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	<title>San Francisco Archivi - Travelfar</title>
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	<title>San Francisco Archivi - Travelfar</title>
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		<title>La Chinatown di San Francisco: la guida su cosa vedere e dove mangiare</title>
		<link>https://www.travelfar.it/chinatown-di-san-francisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Oct 2019 12:46:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è un quartiere orientale nella maggior parte delle grandi città americane. Ma la Chinatown di San Francisco è la più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p>C&#8217;è un <strong>quartiere orientale</strong> nella maggior parte delle grandi città americane. Ma la <strong>Chinatown di San Francisco</strong> è la <strong>più antica e la più grande</strong> tanto che ancora oggi qui vivono circa 100mila persone. I primi immigranti cinesi arrivarono in città nel <strong>1848</strong>; nel 1853 fu eretta, a Chinatown, la <strong>prima chiesa presbiteriana</strong> per asiatici. Nel 1859 fu aperta una scuola cinese perché non potevano frequentare legalmente le scuole pubbliche. Si, perché nel tempo non si può dire che l&#8217;accoglienza per chi arrivava dall&#8217;<strong>Estremo Oriente</strong> sia stata sempre amichevole e sono state promulgate diverse leggi per rendere la vita delle comunità cinesi più difficile come la <strong>California Anti-Coolie Tax</strong> o le diverse ordinanze approvate per limitare le opportunità di alloggio e di lavoro dei cinesi.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco-Le-strade-in-salita-e-le-scritte-sulle-facciate.jpg" rel="lightbox[10671]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10675" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco-Le-strade-in-salita-e-le-scritte-sulle-facciate-1024x512.jpg" alt="" width="1024" height="512" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco-Le-strade-in-salita-e-le-scritte-sulle-facciate-1024x512.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco-Le-strade-in-salita-e-le-scritte-sulle-facciate-300x150.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco-Le-strade-in-salita-e-le-scritte-sulle-facciate-768x384.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco-Le-strade-in-salita-e-le-scritte-sulle-facciate.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Il razzismo e la Chinatown di San Francisco</h2>
<p>Nel 1880 fu persino approvata una legge, che non si può che definire razzista, che <strong>proibiva a cinesi ed europei di sposarsi</strong> tra di loro. Nel 1900 fu aperto il dispensario <strong>Tung Wah</strong> nella Chinatown di San Francisco a riprova che la comunità cinese ha continuato a lottare e provare ad inserirsi nonostante gli sforzi fatti per respingerla. Così sono sorti una <strong>Camera di Commercio</strong> cinese, una <strong>YMCA</strong>, ovvero una Young Men&#8217;s Christian Association rivolta ai residenti cinesi, biblioteche, scuole cinese, chiese e anche una <strong>Chinese Historical Society of America</strong> che ricostruisce, in un edificio rosso al numero <strong>965 di Clay Street</strong> la vicenda della comunità dai primi arrivi. E aiuta a capire le difficoltà di integrazione.</p>
<p>La Chinatown di San Francisco è oggi una fiorente comunità che mantiene uno stretto legame con i propri costumi, la lingua e le tradizioni. L&#8217;ingresso al quartiere, tradizionalmente avviene attraverso la porta del Drago, ovvero <strong>Dragon Gate</strong> che si raggiunge da <strong>Grant Avenue</strong>, la strada più importante della Chinatown. La porta è stata donata a <strong>San Francisco</strong> direttamente dalla <strong>Repubblica di Cina</strong> come simbolo del legame.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.Palazzi-e-lanterne-rosse.jpg" rel="lightbox[10671]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10684" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.Palazzi-e-lanterne-rosse-1024x543.jpg" alt="Chinatown-di-San-Francisco" width="1024" height="543" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.Palazzi-e-lanterne-rosse-1024x543.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.Palazzi-e-lanterne-rosse-300x159.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.Palazzi-e-lanterne-rosse-768x407.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.Palazzi-e-lanterne-rosse.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>Negozi, botteghe e tradizioni</h3>
<p>Una volta all&#8217;interno ci si tuffa in un microcosmo vivacissimo fatto di <strong>botteghe e depositi, negozi di medicina tradizionale e templi</strong> o ovviamente molti ristoranti e persino una fabbrica di di biscotti della fortuna, i classici dolcetti da regalare per un&#8217;occasione speciale. La <strong>Fortune Cookie Factory</strong> della Chinatown di San Francisco è attiva dal <strong>1962</strong> e produce a mano ancora oltre 20.000 biscotti della fortuna al giorno. Non è facile da trovare ma merita una sosta e si trova dietro un piccolo negozio su su Ross Alley.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.-palazzi-e-i-tram.jpg" rel="lightbox[10671]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10686" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.-palazzi-e-i-tram-1024x710.jpg" alt="" width="1024" height="710" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.-palazzi-e-i-tram-1024x710.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.-palazzi-e-i-tram-300x208.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.-palazzi-e-i-tram-768x533.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.-palazzi-e-i-tram.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Un&#8217;altra tappa classica è davanti al <strong>Sing Chong Building</strong>, tra California Street e Grant Avenue ed è stato il primo edificio ricostruito dopo il terribile <strong>terremoto e l&#8217;incendio</strong> che hanno messo in ginocchio la città nel <strong>1906</strong>.</p>
