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	<title>Erg Chebbi Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Erg Chebbi Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Guida di Merzouga: le dune e le cose da vedere nel deserto del Marocco</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-merzouga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Aug 2019 07:13:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un’oasi, un puntino nel deserto, il luogo di partenza per una gita tra le dune. Merzouga è questo e molto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-di-merzouga/">Guida di Merzouga: le dune e le cose da vedere nel deserto del Marocco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Un’oasi,</strong> un puntino nel <strong>deserto</strong>, il luogo di partenza per una <strong>gita tra le dune</strong>. <strong>Merzouga</strong> è questo e molto altro. E come sempre quando si parla di deserto la magia è data dal <strong>mare di sabbia</strong>. Posta ai margini del <strong>deserto del Sahara</strong>, Merzouga è una <strong>piccola città</strong> polverosa nel <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/"><strong>Marocco</strong></a></span> orientale. Sebbene la città stessa abbia poco da offrire al viaggiatore la guida di Merzouga è tra quelle più sfogliate tra coloro che viaggiano in Marocco e che vogliono ammirare le famose dune dell&#8217;<strong>Erg Chebbi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, dopo un lungo viaggio nell’<strong>hammada</strong>, il deserto di pietre e rocce,  si arriva finalmente di fronte alle <strong>gigantesche montagne di sabbia</strong> che sembrano un <strong>oceano sempre mosso</strong>. E che cambia colore con la luce mutevole dell&#8217;alba e del tramonto. Questa distesa color ocra viene poi solcata dai <strong>gruppi di cammelli</strong> mentre in lontananza si notano le <strong>tende berbere</strong> dove si può dormire. Immersi in un ambiente che è rimasto invariato per migliaia di anni.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-I-berberi-e-il-deserto.jpg" rel="lightbox[10302]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10306" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-I-berberi-e-il-deserto-1024x591.jpg" alt="Guida di Merzouga:" width="1024" height="591" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-I-berberi-e-il-deserto-1024x591.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-I-berberi-e-il-deserto-300x173.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-I-berberi-e-il-deserto-768x443.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-I-berberi-e-il-deserto.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida di Merzouga: il fascino del deserto</h2>
<p style="text-align: justify;">Chi viene fino quaggiù lo fa per provare il deserto. E infatti la<strong> vita di Merzouga</strong> ruota intorno a ciò che sono le dune. Moltissimi apprezzano la possibilità di inoltrarsi tra <strong>le dune a dorso di cammello</strong> o a bordo di auto 4&#215;4. Quasi tutte le sistemazioni e gli hotel organizzano queste esperienze così come è molto facile pernottare in un <strong>campo tendato</strong> o in un <strong>villaggio di tende abitate dai berberi</strong>. Nel primo caso <strong>il romanticismo è sicuramente garantito</strong> ma ricordate di valutare bene cosa vi interessa: i prezzi e i servizi variano di parecchio e non sempre risparmiare può essere una buona idea.</p>
<p style="text-align: justify;">Al centro di tutto, come ricorda ogni guida di Merzouga, è l’<strong>Erg Chebbi,</strong> la distesa di sabbia e dune che si allunga per decine di chilometri anche se la <strong>Grand Dune de Merzouga</strong>, la più alta, è in realtà assai vicina al villaggio ed è facilmente raggiungibile. Ma se volete davvero<strong> sentirvi da soli,</strong> persi nella distesa di sabbia, dovrete allontanarvi un poco. La ricompensa sarà il silenzio e la meraviglia di vedere <strong>la sabbia incontaminata,</strong> spazzata dal vento, senza nessuna traccia umana a perdita d’occhio.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-Un-campo-tendato.jpg" rel="lightbox[10302]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10307" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-Un-campo-tendato-1024x466.jpg" alt="" width="1024" height="466" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-Un-campo-tendato-1024x466.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-Un-campo-tendato-300x136.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-Un-campo-tendato-768x349.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-Un-campo-tendato.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Alba e tramonto tra le dune</h3>
<p style="text-align: justify;">Il momento migliore per visitare l’Erg Chebbi è <strong>all&#8217;alba o al tramonto</strong>. In quelle ore le dune paiono cangianti e il <strong>gioco delle ombre</strong> regala spettacoli davvero suggestivi, come quelli dei film anche se questo più che altro appare come un altro mondo. Una <strong>leggenda del luogo</strong> dice che queste dune furono <strong>create da Dio</strong> per punire delle famiglie ricche che si erano rifiutate di ospitare una povera donna con suo figlio. Per questo vennero sepolte da una tempesta di sabbia. Ma pare impossibile che un posto così bello abbia una origine così amara.</p>
