinceranno sempre loro. E questo tenetelo bene a mente per evitare fregature o brutte sorprese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6002" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce-1024x576.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-labirinto-di-merce.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una idea di itinerario, comunque, potrebbe partire da <strong>Sandal Bedesteni</strong> per poi proseguire verso <strong>Kuyumcular Caddesi</strong> che si trova verso destra: da qui si apre la celebre <strong>Kalpakcilarbasi Caddesi</strong> che è la via dei gioiellieri: e qui è un trionfo di <strong>oro</strong> e riflessi dorati anche perché l’oro, da queste parti, è davvero giallo. Più che nelle nostre boutique. Per cambiare ambiente potete puntare sulla via dei pellettieri per arrivare al centro del Baazar dove si trova <strong>Cevahir Bedesteni.</strong> Se volete mangiare qualcosa ricordate che nel bazar si trovano alcuni semplici locali come rosticcerie dove fare una sosta. Vi serviranno energie: per ogni acquisto si tratta (come peraltro succede nei grandi <strong>souk</strong> del mondo arabo, a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/fare-shopping-a-marrakech-in-marocco/" target="_blank"><strong>Marrakech</strong></a></span> o in <strong>Giordania</strong>) e il tira e molla sul prezzo può durare a lungo. Non arrabbiatevi mai e cercate di divertirvi: anche questo fa parte dell’esperienza. Il <strong>Gran Bazaar</strong> è chiuso la domenica e durante le feste religiose.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6000" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie-1024x591.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="591" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie-1024x591.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie-300x173.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-i-l-bazar-delle-spezie.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">I bazar di Istanbul: le spezie egiziane</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Misir Carsisi</strong> chiamato anche <strong>Mercato egiziano</strong> è uno dei più grandi bazar di Istanbul ed è secondo per fama solo al Gran Bazaar. Secondo la tradizione questo era il mercato delle spezie e si trova nel <strong>quartiere di Eminonu</strong>, nel distretto di <strong>Fatih</strong>, all&#8217;estremità meridionale del ponte di <strong>Galata</strong>, vicino al porto. Il bazar sorse collegato al progetto della <strong>Nuova Moschea</strong> e i profitti dei negozi originariamente servivano proprio al mantenimento della moschea. Curiosa è l’origine del nome: secondo la tesi più avvalorata si dice che sia detto egiziano perché per costruirlo si sono usati i soldi delle tasse che l’<strong>Egitto</strong> pagava all’impero ottomano negli anni compresi tra il 1660 e il 1664. Lo abbiamo detto: una volta  tra i bazar di <strong>Istanbul</strong> questo era dedicato solo alle spezie ma oggi, per il cambiamento dei costumi e per il turismo, sempre più commercianti hanno iniziato a proporre dolci, generi alimentari, vestiti e molti altri oggetti. In totale il bazar delle spezie è formato da <strong>85 negozi</strong> ma tutto intorno ci sono piccole strade a loro volta piene di botteghe di vario genere. Per una sosta piacevole puntate verso il lato occidentale del mercato dove ci sono bancarelle adatte per uno spuntino e un affascinante <strong>caffè tradizionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5999" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri-1024x644.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1024" height="644" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri-1024x644.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri-300x189.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-il-bazar-dei-libri.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">I bazar di Istanbul: i libri antichi</h4>
<p style="text-align: justify;">La nostra passeggiata tra i bazar di Istanbul prosegue con il <strong>Bazar dei libri </strong>ovvero<strong> Sahaflar Carsisi</strong>, un luogo che prosegue una tradizione iniziata ai tempi di <strong>Bisanzio</strong> e che merita di essere scoperta. I commercianti di questo bazar un tempo erano <strong>dervisci</strong> e avevano un proprio codice di comportamenti e rituali molto particolare. Ovviamente ora tutto è cambiato ma il luogo resta affascinante: il mercato si trova in un cortile ombreggiato e si trovano sia libri turchi che in altre lingue e sia antichi che contemporanei. Il bazar dei libri si trova a ovest del <strong>Gran Bazaar</strong> alla fine di <strong>Kalpakcilarbasi Caddesi</strong>, oltre una porta e una scala. Guardatevi in giro: tra molta paccottiglia si trovano ancora oggetti interessanti e qualche bel esemplare di miniature ottomane.