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	<title>Genova Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Genova Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida della Corsica del nord: spiagge e città da Calvi a Bastia</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-della-corsica-del-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2017 06:39:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli antichi greci, si sa, di cose belle se ne intendevano. E se avevano battezzato la Corsica con il nome [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-della-corsica-del-nord/">Guida della Corsica del nord: spiagge e città da Calvi a Bastia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gli antichi greci, si sa, di cose belle se ne intendevano. E se avevano battezzato la <strong>Corsica</strong> con il nome di <strong>Kalliste</strong>, ovvero la più bella, qualcosa vorrà pur dire. Eppure ancora oggi questa isola francese forse non ottiene il successo che merita. In particolare la parte nord. Ecco perché vale la pena di scorrere una guida della <strong>Corsica del nord</strong> tra paesi e <strong>spiagge</strong> e bellezze naturali. Per capire che i greci non avevano per nulla esagerato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-calvi.jpg" rel="lightbox[5636]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5640" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-calvi-1024x410.jpg" alt="Guida della Corsica del nord" width="1024" height="410" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-calvi-1024x410.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-calvi-300x120.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-calvi.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida della Corsica del nord: la Balagne</h2>
<p style="text-align: justify;">Il nostro viaggio parte dalla zona de<strong> La Balagne</strong>, un territorio profumato di spezie e aria di mare, dove affacciarsi sulle scogliere e dove godersi il più possibile il blu delle onde. Il punto di avvio è per forza di cose <strong>Calvi,</strong> piazzata su una roccia a strapiombo nel vento, una città ricca di storia e vita che ne ha viste tante. Ed è pure stata conquistata e distrutta nel corso dei secoli dove si sono succeduti popoli e invasori. Anche se a suo tempo la città giurò fedeltà a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/visitare-genova-dal-porto-ai-caruggi-di-de-andre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Genova</strong></a></span> e alla sua <strong>Repubblica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi qui non si combatte più ma si vive bene: scopriamolo partendo dalla <strong>Marina</strong>, la zona dove si affaccia il porto salendo poi a vedere la <strong>Cittadella</strong>, la parte storica e fortificata, circondata da mura con il fascinoso intreccio di stradine e palazzi e piazze dove fermarsi in un caffè all’aperto prima di andare a visitare la <strong>Cattedrale.</strong> Prima di scendere non perdetevi la passeggiata sui camminamenti di ronda delle mura – i panorami sono splendidi – e poi fate una sosta dove la tradizione locale vuole che sia nato <strong>Cristoforo Colombo</strong>.</p>
<h3>Cristoforo Colombo conteso</h3>
<p style="text-align: justify;">Noi diciamo Genova, i corsi <strong>Calvi</strong>. Poco conta: onorate il grande navigatore con un bicchiere e poi proseguite fino a <strong>Notre Dame de la Serra</strong> per ammirare il tramonto. Quindi, il giorno successivo bastano pochi chilometri per arrivare a quella che è una meta imperdibile della nostra guida della <strong>Corsica del nord</strong>: bastano solo tre chilometri per arrivare a <strong>Pointe de la Revellata</strong>, un tratto di costa con una atmosfera selvaggia con una spiaggia di estrema bellezza. Si raggiunge con un sentiero ma ne vale la pena. Se poi avete tempo concedetevi una sosta anche tra <strong>punta Spano </strong>e<strong> punta Caldano</strong>: il mare è una tavola blu da cui escono menhir di roccia che paiono dipinti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Ile-Rousse.jpg" rel="lightbox[5636]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5642" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Ile-Rousse-1024x439.jpg" alt="Guida della Corsica del nord" width="1024" height="439" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Ile-Rousse-1024x439.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Ile-Rousse-300x129.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Ile-Rousse.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Guida della Corsica del nord: rocce rosse</h3>
