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	<title>Trento Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Trento Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida di Trento: cosa vedere in centro tra monumenti, musei e il castello</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-trento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 11:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>Per molti di noi è solo una uscita autostradale <strong>sulla A22</strong>, un nome che si legge salendo verso nord, verso le <strong>Dolomiti</strong>. O  che si legge sui cartelli durante una gita<strong> sul lago di Garda</strong>. Eppure è una delle città con la <strong>migliore qualità della vita</strong> in Italia. E sfogliando la<strong> guida di Trento</strong> si scopre soprattutto un posto bello, accogliente, dove si mangia splendidamente. E, appunto, si vive molto bene.</p>
<p>La <strong>storia di Trento</strong> si lega a quella dei <strong>principi-vescovi,</strong> per secoli signori di un insediamento cresciuto come punto di contatto e scambio lungo quelle vie che mettevano in contatto <strong>l&#8217;Europa del nord</strong> con quello che stava verso sud, ovvero la <strong>pianura padana</strong> e il <strong>Mediterraneo</strong>. Scambi, commerci significano ricchezza. E di quella fortuna sono rimaste tracce e luoghi simbolo. Uno per tutti: qui si svolse il famoso Concilio nel 1545 da cui nacque la Controriforma. E l&#8217;Europa come la conosciamo oggi.</p>
<h2>La guida di Trento: la storia in città e la natura intorno</h2>
<p>Ma quello è il passato: ora la città è viva grazie alla sua <strong>università</strong>, al <strong>Museo della scienza Muse</strong>, progettato da <strong>Renzo Piano</strong>, ad altri luoghi legati alla cultura senza dimenticare che la <strong>natura</strong> è giusto <strong>a portata di mano</strong>. Quante sono le città che possono vantare <strong>una cascata</strong>, come quella di <strong>Sardagna,</strong> visibile da ogni angolo e da ogni piazza? O un <strong>comprensorio sciistico</strong>, con tanto di impianti di risalita, a soli<strong> 15 km dal centro</strong>?</p>
<p>Il punto di partenza di ogni guida di Trento e, di conseguenza, di ogni passeggiata per la città è comunque<strong> piazza del Duomo</strong>. Il nome lo da la cattedrale duecentesca di <strong>San Vigilio</strong>, in stile romanico, in cui si tennero tutte le sedute formali del <strong>Concilio di Trento</strong> ma intorno ci sono molti altri edifici importati come il  <strong>Palazzo Pretorio</strong>, ex residenza dei Vescovi, e oggi sede del <strong>Museo Diocesano</strong>. La sua torre, la <strong>Torre Civica</strong> , ospita ancora la <strong>campana Renga</strong> che è stata usata per secoli per chiamare la città all&#8217;assemblea.</p>
<figure id="attachment_12385" aria-describedby="caption-attachment-12385" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-Il-Duomo-e-la-piazza.jpg" rel="lightbox[12376]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-12385" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-Il-Duomo-e-la-piazza-1024x598.jpg" alt="Guida di Trento" width="1024" height="598" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-Il-Duomo-e-la-piazza-1024x598.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-Il-Duomo-e-la-piazza-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-Il-Duomo-e-la-piazza-768x449.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-Il-Duomo-e-la-piazza.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12385" class="wp-caption-text">Marco Simonini</figcaption></figure>
<h3> Un selfie con lo sfondo dei monti</h3>
<p>Al centro della piazza si può vedere una <strong>fontana dedicata a Nettuno</strong>, comparsa obbligata di ogni selfie con, in lontananza, lo sfondo le montagne. Proprio di fronte, invece, si trovano le due <strong>Case Cazuffi Rella</strong>, decorate con affreschi di<strong> scene mitologiche</strong>: ci sono le allegorie dell&#8217;amore, della fortuna e dell&#8217;abbondanza. Il contrasto con il <strong>rigore del romanico</strong> si nota.</p>
<p>Quindi è il momento di iniziare a camminare e tuffarsi tra le <strong>stradine del centro</strong> vagando senza una meta tra piazza Dante fino al <strong>castello</strong>. Il cuore della città è un piacevole groviglio di strade, piazzette, case colorate e caffè coi tavolini all&#8217;aperto. Il tutto è, come detto, reso particolare dalla <strong>presenza dei mont</strong>i. Se ci capita infilatevi anche nei vicoli più stretti, come <strong>vicolo della Sat</strong> o <strong>vicolo Adige</strong> e alzate gli occhi per cercare quello che resta delle antiche torri collegate alle <strong>case dei nobili</strong>. Sembra uno scioglilingua ma le torri sarebbero <strong>trentatre</strong>.</p>
<figure id="attachment_12386" aria-describedby="caption-attachment-12386" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento-Le-strade-affollate-nel-periodo-di-natale.jpg" rel="lightbox[12376]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-12386" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento-Le-strade-affollate-nel-periodo-di-natale-1024x560.jpg" alt="" width="1024" height="560" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento-Le-strade-affollate-nel-periodo-di-natale-1024x560.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento-Le-strade-affollate-nel-periodo-di-natale-300x164.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento-Le-strade-affollate-nel-periodo-di-natale-768x420.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento-Le-strade-affollate-nel-periodo-di-natale.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12386" class="wp-caption-text">Romano Magrone</figcaption></figure>
