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	<title>Siria Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Siria Archivi - Travelfar</title>
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		<title>La capitale della Giordania Amman: la guida alla  porta del Medio Oriente</title>
		<link>https://www.travelfar.it/capitale-della-giordania-amman/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 15:14:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La capitale della Giordania Amman è il Medio Oriente per i principianti. Si, non è una battuta. Perché Amman, insieme [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La capitale della Giordania Amman è il Medio Oriente per i principianti. Si, non è una battuta. Perché <strong>Amman</strong>, insieme a <strong>Damasco</strong> e <strong>Jericho</strong>, è una delle più antiche città abitate e ora si trova in un punto di snodo che la rende, probabilmente, il luogo da cui partire per questa parte di mondo. Perché qui si incrociano e si fondono la sensibilità <strong>tradizionale araba </strong>e la modernità frenetica <strong>occidentale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La città è divisa tra la parte ovest, con i suoi <strong>caffè moderni</strong>, i bar e i centri commerciali, e <strong>l’Amman orientale</strong>, dove la cultura tradizionale giordana è ancora profondamente radicata. Ecco perché il modo migliore per dare un senso a tutto questo è quello di scendere in strada, percorrerla in lungo e in largo, fermarsi e guardarsi intorno. Cercando di assaporarne  l&#8217;insieme.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-bandiera-e-le-rovine.jpg" rel="lightbox[4820]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4897" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-bandiera-e-le-rovine-1024x624.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="624" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-bandiera-e-le-rovine-1024x624.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-bandiera-e-le-rovine-300x183.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-bandiera-e-le-rovine.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Amman e i suoi sette colli</h2>
<p style="text-align: justify;">Originariamente <strong>costruita su sette colli</strong>, proprio come Roma, Amman oggi ne occupa ben <strong>diciannove</strong> che, in pratica, rappresentano altrettanti quartieri. Se la si guarda dalla <strong>Cittadella</strong>, si noterà che nessuna strada corre diritta e anzi fa lo slalom tra i nuovi edifici, <strong>moschee</strong> e palazzi spesso scostati sfiorando nel suo saliscendi anche siti storici e vestigia del passato. Insomma, la pianta ereditata dai tempi antichi si fonde e si ibrida con il trambusto urbano di oggi.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La capitale della Giordania : storia e sapori</h3>
<p style="text-align: justify;">Se si vuole avvicinare questa capitale si può partire non solo dall’esplorazione delle strade ma anche da quella dei suoi <strong>piatti e sapori</strong>: la sua cucina è ricca come la sua storia e la mescolanza di ingredienti racconta anche il sovrapporsi  delle culture. Qui si mescolano le spezie orientali con le olive dei giardini del <strong>Mediterraneo </strong>mentre la cannella e lo zafferano insaporiscono i<strong> khubz</strong> (che poi non sono altro che un diverso nome della <strong>pita</strong> che si ritrova nelle <strong>taverne greche</strong> o turche). Una riprova saporita di una contaminazione golosa che, di nuovo, spiega come  la capitale della Giordania Amman sia al centro della storia da sempre.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-i-classici-mezè.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4898" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-i-classici-mezè-1024x768.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-i-classici-mezè-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-i-classici-mezè-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-i-classici-mezè.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La antica Filadelfia</h4>