<p style="text-align: justify;">Volendo si può arrivare a visitare il non lontano <strong>lago salato di Dayet Srji,</strong> a ovest del villaggio. In primavera il lago ospita <strong>molte specie di uccelli</strong> ma ci sono presenze che restano tutto l’anno come piccoli rettili e le timide <strong>volpi del deserto.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-Le-piste-verso-il-deserto.jpg" rel="lightbox[10302]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10308" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-Le-piste-verso-il-deserto-1024x495.jpg" alt="" width="1024" height="495" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-Le-piste-verso-il-deserto-1024x495.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-Le-piste-verso-il-deserto-300x145.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-Le-piste-verso-il-deserto-768x371.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-Le-piste-verso-il-deserto.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Gli <strong>alberghi e i campi sono all’esterno del villaggio di Merzouga</strong> che quindi resta un luogo assai tranquillo, ancora legato ai ritmi e agli usi della tradizione. Si può passeggiare in giro e provare uno dei <strong>piccoli locali</strong> ma non aspettatevi certo posti lussuosi. Ci sono poi negozi e mercati ma niente di simile a quello che troverai nei <strong>suk delle grandi città</strong> come <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/fare-shopping-a-marrakech-in-marocco/"><strong>Marrakech</strong></a></span> e <span style="color: #008000;"><strong>Tangeri</strong></span>. Ciò significa che c&#8217;è una minore pressione da parte dei negozianti e spesso si trovano oggetti tradizionali di buona qualità.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Come e quando  arrivare a Merzouga</h4>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>villaggio di Merzouga</strong> si trova ad oltre<strong> 550 km ad est</strong> rispetto a <span style="color: #008000;"><strong>Marrakesh</strong></span> e non lontano dal confine con l’<strong>Algeria</strong> e quindi appare molto remoto. In realtà si arriva abbastanza comodamente visto che si trova a circa <strong>50 km da Erfoud</strong> e a<strong> 35 km sud-est di Risanni.</strong> E le strade sono ben curate e veloci da percorrere.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-I-colori-della-sabbia.jpg" rel="lightbox[10302]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10309" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-I-colori-della-sabbia-1024x526.jpg" alt="" width="1024" height="526" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-I-colori-della-sabbia-1024x526.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-I-colori-della-sabbia-300x154.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-I-colori-della-sabbia-768x395.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Merzouga.-I-colori-della-sabbia.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Volendo evitare il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/viaggio-in-marocco/"><strong>lungo viaggio</strong> </a></span>da Marrakech si può volare con <strong>Royal Air Maroc</strong> all&#8217;aeroporto Moulay Ali Cherif di <strong>Errachidia</strong>. Da lì, sono due ore di auto per Merzouga. Il <strong>periodo migliore</strong> è ovviamente quello dell’<strong>autunno e della primavera</strong> visto che da giugno a settembre la temperatura può essere decisamente troppo alta per essere piacevole. Attenzione che marzo e aprile possono portare<strong> tempeste di sabbia</strong> e ricordate di portare abiti da usare a strati per proteggervi comodamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda <strong>le sistemazioni</strong> ci sono di ogni genere: un hotel come l&#8217;<strong>Hotel Kasbah Mohayut,</strong> ad esempio, ha un ottimo rapporto qualità-prezzo e offre <strong>piscina e vista sulle dune.</strong> <strong>L’Auberge Les Roches</strong> è un&#8217;opzione eccellente per i viaggiatori con un budget limitato, mentre la <strong>Guest House Merzouga</strong> è un altro B&amp;B piacevole con una bella terrazza  e con splendide viste sull&#8217;<strong>Erg Chebbi.</strong></p>
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		<title>Viaggio in Marocco da Marrakech al deserto: dall&#8217;Atlante alle dune</title>