<p>Un altro sito ricco di storia, soggetto di mille foto dei turisti, è quello della <strong>Bank of Canton</strong> che in realtà fu la <strong>prima centrale telefonica della città nel 1891</strong> e dal 1894 unificò i vari centralini per raggiungere gli allora pochi abbonati al servizio telefonico. Gli operatori dovevano memorizzare ogni abbonato per nome, indirizzo e professione e conoscere cinque tra lingue e dialetti. Il palazzo fu restaurato dopo il terremoto del 1906 e rimase un centralino telefonico fino al 1949 quandola tecnologia lo rese superato.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco-Waverly-Place.jpg" rel="lightbox[10671]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10676" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco-Waverly-Place-1024x522.jpg" alt="" width="1024" height="522" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco-Waverly-Place-1024x522.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco-Waverly-Place-300x153.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco-Waverly-Place-768x392.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco-Waverly-Place.jpg 1045w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Le case dalle facciate colorate</h4>
<p>Continuando la passeggiata nella Chinatown  arriverete prima o poi a<strong> Waverly Place</strong>, una strada molto affascinante e nota come la <strong>Via dai balconi dipinti.</strong> Inutile spiegare i motivi ma invece conviene dire che vi sembrerà di averla già vista. E&#8217; così: qui hanno girato le scene di moltissimi film ma da qui intorno si godono belle viste anche sul sottostante <strong>quartiere finanziario</strong> della città.</p>
<p>Infine un omaggio al tempio <strong>Tien Hau</strong> che è il più antico<strong> tempio taoista</strong> di Chinatown ed è stato fondato nel 1852 dall&#8217;associazione dei<strong> cinesi di Canton</strong>. Ricordate che il vero tempio si trova al quarto piano e merita la salita sulle scale per immergersi nella silenziosa atmosfera di un luogo di culto pieno di incenso e di colore rosso e oro.</p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.-Sapori-orientali.jpg" rel="lightbox[10671]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10681" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.-Sapori-orientali-1024x616.jpg" alt="" width="1024" height="616" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.-Sapori-orientali-1024x616.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.-Sapori-orientali-300x181.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.-Sapori-orientali-768x462.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Chinatown-di-San-Francisco.-Sapori-orientali.jpg 1047w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Dove mangiare nella Chinatown di San Francisco</h4>
<p>La scelta è ovviamente ampia e ci sono locali molto semplici, sale da thè, piccoli ristoranti dall&#8217;aspetto dimesso e ottimi locali quasi di lusso. Se volete entrare nello spirito del quartiere entrate in uno dei tanti piccoli<strong> posti specializzati nei dim sum</strong> e non formalizzatevi troppo sullo stile spartano e un senso di pulizia approssimativa. Tra quelli da provare c&#8217;è sicuramente l’<strong>Hang Ah Tea Room</strong>, in Pagoda Place: è molto vecchio e non tradisce le attese. Se volete una esperienza più completa scegliere invece il <strong>China Live</strong> che in alcuni momenti può apparire una bolgia. Ma è divertente e si mangia bene.<a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/ry.jpg.-China-Live.jpg" rel="lightbox[10671]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10682 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/ry.jpg.-China-Live-1024x594.jpg" alt="Chinatown di San Francisco" width="1024" height="594" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/ry.jpg.-China-Live-1024x594.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/ry.jpg.-China-Live-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/ry.jpg.-China-Live-768x446.jpg 768w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/ry.jpg.-China-Live.jpg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ci sono tavoli e sgabelli a due passi dai fornelli e <strong>anatra e maiale</strong> sono ottimi (<strong>644 Broadway</strong>). Meno caotico ma decisamente originale è il ristorante familiare <strong>Hunan Home</strong>, uno dei preferiti dalla gente del posto per le porzioni generose e i prezzi ragionevoli. Il menu è ampio e comprende la maggior parte dei classici cinesi con alcune contaminazioni americane. Si trova in <strong>622 Jackson Street.</strong></p>
<p>Per finire se avete fame di notte nella Chinatown di San Francisco puntate diritti verso <strong>Sam Wo</strong>. Ha aperto nel 1907 e nel weekend chiude alle tre di notte. Si viene qui per i noodles e la carne di manzo saporita. Prezzi bassi. Si trova al <strong>713 di Clay Street.</strong></p>
</div>
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		<title>La prigione di Alcatraz: da Al Capone alla mitica fuga del &#8217;67</title>
