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Cosa vedere nelle Asturie: Oviedo, Gijon e le spiagge del nord della Spagna

Cosa vedere nelle Asturie: Oviedo, Gijon e le spiagge del nord della Spagna

Isolata dal resto della Spagna dalla cordigliera Cantabrica, la piccola comunità autonoma delle Asturie è spesso trascurata dai turisti, il che la rende una destinazione ideale per chi voglia scoprire una Spagna diversa, fuori dai percorsi più battuti e soprattutto lontano dai luoghi comuni. Se infatti verrete per vedere nelle Asturie i simboli della Spagna classica forse non li troverete. Ma in compenso avrete molte altre sorprese.

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Le cose da vedere nelle Asturie: la regione più verde del paese

L’Asturie è la parte più verde della Spagna (questo però significa che piove anche parecchio, certo molto più che in Ansalusia) ed è famosa per i maestosi Picos de Europa, la cui bellezza fu consacrata nel 1918 quando l’area divenne il primo parco nazionale della Spagna. Queste vette si trovano tra le comunità delle Asturie, della Cantabria e della Castiglia e Leon e hanno la caratteristica di essere alti anche più di 2500 metri pur essendo a poca distanza dal mare. Il risultato è che le pendenze sono molto elevate e le strade estremamente ripide.

Prima di dedicarci a parlare di cosa vedere nelle Asturie occorre andare nel passato: questa regione è l’erede di quel Regno delle Asturie, che è stato il primo regno medievale ad essere fondato dopo la conquista moresca della penisola iberica nel 711. Per rendere il giusto onore a questo illustre passato, la regione moderna è ufficialmente ancora conosciuta come Principato delle Asturie e il titolo di Principe delle Asturie è conferito all’erede del trono di Spagna.

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Il primo regno di Spagna ai tempi dei Mori

La bandiera delle Asturie mostra la Croce della Vittoria utilizzata come simbolo da re Pelagio nella battaglia di Covadonga nel 722 – la prima significativa vittoria dei cristiani contro i Mori, che assicurò l’indipendenza del re Regno delle Asturie. La croce è ancora un simbolo popolare della regione e la vedrete un po’ ovunque, anche appiccicata sulle macchine come simbolo di appartenenza. Ma non è il solo: anche la lingua locale, parlata appena da 100mila persone madrelingue è riconosciuta e protetta anche se non fa parte delle cinque lingue ufficiali della Spagna.

Sapori intensi: le Asturie nel piatto

Abbiamo detto che si tratta di un piccolo paese ma le cose da vedere nelle Asturie non mancano anche se forse ancora di più sono quelle da mangiare. La cucina locale è molto apprezzata in Spagna ed è celebre per l’uso del pesce e dei frutti di mare anche se forse il simbolo è legato al latte: qui si producono circa 100 tipi diversi di formaggi, praticamente uno per villaggio, e il più famoso è certamente il Cabrales, prodotto con latte vaccino non pastorizzato nelle montagne dei Picos de Europa. Da non perdere poi il sidro: il sidro asturiano è diverso da quelli francese o inglesi perché risulta più secco.

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Cosa vedere nelle Asturie: la capitale Oviedo

Il nostro viaggio alla scoperta delle cose da vedere nelle Asturie prende il via per forza dalla antica capitale, Oviedo. Si tratta di una città con una lunga storia che oggi mescola il fascino del passato con la modernità fatta di locali, affollate vie dello shopping e con una divertente vita serale. Anche grazie alla numerosa comunità di studenti.

Oviedo, si trova a circa 20 km più a sud rispetto alle città costiere di Gijon e Aviles e offre un piacevole spaccato dello stile della Spagna del nord. La prima meta della visita è La Catedral, un’imponente cattedrale gotica risalente al XIV secolo con un alto campanile tra i celebri della Spagna. Da non perdere sono anche l’Iglesia de Santa Maria del Naranco, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e il palazzo del Conte di Toreno , in stile barocco del XVII secolo. Ma il vero modo per vivere e scoprire la città è partire dalla Plaza del Fontan, nel cuore del centro storico di Oviedo, dove i viaggiatori possono osservare la vita cittadina e assaggiare le prelibatezze locali nei ristoranti e nelle bancarelle del mercato.

