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	<title>Jean Louis Burckhardt Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Jean Louis Burckhardt Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida di Petra in Giordania: in viaggio nella città perduta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 08:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Petra è una delle nuove Sette Meraviglie del Mondo. Su questo siamo tutti d’accordo. E poco conta quanto abbiate letto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Petra</strong> è una delle nuove <strong>Sette Meraviglie del Mondo. </strong>Su questo siamo tutti d’accordo. E poco conta quanto abbiate letto o sentito dire su questa città misteriosa: nulla vi preparerà all’emozione che proverete quando ve la troverete davanti per la prima volta. Per cui l’unica cosa da fare è aprire la vostra mente alla meraviglia ed essere pronti a tornare bambini. Perché nessuna guida di Petra in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania/"><strong>Giordania</strong></a></span> saprà raccontarvi l’emozione di essere finalmente nella <strong>città perduta</strong>. Dove la magia è rosa. Come i<strong> templi</strong> e le rocce che vi circondano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-tesoro.jpg" rel="lightbox[4737]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4740" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-tesoro-1024x348.jpg" alt="Guida di Petra in Giordania" width="1024" height="348" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-tesoro-1024x348.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-tesoro-300x102.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-tesoro.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida di Petra in Giordania: cos’era e la sua storia</h2>
<p style="text-align: justify;">Gli appassionati di storia sanno che <strong>Petra</strong> è una antica <strong>città nabatea</strong> che risale al 300 avanti Cristo, unica per la presenza di edifici e <strong>templi colorati di rosa</strong> che senza soluzione di continuità si fondono nel paesaggio circostante. Questo è quello che era: oggi, e non potrebbe essere altrimenti, è una destinazione turistica tra le più importanti del <strong>Medio Oriente</strong> che attira mezzo milione di visitatori ogni anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Persone provenienti da tutto il mondo, abbiamo detto: ma il fatto curioso è che <strong>Petra è stata dimenticata</strong> ed è rimasta sconosciuta per secoli. E la sua esistenza era nota solo ai <strong>beduini</strong> che l’avevano trasformata nella loro casa. Così è stato fino al 1812 quando il grande esploratore svizzero <strong>Jean Louis Burckhardt</strong> la “scoprì”. O meglio: ci si trovò quasi per caso quando, durante uno dei suoi viaggi, vestito come un beduino, seguendo i racconti che parlavano di un sito misterioso chiese aiuto alle<strong> tribù locali</strong>.</p>
<h3>Un sacrificio nella città dimenticata</h3>
<p style="text-align: justify;">Queste lo guardarono con molto sospetto e allora lui finse di volere rendere omaggio alla tomba di <strong>Aronne,</strong> il fratello di <strong>Mosè</strong>, che si diceva fosse nel sito. Per essere più credibile portò con sé una capra come voleva allora la tradizione per il sacrificio in onore di <strong>Aronne</strong> e questo convinse i beduini che lo portarono a Petra.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu il primo europeo dopo almeno mille anni a mettervi piede. Oggi, Petra è un <strong>Patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO</strong> ed è sempre ai primi posti delle futili liste di <strong>luoghi da vedere</strong> assolutamente prima di morire.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-Siq.jpg" rel="lightbox[4737]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4745" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-Siq-1024x680.jpg" alt="Guida di Petra in Giordania" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-Siq-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-Siq-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-Siq.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Si inizia da una  gola</h4>
