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	<title>Inca Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Inca Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cosa vedere a Arequipa: guida della città bianca del Perù</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-arequipa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 16:51:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; baciata dal sole per trecento giorni all&#8217;anno, ha una corona di vulcani intorno. E le sue case brillano sotto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>E&#8217; baciata dal <strong>sole</strong> per<strong> trecento giorni all&#8217;anno</strong>, ha una corona di <strong>vulcani</strong> intorno. E le sue case brillano sotto la luce come se fossero magiche. Stiamo parlando di <strong>Arequipa</strong>, la seconda città del<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-peru/"> <strong>Perù</strong></a></span> per abitanti e una delle più affascinanti (senza nulla togliere a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-cusco/"><strong>Cusco</strong></a></span>, ovviamente). Tanto che dal 2001 è nella lista dell&#8217;<strong>Unesco</strong>. Un riconoscimento giusto visto che le <strong>cose da vedere a Arequipa</strong> sono tante. Anche se è l&#8217;atmosfera complessiva a rendere speciale.</p>
<p>Un&#8217;atmosfera che non sembra, per certi aspetti, neppure peruviana ma che a molti ricorda le <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/paesi-dellandalusia-piu-belli/"><strong>città bianche</strong></a></span> dell&#8217;<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-andalusia/"><strong>Andalusia</strong></a></span>. Un pezzo di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong> </a></span>nel cuore del <strong>Sudamerica</strong>. Questo paragone nasce dal fatto che <strong>Arequipa</strong> è nota come la &#8220;<strong>ciudad blanca</strong>&#8220;, la città bianca. Questo perché nelle strade e nelle piazze del suo centro si affacciano p<strong>alazzi, chiese e monasteri</strong> costruiti con il <strong>sillar,</strong> la pietra vulcanica che ricorda il tufo che, sotto la luce del sole, biancheggia e regala una luce particolare. Una luce che avvolge il <strong>centro storico </strong>che ha alcune delle più belle chiese e <strong>dimore coloniali del Perù</strong> che, in parecchi casi, sono stati trasformate in musei e gallerie.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-La-cattedrale.jpg" rel="lightbox[11277]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11281" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-La-cattedrale-1024x522.jpg" alt="vedere a Arequipa" width="1024" height="522" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-La-cattedrale-1024x522.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-La-cattedrale-300x153.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-La-cattedrale-768x392.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-La-cattedrale.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Cosa vedere a Arequipa partendo dalla plaza de Armas</h2>
<p>La lista delle cose da vedere a Arequipa parte per forza da <strong>Plaza de Armas</strong>, il cuore della città, resa particolare da imponenti <strong>portici,</strong> architettura coloniali e l&#8217;elegante facciata bianca dell&#8217;enorme <strong>cattedrale che risale al 17 ° secolo</strong>, anche se ha subito molti danni dai terremoti che hanno colpito quest&#8217;aria nel corso dei secoli. Nelle vicinanze, merita la sosta anche la <strong>Iglesia de la Compania</strong>, un&#8217;altra chiesa particolarmente bella che si trova sulla vicina <strong>Calle Alvarez Thomas.</strong> Tuttavia, è il <strong>Convento de Santa Catalina</strong> che attira le folle più grandi: si tratta di un enorme complesso di <strong>sale ed edifici</strong>, cappelle, <strong>piazze, fontane</strong> decorate, strette<strong> stradine acciottolate</strong> e archi splendidamente decorati. Il tutto circondato da alte mura all&#8217;interno delle quali stanno anche le celle colorate dove un tempo dimoravano <strong>duecento monache,</strong> per la gran parte, esponenti della nobiltà locale.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Una-strada-del-caratteristico-color-bianco.jpg" rel="lightbox[11277]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11282" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Una-strada-del-caratteristico-color-bianco-1024x684.jpg" alt="vedere a Arequipa" width="1024" height="684" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Una-strada-del-caratteristico-color-bianco-1024x684.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Una-strada-del-caratteristico-color-bianco-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Una-strada-del-caratteristico-color-bianco-768x513.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Una-strada-del-caratteristico-color-bianco.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Fu quindi un <strong>luogo chiuso per secoli</strong> mentre ora si può visitare. Ed è un piacere passeggiare attraverso le sue porte scolpite e ammirare la preziosa <strong>collezione di arte religiosa</strong>. Oggi, solo una <strong>trentina di suore</strong> abitano ancora in clausura nella parte settentrionale del complesso mentre i turisti si fermano nel <strong>chiostro degli aranci</strong> con il suo soffitto più blu del cielo e con splendidi affreschi sulle volte. Poi, dopo la visita dell&#8217;enorme <strong>cucina del 17° secolo</strong> vale la pena di infilare una stradina che si chiama <strong>Calle Toledo</strong>, che tocca la <strong>parte più antica del monastero</strong> e conduce alla <strong>lavanderia all&#8217;aperto</strong>, dove le suore lavavano i loro vestiti in grandi brocche riempite dall&#8217;acqua del vicino canale. Insomma, Santa Catalina è un vero <strong>capolavoro di architettura coloniale</strong> ed è una delle tappe imperdibili nel tour delle cose da vedere a Irequipa</p>
<h3>La fanciulla dei ghiacci. Una ragazza di 600 anni</h3>
<p>Proseguendo a sfogliare la guida della città ecco l&#8217;altro must nella lista delle cose da vedere a Arequipa: il <strong>Museo dei santuari andini</strong> che si trova vicino a<strong> Plaza des Armas</strong> in una casa coloniale e che raccoglie reperti legati a contesti funerari provenienti da diversi <strong>siti archeologici</strong> della zona. Ma l&#8217;attrazione più famosa di questo piccolo museo è il corpo vecchio 600 anni di una giovane ragazza Inca di nome <strong>Juanita</strong>. Fu scoperto, in condizioni quasi perfette, sulla cima del <strong>vulcano Ampato</strong> nel 1995 e dalle analisi si capì che fu <strong>sacrificata agli dei</strong> della montagna e sepolta in una tomba con una serie di offerte funebri che sono pure in mostra nel museo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Il-palazzo-del-museo.jpg" rel="lightbox[11277]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11283" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Il-palazzo-del-museo.jpg" alt="" width="1024" height="616" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Il-palazzo-del-museo.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Il-palazzo-del-museo-300x180.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Il-palazzo-del-museo-768x462.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Il corpo è stato racchiuso nel ghiaccio e <strong>preservato dalle temperature gelide per centinaia di anni</strong> insieme ad altri corpi che sono stati trovati dopo che una eruzione ha fatto sciogliere i ghiacci. Il corpo della fanciulla di ghiaccio è ora esposta in una teca refrigerata e l&#8217;analisi del suo DNA ha fornito grandi informazioni sulla<strong> cultura</strong> e sulle <strong>condizioni di vita degli Inca</strong>. Come se fossero ancora tra noi.</p>