<p style="text-align: justify;">Una visita alla capitale della <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania-da-petra-a-amman/" target="_blank" rel="noopener">Giordania</a></span></strong> Amman parte dal ricordo dai quando si chiamava <strong>Filadelfia</strong>, più di 2.000 anni fa,  e sulla cittadella ferveva la vita. Ma la sua storia è ancora più lunga: fu una delle città dei <strong>Nabatei</strong>, gli stessi che costruirono la splendida <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-petra-in-giordania/" target="_blank" rel="noopener">Petra</a></strong></span>, e poi fu assorbita dall’impero <strong>Romano</strong> entrando nella <strong>provincia d’Arabia</strong>. Grazie alla sua posizione divenne una tappa fondamentale nelle rotte commerciali che legavano il <strong>mare Nostrum</strong> con <strong>l’Oriente, l’India e la Cina</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora che tutto è cambiato questi legami restano in alcuni dettagli: e a fianco degli hotel di lusso si trovano i<strong> caffè tradizionali</strong> dove gli uomini anziani siedono per ore a giocare a <strong>backgammon</strong>. Godendosi queste scene si può andare alla scoperta di Amman.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-caffè-tradizionale.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4899" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-caffè-tradizionale-1024x585.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="585" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-caffè-tradizionale-1024x585.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-caffè-tradizionale-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-caffè-tradizionale.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">La capitale della Giordania Amman: la visita</h3>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Città Bassa</strong>, con i suoi caffè, i piccoli negozi e il souk, è il posto migliore per fare acquisti scegliendo tra gioielli, profumi, tessuti, ceramiche. Più a nord, nella <strong>zona residenziale</strong>, poche case che risalgono agli anni tra il 1920 e il &#8217;30 ricordano il tempo degli Emiri.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il preludio alla città moderna sempre più occidentale con edifici europei, ristoranti di tendenza e centri commerciali. Questa <strong>diversità architettonica</strong> è l&#8217;immagine di una città cosmopolita, la cui popolazione è in costante aumento anche in ragione di numerose <strong>ondate migratorie</strong>. Uomini e donne che spesso arrivano dai <strong>paesi vicini</strong> affollano in ogni dove la città dando vita a questa metropoli in costante fermento. La vita notturna e quella culturale sono intense, e c&#8217;è musica ovunque. E raramente si potrà ascoltare il silenzio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/110capitale-della-Giordania-Amman-la-cittadella.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4900" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/110capitale-della-Giordania-Amman-la-cittadella-1024x698.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="698" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/110capitale-della-Giordania-Amman-la-cittadella-1024x698.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/110capitale-della-Giordania-Amman-la-cittadella-300x205.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/110capitale-della-Giordania-Amman-la-cittadella.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>E</p>
<h4>Una città facile e sicura</h4>
<p style="text-align: justify;">Amman offre un altro vantaggio, fondamentale, per il turista: la sua posizione permette un facile accesso a tutto il paese, e quindi è una base ideale per visitare alcune delle più belle meraviglie del mondo. Sarebbe molto: ma non è tutto. E’ anche <strong>una città sicura</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin dai primi giorni delle <strong>primavere arabe</strong> ci sono state proteste sporadiche in <strong>Giordania</strong>, ma il paese è rimasto abbastanza tranquillo rispetto ad alcune aree del vicino <strong>Medio Oriente</strong>. E i venti di guerra e di rivolta l’hanno risparmiata evitandole gli strazi della <strong>Siria</strong>, ad esempio, e le profanazioni alle sue bellezze come è accaduto a<span style="color: #008000;"> <strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/palmira-prima-della-guerra-in-siria/" target="_blank" rel="noopener">Palmyra</a></strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-strade.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4904" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-strade-1024x670.jpg" alt="capitale-della-Giordania-Amman" width="1024" height="670" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-strade-1024x670.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-strade-300x196.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-strade.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Lo abbiamo detto: la città dagli originari sette colli si è ampliata e ora è attraversata da strade sempre congestionate. Quindi il modo migliore per girarla è prendere un <strong>taxi</strong> con cui farsi portare nelle zone da scoprire. E da li proseguire a piedi. Un quartiere interessante, ad esempio, è <strong>Jabal Amman</strong>, che occupa una delle colline dove è nata la città nell’antichità della città. Popolato per anni dalle elite della Giordania nel ventesimo secolo è ora molto frequentato da studenti, giovani professionisti e stranieri. Anche <strong>Abal al-Weibdeh</strong> è uno dei vecchi quartieri che restano assai piacevoli durante una visita della capitale della Giordania Amman. Con le sue aree verdi piene di pini, i ristoranti, le gallerie e i parchi è un luogo perfetto dove cercare riparo dal rumore e dal caos della città moderna.