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	<title>Romani Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Romani Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Le fontane di Roma: le più belle, quelle più famose e da vedere</title>
		<link>https://www.travelfar.it/fontane-di-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 10:39:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I romani dell&#8217;antichità, si sa, avevano un particolare rapporto con l&#8217;acqua. Costruivano le loro città sui fiumi e si dotarono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>I <strong>romani dell&#8217;antichità</strong>, si sa, avevano un particolare rapporto con l&#8217;acqua. Costruivano le loro <strong>città sui fiumi</strong> e si dotarono di sistemi geniali per l&#8217;epoca tanto che nel III secolo d.C., in città erano attivi <strong>undici acquedotti</strong>, che fornivano d&#8217;acqua la <strong>popolazione, le terme, case private e fontane</strong>. Le fontane, in particolare erano ovunque e lo prova il fatto che a metà del IV secolo d. C. erano censite <strong>nell&#8217;Urbe tra le 1200 e le 1300 fontane</strong>, da quelle più semplici ad opere monumentali senza contare quelle che si trovavano nelle <strong>ville, nei ninfei e nelle terme</strong>. Il risultato è che ancora oggi <strong>le fontane di Roma</strong> sono un simbolo della città.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-Trevi.jpg" rel="lightbox[11660]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11664" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-Trevi-1024x568.jpg" alt="" width="1024" height="568" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-Trevi-1024x568.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-Trevi-300x166.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-Trevi-768x426.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-Trevi.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Le fontane di Roma. E il loro dio</h2>
<p>E c&#8217;era persino un dio, <strong>Fons,</strong> che governava le fonti e che aveva il tempio dove ora si trova l&#8217;<strong>Altare della Patria.</strong> Su una cultura così basata sulle acque non poteva che innestarsi una passione destinata a durare: e infatti, passata l<strong>&#8216;epoca degli imperatori e il Medioevo</strong>, a Roma iniziarono ad essere costruite fontane monumentali, volute spesso dai <strong>papi come simboli di potere.</strong> E quasi tutte sono arrivate sino a noi diventando <strong>vere e proprie icone</strong> tanto che è ora possibile fare un giro della città seguendo proprio questo <strong>sentiero di acqua e pietra scolpita</strong>.</p>
<p>La più famosa tra le fontane di Roma, non foss&#8217;altro perché vista in film indimenticabili, è la <strong>Fontana di Trevi,</strong> simbolo della <strong>Dolce Vita</strong> e scenario di una delle scene più indimenticabili di <strong>Totò</strong>. In ricco stile barocco fu voluta nel 1732 da <strong>papa Clemente XII</strong> e alla realizzazione parteciparono diversi artisti tra cui <strong>Gian Lorenzo Bernini</strong> anche se il progetto finale fu di <strong>Nicola Salvi e Giuseppe Pannini</strong> che la terminarono nel 1766.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-Piazza-di-Spagna.jpg" rel="lightbox[11660]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11665" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-Piazza-di-Spagna-1024x601.jpg" alt="fontane di Roma" width="1024" height="601" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-Piazza-di-Spagna-1024x601.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-Piazza-di-Spagna-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-Piazza-di-Spagna-768x451.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-Piazza-di-Spagna.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La barca di piazza di Spagna</h3>
<p>Uno dei monumenti più celebri dell&#8217;Urbe si trova in <strong>piazza di Spagna</strong>. Ed è nata su progetto di <strong>Pietro Bernini,</strong> padre di Lorenzo, fu voluta dal <strong>papa Urbano VIII.</strong> L&#8217;idea, basandosi sulla già citata ricchezza di acque eredità degli acquedotti romani, era quella di costruire una grande fontana in ognuna delle principali piazze cittadine e la forma scelta quella della barca – detta poi <strong>Barcaccia</strong> – riprende lo stile dei mezzi usati poco lontano, sul<strong> Tevere</strong>.</p>
<p>Altra piazza simbolo, altra fontana. La piazza è quella che sorse nell&#8217;<strong>antico stadio di Domiziano</strong> diventato oggi <strong>piazza Navona</strong>. E ovviamente stiamo parlando della <strong>Fontana dei Quattro Fiumi.</strong></p>
<h4>Il genio del Bernini e la sua eredità</h4>
