<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ratatouille Archivi - Travelfar</title>
	<atom:link href="https://www.travelfar.it/tag/ratatouille/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.travelfar.it/tag/ratatouille/</link>
	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Jul 2017 09:15:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.3</generator>

<image>
	<url>https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cropped-cropped-travelfar-logo-32x32.png</url>
	<title>Ratatouille Archivi - Travelfar</title>
	<link>https://www.travelfar.it/tag/ratatouille/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Guida della Provenza: cosa vedere oltre al mare e la lavanda</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-della-provenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 09:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Aix-en-Provence]]></category>
		<category><![CDATA[Alpilles]]></category>
		<category><![CDATA[Arles]]></category>
		<category><![CDATA[Avignone]]></category>
		<category><![CDATA[Bouillabaisse]]></category>
		<category><![CDATA[Chateauneuf-du-Pape]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Gole del Verdon]]></category>
		<category><![CDATA[Lavanda]]></category>
		<category><![CDATA[Les Baux-de-Provence]]></category>
		<category><![CDATA[Marsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Monti Alpilles]]></category>
		<category><![CDATA[Orange]]></category>
		<category><![CDATA[Provenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ratatouille]]></category>
		<category><![CDATA[Saint-Rémy de Provence]]></category>
		<category><![CDATA[Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[Valle del Rodano]]></category>
		<category><![CDATA[Van Gogh Trail]]></category>
		<category><![CDATA[Vincent van Gogh]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelfar.it/?p=5588</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Provenza è una delle più riuscite opere della natura. Tutto, in questa regione, è più luminoso che altrove in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-della-provenza/">Guida della Provenza: cosa vedere oltre al mare e la lavanda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong>Provenza</strong> è una delle più riuscite opere della natura. Tutto, in questa regione, è più luminoso che altrove in<strong> Francia</strong>. La luce del sole, i <strong>papaveri rossi</strong>, i<strong> girasoli</strong> gialli, gli sterminati <strong>campi di lavanda</strong>. Anche i tradizionali <strong>tessuti provenzali</strong> si fanno notare per le stampe di colori intensi. Dal verde della collina poi è facile arrivare ai porti dei pescatori e a pittoreschi <strong>villaggi arroccati</strong> su speroni rocciosi. Insomma, ogni dettaglio del paesaggio sembra progettato per colpire chi arriva e per restare nel ricordo e la nostra parziale guida della Provenza proverà a farvela scoprire. Così come è accaduto nel passato quando questa regione che pare incantata è stata amata e dipinta da molti pittori famosi come <strong>Cezanne</strong>, <strong>Matisse, Chagall, Picasso</strong>, Vasarely, e Léger.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-i-villaggi-nel-verde.jpg" rel="lightbox[5588]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5598" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-i-villaggi-nel-verde-1024x679.jpg" alt="Guida della Provenza" width="1024" height="679" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-i-villaggi-nel-verde-1024x679.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-i-villaggi-nel-verde-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-i-villaggi-nel-verde.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo parlato della bellezza. Ma qui c’è di più: qui si coltiva l’arte di vivere bene.  