<h4>Alla scoperta dei canyon e dei condor</h4>
<p>Infine la guida delle cose da vedere a Arequipa ci porta fuori dalla città. Per la precisione verso il <strong>Canyon del Colca</strong>, una meraviglia naturale che si raggiunge in <strong>alcune ore</strong> e che è il <strong>secondo canyon più profondo del mondo.</strong> Si tratta, come detto, di un contesto naturale unico ma non solo visto che questa valle, e l&#8217;intera zona, sono il posto giusto per scoprire oltre le montagne anche i villaggi come <strong>Cabanaconde, Chivay e Yanque</strong> abitati dagli eredi degli Inca con le chiese, i mercati e gli allevamenti di lama. Ci sono ampie zone protette come la <strong>Reserva Salinas y Aguada Blanca</strong>, una zona disabitata in alta quota dove si protegge la fauna delle Ande formata da cervi, vigogne, guanachi e soprattutto i condor.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Un-viaggio-nel-Colca-Canyon.jpg" rel="lightbox[11277]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11284" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Un-viaggio-nel-Colca-Canyon-1024x529.jpg" alt="" width="1024" height="529" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Un-viaggio-nel-Colca-Canyon-1024x529.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Un-viaggio-nel-Colca-Canyon-300x155.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Un-viaggio-nel-Colca-Canyon-768x397.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/vedere-a-Arequipa.-Un-viaggio-nel-Colca-Canyon.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Per vederli celebre  il punto di osservazione  più celebre è quello della <strong>Croce dei Condor</strong> dove si possono ammirare questi <strong>giganti alati</strong> seguire le correnti lungo le pareti del canyon. Per avere una base una buona idea può essere quella di fermarsi a<strong> Chivay</strong>, che offre una discreta scelta di <strong>alloggi, ristoranti, collegamenti</strong> e permette di esplorare la zona. Chi ama il trekking può seguire la <strong>fitta rete di sentieri</strong> e anche arrivare fino in <strong>fondo al canyon</strong>, pernottando in uno dei piccoli insediamenti sottostanti. Ci sono poi molti tour operator che offrono escursioni in giornata ma anche tour di diversi giorni. Ricordate che il <strong>viaggio da Arequipa al canyon</strong> dura circa <strong>4 ore</strong>. Ma sono ore che passano sfiorando vulcani e scorci che riportano ai tempi in cui questo non era il <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-del-peru/"><strong>Perù</strong></a></span>. Ma la terra degli Inca.</p>
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		<title>Guida del Perù: cosa vedere in un viaggio da Macchu Pichu al Titicaca</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-del-peru/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2020 22:41:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per Pizarro e i suoi tagliagole in cerca di oro e fortune era il Nuovo Mondo. Ma il Perù non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-del-peru/">Guida del Perù: cosa vedere in un viaggio da Macchu Pichu al Titicaca</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>Per <strong>Pizarro</strong> e i suoi tagliagole in cerca di oro e fortune era il <strong>Nuovo Mondo</strong>. Ma il Perù non è nuovo per nulla. Anzi, è un paese con una storia antichissima, con un catalogo infinito di <strong>bellezze naturali</strong>, con <strong>città coloniali</strong> e <strong>siti archeologici</strong> straordinari, dove ben prima di Colombo sorsero grandi civiltà. Un paese che sembra un <strong>mini continente</strong> con vette altissimi e <strong>deserti,</strong> foreste pluviali e <strong>onde per il surf</strong> dove oggi, si può passare dai <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/dove-mangiare-a-lima-in-peru/"><strong>ristoranti stellati di Lima</strong></a></span> ai <strong>villaggi sulle Ande</strong> dove gli indios, come un tempo, rispettano tradizioni secolari. E usano la vecchia <strong>lingua quechua</strong>. Insomma, ogni <strong>guida del Perù</strong> nasconde un problema: è difficile, se non impossibile, compendiare così tanto in poche righe. Così come <strong>un viaggio solo</strong> non basta per respirare fino in fondo questo nuovo, vecchio mondo.<a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Volti-della-gente-india.jpg" rel="lightbox[11266]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11288" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Volti-della-gente-india-1024x674.jpg" alt="Guida del Perù" width="1024" height="674" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Volti-della-gente-india-1024x674.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Volti-della-gente-india-300x198.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Volti-della-gente-india-768x506.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Volti-della-gente-india.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida del Perù, un paese dai molti volti</h2>
<p>Lo si capisce facilmente scorrendo l&#8217;indice iniziale della guida del Perù: in <strong>Sud America</strong> non esiste altro luogo dove si possa passare da una gemma come <strong>Macchu Pichu</strong> e andare al <strong>Canyon del Colca</strong>, scoprire le misteriose<strong> linee di Nazca</strong> o le rovine Inca di <strong>Coricancha</strong> e <strong>Pisco</strong>, mettersi in viaggio per il<strong> Parco Nazionale Huascarán </strong>a 6.000 metri e poi sbarcare nel profondo della <strong>foresta amazzonica</strong>. Sapendo che comunque basta un volo per arrivare ai musei e alle lusinghe moderne della capitale <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-lima/"><strong>Lima</strong> </a></span>e dei suoi locali.  Un rifugio dopo aver viaggiato con lo zaino in spalle sui saliscendi del <strong>cammino Inca</strong>.</p>
<p>Ma il Perù non significa solo faticare su e giù per le <strong>montagne</strong> o farsi selfie tra ciclopiche <strong>rovine</strong>. La guida del Perù deve dedicare un po&#8217; di spazio anche alla vita sul mare citando, ad esempio, <strong>Máncora</strong>, popolare tra adoratori del sole e surfisti. Un po&#8217; meno sfacciata, ma non per questo meno bella, è la cittadina costiera di <strong>Huanchaco</strong>, dove ci si può sedere sulla spiaggia e guardare i pescatori uscire tra le onde sulle tradizionali canoe. La capitale Inca è molto lontana così come le<strong> vette delle Ande</strong>. Ma anche questa è una testimonianza della sorprendente <strong>diversità del Perù</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-canoe-a-Huanchaco.jpg" rel="lightbox[11266]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11289" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-canoe-a-Huanchaco-1024x476.jpg" alt="" width="1024" height="476" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-canoe-a-Huanchaco-1024x476.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-canoe-a-Huanchaco-300x139.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-canoe-a-Huanchaco-768x357.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-canoe-a-Huanchaco.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Lima, una città sospesa tra passato e presente</h3>
<p>Ma prima di arrivare alla<strong> capitale Inca</strong> partiamo dalla capitale moderna: <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-lima/"><strong>Lima</strong></a></span>. E&#8217; una città <strong>grande, rumorosa</strong> e sovraffollata, spesso sfiorata da una strana nebbia, ma è anche una città emozionante e<strong> vivace</strong>, che vive nel presente ma ricorda bene la sua storia, dove <strong>molte culture e influenze</strong> si sovrappongono e dove si può godere il meglio del Perù, antico e moderno.</p>
