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	<title>Orbetello Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Orbetello Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida dell&#8217;Argentario: cosa vedere tra mare, laguna e Porto Ercole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2019 13:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
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<p> Potrebbe essere l&#8217;isola che non c&#8217;è più. Si, perché il <strong>promontorio dell&#8217;Argentario</strong> un tempo era un&#8217;isola. Poi, parliamo di qualche migliaio di anni fa, il mare, le correnti e la sorte hanno deciso diversamente e hanno spinto la sabbia formando i <strong>tomboli</strong>, quelle lingue di terra e sabbia che ora lo congiungono alla costa insieme alla diga voluta dal <strong>granduca Leopoldo</strong> per legare <strong>Orbetello</strong> a questa ex isola toscana, nella <strong>Maremma grossetana,</strong> Che tra l&#8217;altro, ogni <strong>guida dell&#8217;Argentario</strong> ve lo racconterà,  ha una storia tanto antica quanto quei tomboli che l&#8217;hanno collegata con la terraferma.</p>
<p>Da queste parti infatti pescavano <strong>i greci</strong> quando ancora <strong>Roma</strong> doveva scoprirsi capitale del mondo di allora ma poi partecipò a lotte e scaramucce passando dai <strong>fiorentini</strong> ai <strong>senesi</strong> agli <strong>spagnoli</strong> che decisero di renderla una fortezza. Lo si capisce ancora oggi vedendo quello che resta delle torri e dei forti usati per scrutare il mare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Spiagge-cale-e-mare-blu.jpg" rel="lightbox[11449]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11456" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Spiagge-cale-e-mare-blu-1024x530.jpg" alt="" width="1024" height="530" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Spiagge-cale-e-mare-blu-1024x530.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Spiagge-cale-e-mare-blu-300x155.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Spiagge-cale-e-mare-blu-768x398.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Spiagge-cale-e-mare-blu.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida dell&#8217;Argentario: mare davanti e dietro</h2>
<p>Guardare il mare ma, stravaganza, qui <strong>l&#8217;acqua è su due lati</strong>. Alle spalle infatti delle due strisce di sabbia si è formata una<strong> laguna</strong> che è anche una zona protetta che si può visitare in barca. Ma considerate che nel punto più profondo ci sono <strong>appena due metri d&#8217;acqua</strong> e che queste acque sono ricche di pesci pregiati come orate, muggini e spigole e che nidificano grandi stormi di uccelli. Non durante l&#8217;estate: ma <strong>tra autunno e primavera</strong> l&#8217;azzurro si tinge di rosa per la presenza di <strong>fenicotteri.</strong> Ma noi andiamo oltre e andiamo a scoprire i paesi del promontorio. Il punto di partenza sarà quasi certamente <strong>Porto Ercole</strong>, un borgo marinaro abitato sin dai tempi degli etruschi e oggi inserito nell&#8217;elenco dei <strong>borghi più belli d&#8217;Italia.</strong></p>
<p>Sul mare spiccano le <strong>barche dei pescatori</strong> mentre passando per la <strong>Porta Pisana</strong> si entra nel cuore del paese con piccole strade e antichi palazzi tra cui il <strong>Palazzo dei Governanti,</strong> un tempo residenza dei potenti signori arrivati dalla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span>, in <strong>piazza Santa Barbara</strong> dove si gode una bella vista sul porto. Ma se volete davvero far andare lo sguardo occorre salire ancora verso la <strong>Rocca Aldobrandesca</strong>, nata a partire dal Medioevo che domina tutto il promontorio dell’Argentario, o verso i <strong>forti Filippo, Stella e Santa Caterina</strong>, poco lontano dal paese, con le loro mura maestose e i cannoni ancora puntati verso il mare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Porto-santo-stefano.jpg" rel="lightbox[11449]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11458" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Porto-santo-stefano-1024x536.jpg" alt="" width="1024" height="536" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Porto-santo-stefano-1024x536.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Porto-santo-stefano-300x157.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Porto-santo-stefano-768x402.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Porto-santo-stefano.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il capoluogo: Porto Santo Stefano</h3>