		<link>https://www.travelfar.it/viaggio-in-marocco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 09:57:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Il Marocco non è un miraggio. Quello che vede è tutto vero, mi creda”. Mette le cose in chiaro, Rashid, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Il <strong>Marocco</strong> non è un miraggio. Quello che vede è tutto vero, mi creda”. Mette le cose in chiaro, Rashid, anche se, per lavoro, vende illusioni con quell’improbabile mercanzia allineata a bordo strada e quelle rocce color rubino tagliate in due come melograni. Hanno tinte così forti da sembrare finte. Lui se ne sta appollaiato su un muretto a picco sui monti dell’<strong>Atlante</strong> e al sopraggiungere di ogni auto di un turista in<strong> viaggio in Marocco da Marrakech al deserto</strong>, alza le braccia con gesto meccanico per mostrare i geodi che dice di aver estratto da solo dalla terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore di quest’angolo di <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/" target="_blank" rel="noopener">Marocco</a></strong></span>, a poco più di un’ora da <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-marrakech/" target="_blank" rel="noopener">Marrakech</a></strong> </span>e tre ore di volo dall’Italia, è rosso fuoco, ma, poco sopra, i contrafforti dell’<strong>Atlante</strong> possono essere innevati fino a tarda primavera.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-valico-del-Tizi-n’Tichka.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2332" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-valico-del-Tizi-n’Tichka-1024x684.jpg" alt="valico del Tizi n’Tichka" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-valico-del-Tizi-n’Tichka-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-valico-del-Tizi-n’Tichka-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-valico-del-Tizi-n’Tichka.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Viaggio in Marocco: la montagna da scalare</h2>
<p style="text-align: justify;">Con qualunque tempo Rashid se ne sta li, sulla “sua” curva, quella più impervia dove sa che le auto faticano e allora rallentando, vedranno i suoi geodi. “Il <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/" target="_blank" rel="noopener">Marocco</a></strong></span> non è un miraggio: dopo il passo l’inverno si ferma, Madame, e comincia la primavera”.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il suo buon viaggio e profuma di poesia e di verità. Superata quota 2200, dopo <strong>Taddert</strong> e il valico del <strong>Tizi n’Tichka</strong>, l’inverno finisce davvero e cominciano le rose. Prima è solo un profumo fra le “palmeraie” e il fango con cui i <strong>berberi</strong> hanno impastato per secoli la loro storia, plasmando città fortificate, gli ksour, e le loro case, le <strong>kasbah</strong>. Poi i giardini di rose spuntano davvero e si prendono la scena.</p>
<p style="text-align: justify;">La planata dalle vette dell’Atlante sulle <strong>oasi di Skoura</strong> è rapida e piacevole, pur tenendo presente di rispettare alla lettera i limiti di velocità per i quali la Guardia reale marocchina e la “gendarmerie” sembrano avere una pignoleria a dir poco ostentata. Questo può essere l’unico imprevisto in un <strong>viaggio in Marocco </strong> che pare una  storia di sorprese già scritte. Come quella della <strong>kasbah Aimridil</strong> vecchia di 300 anni e piena di travi tenaci e cigolanti: dai suoi terrazzi in pisè, una “malta” che unisce fango e paglia, si gode la vista di ciò che ci attende.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-kasbah.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2335" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-kasbah-1024x659.jpg" alt="Viaggio in Marocco da Marrakech al deserto" width="1024" height="659" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-kasbah-1024x659.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-kasbah-300x193.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-kasbah.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Oltre il  deserto arrivano  le rose</h3>
<p style="text-align: justify;">Non lontano il villaggio moderno di <strong>Kelaat M’ Gouna</strong> brulica di “teleboutique” dove si fa la coda per chiamare tutto il mondo, e negozietti che vendono acqua di rose e cosmetici ricavati dalla lavorazione della “<strong>Damascena</strong>”, la <strong>rosa</strong> più preziosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo sì, è un miraggio, senza spine e senza stagione, di quello che ormai è il nuovo business per l’intraprendente gente di qui: la “<strong>valle delle rose</strong>” si apre alle spalle della cittadina e si incunea per 30 km lungo il “wadì”, il fiume, che arriva a <strong>Bou Tharar</strong>. Delle rose si colgono le gemme per un mese in primavera, solo all’alba o al tramonto, quando c’è meno umidità. Ad essiccarle sui tetti delle <strong>kasbah</strong> pensa il sole. “Finite le rose” ci spiegano “non ci perdiamo d’animo: ancora qualche mese, ed in autunno si fa la stessa cosa con i <strong>datteri</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando maturano sono grappoli vermigli che grondano dalle palme. Con un bastone li si stacca e li si “accompagna” a terra senza danneggiarli. Ad ogni dono della terra, sia esso un fiore come la rosa o un frutto come il dattero, in questo angolo di Marocco si festeggia con festival che fa riversare tutti in strada. Anche lassù, dove il viaggio riprende, lasciata la “valle delle rose”, per rimontare le <strong>gole del Dades</strong> e del <strong>Todra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-in-viaggio.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2333" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-in-viaggio-1024x684.jpg" alt="valico del Tizi n’Tichka" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-in-viaggio-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-in-viaggio-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-in-viaggio.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio in Marocco: l&#8217;inizio delle gole del Dades</h4>