<p><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-lima/"><strong>Lima</strong></a></span> era un tempo l&#8217;orgoglio dei <strong>coloni spagnoli</strong> e lo dimostra conservando <strong>vestigia coloniali</strong> e palazzi d&#8217;epoca. Chi arriva troverà affascinanti musei e siti archeologici dentro e intorno alla città ma anche una vivace vita notturna e una attiva offerta di negozi e passatempi. Senza dimenticare che qui la cucina sta crescendo sempre più diventando una delle <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/dove-mangiare-a-lima-in-peru/"><strong>cucine più trendy</strong> </a></span>e apprezzate del mondo. E qui non si può non assaggiare il <strong>ceviche.</strong> Poi, dopo pranzo, via a piedi a scoprire il centro storico e la altre zone come<strong> Barranco</strong>. Per vedere il volto moderno del paese.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Lima-la-Plaza_de_Armas.jpg" rel="lightbox[11266]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11290" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Lima-la-Plaza_de_Armas-1024x620.jpg" alt="Guida del Perù" width="1024" height="620" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Lima-la-Plaza_de_Armas-1024x620.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Lima-la-Plaza_de_Armas-300x182.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Lima-la-Plaza_de_Armas-768x465.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Lima-la-Plaza_de_Armas.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La guida del Perù: la magica Machu Picchu</h4>
<p>Arroccata su una cresta, a 300 metri sopra il fiume <strong>Urubamba</strong>, la maestosa città inca di <strong>Machu Picchu</strong> è una delle mete più celebri al mondo. Uno di quei luoghi che, banalmente dovrebbero essere<strong> visti almeno una volta in una vita</strong>. Questo per la <strong>sua storia</strong>, la sua maestosità ma anche per il contesto che la circonda, con lo <strong>sfondo spettacolare di montagne scoscese</strong>, verdissime e spesso coperte da un surreale alone di nuvole. In piedi, prima di entrare nel sito, facendo oscillare lo sguardo verso le <strong>rovine, le montagne e il fiume</strong> molto più in basso, non è difficile immaginare perché gli Inca abbiano scelto questo posto per costruire la loro città.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Machu_Picchu.jpg" rel="lightbox[11266]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11291" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Machu_Picchu-1024x593.jpg" alt="" width="1024" height="593" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Machu_Picchu-1024x593.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Machu_Picchu-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Machu_Picchu-768x445.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Machu_Picchu.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Lo storico di Yale, <strong>Hiram Bingham</strong> scoprì Machu Picchu <strong>il 24 luglio del 1911</strong> e credette fino alla sua morte che fosse la &#8220;<strong>Città perduta degli Inca</strong>&#8220;, documentata per la prima volta dai <strong>soldati spagnoli nel 1500</strong>. Tuttavia, gli storici ritengono che la vera città perduta degli Inca fosse a <strong>Espíritu Pampa</strong>, una zona di rovine che che Bingham sfiorò appena nelle sue ricerche e che non considerò mai come davvero importante.</p>
<h4>Il viaggio come esperienza. A piedi ancora di più</h4>
<p>Già il viaggio per raggiungere Machu Picchu è una esperienza, sia che preveda una lunga escursione sul il <strong>Cammino Inca</strong> o un più semplice trasferimento in treno il contesto intorno colpisce. I treni partono da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-cusco/"><strong>Cusco</strong></a></span>, <strong>Ollantaytambo </strong>o<strong> Urubamba </strong>diretti ad <strong>Aguas Calientes</strong> da dove un autobus porta i visitatori fino alla antica città che dista circa 20 minuti. È possibile percorrere questa tratto di strada a piedi: ma ricordate che si tratta di una lunga salita.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-la-linea-ferroviaria-Cusco-Machu_Picchu.jpg" rel="lightbox[11266]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11292" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-la-linea-ferroviaria-Cusco-Machu_Picchu-1024x598.jpg" alt="Guida del Perù" width="1024" height="598" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-la-linea-ferroviaria-Cusco-Machu_Picchu-1024x598.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-la-linea-ferroviaria-Cusco-Machu_Picchu-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-la-linea-ferroviaria-Cusco-Machu_Picchu-768x449.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-la-linea-ferroviaria-Cusco-Machu_Picchu.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Sappiate che le <strong>visite sono contingentate</strong> e i biglietti per entrare <strong>vanno prenotati mesi prima</strong>. In più gli ingressi sono stati ridotti come numero e come fasce orarie e la permanenza all&#8217;interno si può protrarre per un<strong> numero limitato di ore.</strong> Questo per proteggere il sito dall&#8217;assalto della folla. Che rende a rischio una simile meraviglia soprattutto nei mesi di <strong>alta stagione che va da giugno ad agosto</strong>.</p>
<h4>Il trekking verso la città Inca</h4>
<p>Lo scrive ogni guida del Perù: <strong>Machu Picchu è un gioiello</strong>. Ma è vero che per arrivare a vederlo si possono affrontare alcune fatiche. Una delle più celebri, e organizzata, e quella dell&#8217;<strong>Inca Trail</strong>, un percorso di quattro giorni, che termina a Machu Picchu, ed è un <strong>must per camminatori e amanti della vita all&#8217;aria aperta.</strong> Questo percorso panoramico è spesso <strong>più impegnativo</strong> di quello che molte persone si aspettano ma è anche veramente emozionante. Ci sono un paio di punti di partenza per l&#8217;Inca Trail, ma la tradizionale escursione di <strong>quattro giorni inizia al km 82 della linea ferroviaria Cusco &#8211; Aguas Calientes.</strong> Da questo punto, il sentiero sfiora più di <strong>30 rovine Inca</strong> e permette di godere di alcuni scenari spettacolari. La parte più difficile si incontra il secondo giorno quando si deve affrontare una salita di 1.200 metri di dislivello.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Linca-Trail-sul-Rio-Urubamba.jpg" rel="lightbox[11266]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11293" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Linca-Trail-sul-Rio-Urubamba.jpg" alt="" width="1018" height="568" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Linca-Trail-sul-Rio-Urubamba.jpg 1018w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Linca-Trail-sul-Rio-Urubamba-300x167.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Linca-Trail-sul-Rio-Urubamba-768x429.jpg 768w" sizes="(max-width: 1018px) 100vw, 1018px" /></a></p>
<p>Sappiate che anche se amate viaggiare in maniera libera dovrete <strong>affidarvi ad una agenzia autorizzata</strong> e che dovrete <strong>prenotare con largo anticipo</strong>, in particolare durante l&#8217;alta stagione. Alcune agenzie offrono anche una <strong>versione ridotta dell&#8217;escursione</strong> che può limitarsi agli ultimi due giorni o persino ad un giorno solo. Giusto per dire di averlo percorso senza troppa fatica.</p>
<h4>Cusco, la capitale degli Inca</h4>