		<link>https://www.travelfar.it/prigione-di-alcatraz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 13:03:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Alcatraz non è un penitenziario. E’ un mito. Un mito di pietra e vento, dolore e mare agitato passato alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Alcatraz non è un <strong>penitenziario</strong>. E’ un mito. Un mito di pietra e vento, dolore e mare agitato passato alla storia come “<strong>la roccia</strong>”, il luogo dove l’America rinchiudeva i suoi figli più odiati, banditi sanguinari e nemici pubblici assortiti, gente <strong>Al Capone, Alvin Karpis </strong>e<strong> Machine-Gun Kelly</strong>. Questa per 29 anni è stata la discarica dei balordi, il luogo gelido dove gettare i criminali più noti del paese. Per tutti questi motivi, le nebbie pesanti, il vento cattivo, le onde grigie, il lamento delle sirene e le celle anguste resero <strong>la prigione di Alcatraz</strong> il più solitario e spaventoso dei carceri.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-e-la-vicina-città-di-San-Francisco.jpg" rel="lightbox[6585]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6588" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-e-la-vicina-città-di-San-Francisco-1024x595.jpg" alt="La prigione di Alcatraz" width="1024" height="595" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-e-la-vicina-città-di-San-Francisco-1024x595.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-e-la-vicina-città-di-San-Francisco-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-e-la-vicina-città-di-San-Francisco.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">La prigione di Alcatraz: nel cuore della baia di San Francisco</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;isola dove si trova la prigione di Alcatraz si trova nella <strong>baia di San Francisco</strong>, a poco più di due chilometri dalla riva. Qui, sui <strong>nove ettari di estensione</strong> – più o meno 13 campi da calcio &#8211; oltre alla prigione  federale ci fu anche il sito del <strong>primo faro</strong> (1854) e del  <strong>primo forte</strong> costruito (1859) sulla costa occidentale degli <strong>Stati Uniti.</strong> Non solo: per ben due volte fu occupato da gruppi di <strong>nativi americani</strong> per protestare contro il governo e qui nacque il movimento di <strong>Potere rosso.</strong> Ma quello che rese celebre l’isola, chiamata con il nome spagnolo delle sule che qui nidificavano, è ovviamente il penitenziario.  La prigione di Alcatraz, prima di diventare federale fu, come detto, un<strong> forte militare</strong> e poi in seguito una <strong>prigione per i disertori della Guerra Civile</strong>. Il reclusorio militare fu istituito nel 1868 e nel 1934 trasformata in penitenziario consegnato alla gestione del  <strong>Federal Bureau of Prisons</strong>. La prigione ospitava criminali  considerati ad alto rischio e gli internati erano notoriamente i criminali più violenti e pericolosi del paese. Tra i detenuti famosi ci sono stati <strong>Al Capone, </strong>il pluriomicida<strong> Robert Franklin Stroud</strong> (noto anche come l’ornitologo di  Alcatraz per i suoi studi sui canarini) e<strong> Arthur R. &#8220;Doc&#8221; Barker</strong>, omicida e capo di una banda di rapinatori che tentò anche la fuga.  Il detenuto che rimase a Alcatraz più lungo fu <strong>Alvin Karpis</strong>: persino <strong>Charles Manson</strong> dice di essersi ispirato a lui.  La prigione era considerata il <strong>luogo da cui era impossibile fuggire</strong> e chiuse nel 1963. Al momento della dismissione, decisa per le enormi spese di manutenzione e gestione,  ospitava <strong>250 reclusi</strong> e 60 guardie che vivevano sull&#8217;isola con le famiglie.  Oggi è diventato un monumento di importanza nazionale e ogni anno riceve circa <strong>un milione di visitatori</strong> che esplorano la struttura ma ammirano anche la ricca vita animale che ha colonizzato l’isola. Per arrivare si possono prendere i traghetti dal <strong>Pier 33</strong> o il traghetto Hornblower Hybrid da <strong>Alcatraz Warf</strong> e il viaggio dura solo una decina di minuti. Un consiglio però: è una visita molto popolare e può essere una buona idea <strong>prenotare i biglietti</strong> in anticipo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-le-celle.jpg" rel="lightbox[6585]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6589" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-le-celle-1024x595.jpg" alt="La prigione di Alcatraz" width="1024" height="595" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-le-celle-1024x595.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-le-celle-300x174.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-le-celle.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">La prigione di Alcatraz: la visita dei turisti</h3>
<p style="text-align: justify;">La tua visita alla prigione di Alcatraz parte al momento dello sbarco quando un ranger del <strong>Parco Nazionale</strong> da il benvenuto e fornisce qualche informazione per orientarsi. Si è quindi liberi di muoversi sull&#8217;isola per esplorarla e scoprire il carcere e quello che sta intorno. Un buon modo per cominciare a scoprire la struttura è fermarsi a quella che è stata trasformata un una sala dove si proietta un video che ricostruisce la storia e le caratteristiche del carcere. Quindi fatevi consegnare le audioguide che vi serviranno per l&#8217;esplorazione di Alcatraz: c&#8217;è anche un <strong>audio in italiano</strong> che in t<strong>rentacinque minuti</strong> vi permetterà di visitare l&#8217;intero blocco principale delle celle: durante il tour, ascolterai storie di <strong>ex detenuti</strong> e ricordi di <strong>guardie carcerarie</strong> e vedrai molti degli spazi a partire dalle <strong>celle</strong> per arrivare alla la <strong>sala della mensa</strong>, la <strong>biblioteca</strong>, le rovine della casa del custode, il <strong>cortile delle attività ricreative</strong> e la torre dell&#8217;acqua. C &#8216;è anche <strong>un museo</strong> che raccoglie oggetti realizzati da famosi detenuti, documenti, fotografie storiche e una presentazione multimediale.<br />
