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	<title>Amman Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Amman Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Wadi Rum, il deserto della Giordania. Cosa vedere e come visitarlo</title>
		<link>https://www.travelfar.it/wadi-rum-il-deserto-della-giordania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 09:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per l&#8217;ufficiale inglese Thomas Edward Lawrence, noto ai più come Lawrence d&#8217;Arabia, è «simile ad una divinità». Per chi riesce [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/wadi-rum-il-deserto-della-giordania/">Wadi Rum, il deserto della Giordania. Cosa vedere e come visitarlo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>Per l&#8217;ufficiale inglese <strong>Thomas Edward Lawrence</strong>, noto ai più come <strong>Lawrence d&#8217;Arabia</strong>, è «simile ad una divinità». Per chi riesce a passare una notte in uno dei suoi <strong>campi tendati</strong> è la garanzia di una grande emozione, quando il sole precipita dietro le montagne di granito e tutto si colora di rosso. Il <strong>Wadi Rum</strong>, il <strong>deserto della Giordania</strong>, è comunque sempre un luogo magico dove la natura si svela. E dove l&#8217;uomo, finalmente, capisce la propria piccolezza e fragilità.</p>
<p>In ogni caso il Wadi Rum è una tappa imperdibile durante un viaggio in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania/"><strong>Giordania</strong></a></span>. E se non è un <strong>deserto di dune</strong> è comunque uno scrigno di meraviglie. Il panorama è formato dalle <strong>montagne di granito e arenaria</strong> scolpite da millenni di erosione, con il vento e l&#8217;acqua che pazientemente hanno inciso la roccia.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania-Una-mongolfiera-sul-deserto.jpg" rel="lightbox[12143]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12149" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania-Una-mongolfiera-sul-deserto-1024x579.jpg" alt="Wadi Rum, deserto della Giordania" width="1024" height="579" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania-Una-mongolfiera-sul-deserto-1024x579.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania-Una-mongolfiera-sul-deserto-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania-Una-mongolfiera-sul-deserto-768x434.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania-Una-mongolfiera-sul-deserto.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Wadi Rum, il deserto della Giordania. Come arrivare e quando andare</h2>
<p>Il <strong>Wadi Rum</strong> si trova nella parte <strong>meridionale</strong> della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania/"><strong>Giordania</strong></a></span> e si raggiunge grazie alla autostrada che corre tra la capitale <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/capitale-della-giordania-amman/"><strong>Amman</strong></a></span> e la località costiera di <strong>Aqaba</strong> che dista una <strong>quarantina di chilometri.</strong> Lasciata l&#8217;autostrada si segue una strada secondaria che in 20 km porta all&#8217;ingresso dell&#8217;area protetta (è anche <strong>Patrimonio Unesco</strong>): qui si trova il <strong>Wadi Rum Visitors Center</strong> dove è facile organizzare visite e tour mentre per i <strong>pernottamenti</strong> è meglio <strong>prenotare per tempo</strong>. Le tante guide locali offrono <strong>tour con i cammelli,</strong> escursioni in <strong>fuoristrada</strong> di mezza giornata o di una giornata intera. Un consiglio: evitare le stagioni più fredde e più calde perché nel deserto si possono avere condizioni davvero estreme.</p>
<p>Anche se una <strong>gita di un giorno</strong> nel Wadi Rum offre la possibilità di vedere panorami spettacolari è certo che il modo migliore per vivere il deserto è quello di rimanere un po&#8217; più a lungo. E accamparsi per la notte. La sosta permette di vedere il deserto <strong>al tramonto e all&#8217;alba</strong>, quando i colori delle montagne e della sabbia si ammorbidiscono e brillano nella luce che scolora. Senza luci artificiali, poi, il cielo notturno si trasforma a sua volta in uno spettacolo e permette di ammirare un numero di<strong> stelle incredibile.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Unoi-dei-campi-tendati.jpg" rel="lightbox[12143]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12150" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Unoi-dei-campi-tendati-1024x559.jpg" alt="" width="1024" height="559" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Unoi-dei-campi-tendati-1024x559.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Unoi-dei-campi-tendati-300x164.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Unoi-dei-campi-tendati-768x419.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Unoi-dei-campi-tendati.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>I campeggi e le guide</h3>
<p>Diverse piccole compagnie turistiche basate nei <strong>villaggi beduini</strong> gestiscono campeggi all&#8217;interno del parco. Il pernottamento si può prenotare sui siti internet e in alcuni casi all&#8217;arrivo al <strong>Wadi Rum Visitor Center</strong>. In generale i <strong>campi tendati sono piccoli</strong> e e sparsi in tutta l&#8217;area del parco. Tutti offrono un&#8217;esperienza <strong>&#8220;glamping&#8221;</strong>, con sistemazioni in <strong>tenda individuali</strong> (di solito con <strong>letti veri e propri</strong>) e una zona di<strong> bagni</strong> separata, da condividere. Ovviamente <strong>cena, colazione e trasporto</strong> sono inclusi nel pernottamento.</p>