<p style="text-align: justify;">Proseguiamo la nostra guida della <strong>Corsica del nord:</strong> non occorre fare molta strada per trovare una altra grande bellezza. Parliamo di <strong>l&#8217;Île Rousse</strong>, una cittadina moderna con una storia antica. Visto che i Romani conoscevano le sue rocce rosse che le hanno dato il nome. In realtà la città attuale è stata <strong>fondata solo nel 1758</strong> da un genovese e si divide in due parti: quella moderna e quella storica che spesso viene visitata grazie ad un trenino turistico che evita le fatiche ma permette di arrivare sino alla torre sulla <strong>penisola di Pietra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La sosta poi si può dividere tra una visita al <strong>museo Oceanografico</strong> o meglio una lunga nuotata nelle spiagge che la affiancano a due passi dal museo come quella di Napoléon et <strong>Caruchettu</strong>. Volendo sulla strada che porta alla torre-faro c’è anche la bella <strong>spiaggia della Diga</strong>, protetta dal vento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Cap-Corse-.jpg" rel="lightbox[5636]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5643" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Cap-Corse--1024x576.jpg" alt="Guida della Corsica del nord" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Cap-Corse--1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Cap-Corse--300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Cap-Corse-.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Cap Corse, il punto più settentrionale</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma non possiamo fermarci, dobbiamo proseguire a scorrere le pagine della nostra guida della Corsica del nord. La prossima tappa è a <strong>Cap Corse</strong>, ovvero il punto più a nord, ottima base per esplorare questa zona dedicandosi un giorno ai sentieri che si addentrano nella campagna alle spalle del mare e altri alle spiagge. Gli ambienti di questa zona sono tutti splendidi anche se poi quasi tutti finiscono per privilegiare il mare e gli approdi al mare anche perché qui si trovano alcune delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-piu-belle-spiagge-della-corsica/" target="_blank" rel="noopener"><strong>spiagge più belle</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, ad esempio, si trova il villaggio di<strong> Nonza</strong> con la sua celebre spiaggia che vale la pena di un tuffo e di una passeggiata sino alla torre di difesa abbarbicata sulla roccia. Lo stesso si può dire per quello che si trova sull’altro lato del capo ovvero<strong> Marcinaggio</strong> con le sue diverse marine e le frazioni. Qui il mare è splendido ma se lo abbiamo voluto inserire nella guida della Corsica del nord è anche perché qui si respira anche la storia: ci sono vicoli, case antiche e conventi e pare che anche <strong>l’imperatrice Eugenia</strong> andasse pazza per questi luoghi. Voi visitateli in auto ma non perdetevi, se potrete, una passeggiata sul <strong>sentiero dei doganieri</strong> che vi permetterà di arrivare a piccole baie e calette appartate.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Sant-Florent.jpg" rel="lightbox[5636]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5644" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Sant-Florent-1024x416.jpg" alt="Guida della Corsica del nord Sant Florent" width="1024" height="416" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Sant-Florent-1024x416.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Sant-Florent-300x122.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Sant-Florent.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">St-Florent: un caffè tra la gente del posto</h4>
<p style="text-align: justify;">a torniamo un attimo indietro. E godiamoci una lunga sosta a <strong>St-Florent</strong>, una piacevole e elegante cittadina fondata nel 1440 dai soliti genovesi, su una bella baia non lontana da <strong>Cap Corse</strong>. Qui si viene per le spiagge ma anche per apprezzare l’atmosfera raffinata e lo stile di vita piacevole. Fate come la gente di qui: fermatevi in un caffè nelle piazzette del centro storico, bevete qualcosa e guardatevi intorno, S’intende, facendovi guardare. Poi dedicatevi a scoprire le bellezze del posto come il quartiere della marina e la chiesa di <strong>Santa Maria Assunta</strong> in un evidente stile romanico pisano (siamo in Corsica ma lo stile è quello) e poi andate in spiaggia.</p>
<p style="text-align: justify;">Le più belle sono quelle di <strong>Saleccia</strong> e quella del <strong>Loto</strong> che si trovano in quello che viene chiamato <strong>Desert des Agriates</strong>. No, non fraintendete. Non si tratta di un deserto in senso stretto ma di una zona non devastata dall’uomo dove la natura comanda ancora. Per arrivare occorre affrontare uno sterrato un po’ duro ma ci sono anche per i più pigri delle<strong> navette con dei 4&#215;4</strong> che portano in spiaggia. La sosta sul mare ripaga della polvere e delle buche.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Bastia.jpg" rel="lightbox[5636]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5639" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Bastia-1024x685.jpg" alt="Guida della Corsica del nord" width="1024" height="685" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Bastia-1024x685.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Bastia-300x201.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-della-Corsica-del-nord-Bastia.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida della Corsica del nord: arrivo a Bastia</h4>