<p>Abbiamo parlato di<strong> Machu Picchu</strong>. Ma non si deve mai dimenticare<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-cusco/"><strong> Cusco</strong></a></span>. Si, perchè questa città riesce ad essere una specie di <strong>sintesi della bellezza del paese</strong>. Non serve infatti una guida del Perù per capire che <strong>passeggiare per le sue strade</strong> è come vagare nelle <strong>sale di un museo all&#8217;aperto</strong>, con la storia che si tocca con mano. Le rovine Inca sono diventate le<strong> fondamenta di molti dei palazzi coloniali</strong> che fiancheggiano le strade strette che portano alla grande sorpresa della piazza principale, <strong>Plaza de Armas</strong>, il cuore della città, che ospita la <strong>Cattedrale </strong>e<strong> La Compania</strong>, due strutture ugualmente impressionanti. La piazza è anche il luogo ideale per iniziare il vostro tour ma soprattutto fermarsi a guardare la gente. Gli eredi degli Inca che si spettegolano, mercanteggiano e vivono come se fosse possibile tornare ai tempi del<strong> re  Pachacutec .</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.Le-strade-di-Cusco.jpg" rel="lightbox[11266]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11295" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.Le-strade-di-Cusco-1024x607.jpg" alt="Guida del Perù." width="1024" height="607" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.Le-strade-di-Cusco-1024x607.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.Le-strade-di-Cusco-300x178.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.Le-strade-di-Cusco-768x455.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.Le-strade-di-Cusco.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Uscendo da<strong> Cusco</strong> e viaggiando circa <strong>un&#8217;ora in auto verso nord</strong> si arriva alla <strong>Valle Sacra</strong> e alle città di <strong>Pisac, Urubamba e Ollantaytambo</strong>. Questa fertile valle ha molte rovine Inca che vale la pena di esplorare, ma è anche una zona tranquilla dove trascorrere un po &#8216;di tempo<strong> girovagando per i mercati</strong> o immergendosi nella cultura locale. Da non perdere, potendo le rovine di <strong>Pisac</strong> e il <strong>mercato domenicale</strong> della cittadina oltre alle rovine della cittadina di Ollantaytambo. Un po &#8216;fuori mano ma degna del viaggio il viaggio è la città di <strong>Moray</strong> con i suoi terrazzamenti circolari utilizzati sin dai tempi degli Inca.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù..-Le-monumentali-rovine-Inca.jpg" rel="lightbox[11266]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11296" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù..-Le-monumentali-rovine-Inca-1024x484.jpg" alt="Guida del Perù." width="1024" height="484" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù..-Le-monumentali-rovine-Inca-1024x484.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù..-Le-monumentali-rovine-Inca-300x142.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù..-Le-monumentali-rovine-Inca-768x363.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù..-Le-monumentali-rovine-Inca.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La guida del Perù: ecco il lago Titicaca</h4>
<p>Proseguiamo a sfogliare la guida del Perù. E andiamo in altro luogo mitico: il<strong> lago Titicaca</strong>. Un lago che oltre che bello racchiude molte storie. Per gli antichi abitanti della zona i <strong>mitici fondatori della città di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-cusco/">Cusco</a></span></strong> uscirono da queste acque straordinariamente blu che si specchiano a <strong>3820 metri sul livello del mare</strong>. Ed è infatti il lago navigabile più alto al mondo. In più intorno alle sue rive si trovano <strong>panorami splendidi</strong> ma anche piccoli villaggi dove scoprire le tradizioni dei discendenti dei popoli <strong>Quechua e Aymara.</strong></p>
<p>Una <strong>gita in barca alle isole e ai villaggi</strong> circostanti è il modo migliore per apprezzare il lago che ha nelle <strong>isole galleggianti degli Uros</strong> una delle sue grandi attrazioni. Queste isole artificiali, costruite con canne, riportano idealmente allo stile di vita che è resistito sin dai tempi degli Inca e a anche se oggi tutto questo è diventato <strong>una attrazione per i turisti</strong> resta comunque una esperienza emozionante. Provate, se potete,  <strong>a dormire sulle isole,</strong> facendovi cullare dall&#8217;acqua del lago magari bevendo il <strong>muna mate:</strong> è un té forse non particolarmente buono ma che aiuta a tenere a bada il malessere dovuto all&#8217;altezza che si fa sentire.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-Islas_flotantes-del-Lago-Titicaca.jpg" rel="lightbox[11266]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11297" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-Islas_flotantes-del-Lago-Titicaca-1024x502.jpg" alt="" width="1024" height="502" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-Islas_flotantes-del-Lago-Titicaca-1024x502.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-Islas_flotantes-del-Lago-Titicaca-300x147.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-Islas_flotantes-del-Lago-Titicaca-768x376.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-Islas_flotantes-del-Lago-Titicaca.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Per arrivare al lago Titicaca si passa, praticamente per forza, dalla <strong>città di Puno</strong> che dista circa 3 ore dalle<strong> isole degli Uros</strong> e da dove si possono raggiungere le altre isole di <strong>Amantaní  e Taquile,</strong> dove ci sono rovine e dove si può scoprire la tradizione della tessitura.</p>
<h4>Il canyon dei condor</h4>
<p>Dopo un lago un canyon. Per la precisione il <strong>Canyon del Colca</strong> che si pensava fosse il più profondo del mondo. Ed è due volte più profondo del <strong>Grand Canyon</strong> ma deve inchinarsi di fronte all&#8217;abisso del vicino <strong>Cotahuasi Canyon</strong>. Record o meno comunque il Colca <strong>sprofonda per 3.400 metri</strong> ed è il risultato di una faglia sismica tra due vulcani. Alla base molto più in basso c&#8217;è, ovviamente, anche un fiume tortuoso.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Un-condor-nel-canyon-del-Colca.jpg" rel="lightbox[11266]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11298" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Un-condor-nel-canyon-del-Colca-1024x577.jpg" alt="" width="1024" height="577" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Un-condor-nel-canyon-del-Colca-1024x577.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Un-condor-nel-canyon-del-Colca-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Un-condor-nel-canyon-del-Colca-768x433.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Un-condor-nel-canyon-del-Colca.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Quest&#8217;area del Perù è stata abitata per migliaia di anni ed era la patria dei popoli <strong>Collagua, Cabana </strong>e infine degli<strong> Inca</strong>. Lo dimostrano i <strong>terrazzamenti in pietra</strong> lungo le pareti del canyon che risalgono all&#8217;800 d.C. ed ancora oggi vengono usati per la coltivazione. Questo canyon si trova a <strong>circa quattro ore di auto da Arequipa</strong> e quindi può essere raggiunto con <strong>gite in giornata</strong> ma sarebbe meglio dedicare almeno un paio di giorni alla sua scoperta. Questo per godersi il panorama, andare alla scoperta di<strong> sorgenti calde, chiese, villaggi e rovine Inca</strong> e per alzare gli occhi al cielo. I <strong>condor</strong> sono infatti una grande attrazione del Canyon del Colca ed è incredibile vederli planare lungo le pareti del baratro.</p>