<p style="text-align: justify;">La nostra guida di Petra in <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania-da-petra-a-amman/" target="_blank" rel="noopener">Giordania</a></strong></span> non può che partire dall’inizio. Ovvero dal <strong>Siq</strong>. Da sempre il Siq (che poi significa gola) è l&#8217;ingresso principale per il sito. Il passaggio è formato da <strong>alte pareti rocciose</strong> – anche 200 metri &#8211; su entrambi i lati di te che si sono separate nei millenni in seguito allo slittamento delle placche. Il resto lo hanno fatto il tempo, l’acqua e il vento che le hanno lisciate rendendole quelle che vediamo ora. E’ un percorso <strong>lungo oltre un chilometro</strong> da compiere lentamente anche perché in alcuni tratti si vedono <strong>le tombe</strong> e incisioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine poi la sorpresa e il batticuore assicurato quando vi troverete davanti <strong>Al Khazna</strong>. E’ sicuramente l’immagine più nota, quella che si trova in ogni guida ma per quanto celebre resta sempre sorprendente e misteriosa. Il nome <strong>Al Khazna</strong> indica il <strong>Tesoro del faraone</strong>, un edificio scavato nell’arenaria rosata <strong>alto 40 metri</strong> e<strong> largo oltre 28</strong> che per molto tempo si è discusso se fosse un tempio o un monumento funebre.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora si propende per questa ipotesi e anche sulla datazione ci sono pareri discordanti anche se si pensa che possa risalire circa al 110 avanti Cristo. L’immagine è comunque sconvolgente per bellezza e imponenza. E qui gli scatti della macchina fotografica diventano una raffica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-teatro.jpg" rel="lightbox[4737]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4744 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-teatro-1024x767.jpg" alt="" width="1024" height="767" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-teatro-1024x767.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-teatro-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-teatro.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le tombe e il teatro nella roccia</h4>
<p style="text-align: justify;">Da qui, dopo la doverosa sosta, si può proseguire lungo quella strada di epoca romana dove si susseguono monumenti e resti di edifici e tombe. Non solo: si arriva anche ad un <strong>teatro scavato nella roccia</strong> che poteva ospitare migliaia di spettatori. Le cose da vedere qui sono tante: ci sono la <strong>Fontana del leone</strong> e le <strong>Tombe del Soldato</strong> e <strong>del Giardino</strong>. E anche qui i colori della roccia regalano struggenti emozioni così come la consapevolezza che qui tutto è rimasto come era ai tempi dei Romani. Lo si coglie ammirando la fontana del <strong>Ninfeo</strong> con le sue colonne dove un tempo scorreva l’acqua portata con complessi <strong>sistemi di canalizzazioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-santuario.jpg" rel="lightbox[4737]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4741" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-santuario-1024x355.jpg" alt="Guida di Petra in Giordania" width="1024" height="355" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-santuario-1024x355.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-santuario-300x104.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-santuario.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il tempio dei Leoni e il Monastero</h4>
<p style="text-align: justify;">La visita prosegue poi e seguendo la guida di <strong>Petra in Giordania</strong> si arriva alla <strong>via delle Colonne</strong> dove si sfiorano i resti di una porta e del mercato prima di arrivare al <strong>tempio dei Leoni</strong>. Quindi è il momento di fare lo sforzo più grande e affrontare gli oltre <strong>ottocento gradini</strong> che conducono fino a quello che viene chiamato <strong>Al Dier,</strong> ovvero il <strong>Monastero</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La struttura ricorda quella del Tesoro ma è ancora più imponente: è 50 metri di larghezza. E’ stato costruito nel terzo secolo A.C dai nabatei come tomba ma è stato battezzato <strong>Monastero</strong> perché nei secoli successivi è stato usato come luogo di culto. Il momento migliore per vederlo è il tardo pomeriggio quando il sole colora di sfumature particolari la roccia. Intorno altre tombe meno monumentali e resti di strutture.</p>
<p style="text-align: justify;">Salendo più in alto con un sentiero si arriva a punti dove il panorama appare infinito e si spinge fino a quasi <strong>Israele</strong> e la <strong>Palestina</strong>. Ancora più in alto c’è un altro edificio che si dice essere la <strong>tomba di Aronne</strong>. Proprio quello che ha finto di cercare<strong> Jean Louis Burckhardt.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-by-night.jpg" rel="lightbox[4737]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4742" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-by-night-1024x676.jpg" alt="Guida di Petra in Giordania" width="1024" height="676" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-by-night-1024x676.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-by-night-300x198.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-by-night.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;"> Petra: quando andare</h4>