<p>Proseguendo a scorrere la guida di Trento si arriva in <strong>via Belenzani:</strong> ci sono bar e negozi eleganti ma anche, soprattutto, edifici pieni di storia come <strong>palazzo Alberti Colico</strong>, <strong>palazzo Geremia</strong> e soprattutto <strong>palazzo Tabarelli.</strong> Sulla facciata spiccano i <strong>profili di pietra di 22 personaggi</strong> importanti per la storia locale mentre sottoterra si trova una <strong>zona archeologica</strong> con i resti di un <strong>intero isolato della città romana</strong>.</p>
<h4>Il  castello del Buonconsiglio</h4>
<p>La prossima tappa è ovvia: il <strong>castello del Buonconsiglio</strong>, il complesso monumentale più importante della regione, che fino al XVIII secolo fu la residenza dei <strong>principi vescovi</strong>. E&#8217; una enorme struttura composta da <strong>molti edifici di epoche differenti:</strong> la parte più antica del castello è il <strong>medievale Castelvecchio</strong> , con la grande torre cilindrica mentre il <strong>Magno Palazzo </strong> fu aggiunto in epoca rinascimentale. La  <strong>Giunta Albertiana</strong>, in stile barocco, invece  risale al XVII secolo</p>
<p>All&#8217;interno si trovano sale affrescate e spazi museali ma soprattutto, nella <strong>Torre Aquila</strong>, il <strong>Ciclo dei Mesi,</strong> una delle più importanti testimonianze del gotico internazionale. I <strong>mesi però sono undici:</strong> marzo purtroppo andò distrutto in un <strong>incendio</strong>.</p>
<p>Nelle sale del <strong>primo piano di Castelvecchio</strong> si trova la sezione archeologica mentre nelle <strong>sale rinascimentali</strong> sono esposti dipinti e sculture. Se poi amate le scienze camminate meno di quarto d&#8217;ora per arrivare a <strong>Le Albere</strong> dove sorge il Muse, il museo di scienze naturali. Fuori è un contenitore che riprende la forma delle montagne; dentro una <strong>collezione</strong> che spazia dalla <strong>balena</strong> agli <strong>uccelli dei boschi.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento.-Il-museo-Muse.jpg" rel="lightbox[12376]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12383" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento.-Il-museo-Muse-1024x653.jpg" alt="" width="1024" height="653" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento.-Il-museo-Muse-1024x653.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento.-Il-museo-Muse-300x191.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento.-Il-museo-Muse-768x490.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento.-Il-museo-Muse.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>il Muse, un contenitore di scienze</h4>
<p>Il museo ha <strong>quattro piani</strong>  e quindi conviene partire dall&#8217;alto e scendere. Il secondo, terzo e quarto piano sono dedicati <strong>alle Alpi</strong> e al loro ecosistema, concentrandosi rispettivamente su geologia, <strong>foreste e ghiacciai</strong>; il primo piano ha mostre sulla <strong>storia</strong>, la ricerca e la sostenibilità, mentre il piano terra è il vero spettacolo , con un sacco di mostre pratiche su gravità, suono e altre leggi della fisica.</p>
<figure id="attachment_12380" aria-describedby="caption-attachment-12380" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento-Aperitivo-in-piazza.jpg" rel="lightbox[12376]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-12380" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento-Aperitivo-in-piazza-1024x643.jpg" alt="" width="1024" height="643" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento-Aperitivo-in-piazza-1024x643.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento-Aperitivo-in-piazza-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento-Aperitivo-in-piazza-768x482.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-trento-Aperitivo-in-piazza.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12380" class="wp-caption-text">Carlo Baroni</figcaption></figure>
<p>Stanchi dopo tanto passeggiare? Nessun problema. Tra i<strong> locali dove fare una sosta</strong> c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta e vale la pensa di concedersi un calice di <strong>TrentoDoc</strong>, lo spumante locale o se preferite un <strong>Hugo</strong>, un aperitivo a base di prosecco, sciroppo di fiori di sambuco,  acqua gassata e foglie di menta. In molti si contendono la sua paternità ma si dice sia nato nelle valli non lontane da qui.</p>
<p>Volendo tornare a viaggiare nella storia ritornate sui vostri passi fino alla <strong>piazza del Duomo</strong> per andare a vedere il <strong>Museo Diocesano Tridentino</strong> che si trova nel <strong>palazzo Pretorio</strong>. Ovvero la <strong>casa dei vescovi</strong>. Il museo, fondato all&#8217;inizio del 1900 raccoglie testimonianze del <strong>famoso Concilio</strong> che si svolse qui ma anche <strong>dipinti, sculture, arazzi, paramenti</strong>. Ma non perdete il passaggio che permette di vedere dall&#8217;alto la cattedrale.</p>