<p>Questo capolavoro deriva dal progetto di <strong>Gian Lorenzo Bernini</strong> che lo realizzò intorno al 1650 su incarico di <strong>papa Innocenzo X</strong>, nel cuore dell&#8217;epoca barocca. La fontana rappresenta simbolicamente i quattro grandi fiumi noti all&#8217;epoca, ovvero <strong>Nilo, Danubio, Gange ed il Rio della Plata</strong> ma è resa ancora più ciclopica dalla presenza di un <strong>obelisco romano,</strong> copia di un modello egizio che la sovrasta.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma-La-Fontana-dei-Quattro-Fiumi-a-piazza-Navona.jpg" rel="lightbox[11660]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11666" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma-La-Fontana-dei-Quattro-Fiumi-a-piazza-Navona-1024x628.jpg" alt="" width="1024" height="628" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma-La-Fontana-dei-Quattro-Fiumi-a-piazza-Navona-1024x628.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma-La-Fontana-dei-Quattro-Fiumi-a-piazza-Navona-300x184.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma-La-Fontana-dei-Quattro-Fiumi-a-piazza-Navona-768x471.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma-La-Fontana-dei-Quattro-Fiumi-a-piazza-Navona.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Abbiamo parlato delle superstar: ma c&#8217;è una piazza meno nota di Roma che ospita un altro capolavoro da non perdere. Stiamo parlando di <strong>piazza Mattei</strong>, nel rione <strong>Sant&#8217;Angelo</strong>, dove si trova la <strong>fontana delle Tartarughe</strong>, disegnata da Giacomo della Porta. E&#8217; un elegante <strong>struttura in marmo e bronzo</strong> con degli efebi appoggiati a conchiglie che ha avuto una storia piuttosto movimentata tra furti e danneggiamenti. Tanto che ora i tre efebi originali si trovano ai <strong>Musei Vaticani</strong> e nella piazza resistono le copie.</p>
<p>Ritornando in una delle grandi piazze imperdibili della capitale ecco <strong>piazza del Popolo</strong> e alla<strong> fontana dei Leoni</strong>. Ma non è la sola. Al centro infatti si trova quest&#8217;opera progettata da <strong>Giuseppe Valadier</strong> nei primi anni dell&#8217;800 che ha incorporato <strong>un obelisco che stava li dal 1500</strong>. Il nome deriva dai leoni in stile egizio che spruzzano l&#8217;acqua. Ma non è finita: l&#8217;enorme piazza diede l&#8217;idea a Valadier di costruire altre due fontane che si trovano sui due semicerchi laterali. Sono due fontane uguali nella forma ma diverse nelle decorazione che prendono il nome di <strong>Fontana della Dea Roma e di fontana del Nettuno</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-La-Fontana-del-Tritone.jpg" rel="lightbox[11660]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11667" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-La-Fontana-del-Tritone-1024x541.jpg" alt="" width="1024" height="541" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-La-Fontana-del-Tritone-1024x541.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-La-Fontana-del-Tritone-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-La-Fontana-del-Tritone-768x406.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma.-La-Fontana-del-Tritone.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il tritone dei Barberini</h4>
<p>Vi sembrano molte? Ma le fontane di Roma sono molte di più. Tra quelle che vanno visitate c&#8217;è certamente la <strong>Fontana del Tritone, </strong>a <strong>piazza Barberini,</strong> uno dei capolavori di <strong>Gian Lorenzo Bernini</strong>. Commissionata da <strong>papa Urbano VIII</strong> rappresenta quattro delfini che sorreggono un tritone che soffia l&#8217;acqua da una conchiglia ed era stata pensata, alla metà del 1600, per rendere più ricca la piazza davanti al <strong>palazzo di famiglia del pontefice</strong>.</p>
<h4>La dea del Campidoglio</h4>
<p>Scorrendo la lista si scopre poi che c&#8217;è una seconda<strong> fontana della Dea Roma</strong>. Questa si trova in<strong> piazza del Campidoglio</strong> ed è nata quando, grazie a lavori di costruzione di un nuovo acquedotto, si riuscii a portare l&#8217;acqua nella piazza sopraelevata. E&#8217; <strong>sorta intorno al 1590</strong> su progetto di Matteo Bortolani e rappresenta con le solite statue il <strong>Nilo e il Tevere</strong> e rende ancora più monumentale questo spazio progettato dal grande <strong>Michelangelo.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma-Il-Pantheon-e-la-sua-fontana.jpg" rel="lightbox[11660]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11668" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma-Il-Pantheon-e-la-sua-fontana-1024x612.jpg" alt="fontane di Roma" width="1024" height="612" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma-Il-Pantheon-e-la-sua-fontana-1024x612.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma-Il-Pantheon-e-la-sua-fontana-300x179.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma-Il-Pantheon-e-la-sua-fontana-768x459.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/fontane-di-Roma-Il-Pantheon-e-la-sua-fontana.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Concludiamo il viaggio nell&#8217;acqua delle fontane di Roma fermandoci di fronte alla <strong>magnificenza del Pantheon</strong> dove spicca la fontana di p<strong>iazza della Rotonda</strong>. E&#8217; particolare perché ha avuto molti volti. Progettata a <strong>fine &#8216;500</strong> ha avuto diversi rifacimenti tra cui il più importante è quello del 1711 quando fu aggiunto <strong>l&#8217;obelisco egizio</strong> e fu sopraelevata. Da allora spicca nel cuore della città. E nelle migliaia di foto che ogni giorno vengono scattate in questo spazio magico. Arrivato dal 11<strong>0 d.C sino a noi</strong>.</p>