<p>Abbiamo parlato nella nostra guida del Perù di <strong>Arequipa</strong>, una città a 2300 metri che viene chiamata<strong> la blanca</strong> per il colore dei suoi palazzi. La tinta è data dalla pietra con cui sono costruiti, <strong>il sillar</strong>, una roccia vulcanica chiara che rende speciale questa <strong>cittadina coloniale elegante e maestosa</strong>. Arequipa si visita velocemente ma se si ha un po&#8217; di tempo può essere una bella idea dedicarle un paio di giorni per apprezzarne il fascino e farsi prendere dal suo <strong>tempo lento e piacevole</strong>. Mentre i trekker potranno andare a fare passeggiate nei dintorni.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-La-città-bianca-di-Arequipa.jpg" rel="lightbox[11266]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11299" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-La-città-bianca-di-Arequipa-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-La-città-bianca-di-Arequipa-1024x576.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-La-città-bianca-di-Arequipa-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-La-città-bianca-di-Arequipa-768x432.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-La-città-bianca-di-Arequipa.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il mistero delle linee di Nazca</h4>
<p>Una guida del Perù non può che dedicare un capitolo alle famose <strong>Linee di Nazca</strong>. Che in ogni caso vi lasceranno sbigottiti e sorpresi. E sospesi su il motivo per cui sono state costruite. Queste <strong>enormi immagini incise sul terreno del deserto</strong> rimasero relativamente sconosciute fino a quando gli aerei che sorvolarono l&#8217;area, negli <strong>anni &#8217;20,</strong> videro le linee  e si resero conto che formavano<strong> schemi e immagini ben definite.</strong> Fino a quel momento,infatti, si erano colte solo alcune linee realizzate sulle colline vicino a <strong>Nazca</strong> e <strong>Paracas.</strong> E che pertanto potevano essere viste dal livello del suolo. Tuttavia, i grandi disegni nel deserto sono così grandi che per essere compresi serve i punto di vista di un aereo.</p>
<p>Solo così è possibile vedere <strong>70 diversi disegni di piante e animali,</strong> nonché centinaia di linee e altre forme geometriche. Alcune di queste linee si estendono <strong>fino a 10 chilometri</strong> e su centinaia di chilometri quadrati. La più notevole tra le figure è una <strong>lucertola lunga 180 metri,</strong> un condor con un&#8217;apertura alare di 130 metri e molte altre che rappresentano una <strong>scimmia, un colibrì, una balena e un ragno</strong>.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-linee-di-Nazca.jpg" rel="lightbox[11266]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11300" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-linee-di-Nazca-1024x478.jpg" alt="Guida del Perù." width="1024" height="478" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-linee-di-Nazca-1024x478.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-linee-di-Nazca-300x140.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-linee-di-Nazca-768x358.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-Le-linee-di-Nazca.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
</div>
<h4>Una pista per astronavi</h4>
<div align="justify">
<p>Sebbene non si sappia esattamente chi abbia creato le linee, e soprattutto perché, le più accreditate teorie sostengono che le linee siano il prodotto dello sforzo delle <strong>culture di Paracas e Nazca</strong>, vissuti tra il 900 a.C. e il 600 d.C. Il motivo per cui sono state create è oggetto di molti dibattiti: come sempre c&#8217;è chi si limita ad argomentare che si trattava di <strong>calendari astronomici</strong> ma c&#8217;è anche chi parla di <strong>piattaforme di atterraggio aliene.</strong></p>
<p>Quello che è certo è che le linee sono state create rimuovendo lo strato superficiale scuro di pietre e accatastandole ai lati delle linee, creando un contrasto tra le pietre scure e il terreno più chiaro sottostante. Per vederle si possono <strong>prenotare dei voli con piccoli aerei che sorvolano la zona</strong>. Il consiglio è di volare al mattino presto perché la luce è migliore. E perchèé, nel pomerigio, spesso il vento nel deserto rende la visione confusa.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-la-foresta-amazzonica.jpg" rel="lightbox[11266]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11302" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-la-foresta-amazzonica.jpg" alt="" width="1023" height="499" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-la-foresta-amazzonica.jpg 1023w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-la-foresta-amazzonica-300x146.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-del-Perù.-la-foresta-amazzonica-768x375.jpg 768w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a></p>
<h4>E infine l&#8217;Amazzonia</h4>
<p>Concludiamo la nostra, per forza di cose, parziale <strong>guida del Perù</strong> parlando di <strong>Puerto Maldonado</strong> e dell&#8217;Amazzonia. A mezz&#8217;ora di volo da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-cusco/"><strong>Cusco</strong></a></span>, <strong>Puerto Maldonado</strong> è il punto di partenza per andare ad immergersi nella<strong> foresta dell&#8217;Amazzonia.</strong> E si tratta di una esperienza completamente diversa da quella che si può vivere in altre parti del <strong>Perù</strong>. Qui si sprofonda in una <strong>giungla umida e calda</strong>, con alberi enormi dove vivono <strong>caimani, scimmie, pappagalli, tartarughe e piranha</strong>.</p>
<p>La <strong>Reserva Nacional Tambopata</strong> e il <strong>Parque Nacional Bahuaja Sonene</strong> sono le due principali attrazioni di questa parte di foresta e sono attrezzati con alcuni strutture ricettive nel cuore della giungla. I lodge della <strong>Reserva Nacional Tambopata</strong> si trovano a circa un&#8217;ora di barca da <strong>Puerto Maldonado</strong> mentre il Parque Nacional Bahuaja Sonene si raggiunge con circa<strong> quattro ore in barca.</strong> Il consiglio è di fermarvi almeno un <strong>paio di giorni e riempirsi gli occhi e i polmoni</strong> di caldo, umidità, colori e emozioni. Come solo l&#8217;Amazzonia sa regalare anche in un paese, come il Perù, che di sorprendere i visitatori non si stanca mai.</p>
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		<title>Guida di Cusco: cosa vedere nella capitale dell&#8217;impero inca</title>
		<link>https://www.travelfar.it/guida-di-cusco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 08:13:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cusco era una capitale. E lo è ancora. Certo, l&#8217;impero inca non esiste più. E anche i conquistadores da secoli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelfar.it/guida-di-cusco/">Guida di Cusco: cosa vedere nella capitale dell&#8217;impero inca</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.travelfar.it">Travelfar</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cusco era <strong>una capitale</strong>. E lo è ancora. Certo, <strong>l&#8217;impero inca</strong> non esiste più. E anche i <strong>conquistadores</strong> da secoli hanno smesso di imporsi con il loro pugno di ferro. Ma Cusco resta una capitale: durante i millenni ha visto passare gli antichi abitanti e poi <strong>gli inca, i conquistatori </strong>arrivati dalla<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong> Spagna</strong></a></span> come oggi vede le centinaia di migliaia di turisti che arrivano attirati dalla sua <strong>aria rarefatta</strong> e dalla sua atmosfera unica, ammaliati da un luogo dove <strong>le civiltà si sono combattute</strong> e poi fuse. E l&#8217;esempio più evidente di questa miscela, come ogni guida di Cusco racconta nelle prime pagine, è dato dalle <strong>dimore coloniali e dai monasteri cattolici</strong> che stanno ancora in piedi solo grazie alle fondamenta di <strong>templi antichissimi dedicati al sole e alla luna.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-la-città-vista-dallalto.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10097" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-la-città-vista-dallalto-1024x448.jpg" alt="Guida di Cusco" width="1024" height="448" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-la-città-vista-dallalto-1024x448.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-la-città-vista-dallalto-300x131.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-la-città-vista-dallalto-768x336.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-la-città-vista-dallalto.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Guida di Cusco: l&#8217;ombelico del mondo</h2>