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-mercato.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4905" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-mercato-1024x697.jpg" alt="capitale-della-Giordania-Amman" width="1024" height="697" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-mercato-1024x697.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-mercato-300x204.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-mercato.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Modernità e buon cibo</h4>
<p style="text-align: justify;">Forse, è da ricordare tuttavia che <strong>Amman</strong> non ha l&#8217;inebriante attrazione dei<strong> suq</strong> tentacolari o  di una serie di magnifiche <strong>moschee</strong> come alcune delle capitali del <strong>Medio Oriente</strong>. Ma ciò che manca di sfacciato esotismo lo ripaga con la sua piacevole offerta di modernità e i piacevoli ristoranti. Il resto poi si scopre vagando e trovandosi di fronte ai resti della <strong>Cittadella</strong> o della<strong> città romana</strong>. Seduti sugli scalini del teatro è bello immaginare che il tempo possa rallentare la sua corsa.</p>
<p style="text-align: justify;">
Tra le cose da non perdere nella visita della capitale della Giordania Amman c’è sicuramente la <strong>Cittadella</strong> ovvero  <strong>Jabal al-Qal&#8217;a</strong> all&#8217;interno della quale si trovano i  resti del <strong>Tempio di Ercole</strong>, costruito intorno al 161 avanti Cristo,  e il museo Archeologico,  che contiene pezzi importanti tra cui una copia antica del rotolo del Mar Morto. Nelle vicinanze si nota la cupola che risale all&#8217;VIII secolo dello <strong>Al-Qasr</strong>, ovvero il palazzo, il fulcro antico della potente città costruita dagli <strong>Omayyadi</strong>. La biglietteria per entrare nella Cittadella si trova in <strong>Mathaf Street</strong>, poco lontano da Ali <strong>Bin Al-Hussein Street</strong>.</p>
<h4>I Romani e la loro scomoda eredità</h4>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Cittadella</strong> è stato un punto di riferimento per l&#8217;insediamento umano di <strong>Amman</strong> fin dal Paleolitico, più di diciottomila anni fa. Purtroppo, quando i <strong>Romani</strong> hanno conquistato la città  hanno distrutto la gran parte di ciò che hanno trovato, tra cui i resti della città ammonita di <strong>Rabbath Ammon</strong> che è stata letteralmente abbattuta e gettata dal fianco della collina. Il risultato è che gli archeologi hanno trovato mescolati pezzi dell’ Età del Bronzo con ceramiche<strong> ellenistiche</strong> e reperti romani.</p>
<p style="text-align: justify;">Di ciò che è rimasto la parte più importante è l&#8217;enorme complesso del palazzo di <strong>Umayyad</strong>, sulla terrazza superiore della Cittadella, risalente alla prima metà dell&#8217;VIII secolo. Al di sotto della terrazza centrale, verso sud, si trova ciò che rimane del <strong>tempio  di Ercole</strong>, le sue <strong>colonne massicce</strong> si stagliano contro il cielo. A Est del tempio si vedono ancora le fortificazioni romane che proteggevano la terrazza inferiore. Ma ora c’è solo erba e non ci sono più tracce di edifici antichi. Il modo più semplice per raggiungere la vetta è il taxi; la salita a piedi (20 minuti dal centro) è decisamente ripida.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-il-teatro-romano.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4901" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-il-teatro-romano-1024x680.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-il-teatro-romano-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-il-teatro-romano-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-il-teatro-romano.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il Foro e il teatro</h4>
