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	<title>Strada Maggiore Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Strada Maggiore Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Portici di Bologna: cosa vedere e sapere, la storia e il Patrimonio Unesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2019 09:18:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si fa presto a dire portico. Che in fondo, si potrebbe obbiettare, è solo un pezzo di casa che sporge. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Si fa presto a dire <strong>portico</strong>. Che in fondo, si potrebbe obbiettare, è solo un <strong>pezzo di casa che sporge.</strong> E che per stare in piedi ha bisogno di qualche colonna. Ma in realtà è molto di più. Almeno qui, Si perché i <strong>portici di</strong> <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-bologna/"><strong>Bologna</strong></a></span>, solo in centro storico, si <strong>allungano per 38 km</strong> mentre aggiungendo quelli fuori porta si <strong>arriva a 53 km</strong>. E <strong>non esiste al mondo un posto</strong> che ne abbia così tanti. Non solo: il portico che da solo è <strong>più lungo al mondo</strong> è sempre qui: misura <strong>quasi 3 chilometri e ottocento metri </strong>per <strong>666 arcate</strong>. E va da <strong>porta Saragozza</strong> fino alla cima del colle dove si trova il <strong>Santuario della Madonna di San Luca</strong>. Un simile patrimonio. ovviamente, deve essere valorizzato: ed è per questo che è stata ufficialmente proposta la candidatura dei portici di Bologna  per diventare Patrimonio Mondiale UNESCO.</div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Nella-zona-di-via-Zamboni-con-antichi-affreschi.jpg" rel="lightbox[10935]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10943" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Nella-zona-di-via-Zamboni-con-antichi-affreschi-1024x626.jpg" alt="Portici-di-Bologna" width="1024" height="626" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Nella-zona-di-via-Zamboni-con-antichi-affreschi-1024x626.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Nella-zona-di-via-Zamboni-con-antichi-affreschi-300x183.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Nella-zona-di-via-Zamboni-con-antichi-affreschi-768x469.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Nella-zona-di-via-Zamboni-con-antichi-affreschi.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
<h2 align="justify">I portici di Bologna: e la storia dell&#8217;Università</h2>
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<div align="justify">Un patrimonio che merita una bella gita ma che prima di partire obbliga ad una domanda: <strong>perché i portici</strong> di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-bologna/"><strong>Bologna</strong></a></span> sono stati costruiti? La risposta è semplice: per <strong>colpa degli studenti</strong>. Si perché l&#8217;Università, dopo la sua <strong>fondazione alla fine dell&#8217;anno Mille</strong> cominciò ad attirare studenti e professori. E servivano case. Così gli abitanti iniziarono ad <strong>ampliare i piani alti</strong> e i soffitti usando delle sorte di prolungamenti delle travi di sostegno, come fossero mensole, sulle quali costruire stanze nuove. Ma una <strong>sporgenza senza sostegno regge poco peso</strong>: così si iniziarono ad aggiungere delle colonne per impedire che questi &#8220;<strong>abusi edilizi&#8221; d&#8217;atri tempi</strong> crollassero miseramente al suolo. E divenne la prassi anche perché oltre a garantire più spazio abitativo i portici di Bologna iniziarono a fornire protezione dalle <strong>intemperie e dal sole</strong>. E spazi utilizzabili anche per le <strong>attività produttive</strong>.</div>
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<p>La riprova arriva dal fatto che <strong>nel 1288 il Comune stabilì</strong> che le case da costruire <strong>dovessero avere il portico</strong> mentre quelle esistenti lo dovessero aggiungere. Non solo: si stabilì anche che fossero <strong>spazi pubblici costruiti da privati</strong> e che avessero precise caratteristiche come quella di permettere il <strong>passaggio di un uomo a cavallo</strong> e di non essere invasi da proprietà private. Anche allora evidentemente piaceva trasgredire visto che sono arrivati sino a noi <strong>verbali di contravvenzione</strong> per cittadini poco rispettosi delle regole.Ma soprattutto sono arrivati sino a noi i portici. Alcuni, meta di una sosta nella nostra passeggiata,  sono antichissimi e addirittura <strong>in legno</strong> e mantengono <strong>lo stile originario</strong> visto che, è ovvio, i primi portici furono appunto in legno e solo in seguito rifatti in mattoni e  pietra.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna-Antiche-colonne-in-legno.jpg" rel="lightbox[10935]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10946" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna-Antiche-colonne-in-legno-1024x523.jpg" alt="" width="1024" height="523" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna-Antiche-colonne-in-legno-1024x523.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna-Antiche-colonne-in-legno-300x153.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna-Antiche-colonne-in-legno-768x392.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna-Antiche-colonne-in-legno.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Le vecchie colonne in legno</h3>
