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	<title>Camino di Santiago Archivi - Travelfar</title>
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	<description>Il magazine di chi viaggia</description>
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	<title>Camino di Santiago Archivi - Travelfar</title>
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		<title>Cammino di Santiago, i percorsi e guida al viaggio dei pellegrini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Pelagatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2016 13:43:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Partenza: Idee in valigia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; forse l&#8217;ultimo viaggio che profuma d&#8217;antico. D&#8217;altra parte oggi, nell&#8217;epoca vertiginosa dei Boeing multipiano e dei treni più veloci di proiettili, cosa c&#8217;è di più controcorrente che viaggiare lentamente? E per di più a piedi. Si chiama<strong> Cammino di Santiago </strong>e da almeno mille anni conosce il suono del passo cadenzato dei<strong> pellegrini.</strong> Che sempre più numerosi ancora oggi si mettono in marcia verso la tomba del santo. E la fine del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-le-tappe-del-percorso-tra-le-colline.gif" rel="lightbox[1067]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7675" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-le-tappe-del-percorso-tra-le-colline.gif" alt="Cammino di Santiago" width="1000" height="624" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos&#8217;è il Cammino di Santiago</h2>
<p style="text-align: justify;">Il Cammino di Santiago è nato intorno all&#8217;anno<strong> Mille</strong>. E da allora è stato lastricato di fede e devozione. I pellegrini infatti iniziarono a percorrere quel reticolo di sentieri per raggiungere la <strong>tomba di San Giacomo</strong>, uno dei discepoli che fu anche il primo vescovo di Gerusalemme e l’evangelizzatore della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Spagna</strong></a></span>. Almeno secondo i racconti di Isidoro di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-a-siviglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Siviglia</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non solo: in <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong> </a></span>la venerazione per Santiago è anche legata alla tradizione che lo vuole come uno dei più <strong>fieri nemici dei Mori</strong>. Ora, il fatto che l&#8217;apostolo sia morto molto prima che i Mori invadessero la penisola Iberica poco conta. Nel suo ritratto ospitato nella <a href="https://www.travelfar.it/santiago-de-compostela-la-citta-del-camino-di-san-giacomo/"><span style="color: #008000;"><strong>cattedrale di Santiago</strong> </span></a>è rappresentato a cavallo con la spada in mano. E più che un santo sembra un soldato.<a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-panorama-nel-verde.jpg" rel="lightbox[1067]"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1072 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-panorama-nel-verde-1024x683.jpg" alt="Cammino-di-Santiago -panorama-nel-verde" width="1024" height="683" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-panorama-nel-verde-1024x683.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-panorama-nel-verde-300x200.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-panorama-nel-verde.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Quanto tempo occorre per il Cammino di Santiago</h3>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un <span style="color: #000000;">lungo percorso</span>, almeno <strong>ottocento chilometri</strong>. Ecco perché chi lo voglia percorrere tutto deve prevedere un tempo adeguato: almeno venticinque o<strong> trenta giorni</strong>. S&#8217;intende a seconda dell&#8217;allenamento e della resistenza alle vesciche. Ovviamente chi non se la sentisse potrà scegliere di percorrerne solo una parte magari dividendo in più anni l&#8217;itinerario completo.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi comunque decidesse di partire <strong>dalla <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-in-francia/">Francia</a></span>, </strong>a <strong>Saint Jean Pied de Port</strong>, &#8211; il punto tradizionale di avvio &#8211; per arrivare a <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-santiago-di-compostela/" target="_blank" rel="noopener">Santiago</a></strong></span> ha a disposizione delle tabelle per calcolare percorrenza e stabilire le soste. Di solito la lunghezza delle tappe oscilla tra i quindici e i<strong> quaranta chilometri al giorno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una forbice ampia che tiene conto di alcuni fattori: la capacità di sopportare il peso dello zaino e i dislivelli. In alcuni casi anche la distanza di quindici chilometri da percorrere scalando le vette della Sierra è in grado di tramortire pure i camminatori più esperti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-le-indicazioni-per-i-pellegrini.gif" rel="lightbox[1067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7676" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-le-indicazioni-per-i-pellegrini.gif" alt="Cammino di Santiago" width="1022" height="579" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">I diversi tracciati del cammino di Santiago</h4>
<p style="text-align: justify;">Si dice cammino ma in realtà bisognerebbe usare il plurale. C&#8217;è infatti un <strong>percorso classico</strong> definito «francese» a cui si affianca quello battezzato «<strong>portoghese»</strong>, quello del<strong> Nord</strong> e della <strong>Plata</strong> oltre ad una serie di itinerari meno noti e meno battuti. In ogni caso cambia la direttrice e l&#8217;orientamento (quello francese va da est a ovest, quello portoghese da sud a nord) ma una cosa è comune ad ogni via: tutte le strade portano a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-santiago-di-compostela/"><strong>Santiago</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Che però, e qui sta la vera sorpresa, non è la fine del cammino. Si, perché in realtà moltissimi pellegrini dopo essere arrivati di fronte alla cattedrale proseguono. E vanno ancora avanti verso ovest. La loro meta è la fine del mondo. Sia chiaro: non in senso figurato. No, proprio in senso letterale e geografico.</p>