<figure id="attachment_12388" aria-describedby="caption-attachment-12388" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-A-spasso-per-il-centro..jpg" rel="lightbox[12376]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-12388" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-A-spasso-per-il-centro.-1024x457.jpg" alt="" width="1024" height="457" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-A-spasso-per-il-centro.-1024x457.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-A-spasso-per-il-centro.-300x134.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-A-spasso-per-il-centro.-768x343.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-A-spasso-per-il-centro..jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12388" class="wp-caption-text">foto-R.-Magrone</figcaption></figure>
<h4>Il mito della Sat, la Società degli alpinisti tridentini</h4>
<p>Per gli <strong>appassionati della montagna</strong> poi la guida di Trento segnala una tappa imperdibile: è la <strong>Casa della Sat</strong>, ovvero<strong> Società degli alpinisti tridentini</strong>, e si trova in centro nelle sale del palazzo <strong>Saracini-Cresseri</strong>. Il museo raccoglie materiali sulla<strong> storia dell&#8217;esplorazione alpina</strong>, la nascita dei rifugi e le prime scalate. Qui si trovano documenti, oggetti e foto e documenti e il palazzo è anche la sede del celebre <strong>coro Sat,</strong> il più famoso tra i <strong>cori alpini italiani.</strong> Sentirli cantare garantisce la pelle d&#8217;oca.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-gallerie-Piedicastello.jpg" rel="lightbox[12376]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12389" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-gallerie-Piedicastello-1024x409.jpg" alt="Guida-di-Trento" width="1024" height="409" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-gallerie-Piedicastello-1024x409.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-gallerie-Piedicastello-300x120.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-gallerie-Piedicastello-768x307.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-gallerie-Piedicastello.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Per proseguire, una visita davvero inconsueta: anzi due. E sotto la montagna. Andiamo infatti alle <strong>Gallerie di Piedicastello</strong>, un <strong>museo</strong> ricavato in quelle che fino al 2007 erano <strong>gallerie della tangenziale</strong>. I tunnel vennero poi abbandonati e riconvertiti in uno<strong> spazio museale</strong> davvero speciale  dedicato alla <strong>storia e alla memoria</strong>. I due tunnel affiancati sono, rispettivamente, <strong>uno bianco e uno nero</strong>: in quella nera si trovano  installazioni che spesso spesso occupano tutta la superficie di 300 metri quadrati, mentre la <strong>Galleria Bianca</strong> è uno <strong>spazio per eventi</strong> ed è anche utilizzata per mostre temporanee.</p>
<figure id="attachment_12381" aria-describedby="caption-attachment-12381" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-vista-della-città-dallalto-di-Sardagna.jpg" rel="lightbox[12376]"><img decoding="async" class="size-large wp-image-12381" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-vista-della-città-dallalto-di-Sardagna-1024x602.jpg" alt="" width="1024" height="602" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-vista-della-città-dallalto-di-Sardagna-1024x602.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-vista-della-città-dallalto-di-Sardagna-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-vista-della-città-dallalto-di-Sardagna-768x452.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Trento.-La-vista-della-città-dallalto-di-Sardagna.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12381" class="wp-caption-text">Carlo Baroni</figcaption></figure>
<h4>Guida di Trento: come vedere la città dall&#8217;alto</h4>
<p>E infine da<strong> sotto la montagna</strong> andiamo<strong> sopra</strong>. Per vedere la città dall&#8217;alto. Per farlo basta prendere la funivia che parte dalla <strong>riva dell&#8217;Adige</strong> e sale, i<strong>n 4 minuti,</strong> fino a<strong> Sardagna</strong>, a circa <strong>600 metri d&#8217;altezza</strong> sul fianco del <strong>monte Bondone</strong>. Arrivati in alto con una piacevole passeggiata si raggiunge un <strong>belvedere che si spalanca sulla città.</strong> Al tramonto di una giornata serena lo spettacolo è garantito. E a questo punto si capisce che definire <strong>Trento</strong> solo un nome da leggere viaggiando in <strong>autostrada</strong> è davvero un peccato imperdonabile.</p>
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		<title>Sciare alla Paganella: ad Andalo le piste per tutta la famiglia</title>
		<link>https://www.travelfar.it/sciare-alla-paganella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 10:41:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vuoi vedere il Trentino da un punto proprio bello? La domanda è musica ed è l’attacco di una delle più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vuoi vedere il <strong>Trentino</strong> da un punto proprio bello? La domanda è musica ed è l’attacco di una delle più famose canzoni popolari della tradizione italiana. E il bello è che la risposta è sempre la stessa e fa rima con Paganella. Si, questo altipiano che si adagia fra il <strong>lago di Garda</strong> e il<strong> Brenta</strong>, il circuito di grandi vini come il <strong>Teroldego</strong> e il <strong>lago di Molveno</strong> è una scommessa di bellezza fra due versanti alpini aguzzi e severi. Da una parte c’è la ripida parete che da c<strong>ima Paganella,</strong> a quota 2125, precipita