Una volta all&#8217;esterno poi vale la pena di percorrere il <strong>sentiero dell&#8217;agavi.</strong> Questo percorso parte vicino al molo dei traghetti sul lato est dell&#8217;isola di Alcatraz e continua fino alla punta meridionale. Il sentiero dell&#8217;agave attraversa una zona dove nidificano<strong> moltissimi uccelli,</strong> ed è un territorio protetto, e offre favolose viste su <strong>San Francisco</strong> e sul <strong>Golden Gate Bridge.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-i-vecchi-corridoi.jpg" rel="lightbox[6585]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6590" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-i-vecchi-corridoi-1024x607.jpg" alt="La prigione di Alcatraz" width="1024" height="607" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-i-vecchi-corridoi-1024x607.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-i-vecchi-corridoi-300x178.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-i-vecchi-corridoi.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">La prigione di Alcatraz: Al Capone e la grande fuga</h4>
<p style="text-align: justify;">Lo abbiamo detto: tra i detenuti famosi della <strong>prigione di Alcatraz</strong> c&#8217;è stato <strong>Al Capone</strong>, il famoso gangster di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-chicago/" target="_blank"><strong>Chicago</strong></a></span>, finito qui nel 1934 dopo che in altri carceri era riuscito a <strong>corrompere</strong> e manovrare le guardie al punto che la sua cella altrove aveva la tappezzeria e aveva a disposizione una radio con cui intratteneva i compagni e i secondini. Qui invece scoprì la durezza del carcere grazie al direttore <strong>James Johnston</strong> tanto che finì nella infermeria per le sue gravi condizioni di salute che lo portarono poi alla scarcerazione e alla morte.<br />
Il carcere di Alcatraz funzionò per <strong>soli 29 anni</strong> e in questo periodo ci furono <strong>14 tentativi scoperti di evasione</strong> che coinvolsero<strong> 26 detenuti,</strong> Ufficialmente, tutti i <strong>tentativi di fuga fallirono</strong> e la maggior parte dei detenuti venne uccisa o rapidamente catturata. Tuttavia, i reclusi fuggiti nei tentativi del dicembre 1937 e del giugno 1962, sebbene dati per morti, non furono mai ritrovati. E sulla loro fuga sono nate vere e proprie leggende. Nel 1937 furono <strong>Theodore Cole </strong>e<strong> Ralph Roe</strong> che scapparono in una giornata molto nebbiosa saltando in acqua. Non furono mai più ritrovati ma le terribili condizioni meteorologiche hanno fatto supporre che siano affogati nella baia e portati via dalla corrente. Tuttavia, l&#8217;<strong>FBI</strong> continuò a mantenerli ai primi posti dei ricercati in tutto il paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Frank Morris, John Anglin </strong>e<strong> Clarence Anglin</strong> portarono a termine invece con successo <strong>una delle fughe più geniali mai architettate</strong> l&#8217;11 giugno 1962. I tre <strong>scavarono una presa d&#8217;aria</strong> e coprirono il rumore suonando la fisarmonica per poi arrivare oltre il muro e creare una zattera con una cinquantina di impermeabili di gomma. Nei letti lasciarono delle teste fatte di cartapesta. Parti della zattera furono trovate alla deriva e il rapporto ufficiale sulla fuga disse che i prigionieri affogarono nelle fredde acque della baia mentre cercavano di raggiungere la terraferma. Tuttavia, ci sono stati <strong>molti avvistamenti</strong> dei tre uomini nel corso degli anni e per anni amici e familiari ricevettero misteriose cartoline e messaggi dall&#8217;estero. Le autorità non hanno mai smesso di indagare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-scritte-e-ricordi.jpg" rel="lightbox[6585]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6591" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-scritte-e-ricordi-1024x677.jpg" alt="La prigione di Alcatraz" width="1024" height="677" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-scritte-e-ricordi-1024x677.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-scritte-e-ricordi-300x198.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/La-prigione-di-Alcatraz-scritte-e-ricordi.jpg 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Le info pratiche per visitare la prigione di Alcatraz</h4>
<p style="text-align: justify;">I <strong>traghetti partono circa ogni mezz&#8217;ora</strong> in modo continuativo per tutto il giorno e la sosta si può protrarre a proprio piacimento. Ricordate però che il tempo a San Francisco e, soprattutto ad Alcatraz, può cambiare improvvisamente. Può essere freddo e nebbioso la mattina e soleggiato nel pomeriggio. Preparatevi e <strong>vestitevi a strati</strong> con qualcosa di impermeabile e ricordate che <strong>la nebbia</strong> è frequente da giugno a settembre.</p>
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		<title>Parchi americani della California:  cosa vedere dallo Yosemite alla Death Valley.</title>
		<link>https://www.travelfar.it/parchi-americani-della-california/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2016 10:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari: Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Otto parchi nazionali e più o meno trecento parchi statali, aree tutelate e zone protette. La California è uno stato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Otto parchi nazionali e più o meno trecento parchi statali, aree tutelate e zone protette. La California è uno stato ricchissimo di natura. E anche se solitamente si pensa a questo stato pensando ai saliscendi di<strong> San Francisco</strong> o ai lustrini di <strong>Hollywood</strong> questa fetta degli <strong>Stati Uniti</strong> raccoglie alcuni degli spazi di natura più incredibili del pianete. Ecco allora una guida ai <strong>parchi americani della California </strong>per scoprire dallo<strong> Yosemite alla Death Valley</strong>. Preparatevi a restare a bocca aperta.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-i-colori-della-valle-della-morte.jpg" rel="lightbox[2155]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2159" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-i-colori-della-valle-della-morte-1024x642.jpg" alt="Parchi americani della California, dallo Yosemite alla Death Valley." width="1024" height="642" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-i-colori-della-valle-della-morte-1024x642.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-i-colori-della-valle-della-morte-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-i-colori-della-valle-della-morte.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Parchi americani della California: alla scoperta del deserto</h2>