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		<item>
		<title>La guida del sito archeologico di Delfi: dove parlava Apollo</title>
		<link>https://www.travelfar.it/sito-archeologico-di-delfi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2017 08:21:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qui il dio Apollo parlava e gli uomini lo stavano a sentire. E’ Delfi, sulle pendici del monte Parnaso, al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qui il <strong>dio Apollo</strong> parlava e gli uomini lo stavano a sentire. E’ Delfi, sulle pendici del monte <strong>Parnaso</strong>, al di sopra del <strong>Golfo di Corinto</strong>, uno dei luoghi di culto più famosi in<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong> Grecia</strong> </a></span>perché qui c’era appunto il tempio del dio. E la <strong>Pizia</strong>, la sua sacerdotessa, misteriosamente, concedeva vaticini. Vuole la tradizione che il luogo di fondazione del santuario fosse stato stabilito da <strong>Zeus</strong> in persona per mezzo di due aquile che qui si posarono. Un segno definitivo: qui stava l’ombelico del mondo. E non era una canzone ma il simbolo di un luogo davvero speciale. Ora il <strong>sito archeologico di Delfi</strong> è un patrimonio mondiale dell’<strong>Unesco</strong> e insieme con l&#8217;<strong>Acropoli</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Atene</strong></a></span>, <strong>Olimpia</strong> e l&#8217;isola di <strong>Delos</strong> è uno dei lasciti più importanti del periodo classico della Grecia.</p>
<p style="text-align: justify;">Una ricchezza che deriva dalla presenza di importantissimi resti ma anche dalla collocazione tra le montagne a circa a <strong>180 chilometri a nord-ovest di Atene</strong>. Il bello è che come la nostra guida del sito archeologico di Delfi ricorda che basta allungare lo sguardo fino all’orizzonte. E si intravede lo splendido mare di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-grecia/"><strong>Grecia</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-la-salita-lungo-la-via-Sacra.jpg" rel="lightbox[5023]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5029" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-la-salita-lungo-la-via-Sacra-1024x726.jpg" alt="La guida del sito archeologico di Delfi" width="1024" height="726" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-la-salita-lungo-la-via-Sacra-1024x726.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-la-salita-lungo-la-via-Sacra-300x213.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-la-salita-lungo-la-via-Sacra.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">La guida del sito archeologico di Delfi: due passi tra i luoghi della divinità</h2>
<p style="text-align: justify;">La<strong> Via Sacra</strong> è la via principale che attraversa il sito archeologico di Delfi e lungo un percorso di circa duecento metri in salita arriva sino al <strong>Tempio di Apollo</strong>. Originariamente lungo questo tragitto stavano i monumenti e i tesori eretti in segno di omaggio dalle varie città della<strong> Grecia antica</strong>. Molti di quei monumenti sono scomparsi con il tempo ma il basamento spesso è rimasto. E alcuni sono ancora in piedi a sorprenderci con la loro bellezza come è il caso del<strong> Tesoro degli ateniesi</strong>. Questo monumento fu costruito intorno al 510 A.C. (ma venne in effetti rimaneggiato nel 1903) è un tempio in <strong>stile dorico</strong> costruito con il marmo di <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-dellisola-di-paros-nelle-cicladi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Paros</a>.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Aveva lo scopo di ospitare le offerte provenienti appunto da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/"><strong>Atene</strong></a></span> e destinate al <strong>dio Apollo</strong>. Colpisce ancora per la bellezza del <strong>fregio</strong> che lo orna ma si tratta di una copia. L’originale è conservato e protetto nel bel museo che si trova all’interno del sito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-tesoro-ateniese.jpg" rel="lightbox[5023]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5031" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-tesoro-ateniese-1024x608.jpg" alt="La guida del sito archeologico di Delfi" width="1024" height="608" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-tesoro-ateniese-1024x608.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-tesoro-ateniese-300x178.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-tesoro-ateniese.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Il tempio di Apollo</h3>
<p style="text-align: justify;">Anche del <strong>Tempio di Apollo</strong>, l&#8217;edificio più importante nel sito archeologico di Delfi, ciò che resta sono in pratica solo <strong>le fondamenta</strong>. Il tempio attuale, o meglio quello che vediamo, fu costruito in <strong>stile dorico</strong> nel IV secolo a.C., mantenendo come base il fondo del tempio più arcaico che risale al sesto secolo a.C. e parte delle colonne originarie. È qui che, nel cuore del santuario, la <strong>Pizia</strong> stava seduta e pronunciava i suoi vaticini che si volevano inviati direttamente da Apollo. In realtà interpretarne il senso era molto difficile. Si dice che la<strong> sacerdotessa</strong> parlasse sotto una sorta di trance. Il risultato erano parole oscure.</p>