<p style="text-align: justify;">Oggi Cusco è un <strong>centro turistico di livello mondiale</strong> e il suo contro storico splendidamente conservato, restaurato e rinnovato fa parte del <strong>patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO. </strong>Non a caso: qui è splendido passeggiare tra <strong>templi e palazzi</strong>, tra canali di scolo che arrivano dai tempi dell&#8221;imperatore <strong>Pachacutec</strong> e boutique hotel con il bocchettone dell&#8217;ossigeno sopra il letto per addomesticare il mal di testa dovuto all&#8217;altitudine. Ma soprattutto è un racconto unico e sorprendente scritto nelle rughe sulla pelle della <strong>sua gente</strong>. Che avvolta nei costumi di mille colori sembra non stupirsi mai. Come è normale abitando in una città da sempre al centro della storia: e infatti è  chiamata l&#8217;ombelico del mondo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-la-sua-gente.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10090" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-la-sua-gente-1024x597.jpg" alt="guida-di-cusco" width="1024" height="597" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-la-sua-gente-1024x597.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-la-sua-gente-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-la-sua-gente-768x448.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-la-sua-gente.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il punto di partenza ovvio per avvicinare la città è la <strong>Plaza de Armas</strong>, il cuore di Cusco fin dal tempo dell&#8217;Impero Inca, quando la piazza si chiamava <strong>Huacaypata</strong>. La <strong>cattedrale</strong>, dedicata alla <b>Assunzione della Beata Vergine Maria, </b> sul lato nord-est della Plaza de Armas, è l&#8217;attrazione principale, e sulle sue scalinate troverai frotte di turisti e gente del posto che si rilassa e spettegola. Fu <strong>costruita tra il 1559 e il 1669</strong> nel posto dove si trovava un palazzo inca. La forma è <strong>a tre navate</strong> sostenute da <strong>14 massicci pilastri</strong>: e si tratta di un numero stranamente piccolo per una chiesa così  grande.  L&#8217;altare principale,<strong> in argento, pesa 400 chilogrammi</strong>, e gli stalli  del coro sono finemente scolpiti in legno di cedro.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Plaza-des-Armas.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10098" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Plaza-des-Armas-1024x585.jpg" alt="Guida di Cusco" width="1024" height="585" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Plaza-des-Armas-1024x585.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Plaza-des-Armas-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Plaza-des-Armas-768x439.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Plaza-des-Armas.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>La cattedrale e le altre chiese. E la sfida delle facciate</h3>
<p style="text-align: justify;">Adiacente alla cattedrale poi si trovano altre due chiese: <strong>El Triunfo</strong> sulla destra e la<strong> chiesa di Gesù Maria</strong> sulla sinistra. <strong>El Triunfo fu la prima chiesa cristiana di Cusco,</strong> costruita nel punto dove gli spagnoli furono assediati nel 1536. Nonostante gli incas bruciassero la città, gli spagnoli riuscirono comunque a salvarsi e per ringraziare del miracolo costruirono la chiesa.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-La-chiesa-La-compania.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10102" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-La-chiesa-La-compania-1024x647.jpg" alt="" width="1024" height="647" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-La-chiesa-La-compania-1024x647.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-La-chiesa-La-compania-300x190.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-La-chiesa-La-compania-768x485.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-La-chiesa-La-compania.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il lato sud-orientale della piazza principale è dominato dalla chiesa di <strong>La Compania</strong>, che è facile scambiare per la cattedrale visti i decori preziosi. Che hanno una storia curiosa: <strong>fu costruita dai gesuiti nel 16° secolo</strong> e le sue dimensioni imponenti fecero arrabbiare il vescovo che chiese l&#8217;intervento del papa. <strong>Paolo III diede ragione</strong> al vescovo ma nel frattempo la chiesa era quasi finita: e la facciata barocca straordinariamente decorata di La Compania continuò da allora a competere con la cattedrale. Anche questa chiesa è ovviamente sorta in un luogo inca: in particolare sulle fondamenta del <strong>palazzo di Huayna Capac</strong>, l&#8217;ultimo sovrano dell&#8217;impero inca il cui dominio si estendeva su gran parte dell&#8217;attuale <strong>Perù, Bolivia, Ecuador, Argentina, Cile e Colombia</strong> sud-occidentale.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-le-rovine-inca.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10091" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-le-rovine-inca-1024x586.jpg" alt="guida-di-cusco" width="1024" height="586" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-le-rovine-inca-1024x586.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-le-rovine-inca-300x172.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-le-rovine-inca-768x439.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-cusco-le-rovine-inca.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La guida di Cusco e il sito di Sacsayhuaman: ecco  la testa del giaguaro</h4>
<p style="text-align: justify;">Ma lo abbiamo detto: la guida di Cusco non parla solo spagnolo. Ma molto di più <strong>la lingua inca.</strong> Per averne un assaggio si deve salire al massiccio complesso fortificato di <strong>Sacsayhuaman,</strong> la <strong>rovina più importante di Cusco,</strong> ed è abbastanza vicino al centro storico da essere raggiunta a piedi. Le ipotesi sulla sua origine sono tante: si dice che la città di <strong>Cusco dovesse avere la forma di un giaguaro</strong> e che il sito di Sacsayhuaman dovesse essere la testa. La prova sarebbe nel fatto che tre tratti di mura si estendono a zigzag per quasi 300 metri. E questi sarebbero <strong>i denti del giaguaro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una leggenda? Certo, tanto che non è neppure certo se si trattasse di un luogo con funzione religiosa o militare ma è comunque un posto da vedere: il fascino sta nelle <strong>dimensioni ciclopiche e nella incredibile mole delle pietre</strong> che lo compongono. Quello che resta ora è <strong>solo il 20% della antica fortezza</strong> che per secoli è stata depredata come una cava di pietre e solo le più grandi, impossibili da trasportare sono rimaste al loro posto: alcuni di questi macigni sono <strong>lunghi otto metri e pesano decine di tonnellate.</strong> Nonostante le dimensioni massicce di queste pietre e le loro forme spesso irregolari, sono state incastrate in maniera così precisa che sorprende ancora oggi gli ingegneri moderni.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Museo-Inca.