fin su <strong>Trento</strong> quasi a strapiombo sull’autostrada. L’altra sponda della Paganella sono, invece, le mille<strong> torri del Brenta</strong>: campanil Basso, campanil Alto, Croz dell’Altissimo e Sfulmini, ieri palestra di Cesare Maestri e degli altri ragni delle <strong>Dolomiti</strong>, oggi sono lo sfondo perfetto di selfie e, d’inverno, ciaspolate naso all’insù. Benvenuti ad <strong>Andalo</strong> e <strong>Fai della Paganella</strong> uno dei <strong>paradisi per sciare</strong> “più vicini” alla città se, come dice sempre la canzone, il panorama permette di vedere “fin a Milan”. Insomma sciare alla Paganella conquista il cuore, fin dalle allegre note rese immortali dal coro della Sat, orgoglio di <strong>Trento</strong> e dell’Italia intera e, insieme, con il suo abbraccio family friendly dove ritrovare a passo d’uomo e a misura di sci tutto il bello della neve.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-paganella-piste-per-tutti.jpg" rel="lightbox[6253]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6257" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-paganella-piste-per-tutti-1024x609.jpg" alt="sciare alla Paganella" width="1024" height="609" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-paganella-piste-per-tutti-1024x609.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-paganella-piste-per-tutti-300x178.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-paganella-piste-per-tutti.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Sciare alla Paganella: cinquanta chilometri di piste</h2>
<p style="text-align: justify;">Sono <strong>50 i km di piste</strong> per sciare alla Paganella (skipass 41 – 43 euro). Ci sono le <strong>piste più semplici</strong> che accompagnano fino al paese e che quest’anno sono state anche allargate per permettere curve e deflusso più easy. E poi c’è l’<strong>Olimpionica 2</strong>, un muro nero e bellissimo che, in passato, gli americani e, oggi, i norvegesi di <strong>coppa del Mondo</strong> si prenotano, appena possono, per sciare e rifinire qui il proprio allenamento, quando il circo Bianco fa tappa in Europa. Così capita, verso dicembre, di poter fare qualche sciata, ammirando le prodezze di <strong>Aksel Lund Svindal</strong> o Kjetil Jansrud o di incrociare fra i pali Henrik Kristoffersen. Ogni fine gennaio, da un paio di anni a questa parte, torna su questi pendii, un altro super big, da poco in pensione: <strong>Bode Miller</strong> organizza qui il suo &#8220;<strong>Bomber day&#8221;</strong>, in cui sfida collettivamente i suoi molti fan, stabilendo un tempo che poi si potrà (inutilmente) cercare di battere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-fat-bike-nel-bosco.jpg" rel="lightbox[6253]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6260" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-fat-bike-nel-bosco-1024x589.jpg" alt="sciare alla Paganella" width="1024" height="589" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-fat-bike-nel-bosco-1024x589.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-fat-bike-nel-bosco-300x173.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-fat-bike-nel-bosco.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa è la palestra per tutti i campioni che vogliano migliorarsi o solamente divertirsi al cospetto di un panorama impagabile e di una cortesia antica ed autentica. I versanti per sciare alla Paganella sono due: più tecnico quello che si sviluppa da<strong> Fai</strong>, attraverso i boschi che disegnano piste ricche di curvoni, come l’imperdibile <strong>La Rocca</strong>, e accompagnano a golosi rifugi come il <strong>Dosso dei Larici</strong>, il <strong>Meritz</strong> o il <strong>Santel.</strong> Più vario quello di <strong>Andalo</strong> che da 14 masi indipendenti è oggi cresciuto fino a divenire un allegro paese di montagna. Dal rifugio <strong>La Roda</strong>, prodigio di bioarchitettura, nei giorni sereni si vede il <strong>lago di Garda</strong>, ma poi ci si distrae, risucchiati dal bello di piste sempre ampie dove ad ogni bivio c’è una malga o un ristoro. Per i più piccoli sono <strong>quattro i campi scuola</strong>, due a valle, due a monte, dove disegnare le prime curve, mentre un circuito di piste facili – <strong>Lupetto, Salare, Sant’Antonio</strong> 1 e 2 – permette di dare sempre del tu alle curve più semplici. Ci sono, poi, altre due aree dedicate ai primissimi passi sulla neve, fra giochi, tapis roulant e gonfiabili: l’area <strong>Dosson</strong>, raggiungibile dall’intermedio dell’ovovia che sale dal paese, permette anche di affidare i propri sciatori in erba a personale specializzato per qualche ora di gioco. Nello <strong>snow park Laghet</strong> – <strong>Gaggia</strong> invece tutti a leggere, grazie ad una <strong>biblioteca in quota</strong> con libri pensati per i più piccoli e rigorosamente schedati in un simpatico igloo. E intanto mamma e papà si concedono qualche pista insieme.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-paganella-le-piste-al-tramonto.jpg" rel="lightbox[6253]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6258" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-paganella-le-piste-al-tramonto-1024x605.jpg" alt="sciare alla Paganella" width="1024" height="605" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-paganella-le-piste-al-tramonto-1024x605.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-paganella-le-piste-al-tramonto-300x177.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-paganella-le-piste-al-tramonto.jpg 1098w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Sciare alla Paganella: anche dopo il tramonto</h3>