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-ceramiche.jpg" rel="lightbox[5985]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6003" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-ceramiche.jpg" alt="I bazar di Istanbul" width="1022" height="610" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-ceramiche.jpg 1022w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/I-bazar-di-Istanbul-ceramiche-300x179.jpg 300w" sizes="(max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Infine per finire il nostro viaggio tra i bazar di Istanbul arriviamo all’<strong>Arasta bazaar</strong> che si chiama anche <strong>Sipahi Carsisi</strong>. È centralissimo, vicino alla <strong>Moschea Blu</strong>, a fianco di piazza <strong>Sultanahmet</strong> ed è un antico caravanserraglio da cui partivano le carovane e le truppe a cavallo. Dopo un lungo abbandono è diventato un mercato all’inizio del ‘900 e si trovano tappeti e maioliche e diversi prodotti di artigianato oltre alle solite merci usate come souvenir. Nella sua estremità nordorientale dove si arriva a <strong>Mimar Mehmet Ağa Caddesi</strong> ci sono diversi caffè all&#8217;aperto e un ristorante aperto fino a tarda sera: lo riconoscerete perché spara musica turca ad alto volume in tutta la zona.</p>
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		<title>Guida di Genova,  cosa vedere dal porto ai caruggi di De André</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-genova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 May 2016 16:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei carrugi guardatevi in giro. Perché i protagonisti di questa storia sono tutti lì, intorno a voi. Ci sono Bocca [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nei carrugi guardatevi in giro. Perché i protagonisti di questa storia sono tutti lì, intorno a voi. Ci sono <strong>Bocca di Rosa</strong> e <strong>Marinella</strong> che spettegolano con le dita unte di focaccia, la graziosa di <strong>via del Campo</strong> che sgrana gli occhi color di foglia, <strong>i quattro amici</strong> al bar che s’annegano nel Pigato e discutono di anarchia e di libertà. E più in alto <strong>la gatta con una macchia nera</strong> che torna alla sua soffitta arrampicata su piazze minuscole come francobolli tra vertigini di case-grattacielo, in mezzo ad archi scuri e ripide scalinate. Che una guida di Genova può partire anche da qui.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché Genova, è ovvio,  è una città di mare. Ma  per scoprirla<strong> dal porto ai caruggi di De André</strong>, si deve  camminare in salita anche oggi che la gente nei vicoli ha le cravatte al collo o le guide multilingue dei turisti scesi dai jet. Eppure in questi vicoli dove &#8211; solo il solito <strong>De André</strong> ha saputo cantarlo con amore &#8211; «il sole del buon Dio non da i suoi raggi» resiste un <strong>mondo confuso e caotico</strong>, antico e molto fiero, un mondo di canzoni e vita che ribolle. Tutto da scoprire.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-il-cento-rstorico.jpg" rel="lightbox[2092]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2096" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-il-cento-rstorico-1024x683.jpg" alt="Visitare Genova, dal porto ai caruggi di De André" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-il-cento-rstorico-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-il-cento-rstorico-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-il-cento-rstorico.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Genova: viaggio tra  il popolo dei vicoli</h4>
<p style="text-align: justify;">Qui, fianco a fianco, tra <strong>mescite di vino sfuso</strong> e rumorose <strong>kebaberie</strong>, confettifici preziosi e botteghe pakistane, locali da <strong>movida modaiola</strong> e annoiate lucciole sudamericane, convivono e si intrecciano le mille anime di una città che, come ha scritto uno storico venuto da lontano «<strong>ha un corpo fragile</strong>, stretta com’è tra un mare troppo profondo e montagne troppo alte». Ma che forse proprio grazie alla forsennata voglia di vincere questi limiti è stata guardata per secoli con riverenza da chi le si inchinava chiamandola «<strong>la Superba</strong>». E il lampeggiare del faro della <strong>Lanterna</strong> sembrava fare rimbalzare sulle onde la definitiva sentenza: genovese quindi mercante.</p>
<p style="text-align: justify;">«Sembra una beffa però che di quella grandezza per molto tempo non si sia trovata più traccia &#8211; spiega, con una vena amara, chi guarda il mare fare i capricci a <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/borghi-sul-mare-piu-belli-della-liguria/" target="_blank" rel="noopener">Boccadasse</a></strong></span>». Proprio qui sopra, in un sottotetto, un giovane pittore di nome <strong>Gino Paoli</strong> decise di tradire i pennelli per le note per fare brillare il suo sguardo di poeta. Raccontando <strong>la sua Genova</strong>, tanto amata anche se in declino. Sì, perché la città tra Ottocento e Novecento era <strong>un polo del triangolo industriale</strong> e il vero, frenetico, porto dell’Italia che diventava grande. <strong>Porto</strong> e industria: <strong>Genova</strong> si era focalizzata su quella via per crescere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-porto-antico.jpg" rel="lightbox[2092]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2097" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-porto-antico-1024x680.jpg" alt="Visitare Genova, dal porto ai caruggi di De André" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-porto-antico-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-porto-antico-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-porto-antico.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Genova e la rinascita dopo il 1992</h4>
