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	<title>Merano Archivi - Travelfar</title>
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	<title>Merano Archivi - Travelfar</title>
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		<title>I mercatini di Natale dell’Alto Adige: i più belli da Bolzano a Merano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 12:20:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono nati al nord, oltre le Alpi, e quelli di Dresda e Strasburgo si contendono il primato. Ma anche in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Sono nati al nord, oltre le Alpi, e quelli di <span style="color: #008000;"><strong>Dresda</strong></span> e <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/mercatini-di-natale-piu-belli/"><strong>Strasburgo</strong></a></span> si contendono il primato. Ma anche in Italia ormai quella dei <strong>mercatini di Natale dell’Alto Adige</strong> è una tradizione forte e molto sentita. Qui, da <strong>Bolzano a Merano, da Brunico e Vipiteno</strong>, ma anche nelle piccole località dove l&#8217;atmosfera è, se possibile, ancora più magica e intima, si respira un&#8217;aria particolare nei <strong>giorni dell&#8217;Avvento</strong>, tra bancarelle e piazze illuminate, vie piene di colori e profumi e musiche tradizionali. Ecco allora una piccola guida per tuffarsi nel cuore delle feste.</div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Bolzano.jpg" rel="lightbox[10716]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10725" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Bolzano-1024x554.jpg" alt="" width="1024" height="554" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Bolzano-1024x554.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Bolzano-300x162.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Bolzano-768x415.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Bolzano.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
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<h2>Mercatini di Natale dell&#8217;Alto Adige: partiamo da Bolzano</h2>
</div>
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<p>La prima meta in questo viaggio tra addobbi e vin brulè è per forza di cose <strong>Bolzano. </strong>Dove, ogni anno, <strong>piazza Walther</strong>, il centro della città, diventa anche il cuore della festa dell&#8217;Avvento. Tutte le strade intorno si riempiono delle armonie di gruppi che alternano <strong>musiche folcloristiche</strong> con i brani della <strong>tradizione natalizia. </strong>Mentre un ricco <strong>calendario di appuntamenti</strong> rende diverse le giornate: anche se alcune certezze rimangono come quelle legate agli stand gastronomici dove, ovviamente, ha un posto di primo piano la <strong>cucina altoatesina</strong>. Come sempre robusta e golosa.</p>
<p>La tradizione poi, per la prima giornata del mercatino si lega all&#8217;evento chiamato la <strong>Lunga notte dei Musei</strong> che permette, appunto, di <strong>visitare i musei cittadini, fino a notte fonda.</strong> In totale sono una <strong>ottantina gli stand</strong> allestiti in centro ma anche nelle strade vicine vengono allestiti spazi più piccoli, magari a tema, come quelli legati al<strong> lavoro degli artigiani</strong> che si esibiscono in diretta per mostrare la loro arte tradizionale. Un dettaglio in più: il mercatino di Bolzano, come tutti gli altri della provincia autonoma, sono <strong>molto attenti all&#8217;ambiente</strong>. Ed infatti sono certificati come “<strong>evento green</strong>”.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Merano-e-le-casette.jpg" rel="lightbox[10716]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10726" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Merano-e-le-casette-1024x543.jpg" alt="" width="1024" height="543" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Merano-e-le-casette-1024x543.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Merano-e-le-casette-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Merano-e-le-casette-768x408.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Merano-e-le-casette.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Merano e le luci sul Passirio</h3>
