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	<title>Sunshine Bakery Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Sunshine Bakery Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Il quartiere di Christiania a Copenhagen: cosa fare e vedere oltre Pusher street</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2019 15:16:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Copenhagen per molti è la Sirenetta, il Tivoli, il museo della Carlsberg e il ricordo dei vichinghi. Ma c’è qualcosa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Copenhagen</strong> per molti è la <strong>Sirenetta, il Tivoli,</strong> il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/musei-di-copenaghen/"><strong>museo della Carlsberg</strong></a></span> e il ricordo dei<strong> vichinghi.</strong> Ma c’è qualcosa di particolare che, a suo modo, è una delle icone della città. Perché è qui e solo qui che si può trovare. Stiamo parlando del quartiere di <strong>Christiania</strong>, la “<strong>liberà città</strong>” della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-danimarca/"><strong>Danimarca</strong> </a></span>che da decenni è diventata una specie di piccolo stato nello stato. Dove una anarchia molto scandinava si è spesso fusa con la cultura dello sballo libero. E le<strong> favole di Andersen</strong> sono tutta un’altra storia.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-murales-e-biciclette.jpg" rel="lightbox[9216]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9220" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-murales-e-biciclette-1024x593.jpg" alt="quartiere di Christiania" width="1024" height="593" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-murales-e-biciclette.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-murales-e-biciclette-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-murales-e-biciclette-768x445.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Alla scoperta del quartiere di Christiania: l&#8217;utopia degli hippies</h2>
<p style="text-align: justify;">Il quartiere di Christiania, che poi sarebbe una <strong>freetown</strong>, ovvero una libera città, si trova nella zona di <strong>Christianshavn</strong> e si può raggiungere con la <strong>metropolitana, l&#8217;autobus o in bicicletta</strong>. Le auto non sono ammesse all&#8217;interno del quartiere e questa è una delle ferree regole a cui occorre attenersi. Per arrivare quindi si può prendere il bus 9A da <strong>Christianshavn St</strong> e scendere alla prima fermata (Bodenhoffs Plads). Un altro modo per raggiungere Christianshavn St dal centro della città è prendere l&#8217;autobus 350S da <strong>Nørreport St</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa è il quartiere di Christiania? Si tratta di <strong>un&#8217;ex base militare abbandonata</strong> per molti anni che alla fine degli anni ‘60 venne scelta per ospitare un esperimento. Che pure con i cedimenti, le crisi e i problemi prosegue sino ad oggi. Nel 1971, un <strong>gruppo di hippy occupò la zona</strong> e decise di vivere in quello spazio dandosi proprie regole e leggi autonome. Si definirono appunto una &#8220;<strong>città libera</strong>&#8221; dove le leggi danesi non erano più valide e dove invece la convivenza si basava su un nuovo modello che rifiutava <strong>l&#8217;uso di veicoli a motore, la violenza, le armi da fuoco e le droghe pesanti.</strong> Mentre al contrario <strong>marijuana e hashish</strong> avevano libertà di circolazione.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-le-scritte-sui-muri-delle-vecchie-caserme.jpg" rel="lightbox[9216]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9221" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-le-scritte-sui-muri-delle-vecchie-caserme-1024x559.jpg" alt="quartiere di Christiania" width="1024" height="559" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-le-scritte-sui-muri-delle-vecchie-caserme-1024x559.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-le-scritte-sui-muri-delle-vecchie-caserme-300x164.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-le-scritte-sui-muri-delle-vecchie-caserme-768x419.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-le-scritte-sui-muri-delle-vecchie-caserme.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>No violenza e auto. Ma la marijuana è ok</h3>
<p style="text-align: justify;">Inutile dire che una simile scelta non poteva che creare problemi e, in effetti, il quartiere di Christiania ha vissuto momenti di <strong>forte scontro con le autorità danesi.</strong> Ma grazie ad una nordica tendenza alla mediazione e alla mancanza di posizioni reciprocamente ostili, nel corso degli anni, il governo e la <strong>comunità bohémien</strong> che la abita sono riusciti a raggiungere un accordo e una specie di <strong>status semi-legale</strong>. Tanto che i residenti pagano anche, sia pure in maniera ridotta, le tasse sul terreno che occupano e oggi è una piccola comunità con circa <strong>un migliaio di abitanti</strong> più o meno stabili. A questi ogni giorno si aggiungono i turisti che arrivano numerosi e che dopo aver visto la <strong>Sirenetta</strong> arrivano qui, passando sotto l’arco di legno che ne stabilisce la porta d’ingresso.</p>