<p style="text-align: justify;">Il nome non fa ben sperare: e verrebbe voglia di dire che è un posto da evitare assolutamente. Non è così: voi non lasciatevi spaventare da queste inquietanti allusioni ad una brutta fine del viaggio e mettetevi in auto. Con qualche avvertenza però: la maggior parte dell&#8217;anno questo vasta e aspra distesa di <strong>deserto californiano</strong> è insopportabilmente calda ma la visita in inverno o all&#8217;inizio della primavera (anche se anche in pieno inverno, le temperature di mezzogiorno possono raggiungere i 30 gradi) permette di godere della <strong>Death Valley</strong> senza troppa sofferenza e offre sorprese davvero inattese.</p>
<p style="text-align: justify;">La gran parte dei visitatori infatti si aspetta una distesa brulla e senza colori ed invece restano colpiti dalle tante sfumature della natura intorno. D’altra parte anche questa zona è sempre stata abitata e per migliaia di anni, la gente della tribù <strong>Timbisha</strong> hanno tranquillamente vissuto in queste lande cercando migliori condizioni di vita grazie a opportune migrazioni tra il fondovalle e le zone di montagne più alte e fertili a seconda della stagione. Il nome <strong>Death Valley</strong> è stato attribuito soltanto nel 1849 da una banda di <strong>cercatori d’oro</strong> che si sono perduti mentre cercavano di raggiungere uno dei mitici giacimenti dell’epoca.</p>
<p style="text-align: justify;">L’oro non si sa se l’abbiano trovato ma qualcuno c’ha lasciato le penne e questo spiega il nome. La leggenda non sembra scoraggiare gli atleti della massacrante <strong>Badwater Ultramarathon</strong>, una gara che si sviluppa per 135 miglia attraverso la valle. Quando? Beh, non certo nel periodo migliore per visitare i parchi americani della California. Ovvero a metà di luglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-bad-water-bassin.jpg" rel="lightbox[2155]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2167" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-bad-water-bassin-1024x682.jpg" alt="Parchi americani della California, dallo Yosemite alla Death Valley" width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-bad-water-bassin-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-bad-water-bassin-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-bad-water-bassin.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il parco offre al visitatore nove campeggi e numerosi alberghi con aria condizionata, tra cui la storica <strong>Furnace Creek Inn</strong> (doppie a partire da $ 365) e la località Panamint Springs (doppie a partire da $ 79, quadruple $ 94).</p>
<p style="text-align: justify;">Il consiglio: uno dei posti migliori per vivere <strong>Death Valley</strong> in tutto il suo splendore multicolore è <strong>Zabriskie Point</strong>, all&#8217;alba o al tramonto. Questo punto di osservazione è facilmente accessibile solo a pochi passi da un ampio parcheggio</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-yosemite.jpg" rel="lightbox[2155]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2160" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-yosemite-1024x682.jpg" alt="Parchi americani della California, dallo Yosemite alla Death Valley." width="1024" height="682" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-yosemite-1024x682.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-yosemite-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-yosemite.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Parchi americani della California: gioielli di natura</h3>
<p style="text-align: justify;">Una guida ai parchi americani della <strong>California </strong>non può che mettere tra le cose imperdibili questo parco. Perché qui c’è tutto. Ci sono le montagne scolpite dallo scalpello dei ghiacciai, una ricca fauna selvatica facile da ammirare e una serie di attività ricreative e sportive per ogni gusto.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ci aggiungete che lo <strong>Yosemite</strong>, si trova solamente a 200 miglia a est di <strong>San Francisco</strong> capirete facilmente per questo è uno dei gioielli della corona fatta di natura del sistema dei parchi nazionali degli <strong>Stati Uniti</strong>. Una terra di meraviglia fatta di granito incisa profondamente da imponenti ghiacciai circa tre milioni di anni fa, quando il gelo copriva tutte le più alte vette della<strong> Sierra Nevada</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-winter.jpg" rel="lightbox[2155]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2162" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-winter-1024x630.jpg" alt="Parchi americani della California, dallo Yosemite alla Death Valley." width="1024" height="630" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-winter-1024x630.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-winter-300x185.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-winter.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Parchi americani della California: trekking e animali da ammirare</h3>