<p>Dopo quello di Bolzano quello di <strong>Merano</strong> è probabilmente il più importante tra i mercatini di Natale dell&#8217;Alto Adige. Anche qui, sulle <strong>rive del Passirio</strong>, si allineano più di <strong>ottanta bancarelle</strong> con prodotti artigianali e gastronomici come i dolcetti, lo speck e i distillati. Il cuore del mercatino sarà come sempre <strong>piazza della Rena</strong> che, attraverso il lungo Passirio si collega poi con i <strong>portici</strong> del suggestivo centro di Merano.</p>
<p>In piazza si trova il <strong>Villaggio Natalizio Storico</strong> dove si incontra la mascotte dell&#8217;evento e si possono vedere laboratori e piccoli spettacoli, in particolare nel fine settimana. Ma non è finita qui: basta passare oltre i ponti per arrivare davanti alle <strong>Terme di Merano</strong> dove si raddoppia lo spazio con la <strong>pista da pattinaggio</strong> e le giostre che profumano d&#8217;antico. Per gli adulti, in particolare i gourmet, si può bere qualcosa nei bar di design, come lo<strong> Skybar e il Christmas Apertitif</strong> o addirittura mangiare dentro delle eleganti e<strong> gigantesche palle di Natale.</strong></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Bressanone.jpg" rel="lightbox[10716]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10727" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Bressanone-1024x631.jpg" alt="" width="1024" height="631" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Bressanone-1024x631.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Bressanone-300x185.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Bressanone-768x473.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Bressanone.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le casette di Bressanone</h4>
<p>Continuando il tour tra le magie dell&#8217;Avvento e dei <strong>mercatini di Natale dell&#8217;Alto Adige</strong> si arriva per forza a <strong>Bressanone</strong>, una tappa imperdibile per la sua ricca tradizione e le sue tante attrazioni. Anche qui il centro della festa sarà nella piazza principale, ovvero <strong>piazza Duomo</strong>, dove sono posizionate la <strong>quarantina di casette</strong> che offrono i prodotti classici del Natale, dagli addobbi ai prodotti artigianali ai sapori della Val D&#8217;Isarco.</p>
<p>Imperdibile poi è la visita alla mostra dei presepi nell&#8217;<strong>Hofburg</strong>, il <strong>palazzo vescovile di Bressanone</strong>. Sempre nel palazzo, ma nel cortile, vengono organizzati spettacoli, ripetuti più volte al giorno, che ruotano intorno alla storia del <strong>mitico elefante</strong> che passò di qui nell&#8217;inverno del 1551. Il suo ricordo è ancora vivo e fa parte dell&#8217;atmosfera della festa così come la festa per l&#8217;arrivo di <strong>San Nicola</strong>, che poi è Babbo Natale e la sfilata dei <strong>Krampus</strong>, i mitici diavoli che marciano con le le loro maschere spaventosamente divertenti.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Brunico.jpg" rel="lightbox[10716]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10730" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Brunico-1024x590.jpg" alt="" width="1024" height="590" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Brunico-1024x590.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Brunico-300x173.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Brunico-768x442.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-Brunico.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Brunico e le sue strade medievali</h4>
<p>I mercatini di Natale dell&#8217;Alto Adige sono una tradizione assai sentita. E anche a <strong>Brunico</strong> non fa eccezione. Anche qui il <strong>centro medievale</strong> si riempie delle casette ancora più suggestive con le loro luci che splendono sullo sfondo delle vette di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/comprensorio-di-plan-de-corones/"><strong>Plan de Corones</strong></a></span>. Per entrare nell&#8217;atmosfera dell&#8217;Avvento si possono <strong>vedere i presepi</strong> che si trovano nel parco <strong>Tschurtschenthaler</strong> così come quelli nel <strong>convento delle Orsoline</strong>. E qui si parla di pezzi unici con una lunga storia.</p>