<p style="text-align: justify;">Se<strong> lo sci</strong> non vi basta di giorno, ci si può cimentare anche<strong> la sera</strong>: il martedì e il venerdì,<strong> dalle 19.30 alle 22.30</strong>, le curve by night sono tutte sulla <strong>Cacciatori 1</strong>, un facile tracciato adatto a tutti i cercatori di emozioni e stelle (skipass 17 euro). Alcuni rifugi sono il “tempio” dell’apres ski, grazie ad ampie terrazze a strapiombo sul bello delle <strong>Dolomiti</strong>, come quella di <strong>malga Terlaga</strong> o <strong>Pian Dosson</strong>. Altri, invece, sono la meta di escursioni che valgono la salita, come il <strong>Bait del Germano</strong>, che si raggiunge in un’ora con ciaspole o sci da alpinismo, oppure <strong>baita Montanara</strong> che se ne sta due ore a piedi (facile!) sopra a <strong>Molveno</strong> o a pochi minuti di cabinovia.<br />
Sì, perché sciare alla Paganella significa non avere scuse, ma solo tante alternative: per un giorno senza sci si può scegliere di abbandonarsi alle coccole del <strong>centro fitness Acqua In</strong> (ingresso 9 – 19,50 euro), una perla di relax e benessere con 1200 metri quadri di vasche accoglienti e piscine. Per giorni più energici ecco la<strong> fat bike</strong> per scorrazzare sull’altipiano, magari scendendo a <strong>Molveno</strong> alla scoperta del suo originale ecosistema. <strong>Il lago</strong>, che d’<strong>estate è un paradiso per gli sport acquatici</strong>, dal 2011 ha sempre ottenuto la bandiera blu. Antonio Fogazzaro lo definì “preziosa gemma in più prezioso scrigno” e in effetti la sua cornice è naturale, creata da una frana che oltre 4mila anni fa ne sbarrò le acque, modellando il bacino all’altezza dell’<strong>oasi di Nembia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-il-lago-di-molveno.jpg" rel="lightbox[6253]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6259" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-il-lago-di-molveno-1024x644.jpg" alt="sciare alla Paganella" width="1024" height="644" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-il-lago-di-molveno-1024x644.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-il-lago-di-molveno-300x189.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-il-lago-di-molveno.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Sciare alla Paganella: sapori e relax</h4>
<p style="text-align: justify;">Le foto di quando è stato svuotato lo scorso anno, con la sua foresta pietrificata, hanno fatto il giro del paese e le storie che riguardano questo specchio naturale arricchiscono di suggestione la visita. Un consiglio? Se la giornata è bella non perdetevi il <strong>tramonto vista lago</strong>: da una parte l’enrosadira, il tramonto sul <strong>gruppo del Brenta</strong> con le sue luci rosa, dall’altra l’acqua che si fa d’argento come in un fiordo del profondo nord. Poi la sera tutti in paese. Fra negozi di artigianato e leccornie per il palato si possono scegliere gustose trattorie come <strong>Al Faggio</strong> (tel 0461 585 308) per poi tirare tardi al <strong>Tower pub</strong>. Anche gli alberghi sono per tutti i gusti e tutte le tasche: recentemente rinnovato il <strong>Corona Dolomites</strong> (www.coronadolomiteshotel.com) è un abbraccio caldo fatto di cortesia, design alpino e cucina gourmet: le porte delle camere sono gigantografie delle <strong>cime del Brenta</strong>, la merenda al pomeriggio è robusta e sincera, rigorosamente accanto al fuoco acceso e il centro benessere fa scordare ogni fatica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-piacere-anche-per-chi-non-scia.jpg" rel="lightbox[6253]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6261" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-piacere-anche-per-chi-non-scia-1024x602.jpg" alt="sciare alla Paganella" width="1024" height="602" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-piacere-anche-per-chi-non-scia-1024x602.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-piacere-anche-per-chi-non-scia-300x176.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/sciare-alla-Paganella-piacere-anche-per-chi-non-scia.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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		<title>Guida alle terme del lago di Garda: benessere tra Sirmione e Riva</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-alle-terme-del-lago-di-garda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 08:47:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salus per aquam: il benessere viene dall’acqua. Lo dicevano i Romani, ma sul Garda pensano che sia tutto merito del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Salus per aquam</strong>: il benessere viene dall’acqua. Lo dicevano i <strong>Romani</strong>, ma sul <strong>Garda</strong> pensano che sia tutto merito del lago. E di quell’acqua dolce di questo fiordo prestato al <strong>Nord Italia</strong> e poi dell’altra acqua, quella minerale, che sale dalle viscere della terra a scaldare umori e ossa, spirito e corpo. Ecco, centellinata, la formula che fa del <strong>Benaco</strong> una delle mete termali più trendy del <strong>Belpaese</strong>. Sì, perché, oltre alla garanzia dei servizi e della purezza di queste carezze liquide, a far da contorno alle <strong>terme del lago di Garda  </strong>sono scorci e panorami che sembrano quadri.