<p style="text-align: justify;">A una novantina di chilometri più in la, oltre Santiago si trova quello che in lingua galiziana si chiama <span style="color: #000000;"><strong>cabo Fisterra</strong></span>. E&#8217; un promontorio e il nome deriva dal latino <strong>Finisterr</strong>e. La traduzione è abbastanza ovvia: questa per gli antichi era il confine delle terre, il confine del mondo noto. Insomma, per gli antichi era il<strong> confine del mondo</strong>. Secondo i nostri antenati più avanti non c&#8217;era nulla. Oggi, ovviamente sappiamo benissimo che non è così ma i pellegrini arrivati a piedi fingono di non ricordarlo e raggiungono con le ultime forze la <span style="color: #000000;"><strong>spiaggia di Langosteira</strong></span> dove, secondo la tradizione, ci si tuffa in mare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordatevi che questo non è il nostro tiepido <strong>Mediterraneo</strong>. Questo è oceano. Di solito basta allungare un piede nelle onde per sperimentare i primi brividi. Poi, sempre secondo il rituale si brucia uno degli indumenti indossati lungo il cammino. E si torna prima a <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/guida-di-santiago-di-compostela/"><strong>Santiago</strong></a></span> e poi a casa.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1073 size-large" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cammino-di-Santiago-uno-dei-contrassegni-1024x575.jpg" alt="Cammino-di-Santiago -uno-dei-contrassegni" width="1024" height="575" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cammino-di-Santiago-uno-dei-contrassegni-1024x575.jpg 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cammino-di-Santiago-uno-dei-contrassegni-300x169.jpg 300w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/cammino-di-Santiago-uno-dei-contrassegni.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4 style="text-align: justify;">Il cammino di Santiago: il percorso francese</h4>
<p style="text-align: justify;">Quello che parte dal versante francese dei <strong>Pirenei,</strong> lo abbiamo detto, è il più frequentato. Anche se si parte e si sale subito per raggiungere <strong>Roncisvalle</strong>. Non è una tappa lunga: ma mette già alla prova. Quindi si cammina verso <span style="color: #000000;"><strong>Pamplona</strong></span>, tra suggestioni da <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/la-corsa-dei-tori-a-pamplona/" target="_blank" rel="noopener"><strong>racconto di toreri</strong></a></span>, e lungo il crinale delle colline della <strong>Navarra</strong> e de La Roja fino a <strong>Burgos</strong>. E questa cittadina merita una lunga sosta. Dopo attendono le mesetas &#8211; l’altopiano &#8211; della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/regione-di-castiglia-e-leon/"><strong>Castilla</strong> </a></span>fino a Leon. Siete ancora carichi? Benissimo perché da qui partono le montagne con il passaggio ai 1300 metri al <span style="color: #000000;"><strong>passo del Cebreiro</strong></span>. Da li in poi sarà un viaggio tra i boschi della Galizia fino all’arrivo a <a href="https://www.travelfar.it/santiago-de-compostela-la-citta-del-camino-di-san-giacomo/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #008000;"><strong>Santiago</strong></span></a>. Il viaggio è finito. Magari sarete stanchi. Ma per arrivare alla fine del mondo ne è valsa la pena.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-alcuni-tratti-possono-essere-percorsi-su-sentieri.gif" rel="lightbox[1067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7678" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-alcuni-tratti-possono-essere-percorsi-su-sentieri-1024x585.gif" alt="Cammino di Santiago" width="1024" height="585" srcset="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-alcuni-tratti-possono-essere-percorsi-su-sentieri-1024x585.gif 1024w, https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-alcuni-tratti-possono-essere-percorsi-su-sentieri-300x171.gif 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Il cammino di Santiago: la via del nord</h4>
<p style="text-align: justify;">Esiste un altro percorso che viene chiamato del nord o  <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-nelle-asturie/"><strong>asturiano</strong></a></span>-galiziano. E&#8217; quello più antico ma oggi viene seguito da pochissimi. Anche perché è un tracciato molto duro e faticoso. Il punto di partenza convenzionale è a<strong> Irùn</strong> (sulla frontiera tra <span style="color: #008000;"><strong>Francia</strong></span> e Spagna) e poi prosegue verso ovest seguendo grosso modo la costa, salvo alcuni tratti in cui si compiono delle deviazioni verso l’interno. Il percorso attraversa  le province del nord della <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/" target="_blank" rel="noopener">Spagna</a></strong></span> quindi <strong>Paesi Baschi</strong>, <strong>Cantabria</strong>, <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/vedere-nelle-asturie/"><strong>Asturia</strong> </a></span>per arrivare poi in<span style="color: #000000;"><strong>  Galizia</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">In generale non ha la stessa capillare serie di segnalazioni che ha quello francese: spesso mancano le frecce o sono confuse. Per questo è sempre meglio partire dopo avere studiato bene la strada e con cartine dettagliate. Altro problema la carenza di alloggi per i pellegrini: nei <strong>Paesi Baschi</strong> non ci sono albergues e l&#8217;unico punto di riposo è al <strong>monastero di Zenarrutza</strong>. In compenso il tracciato è suggestivo come panorami e permette di ammirare molte delle caratteristiche abitazioni di questa zona della <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://www.travelfar.it/cosa-vedere-in-spagna/"><strong>Spagna</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-la-credenziale.gif" rel="lightbox[1067]"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7677" src="https://www.travelfar.it/wp-content/uploads/Cammino-di-Santiago-la-credenziale.gif" alt="Cammino di Santiago" width="909" height="424" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">Il cammino di Santiago: cosa serve al pellegrino</h4>
<p style="text-align: justify;">La cosa fondamentale è la <span style="color: #008000;"><span style="color: #000000;"><strong>credenziale</strong></span>. <span style="color: #000000;">Si tratta di un cartoncino che riporta il nome del pellegrino, la data e il luogo di partenza, i timbri delle varie soste, e alla fine il sigillo che certifica l&#8217;arrivo.  La credenziale  serve per dimostrare che la persona sta percorrendo il <strong>Cammino di Santiago</strong> come pellegrinaggio e consente l&#8217;accesso agli <strong>albergues</strong>.</span></span></p>
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