<p>Poi è il momento di passeggiare per le strade, sostando magari per una merenda dal sapore antico, arrivando alla colonna <strong>Mariana nella Oberstadt</strong> dove sono previsti concerti e dimostrazioni di artigiani. Il tutto sotto l&#8217;illuminazione speciale proposte da artisti della luce. Per chi ama il ghiaccio poi in <strong>piazza Municipio</strong> ecco la <strong>pista di pattinaggio</strong> mentre i più piccoli potranno fare un<strong> giro per le vie della cittadina in groppa a un pony</strong>. Con una piacevole passeggiata dal centro si può poi arrivare a <strong>Castel Brunico</strong> che si apre ai visitatori in alcune giornate con un particolare programma e con la possibilità di assaggiare i sapori della valle.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adig.-Il-mercatino-di-Vipiteno.jpg" rel="lightbox[10716]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10728 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adig.-Il-mercatino-di-Vipiteno-1024x597.jpg" alt="mercatini di Natale dell’Alto Adige" width="1024" height="597" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adig.-Il-mercatino-di-Vipiteno-1024x597.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adig.-Il-mercatino-di-Vipiteno-300x175.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adig.-Il-mercatino-di-Vipiteno-768x447.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adig.-Il-mercatino-di-Vipiteno.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Vipiteno, la festa intorno alla torre</h4>
<p>Arrivando a <strong>Vipiteno</strong> nel periodo dell&#8217;Avvento si rimane colpiti dalla atmosfera che invade le strade. Dove in questo periodo passano anche <strong>le carrozze.</strong> Intorno stand illuminati ed una ampia scelta di oggetti di artigianato e decorazioni natalizie ma anche una grande scelta di prodotti agricoli e gastronomici che arrivano dalle fattorie della zona come<strong> formaggi, salumi e cioccolato</strong> senza dimenticare le erbe che aromatizzano<strong> i distillati</strong> e rendono profumati <strong>tisane e infusi</strong>. Il centro del paese, la <strong>torre delle Dodici</strong> è completamente illuminata e all&#8217;interno ospita <strong>la mostra dei presepi.</strong> Nella <strong>chiesa di Santo Spirito,</strong> invece, vengono organizzati concerti e momenti musicali.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-I-paesi-dellAlta-Badia.jpg" rel="lightbox[10716]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10729" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-I-paesi-dellAlta-Badia-1024x591.jpg" alt="Mercatini di Natale dell'Alto Adige" width="1024" height="591" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-I-paesi-dellAlta-Badia-1024x591.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-I-paesi-dellAlta-Badia-300x173.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-I-paesi-dellAlta-Badia-768x443.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Mercatini-di-Natale-dellAlto-Adige.-I-paesi-dellAlta-Badia.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Il mercatini di natale dell&#8217;Alto Adige tra le valli</h4>
<p>Oltre che nelle città<strong> i mercatini di Natale dell&#8217;Alto Adige</strong> si possono vivere e scoprire anche nei <strong>paesi e nei borghi più piccoli.</strong> E forse per questo ancora più suggestivi. Per esempio a <strong>Lana</strong>, sul versante meridionale della <strong>conca di Merano</strong>, all&#8217;ingresso della <strong>Val d&#8217;Ultimo</strong>.  Il mercatino di Natale si chiama <strong>Polvere di Stelle</strong> e e si svolge nel <strong>giardino dei Cappuccini</strong> completamente illuminato dove si trovano gli stand di gastronomia e artigianato.</p>
<p>Anche qui è prevista la sfilata dei <strong>Krampus</strong>, i diavoli che nel mito sono al servizio di<strong> San Nicola</strong> e poi un ricco calendario di cori ed esibizioni musicali. La <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/sciare-in-val-gardena/"><strong>Val Gardena</strong></a></span>, invece, fino a gennaio diventa la <strong>Valle di Natale</strong> mentre Ortisei celebra questi giorni con una serie di casette gastronomiche. In <strong>Alta Badia</strong> in più il Natale diventa ladino: <strong>San Cassiano</strong> si trasforma nel <strong>Paisc da Nadé</strong>, il paesino di Natale delle Dolomiti, mentre la vicina <strong>Corvara</strong> sceglie la definizione di <strong>Marcé da Nadé</strong> per raccontare la sua offerta di sapori e profumi, musiche e luci.  Speciali come sanno sempre essere i <strong>mercatini di Natale dell&#8217;Alto Adige.</strong></p>
</div>
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		<title>La pista ciclabile della Val Venosta: itinerario da Malles fino a Merano</title>