<p style="text-align: justify;">Infine la nostra guida della Corsica del nord ci porta a <strong>Bastia</strong>. Ed è una meta da non perdere. Si tratta di una piacevole città fondata ancora una volta dai<strong> genovesi</strong> alla fine del 1300 e che è cresciuta come luogo di pescatori e marinai. E ora di turisti attirati dal suo aspetto fascinoso fatto di <strong>falesie sul mare,</strong> strade antiche e piazze dove è bello fare tardi. Tra le cose da non perdere la nostra guida della Corsica del nord ricorda che non si può dire di aver visto Bastia senza una lenta e pigra passeggiata lungo le banchine del porto.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui la vita ribolle ed è bello mescolarsi alla gente che poi sale verso la <strong>place du Marché</strong> nota anche come <strong>Place de l’Hôtel-de-ville</strong>. Qui si respirano i profumi della quotidianità – e si fa spesa &#8211; ma poi non si può che dedicare qualche momento al quartiere di <strong>Terra Nova</strong>, ovvero quella che un tempo era la città tra le mura, alla <strong>Cathédrale di Sainte-Marie</strong> e alla <strong>chiesa di Sainte-Croix</strong> che conserva una immagine di cui tutti sono devoti in città.</p>
<h4>Po voltiamo le spalle al mare</h4>
<p>Per finire la nostra <strong>guida della Corsica del nord</strong> ci porta a voltare le spalle al mare. E puntare verso le montagne. La nostra destinazione è <strong>Corte</strong>, un borgo con un’anima particolare. E una grande fierezza. Questa è stata la capitale dell’indipendentismo (in senso figurato ma anche reale) grazie alle lotte <strong>dell’eroe nazionale Paoli</strong> ma oggi la si visita per vedere la sua cittadella fortificata dalle spesse mura che dominano la vallata. Se volete visitate il <strong>museo Antropologico</strong> ma soprattutto godetevi i panorami sulle vallate vicine, quelle dei fiumi <strong>Tavignano</strong> e<strong> Restonica</strong>, due fra le più belle della Corsica.</p>
<p style="text-align: justify;">Se siete arrivati sino qui non perdetevi una puntata al <strong>lago di Melu</strong>: la strada è lunga e scomoda ma offre uno spettacolo unico a 1700 metri sul livello del mare. Ricordate il dettaglio: l’acqua è gelata e ben diversa da quelle delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-piu-belle-spiagge-della-corsica/" target="_blank" rel="noopener"><strong>più belle spiagge della Corsica</strong> </a></span>che vi aspettano sul mare. Ma per una isola chiamata la più bella in fondo sono solo dettagli.</p>
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		<title>Guida di Genova,  cosa vedere dal porto ai caruggi di De André</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-genova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 May 2016 16:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei carrugi guardatevi in giro. Perché i protagonisti di questa storia sono tutti lì, intorno a voi. Ci sono Bocca [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nei carrugi guardatevi in giro. Perché i protagonisti di questa storia sono tutti lì, intorno a voi. Ci sono <strong>Bocca di Rosa</strong> e <strong>Marinella</strong> che spettegolano con le dita unte di focaccia, la graziosa di <strong>via del Campo</strong> che sgrana gli occhi color di foglia, <strong>i quattro amici</strong> al bar che s’annegano nel Pigato e discutono di anarchia e di libertà. E più in alto <strong>la gatta con una macchia nera</strong> che torna alla sua soffitta arrampicata su piazze minuscole come francobolli tra vertigini di case-grattacielo, in mezzo ad archi scuri e ripide scalinate. Che una guida di Genova può partire anche da qui.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché Genova, è ovvio,  è una città di mare. Ma  per scoprirla<strong> dal porto ai caruggi di De André</strong>, si deve  camminare in salita anche oggi che la gente nei vicoli ha le cravatte al collo o le guide multilingue dei turisti scesi dai jet. Eppure in questi vicoli dove &#8211; solo il solito <strong>De André</strong> ha saputo cantarlo con amore &#8211; «il sole del buon Dio non da i suoi raggi» resiste un <strong>mondo confuso e caotico</strong>, antico e molto fiero, un mondo di canzoni e vita che ribolle. Tutto da scoprire.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-il-cento-rstorico.jpg" rel="lightbox[2092]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2096" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-il-cento-rstorico-1024x683.jpg" alt="Visitare Genova, dal porto ai caruggi di De André" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-il-cento-rstorico-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-il-cento-rstorico-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-il-cento-rstorico.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Genova: viaggio tra  il popolo dei vicoli</h4>