<p style="text-align: justify;">E’ il sogno di tutti: avere l’intero sito per se anche per poter scattare foto senza avere i turisti dei selfie in mezzo all’inquadratura. E’ però assai difficile ottenerlo: il momento migliore è <strong>venire al mattino molto presto</strong> visto che il sito apre alle sei del mattino. Il grosso dei visitatori arriva intorno alle 10.30 nel centro della giornata è facile incappare in <strong>gruppi numerosi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia le dimensioni del sito permettono di disperdere abbastanza la folla che si allontana di solito intorno alle 15 per poter tornare ad<span style="color: #008000;"><strong> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/capitale-della-giordania-amman/" target="_blank" rel="noopener">Amman</a></strong></span>. Il sito chiude alle 18 e prima di quell’ora si ottengono spesso le condizioni di luce migliori. Volendo esiste anche la possibilità di godere di Petra anche di notte grazie a <strong>Petra by Night</strong>, uno spettacolo che si svolge ogni lunedì, mercoledì e giovedì. <strong>La passeggiata dal Siq al Tesoro</strong> è illuminata da <strong>1.500 candele</strong> che gettano ombre affascinanti sulla roccia circostante. Lo spettacolo di luci inizia alle 20.30 e dura due ore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-le-tombe.jpg" rel="lightbox[4737]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4746 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-le-tombe-1024x719.jpg" alt="" width="1024" height="719" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-le-tombe-1024x719.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-le-tombe-300x211.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-le-tombe.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un consiglio d’obbligo per chi abbia problemi a camminare a lungo ci sono disponibili <strong>cavalli con carretto</strong>, asini e <strong>cammelli</strong>. Valutate e sappiate trattare un minimo sul prezzo.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Petra in Giordania: come arrivare</h4>
<p style="text-align: justify;">Petra si trova nel sud-ovest della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania/"><strong>Giordania</strong> </a></span>vicino al confine con <strong>Israele</strong> a circa tre ore di macchina dalla capitale <span style="color: #008000;"><strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/capitale-della-giordania-amman/" target="_blank" rel="noopener">Amman</a></span><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania-da-petra-a-amman/" target="_blank" rel="noopener">.</a></strong></span> Per che arriva da Israele, è possibile visitare Petra sia da <strong>Gerusalemme</strong> sia <strong>Tel Aviv</strong> ma questo fa quasi sempre parte di un tour di due giorni. Inoltre, è possibile visitare Petra in un giorno partendo da <strong>Eilat.</strong> La maggior parte della gente viene direttamente da Amman e ci sono anche <strong>autobus pubblici</strong> e mini-bus che portano direttamente al sito. Nel caso decidiate di usare il taxi preparatevi a trattare lungamente la tariffa. giorni. Una cosa da sapere: <strong>entrare a Petra costa molto</strong>. Il biglietto per un giorno costa oltre cento euro. Curiosamente il biglietto per due o tre giorni costa meno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-la-visita.jpg" rel="lightbox[4737]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4743 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-la-visita-1024x682.jpg" alt="" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-la-visita-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-la-visita-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-la-visita.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Petra e i consigli utili</h4>
<p style="text-align: justify;">Petra è nel bel mezzo del deserto quindi va da sé che<strong> fa caldo</strong>. Portatevi l’<strong>acqua</strong> o compratela sul posto. Ma preparatevi a prezzi molto alti. Altra norma ricordatevi <strong>un cappello</strong> e che siete in un paese islamico: una certa correttezza nell’abbigliamento è importante. Ovviamente la cosa più importante è indossare <strong>scarpe comode</strong> e adatte al terreno sconnesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Se poi vorrete dormire nei dintorni sappiate che la città vicino <strong>Wadi Musa</strong>. Ci sono alche alberghi sparsi intorno al sito con prezzi per tutte le tasche. Chi voglia standard elevati può scegliere il <strong>Mövenpick Resort Petra</strong>. Chi voglia invece una atmosfera particolare può puntare al <strong>Seven Wonders Bedouin Camp</strong> a soli 30 minuti da Petra. Si dorme in una sorta di <strong>campo tendato</strong> con comodi servizi. Di notte le rocce intorno vengono coperte di candele per rendere il tutto più suggestivo.</p>
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