		<link>https://www.travelfar.it/pista-ciclabile-della-val-venosta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2019 13:10:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Stare nella natura, facendo sport ma senza troppa fatica. Una combinazione impossibile? Per nulla: è possibilissima. Per garantirsi l&#8217;attività senza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Stare nella natura, facendo sport ma senza troppa fatica. Una combinazione impossibile? Per nulla: è possibilissima. Per garantirsi l&#8217;attività senza troppo sforzo si può scegliere una delle piste ciclabili più belle dell&#8217;<strong>Alto Adige.</strong> Stiamo parlando della <strong>pista ciclabile della</strong> <strong>Val Venosta</strong> che dal <strong>Passo Resia,</strong> quindi praticamente al <strong>confine austriaco</strong>, arriva sino a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-merano/"><strong>Merano</strong></a></span>. La lunghezza non spaventi: sono, in tutto, <strong>oltre 80 km</strong> ma si può facilmente spezzettare sfruttando il trenino (che trasporta anche le bici) che permette di salire e scendere lungo il tragitto. Ma soprattutto è praticamente tutta in discesa. E questo la rende adatta a tutti.</div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Il-campanile-nellacqua-simbolo-della-valle.jpg" rel="lightbox[11417]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11421" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Il-campanile-nellacqua-simbolo-della-valle-1024x373.jpg" alt="pista ciclabile della Val Venosta" width="1024" height="373" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Il-campanile-nellacqua-simbolo-della-valle-1024x373.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Il-campanile-nellacqua-simbolo-della-valle-300x109.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Il-campanile-nellacqua-simbolo-della-valle-768x280.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Il-campanile-nellacqua-simbolo-della-valle.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
<div align="justify"></div>
<h2 align="justify">La via Romana Claudio Augusta e la pista ciclabile della Val Venosta</h2>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Il percorso segue per gran parte quello della <strong>antica via Romana Claudia Augusta</strong> ma oggi è per la gran parte in asfalto con piccoli tratti in terra battuta ma sempre assai scorrevoli e ci sono sul tragitto diversi <strong>noleggi per le bici</strong>. Il tracciato originario parte dal <strong>passo Resia</strong> e permette di ammirare il <strong>campanile che esce dalle acque</strong> del lago, il simbolo della <strong>Val Venosta,</strong> ma noi partiamo da <strong>Malles</strong> che si raggiunge comodamente con il trenino.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Qui, dopo una doverosa passeggiata tra i <strong>campanili romanici e le torri</strong> che spiccano su questo paese circondato dai frutteti e incorniciato dai <strong>gruppi dell&#8217;Ötztal e dell&#8217;Ortles </strong> si parte lungo la ciclabile in direzione di <strong>Glorenza</strong> che si raggiunge in pochi minuti. E in questa che è una delle <strong>più piccole città al mondo</strong> ci si deve fermare. Glorenza ha <strong>sette secoli di storia</strong>, 800 abitanti, un antico statuto, appunto, di «città» e una <strong>cerchia di mura medievali.</strong> Oltre le porte tutto è rimasto com&#8217;era, ai tempi di <strong>Mainardo di Tirolo</strong>, quando era una fortezza che ospitava un ricco mercato.</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Dopo un assaggio di canederli al <strong>Restaurant Steinbock</strong> si riparte seguendo il fiume in direzione di <strong>Prato allo Stelvio.</strong> Gli atleti potrebbero pensare di affrontare il passo ma non noi: la nostra <strong>pista ciclabile della Val Venosta</strong> invece resta sempre in pianura, con una lieve discesa, sfiorando lunghe distese di <strong>alberi di mele</strong> a due passi dal fiume e incontra diversi paesi dove riposare magari anche scoprendo altre chicche come <strong>Castel Coira</strong> a <strong>Sluderno</strong>, un maniero medievale con una ricca armeria, o scoprendo la produzione di <strong>marmo di Lasa</strong> e i suoi alberi di albicocche.</div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Glorenza.jpg" rel="lightbox[11417]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11422" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Glorenza.jpg" alt="" width="1020" height="671" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Glorenza.jpg 1020w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Glorenza-300x197.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Glorenza-768x505.jpg 768w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></a></div>