<p style="text-align: justify;">La Natura si è sbizzarrita dove il chiasso di <strong>Boumalne du Dades</strong>, villaggio un po’ sgraziato e sghembo adagiato sul dorso della montagna, anticipa l’ ingresso ad un mondo che, per contro, è tanto aspro quanto perfetto e silenzioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>gole del Dades</strong> sono un paradiso di 63 km: oltre il villaggio di <strong>Msemir</strong> serve un fuoristrada per continuare sulla pista sterrata. Aver, però, passato in rassegna valli profonde e “farcite” di palme e poi canyon color ocra può saziare la voglia di meraviglia che si rinnova l’indomani alla scoperta<strong> del Todra</strong>, un seconda gola che, dalla disordinata <strong>Tinherir,</strong> si inerpica per 15 km fino a stringersi a pochi metri di larghezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando il fiume è carico si mangia tutta la strada ed è qui che si fermano i climber più accaniti che approfittano di vie di arrampicata di ogni grado di difficoltà. Qui con la macchina fotografica la gente sta per ore immobile pur di catturare l’attimo esatto in cui il sole entra come una lama nella gola.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre, intanto, il mondo prosegue, anche se rallenta, e viaggia a piedi come fa Jamilah, una ragazza di <strong>Tamtattouchte</strong>, 15 km più in su sulla montagna, da percorrere ogni giorno accompagnata dal suo mulo. Nel suo villaggio tesse <strong>tappeti</strong> e foulard, ma a noi mostra il suo tesoro più bello.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-donna-berbera.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2330" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-donna-berbera-1024x684.jpg" alt="viaggio in Marocco da Marrakech al deserto" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-donna-berbera-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-donna-berbera-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-donna-berbera.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il sorriso dei berberi</h4>
<p style="text-align: justify;">Lo chiama con fierezza “la banque berbere”, la banca berbera, e le sue mani dipinte di <strong>henné</strong> dischiudono un curioso bracciale pieghevole in argento. “Un gioiello da indossare o uno scrigno per i risparmi”, spiega solenne, allargando il sorriso di pochi denti. E’ difficile entrare in contatto con questa gente, capire come i<strong> berberi</strong>, che ancora non si sentono del tutto marocchini, possano vivere con poco, circondati da una geografia così imponente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sorriso aiuta e aiuterà anche oltre quando, riguadagnata la via principale che corre verso Est e poi piega a Sud, si superano gli ultimi avamposti urbani di <strong>Erfoud</strong> e <strong>Rissani</strong>  e ci si inoltra nell’<strong>hammada</strong>, il deserto nero, ricco solo di pietre e fatica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tra-le-dune.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2331" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tra-le-dune-1024x684.jpg" alt="viaggio in Marocco da Marrakech al deserto" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tra-le-dune-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tra-le-dune-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tra-le-dune.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio in Marocco: ecco le dune</h4>
<p style="text-align: justify;">L’Algeria non è lontana e con il suo confine ancora instabile regala al <strong>Marocco</strong> un’altra meraviglia e una stagione ancora diversa: è quella calda del deserto e degli ultimi nomadi che se ne stanno accampati, magari con telefonino e motorino ben in evidenza, ai piedi <strong>dell’Erg Chebbi</strong>. Questo scampolo di mondo, che del <strong>Sahara</strong> è un antipasto, dona scorci e dune color albicocca a chi sappia attendere l’alba e non aver fretta al tramonto. Nel villaggio di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-merzouga/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Merzouga</strong></a></span> secolari cataratte permettono l’irrigazione e la coltivazione di tutto ciò che serve per non rimpiangere di essere nati qui.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qualche decennio, poi, il turismo ha modificato, pur in parte, le abitudini: <strong>dune</strong> e silenzio si solcano in fuoristrada o a dorso di dromedario. Questo è il punto di arrivo di un <strong>viaggio in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/" target="_blank" rel="noopener">Marocco</a></span> </strong>ma anche il grande vuoto che la <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-a-parigi/" target="_blank" rel="noopener">Parigi</a></span> &#8211; Dakar</strong> attraversava un tempo e dove ancora oggi si rodano potenti fuoristrada lanciati a piena velocità.