D’altra parte qualunque guida della Provenza ve lo dirà: questo è  un luogo per godere di piaceri semplici. E dove è semplice stare bene. Il <strong>clima caldo</strong>, lo stile di vita ritmo lento e il rapporto con la terra: questi sono alcuni dei motivi che facilitano il rilassamento e in questa terra è bello passeggiare per le strade di ciottoli e crogiolarsi sulle terrazze soleggiate dei caffè all&#8217;aperto. C’è poi il discorso della gastronomia: qui è di casa la <strong>cucina mediterranea</strong> a base di olio d&#8217;oliva, verdure e<strong> erbe</strong> aromatiche che forniscono la base di piatti tradizionali: il <strong>pistou</strong>, cioè la versione locale del pesto; la mitica <strong>bouillabaisse,</strong> una saporita zuppa di pesce; la<strong> fougasse</strong>, una morbida focaccia arricchita da abbondante olio o la <strong>pissaladière,</strong> una sorta di focaccia più alta della pizza e farcita con  cipolle caramellate, acciughe e olive nere. Per finire con la classica <strong>ratatouille</strong>, un perfetto piatto estivo a base di pomodori, peperoni, zucchine, cipolle ed aglio più le spezie provenzali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-aix-en-provence.jpg" rel="lightbox[5588]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5597" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-aix-en-provence-1024x686.jpg" alt="Guida della Provenza" width="1024" height="686" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-aix-en-provence-1024x686.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-aix-en-provence-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-aix-en-provence.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida della Provenza: bellezza e sapori mediterranei</h2>
<p style="text-align: justify;">Dopo avere assaggiato questa regione con il palato la si deve assaggiare con gli occhi: la  <strong>guida della Provenza</strong> vi porta a vagare nella  ricca campagna disseminata di <strong>città  medievali</strong>: come<strong> Avignone</strong> e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-aix-en-provence/" target="_blank"><strong>Aix-en-Provence</strong></a></span> o a scoprire  antiche città romane come <strong>Orange </strong>e<strong> Arles</strong> e i loro straordinari lasciti del passato come l’arena di Arles. Sulla costa  poi si incontra  il grande porto della città di  <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/marsiglia-dal-porto-vecchio-alle-isole/" target="_blank">Marsiglia</a></strong></span>, un melting pot di culture che forse potrà non conquistare ad un primo sguardo ma che invece ha un suo fascino profondo. Questa città cosmopolita, la  più antica di <strong>Francia</strong> e la seconda dopo <strong>Parigi</strong>, e ha molto da offrire, dalla storia del passato alla sua attuale vivacità culturale. Senza dimenticare <strong>il mare</strong>: in nessun punto chi arriva qui sarà mai molto lontano dal blu delle  acque  che fanno da quinta naturale ad una <strong>vecchia ripida strada</strong> o a una piazza piena di vita.  Il tutto, come ricordato in ogni guida della Provenza, reso più particolare dalla una <strong>cultura multietnica</strong> che la rende una sorta di ponte tra<strong> Africa </strong>e<strong> Europa</strong>. Non a caso, qui nella stessa strada, potrete passare da un mercato che ricorda un <strong>souk</strong> ad un locale dove mangiare la <strong> bouillabaisse </strong>e bere<strong> pastis.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Marsiglia-il-Vechio-porto.jpg" rel="lightbox[5588]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5591" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Marsiglia-il-Vechio-porto-1024x417.jpg" alt="Guida della Provenza" width="1024" height="417" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Marsiglia-il-Vechio-porto-1024x417.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Marsiglia-il-Vechio-porto-300x122.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Marsiglia-il-Vechio-porto.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Basta poi poco per trovare stili e paesaggi differenti: <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/marsiglia-dal-porto-vecchio-alle-isole/" target="_blank"><strong>Marsiglia</strong></a></span> è di certo la metropoli della Provenza ma <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-e-vedere-a-aix-en-provence/" target="_blank"><strong>Aix-en-Provence</strong></a></span>, a soli 24 km verso l&#8217;interno, è probabilmente il  centro culturale e turistico più importante della  regione e attira tantissimi visitatori. Certo, le due città  storicamente e socialmente sono <strong>molto diverse</strong>.  