<p>Ci sono anche tour organizzati da <strong>grandi agenzie</strong> di <strong>Aqaba</strong>, <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-petra-in-giordania/"><strong>Petra</strong></a></span> e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/capitale-della-giordania-amman/"><strong>Amman</strong></a></span> ma spesso offrono sistemazione in <strong>campeggi ai margini del parco:</strong> in quelle zone il panorama è solitamente meno suggestivo e si tratta di <strong>strutture molto grandi,</strong> dove l&#8217;emozione della notte nel silenzio del deserto si perde.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-I-beduini-che-vivono-nella-zona.jpg" rel="lightbox[12143]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12151" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-I-beduini-che-vivono-nella-zona-1024x676.jpg" alt="" width="1024" height="676" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-I-beduini-che-vivono-nella-zona-1024x676.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-I-beduini-che-vivono-nella-zona-300x198.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-I-beduini-che-vivono-nella-zona-768x507.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-I-beduini-che-vivono-nella-zona.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Un viaggio per vedere il Wadi Rum, il deserto della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania/"><strong>Giordania</strong></a></span>, offre la possibilità di ammirare panorami diversi, creati dalla natura nel corso di millenni. Si passa da <strong>distese di sabbia</strong> striate di arancione e di rosa a<strong> falesie</strong> torreggianti a perdita d&#8217;occhio. Ma ci sono alcuni punti che non si possono perdere.</p>
<h4>Il mito di Lawrence</h4>
<p>Lo abbiamo detto prima: parlando del <strong>Wadi Rum</strong> si finisce per citare sempre il mitico <strong>Lawrence d&#8217;Arabia</strong> che qui passò parecchio tempo al tempo della<strong> rivolta araba</strong> scoppiata durante la<strong> prima guerra mondiale</strong>. E il film &#8220;Lawrence d&#8217;Arabia&#8221; del 1962 lo ha fatto diventare un <strong>personaggio pop</strong>. E proprio a questo ufficiale britannico è dedicata una impressionante falesia che viene chiamata <strong>I sette pilastri della saggezza</strong> come il libro scritto da Lawrence. Si tratta di una <strong>enorme falesia</strong>, con i fianchi sminuzzati dal<strong> vento e dall&#8217;acqua</strong> in forme simili a pilastri che spicca in mezzo alla sabbia, molto vicino al <strong>Wadi Rum Visitor Center</strong>. C&#8217;è una piattaforma di osservazione che offre una vista eccellente di questo monolite. E sembra quasi la scultura di un gigante.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Il-deserto-dallalto.jpg" rel="lightbox[12143]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12152" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Il-deserto-dallalto-1024x575.jpg" alt="" width="1024" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Il-deserto-dallalto-1024x575.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Il-deserto-dallalto-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Il-deserto-dallalto-768x432.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Il-deserto-dallalto.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Proseguendo sulle <strong>tracce dell&#8217;ufficiale inglese</strong> il percorso nel Wadi Rum si arriva alla <strong>sorgente</strong> dedicata a Lawrence: il nome originale è <strong>Ain Ash-Shalalah</strong> e secondo la tradizione è il luogo di riposo citato nei <strong>Sette Pilastri della Saggezza.</strong> Ma c&#8217;è altro oltre alla citazione letteraria: la zona della sorgente, ombreggiata da <strong>alberi</strong> e circondata da rocce con <strong>antiche iscrizioni,</strong> si trova al centro di un <strong>altopiano di sabbia</strong> ed uno dei panorami più famosi del Wadi Rum.</p>
<h4>All&#8217;ombra del canyon</h4>
<p>La <strong>roccia scolpita dal vento</strong> è il simbolo di questo deserto: e il <strong>canyon di Khazali</strong> dimostra come il tempo abbia inciso la pietra. Questo canyon attraversa una <strong>massiccia formazione rocciosa</strong> ed è un perfetto soggetto per le foto con la sua superficie di <strong>arenaria</strong> increspata che ricorda la cera delle candele che cola. Mentre la<strong> sabbia</strong> all&#8217;entrata del canyon è<strong> striata di rosa e arancione</strong>. A fare la guardia al tutto spicca un<strong> fico solitario</strong>.</p>
<p>All&#8217;interno del canyon, le<strong> alte pareti fanno ombra</strong> al sole ed è deliziosamente fresco. La pietra ospita <strong>iscrizioni rupestri</strong> che dimostrano che il canyon è stato usato come luogo di riparo fin dai<strong> tempi antichi.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania-Le-jeep-tra-le-falesie.jpg" rel="lightbox[12143]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12153" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania-Le-jeep-tra-le-falesie-1024x609.jpg" alt="Wadi Rum, deserto della Giordania" width="1024" height="609" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania-Le-jeep-tra-le-falesie-1024x609.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania-Le-jeep-tra-le-falesie-300x178.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania-Le-jeep-tra-le-falesie-768x457.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania-Le-jeep-tra-le-falesie.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>I ponti di roccia e le dune di sabbia</h4>