</p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa volere di più, quando tutto sembra già una poesia? Ah no: c’è anche quella, se si pensa che <strong>Catullo</strong>, poeta latino del I sec a.C., nato a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-verona/"><strong>Verona</strong></a></span>, alla sua amata “Sirmio, perla di tutte le isole e penisole”, dove veniva in villeggiatura, ha dedicato uno dei suoi carmi più famosi. E allora proprio da li immergiamoci alla scoperta di queste “<strong>Spa</strong>” di coccole e salute.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-sirmione.jpg" rel="lightbox[4522]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4529" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-sirmione-1024x765.jpg" alt="terme del lago di Garda" width="1024" height="765" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-sirmione-1024x765.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-sirmione-300x224.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-sirmione.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Le terme del lago di Garda: a Sirmione con la nostalgia di Catullo</h2>
<p style="text-align: justify;">Il borgo di<strong> Sirmione</strong> accoglie tanti capitoli di storia, da quelli più antichi delle cosiddette “<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/grotte-di-catullo/"><strong>Grotte di Catullo</strong></a></span>” – una delle ville romane meglio conservate in Italia &#8211; a quelli di un <strong>Medioevo longobardo</strong> fino allo splendore del<strong> castello Scaligero</strong> che, fin dal 1300, da il benvenuto a chi si incolonna per superare il ponte levatoio che traghetta oltre il tempo, in una dimensione di pura grazia e bellezza. Fra <strong>viuzze sinuose</strong>, ottime gelaterie, boutique raffinate e quel lago, di un verde azzurro da far talvolta impallidire anche l’idea dei Caraibi.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, però il segreto meglio custodito viene da sottoterra: sono le acque della <strong>sorgente Boiola</strong> che a Sirmione arrivano dopo un percorso lungo 20 anni. Ogni goccia che stilla ha fatto un lungo cammino per arrivare a questa perla tra le <strong>terme del lago di Garda</strong>: dagli 800 metri di <strong>Monte Baldo</strong>, lontano 40 chilometri, fino a 2100 metri sotto il livello del mare e del lago dal quale riemerge, meteorica, sorgiva, ipertermale e calda fino a 69°C.</p>
<p style="text-align: justify;">Incanalata nei due pozzi<strong> Catullo </strong>e<strong> Virgilio</strong>, questa acqua, batteriologicamente pura, ha un residuo fisso di 0,50 g/l che la rende, fra le <strong>acque minerali</strong>, inimitabile e perfetta: grazie alle sue proprietà sulfuree e salso bromo-iodiche, ha poteri tonico sedativi sul sistema endocrino e antiallergico sul metabolismo. Per farsi cullare da questo cocktail di benessere si possono scegliere le <strong>Terme</strong>, con hotel  e il centro di <strong>benessere termale Aquaria</strong>, con una grande piscina termale a sfioro sul lago. Per dare del tu all’acqua dolce e all’acqua buona.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-vista-di-Bardolino.jpg" rel="lightbox[4522]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4530" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-vista-di-Bardolino-1024x576.jpg" alt="terme del lago di Garda" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-vista-di-Bardolino-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-vista-di-Bardolino-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-vista-di-Bardolino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Acqua che scende dal monte</h3>
<p style="text-align: justify;">Scende sempre dal <strong>Monte Baldo</strong> anche l’acqua oligominerale che viene “catturata” a <strong>Bardolino</strong>, sulla sponda est del lago di Garda. Leggera e fresca, ha un sapore gradevolissimo perché è un mix studiato da Madre Natura, fra percentuali ideali di ione carbonico, calcio, ferro, magnesio, potassio e anche silicio. Il <strong>centro termale Caesius</strong>, uno tra i più noti tra le <strong>terme del lago di Garda</strong> offre servizi benessere per ogni età ed esigenza, dai più tradizionali a quelli studiati ad hoc, secondo le più moderne teorie del “detox”.</p>
<p style="text-align: justify;">Un settore è dedicato alla medicina estetica, molta attenzione è posta sulla nutrizione, mentre il settore di medicina ayurvedica recupera da mondi e filosofie lontane la via per riportare in sintonia corpo e mente. Aggiungi il <strong>clima mite e dolce del lago</strong>, ed ecco servita la “salus” alla maniera di <strong>Bardolino</strong> che, con il suo borgo circondato dalle mura del XII secolo, permette un bel ripasso di storia recente ed antica. La <strong>chiesa di San Zeno</strong> è uno dei pochi edifici che, risalendo al IX secolo, ancora ci parla dell’epoca del grande <strong>Carlo Magno,</strong> ben prima che la città passasse sotto l’influenza dei <strong>Della Scala</strong>, prima, e della <strong>Serenissima</strong>, poi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-il-lungolago-di-Lazise.jpg" rel="lightbox[4522]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4531" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-il-lungolago-di-Lazise-1024x557.jpg" alt="terme del lago di Garda" width="1024" height="557" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-il-lungolago-di-Lazise-1024x557.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-il-lungolago-di-Lazise-300x163.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-il-lungolago-di-Lazise.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le terme del lago di Garda: stop a Lazise</h4>