<p style="text-align: justify;">Qui, fianco a fianco, tra <strong>mescite di vino sfuso</strong> e rumorose <strong>kebaberie</strong>, confettifici preziosi e botteghe pakistane, locali da <strong>movida modaiola</strong> e annoiate lucciole sudamericane, convivono e si intrecciano le mille anime di una città che, come ha scritto uno storico venuto da lontano «<strong>ha un corpo fragile</strong>, stretta com’è tra un mare troppo profondo e montagne troppo alte». Ma che forse proprio grazie alla forsennata voglia di vincere questi limiti è stata guardata per secoli con riverenza da chi le si inchinava chiamandola «<strong>la Superba</strong>». E il lampeggiare del faro della <strong>Lanterna</strong> sembrava fare rimbalzare sulle onde la definitiva sentenza: genovese quindi mercante.</p>
<p style="text-align: justify;">«Sembra una beffa però che di quella grandezza per molto tempo non si sia trovata più traccia &#8211; spiega, con una vena amara, chi guarda il mare fare i capricci a <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/borghi-sul-mare-piu-belli-della-liguria/" target="_blank" rel="noopener">Boccadasse</a></strong></span>». Proprio qui sopra, in un sottotetto, un giovane pittore di nome <strong>Gino Paoli</strong> decise di tradire i pennelli per le note per fare brillare il suo sguardo di poeta. Raccontando <strong>la sua Genova</strong>, tanto amata anche se in declino. Sì, perché la città tra Ottocento e Novecento era <strong>un polo del triangolo industriale</strong> e il vero, frenetico, porto dell’Italia che diventava grande. <strong>Porto</strong> e industria: <strong>Genova</strong> si era focalizzata su quella via per crescere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-porto-antico.jpg" rel="lightbox[2092]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2097" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-porto-antico-1024x680.jpg" alt="Visitare Genova, dal porto ai caruggi di De André" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-porto-antico-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-porto-antico-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-porto-antico.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Genova e la rinascita dopo il 1992</h4>
<p style="text-align: justify;">Poi, ogni guida recente di Genova lo racconta, arrivarono le crisi, le industrie iniziarono a chiudere. E Genova a soffrire. Poi, nel 1992, l’<strong>Expo</strong> dedicato al genovese<strong> Cristoforo Colombo</strong> portò un vento nuovo ed è partita la corsa per regalare di nuovo a Genova un suo <strong>ruolo di città d’arte e di cultura.</strong> Ha iniziato <strong>l’Acquario</strong> a cui hanno fatto seguito le mostre a <strong>Palazzo Ducale</strong> poi il recupero dei <strong>Palazzi dei Rolli.</strong> Anche se poi è proprio dal centro antico che è doveroso partire &#8211; è uno dei più vasti d’Europa &#8211; per una camminata tra<strong> odori, sapori e culture diverse.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questi spazi striminziti, le <strong>case si intrecciano</strong> e quasi dalle finestre si tocca quella di fronte. Qui l&#8217;unica cosa da fare è perdersi, sollevando negli angoli gli occhi alle <strong>edicole votive che venivano donate dalle corporazioni</strong> per illuminare le strade di notte. Un vagare nei luoghi degli eroi rassegnati di <strong>De André</strong> che poi porterà ad un altro mondo: vicino ma diversissimo. E&#8217; quello di <strong>via Garibaldi</strong>, definita, non a caso, la «<strong>Via Aurea</strong>», dove dopo il 1550 si diedero battaglia a colpi di palazzi le <strong>maggiori famiglie della città</strong>. Persino il grande <strong>Rubens,</strong> arrivato in città, restò senza parole vedendo quegli edifici splendidi che oggi ospitano il municipio e banche, antiquari e negozi di lusso, uffici pubblici e privati. Intorno poi le cosiddette <strong>Strade Nuove</strong> che dal 2006 sono incluse nella <strong>Lista del Patrimonio dell’Umanità Unesco</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il cammino continua e un&#8217;altra sosta obbligata è alla <strong>cattedrale di San Lorenzo</strong> dove si vuole sia passato anche il Santo diretto verso <strong>la Terra Santa</strong>. E&#8217; una tradizione come tante. Ma in una terra di viaggiatori non è la più improbabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-i-palazzi-di-via-Garibaldi.jpg" rel="lightbox[2092]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2098" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-i-palazzi-di-via-Garibaldi-1024x768.jpg" alt="Visitare Genova, dal porto ai caruggi di De André" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-i-palazzi-di-via-Garibaldi-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-i-palazzi-di-via-Garibaldi-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Visitare-Genova-dal-porto-ai-caruggi-di-De-André-i-palazzi-di-via-Garibaldi.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">La guida di genova: uno sguardo dall&#8217;alto</h4>