<p style="text-align: justify;">Scendendo dalla Cittadella nella nostra esplorazione della capitale della Giordania Amman arriviamo alla città romana, ovvero <strong>Filadelfia</strong>. Per prima cosa si trova il <strong>colonnato corinzio</strong> che sorge nel luogo dove si teneva il mercato e il <strong>Foro</strong>. Poco dopo si trova il <strong>teatro romano</strong>, costruito durante il regno di <strong>Antonino Pio</strong>, nel 136 avanti Cristo. Andando verso est si trova l’<strong>Odeon</strong> che era usato per gli spettacoli musicali e in questa zona si trova anche il <strong>Ninfeo</strong> che all’epoca era la fonte principale di approvvigionamento delle acque. Molte delle strutture sono in cattive condizioni ma l’insieme è suggestivo e poi da qui si può andare al Museo Archeologico nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-rovine-della-Cittadella.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4903" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-rovine-della-Cittadella-1024x633.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="633" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-rovine-della-Cittadella-1024x633.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-rovine-della-Cittadella-300x185.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-rovine-della-Cittadella.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> teatro romano</strong> restaurato, a est del centro, è la testimonianza più evidente e suggestiva dell&#8217;antica <strong>Filadelfia romana</strong>. Costruito nel II secolo d.C., può ospitare fino a<strong> 6000</strong> persone ed è stato ricavato nel fianco di una collina in precedenza usata come necropoli. A est si erge l&#8217;<strong>Odeon</strong>, costruito nello stesso periodo, che veniva usato principalmente per spettacoli musicali. .</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-moschea.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4902" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-moschea-1024x563.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="563" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-moschea-1024x563.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-moschea-300x165.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-moschea.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma non dimentichiamo che ci troviamo in una città islamica. Ecco quindi un doveroso omaggio alla <strong>moschea di Al-Husseini</strong>, costruita dal defunto re Abdullah nel 1924 sul sito di una moschea molto più vecchia, forse addirittura nel luogo dove sorgeva la <strong>cattedrale bizantina</strong> di <strong>Filadelfia</strong>. Costruita in pietra rosa e bianca in stile ottomano, è stato completamente restaurata nel 1987. Conosciuta anche come la <strong>moschea di Re Hussein</strong> merita di essere vista anche perché le strade circostanti sono sempre brulicanti di vita con venditori ambulanti e tanta gente. Ingresso, all’interno, come quasi sempre avviene, è proibito ai non mussulmani.</p>
<h4 style="text-align: justify;">La capitale della Giordania Amman: quando andare</h4>
<p style="text-align: justify;">Il periodo migliore per visitare Amman e la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania-da-petra-a-amman/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giordania</strong></a></span> se non si vuole sudare troppo è quello che va <strong>da marzo a maggio</strong>, quando la città si risveglia dal suo inverno decisamente fresco. Le temperature in primavera buone e vanno dai 17 gradi di marzo ai 28 di maggio. Dopo arriva il caldo che fino a settembre può arrivare a 40 gradi. Le<strong> piogge</strong> arrivano verso ottobre, prima dell&#8217;inverno, che è freddo e spesso piovoso.</p>
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		<title>Palmira, prima della guerra in Siria era la terra dei re</title>
		<link>https://www.travelfar.it/palmira-prima-della-guerra-in-siria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 11:01:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata al centro di battaglie feroci. E le cronache hanno raccontato di distruzioni, saccheggi e profanazioni. Ma Palmira, prima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>E&#8217; stata al centro di battaglie feroci. E le cronache hanno raccontato di distruzioni, saccheggi e profanazioni. Ma Palmira, prima della guerra in Siria, era uno dei siti archeologici più straordinari al mondo. Ora, dopo essere stata liberata, si parla di restauro. In attesa che l&#8217;uomo ripari ciò che la follia ha distrutto, ecco un reportage realizzato alcuni anni fa che racconta cosa era Palmira, prima della guerra in Siria. Quando camminando all&#8217;alba tra le antiche colonne ancora sembrava possibile incontrare la regina Zenobia.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Fatelo al mattino. E, se potete, fatelo molto presto. E, ancor meglio: fatelo da soli. Si, uscite all’alba, quando ancora la sabbia è fredda, dagli alberghi di Palmira e tuffatevi in mezzo alle rovine. Magari, anzi certamente, avrete già avuto la ventura di confrontarvi con le rocciose stregonerie di <strong>Pompei</strong> o di <strong>Petra</strong>, avrete perlustrato le pietre magiche di <strong>Chichen Itza</strong> o <strong>Leptis Magna</strong>. Insomma, avrete conosciuto l’emozione delle storia che affiora dal passato e che, buffa esperienza, vi bussa, sfacciata, sulle spalle al tempo di adesso. Ma qui è <strong>Palmira</strong>, magico dominio della <strong>regina Zenobia</strong>, terra di Siria forgiata di sabbia e colonne, evanescente pianura di rovine che all’alba, appunto, prendono vita. Alla faccia di noi che, volendolo o meno, dei Romani possiamo contare sulle legittima eredità.