<p>Ma la nostra guida dell&#8217;Argentario prosegue e ci conduce a <strong>Porto Santo Stefano</strong>, il capoluogo di questa comune sparso sul promontorio a una dozzina di km da<strong> Porto Ercole</strong> e a una decina di <strong>Orbetello</strong>. Il suo ruolo di capoluogo deriva dal ruolo avuto nel passato e la sua storia è ricca di lasciti: qui si stabilirono i Romani e col tempo i Senesi prima degli spagnoli e dei francesi prima di entrare nel <strong>Granducato di Toscana</strong> e nel <strong>Regno d&#8217;Italia</strong>. Un simile retaggio farebbe pensare a una grande ricchezza di palazzi e monumenti ma non è così.  Visto che, purtroppo, i <strong>bombardamenti  del 1944 </strong> lo hanno praticamente raso al suolo. Ed è rinato dalle rovine.</p>
<h4>Il lungomare di Giugiaro</h4>
<p>Ma non pensate di rimanere delusi: al contrario già arrivando con l&#8217;auto il colpo d&#8217;occhio dall&#8217;alto riempie lo sguardo e il resto lo si scopre passeggiando lungo il <strong>porto del Valle</strong>, da dove partono i traghetti per <strong>Giannutri </strong>e il<strong> Giglio,</strong> e ancora di più sul <strong>lungomare dei Navigatori.</strong> I lungomare, quasi sempre, sono ricchi di fascino ma in questo caso c&#8217;è di più: questo spazio nasce da un progetto del  grande <strong>Giorgietto Giugiaro</strong> e ora è il posto giusto per scegliere uno dei tanti ristoranti dove  assaggiare il mare o godersi un aperitivo al tramonto.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Porto-Ercole-la-fortezza.jpg" rel="lightbox[11449]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11457" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Porto-Ercole-la-fortezza-1024x567.jpg" alt="Guida dell'Argentario" width="1024" height="567" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Porto-Ercole-la-fortezza-1024x567.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Porto-Ercole-la-fortezza-300x166.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Porto-Ercole-la-fortezza-768x425.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Porto-Ercole-la-fortezza.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>L&#8217;alternativa è invece quella di proseguire fino in fondo al lungomare, dove si apre la<strong> piazza dei Rioni</strong> e scegliere qui il locale giusto per la vostra serata. In entrambi i casi l&#8217;atmosfera sarà speciale e il <strong>mare a due passi.</strong> Tanto che viene voglia di fare un tuffo. Un salto in mare che, ogni guida dell&#8217;Argentario ve lo ricorderà, sognerete dopo esservi arrampicati in salita fino alla <strong>Fortezza Spagnola</strong> che risale alla metà del 1500 e racconta ancora oggi quanto l&#8217;Argentario fosse una specie di <strong> arcigno spazio militare</strong>. Ed è cosi strano pensarlo nell&#8217;atmosfera vacanziera che si vive oggi.</p>
<h4>Una fortezza alta sul mare</h4>
<p>La fortezza si trova su <strong>un colle</strong> dove si apre una <strong>struttura quadrata su due livelli</strong> che ospitavano magazzini, spazi per i soldati e soprattutto <strong>le postazioni dei cannoni</strong> che dovevano difendere dagli attacchi dal mare. Oggi tutto è diverso e all&#8217;interno ci sono due mostre che raccontano<strong> la storia dei costruttori di navi</strong> dell&#8217;Argentario e svelano i<strong> reperti archeologici trovati dai sub</strong> sotto questo mare.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Orbetello-dallalto.jpg" rel="lightbox[11449]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11459" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Orbetello-dallalto-1024x542.jpg" alt="" width="1024" height="542" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Orbetello-dallalto-1024x542.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Orbetello-dallalto-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Orbetello-dallalto-768x407.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Orbetello-dallalto.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Mare, fortezze, storia; la guida dell&#8217;Argentario non è finita. E noi riprendiamo il viaggio verso <strong>Orbetello</strong> che racchiude tutti questi ingredienti. La cittadina si trova infatti <strong>in mezzo alla laguna</strong>, che divide in due parti,  ovviamente di Ponente e di Levante, ed è caratterizzata da <strong>mura che risalgono alla notte</strong> dei tempi ma sono state rinforzate dai soliti spagnoli. In più qui il balletto dei dominatori e dei suoi signori sembra ancora più ricco del solito visto che dal papato venne donato come lascito ad una abbazia e poi a nobili come gli <strong>Aldobrandeschi e gli Orsini.</strong> Per poi passare di mano tra <strong>senesi, spagnoli, regno di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-napoli/">Napoli</a></span>, Toscana e alla fine, finalmente, regno di Italia</strong>.</p>