<p>Se invece non temete il caldo e amate camminare potrete andare a vedere il <strong>ponte di roccia di Burdah. </strong>Burdah è il più alto dei <strong>tre archi naturali</strong> nell&#8217;area del Wadi Rum. E&#8217; stato creato dall&#8217;erosione del vento e dell&#8217;acqua che ha intaccato la più morbida roccia circostante. Il ponte si trova ad <strong>80 meri d&#8217;altezza</strong> e la vista dall&#8217;alto merita la fatica fatta.<br />
Il più popolare però degli archi di roccia è l&#8217; <strong>Umm Fruth. </strong>E&#8217; meno difficile da raggiungere visto che basta una <strong>breve arrampicata</strong> sulla parete rocciosa per arrivare in cima. E da li si può camminare lungo il ponte. Questo luogo si trova vicino alla zona delle <strong>dune di sabbia</strong> e alle iscrizioni della parete rocciosa di <strong>Anfaishiyya</strong>, quindi le tre aree sono perfette per un breve <strong>itinerario in fuoristrada.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Uno-dei-ponti-di-roccia.jpg" rel="lightbox[12143]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-12154" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Uno-dei-ponti-di-roccia-1024x575.jpg" alt="" width="1024" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Uno-dei-ponti-di-roccia-1024x575.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Uno-dei-ponti-di-roccia-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Uno-dei-ponti-di-roccia-768x432.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Wadi-Rum-deserto-della-Giordania.-Uno-dei-ponti-di-roccia.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Concludiamo la nostra guida del <strong>Wadi Rum</strong>, il <strong>deserto della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania/">Giordania</a></span></strong>, parlando del simbolo del deserto: <strong>le dune di sabbia</strong>. Questo è più che altro un deserto di roccia ma ci sono aree a, centro del parco dove si possono vedere le dune. Il momento migliore per provare a scalarle è verso il <strong>tramonto.</strong> Il calore sarà meno opprimente e la luce radente potrà regalare sfumature inattese. E allora la<strong> tavolozza del deserto,</strong> di colpo, mostrerà tutta la sua ricchezza.</p>
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		<title>La capitale della Giordania Amman: la guida alla  porta del Medio Oriente</title>
		<link>https://www.travelfar.it/capitale-della-giordania-amman/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 15:14:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La capitale della Giordania Amman è il Medio Oriente per i principianti. Si, non è una battuta. Perché Amman, insieme [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La capitale della Giordania Amman è il Medio Oriente per i principianti. Si, non è una battuta. Perché <strong>Amman</strong>, insieme a <strong>Damasco</strong> e <strong>Jericho</strong>, è una delle più antiche città abitate e ora si trova in un punto di snodo che la rende, probabilmente, il luogo da cui partire per questa parte di mondo. Perché qui si incrociano e si fondono la sensibilità <strong>tradizionale araba </strong>e la modernità frenetica <strong>occidentale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La città è divisa tra la parte ovest, con i suoi <strong>caffè moderni</strong>, i bar e i centri commerciali, e <strong>l’Amman orientale</strong>, dove la cultura tradizionale giordana è ancora profondamente radicata. Ecco perché il modo migliore per dare un senso a tutto questo è quello di scendere in strada, percorrerla in lungo e in largo, fermarsi e guardarsi intorno. Cercando di assaporarne  l&#8217;insieme.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-bandiera-e-le-rovine.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4897" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-bandiera-e-le-rovine-1024x624.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="624" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-bandiera-e-le-rovine-1024x624.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-bandiera-e-le-rovine-300x183.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-bandiera-e-le-rovine.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Amman e i suoi sette colli</h2>
<p style="text-align: justify;">Originariamente <strong>costruita su sette colli</strong>, proprio come Roma, Amman oggi ne occupa ben <strong>diciannove</strong> che, in pratica, rappresentano altrettanti quartieri. Se la si guarda dalla <strong>Cittadella</strong>, si noterà che nessuna strada corre diritta e anzi fa lo slalom tra i nuovi edifici, <strong>moschee</strong> e palazzi spesso scostati sfiorando nel suo saliscendi anche siti storici e vestigia del passato. Insomma, la pianta ereditata dai tempi antichi si fonde e si ibrida con il trambusto urbano di oggi.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La capitale della Giordania : storia e sapori</h3>
<p style="text-align: justify;">Se si vuole avvicinare questa capitale si può partire non solo dall’esplorazione delle strade ma anche da quella dei suoi <strong>piatti e sapori</strong>: la sua cucina è ricca come la sua storia e la mescolanza di ingredienti racconta anche il sovrapporsi  delle culture. Qui si mescolano le spezie orientali con le olive dei giardini del <strong>Mediterraneo </strong>mentre la cannella e lo zafferano insaporiscono i<strong> khubz</strong> (che poi non sono altro che un diverso nome della <strong>pita</strong> che si ritrova nelle <strong>taverne greche</strong> o turche). Una riprova saporita di una contaminazione golosa che, di nuovo, spiega come  la capitale della Giordania Amman sia al centro della storia da sempre.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-i-classici-mezè.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4898" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-i-classici-mezè-1024x768.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-i-classici-mezè-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-i-classici-mezè-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-i-classici-mezè.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La antica Filadelfia</h4>