<div align="justify"></div>
<h3 align="justify">Il parco Nazionale dello Stelvio</h3>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Riprendiamo a pedalare lungo la pista ciclabile della Val Venosta fino al centro della valle ovvero <strong>Silandro</strong> da dove proseguiamo per <strong>Laces</strong> dove si potrebbe, volendo, fare una deviazione per la <strong>Val Martello</strong>, una valle all&#8217;interno del<strong> Parco Nazionale dello Stelvio</strong> dove lo sguardo spazia dalle vette del <strong>Monte Cevedale</strong> ai pascoli e ai campi dove qui è protagonista la fragola. Non per modo di dire: qui tra giugno e luglio si elegge la <strong>Regina delle Fragole.</strong></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Proseguendo invece sulla ciclabile ci si rende conto che le vette si avvicinano e la valle si stringe tanto che la nostra pista per le bici sfiora la strada e la ferrovia. Ma proseguiamo e arriviamo a <strong>Castelbello</strong> che offre ben due castelli: il primo è il simbolo del paese e un centro culturale mentre <strong>Castel Juval</strong> è la casa estiva di <strong>Reinhold Messner</strong> e sede di uno dei suoi musei: quello dedicato al <strong>Mito della montagna</strong> che ospita opere di arte tibetana e una collezione di maschere da tutto il mondo.</div>
<div align="justify">Qui la vista si allarga sull&#8217;<strong>Ortles</strong> e intorno ci sono <strong>distesi di vigneti</strong> attraverso cui si scende in maniera più ripida attraversando i paesi di <strong>Plaus </strong>e<strong> Parcines</strong> da dove ci si lascia andare fino a <strong>Lagundo</strong>, il comune alle porte di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-merano/"><strong>Merano</strong></a></span> e che ha la caratteristica di spaziare dai vigneti alle vette.</div>
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<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Per-grandi-e-piccoli.jpg" rel="lightbox[11417]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11424" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Per-grandi-e-piccoli-1024x624.jpg" alt="" width="1024" height="624" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Per-grandi-e-piccoli-1024x624.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Per-grandi-e-piccoli-300x183.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Per-grandi-e-piccoli-768x468.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Per-grandi-e-piccoli.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
<h4 align="justify">Una birra e poi alle terme</h4>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">E infatti il suo territorio, per quanto piccolo, va dai 300 ai 1500 metri. E in questo spazio volendo camminare c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta visto che si dipanano da qui <strong>oltre 160 km di sentieri</strong>. Ancora, prima di puntare a <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-a-merano/">Merano</a></span></strong> però ci sta una deviazione e una sosta. Qui si trova infatti lo stabilimento della <strong>birra Forst,</strong> uno dei marchi celebri dell&#8217;<strong>Alto Adige</strong> dove bere una birra ma anche scoprire il magico mondo delle bionde. E per chi non sa resistere c&#8217;è anche un ristorante specializzato in prodotti tipici della zona.</div>
<div align="justify">La strada spiana, ora. <strong>Merano</strong> e il suo centro sono ormai molto vicini e possiamo pensare a come trascorrere la sera tra i suoi <strong>portici e il lungo Passirio</strong> o magari regalarci una sosta nel tepore rilassante delle sue <strong>terme</strong>. Siamo ormai arrivati. E il bello è che non siamo neppure stanchi. Ma decisamente molto soddisfatti.</div>
