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	<title>Francoforte Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Francoforte Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Memoriale per gli ebrei di Berlino: la storia e le cose da vedere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2019 21:55:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Denkmal für die ermordeten Juden Europas (il Memoriale per gli ebrei assassinati d&#8217;Europa ovvero il memoriale dell&#8217;Olocausto) è uno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il <strong>Denkmal für die ermordeten Juden Europas</strong> (il <strong>Memoriale per gli ebrei assassinati d&#8217;Europa </strong>ovvero il <strong>memoriale dell&#8217;Olocausto</strong>) è uno dei monumenti più forti ma anche controversi di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-cose-da-fare-e-vedere-a-berlino/"><strong>Berlino</strong></a></span>, monito al grande <strong>dramma dell&#8217;Olocausto</strong> e segno tangibili di una tragedia senza precedenti. Posto nel cuore della città, tra <strong>Potsdamer Platz</strong> e la <strong>Porta di Brandeburgo</strong>, il Memoriale per gli ebrei di Berlino si trova, non a caso su un terreno che ospitava un palazzo e alcune proprietà del <strong>gerarca nazista Goebbels</strong> e si sviluppa su una superficie di 19mila metri quadri.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua storia è segnata da <strong>polemiche, confronti e ripensamenti</strong> – un dato non inusuale a Berlino – ma oggi rappresenta una delle tappe fondamentali nella visita alla città. E della sua complessa storia.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Soldati-in-visita-al-monumento.jpg" rel="lightbox[10280]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10284" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Soldati-in-visita-al-monumento-1024x521.jpg" alt="Memoriale per gli ebrei di Berlino" width="1024" height="521" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Soldati-in-visita-al-monumento-1024x521.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Soldati-in-visita-al-monumento-300x153.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Soldati-in-visita-al-monumento-768x391.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Soldati-in-visita-al-monumento.jpg 1048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Memoriale per gli ebrei di Berlino: la storia</h2>
<p style="text-align: justify;">Le prime proposte per la costruzione del <strong>Memoriale per gli ebrei di Berlino</strong> iniziarono a circolare<strong> tra il 1988 e il 1989</strong> anche grazie ad una raccolta di firme ma la prima vera gara per dare il via al progetto arrivò solo nel 1994. Ma senza esito. Fu solo nel 1997 che venne svolta una nuova <strong>gara vinta da Peter Eisemman</strong>, un architetto ebreo di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/week-end-a-new-york/"><strong>New York </strong></a></span> anche se il via da parte del  P<strong>arlamento tedesco è arrivato solo nel 1999</strong>. I lavori poi iniziarono nel 2013 e finirono solo i<strong>l 15 dicembre del 2004</strong> mentre l&#8217;inaugurazione arrivò nel<strong> maggio 2005</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>architetto Eisenman</strong> disse che “la tragedia che doveva rappresentare era troppo grande per essere descritta in maniera tradizionale e infatti questa opera non è rivolta alla nostalgia o al ricordo ma offre solo <strong>una esperienza individuale</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">In dettaglio, il memoriale è formato da <strong>2711 pilastri di cemento</strong> di altezze variabili posti su un terreno che degrada e in cui la vista varia continuamente. Si può entrare nella zona delle stele da qualunque punto e camminare attraverso il terreno in pendenza, con andamento irregolare. Il risultato è che si <strong>perde di vista quello che sta intorno</strong> e camminando in gruppo ci si può perdere. Il risultato è una sensazione di disorientamento che nasce subito in questa <strong>foresta di cemento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Le-persone-e-le-pietre.jpg" rel="lightbox[10280]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10285" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Le-persone-e-le-pietre-1024x514.jpg" alt="" width="1024" height="514" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Le-persone-e-le-pietre-1024x514.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Le-persone-e-le-pietre-300x151.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Le-persone-e-le-pietre-768x385.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Le-persone-e-le-pietre.jpg 1048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>Le stele sono state protette da una vernice speciale per evitare <strong>graffiti e profanazioni</strong> ma anche questo ha dato vita a polemiche: la ditta infatti chiamata a produrre la vernice è<strong> la Degussa</strong> che, ai tempi della guerra, possedeva la azienda <strong>Degesch</strong> responsabile della creazione del<strong> gas Zyklon B</strong> (proprio lo stesso usato per ila morte degli ebrei nelle camere a gas).</p>
<h3 style="text-align: justify;">Un memoriale  nato tra le polemiche</h3>