<p style="text-align: justify;">Una visita alla capitale della <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania-da-petra-a-amman/" target="_blank" rel="noopener">Giordania</a></span></strong> Amman parte dal ricordo dai quando si chiamava <strong>Filadelfia</strong>, più di 2.000 anni fa,  e sulla cittadella ferveva la vita. Ma la sua storia è ancora più lunga: fu una delle città dei <strong>Nabatei</strong>, gli stessi che costruirono la splendida <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-petra-in-giordania/" target="_blank" rel="noopener">Petra</a></strong></span>, e poi fu assorbita dall’impero <strong>Romano</strong> entrando nella <strong>provincia d’Arabia</strong>. Grazie alla sua posizione divenne una tappa fondamentale nelle rotte commerciali che legavano il <strong>mare Nostrum</strong> con <strong>l’Oriente, l’India e la Cina</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora che tutto è cambiato questi legami restano in alcuni dettagli: e a fianco degli hotel di lusso si trovano i<strong> caffè tradizionali</strong> dove gli uomini anziani siedono per ore a giocare a <strong>backgammon</strong>. Godendosi queste scene si può andare alla scoperta di Amman.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-caffè-tradizionale.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4899" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-caffè-tradizionale-1024x585.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="585" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-caffè-tradizionale-1024x585.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-caffè-tradizionale-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-caffè-tradizionale.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">La capitale della Giordania Amman: la visita</h3>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Città Bassa</strong>, con i suoi caffè, i piccoli negozi e il souk, è il posto migliore per fare acquisti scegliendo tra gioielli, profumi, tessuti, ceramiche. Più a nord, nella <strong>zona residenziale</strong>, poche case che risalgono agli anni tra il 1920 e il &#8217;30 ricordano il tempo degli Emiri.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il preludio alla città moderna sempre più occidentale con edifici europei, ristoranti di tendenza e centri commerciali. Questa <strong>diversità architettonica</strong> è l&#8217;immagine di una città cosmopolita, la cui popolazione è in costante aumento anche in ragione di numerose <strong>ondate migratorie</strong>. Uomini e donne che spesso arrivano dai <strong>paesi vicini</strong> affollano in ogni dove la città dando vita a questa metropoli in costante fermento. La vita notturna e quella culturale sono intense, e c&#8217;è musica ovunque. E raramente si potrà ascoltare il silenzio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/110capitale-della-Giordania-Amman-la-cittadella.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4900" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/110capitale-della-Giordania-Amman-la-cittadella-1024x698.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="698" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/110capitale-della-Giordania-Amman-la-cittadella-1024x698.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/110capitale-della-Giordania-Amman-la-cittadella-300x205.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/110capitale-della-Giordania-Amman-la-cittadella.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>E</p>
<h4>Una città facile e sicura</h4>
<p style="text-align: justify;">Amman offre un altro vantaggio, fondamentale, per il turista: la sua posizione permette un facile accesso a tutto il paese, e quindi è una base ideale per visitare alcune delle più belle meraviglie del mondo. Sarebbe molto: ma non è tutto. E’ anche <strong>una città sicura</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin dai primi giorni delle <strong>primavere arabe</strong> ci sono state proteste sporadiche in <strong>Giordania</strong>, ma il paese è rimasto abbastanza tranquillo rispetto ad alcune aree del vicino <strong>Medio Oriente</strong>. E i venti di guerra e di rivolta l’hanno risparmiata evitandole gli strazi della <strong>Siria</strong>, ad esempio, e le profanazioni alle sue bellezze come è accaduto a<span style="color: #008000;"> <strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/palmira-prima-della-guerra-in-siria/" target="_blank" rel="noopener">Palmyra</a></strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-strade.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4904" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-strade-1024x670.jpg" alt="capitale-della-Giordania-Amman" width="1024" height="670" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-strade-1024x670.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-strade-300x196.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-strade.