<h4>Il mulino e i palazzi degli Spagnoli</h4>
<p>Tutto questo ha infuso nel paese, che ovviamente fu abitato da pescatori, <strong>uno stile speciale</strong> che è compendiato nella <strong>cattedrale di Santa Maria Assunta</strong>: sorge  sui resti di un tempio romano e poi, tra 1200 e 1300 ampliato e ricostruito più volte per compiacere il signore di turno mentre il segno del potere politico si ritrova nel <strong>palazzo del Governatore,</strong> residenza del governatore spagnolo in <strong>piazza Garibaldi</strong> da dove si passa il <strong>piazza Plebiscito</strong> e quindi in corso Italia, la strada del passeggio e dove si va per vedere e farsi vedere. A proposito di vedere: da non perdere, e impossibile da non vedere, c&#8217;è il <strong>Mulino Spagnolo</strong> , il simbolo di Orbetello.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Il-mulino-di-Orbetello.jpg" rel="lightbox[11449]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11460" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Il-mulino-di-Orbetello-1024x546.jpg" alt="Guida dell'Argentario" width="1024" height="546" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Il-mulino-di-Orbetello-1024x546.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Il-mulino-di-Orbetello-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Il-mulino-di-Orbetello-768x409.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-Il-mulino-di-Orbetello.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Si trova in mezzo all&#8217;acqua della laguna, poco lontano dalla costa, dove inizia <strong>la diga che lo collega all&#8217;Argentario</strong>, ed è il solo rimasto tra i nove che venivano usati ai tempi degli spagnoli.  Per ammirare questo grazioso mulino dovete raggiungere l’estremità occidentale di Orbetello dove inizia la diga che porta fino all’Argentario.</p>
<h4>Una sosta in spiaggia</h4>
<p>Ma, dopo tanto esplorare, viene il tempo di rilassarsi e il posto più ovvio è <strong>la spiaggia</strong>: la guida dell&#8217;Argentario vi dirà che le spiagge sono tante e belle e ce ne sono per tutti i gusti. Ma volendo segnalare le più celebri non si può non parlare della spiaggia de <strong>La Feniglia</strong>, forse la <strong>più celebre e fotografata</strong>. É lunga oltre <strong>sei chilometri</strong> e si trova spalmata sul tombolo, cioè la lingua di sabbia che collega la costa con l&#8217;ex isola. Alle spalle si trova <strong>la pineta</strong>, davanti la sabbia chiara e il mare basso e tranquillo. Qui la natura sembra non conoscere l&#8217;invadenza degli uomini.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-La-spiaggia-di-Feniglia.jpg" rel="lightbox[11449]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11461" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-La-spiaggia-di-Feniglia-1024x463.jpg" alt="" width="1024" height="463" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-La-spiaggia-di-Feniglia-1024x463.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-La-spiaggia-di-Feniglia-300x136.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-La-spiaggia-di-Feniglia-768x347.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-dellArgentario.-La-spiaggia-di-Feniglia.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Se volete poi sabbia candida avvolta nel verde potete scegliere <strong>Spiaggia Lunga</strong> che si trova nella costa sud dell&#8217;Argentario. Per arrivare percorrete la <strong>strada di Porto Ercole</strong> e poi, dopo qualche chilometro, lasciate l&#8217;auto e camminate per <strong>una ventina di minuti su un sentiero abbastanza ripido</strong>. Ma il panorama ripaga della fatica.</p>
<p>Infine chiudiamo questa piccola lista delle spiagge citando la <strong>Spiaggia dell&#8217;Acqua dolce</strong> che si raggiunge con una comoda passeggiata di un centinaio di metri dalla strada sul lato est dell&#8217;Argentario. La spiaggia è molto bella, con <strong>mare azzurro e sabbia e sassi bianchi</strong> ma è anche piccola per cui spesso è affollata. Ma d&#8217;altra parte come ci si può stupire se la gente sceglie un posto così bello?</p>
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