<p style="text-align: justify;">Altre critiche sono sorte circa il comportamento dei visitatori. Questo è un luogo di ricordo e omaggio silenzioso e le persone sono incoraggiate a esplorare ogni angolo del sito riflettendo. Purtroppo troppo spesso c&#8217;è chi sale sulle stele o chi si mette a <strong>correre e sbraitare</strong> in questo spazio con atteggiamenti che paiono, in molti casi, quasi di profanazione. E spesso scattano<strong> irriguardosi picnic</strong>. Per questo nel 2017 un artista israelo-tedesco, <strong>Shahak Shapira</strong>, ha realizzato dei provocatori fotomontaggi che usano le vere immagini dell&#8217;Olocausto per evidenziale l&#8217;atteggiamento irrispettoso di tante persone.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Linterno-del-museo.jpg" rel="lightbox[10280]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10286" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Linterno-del-museo-1024x593.jpg" alt="" width="1024" height="593" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Linterno-del-museo-1024x593.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Linterno-del-museo-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Linterno-del-museo-768x445.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Memoriale-per-gli-ebrei-di-Berlino.-Linterno-del-museo.jpg 1047w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non solo le stele però: per raccontare in maniera più dettagliata la storia <strong>dei sei milioni di ebrei morti per mano della follia nazista</strong> sotto il monumento è stato realizzato un centro di documentazione. L&#8217;ingresso si trova sul lato orientale del campo di steli. Qui in uno spazio non enorme, che obbliga ad un controllo e ad una attesa all&#8217;ingresso, si trovano la <strong>documentazione sulle famiglie e le donne uomini uccisi</strong> ma anche un quadro d&#8217;insieme che riguarda il processo di genocidio, <strong>non solo in Germania ma in tutta Europa</strong>. Ci sono raccolti tutti i nomi delle vittime ebraiche dell&#8217;Olocausto e si possono leggere dati  estratti della loro biografia.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Il memoriale dedicato ai gay</h4>
<p style="text-align: justify;">Non molto lontano dal Memoriale degli ebrei a Berlino, oltre <strong>Eberstrasse</strong>, si trova un secondo <strong>memoriale dedicato  agli omosessuali perseguitati sotto il nazismo</strong> inaugurato nel 2008. E&#8217; un cubo di cemento con una finestrella attraverso cui si vede un filmato con l&#8217;immagine di <strong>due uomini che si baciano</strong>. Si tratta del terzo monumento simile in Germania: gli altri due si trovano a <strong>Francoforte</strong> e <strong>Colonia</strong>.<br />
Sul memoriale c&#8217;è una scritta in tedesca ed in inglese che ricorda le<strong> persecuzioni contro i gay</strong> durante il nazismo: negli anni della dittatura ci furono oltre <strong>50mila sentenze contro i gay</strong> e oltre <strong>settemila finirono in campo di concentramento.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per arrivare al Memoriale per gli ebrei di Berlino si possono prendere diverse linee urbane con fermata a <strong>Potsdamer Platz</strong>.</p>
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		<title>Shopping a Francoforte: le strade pedonali e i centri commerciali</title>
		<link>https://www.travelfar.it/shopping-a-francoforte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2018 14:21:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Francoforte è famosa soprattutto come sede di importanti istituzioni finanziarie e per la sua fiera. Ma la città tedesca sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Francoforte è famosa soprattutto come sede di importanti <strong>istituzioni finanziarie</strong> e per la sua <strong>fiera</strong>. Ma la città tedesca sul <strong>Meno</strong> offre anche alcuni luoghi fantastici per <strong>fashion victims</strong> e spendaccioni incalliti visto che lo occasioni di fare <strong>shopping a Francoforte</strong> sono moltissime. E spesso non serve neppure essere la moglie di un ricchissimo banchiere per trovare buone occasioni di acquisto. La zona commerciale più famosa è la pedonale <strong>Zeil Fussgängerzone</strong> che inizia a <strong>Hauptwache</strong> e si estende fino a <strong>Konstablerwache</strong>, con i principali grandi magazzini della città (<strong>Kaufhof e Karstadt</strong>) alle due estremità. Ci sono molti poi molti negozi e boutique di abbigliamento e accessori ma anche, qua e la, alcuni locali e fast food per una sosta. Sul lato occidentale, lo <strong>Zeil</strong> cambia nome e diventa<strong> Freßgasse</strong> e qui sono più frequenti caffè, pasticcerie e negozi di specialità gastronomiche. Perché non di sola moda vive l’uomo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-la-zona-di-Zeil.jpg" rel="lightbox[7069]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-7075 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-la-zona-di-Zeil-1024x507.jpg" alt="Shopping-a-Francoforte" width="1024" height="507" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-la-zona-di-Zeil-1024x507.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-la-zona-di-Zeil-300x149.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-la-zona-di-Zeil.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Shopping a Francoforte: il progetto della star</h2>