<p style="text-align: justify;">Oggi, la valle dello <strong>Yosemite</strong> è presa d’assalto da chi è appassionato di escursioni e trekking ma anche da chi ama la <strong>pesca</strong>, il <strong>rafting</strong> e si emoziona ad ammirare gli animali nel proprio habitat. Ma non solo: questa è una delle mecche dell’arrampicata grazie alla presenza di pareti uniche per i <strong>climber.</strong> Ovviamente questo passatempo non è adatto a chi soffre di vertigini. Tutto questo fa si che Yosemite sia meraviglioso nella bella stagione estiva ma anche, spesso, affollato.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto cambia durante l’inverno quando la neve trasforma il parco in un tranquillo paradiso bianco e silenzioso. Molte strade e i sentieri del parco sono chiusi o inaccessibili da metà novembre fino a primavera, ma la valle di <strong>Yosemite</strong> rimane aperta tutto l&#8217;anno per chi la voglia scoprire lentamente magari concedendosi piacevoli passeggiate con le racchette da neve, con gli sci di fondo e per gli appassionati dello sci alpinismo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Yosemite</strong> è grande e molto bello: per questo per poterlo apprezzare occorrerebbe mettere in conto almeno qualche giorno di sosta. I posti per il pernottamento ci sono e spaziano a seconda delle esigenze: si va dai capeggi più spartani e immersi nella natura al lussuoso Hotel Ahwahnee, con doppie che possono partire da $ 360 a notte.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-the-dome.jpg" rel="lightbox[2155]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2161" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-the-dome-1024x768.jpg" alt="Parchi americani della California, dallo Yosemite alla Death Valley." width="1024" height="768" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-the-dome-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-the-dome-300x225.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley.-the-dome.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Panorami spettacolari e cime altissime</h4>
<p style="text-align: justify;">Una guida ai <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/parchi-americani/" target="_blank" rel="noopener"><strong>parchi americani</strong> </a></span>della<strong> California, dallo Yosemite alla Death Valle</strong>y deve tenere conto di una cosa: è vero che le distanze spesso sono assai grandi e che l’auto è d’obbligo. Ma per ammirare al meglio certe pareti torreggianti di granito del parco Yosemite un parabrezza è davvero un punto di vista troppo ridotto. Meglio ammirarle a piedi. Anche in questo caso ci sono opzioni per tutti: per arrivare allo splendido <strong>Glacier Point</strong> basta una camminata di meno di un miglio mentre con un miglio e mezzo di passi si arriva a <strong>Tuolumne Meadow.</strong> Fidatevi: sono piccole fatiche che valgono la pena.</p>
<p style="text-align: justify;">I panorami sono spettacolari. Molto più faticoso, e lungo, è raggiungere la vetta della <strong>Yosemite Falls</strong>. Se poi siete allenati e amate davvero la montagna potrete tentare la salita fino alla vetta di <strong>Half Dome</strong>. Si tratta di un’immensa cima granitica, alta quasi 2700 metri che attrae i più preparati. Si perchè per arrivare in vetta occorre camminare circa dodici ore per coprire le 17 miglia dell’escursione (nonché i 1463 metri di dislivello).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-il-mare.jpg" rel="lightbox[2155]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2164" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-il-mare-1024x640.jpg" alt="Parchi americani della California, dallo Yosemite alla Death Valley" width="1024" height="640" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-il-mare-1024x640.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-il-mare-300x188.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-il-mare.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Parchi americani della California: Point Reyes</h4>
<p style="text-align: justify;">La <strong>California</strong>, lo abbiamo detto, è conosciuta per le sue belle spiagge magari affacciate su palestre a cielo aperto e piste per pattinatori. Ma non c’è solo quello. Se qualcuno infatti rinuncia volentieri allo spettacolo di bellezze statuarie in bikini per un tuffo nella natura deve puntare direttamente verso il <strong>Point Reyes National Seashore</strong>, 37 miglia a nord di San Francisco.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo parco, istituito nel 1962 per salvare l&#8217;area dalle brutali invadenze dello sviluppo residenziale, occupa il terreno di una <strong>penisola</strong> e rappresenta una delle poche spiagge veramente selvagge della California. Il parco si estende su 180 miglia quadrate ed è quasi tagliato fuori dalla terraferma da Tomales Bay, una lingua di acqua che si trova nella zona di spaccatura creata dalla minacciosa <strong>faglia di San Andreas</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Promontori e scogliere offrono un santuario per la fauna selvatica, tra cui rapaci e uccelli marini che qui nidificano in anfratti a picco sul mare. Un grande branco di <strong>alci di Tule</strong> &#8211; una sottospecie che un tempo era libera di scorrazzare in tutta la California prima che l’uomo e l’asfalto le cacciassero via – si aggira libero negli altopiani settentrionali della penisola.</p>
<h4>Le balene che viaggiano da nord a sud</h4>