<p style="text-align: justify;">Poi il cammino prosegue, tra la casa di <strong>Cristoforo Colombo</strong> e una salita all&#8217;alta <strong>Spianata del Castelletto</strong> dove una sosta è d&#8217;obbligo per ammirare il balletto metallico di navi e rimorchiatori. Sullo sfondo evanescente del <strong>mare.</strong> Quindi ancora a piedi nei vicoli stretti di questa <strong>gran casbah d’Occidente</strong> dove tutto si mescola e si confonde per arrivare al <strong>Porto Vecchio</strong>. Un tempo era l&#8217;approdo, ora, dalle <strong>Colombiadi</strong>, è la piazza affacciata sul blu, il luogo del turismo e del tempo libero.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui si trovano infatti l’<strong>Acquario</strong> e la bolla di acciaio e vetro della <strong>Biosfera,</strong> il museo marittimo battezzato <strong>Galata e</strong> il<strong> Bigo</strong> &#8211; immaginato da un figlio di Genova famoso nel mondo come <strong>Renzo Piano</strong>: l&#8217;enorme struttura che sembra una gru e che invece è ormai uno dei simboli della città. Con buona pace della <strong>Lanterna</strong>. Ma qui ci sono anche i <strong>vecchi Magazzini del cotone</strong> e nuovi luoghi dedicati ai bambini e allo svago. Proprio dove, una volta, i camalli coi muscoli testi spostavano le ricchezze arrivate da chissà dove ora ci sono le frotte di turisti che vengono a<strong> visitare Genova, </strong>cercando<strong> il nuovo e l&#8217;antico,</strong> l&#8217;est e l&#8217;ovest che si fondono</p>
<p style="text-align: justify;">Da qui, guardando in controluce il tramonto attraverso un bicchiere di vino bianco ci si può preparare alla movida del centro, alla fiumana di ragazzi che scendono da <strong>piazza delle Erbe</strong>. Probabilmente in mezzo a loro, senza voler troppo apparire, ritroverete anche <strong>Marinella</strong> e la graziosa di <strong>via del Campo</strong>. Senza essere sfacciati dedicate loro un sorriso e riprendete a esplorare. Tanto, lo sapete, vi resterà sempre quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiamo noi che abbiamo visto Genova.</p>
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		<title>I borghi sul mare più belli della Liguria</title>
		<link>https://www.travelfar.it/borghi-sul-mare-piu-belli-della-liguria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 15:18:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Alassio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le case color pastello, squarci di blu, tra distese di ulivi e arbusti, piccoli paesi che richiamano antichi ritmi di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le case color pastello, squarci di blu, tra distese di ulivi e arbusti, piccoli paesi che richiamano antichi ritmi di vita ancora slow, sapori di mare, di terra e soprattutto di tradizione: i <strong>borghi sul mare più belli della Liguria</strong> rappresentano l’anima autentica di questa regione, facile da raggiungere e sempre in grado di regalare una emozione. da <strong>Levante</strong> a <strong>Ponente</strong>, in paesi poco noti e in destinazioni ormai diventate principesse del turismo ecco una serie di idee e di suggerimenti. Per un assaggio di primavera a due passi dal blu nei borghi sul mare più belli della Liguria.</p>
<h2 style="text-align: justify;">I borghi sul mare più belli della Liguria: Boccadasse</h2>
<p style="text-align: justify;">La prima tappa di un percorso ideale alla scoperta dei  borghi sul mare più belli della Liguria parte proprio da questo piccolo gioiello a pochissima distanza dal centro di <strong><a href="https://www.travelfar.it/visitare-genova-dal-porto-ai-caruggi-di-de-andre/" target="_blank"><span style="color: #008000;">Genova</span></a></strong>. Ma se i chilometri sono pochi la distanza sembra infinita: qui non arriva il brusio della città. Ecco perché <strong>Boccadasse</strong> potrebbe essere indicato come il borgo di mare per eccellenza: le case colorate riflettono i loro colori nel mare, che diventano ancora più magici al tramonto. La poesia del luogo rivive, secondo la tradizione, nella celebre canzone «<strong>La Gatta</strong>» di <strong>Gino Paoli</strong>, che ha vissuto molti anni a <strong>Boccadasse</strong>, in salita Santa Chiara. Il fascino di questo luogo è dovuto anche al fatto che non si tratta di una semplice conservazione del passato ad uso turistico, ma di un borgo vivo evitale, dove alcuni pescatori continuano ancora la loro antica attività.