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10099" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Museo-Inca-1024x581.jpg" alt="Guida di Cusco" width="1024" height="581" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Museo-Inca-1024x581.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Museo-Inca-300x170.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Museo-Inca-768x436.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Museo-Inca.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>La cultura antica: i musei inca e precolombiani</h4>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo il viaggio nell&#8217;anima inca si deve per forza andare a vedere <strong>il museo Inca</strong> che si trova nel palazzo che fu dell&#8217;<strong>ammiraglio Francisco Aldrete Maldonado</strong>. Il palazzo fu gravemente danneggiato dai <strong>devastanti terremoti del 1650 e del 1950</strong>, ma è stato recuperato appieno ed è oggi una degli <strong>edifici coloniali più interessanti di Cusco.</strong> All&#8217;interno le collezioni cercano di raccontare <strong>la cultura inca</strong>, dal suo sviluppo alla conquista dell&#8217;impero, facendo emergere anche il ruolo che ha avuto sulla <strong>altre culture locali.</strong> Sono esposti c<strong>eramiche, tessuti, gioielli in metallo e oro ma anche mummie e teschi</strong> che mostrano sorprendente capacità chirurgica di quel popolo. Particolarmente interessanti sono le <strong>450 coppe in legno intagliate</strong> e dipinte conosciute come queros, la più grande collezione al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la stagione turistica i tessitori locali del <strong>Centro de Textiles Tradicionales de Cusco</strong> fanno dimostrazioni della loro abilità e vendono oggetti artigianali nel cortile.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Gli-hotel-del-centro-occupano-ipalazzi-coloniali.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10103" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Gli-hotel-del-centro-occupano-ipalazzi-coloniali-1024x543.jpg" alt="" width="1024" height="543" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Gli-hotel-del-centro-occupano-ipalazzi-coloniali-1024x543.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Gli-hotel-del-centro-occupano-ipalazzi-coloniali-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Gli-hotel-del-centro-occupano-ipalazzi-coloniali-768x407.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Gli-hotel-del-centro-occupano-ipalazzi-coloniali.jpg 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Da vedere anche il <strong>Museo d&#8217;arte precolombiana</strong> che contiene circa 450 pezzi provenienti dai magazzini del <strong>Museo Larco di Lima</strong> le cui collezioni sono troppo vaste per essere esposte in una sola sede. Qui si possono vedere gioielli, ceramiche, oggetti in oro e argenti delle culture <strong>Nasca, Moche, Huari, Paracas, Chimú, Chancay e Inca</strong> che coprono un periodo che va dal 1250 a.C. fino al 1532 d.C. Inoltre, una sala è dedicata ai dipinti della <strong>Escuela Cuzqueña</strong> &#8211; la scuola di Cusco &#8211; e una sala raccoglie delle sculture in legno. La collezione è relativamente piccola ma si tratta di oggetti molto belli messi in risalto dalla sede che li ospita, nell&#8217;ex residenza del <strong>conquistatore Alonso Díaz.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Cusco-le-strade-con-le-mura-incas.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10084" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Cusco-le-strade-con-le-mura-incas-1024x475.jpg" alt="guida di Cusco" width="1024" height="475" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Cusco-le-strade-con-le-mura-incas-1024x475.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Cusco-le-strade-con-le-mura-incas-300x139.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Cusco-le-strade-con-le-mura-incas-768x356.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/guida-di-Cusco-le-strade-con-le-mura-incas.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Passeggiare toccando i muri</h4>
<p style="text-align: justify;">La guida di Cusco, non parla solo di <strong>musei e palazzi.</strong> Ma anche di <strong>strade</strong>. Basta infatti passeggiare per le vie per poter sfiorare, con lo sguardo e le mani, le <strong>antiche mura incaiche arrivate integre sino a noi.</strong> Sono, in pratica, le fondamenta su cui poggia la intera città ma in alcune zone sono più <strong>visibili e maestose.</strong> I tratti più suggestivi si trovano ad esempio, lungo entrambi i lati di calle Loreto, che si trova a sud-est della Plaza de Armas. Sul lato sud della strada sono pezzi del palazzo di <strong>Huayna Capac</strong> mentre di fronte si trova l&#8217;<strong>Agllahuasi</strong>, una dei tratti di mura più antiche di Cusco.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>calle Hatunrumiyoc</strong> che si dirige a nord est da Plaza de Armas è famosa per la <strong>pietra a 12 lati</strong> che si trova lungo il muro orientale. E&#8217; facile trovarle e non serve sfogliare la guida di Cusco: proprio li di fronte si trovano <strong>i venditori di souvenir</strong>. Anche l&#8217;estremità curva della <strong>chiesa di Santo Domingo</strong> è un altro eccezionale esempio di eredità in pietra arrivata sino a noi dai tempi degli inca.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Il-mercato-di-San_Pedro.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10101" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Il-mercato-di-San_Pedro-1024x481.jpg" alt="Guida di Cusco" width="1024" height="481" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Il-mercato-di-San_Pedro.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Il-mercato-di-San_Pedro-300x141.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Il-mercato-di-San_Pedro-768x361.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Volete una pausa per rilassarvi? Allora spostatevi al <strong>mercato di San Pedro</strong>, una distesa di bancarelle di frutta verdura e carne dove è facile dissetarsi visto che ci sono <strong>30 bancarelle che vendono solo spremute di frutta.</strong> Ovviamente si mangia anche e per il pranzo potrete guardarvi intorno cercando un assaggio di sapori locali a prezzo davvero basso. Se poi avete i <strong>sintomi del mal di montagna</strong>, seguite il consiglio che si trova in ogni guida di Cusco e comprate qui <strong>le foglie di coca nei sacchetti</strong>: non temete, non hanno effetti da sballo ma tolgono la nausea e il mal di testa.</p>
<h4>Tra le bancarelle di San Blas</h4>
<p style="text-align: justify;">Proseguite poi la passeggiate nel quartiere di <strong>San Blas</strong> che si inerpica su una collina a nord-est della <strong>Plaza de Armas</strong>. La zona è conosciuta per le sue stradine acciottolate piene di piccole gallerie d&#8217;arte e botteghe artigiane. Come pare fosse già ai tempi degli incas. Questa zona <strong>prende vita la sera</strong> quando i ristoranti si riempiono di luce e di gente ma San Blas Plaza è vivace anche durante tutta la giornata di sabato, quando è pieno di bancarelle colorate.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Una-strada-del-quartiere-di-San-Blas.jpg" rel="lightbox[10079]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10100 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Una-strada-del-quartiere-di-San-Blas-1024x585.jpg" alt="" width="1024" height="585" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Una-strada-del-quartiere-di-San-Blas-1024x585.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Una-strada-del-quartiere-di-San-Blas-300x171.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Una-strada-del-quartiere-di-San-Blas-768x439.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Guida-di-Cusco.-Una-strada-del-quartiere-di-San-Blas.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine della piazza si trova <strong>la chiesa cinquecentesca di San Blas</strong> resa celebre dal suo pesante a<strong>ltare barocco in oro ornato</strong> e da un pulpito scolpito partendo da un singolo albero. La leggenda sostiene che il teschio su cui poggia<strong> la scultura di San Paolo</strong> sia quello del creatore del pulpito. Una terrazza sopra la piazza offre una bella vista sui tetti di <strong>tegole rosse di Cusco</strong>. Salite lentamente per evitare il fiatone e guardatevi intorno. Cusco è ai vostri piedi.  Ma da buona capitale ricambierà il vostro sguardo. Con fierezza.</p>