<p style="text-align: justify;">Point Reyes è amata dai visitatori tutto l&#8217;anno ma soprattutto è presa d’assalto da fine dicembre a metà marzo quando ben 20.000 <strong>balene grigie</strong> migrano oltre la penisola dalle loro zone di alimentazione dell&#8217;Alaska per raggiungere le loro zone di riproduzione al largo della <strong>Bassa California</strong>, nella migrazione più lunga effettuata da qualsiasi mammifero.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-faro.jpg" rel="lightbox[2155]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2165" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-faro-1024x512.jpg" alt="Parchi americani della California, dallo Yosemite alla Death Valley" width="1024" height="512" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-faro-1024x512.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-faro-300x150.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-americani-della-California-dallo-Yosemite-alla-Death-Valley-faro.jpg 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4>Sentieri e villaggi di indiani</h4>
<p style="text-align: justify;">Point Reyes è a solo un&#8217;ora a nord di <strong>San Francisco</strong> (stiamo parlando di tempi teorici: qui il traffico per scollinare il ponte <strong>Golden Gate</strong> rende tutto più difficile), e le sistemazioni sono abbastanza spartane. E i camper non possono entrare. Ci sono in compenso una moltitudine di sentieri escursionistici: e davvero non occorre essere atleti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono quelli più brevi, di meno di due km, come la celebre pista chiamata Terremoto, che si snoda a cavallo del punto dove sottoterra attende la faglia di San Andreas o il sentiero Kule Loklo, che conduce in un villaggio costiero degli indiani Miwok restaurato. Siete pronti a tutto e avete molto tempo? Allora ricordate che da qui parte il percorso più lungo degli interi <strong>Stati Uniti</strong>. Si tratta del <strong>Discovery Trail</strong>, che appunto inizia a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="http://www.nps.gov/pore/index.htm" target="_blank" rel="noopener"><strong>Point Reyes</strong> </a></span>e attraversa l’intero continente fino all’oceano Atlantico. Volete sapere quanto è lungo? Semplice: 6.800 miglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra <strong>i parchi americani della California, dallo Yosemite alla Death Valley</strong> questo non è certo quello che offre più lussi. L&#8217;unico alloggio coperta nel parco si trova allo Reyes Youth Hostel, che offre letti in un dormitorio (a partire da 25 dollari a notte) e camere private (da 82 dollari a notte e possono ospitare fino a cinque persone) per i viaggiatori di tutte le età. Ricordate però di prenotare o resterete senza un letto.</p>
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		<title>King Canyon e Sequoia: i parchi americani della Sierra Nevada</title>
		<link>https://www.travelfar.it/king-canyon-e-sequoia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 17:48:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiamano King Canyon e Sequoia, sono parchi americani forse meno celebri dei loro fratelli Yosemite e Grand Canyon. Ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si chiamano <strong>King Canyon e Sequoia</strong>, sono parchi americani forse meno celebri dei loro fratelli <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/parchi-americani-della-california/"><strong>Yosemite</strong></a></span> e <strong>Grand Canyon</strong>. Ma non per questo non meritano la visita. Anzi, per chi ama la natura sono imperdibili. E sono anche comodi: si trovano tra le vette della <strong>Sierra Nevada</strong>, California, a circa 300 km rispettivamente da <strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-fare-a-los-angeles-in-tre-giorni/">Los Angeles</a></span> e San Francisco</strong>. In quattro ore li si può raggiungere da queste metropoli. E poi ci si troverà immersi in grattacieli. Non di vetro e cemento però: ma di legno.</p>
<h2><strong>King Canyon e Sequoia: seguendo  l&#8217;autostrada 99</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Per raggiungerle il <strong>King Canyon e Sequoia</strong> la via più comoda è l’autostrada 99 che taglia la parte centrale della California. Un tempo questa era un territorio molto secco, quasi desertico, protetto su due lati dalle <strong>montagne della costa e da quella della Sierra</strong>. Poi l’uomo c’ha messo le mani. Ora, grazie alle reti di irrigazione è una delle zone più agricole e produttive degli interi<strong> Stati Uniti</strong>. Non a caso potrete ovunque fare una sosta ed entrare in un negozietto per fare spesa: la frutta è freschissima e raccolta a poca distanza dalla strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Dicevamo che questi due parchi americani sono meno conosciuti degli altre celebri aree verdi degli Usa: e non è un male. Potrete visitarli senza essere schiacciati dalla folla. Qui ci si gode ancora la natura. Ricordate però che questo vi obbliga ad usare la vostra auto. Non ci sono infatti mezzi pubblici che li attraversano.<br />
L&#8217;ingresso al <strong>Kings Canyon</strong> si trova a circa 80 km a est di <span style="color: #000000;"><strong>Fresno</strong> </span>mentre l&#8217;entrata al Sequoia si trova a 55 km a est di Visalia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-Usa-alberi-al-Sequoia-park.jpg" rel="lightbox[905]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-907 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-Usa-alberi-al-Sequoia-park-1024x680.jpg" alt="Parchi americani, alberi giganti al Sequoia Park" width="1024" height="680" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-Usa-alberi-al-Sequoia-park-1024x680.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-Usa-alberi-al-Sequoia-park-300x199.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Parchi-Usa-alberi-al-Sequoia-park.