<div align="justify"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Il-Passirio-a-Merano.jpg" rel="lightbox[11417]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11425" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Il-Passirio-a-Merano-1024x432.jpg" alt="pista ciclabile della Val Venosta" width="1024" height="432" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Il-Passirio-a-Merano-1024x432.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Il-Passirio-a-Merano-300x127.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Il-Passirio-a-Merano-768x324.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/pista-ciclabile-della-Val-Venosta.-Il-Passirio-a-Merano.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
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		<title>Cosa vedere a Merano: le terme, le passeggiate, i castelli e la birra</title>
		<link>https://www.travelfar.it/vedere-a-merano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 14:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città: Italia - Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro Stagioni: Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si dice Merano e molti pensano subito ai mercatini. E alla dolce emozione del Natale tra addobbi e vin brulè. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si dice Merano e molti pensano subito ai <strong>mercatini.</strong> E alla dolce emozione del Natale tra addobbi e vin brulè. Eppure <strong>le cose da vedere a Merano</strong> sono molte di più. E&#8217; probabilmente la stagione migliore per scoprirlo è in primavera,  quando i primi tepori del nuovo sole, danno la sveglia ai fiori. E in questo caso sono oltre duecentomila quelli che stanno spuntando negli splendidi giardini di <strong>castel Trauttmansdorff</strong>, il giardino botanico affacciato su Merano che è in pratica una tavolozza di petali.</p>
<p style="text-align: justify;">O se preferite un campionario completo di quanto sfumature può offrire la natura. Esteso su uno spazio di 12 ettari con oltre 100 metri di dislivello i giardini  offrono straordinari scorci colorati che avrebbero emozionato la principessa a cui sono dedicati: <strong>Sissi</strong>, alias Elisabetta di Baviera, <strong>imperatrice d’Austria</strong>. L&#8217;imperatrice austriaca era di casa a <strong>Merano</strong> e nei giardini si vedono ancora le tracce delle sue passeggiate.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Merano.-Gli-edifici-Liberty.jpg" rel="lightbox[1800]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10418" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Merano.-Gli-edifici-Liberty-1024x481.jpg" alt="" width="1024" height="481" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Merano.-Gli-edifici-Liberty-1024x481.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Merano.-Gli-edifici-Liberty-300x141.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Merano.-Gli-edifici-Liberty-768x361.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Merano.-Gli-edifici-Liberty.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Sissi, l&#8217;imperatrice che amava camminare</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sissi,</strong> infatti nonostante gli abiti in crinoline e il running non fosse proprio attività da regina era una <strong>grande amante dell&#8217;attività fisica</strong>. E anche senza tuta  non si negava lunghe passeggiate. Fece costruire quindi «<strong>ameni sentieri coperti di ghiaino</strong>» nel bosco di roverelle vicino al Castello «per poter passeggiare indisturbata dal trambusto del mondo».</p>
<p style="text-align: justify;">E su alcuni di questi storici sentieri che si snodano intorno al castello passeggiano ancor oggi gli ospiti di <strong>Trauttmansdorff</strong> godendosi il panorama sulla città unica, nel contesto delle Alpi, per il clima mite e la vegetazione. Assai poco da montagna. Ma quasi da paradiso sul mare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-Trauttmansdorff_.jpg" rel="lightbox[1800]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1826" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-Trauttmansdorff_-1024x704.jpg" alt="Cosa fare e vedere a Merano" width="1024" height="704" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-Trauttmansdorff_-1024x704.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-Trauttmansdorff_-300x206.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-Trauttmansdorff_.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Le cose da vedere a Merano. E quelle da bere</h3>