<p style="text-align: justify;">Giocano con il latino anche a<strong> Lazise</strong>, altra perla termale della sponda orientale del Benaco: qui è il centro benessere<strong> Wellness&amp;Spa dell’Aquavitae</strong> il “luogo nel luogo” così come recita il claim dell’hotel 5 stelle Principe di Lazise che può vantare un’area di duemila metri quadrati da dedicare a questa “<strong>acqua di vita</strong>” che crea percorsi rigeneranti, inesplorati, sensuali anche, tutto a base di acqua e tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quale? Quello che, sempre più spesso, ci sembra di non riuscire a recuperare nel guazzabuglio della vita moderna. A Lazise, invece, ci si riesce benissimo. Ci sono <span style="color: #000000;"><strong>saun</strong><strong>e</strong> </span>e biosaune, hammam, bagni di vapore e la grande cultura della manualità applicata ai <strong>massaggi</strong> drenanti, rassodanti, hot stone therapy e servizi dedicati allo sport per una più complete  terme del lago di Garda. Anche qui la <strong>sezione ayurvedica</strong> si associa al sapiente uso degli oli essenziali e di una medicina che arriva da lontano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-le-terme-di-Lazise.jpg" rel="lightbox[4522]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4532" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-le-terme-di-Lazise-1024x666.jpg" alt="terme del lago di Garda" width="1024" height="666" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-le-terme-di-Lazise-1024x666.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-le-terme-di-Lazise-300x195.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-le-terme-di-Lazise.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Un porto e il wellness</h4>
<p style="text-align: justify;">Proprio come, un tempo, facevano cose e persone giungendo qui, in questo approdo perfetto per una cittadina che da sempre è una “dogana” del mondo: questo è stato <strong>Lazise</strong> nei secoli: un’antica stazione commerciale con un porto colorato e il castello, fiorito tutto intorno a questo confine del <strong>territorio veneto</strong>. Ed è qui che oggi si continua l’incontro anche nel <strong>wellness</strong> fra filosofie di casa ed altre tendenze che arrivano da oltre “il lago”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-aquardens-laguna.jpg" rel="lightbox[4522]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4535" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-aquardens-laguna-1024x684.jpg" alt="terme del lago di Garda " width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-aquardens-laguna-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-aquardens-laguna-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-aquardens-laguna.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le terme del lago di Garda: verso Verona</h4>
<p style="text-align: justify;">Strizza già l’occhio a<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-verona/"><strong> Verona</strong></a></span> e alla sua magia, <strong>Colà di Lazise</strong>, sulla sponda veronese del Benaco. <strong>Giulietta e Romeo</strong> avrebbero potuto girarvi un sequel, se la leggenda e la penna di <strong>William Shakespeare</strong> non avessero delineato scenari più oscuri per il loro amore infelice. Intanto a noi resta questo memento di acqua di giovinezza per ore più liete incorniciate da un entroterra che troppo spesso si solca in autostrada, di fretta, senza gustarne il sapore.</p>
<p style="text-align: justify;">E, invece, ci sono vigne, olivi e frutteti e anche i Cedri: sono quelli della villa omonima, Villa dei Cedri, sede del <strong>parco termale del Garda</strong>: ingresso neogotico per lasciarsi tutto alle spalle, l’edificio principale è una residenza neoclassica, poi c’è <strong>Villa Moscardo</strong> con la sua foresteria, ma soprattutto c’è la acqua minerale di questi luoghi che sgorga calda e arriva direttamente in ogni camera della residenza, oltre che nelle <strong>55 vasche pubbliche</strong>, fra cui anche 4 laghetti artificiali a punteggiare il grande parco. Un altro simbolo delle terme del lago di Garda.</p>
<h4>Le colline della Valpolicella</h4>
<p style="text-align: justify;">Le chiamano le<strong> terme di Verona</strong> e se ne stanno nell’entroterra a poca distanza da<strong> Lazise</strong> e dal <strong>lago di Garda</strong>, <strong>Pastrengo </strong>e<strong> Bussolengo</strong>, immersa fra le colline della <strong>Valpolicella</strong>. Il nome è un ossimoro, sembra cioè una contraddizione in termini. Ed è quantomeno un programma: “<strong>Aquardens</strong>”, cioè forza “caliente” di una acqua che rinfresca innanzitutto l’anima dallo stress e poi il corpo dalle fatiche. Il complesso è composto da una serie di vasche, lagune, <strong>grotte</strong> e cascate che si allungano su di una superficie di oltre 5mila quadrati d’acqua <strong>salso-bromoiodica</strong> che sgorga purissima a 47°C da una profondità di 130 metri. Quando la balneoterapia si coniuga con il piacere dell’ idromassaggio e i benefici della musico-cromoterapia. Il wellness centre si estende su 1.500 metri quadri con cabine beauty ed anche un’attrezzata <strong>Medical SPA</strong>. Un altra declinazione delle terme del lago di Garda.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-Arco-di-trento.jpg" rel="lightbox[4522]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4534" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-Arco-di-trento-1024x666.jpg" alt="terme del lago di Garda " width="1024" height="666" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-Arco-di-trento-1024x666.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-Arco-di-trento-300x195.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-Arco-di-trento.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le terme del lago di Garda:  in cima ad Arco</h4>