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Parchi americani: <strong>King Canyon e Sequoia</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ingresso a sud al parco Sequoia si trova a poca distanza dalla cittadina di Three Rivers, a circa 50 km da <strong>Visalia sulla Highway 198</strong>. Qui su possono trovare una mezza dozzina di alberghi e i tipici servizi della provincia americana: come <strong>drugstore e fast food</strong>. Un dettaglio: ricordatevi di fare il pieno. Nel parco non ci sono distributori. E rischiate di rimanere appiedati.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui ci sono anche le stanze per il pernottamento più vicine alla zona del parco: all’interno si trovano solo capanne parecchio spartane. Dopo essere entrati nel parco si sale: il dislivello è di circa 2000 metri da salire in una quarantina di chilometri di strada spesso non asfaltata. Ma il premio arriva quando si raggiungono le prime vette della Sierra. Si attraversano <strong>folti boschi di sequoie</strong> e si arriva alla zona attrezzata del parco dove ci sono i servizi igienici, un campeggio, un emporio e un bar. Se vorrete dormire nelle capanne prenotate in anticipo: spesso sono piene.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi andate ad esplorare le foreste di questi<strong> alberi </strong>che sono i<strong> più alti al mondo</strong>: arrivano infatti all’altezza di cento metri. Anche se qui essere un gigante è abbastanza comune. Sono enormi anche i pini che crescono tra le sequoie che molto spesso hanno un <strong>diametro che arriva anche a sei metri</strong>. Ma non solo alla base: anche a 100 metri di altezza il tronco resta ciclopico. Ma non solo enormi: anche longevi. Alcune <strong>sequoie hanno molti secoli</strong>, persino un millennio, se sono sopravvissute all’uomo e agli incendi. Certi tronchi sono scavati all’interno e penetrare sotto queste volte di legno è suggestivo. Lo si fa da sempre: i primi coloni per non fare fatica si costruivano le case e le stalle nel tronco degli alberi cavi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non dimenticate poi di visitare il <span style="color: #000000;"><strong>generale Sherman</strong></span>: è l’albero più grande al mondo e si trova qui. È alto ottantre metri, quindi non è il più alto, ma è il più il più grosso in termini di volume tra gli organismi viventi per volume. Il suo peso complessivo è valutato di circa in circa 1.910 tonnellate e si ritiene abbia tra 2.300 e 2.700 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/parchi-Usa-panorama-del-Kings-canyon.jpg" rel="lightbox[905]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-908 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/parchi-Usa-panorama-del-Kings-canyon-1024x754.jpg" alt="parchi americani, panorama del Kings canyon" width="1024" height="754" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/parchi-Usa-panorama-del-Kings-canyon-1024x754.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/parchi-Usa-panorama-del-Kings-canyon-300x221.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/parchi-Usa-panorama-del-Kings-canyon.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>King Canyon e Sequoia: panorami unici e pochi esseri umani</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Kings Canyon</strong> si trova a nord del Sequoia National Park e lo si può raggiungere direttamente percorendo la strada 198. L’ingresso principale si trova a 80 km a est sulla <strong>Highway 180</strong>. Lungo la strada ci sono alcuni paesi con qualche posto per dormire: non aspettatevi però un cinque stelle. Comunque troverete benzina e cibo per uno spuntino. E un emporio per fare scorta.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta varcato l’ingresso la strada inizia a salire fino a raggiungere la quota di circa 2000 metri. Non pensate di poter correre: la strada è tutta curve ed è parecchio dissestata. Quasi in cima anche qui troverete un <strong>campeggio</strong> nascosto in un bosco. Il panorama è davvero spettacolare. Questo è il punto di partenza: ci sono sentieri per passeggiate e <strong>gite in bici</strong>. Per i più pigri, come spesso accade nei parchi americani,  si può salire su cavalli estremamente pazienti che si affittano in <strong>alcuni maneggi</strong>. E poi non resta che scendere per circa 1000 metri nel canyon lungo sentieri polverosi fino ad arrivare al corso del <strong>fiume Kings river</strong> che muggisce tra le rocce.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scenario dal fondo è indimenticabile: sopra la parete di granito che sale a picco verso il cielo, cascate e scorci unici. Il percorso volendo può essere anche lungo una quindicina di km fino al villaggio di <span style="color: #000000;"><strong>Cedar Grove</strong> </span>dove si trova un campeggio, una tavola calda e un emporio. Quindi si sceglie un sentiero che sale tra le montagne. La folla qui non esiste: difficilmente incontrerete altri esseri umani. Insomma, se cercate la mondanità il posto non fa per voi. Ma per chi cerca silenzio e natura questi parchi americani sono un vero paradiso.<span style="color: #008000;"><strong> </strong></span></p>
<p><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/parchi-Usa-la-sequoia-Generale-Sherman.jpg" rel="lightbox[905]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-909" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/parchi-Usa-la-sequoia-Generale-Sherman-1024x670.jpg" alt="parchi americani, la sequoia Generale Sherman" width="1024" height="670" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/parchi-Usa-la-sequoia-Generale-Sherman-1024x670.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/parchi-Usa-la-sequoia-Generale-Sherman-300x196.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/parchi-Usa-la-sequoia-Generale-Sherman.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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