<p style="text-align: justify;">Una stranezza che non è la sola: perchè sembra strano dirlo ma spaziando tra le cose da fare e sembra davvero che qui si sia riusciti a pescare la carta migliore, a trovare la strada giusta per non sbagliare un colpo: sia che si parli di mele, vino, birra e acqua. Tutto infatti è da primi della classe. Dalle <strong>mele Golden</strong> delicious che trapuntano le colline, ai vitigni di <strong>Schiava</strong>, <strong>Pinot nero</strong> e Merlot che assicurano brindisi Doc, passando per quello che dal 1857 è l’ «oro» di Foresta, la <strong>birra Forst</strong> prodotta fra le curve che si inerpicano verso la <strong>Val Venosta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
«Oltre 300 dipendenti, 700 mila ettolitri prodotti all’anno, sette tipi di birra oltre alla controllata Menabrea valgono il 5% del mercato italiano. Eppure qui è come lavorare in una famiglia allargata», spiegano dal birrificio che con tenacia continua ad essere tramandata e gestita tutta in rosa. Un pomeriggio a spasso <strong>fra i tini e gli aromi delle sale di cottura della azienda di Foresta</strong> è uno dei modi migliori per scoprire che si fa presto a dire birra. Ma che qui si rispetta una tradizione che viene da lontano.</p>
<p style="text-align: justify;">Le linee di produzione sono state cambiate da poco: le bottiglie corrono svelte sui nastri con un tintinnio che sembra concertato ad arte. Quelle con qualche difetto si scartano subito. Tutto è proiettato al futuro, ma qui le cose si fanno ancora con calma e come protocollo comanda.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-birra-Forst.jpg" rel="lightbox[1800]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1827 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-birra-Forst-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-birra-Forst-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-birra-Forst-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-birra-Forst.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Cosa vedere a Merano: le coccole delle terme</h4>
<p style="text-align: justify;">Sarà merito dell’aria buona? Oppure di ottima acqua? Il cocktail aria &#8211; acqua è lo stesso che si ritrova alle celebri <strong>Terme</strong> appena oltre il fiume in centro a Merano dove si fa tesoro dell’acqua al radon che scende dal <strong>Monte San Vigilio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, nelle piscine disegnate da <strong>Matteo Thun</strong>, si sono appena festeggiati i dieci anni di meraviglie e si pensa ad un ampliamento del parco esterno, fra vasche calde e idrogetti, perché le coccole termali sono il primo desiderio di chi d&#8217;inverno viene per sciare e nelle altre stagioni si dedica invece alle passeggiate. Passeggiate sui sentieri e passeggiate in centro, tra le case.</p>
<p style="text-align: justify;">Già, che poi bastano pochi passi ed ecco <strong>il duomo, dedicato a San Nicolò</strong>. Lui si spartisce fedeli, preghiere e candele con l’altra chiesa, la robusta <strong>Santo Spirito</strong>, che svetta oltre il <strong>fiume Passirio</strong>, ma è qui che si respira il <strong>gusto tutto tedesco e mitteleuropeo</strong> di affreschi che adornano anche l’esterno della chiesa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-la-via-dei-portici.jpg" rel="lightbox[1800]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1831 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-la-via-dei-portici-1024x683.jpg" alt="vedere a Merano" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-la-via-dei-portici-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-la-via-dei-portici-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-la-via-dei-portici.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>A spasso sulla <strong>passeggiata Tappeiner</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Da qui, per aggiungere altri spunti alla lista di cose da fare e vedere a Merano  si può partire per una delle molte passeggiate, amate, ovvio, anche da Sissi che conducono lungo il fiume e su alle colline: c’è quella d’inverno che si percorre tutta col sole in faccia mentre d’estate si cambia riva del fiume per restare al fresco dell’ombra.</p>