<p style="text-align: justify;">Uno degli ultimi paradisi wellness “atterrato” sul <strong>Benaco</strong> è quello di <strong>Arco di Trento</strong>, in “cima” al lago. La dove di solito ci si da appuntamento per <strong>scalare</strong>, faticare gustandosi i monti o per veleggiare sulle acque dolci del Benaco, oggi si può anche crogiolarsi nella bellezza delle <strong>Garda Thermae, </strong>una struttura a cinque stelle che offre programmi personalizzati, con protocolli codificati e la consulenza di professionisti anche per la riabilitazione. Oltre alla piscina scoperta, aperta tutto l’anno, c’è la vasca di acqua salata, un must della bella stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">Grande attenzione anche per i piccoli ospiti a cui è dedicata un’area coperta. Fra le “<strong>zone umide</strong>” non mancano le coccole della sauna in <strong>stile finlandese</strong>, più strong, ma anche quella soft adatta anche a chi non sopporti grandi volumi di calore. Bagno di vapore, <strong>percorso kneipp</strong>, sezione shiatsu ed idromassaggi completano l’offerta più tradizionale. Con una particolarità: l’<strong>argillarium</strong>, una zona a mezza via fra relax all’occidentale ed <strong>hammam orientale</strong> con servizi personalizzati e spazi in esclusiva.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-riva-del-garda.jpg" rel="lightbox[4522]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4533" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-riva-del-garda-1024x448.jpg" alt="terme del lago di Garda " width="1024" height="448" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-riva-del-garda-1024x448.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-riva-del-garda-300x131.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/terme-del-lago-di-Garda-riva-del-garda.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Riva e la Belle Epoque</h4>
<p style="text-align: justify;">Una storia lunga quasi 120 anni. Va così dal 1899 al <strong>Lido di Riva del Garda</strong>, dove già due secoli fa si cercava il metodo migliore per rivaleggiare con i migliori alberghi in <strong>Europa</strong>. Missione compiuta già da tempo, quando perfino gli Asburgo cominciarono a “scendere” al lido, sulla <strong>sponda trentina del Benaco</strong>, ben prima che la <strong>Belle Epoque</strong> ne facesse uno dei simboli nel Belpaese come una sorta di locale <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/le-spiagge-di-deauville-in-normandia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Deauville</strong></a></span>. Oggi questo è un lido di contrasti, fra lo <strong>stile liberty</strong> e la modernità, fra camere dal design contemporaneo e suite con suggestive vedute “quattro stagioni” di laghi e monti. E soprattutto 111 buoni motivi per visitare la sua SPA, <strong>la CXI Centoundici</strong>, appunto. Qui la persona e le sue esigenze sono al centro dei 1500 metri quadri in cui si articolano i due percorsi principali: “<strong>Centoundici onde</strong>” e “<strong>Centoundici gradi</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le “onde” sono quelle delle due piscine interne ed esterne dove si rincorrono cascate a collo di cigno per risolvere le tensioni del collo, degli arti superiori e della zona cervicale. La <strong>vasca esterna</strong> è immersa nel giardino e, grazie ai suoi percorsi idroterapici, regala la sensazione di nuotare contro corrente. Ma senza ansie. No stress, solo relax, facendosi dare un passaggio dai flutti e solleticare da piccoli geyser a fondo vasca. Gli <strong>idromassaggi</strong>, ad una temperatura di 35°, riproducono l’effetto di un massaggio “hand made”, mentre il solarium è un balcone sulla bellezza della natura. Il percorso “<strong>Centoundici Gradi</strong>” punta, invece, alla purificazione di <strong>pelle e corpo</strong> dalle scorie della vita, grazie ad un dosaggio variabile di umidità e temperature differenti.</p>
<h4>Tepore e tradizione araba</h4>
<p style="text-align: justify;">C’è il bagno di tepore a 39°, oppure quello mediterraneo a 50°, di origine romana, adatti ad una lenta e profonda sudorazione che ammorbidisce il tessuto cutaneo, favorendo così l’eliminazione anche dei liquidi in eccesso. Il bagno di vapore a 45°, viene invece dalla tradizione araba e regala una profonda pulizia della pelle e favorisce la respirazione.<br />
La <strong>sauna finlandese</strong> in legno a 90°, la stanza del sale, costruita con <strong>mattoni di salgemma</strong> dal colore rosato, sono le altre ricette per donare nuovo equilibrio e rinnovate energie al corpo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-alle-terme-del-lago-di-garda/">Guida alle terme del lago di Garda: benessere tra Sirmione e Riva</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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