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Lo abbiamo detto: la città dagli originari sette colli si è ampliata e ora è attraversata da strade sempre congestionate. Quindi il modo migliore per girarla è prendere un <strong>taxi</strong> con cui farsi portare nelle zone da scoprire. E da li proseguire a piedi. Un quartiere interessante, ad esempio, è <strong>Jabal Amman</strong>, che occupa una delle colline dove è nata la città nell’antichità della città. Popolato per anni dalle elite della Giordania nel ventesimo secolo è ora molto frequentato da studenti, giovani professionisti e stranieri. Anche <strong>Abal al-Weibdeh</strong> è uno dei vecchi quartieri che restano assai piacevoli durante una visita della capitale della Giordania Amman. Con le sue aree verdi piene di pini, i ristoranti, le gallerie e i parchi è un luogo perfetto dove cercare riparo dal rumore e dal caos della città moderna.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-mercato.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4905" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-mercato-1024x697.jpg" alt="capitale-della-Giordania-Amman" width="1024" height="697" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-mercato-1024x697.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-mercato-300x204.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-un-mercato.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Modernità e buon cibo</h4>
<p style="text-align: justify;">Forse, è da ricordare tuttavia che <strong>Amman</strong> non ha l&#8217;inebriante attrazione dei<strong> suq</strong> tentacolari o  di una serie di magnifiche <strong>moschee</strong> come alcune delle capitali del <strong>Medio Oriente</strong>. Ma ciò che manca di sfacciato esotismo lo ripaga con la sua piacevole offerta di modernità e i piacevoli ristoranti. Il resto poi si scopre vagando e trovandosi di fronte ai resti della <strong>Cittadella</strong> o della<strong> città romana</strong>. Seduti sugli scalini del teatro è bello immaginare che il tempo possa rallentare la sua corsa.</p>
<p style="text-align: justify;">
Tra le cose da non perdere nella visita della capitale della Giordania Amman c’è sicuramente la <strong>Cittadella</strong> ovvero  <strong>Jabal al-Qal&#8217;a</strong> all&#8217;interno della quale si trovano i  resti del <strong>Tempio di Ercole</strong>, costruito intorno al 161 avanti Cristo,  e il museo Archeologico,  che contiene pezzi importanti tra cui una copia antica del rotolo del Mar Morto. Nelle vicinanze si nota la cupola che risale all&#8217;VIII secolo dello <strong>Al-Qasr</strong>, ovvero il palazzo, il fulcro antico della potente città costruita dagli <strong>Omayyadi</strong>. La biglietteria per entrare nella Cittadella si trova in <strong>Mathaf Street</strong>, poco lontano da Ali <strong>Bin Al-Hussein Street</strong>.</p>
<h4>I Romani e la loro scomoda eredità</h4>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Cittadella</strong> è stato un punto di riferimento per l&#8217;insediamento umano di <strong>Amman</strong> fin dal Paleolitico, più di diciottomila anni fa. Purtroppo, quando i <strong>Romani</strong> hanno conquistato la città  hanno distrutto la gran parte di ciò che hanno trovato, tra cui i resti della città ammonita di <strong>Rabbath Ammon</strong> che è stata letteralmente abbattuta e gettata dal fianco della collina. Il risultato è che gli archeologi hanno trovato mescolati pezzi dell’ Età del Bronzo con ceramiche<strong> ellenistiche</strong> e reperti romani.</p>
<p style="text-align: justify;">Di ciò che è rimasto la parte più importante è l&#8217;enorme complesso del palazzo di <strong>Umayyad</strong>, sulla terrazza superiore della Cittadella, risalente alla prima metà dell&#8217;VIII secolo. Al di sotto della terrazza centrale, verso sud, si trova ciò che rimane del <strong>tempio  di Ercole</strong>, le sue <strong>colonne massicce</strong> si stagliano contro il cielo. A Est del tempio si vedono ancora le fortificazioni romane che proteggevano la terrazza inferiore. Ma ora c’è solo erba e non ci sono più tracce di edifici antichi. Il modo più semplice per raggiungere la vetta è il taxi; la salita a piedi (20 minuti dal centro) è decisamente ripida.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-il-teatro-romano.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4901" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-il-teatro-romano-1024x680.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-il-teatro-romano-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-il-teatro-romano-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-il-teatro-romano.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il Foro e il teatro</h4>
<p style="text-align: justify;">Scendendo dalla Cittadella nella nostra esplorazione della capitale della Giordania Amman arriviamo alla città romana, ovvero <strong>Filadelfia</strong>. Per prima cosa si trova il <strong>colonnato corinzio</strong> che sorge nel luogo dove si teneva il mercato e il <strong>Foro</strong>. Poco dopo si trova il <strong>teatro romano</strong>, costruito durante il regno di <strong>Antonino Pio</strong>, nel 136 avanti Cristo. Andando verso est si trova l’<strong>Odeon</strong> che era usato per gli spettacoli musicali e in questa zona si trova anche il <strong>Ninfeo</strong> che all’epoca era la fonte principale di approvvigionamento delle acque. Molte delle strutture sono in cattive condizioni ma l’insieme è suggestivo e poi da qui si può andare al Museo Archeologico nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-rovine-della-Cittadella.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4903" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-rovine-della-Cittadella-1024x633.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="633" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-rovine-della-Cittadella-1024x633.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-rovine-della-Cittadella-300x185.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-le-rovine-della-Cittadella.