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-Cervo.jpg" rel="lightbox[1650]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1702" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-Cervo-1024x768.jpg" alt="borghi sul mare più belli della Liguria" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-Cervo-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-Cervo-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-Cervo.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">I borghi sul mare più belli della Liguria: Cervo</h3>
<p style="text-align: justify;">Un paese magico arroccato sul mare in provincia di Imperia &#8211; racchiuso dalle mura medievali e custode di un gioiello unico, il <strong>castello di Clavesana</strong>. Cervo si contraddistingue per il dedalo di vicoli stretti che scendono verso la costa. La chiesa di <strong>San Giovanni Battista</strong>, vero gioiello del barocco ligure, è anche conosciuta come la chiesa «dei Corallini» perché fu edificata a cavallo trai secoli XVII e XVIII con i proventi delle compagnie di pescatori che pescavano il corallo nei mari di Corsica e Sardegna. Visitando il borgo non si può scordare la macchina fotografica: Cervo è uno dei <strong>luoghi più fotogenici della Liguria</strong>. Qui tutto rivela un’atmosfera unica: a partire dallo splendido balcone sul mare della piazzetta dei Coralli, i palazzi cinquecenteschi e i piccoli locali fino alle botteghe di artisti e artigiani. Scegliete se potete di evitare i giorni di maggiore affollamento e ne verrete conquistati: non per caso è stato candidato al titolo di «Borgo dei borghi» nella trasmissione «Alle Falde del Kilimangiaro». Tra i  borghi sul mare più belli della Liguria una certezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-noli.jpg" rel="lightbox[1650]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1703" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-noli-1024x537.jpg" alt="borghi sul mare più belli della Liguria" width="1024" height="537" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-noli-1024x537.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-noli-300x157.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-noli.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">I borghi sul mare più belli della Liguria: Noli</h4>
<p style="text-align: justify;">I borgo viene già citato da <strong>Dante</strong> nella Divina Commedia e nel XIII secolo ottiene il titolo di Repubblica Marinara. Oggi questo paese del Savonese è annoverato trai <strong>borghi più belli d’Italia</strong>: il centro storico perfettamente conservato, è animato da botteghe, ristorantini, locali e negozi di moda. A protezione del borgo si staglia il <strong>Castello dei Marchesi del Carretto</strong> con la fortificazione che corre lungo il Monte Ursino, sopravvissuto nella sua forma originale dal 1522. Alle pendici del Monte, l’antico Palazzo vescovile, oggi albergo collegato al mare con ascensori che conserva affreschi, iscrizioni e arredi d’epoca.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-laigueglia.jpg" rel="lightbox[1650]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1704" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-laigueglia-1024x576.jpg" alt="borghi sul mare più belli della Liguria" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-laigueglia-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-laigueglia-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/borghi-sul-mare-più-belli-della-Liguria-laigueglia.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">I borghi sul mare più belli della Liguria: Laigueglia</h4>
<p style="text-align: justify;">Questo paese in <strong>provincia di Savona</strong> è l’archetipo del borgo marinaro: le piazzette sulla spiaggia, il molo e la rimessa delle barche dove i pescatori aggiustano le reti. Onde e azzurro quindi: però <strong>Laigueglia</strong> è diventato un tempio per la camminata nordica, sia per principianti sia per camminatori esperti, e qui è stato creato il Nordic Walking Park, percorso composto da sei itinerari di varia difficoltà. I tracciati per chi invece non rinuncia a pedalare neppure davanti al mare sono molti: uno molto lungo ad anello parte da via Monaco per scendere verso <span style="color: #000000;"><strong>Castello</strong> </span>di Andora e si ricongiunge con Laigueglia attraverso l’entroterra di Albenga e di Alassio. Perché i  <strong>borghi sul mare più belli della Liguria</strong> meritano anche per quello che sta nascosto lontano dalle rive, tra i mille colori dei suoi ulivi.</p>
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