Aix si fa vanto di essere una bellissima <strong>città universitaria</strong> e ricorda che le sue ricchezze si basano sulla agricoltura e su ciò che gravita intorno al mondo accademico, piuttosto che sull&#8217;industria pesante. Anche per questo i residenti di <strong>Aix-en-Provence</strong> sono sofisticati: e i cugini di <strong>Marsiglia</strong> li considerano un po’ snob. Proprio quelli che arrivano da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/" target="_blank"><strong>Parigi</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Les-Baux-de-Provence.jpg" rel="lightbox[5588]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5596" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Les-Baux-de-Provence-1024x508.jpg" alt="Guida della Provenza" width="1024" height="508" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Les-Baux-de-Provence-1024x508.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Les-Baux-de-Provence-300x149.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Les-Baux-de-Provence.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>guida della Provenza</strong> poi dovrà per forza di cose prevedere soste e visite in luoghi forse meno noti ma non per questo meno affascinanti:  uno di questi è certamente <strong>Les Baux-de-Provence</strong>,  una città storica in un contesto unico, arroccato su un altopiano roccioso che la rende in apparenza lontana dal nostro mondo moderno. Le romantiche rovine del <strong>castello di Baux</strong> e la sua cittadella sembrano uscire dalla rupe calcarea che domina la valle. I visitatori devono parcheggiare nella parte bassa del paese e camminare fino al borgo con una passeggiata nel  tempo fino a quello che oggi è considerato <strong>uno dei più bei borghi di Francia</strong> e che è stato culla della poesia e della <strong>cultura cavalleresca</strong> del Medioevo. Oggi <strong>Les Baux-de-Provence</strong> incanta con le sue antiche costruzioni in pietra, le piazze tranquille e le terrazze ombreggiate e piena di fiori colorati. Vagando per le vecchie strade acciottolate i visitatori troveranno caffè eleganti, piccole boutique e gallerie d&#8217;arte. La visita ovviamente deve partire dal <strong>mastio del castello</strong> da cui  ammirare gli splendidi panorami della zona.  Non dimenticate di visitare <strong>l&#8217;Eglise Saint-Vincent</strong>, una chiesa romanica del 12° secolo con vetrate contemporanee di <strong>Max Ingrand</strong> e poi perdetevi nelle strette strade giocando a sentirvi personaggi di un romanzo cavalleresco.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-chateauneuf-du-pape.jpg" rel="lightbox[5588]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5592" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-chateauneuf-du-pape-1024x574.jpg" alt="Guida della Provenza" width="1024" height="574" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-chateauneuf-du-pape-1024x574.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-chateauneuf-du-pape-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-chateauneuf-du-pape.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Guida della Provenza: degustare vino nella cantina del Papa</h3>
<p style="text-align: justify;">Anche<strong> Chateauneuf-du-Pape</strong> è un borgo medievale di 2000 abitanti e una tappa obbligata nel vostro viaggio sfogliando le pagine della guida della Provenza. La cittadina si trova sul fianco di una collina, dominato dalle rovine di un <strong>antico castello</strong> che fu <strong>residenza estiva dei Papi</strong> e, anche se tutto quello che rimane sono le fondamenta e due pareti esterne è ancora uno spettacolo imponente e un meraviglioso punto di vista. Il villaggio è un<strong> labirinto ben restaurato</strong> di edifici medievali e strade strette che si incrociano intorno alla collina. Se un tempo fu residenza papale oggi è una delle capitali della enologia. Il <strong>vino</strong> omonimo è uno dei più rinomati della <b>valle del Rodano</b> e ovunque ci sono cantine e possibilità di degustazioni:  una delle più suggestiva si svolge nelle <strong>Caves de Saint Charles</strong>, un reticolo di cantine del 13° secolo ora perfettamente restaurate e che si dice conservassero il <strong>vino del Papa</strong>.  Oggi si assaggiano grandi rossi tra luci d’atmosfera e musiche gregoriane.</p>