<p style="text-align: justify;">Un paradiso nel cuore della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-danimarca/"><strong>Danimarca</strong></a></span>? Non proprio. Il <strong>quartiere di Christiania</strong> soprattutto di recente ha sperimentato alcuni momenti di tensione dovuti soprattutto al poco controllato mercato di spaccio concentrato in quella che è ben presto stata battezzata <strong>Pusher Street.</strong> Il punto peggiore si è registrato nel 2016 quando una sparatoria tra spacciatori e polizia è finita in tragedia. E un agente ha rischiato la vita.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-la-gente-del-quartiere.jpg" rel="lightbox[9216]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9222" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-la-gente-del-quartiere.jpg" alt="quartiere di Christiania" width="1009" height="592" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-la-gente-del-quartiere.jpg 1009w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-la-gente-del-quartiere-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-la-gente-del-quartiere-768x451.jpg 768w" sizes="(max-width: 1009px) 100vw, 1009px" /></a></p>
<h4>Il cambiamento del quartiere</h4>
<p style="text-align: justify;">Da allora qualcosa è cambiato e gli aspetti più sfacciati della <strong>via dello spaccio</strong> sono stati controllati. Oddio, trovare ancora <strong>marijuana o hashish</strong> è tutt’altro che difficile ma buona parte degli stand sono stati rimossi. E sia chiaro da parte degli stessi residenti. Il risultato è che però lo spaccio resta, meno sfrontato, e i venditori controllano con maggiore attenzione che si rispetti la regola del “<strong>niente fotografie</strong>” mentre i residenti storici hanno iniziato una campagna di comunicazione capillare che ha portato per le strade della città alla comparsa di grandi cartelli con la scritta: &#8220;<strong>Aiuta Christiania</strong> &#8211; compra il tuo hashish altrove&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui restano quindi valide le regole di sempre: <strong>non usare le auto, non usare i cellulari, non fare foto e non correre.</strong> Il perché dell’ultimo divieto è il più strano da capire. Ma qualche ora nel quartiere di Christiania è sempre divertente: si possono comprare <strong>oggetti curiosi</strong>, dai gioielli etnici alle pipe per fumare non solo tabacco e <strong>capi di abbigliamento di ogni tipo. </strong>E poi ci si può concedere anche una <strong>sosta golosa e rilassante.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-i-simboli-della-libera-città.jpg" rel="lightbox[9216]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9223" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-i-simboli-della-libera-città.jpg" alt="quartiere di Christiania" width="1022" height="600" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-i-simboli-della-libera-città.jpg 1022w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-i-simboli-della-libera-città-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/quartiere-di-Christiania-i-simboli-della-libera-città-768x451.jpg 768w" sizes="(max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></a></p>
<h4>Mangiare e bere: dal brunch ai sapori vegani</h4>
<p style="text-align: justify;">Dalla colazione al brunch, da chi cerca hamburger ai vegetariani <strong>Christiania offre un pasto per tutti i gusti</strong>. Per i dolci l’indirizzo giusto è la <strong>Sunshine Bakery</strong> mentre il <strong>Café Nemoland</strong> è perfetto per un pranzo a base di hamburger e panini. I vegani sanno di poter trovare quello che cercano da <strong>Morgenstedet </strong>o da<strong> Grønsagen</strong>  mentre per unire sapori bio ed etnico c’è il <strong>Café Loppen</strong> che serve piatti vegetariani ispirati alla cucina tailandese. <strong>Månefiskeren</strong>, aperto dal martedì alla domenica, è uno spazioso caffè con dipinti bizzarri alle pareti che d’estate apre una grande zona all’aperto sempre affollata.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine il quartiere di Christiania attira anche chi <strong>ama la musica</strong>: nella libera città ci sono diversi locali che organizzano concerti: gli <strong>amanti del jazz</strong> dovrebbero assolutamente provare<strong> Jazzklubben</strong> con il suo ricco calendario che alla domenica offre a tutti la possibilità di partecipare alle jam session. Da giovedi alla domenica l’atmosfera si vivacizza al <strong>caffè Operaen</strong> che ospita <strong>dj set, concerti acustici e jam session</strong> mentre un indirizzo ormai classico è Woodstock,  alla fine di<strong> Pusher Street.</strong> E’ il locale più antico: e un drink ascoltando la musica è forse il modo giusto per provare a sentirsi a casa in questo strano luogo. Una libera città dove immaginarsi, un attimo almeno, un po’ diversi da se stessi.</p>
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