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> teatro romano</strong> restaurato, a est del centro, è la testimonianza più evidente e suggestiva dell&#8217;antica <strong>Filadelfia romana</strong>. Costruito nel II secolo d.C., può ospitare fino a<strong> 6000</strong> persone ed è stato ricavato nel fianco di una collina in precedenza usata come necropoli. A est si erge l&#8217;<strong>Odeon</strong>, costruito nello stesso periodo, che veniva usato principalmente per spettacoli musicali. .</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-moschea.jpg" rel="lightbox[4820]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4902" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-moschea-1024x563.jpg" alt="capitale della Giordania Amman" width="1024" height="563" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-moschea-1024x563.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-moschea-300x165.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/capitale-della-Giordania-Amman-la-moschea.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma non dimentichiamo che ci troviamo in una città islamica. Ecco quindi un doveroso omaggio alla <strong>moschea di Al-Husseini</strong>, costruita dal defunto re Abdullah nel 1924 sul sito di una moschea molto più vecchia, forse addirittura nel luogo dove sorgeva la <strong>cattedrale bizantina</strong> di <strong>Filadelfia</strong>. Costruita in pietra rosa e bianca in stile ottomano, è stato completamente restaurata nel 1987. Conosciuta anche come la <strong>moschea di Re Hussein</strong> merita di essere vista anche perché le strade circostanti sono sempre brulicanti di vita con venditori ambulanti e tanta gente. Ingresso, all’interno, come quasi sempre avviene, è proibito ai non mussulmani.</p>
<h4 style="text-align: justify;">La capitale della Giordania Amman: quando andare</h4>
<p style="text-align: justify;">Il periodo migliore per visitare Amman e la <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania-da-petra-a-amman/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giordania</strong></a></span> se non si vuole sudare troppo è quello che va <strong>da marzo a maggio</strong>, quando la città si risveglia dal suo inverno decisamente fresco. Le temperature in primavera buone e vanno dai 17 gradi di marzo ai 28 di maggio. Dopo arriva il caldo che fino a settembre può arrivare a 40 gradi. Le<strong> piogge</strong> arrivano verso ottobre, prima dell&#8217;inverno, che è freddo e spesso piovoso.</p>
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		<title>Guida di Petra in Giordania: in viaggio nella città perduta</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-petra-in-giordania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 08:56:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Petra è una delle nuove Sette Meraviglie del Mondo. Su questo siamo tutti d’accordo. E poco conta quanto abbiate letto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Petra</strong> è una delle nuove <strong>Sette Meraviglie del Mondo. </strong>Su questo siamo tutti d’accordo. E poco conta quanto abbiate letto o sentito dire su questa città misteriosa: nulla vi preparerà all’emozione che proverete quando ve la troverete davanti per la prima volta. Per cui l’unica cosa da fare è aprire la vostra mente alla meraviglia ed essere pronti a tornare bambini. Perché nessuna guida di Petra in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania/"><strong>Giordania</strong></a></span> saprà raccontarvi l’emozione di essere finalmente nella <strong>città perduta</strong>. Dove la magia è rosa. Come i<strong> templi</strong> e le rocce che vi circondano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-tesoro.jpg" rel="lightbox[4737]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4740" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-tesoro-1024x348.jpg" alt="Guida di Petra in Giordania" width="1024" height="348" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-tesoro-1024x348.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-tesoro-300x102.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-tesoro.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida di Petra in Giordania: cos’era e la sua storia</h2>
<p style="text-align: justify;">Gli appassionati di storia sanno che <strong>Petra</strong> è una antica <strong>città nabatea</strong> che risale al 300 avanti Cristo, unica per la presenza di edifici e <strong>templi colorati di rosa</strong> che senza soluzione di continuità si fondono nel paesaggio circostante. Questo è quello che era: oggi, e non potrebbe essere altrimenti, è una destinazione turistica tra le più importanti del <strong>Medio Oriente</strong> che attira mezzo milione di visitatori ogni anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Persone provenienti da tutto il mondo, abbiamo detto: ma il fatto curioso è che <strong>Petra è stata dimenticata</strong> ed è rimasta sconosciuta per secoli. E la sua esistenza era nota solo ai <strong>beduini</strong> che l’avevano trasformata nella loro casa. Così è stato fino al 1812 quando il grande esploratore svizzero <strong>Jean Louis Burckhardt</strong> la “scoprì”. O meglio: ci si trovò quasi per caso quando, durante uno dei suoi viaggi, vestito come un beduino, seguendo i racconti che parlavano di un sito misterioso chiese aiuto alle<strong> tribù locali</strong>.</p>
<h3>Un sacrificio nella città dimenticata</h3>