<p style="text-align: justify;">La Provenza, si sa, ha incantato grandi artisti: uno dei luoghi dove andare a scoprirlo è <strong>Saint-Rémy de Provence</strong>, un grazioso villaggio alle pendici settentrionali dei <strong>Monti Alpilles</strong>. La bellezza di <strong>Saint-Rémy</strong> e dei suoi dintorni offrirono ispirazione a <strong>Vincent van Gogh</strong>, che trascorse qui un anno. <strong>Saint-Paul de Mausole</strong> è l&#8217;ospedale ( ospitato in un antico monastero in stile romanico) dove Van Gogh rimase dal 1889 al 1890. I turisti possono visitare la <strong>camera dell&#8217;artista</strong> e vedere le riproduzioni dei dipinti che ha creato qui. L’atmosfera del borgo è molto suggestiva a prescindere dall’opera del grande pittore: il mercoledì, ad esempio, è bello visitare il mercato tradizionale nella  <strong>place Jules Pellissier</strong> per poi passeggiare nelle antiche strade. Dopo la visita alla chiesa di <strong>Saint-Martin</strong> andate a vedere le rovine archeologiche: nel <strong>sito di  Glanum</strong>, c’è anche  un monumentale arco trionfale del I° secolo  dedicato a <strong>Giulio Cesare</strong>. Saint-Rémy de Provence è a circa 25 chilometri a nord di Arles e a 20 chilometri a sud di <strong>Avignone</strong> il che la  rende un&#8217;eccellente base nel cuore della Provenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-gole-del-Verdon.jpg" rel="lightbox[5588]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5593" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-gole-del-Verdon-1024x586.jpg" alt="Guida della Provenza" width="1024" height="586" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-gole-del-Verdon-1024x586.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-gole-del-Verdon-300x172.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-gole-del-Verdon.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida della Provenza: le gole da scoprire con il kayak</h4>
<p style="text-align: justify;">Dopo tanta storia un tuffo nella natura. E non è un modo di dire: qui nel cuore della regione si trovano  le <strong>gole del Verdon,</strong> una spaccatura nella terra che si allunga per oltre 20 km nella campagna come un <strong>canyon.</strong> In questo caso il più straordinario del nostro continente.  Si tratta di un paradiso per chi ama gli sport (più o meno estremi) grazie alle sue gole mozzafiato  da scoprire camminando o con il kayak. Il canyon termina nell&#8217;artificiale <strong>Lac de Ste-Croix</strong> e le pareti che lo affiancano sono impressionanti: le altezze vanno dai <strong>250 ai 700 metri</strong> con una larghezza che oscilla, alla base, tra i sei e i cento metri.  Questo paesaggio grandioso e selvaggio è stato formato nel corso di migliaia di anni dalla corrente del <strong>fiume Verdon</strong>, che offrono oggi la possibilità di provare il rafting e molti altri sport d’acqua ma anche escursioni di ogni tipo. Intorno poi ci sono alcuni villaggi da visitare tra cui <strong>Castellane </strong>e<strong> La Palud sur Verdon</strong>. Sono piccoli paesi collocati in un ambiente unico fatto di falesie e strapiombi con scorci davvero speciali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Arles.jpg" rel="lightbox[5588]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5594" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Arles-1024x379.jpg" alt="Guida della Provenza" width="1024" height="379" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Arles-1024x379.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Arles-300x111.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Arles.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida della Provenza: la piccola Roma delle Gallie</h4>
<p style="text-align: justify;">Nel cuore della Provenza, <strong>Arles</strong> rappresenta una specie di sintesi del  carattere distintivo di questa regione orgogliosa ma offre anche la possibilità di visitare un gran numero di attrazioni. Questa pittoresca città è immersa nella storia visto che la fondazione risale ai<strong> Greci</strong> anche se poi fu con i <strong>Romani</strong> che prosperò tanto che lo scrittore latino <strong>Svetonio</strong> cita Arles come la &#8220;<strong>piccola Roma delle Gallie</strong>.&#8221; Questo si ritrova perfettamente in una visita che seguendo la nostra guida della Provenza porti il turista a visitare le rovine della città classica dove ancora si notano i resti del <strong>Teatro Romano</strong>, il<strong> Foro</strong>, le<strong> Terme di Costantino</strong> e soprattutto l’<strong>Arena</strong>, il più grande anfiteatro delle Gallie e che ancora oggi ospita eventi e corride.  