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	<title>Traboules Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Traboules Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Lione, città del cibo e del vino. Cosa vedere nella città del nuovo millennio</title>
		<link>https://www.travelfar.it/lione-citta-del-cibo-e-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2016 12:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qui è nata la Nouvelle Cuisine ma il vanto locale sono i Bouchon, locali semplici e informali dove un tempo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/lione-citta-del-cibo-e-del-vino/">Lione, città del cibo e del vino. Cosa vedere nella città del nuovo millennio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qui è nata la <strong>Nouvelle Cuisine</strong> ma il vanto locale sono i Bouchon, locali semplici e informali dove un tempo mangiavano per pochi franchi gli operai dei setifici si abbuffano di cervella e formaggio. <strong>Ma Lione, città del cibo e del vino</strong>, ha anche molto di più da offrire: il suo centro storico<strong> è Patrimonio mondiale</strong> dell&#8217;UNESCO con strade e tanti sono i monumenti tra cui passeggiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per poi, con rinnovato appetito, fermarsi in uno dei mille splendidi locali per un assaggio. In più <strong>Lione </strong>ha puntato molto anche sulla cultura e negli ultimi vent’anni si è affermata come un centro culturale grazie ad una politica di investimenti coraggiosa e rivolta al futuro con decine di eventi internazionali (musica, teatro, danza, cinema) ogni anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Confluences.jpg" rel="lightbox[1516]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1519" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Confluences-1024x682.jpg" alt="Lione, città del cibo e del vino" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Confluences-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Confluences-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Confluences.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Il rinnovamento di una città</h2>
<p style="text-align: justify;">Quello che si sta rivelando come il più evidente simbolo della nuova vocazione culturale di Lione è il progetto di rinnovamento della vecchia zona che ospitava il suo porto. Si chiama la<strong> Confluence</strong> e il nome è chiaro: era il punto di incontro dei <strong>fiumi Saona e Rodano</strong> – e per il suo sviluppo è stato preparato un progetto misto pubblico-privato da oltre tre miliardi di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">L’idea alla base dell’intervento è quello di raddoppiare le dimensioni del centro storico creando un <strong>quartiere moderno</strong> e a basso impatto che unisca stili e costruzioni diverse. Con <strong>antichi palazzi</strong> e <strong>moderni grattacieli</strong> uniti senza soluzione di continuità. Qui sorgeranno sedi di nuove società tecnologiche e negozi di tendenza, centri media e scorci che riprendono il passato di quella che fu un tempo la <strong>capitale della Gallia</strong> e che per secoli poi divenne la città più importante per la tessitura: Fino a quando, dopo la guerra, al traino della illuminata visione di <strong>Paul Bocuse</strong> si convertì nella seconda capitale di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/"><strong>Francia</strong></a></span> dopo, ovviamente, <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/" target="_blank" rel="noopener">Parigi</a></strong></span>. Stiamo parlando di Lione, città del cibo e del vino e la scelta era obbligata: quella della <span style="color: #000000;"><strong>gastronomia</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Musee-des-confluences-Sphinx.jpg" rel="lightbox[1516]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1523" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Musee-des-confluences-Sphinx-1024x684.jpg" alt="Lione, città del cibo e del vino" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Musee-des-confluences-Sphinx-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Musee-des-confluences-Sphinx-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Musee-des-confluences-Sphinx.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Lione, città del cibo e del vino. Ma anche dell&#8217;arte</h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Musée des Confluences</strong>, è un fantascientifico edificio che rappresenta il cuore del nuovo quartiere e in un certo modo la risposta di Lione alla provocazione del Guggenheim di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-bilbao/"><strong>Bilbao</strong></a></span>. Estremamente visibile anche da lontano vuole diventare una sorta di emblema e di biglietto da visita.</p>
