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	<title>St. Emmeram Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>St. Emmeram Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida di Ratisbona: cosa vedere tra il Duomo, il Danubio e il centro storico</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-ratisbona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 19:26:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">I Romani all&#8217;epoca di <strong>Marco Aurelio</strong> la chiamavano <strong>Castra Regina</strong>. Nel 1240 quando divenne &#8220;libera città imperiale&#8221; aveva il nome di <strong>Regensburg</strong>. Noi italiani, invece, la conosciamo come <strong>Ratisbona</strong> ma nella tragedia &#8220;Doctor Faustus&#8221; di Marlowe prende anche i nomi di <strong>Hyaspolis </strong>e<strong> Imbripolis</strong>. Confusione? Per nulla. Solo il segno di una lunga storia che ha portato, nel corso dei secoli, questa città del <strong>sud della Germania</strong>, come vi ricorderà ogni guida di Ratisbona,  ad essere sede vescovile, capitale del <strong>ducato sassone di Baviera</strong> e sede delle <strong>diete imperiali</strong>.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Tanta storia e tanti eventi, oltre che una certa vaghezza nei nomi, hanno lasciato anche tracce evidenti e molto fascino che l&#8217;Unesco ha deciso di premiare attribuendole il blasone di <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità</strong>, mettendo il sigillo di <strong>edificio protetto su 1500 palazzi</strong>. Un tesoro quindi? Certamente si. Peccato che gli abitanti della città se ne siano resi conto solo piuttosto tardi visto che, ancora negli anni &#8217;60, qualcuno aveva lanciato la stravagante idea di abbattere quelle antiche pietre. Ed edificare una città tutta nuova. Non è stato fatto:  ed è una vera fortuna.</div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-centro-e-il-fiume.jpg" rel="lightbox[10887]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10894" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-centro-e-il-fiume-1024x600.jpg" alt="" width="1024" height="600" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-centro-e-il-fiume-1024x600.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-centro-e-il-fiume-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-centro-e-il-fiume-768x450.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-centro-e-il-fiume.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
<h2 align="justify">Guida di Ratisbona, la città sul fiume</h2>
<div align="justify">
<p>Ratisbona si trova <strong>affacciata sul Danubio</strong>, nel punto in cui si immette il <strong>fiume Regen </strong>ed è circondata anche dalle colline delle <strong>selve bavaresi e boeme</strong>. Questa posizione le ha regalato protezione e un  ruolo di primo piano nei commerci. Commerci significano soldi: ed ecco allora la spiegazione del bel centro storico formato da un reticolo di <strong>chiese, palazzi nobiliari e splendidi edifici storici</strong>.</p>
<p>Il cuore di questo nucleo antico si concentra intorno all&#8217;<strong>Alter Kornmarkt</strong> intorno al quale resiste la parte più antica della città, come la <strong>Torre romana</strong> risalente al 2 ° secolo e l&#8217;<strong>Herzogshof</strong>, una residenza dei <strong>Duchi di Baviera, </strong> citata per la prima volta nel 988 d.C. Sul lato sud della piazza si trova la Vecchia Cappella, che risale all&#8217;anno 1000 con i suoi sontuosi interni, così come la chiesa barocca del 17° secolo. Volendo scoprire altre cose da vedere a Ratisbona si trova il <strong>Museo di Storia</strong> ospitato in un antico monastero che racchiude anche i retaggi dell&#8217;epoca romana e la <strong>casa di Keplero</strong>, abitazione dove morì il grande astronomo del 1600. Voleva dimostrare la grandezza di Dio: scoprì le regole che governano il moto dei pianeti.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-La-vita-nelle-piazze-del-centro.jpg" rel="lightbox[10887]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10896" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-La-vita-nelle-piazze-del-centro-1024x547.jpg" alt="" width="1024" height="547" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-La-vita-nelle-piazze-del-centro-1024x547.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-La-vita-nelle-piazze-del-centro-300x160.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-La-vita-nelle-piazze-del-centro-768x411.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-La-vita-nelle-piazze-del-centro.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Sempre in questa parte della città si trova anche il <strong>Municipio della Città Vecchia</strong> che ospita tra le sue mura sontuosi appartamenti antichi, aule di tribunali, opere d&#8217;arte ma anche una <strong>sala imperiale</strong> dove, per un secolo e mezzo, si è riunita la <strong>dieta imperiale tedesca</strong>.</p>
<h3>Alla scoperta della piazza del Duomo</h3>
<p>Quindi è la volta di spostarsi, non di molto, e passare nella <strong>Domplatz</strong>, la piazza che per secoli fu il fulcro della città. Qui si trova la <strong>cattedrale di San Pietro</strong> che con le sue due guglie alte 105 metri e la sua facciata quattrocentesca è, forse, la più <strong>bella chiesa gotica della Baviera</strong>. Anche gli interni non scherzano: la luce entra da grandi vetrate, dentro ci sono sculture antichissime mentre celebre è anche il coro e il grande organo. Se vi capita partecipate alla messa: la suggestione è assicurata.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-facciate-dei-palazzi.jpg" rel="lightbox[10887]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10897" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-facciate-dei-palazzi.jpg" alt="" width="1023" height="691" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-facciate-dei-palazzi.jpg 1023w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-facciate-dei-palazzi-300x203.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-facciate-dei-palazzi-768x519.jpg 768w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a></p>