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, ogni aprile, si corre però anche a piedi con la “<strong>maratona delle sabbie</strong>”: 240 km su un percorso che viene svelato solo poche ore prima della partenza. “Un tempo i francesi avevano aperto una miniera, poi si son portati via anche i macchinari”, spiega rassegnato Ahmed che con i fratelli manda avanti un “<strong>riad</strong>” ben avviato, con tanto di piscina e sci per chi voglia cimentarsi su queste “crode” sabbiose.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tende.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2336" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tende-1024x683.jpg" alt="Viaggio in Marocco da Marrakech al deserto" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tende-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tende-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-tende.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Dal deserto agli altopiani</h4>
<p style="text-align: justify;">Il deserto è l’ultima dimensione, prima di rientrare verso <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-marrakech/"><strong>Marrakech</strong></a></span>, attraversando l’altopiano del <strong>Bou Gafer</strong>, passato alla cronaca come teatro della strenua resistenza marocchina all’occupazione francese negli anni Trenta. Scorci da grandi altopiani americani accompagnano giù fino alla rinnovata pace dei palmeti della <strong>valle del Draa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco oltre, a <strong>Zagora</strong>, il mondo sembra finire una seconda volta: il deserto torna a reclamare spazio e un cartello, che per ogni visitatore è diventato un must da fotografare, ricorda che a dorso di dromedario in 52 giorni si può arrivare a <strong>Timbouctou</strong> nel <strong>Mali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-e-la-gente.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2337" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-e-la-gente-1024x684.jpg" alt="Viaggio in Marocco da Marrakech al deserto" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-e-la-gente-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-e-la-gente-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-e-la-gente.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Viaggio in Marocco: piazza Djema el Fna</h4>
<p style="text-align: justify;">Nella direzione opposta, invece, in due ore si può arrivare a <span style="color: #000000;"><strong>Ouarzazate</strong> </span>dove sostare alla <strong>kasbah di Taourirt</strong>, una delle più intricate di tutto il paese, oppure ammirare <strong>Ait Benhaddou</strong> con le sue suggestioni cinematografiche. Poi a ritroso, con un’altra mezza giornata di strada, il filo del percorso si riavvolge: il <strong>viaggio in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cose-da-vedere-in-marocco/">Marocco</a></span> </strong>torna al punto di partenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco la città con tutto quello che comporta: il silenzio lascia il posto ad un <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/fare-shopping-a-marrakech-in-marocco/"><strong>souq</strong></a></span> di possibilità. La città è un caldo abbraccio e non sempre ci si sente pronti alla sua stretta repentina. Tentacolare, illogica, perdersi fra le sue viuzze e suoi afrori è l’unico modo per ritrovarsi. Cento volte cercherete la via, altrettante la perderete, scoprendo però nuovi scorci e mille occhi che vi guardano pazienti e comprensivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Via dalla pazza folla i cortili freschi dei <strong>riad</strong>, nascosti da alte mura, sono il necessario refrigerio dopo la full immersion in questo labirinto di sentimenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk.jpg" rel="lightbox[2327]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2334" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-1024x684.jpg" alt="valico del Tizi n’Tichka" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/viaggio-in-Marocco-da-Marrakech-al-deserto-il-souk.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><br />
Il tuffo nella varia umanità di piazza<strong> Djema el Fna</strong> toglie il fiato: la sera milioni di piccole lanterne illuminano le storie di tutti, fra chi danza, chi suona, chi <span style="color: #000000;"><strong>vende</strong></span>, chi scommette e chi semplicemente tira avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno ognuno ricerca la sua grande occasione: si vende, si tratta e soprattutto ci si sente al centro del mondo. “<strong>Sembra un miraggio, vero</strong>?”, ci apostrofano allungandoci un serpente per un foto. E invece, è tutto vero. Rashid lassù, su quella curva, aveva ragione.</p>
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