<p style="text-align: justify;">Pare ci stia riuscendo. Dal momento della sua recente inaugurazione ha attirato centinaia di migliaia di visitatori incuriositi dalla sua raccolta di circa <strong>due milioni di oggetti</strong> di ogni tipo: da una mummia ultramillenaria a pezzi di rocce lunari. Insomma, è una struttura molto particolare, diversa dai classici musei, che raccoglie curiosità e affronta temi come l&#8217;evoluzione in un modo decisamente fantasioso e innovativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Affreschi.jpg" rel="lightbox[1516]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1524" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Affreschi-1024x629.jpg" alt="Lione,-città-del-cibo-e-del-vino---Affreschi" width="1024" height="629" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Affreschi-1024x629.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Affreschi-300x184.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-Affreschi.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Volete qualcosa di più tradizionale? Non perdetevi allora il <strong>Musée des Beaux Arts</strong>. Siamo a Lione, città del cibo e del vino. Ma anche dell’arte e questo museo lo dimostra. E’ chiamato anche <strong>Piccolo <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-al-louvre/">Louvre</a></span></strong> per la grande collezione di artisti importantissimi che vanno da <strong>Rubens</strong> a <strong>Monet</strong>, da <strong>Picasso</strong> a Braque. La collezione è ricca abbiamo detto: ma a differenza dal Louvre si visita senza code, la tranquillità è assoluta e dopo la visita è imperdibile sostare un attimo nel bel cortile prima di una pausa per un caffè in un&#8217;accogliente brasserie che nulla hanno da invidiare a quelle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/migliori-brasserie-di-parigi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>celebri parigine</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se invece i quadri li volete vedere passeggiando per Lione, città del cibo e del vino, non avrete altro da fare che seguire il percorso delle opere sparse per le strada dal gruppo <strong>CitéCréation</strong>. Si tratta di circa un centinaio di grandi<strong> dipinti murali </strong>sparsi per la città che raccontano per immagini la storia dei quartieri di Lione e dei suoi figli più celebri. Insomma, una guida colorata e grande come una parete.</p>
<h4>Il museo dei tessitori</h4>
<p style="text-align: justify;">Il muro che illustra la storia dei <strong>Canuts </strong>(gli antichi tessitori di seta) nel quartiere di <strong>Croix-Rousse</strong> è stato il primo ad essere dipinto una trentina di anni fa e, cosa curiosa, periodicamente viene rivisto e arricchito. <strong>L’Affresco dei Lionesi</strong> invece riunisce in un solo quadro una trentina di nomi celebri nati qui: da citare tra gli altri lo scrittore <strong>Antoine de Saint-Exupéry</strong>, i papà del cinema, ovvero i <strong>fratelli Lumière</strong>, il regista Bertrand <strong>Tavernier</strong> e il grande chef Paul<strong> Bocuse.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-traboules.jpg" rel="lightbox[1516]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1520 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-traboules-1024x551.jpg" alt="" width="1024" height="551" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-traboules-1024x551.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-traboules-300x161.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-traboules.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Lione da scoprire camminando nei  vicoli</h3>
<p style="text-align: justify;">Lo abbiamo detto: Lione, città del cibo e del vino. Ma non solo: anche della seta. In passato la città fu infatti una delle <strong>capitali della tessitura</strong> e per spostare le merci nel Medioevo si dovevano sfruttare anche i fiumi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco allora che i <strong>traboules, </strong>ovvero una enorme rete di<strong> vicoli coperti</strong> e scale collegate che portano a cortili e case sulle sponde del fiume furono la via utilizzata, nel quartiere di <strong>Croix Rousse</strong>, dai canuts (i tessitori di seta) per trasportare le loro merci senza bagnarsi. Purtroppo servirono anche più tardi per scopi assai più dolorosi: e alcuni divennero nascondigli e vie di fuga durante <strong>l&#8217;occupazione