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-vista-del-castello.jpg" rel="lightbox[1707]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1709" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-vista-del-castello-1024x581.jpg" alt="Palmira, prima della guerra in Siria" width="1024" height="581" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-vista-del-castello-1024x581.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-vista-del-castello-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-vista-del-castello.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Palmira, prima della guerra in Siria: un&#8217;emozione oltre il tempo</h4>
<p style="text-align: justify;">Per cui fatelo al mattino e lasciate perdere quello che vi dicono le guide e la gente del posto. La <strong>regina Zenobia</strong> – bella e eroica -, per carità questa è storia, da qui è partita in catene, ha poi sfilato vinta ma non doma per le strade della caput mundi, ma la testa (non fidatevi dei vinti rancorosi) l’ha salvata. I nostri avi, ahimè, brutali e invadenti, a colpi di coorti e legioni, il regno glielo hanno tolto. Ma, perdonate se è poco, non le hanno tolto la fierezza alla sua terra. Che per questo va scoperta piano piano, quando il sole sorge. E dove ognuno, anche il più testone turista da Lonely Planet, si sente un po’ piccolo esploratore. Ed è bello così.</p>
<p style="text-align: justify;">Già il viaggio, per le sabbie quasi fatate, obbliga a confronti ruvidi con l’emozione. E quello che vi scoprirete a vedere non è quello che pensate. D’altra parte Palmira, oggi probabilmente la <strong>prima meta turistica della Siria</strong>, è dove non te la aspetti. Per arrivarci occorre dragare un deserto brutto e scomodo, senza dune nè poesia, dove per fortuna, ad un certo punto spunta un bivio: e per chi bazzica l’attualità a cristalli liquidi da guerra quotidiana è brivido di realtà. Prima di sbarcare infatti a <strong>Palmira</strong> è sosta quasi obbligata in un piccolo locale che, ci vuol poco a capire perché, si chiama <strong>Bagdad Cafè</strong>. Si, come quello del film, ma qui il bivio parla chiaro e non è scritto nella celluloide: a sinistra Palmira, le rovine e il batticuore della storia. A destra <strong>Bagdad</strong> &#8211; quello della guerra. E il cuore lì, pare ovvio, pulsa a tutto un altro ritmo. Che si chiama kalashnikov. E le rovine sono da bombe più o meno intelligenti.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-templi.jpg" rel="lightbox[1707]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1712" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-templi-1024x685.jpg" alt="Palmira, prima della guerra in Siria" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-templi-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-templi-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-templi.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Palmira, prima della guerra in Siria conosceva la guerra. Ma era oltre il confine</h4>
<p style="text-align: justify;">Giusto il tempo per un caffè, una coca gelata o una sauna. Il Bagdad Cafè, da queste parti, vi offre tutto quello che vi serve. E se una sauna in un deserto a 40 gradi o poco più vi pare cosa poco utile è problema solo vostro. Che qui, per i locali, è attrazione rara, che vale pure la pena di farci parecchia strada per meritarsela. Ma, l’abbiamo detto, è roba per siriani doc. Per noi, moderni ma pigri viandanti, è invece solo una pausa fugace prima di sbarcare a <strong>Palmira</strong>. Una città strana, brutta oltre misura nella parte nuova e altrettanto splendida nella sua parte antica. E che Diocleziano ci abbia fatto costruire le terme aiuta a comprendere quanto possa essere antica. Se si dovesse dire come viverla si potrebbe suggerire un assaggio in due tempi: all’alba, appunto, e al tramonto. In mezzo, il bagliore di un caldo atroce d’estate e di una piccola folla di turisti scaricati dai pullman che portano fino qui gente che osa – si fa per dire &#8211; visitare una delle nazioni in odore di pericolo. Anche se l’unico rischio per chi la visita è quello di innamorarsi. Alla faccia dei proclami di stirpi più o meno canaglia. Il tramonto poi sulle rovine di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palmira" target="_blank"><span style="color: #008000;"><strong>Palmira</strong></span></a>, magari meglio se dall’alto del <strong>Qala’at ibn Mann</strong>, un castello del XVII secolo appollaiato su una ripida rupe, aiuta a sciogliere i dubbi: il massimo rischio è che vi vendano un tappeto. Insomma, in giro per il mondo può succedere ben  di peggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-tra-le-rovine.jpg" rel="lightbox[1707]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1711" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-tra-le-rovine-1024x685.jpg" alt="Palmira, prima della guerra in Siria" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-tra-le-rovine-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-tra-le-rovine-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-tra-le-rovine.