<p style="text-align: justify;">Oppure ci sono i quattro chilometri della <strong>passeggiata Tappeiner</strong>, voluta da Franz, medico della <strong>val Venosta</strong>, a beneficio degli abitanti dell’intera <strong>conca di Merano</strong>. Sarebbe bello che le medicine fossero sempre così piacevoli da sorbire. I quarantacinque minuti di cammino, <strong>palme e fichi d’india compresi,</strong> conducono al borgo di <strong>Quarazze,</strong> ma si possono allungare anche ad oltre un’ora se si vuole raggiungere <strong>Lagundo</strong> a piedi (nessuna paura: ci sono pure bus o taxi per tornare al punto d’arrivo. E qui, non dimenticate, siamo in <strong>Alto Adige</strong>: tutto è molto ben segnalato), senza perdere la visita dello stupendo <strong>Castel Tirolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-castello.jpg" rel="lightbox[1800]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1830 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-castello-1024x745.jpg" alt="" width="1024" height="745" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-castello-1024x745.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-castello-300x218.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cosa-fare-e-vedere-a-Merano-castello.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Shopping e buon cibo a Merano</h4>
<p style="text-align: justify;">Siete di quelli che tra le cose da fare e vedere a Merano non potete non prevedere una bella seduta di shopping? Nessun problema. Rientrati in città ecco lo struscio mondano lungo <strong>Laubengasse</strong>, la <strong>via dei Portici</strong>, dove svettano le <strong>migliori boutique e caffè</strong> con tavolini sempre all’aperto anche d’inverno, mentre per chi compiace più che la moda la gola, ecco il gustoso l’indirizzo da non perdere: ovvero  il mercato dei sapori &#8220;Pur&#8221;  che ha aperto di recente nei locali del <strong>Kurhaus</strong>, in corso della Libertà.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi poi non sia ancora stanco per finire la giornata non c&#8217;è nulla di meglio di una passeggiata tra i manieri dei paesini di <strong>Tesimo</strong> e <strong>Prissiano</strong>, definiti non a caso «paesi dei castelli». Un tempo, diverse famiglie nobili sceglievano queste località alla ricerca di un po&#8217; di fresco d&#8217;estate e traccia dell&#8217;eleganza di allora è ancora visibile oggi in alcuni edifici storici. Il complesso a due torri di <strong>Castel Leonburg</strong> è oggi in mano privata e quindi non accessibile al pubblico ma la maggior parte dei sette castelli di Tesimo-Prissiano è almeno in parte visitabile: <strong>Castel Katzenzungen</strong> ospita ad esempio mostre e riunioni, a <strong>Castel Fahlburg</strong> è oggi possibile sedere ai tavolini di un caffè e la storica residenza <strong>Sant&#8217;Erasmo</strong> (Wehrburg) comprende persino un albergo.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Merano.-Castel-katzenzungen.jpg" rel="lightbox[1800]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10419" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Merano.-Castel-katzenzungen-1024x479.jpg" alt="" width="1024" height="479" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Merano.-Castel-katzenzungen-1024x479.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Merano.-Castel-katzenzungen-300x140.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Merano.-Castel-katzenzungen-768x359.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cosa-vedere-a-Merano.-Castel-katzenzungen.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Dopo i castelli i sapori della valle</h4>
<p style="text-align: justify;">Dopo la passeggiata l&#8217;appetito cresce: ecco allora l&#8217;indirizzo giusto. Si tratta del ristorante <a href="https://www.sissi.andreafenoglio.com/IT/"><span style="color: #008000;"><strong>Sissi</strong> </span></a>(quale altro nome?), al margine della zona pedonale ma a due passi dal <strong>Passirio</strong>. Il locale è sobrio ed elegante senza smancerie, la cucina curata (e stellata) e il cuoco creativo senza scadimenti nel luogo comune.  Dopo un buon pranzo si è tutti più buoni.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora a quel punto si può decidere cosa fare per proseguire la visita e scoprire cosa altro <strong>vedere a Merano</strong>. Una buona idea per digerire è ritornare a percorrere senza fretta alcuna una delle passeggiate che abbracciano il centro. Vista dall&#8217;alto la città sembrerà di conoscerla da sempre e  tra la malìa di castelli e fiori sentirsi un membro della corte  è un gioco da ragazzi. Se per caso durante una passeggiata incontrate <strong>Sissi</strong> ricordate di non darle del tu. Passeggia come noi. Ma è sempre un&#8217;imperatrice.</p>
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