<p>Abbiamo detto che la città racchiude in sè molte bellezze: una delle più celebri è sospesa sull&#8217;acqua e si fa vanto dei suoi nove secoli di storia. Stiamo parlando del <strong>Vecchio ponte di pietra</strong> (o, se preferite, <strong>Steinerne Brücke</strong>) che resiste dal 12° secolo con i suoi <strong>310 metri di lunghezza</strong> dominando la placida corrente del Danubio. Ora è <strong>solo pedonale</strong> ed è il punto perfetto per godersi la vista sulle barche che sciamano più sotto ma anche per ammirare tutta la città intorno. Se poi amate le vista dall&#8217;alto puntate sul piccolo <strong>Museo del ponte</strong> che si trova nella <strong>Brückturm</strong>, l&#8217;ultimo delle tre torri che dominavano il ponte. Il museo racconta la storia del ponte ma ha anche finestre da cui l&#8217;occhio si diverte a sorvolare i tetti e i palazzi.</p>
<h4>Un tesori di palazzi storici</h4>
<p>Quindi, dopo una doverosa sosta, proseguite il cammino tra le strade e le piazze di questa nobile città: sotto vi troverete negli slarghi chiamati <strong>Neupfarrplatz, Kohlenmarkt e Zieroldsplatz</strong>. Sopra scorgerete quello che resta delle torri delle famiglie più importanti. E sorseggiando una birra in classico stile bavarese vi chiederete come sia stato possibile che qualcuno abbia pensato di cancellare tutto questo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-antiche-case-ora-protette.jpg" rel="lightbox[10887]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-10898" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-antiche-case-ora-protette-1024x641.jpg" alt="" width="1024" height="641" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-antiche-case-ora-protette-1024x641.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-antiche-case-ora-protette-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-antiche-case-ora-protette-768x481.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Le-antiche-case-ora-protette.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Continuando a sfogliare la guida di Ratisbona occorre, poi, fare una piccola sosta. Per capire l&#8217;importanza della prossima soste tra le cose da vedere in città. Nel 1748 il principe <strong>Alexander Ferdinand von Thurn und Taxis</strong> venne nominato dall&#8217;imperatore <strong>Francesco I</strong> commissario principale della città oltre che rappresentante nella Dieta. E ovviamente questo lo spinse a abbellire e ampliare il proprio palazzo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-fascino-della-città-riflessa-nel-Danubio..jpg" rel="lightbox[10887]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10900 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-fascino-della-città-riflessa-nel-Danubio.-1024x521.jpg" alt="Guida di Ratisbona" width="1024" height="521" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-fascino-della-città-riflessa-nel-Danubio.-1024x521.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-fascino-della-città-riflessa-nel-Danubio.-300x153.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-fascino-della-città-riflessa-nel-Danubio.-768x391.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-fascino-della-città-riflessa-nel-Danubio..jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il convento diventato palazzo</h4>
<p>Lo fece allargando l&#8217;antico <strong>convento benedettino di St. Emmeram</strong> che divenne, di fatto, il palazzo Thurn und Taxis. Fondato nel <strong>VII secolo sul sito di un antico edificio romano</strong> è speciale per la presenza di resti romanici e interni barocchi oltre che tombe stratificate nel corso dei secoli. Oggi, il palazzo, che è stato ricostruito dopo le devastazioni della guerra, ospita <strong>diversi musei e saloni maestosi</strong> oltre ad un piccolo e prezioso giardino d&#8217;inverno. All&#8217;interno del palazzo si svolgono anche concerti e spettacoli e un piacevole <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/mercatini-di-natale-in-germania/"><strong>mercatino natalizio</strong></a></span>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-tempio-Wahalla.jpg" rel="lightbox[10887]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10899 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-tempio-Wahalla-1024x553.jpg" alt="Guida di Ratisbona" width="1024" height="553" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-tempio-Wahalla-1024x553.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-tempio-Wahalla-300x162.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-tempio-Wahalla-768x415.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Ratisbona.-Il-tempio-Wahalla.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Guida di Ratisbona: Il tempio degli eroi tedeschi</h4>
<p>Le ultime pagine della guida di Ratisbona ci spingono ad uscire dalla città andando a est,  verso <strong>Donaustauf</strong>, a soli 11 chilometri di distanza. Qui si  trova <strong>Walhalla</strong>, un tempio neoclassico che si affaccia  a 96 metri sul <strong>Danubio a 96</strong> e che, rispettando la tradizione nordica, doveva essere il luogo dove si ritrovavano le <strong>anime degli eroi</strong>. Che sia un posto così metafisico è difficile dirlo: di certo assomiglia al <strong>Partenone</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-atene/"><strong>Atene</strong></a></span> e vanta una bella vista sulla zona circostante. Costruito da <strong>Leo von Klenze</strong> dal 1830 al 1842 durante il regno di <strong>Ludovico I</strong>, fu progettato come luogo in cui onorare i più famosi personaggi tedeschi della storia.</p>
<p>Infatti ospita <strong>busti e lapidi</strong> che commemorano e rendono onore a quasi <strong>duecento figure importanti della storia e della cultura della Germania</strong> Qualche nome? Si va da <strong>Lutero </strong>a<strong> Bach</strong>, da <strong>Einstein a Guglielmo I</strong> e molti altri sui quali potrete ripassare la vostra preparazione storica. Oppure, più semplicemente, potrete usare questa scusa per fare una piacevole gita di mezza giornata in barca da <strong>Ratisbona </strong>al<strong> Walhalla</strong>. E l&#8217;abbraccio del Danubio intorno è garantito.</p>
</div>
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