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Palmira, prima della guerra in Siria: la poesia dell&#8217;alba</h4>
<p style="text-align: justify;">Poi, come detto l’alba: quando il sole si solleva, piacevolmente stanco, dietro i <strong>colonnati</strong> e la<strong> pietra dei templi</strong>, ha il colore della magia: e chi voglia sentirsi un po’ inviato da National Geografic farà ben poca fatica. A quell’ora, le sei o poco più del mattino, non vi troverete davanti nessuno. Al massimo un vostro simile, con l’unico coraggio di una levataccia, che armato di reflex scatta foto alla pietra antica e a bambini impossibili da non inquadrare, spettinati e curiosi. Quasi sempre bellissimi e neppure troppo invadenti. E magari qua e la ci si infila pure un cammello. Con il passare delle mezz’ore sarà poi un catalogo di colori e di esperienze: la temperatura che cambia, il colore del cielo, da blu a molto più blu, che si carica, di sfumature,  il virare in ombre sempre più calde della pietra dei templi e dei palazzi. In un sito archelogico sterminato, dominato dalla mole del <strong>tempio di Bel</strong>, oscura divinità locale a cui, chissà perchè, quando te lo trovi davanti viene in mente che i sudditi di Zenobia potessero offrire sacrifici umani.<br />
Ma probabilmente è solo una malignità da antichi nemici: camminando lungo la strada principale della città, devastata da «noi» Romani nel 272, perdendosi nella teoria di colonne scolpite e ammirando gli archi colore dell&#8217;ocra, è evidente che la regina Zenobia e i suoi nulla avevano da imparare dai conquistatori. A cui hanno invece regalato per secoli denaro e ricchezze accumulate quando le carovane di cammelli, lungo la via che portava alla Cina, scaricavano qui <strong>i loro carichi di spezie e sete</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-il-teatro.jpg" rel="lightbox[1707]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1713" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-il-teatro-1024x685.jpg" alt="Palmira, prima della guerra in Siria" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-il-teatro-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-il-teatro-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-il-teatro.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>Palmira, prima della guerra in Siria: un tempo qui arrivavano i pullman dei turisti</h4>
<p style="text-align: justify;">Che fosse una città ricca poi è facile da intuire: basta salire alla valle delle tombe, che domina la piana e le rovine e restare increduli a guardare gli affreschi vecchi di quasi duemila anni: e se erano così ornate le case dei morti pensiamo un po&#8217; come dovevano essere quelle dei vivi. Ma ormai l&#8217;alba è passata da un po&#8217;, il sole picchia duro sulle teste e il vento fresco del deserto è diventato una vampa: ormai è tempo di allontanarsi anche perché tra poco arriveranno quelli dei torpedoni che spezzeranno questo silenzio perfetto.<br />
L&#8217;ultima occhiata alle <strong>pietre antiche di Palmira</strong> vale la pena di lanciarla dall&#8217;alto della scalinata del <strong>Tempio dei Canoni</strong>, voluto da Aureliano nel III secolo, dove tra capitelli scolpiti in filigrana frotte di piccoli venditori vi proporranno patetiche cianfrusaglie. Lasciate stare le cartoline, non cedete all&#8217;offerta delle kefia in tessuti sintetici e invece guardateli negli occhi: se Zenobia aveva quello sguardo non conta che abbia perduto la guerra. Tanto vi avrà conquistato il cuore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-la-gente.jpg" rel="lightbox[1707]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1714" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-la-gente-1024x685.jpg" alt="Palmira, prima della guerra in Siria" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-la-gente-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-la-gente-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Palmira-prima-della-guerra-in-Siria-la-gente.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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