Oltre alle rovine però Arles regala la possibilità di una piacevole sosta con tranquille passeggiate e lunghe  pause nelle terrazze ombreggiate dei suoi caffè.  Gli amanti dell&#8217;arte non dovranno perdersi il <strong>Van Gogh Trail</strong> che porta a vedere i luoghi dipinti dall’artista per poi visitare la <strong>Fondazione Vincent Van Gogh.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Avignone.jpg" rel="lightbox[5588]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5595" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Avignone-1024x574.jpg" alt="Guida della Provenza" width="1024" height="574" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Avignone-1024x574.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Avignone-300x168.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Provenza-Avignone.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida della Provenza: la città dei Papi</h4>
<p style="text-align: justify;">Non si può parlare di Provenza senza citare <strong>Avignone</strong>: in questà città, nei primi anni del 14 ° secolo, <strong>Papa Clemente V</strong> trasferì la corte papale da Roma e per questo nel centro venne costruito un magnifico <strong>palazzo</strong> per ospitarli.  L’edificio, che ora è Patrimonio dell&#8217;Umanità dell&#8217;<strong>UNESCO</strong>,  è un <strong>palazzo-fortezza</strong>, circondato da imponenti fortificazioni e torri di difesa. All&#8217;interno, gli spazi grandiosi raccontano come potesse essere la vita dei sette Papi che hanno vissuto qui dal 1309 al 1377. Durante la visita del  palazzo  è da non perdere la <strong>Cappella di San Giovanni,</strong> elegantemente affrescata, così come la Grande Cappella in stile barocco delicatamente ornata con affreschi attribuiti al pittore italiano Matteo Giovanetti. La visita poi prosegue nel museo ospitato nell’<strong>antico palazzo vescovile</strong> che contiene opere di maestri rinascimentali tra cui <strong>Botticelli, Simone Martini e Carpaccio</strong> e una ampia selezione di opere  rinascimentali della scuola di Avignone. Non perdetevi poi uno sguardo dal celebre <strong>ponte San Benedetto</strong>. E’ stato iniziato nel 1175 per superare il <strong>Rodano</strong> dalla riva sinistra  ed è stato ricostruito più volte. Nonostante questo è oggi parziale: ne restano solamente <strong>quattro campate</strong>  e due cappelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Appena a nord di Avignone, si trova<strong> Orange</strong>, la città dei principi omonimi i cui eredi regnano ancora ai giorni nostri, fondata dai <strong>Romani</strong> nel 35 a. C.. E proprio dell’epoca delle legioni sono le cose da non perdere durante la visita. Fu uno dei più importanti centri della <strong>Provenza</strong> come dimostra il suo<strong> teatro</strong>, uno dei più belli rimasti tra quelli che si trovavano nelle città dell’Impero e che è stato inserito nella lista dei <strong>Patrimoni dell’Umanità</strong>. Poteva contenere circa <strong>10mila spettatori</strong> ed è perfettamente conservato tanto che viene ancora usato. E non si sa se sia più la meraviglia degli spettacoli o la grandezza della sua scena lunga cento metri a colpire gli spettatori. L’altra grande attrattiva poi l<strong>’arco di Trionfo</strong> costruito nel primo secolo d.C. per celebrare prima <strong>Germanico</strong> e poi<strong> Tiberio</strong>. Si trovava lungo la via che collegava questa parte di <strong>Gallia con Roma</strong>.  Il resto di Orange non è ovviamente così monumentale: tuttavia ci  piacevoli strade e piazze alberate e la possibilità di passeggiare lungo le rive del fiume <strong>Meyne</strong> che scorre pigramente attraverso la città. Infine, salite sulla collina <strong>St Eutrope</strong> sempre piena di gente che passeggia e corre. Voi affacciatevi e godetevi la vista sul teatro e sulla città. E capirete perché la Provenza attiri così tanto. Ogni cosa qui sembra diversa. E forse più bella.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-della-provenza/">Guida della Provenza: cosa vedere oltre al mare e la lavanda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