<p>Uno dei più celebri è il portico di <strong>Casa Isolani</strong> in <strong>strada Maggiore</strong>. E&#8217; altissimo e antico: si innalza infatti per <strong>9 metri</strong> e sostiene un allargamento del palazzo che si trova al terzo piano. E&#8217; antico perché risalirebbe alla <strong>metà del 1200</strong> con travi in legno e lo dimostra  lo <strong>stile romanico-gotico</strong>. Tutto di legno era anche il portico di <strong>palazzo Grassi</strong> in <strong>via Marsala</strong> ma nei primi anni del &#8216;900 la struttura molto danneggiate venne restaurata e rimasero solo poche colonne in legno che si vedono ancora oggi. Da ricordare, tra gli otto portici ancora in legno quello di <strong>casa Azzoguidi</strong> in via San Nicolò, che risale al 1300, e di<strong> casa Ramponesi</strong> in via del Carro.</p>
<p>Ma quali sono gli altri tratti di portici di Bologna che meritano di essere visitati in una passeggiata speciale sotto le volte affacciate sulla strada della città? In una città come <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-bologna/"><strong>Bologna</strong></a></span> detta <strong>la Dotta</strong> non si può che partire dai <strong>portici della zona universitaria</strong> come quelli di<strong> via Zamboni.</strong> In questa strada nel cuore del centro si trovano portici tra di loro molto diversi ma che rappresentano il meglio di quelli costruiti nel <strong>Settecento</strong>. Tra quelli più importanti quelli che si trovano davanti a <strong>palazzo Poggi</strong>. Oggi sede della Università di Bologna, l&#8217;<strong>Alma Mater.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Piazza-San-Francesco.jpg" rel="lightbox[10935]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10944" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Piazza-San-Francesco-1024x548.jpg" alt="" width="1024" height="548" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Piazza-San-Francesco-1024x548.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Piazza-San-Francesco-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Piazza-San-Francesco-768x411.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Piazza-San-Francesco.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il Pavaglione: lo struscio vicino al mercato di un tempo</h4>
<p>Un altro tratto di porticato da percorrere certamente è quello chiamato <strong>Pavaglione</strong> che si trova da <strong>via Farini a via De&#8217;Musei.</strong> Qui si trova <strong>l&#8217;Archiginnasio</strong>, prima <strong>sede dell&#8217;Università.</strong> Il nome deriva curiosamente da una contrazione di una parola dialettale che indica il termine perché in questo spazio protetto si commerciava anticamente. Ora è uno dei <strong>portici più centrali ed eleganti,</strong> è lungo 139 metri, con negozi di lusso e caffè famosi come il <strong>celebre Zanarini</strong>.</p>
<p>Se poi vorrete camminare a lungo e vedere vetrine svoltate verso <strong>via Indipendenza</strong>, la strada che da <strong>piazza Maggiore</strong> porta alla stazione. E&#8217; una lunga teoria di portici su entrambi i lati con alcuni alberghi di gran classe e negozi di ogni genere ma non per forza turistici. Anche per questo per molti una passeggiata lungo questa strada è una delle <strong>esperienze più tipicamente bolognesi.</strong></p>
<p>Concludiamo con alcune curiosità sui portici di Bologna: il <strong>più alto</strong> arriva a <strong>dieci metri</strong> e si trova in via Altabella. Ma d&#8217;altra parte qui si trova anche il palazzo dell&#8217;Arcivescovo e questo spiega la grandiosità. Al contrario il <strong>più piccolo</strong> si trova in una piccola strada chiamata, curiosamente,<strong> via Senzanome.</strong> Il portico è largo appena una novantina di centimetri.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Via-dei-Musei.jpg" rel="lightbox[10935]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10947" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Via-dei-Musei-1024x661.jpg" alt="" width="1024" height="661" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Via-dei-Musei-1024x661.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Via-dei-Musei-300x194.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Via-dei-Musei-768x496.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Portici-di-Bologna.-Via-dei-Musei.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Mercantini di Natale? No, per Santa Lucia</h4>
<p>Il più largo invece avvolge la <strong>basilica di Santa Maria dei Servi </strong>in <strong>strada Maggiore.</strong> Il portico prende il nome di <strong>portico dei Servi</strong> ed è amatissimo dai bolognesi: qui si tiene la <strong>Fiera di Santa Lucia</strong> e intere generazioni di bolognesi legano questo posto al Natale ben prima che arrivassero i<span style="color: #008000;"> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/mercatini-di-natale-piu-belli/"><strong>mercatini</strong> </a></span>importati dal nord. La <strong>Fiera si svolge qui dal XVI secolo</strong> e rivela ancora una volta il legame tra la città e i suoi portici. Che sono posti dove camminare, comprare, incontrarsi. Insomma vivere.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/portici-di-bologna/">Portici di Bologna: cosa vedere e sapere, la storia e il Patrimonio Unesco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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