<p style="text-align: justify;">Queste lo guardarono con molto sospetto e allora lui finse di volere rendere omaggio alla tomba di <strong>Aronne,</strong> il fratello di <strong>Mosè</strong>, che si diceva fosse nel sito. Per essere più credibile portò con sé una capra come voleva allora la tradizione per il sacrificio in onore di <strong>Aronne</strong> e questo convinse i beduini che lo portarono a Petra.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu il primo europeo dopo almeno mille anni a mettervi piede. Oggi, Petra è un <strong>Patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO</strong> ed è sempre ai primi posti delle futili liste di <strong>luoghi da vedere</strong> assolutamente prima di morire.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-Siq.jpg" rel="lightbox[4737]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4745" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-Siq-1024x680.jpg" alt="Guida di Petra in Giordania" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-Siq-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-Siq-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-Siq.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Si inizia da una  gola</h4>
<p style="text-align: justify;">La nostra guida di Petra in <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania-da-petra-a-amman/" target="_blank" rel="noopener">Giordania</a></strong></span> non può che partire dall’inizio. Ovvero dal <strong>Siq</strong>. Da sempre il Siq (che poi significa gola) è l&#8217;ingresso principale per il sito. Il passaggio è formato da <strong>alte pareti rocciose</strong> – anche 200 metri &#8211; su entrambi i lati di te che si sono separate nei millenni in seguito allo slittamento delle placche. Il resto lo hanno fatto il tempo, l’acqua e il vento che le hanno lisciate rendendole quelle che vediamo ora. E’ un percorso <strong>lungo oltre un chilometro</strong> da compiere lentamente anche perché in alcuni tratti si vedono <strong>le tombe</strong> e incisioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine poi la sorpresa e il batticuore assicurato quando vi troverete davanti <strong>Al Khazna</strong>. E’ sicuramente l’immagine più nota, quella che si trova in ogni guida ma per quanto celebre resta sempre sorprendente e misteriosa. Il nome <strong>Al Khazna</strong> indica il <strong>Tesoro del faraone</strong>, un edificio scavato nell’arenaria rosata <strong>alto 40 metri</strong> e<strong> largo oltre 28</strong> che per molto tempo si è discusso se fosse un tempio o un monumento funebre.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora si propende per questa ipotesi e anche sulla datazione ci sono pareri discordanti anche se si pensa che possa risalire circa al 110 avanti Cristo. L’immagine è comunque sconvolgente per bellezza e imponenza. E qui gli scatti della macchina fotografica diventano una raffica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-teatro.jpg" rel="lightbox[4737]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4744 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-teatro-1024x767.jpg" alt="" width="1024" height="767" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-teatro-1024x767.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-teatro-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-teatro.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le tombe e il teatro nella roccia</h4>
<p style="text-align: justify;">Da qui, dopo la doverosa sosta, si può proseguire lungo quella strada di epoca romana dove si susseguono monumenti e resti di edifici e tombe. Non solo: si arriva anche ad un <strong>teatro scavato nella roccia</strong> che poteva ospitare migliaia di spettatori. Le cose da vedere qui sono tante: ci sono la <strong>Fontana del leone</strong> e le <strong>Tombe del Soldato</strong> e <strong>del Giardino</strong>. E anche qui i colori della roccia regalano struggenti emozioni così come la consapevolezza che qui tutto è rimasto come era ai tempi dei Romani. Lo si coglie ammirando la fontana del <strong>Ninfeo</strong> con le sue colonne dove un tempo scorreva l’acqua portata con complessi <strong>sistemi di canalizzazioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-santuario.jpg" rel="lightbox[4737]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4741" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-santuario-1024x355.jpg" alt="Guida di Petra in Giordania" width="1024" height="355" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-santuario-1024x355.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-santuario-300x104.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-il-santuario.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il tempio dei Leoni e il Monastero</h4>
<p style="text-align: justify;">La visita prosegue poi e seguendo la guida di <strong>Petra in Giordania</strong> si arriva alla <strong>via delle Colonne</strong> dove si sfiorano i resti di una porta e del mercato prima di arrivare al <strong>tempio dei Leoni</strong>. Quindi è il momento di fare lo sforzo più grande e affrontare gli oltre <strong>ottocento gradini</strong> che conducono fino a quello che viene chiamato <strong>Al Dier,</strong> ovvero il <strong>Monastero</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La struttura ricorda quella del Tesoro ma è ancora più imponente: è 50 metri di larghezza. E’ stato costruito nel terzo secolo A.C dai nabatei come tomba ma è stato battezzato <strong>Monastero</strong> perché nei secoli successivi è stato usato come luogo di culto. Il momento migliore per vederlo è il tardo pomeriggio quando il sole colora di sfumature particolari la roccia. Intorno altre tombe meno monumentali e resti di strutture.</p>