<h4>Guida del sito archeologico di Delfi: le iscrizioni dell&#8217;antichità</h4>
<p style="text-align: justify;">Dietro il Santuario di Apollo si trova quello che è passato alla storia come il <strong>muro poligonale</strong> che aveva il compito di sostenere la piattaforma sui cui sorge il tempio. E’ lungo <strong>novanta metri</strong> e risale al VI° secolo a.C. e le pietre che lo compongono sono tagliate in forme poligonali insolite. Questo spiega il nome di muro poligonale. Sulle antiche pietre si notano alcune <strong>iscrizioni scolpite</strong>: ce ne sono di antichissime: la più celebre è attribuita ad un<strong> tiranno di <a href="https://www.travelfar.it/cosa-e-dove-mangiare-a-siracusa-in-sicilia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #008000;">Siracusa</span></a></strong> arrivato sino a qui per ringraziare il dio di avergli fatto vincere una gara equestre ai giochi olimpici.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-il-Teatro.jpg" rel="lightbox[5023]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5030" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-il-Teatro-1024x576.jpg" alt="La guida del sito archeologico di Delfi" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-il-Teatro-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-il-Teatro-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-il-Teatro.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Un luogo anche per lo sport. E per la poesia</h4>
<p style="text-align: justify;">Una scalinata  quindi conduce al <strong>teatro</strong>. Risalente al IV° secolo a.C., con successive alterazioni durante il periodo romano, il teatro poteva accogliere<strong> 5.000 spettatori</strong> su trentacinque file di banchi in pietra. È stato costruito per ospitare concorsi musicali nei <strong>giochi  pitici </strong> che si sono tenuti a Delfi dal 582 a.C. in poi. I giochi si svolgevano <strong>ogni quattro anni</strong> ed erano ovviamente dedicati ad Apollo. La loro data era fissa: due anni prima di quelli di <strong>Olimpia</strong> e intervallati con quelli <strong>Istimici</strong> e quelli di <strong>Nemea</strong>. A differenza di quelli di Olimpia qui si sfidavano anche poeti e musicisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine si arriva allo<strong> stadio</strong> che si trova nella parte più alta del sito archeologico di Delfi, una cinquantina di metri sopra il <strong>Teatro</strong>. E&#8217;  stato costruito nel V° secolo a.C. ma ha guadagnato il suo aspetto attuale sotto l&#8217;occupazione dei Romani, nel II° secolo d.C. La sua lunga serie di sedili poteva ospitare 500 spettatori. Come il<strong> Teatro</strong>, anche questo stadio era stato  costruito per ospitare i<strong> giochi pitici</strong>. Questo era in particolare il luogo delle <strong>gare di atletica</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-lo-stadio.jpg" rel="lightbox[5023]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-5032 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-lo-stadio-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-lo-stadio.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-guida-del-sito-archeologico-di-Delfi-lo-stadio-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una curiosità si trova in una  gola rocciosa a est della zona sacra. qui ci sono i resti di due <strong>fontane monumentali</strong> che portavano anche incisioni nelle rocce e spazi per le  offerte votive. Era questo il punto in cui la <strong>sacerdotessa di Apollo</strong> si  lavava, così come coloro che desideravano consultare l&#8217;oracolo e che avevano il dovere di  purificarsi prima di accedere al tempio di Apollo.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida del sito archeologico di Delfi: colonne e oggetti in mostra nel museo</h4>
<p style="text-align: justify;">Vicino al <strong>tempio di Athena</strong> del IV° secolo a.C, si trova il<strong> Tholos</strong>: si tratta di un basamento circolare con i resti di venti colonne doriche all&#8217;esterno e dieci colonne corinzie all&#8217;interno. Fu costruito intorno al 380 a.C. e sebbene la sua funzione esatta sia sconosciuta è considerato un capolavoro di architettura classica paragonabile a quelli di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Atene</strong></a></span>. Infine imperdibile è la visita al <strong>Museo Archeologico di Delfi</strong> che presenta un&#8217;affascinante <strong>collezione di reperti </strong>provenienti dal sito, tra fregi, statue, offerte votive e stele. Le esposizioni sono visualizzate in ordine cronologico e disposte in quattordici stanze. C&#8217;è anche una caffetteria dove rinfrescare la gola nelle calde giornate estive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/sito-archeologico-di-delfi/">La guida del sito archeologico di Delfi: dove parlava Apollo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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