<p style="text-align: justify;">Il cuore dello shopping a Francoforte e lo <strong>MyZeil</strong>, un gigantesco centro commerciale aperto nel 2009 e progettato dall&#8217;architetto italiano <strong>Massimiliano Fuksas</strong>. L&#8217;ingresso principale si trova sulla principale via dello shopping della città, lo <strong>Zeil</strong> appunto, da cui prende il nome. Questo centro è uno dei più grandi spazi per lo shopping e l&#8217;intrattenimento del paese e offre <strong>otto piani</strong> destinati rispettivamente alla vendita e all’intrattenimento all’interno di un<strong>&#8216;architettura eccezionale</strong>. Per visitarlo occorre percorrere quella che sembra una superstrada lanciata tra i diversi piani, una <strong>scala mobile</strong> tra le più lunghe d&#8217;Europa mentre l’intera struttura è stata progettata per fare filtrare la maggior quantità possibile di luce naturale, con un guscio esterno trasparente e un tetto in vetro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-il-centro-commerciale-MyZeil.jpg" rel="lightbox[7069]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-7072 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-il-centro-commerciale-MyZeil-1024x683.jpg" alt="Shopping-a-Francoforte" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-il-centro-commerciale-MyZeil-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-il-centro-commerciale-MyZeil-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-il-centro-commerciale-MyZeil.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">MyZeil copre una superficie totale di <strong>77.000 metri</strong> quadrati, di cui 7.500 sono sotterranei. Il fatto che<strong> MyZeil</strong> si trovi proprio a fianco delle più affollate strade commerciali e ben servito dalla rete di trasporti pubblici – la metropolitana di <strong>Hauptwache</strong> è a due passi &#8211; lo rende il luogo perfetto per chi cerchi spunti per lo shopping a Francoforte. Adiacente si trova anche l’hotel di lusso a cinque stelle <strong>Jumeirah Frankfurt</strong>, così come il <strong>Thurn und Taxis Palais</strong> ricostruito tra il 2004 e il 2010 – dopo i bombardamenti della guerra &#8211; che fanno parte del progetto di ristrutturazione urbana battezzata <strong>Palais Quartier.</strong> Tra i tanti negozi del centro si trovano tutti i settori merceologici ma anche una gigantesca palestra su due piani e diversi punti ristoro, dal fast food al locale per gourmet.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-Il-mercato-Kleinmarkthalle.jpg" rel="lightbox[7069]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7073" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-Il-mercato-Kleinmarkthalle-1024x571.jpg" alt="Shopping-a-Francoforte" width="1024" height="571" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-Il-mercato-Kleinmarkthalle-1024x571.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-Il-mercato-Kleinmarkthalle-300x167.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-Il-mercato-Kleinmarkthalle.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Shopping a Francoforte: il marcato coperto</h3>
<p style="text-align: justify;">Se si vuole sapere dove e come dedicarsi allo shopping a Francoforte non si può trascurare il , anche questo nella zona dello Zeil. <strong>Kleinmarkthalle</strong> è un mercato coperto che ospita oltre <strong>150 banchi</strong> che vendono prodotti alimentari e fiori. Troverete vini e pasta, olio e carne ma c’è soprattutto la possibilità di assaggiare molte <strong>specialità tedesche</strong> oltre a piatti internazionali provenienti dalle cucine di tutto il mondo. Il mercato coperto fu costruito alla fine del XIX secolo come punto d&#8217;incontro per coloro che producevano alimenti commerciavano cibi in tutta la regione. Durante la <strong>Seconda guerra mondiale,</strong> la sala fu distrutta dalle bombe alleate, ma fu r<strong>icostruita nel 1954</strong> e grazie ai alla cura minuziosa durante la ricostruzione mantiene ancora oggi il suo fascino antico e garantisce una delle esperienze di shopping più piacevoli a Francoforte.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi il mercato è un luogo sempre molto animato dove ovviamente comprare ma anche fare una sosta assaggiando i piatti prodotti sul posto; l’alternativa nella bella stagione è quella di comprare alimenti e poi scendere a fare <strong>un picnic sulla vicina riva del fiume</strong>. I venditori di  Kleinmarkthalle sono celebri nella zona per lo stile disinvolto e l’allegria delle loro battute – ma ovviamente occorre sapere bene il tedesco. Non serve la lingua invece per andare al<strong> wine bar</strong> al secondo piano, un locale sempre pieno e molto amato dalla gente, per godersi un bicchiere di vino nella <strong>terrazza all&#8217;aperto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-il-lungo-fiume.jpg" rel="lightbox[7069]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7074" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-il-lungo-fiume-1024x481.jpg" alt="Shopping-a-Francoforte" width="1024" height="481" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-il-lungo-fiume-1024x481.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-il-lungo-fiume-300x141.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Shopping-a-Francoforte-il-lungo-fiume.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In diverse zone della città poi si svolgono mercatini di strada prevalentemente specializzati in frutta, verdura, carne e fiori. Il sabato mattina poi la passeggiata lungo il <strong>fiume Meno</strong> si trasforma in un grande <strong>mercato delle pulci</strong> con una vasta scelta di oggetti usati. Si trova di tutto ed è anche il posto perfetto per una passeggiata tra aree verdi e la corrente ammirando lo <strong>skyline della città</strong> e volendo da qui si possono anche prendere delle barche per <strong>brevi crociere</strong>.</p>
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