tedesca</strong>. La loro origine comunque era quella di costruire enormi depositi sotto le case per poi accedere alle rive e scaricare i battelli, immagazzinare le merci, potendo poi con ripide scale raggiungere le vie. Girando tra le traboules si possono trovare veri gioielli con volte acute e scorci suggestivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordate che se non volete fare fatica questo non è il posto giusto: la città era costruita sul fianco di una collina e quindi spesso ci sono da affrontare lunghe scale: alcune come quelle nella zona di <strong>Lione Vecchia</strong> sono a chiocciola. Ancora oggi questi passaggi sono proprietà private anche se si possono esplorare. Ma mantenete un po’ di rispetto per chi li abita.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Lione, da vivere anche all’aperto</h4>
<p style="text-align: justify;">Un bel modo per conoscere la città è affittare una bici e percorrere il lungo fiume del<strong> Rodano</strong>. In breve arriverete al<strong> Parc de la Tête d&#8217;Or</strong>, un area verde molto piacevole e frequentata. Qui si trova un lago e vicino lo zoo ma nei dintorni anche il <strong>Museo d’Arte contemporanea</strong> ospitato in un edificio progettato dall’italiano <strong>Renzo Piano</strong>. D’estate poi ci sono anche piscine e aree per rilassarsi al sole.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-les-halles.jpg" rel="lightbox[1516]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1521 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-les-halles-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-les-halles-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-les-halles-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-les-halles.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Lione, città dei mercati</h4>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo parlato del culto per il cibo:  e non è solo un modo di dire. Secondo le statistiche in questa città ci sono migliaia di ristoranti e la bellezza di <strong>quindici stelle Michelin</strong>. Ma il vero cuore goloso di Lione è il mercato coperto, ovvero <strong>Les Halles</strong> dedicate ora al grande cuoco Paul<strong> Bocuse</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ qui che ogni abitante della città viene per fare spesa sapendo che qui si trova di tutto. E della qualità migliore. Ci sono spazi per ogni tipo di alimento, dai formaggi alle carni e ai pesci e ci si può fermare per uno spuntino ma anche pranzare in veri locali raffinati. Scegliete secondo il vostro gusto: ma una sosta con<strong> le ostriche</strong><span style="color: #000000;"> e un bicchiere di Macon non la dimenticherete facilmente. Il giorno migliore poi è la domenica: la gente è tanta e rilassata. E voi fare come loro. Godetevi Lione, città del cibo e del vino.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-bouchon.jpg" rel="lightbox[1516]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1522 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-bouchon-1024x640.jpg" alt="" width="1024" height="640" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-bouchon-1024x640.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-bouchon-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Lione-città-del-cibo-e-del-vino-bouchon.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: justify;">Alla scoperta dei bouchon</h4>
<p style="text-align: justify;">L’altra caratteristica imperdibile di <strong>Lione sono i bouchon</strong>: l’origine del nome è sconosciuta ma una cosa è certa. Qui un tempo venivano gli operai tessili che lavoravano nei <strong>setifici</strong>, la forza lavoro che ha regalato la ricchezza per secoli alla <span style="color: #000000;">città</span>. Ai canut era stato persino dedicato un piatto, <strong>la cervelle de canut</strong>, un formaggio fresco con aglio e erbette fini.</p>
<p style="text-align: justify;">La cucina di questi locali, spesso assai semplice, si fondava su alimenti a basso costo come le interiora o i salumi e per tradizione erano a gestione familiare: l’uomo serviva il vino in sala mentre la donna cucinava pochi e semplici piatti. Oggi è ovviamente tutto cambiato e molti <strong>bouchon</strong> sono poco affidabili e turistici. Ma alcuni posti ancora sinceri ci sono: per trovarli seguite le indicazioni di una insegna che Gnafron, la maschera tipica della città, che indica gli “<strong>Authentiques bouchons lyonnais</strong>”. La città si vanta: Lione, città del cibo e del vino. Sta a voi scoprire quanto sia vero.</p>
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