<p style="text-align: justify;">Poi, ogni guida recente di Genova lo racconta, arrivarono le crisi, le industrie iniziarono a chiudere. E Genova a soffrire. Poi, nel 1992, l’<strong>Expo</strong> dedicato al genovese<strong> Cristoforo Colombo</strong> portò un vento nuovo ed è partita la corsa per regalare di nuovo a Genova un suo <strong>ruolo di città d’arte e di cultura.</strong> Ha iniziato <strong>l’Acquario</strong> a cui hanno fatto seguito le mostre a <strong>Palazzo Ducale</strong> poi il recupero dei <strong>Palazzi dei Rolli.</strong> Anche se poi è proprio dal centro antico che è doveroso partire &#8211; è uno dei più vasti d’Europa &#8211; per una camminata tra<strong> odori, sapori e culture diverse.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questi spazi striminziti, le <strong>case si intrecciano</strong> e quasi dalle finestre si tocca quella di fronte. Qui l&#8217;unica cosa da fare è perdersi, sollevando negli angoli gli occhi alle <strong>edicole votive che venivano donate dalle corporazioni</strong> per illuminare le strade di notte. Un vagare nei luoghi degli eroi rassegnati di <strong>De André</strong> che poi porterà ad un altro mondo: vicino ma diversissimo. E&#8217; quello di <strong>via Garibaldi</strong>, definita, non a caso, la «<strong>Via Aurea</strong>», dove dopo il 1550 si diedero battaglia a colpi di palazzi le <strong>maggiori famiglie della città</strong>. Persino il grande <strong>Rubens,</strong> arrivato in città, restò senza parole vedendo quegli edifici splendidi che oggi ospitano il municipio e banche, antiquari e negozi di lusso, uffici pubblici e privati. Intorno poi le cosiddette <strong>Strade Nuove</strong> che dal 2006 sono incluse nella <strong>Lista del Patrimonio dell’Umanità Unesco</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il cammino continua e un&#8217;altra sosta obbligata è alla <strong>cattedrale di San Lorenzo</strong> dove si vuole sia passato anche il Santo diretto verso <strong>la Terra Santa</strong>. E&#8217; una tradizione come tante. Ma in una terra di viaggiatori non è la più improbabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-i-palazzi-di-via-Garibaldi.jpg" rel="lightbox[2092]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2098" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-i-palazzi-di-via-Garibaldi-1024x768.jpg" alt="Visitare Genova, dal porto ai caruggi di De André" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-i-palazzi-di-via-Garibaldi-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-i-palazzi-di-via-Garibaldi-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-i-palazzi-di-via-Garibaldi.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">La guida di genova: uno sguardo dall&#8217;alto</h4>
<p style="text-align: justify;">Poi il cammino prosegue, tra la casa di <strong>Cristoforo Colombo</strong> e una salita all&#8217;alta <strong>Spianata del Castelletto</strong> dove una sosta è d&#8217;obbligo per ammirare il balletto metallico di navi e rimorchiatori. Sullo sfondo evanescente del <strong>mare.</strong> Quindi ancora a piedi nei vicoli stretti di questa <strong>gran casbah d’Occidente</strong> dove tutto si mescola e si confonde per arrivare al <strong>Porto Vecchio</strong>. Un tempo era l&#8217;approdo, ora, dalle <strong>Colombiadi</strong>, è la piazza affacciata sul blu, il luogo del turismo e del tempo libero.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui si trovano infatti l’<strong>Acquario</strong> e la bolla di acciaio e vetro della <strong>Biosfera,</strong> il museo marittimo battezzato <strong>Galata e</strong> il<strong> Bigo</strong> &#8211; immaginato da un figlio di Genova famoso nel mondo come <strong>Renzo Piano</strong>: l&#8217;enorme struttura che sembra una gru e che invece è ormai uno dei simboli della città. Con buona pace della <strong>Lanterna</strong>. Ma qui ci sono anche i <strong>vecchi Magazzini del cotone</strong> e nuovi luoghi dedicati ai bambini e allo svago. Proprio dove, una volta, i camalli coi muscoli testi spostavano le ricchezze arrivate da chissà dove ora ci sono le frotte di turisti che vengono a<strong> visitare Genova, </strong>cercando<strong> il nuovo e l&#8217;antico,</strong> l&#8217;est e l&#8217;ovest che si fondono</p>
<p style="text-align: justify;">Da qui, guardando in controluce il tramonto attraverso un bicchiere di vino bianco ci si può preparare alla movida del centro, alla fiumana di ragazzi che scendono da <strong>piazza delle Erbe</strong>. Probabilmente in mezzo a loro, senza voler troppo apparire, ritroverete anche <strong>Marinella</strong> e la graziosa di <strong>via del Campo</strong>. Senza essere sfacciati dedicate loro un sorriso e riprendete a esplorare. Tanto, lo sapete, vi resterà sempre quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiamo noi che abbiamo visto Genova.</p>
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