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		<title>Magaluf sull&#8217;isola di Maiorca: alcol, spiaggia e notti scatenate</title>
		<link>https://www.travelfar.it/magaluf-sullisola-di-maiorca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 11:18:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Chiunque nella fascia di età compresa tra i 18 ei 30 anni ritenga che una vacanza per essere tale deve [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chiunque nella fascia di età compresa tra i <strong>18 ei 30 anni</strong> ritenga che una vacanza per essere tale deve prevedere molto sole, divertimento sfrenato e l&#8217;ingestione smodata di sangria o di qualunque altra bevanda alcolica troverà nel villaggio di <strong>Magaluf sull&#8217;isola di Maiorca</strong> quello che sogna. Il villaggio si trova a circa sedici km da<span style="color: #008000;"><strong> <a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-palma-di-maiorca/" target="_blank">Palma</a></strong></span>, la capitale dell&#8217;isola, ed è diventata una delle destinzioni più popolari d&#8217;Europa per questo <strong>popolo di giovani</strong> scatenati, in particolare <strong>inglesi</strong>, che calano qui in cerca di (poca) vita da mare e (moltissima) birra e <strong>vita notturna</strong>. La caratteristica di Magaluf sull&#8217;isola di Maiorca è di offrire tutto questo in uno spazio ristretto: <strong>centinaia di pub</strong>, discoteche, club e locali di ogni tipo intervallati da <strong>alloggi economici</strong> e ristoranti non certo rivolti ai buongustai.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Magaluf-sullisola-di-Maiorca-vita-in-piscina.jpg" rel="lightbox[5059]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5062" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Magaluf-sullisola-di-Maiorca-vita-in-piscina-1024x640.jpg" alt="Magaluf sull'isola di Maiorca" width="1024" height="640" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Magaluf-sullisola-di-Maiorca-vita-in-piscina-1024x640.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Magaluf-sullisola-di-Maiorca-vita-in-piscina-300x187.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Magaluf-sullisola-di-Maiorca-vita-in-piscina.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Magaluf sull&#8217;isola di Maiorca: il posto dei gamberi</h2>
<p style="text-align: justify;">Magaluf e le sue ampie spiagge sabbiose come <strong>Mallorca Beach, Magaluf Beach </strong>e<strong> Palma Nova Beach</strong> sono prese d&#8217;assalto durante i mesi di <strong>giugno, luglio e agosto</strong> da giovani turisti che vengono chiamati dalla gente del posto &#8216;<strong>gambas&#8217;</strong>, ovvero gamberi. Il motivo è ovvio: pelli scottate e colorito rossastro. <strong>Fuori stagione</strong> questo luogo assume un aria assai molto più tranquilla e piacevole con buona parte dei luoghi di intrattenimento più selvaggi finalmente chiusi e la presenza di una <strong>clientela molto più matura</strong> a cui si sta provando a far venire voglia di svernare in queste spiagge.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Magaluf sull&#8217;isola di Maiorca: fast food e sapori ibridi</h3>
<p style="text-align: justify;">Sul <strong>lungomare e nelle strade nel centro di Magaluf</strong> stanno allineati decine di negozi tutti uguali che vendono beachwear, souvenir di cattivo gusto e paccottiglia. Un po&#8217; meglio va il lunedì spostandosi a <strong>Calvia</strong>, dieci chilometri nell&#8217;entroterra dove si svolge un mercato assai meno artificiale così come il giovedi a <strong>Inca</strong>. E&#8217; appena più lontano ma si torna a respirare aria vera dell&#8217;isola di Maiorca. A Magaluf in compenso si trovano tutti i <strong>supermercati</strong> che si desiderano con una sterminata scelta di alcol e sigarette.<br />
Magaluf sull&#8217;isola di Maiorca è un posto pensato per turisti giovani e senza pretese e pertanto offre una straordinaria abbondanza di fast food. Gli appartamenti offrono quasi sempre un angolo cottura ma poco distante si trova sempre un <strong>McDonalds, Burger King</strong> o un Pizza Hut. Per il resto non mancano anche ristoranti che propongono fish and chips per i palati anglosassoni ma anche un&#8217; ampia scelta di locali più o meno autenticamente <strong>indiani, cinesi, messicani</strong>, italiani. Ci sono persino alcuni ristoranti spagnoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Magaluf-sullisola-di-Maiorca-lunghe-notti-alcoliche.jpg" rel="lightbox[5059]"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-5063" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Magaluf-sullisola-di-Maiorca-lunghe-notti-alcoliche-1024x699.jpg" alt="Magaluf sull'isola di Maiorca" width="1024" height="699" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Magaluf-sullisola-di-Maiorca-lunghe-notti-alcoliche-1024x699.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Magaluf-sullisola-di-Maiorca-lunghe-notti-alcoliche-300x205.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Magaluf-sullisola-di-Maiorca-lunghe-notti-alcoliche.jpg 1086w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">È la <strong>vita notturna</strong> che porta i turisti a Magaluf e pertanto non c&#8217;è da stupirsi se con il calare del buio si accendono le luci. E la notte dura fino all&#8217;alba. La maggior parte dei frequentatori d Magaluf inizia la serata in uno dei tanti<strong> pub e cocktail bar</strong> e si sposta poi, molto più tardi, nei club dove spesso si trovano <strong>famosi dj</strong> come quelli, celebri e sempre affollati, di <strong>Punta Ballena</strong>. Inevitabile è la presenza di buttadentro che cercano di attirare i clienti offrendo sconti e consumazioni gratuite. I più rinomati tra i club di Magaluf sono il <strong>BCM</strong>, famoso per le proverbiali feste nella schiuma, oppure il <strong>Carwash, il Banana o il Boomerang</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La vita diurna a <strong>Magaluf sull&#8217;isola di Maiorca</strong> è la conseguenza di quella notturna. La maggior parte dei giovani nottambuli dorme steso al sole per riprendersi dai bagordi. Qualcuno più energico può sfruttare l&#8217;ampia scelta di <strong>sport acquatici</strong> e c&#8217;è anche un parco a tema per chi proprio non si sappia accontentare. Ovviamente è possibile anche andare a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-palma-di-maiorca/" target="_blank"><strong>Palma</strong></a></span> o noleggiare una auto per <strong>scoprire il resto dell&#8217;isola</strong> e, magari, spostarsi a vedere la sempre vivace, ma più rilassante, località di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/spiaggia-di-arenal-a-maiorca/" target="_blank"><strong>El Arenal</strong></a></span>.  Insomma, Magaluf è pensato principalmente per i giovani scatenati, soprattutto inglesi. E se siete alla ricerca di pace e tranquillità andate altrove. In realtà di recente è un po&#8217; migliorata la situazione ma il panorama resta quello di case d&#8217;appartamenti anni &#8217;70 e chiasso continuo. Per di più occorre fare <strong>attenzione ai borseggiatori</strong>: i giovani ubriachi sono bersagli perfetti.</p>
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