<p style="text-align: justify;">Salendo più in alto con un sentiero si arriva a punti dove il panorama appare infinito e si spinge fino a quasi <strong>Israele</strong> e la <strong>Palestina</strong>. Ancora più in alto c’è un altro edificio che si dice essere la <strong>tomba di Aronne</strong>. Proprio quello che ha finto di cercare<strong> Jean Louis Burckhardt.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-by-night.jpg" rel="lightbox[4737]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4742" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-by-night-1024x676.jpg" alt="Guida di Petra in Giordania" width="1024" height="676" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-by-night-1024x676.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-by-night-300x198.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-by-night.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;"> Petra: quando andare</h4>
<p style="text-align: justify;">E’ il sogno di tutti: avere l’intero sito per se anche per poter scattare foto senza avere i turisti dei selfie in mezzo all’inquadratura. E’ però assai difficile ottenerlo: il momento migliore è <strong>venire al mattino molto presto</strong> visto che il sito apre alle sei del mattino. Il grosso dei visitatori arriva intorno alle 10.30 nel centro della giornata è facile incappare in <strong>gruppi numerosi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia le dimensioni del sito permettono di disperdere abbastanza la folla che si allontana di solito intorno alle 15 per poter tornare ad<span style="color: #008000;"><strong> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/capitale-della-giordania-amman/" target="_blank" rel="noopener">Amman</a></strong></span>. Il sito chiude alle 18 e prima di quell’ora si ottengono spesso le condizioni di luce migliori. Volendo esiste anche la possibilità di godere di Petra anche di notte grazie a <strong>Petra by Night</strong>, uno spettacolo che si svolge ogni lunedì, mercoledì e giovedì. <strong>La passeggiata dal Siq al Tesoro</strong> è illuminata da <strong>1.500 candele</strong> che gettano ombre affascinanti sulla roccia circostante. Lo spettacolo di luci inizia alle 20.30 e dura due ore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-le-tombe.jpg" rel="lightbox[4737]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4746 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-le-tombe-1024x719.jpg" alt="" width="1024" height="719" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-le-tombe-1024x719.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-le-tombe-300x211.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-le-tombe.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un consiglio d’obbligo per chi abbia problemi a camminare a lungo ci sono disponibili <strong>cavalli con carretto</strong>, asini e <strong>cammelli</strong>. Valutate e sappiate trattare un minimo sul prezzo.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Guida di Petra in Giordania: come arrivare</h4>
<p style="text-align: justify;">Petra si trova nel sud-ovest della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania/"><strong>Giordania</strong> </a></span>vicino al confine con <strong>Israele</strong> a circa tre ore di macchina dalla capitale <span style="color: #008000;"><strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/capitale-della-giordania-amman/" target="_blank" rel="noopener">Amman</a></span><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-giordania-da-petra-a-amman/" target="_blank" rel="noopener">.</a></strong></span> Per che arriva da Israele, è possibile visitare Petra sia da <strong>Gerusalemme</strong> sia <strong>Tel Aviv</strong> ma questo fa quasi sempre parte di un tour di due giorni. Inoltre, è possibile visitare Petra in un giorno partendo da <strong>Eilat.</strong> La maggior parte della gente viene direttamente da Amman e ci sono anche <strong>autobus pubblici</strong> e mini-bus che portano direttamente al sito. Nel caso decidiate di usare il taxi preparatevi a trattare lungamente la tariffa. giorni. Una cosa da sapere: <strong>entrare a Petra costa molto</strong>. Il biglietto per un giorno costa oltre cento euro. Curiosamente il biglietto per due o tre giorni costa meno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-la-visita.jpg" rel="lightbox[4737]"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4743 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-la-visita-1024x682.jpg" alt="" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-la-visita-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-la-visita-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Petra-in-Giordania-la-visita.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Petra e i consigli utili</h4>
<p style="text-align: justify;">Petra è nel bel mezzo del deserto quindi va da sé che<strong> fa caldo</strong>. Portatevi l’<strong>acqua</strong> o compratela sul posto. Ma preparatevi a prezzi molto alti. Altra norma ricordatevi <strong>un cappello</strong> e che siete in un paese islamico: una certa correttezza nell’abbigliamento è importante. Ovviamente la cosa più importante è indossare <strong>scarpe comode</strong> e adatte al terreno sconnesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Se poi vorrete dormire nei dintorni sappiate che la città vicino <strong>Wadi Musa</strong>. Ci sono alche alberghi sparsi intorno al sito con prezzi per tutte le tasche. Chi voglia standard elevati può scegliere il <strong>Mövenpick Resort Petra</strong>. Chi voglia invece una atmosfera particolare può puntare al <strong>Seven Wonders Bedouin Camp</strong> a soli 30 minuti da Petra. Si dorme in una sorta di <strong>campo tendato</strong> con comodi servizi. Di notte le rocce intorno vengono coperte di candele per rendere il tutto più suggestivo.</p>
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