Poi placata la gola e la curiosità ci si può anche dedicare sia al Museo di Belle Arti sia al Museo Archeologico che danno la possibilità di capire il passato e la ricca storia del territorio.

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Le città delle Asturie: Gijon

Proseguendo il tour tra le cose da vedere nelle Asturie arriviamo alla città di Gijón, proprio sulla costa settentrionale del paese. È circondato da paesaggi verdi, aspre scogliere e spiagge selvagge ancora spesso poco affollate. Ma non sono solo i dintorni a attirarvi qui: in città potrete sperimentare ottimi ristoranti di pesce e bar specializzati nel sidro prima di dedicarvi ai musei e ai siti archeologici.

Tra questi al primo posto sicuramente ci sono le terme romane di Campo Valdes: si trovano ad ovest della spiaggia di San Lorenzo, vicino alla collina di Santa Catalina, e sono state costruite dai Romani intorno al 100 dC. La visita è suggestiva e grazie ad un percorso su passerelle si possono osservare le rovine sottostanti scoprendo l’ingegnoso sistema utilizzato per creare zone calde e zone fredde molto amate dai Romani. Per un tuffo in una spa di duemila anni fa.

Le tradizioni delle Asturie e i suoi figli celebri

Per chi ama approfondire la cultura del posto da vedere c’è il Museu del Pueblu d’Asturies, non lontano dalla plaza Mayor che racchiude tracce delle tradizioni locali spiegando come era la vita in questa regione nei secoli passati. Infine un omaggio ad un celebre figlio di questa terra: il politico e filosofo illuminista Gaspar Melchor de Jovellanos. La sua casa si trova nella grande piazza omonima ed è un bellissimo edificio del XVIII secolo che ospita opere d’arte del tardo XIX e XX secolo di artisti asturiani.

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Cosa vedere nelle Asturie: le spiagge

Montagne, città, locali per gourmet. Per finire la guida delle cose da vedere nelle Asturie mancano solo le spiagge. Tutti infatti conoscono i litorali delle Costa del sol e della Costa Dorada ma molti meno quelli della costa verde. Appunto nelle Asturie. La Costa Verde si trova lungo il Golfo di Biscaglia, ed è una costa spettacolare piena di enormi scogliere rocciose, insenature nascoste e colline verdi che si tuffano all’improvviso nel mare. Una delle più famose è Playa del Silencio che si trova appena fuori dal piccolo villaggio di Castañeras, lungo la costa asturiana, a 15 km a ovest di Cudillero. È una spiaggia incorniciata da alte scogliere e coperta di sabbia argentata. La spiaggia non è accessibile in auto, quindi devi percorrere gli ultimi 500 metri fino alla spiaggia. Ma lo spettacolo compensa della fatica.

Anche San Lorenzo, la spiaggia principale della città di Gijón, è molto bella ed è considerata e una delle più belle spiagge urbane del nord della Spagna. Un lungo tratto di sabbia dorata, è delimitato da una bella passeggiata fiancheggiata da caffè e negozi. La spiaggia è molto apprezzata dalle famiglie ma ci sono anche opportunità per provare il kayak e il windsurf.

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Infine ecco la spiaggia di Cervigón, conosciuta anche come Del Rinconín. E’ di fatto la continuazione della spiaggia di San Lorenzo ma è molto più selvaggia, protetta da aspre scogliere. Si estende per 250 metri (820 piedi) ed è cosparso di rocce e ciottoli oltre che di sabbia.

L’ultima è la spiaggia di Aguilar, un posto meraviglioso per trascorrere la giornata al mare. E’ lunga quasi 700 metri e ha una bella distesa di sabbia che si riduce di molto con l’alta marea. Vanta molti servizi – compresi bar e ristoranti e aree picnic – ma soprattutto vanta una leggenda secondo la quale qui, in una grotta viveva, una fata. Nessuno l’ha vista. Ma guardando il mare sempre mosso del golfo e le rocce delle Asturie non sembra poi che sia una cosa così strana.

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Giornalista professionista, è responsabile delle pagine di viaggi e turismo del quotidiano Gazzetta di Parma. Da tempo è convinto che l'unica parte spiacevole di ogni viaggio sia preparare la valigia. Ha scritto - e fotografato - per Panorama Travel, Viaggiando, That’s Italia, Corriere.it, I viaggi di Repubblica, Ilturista.info. Adora il mare della Grecia, le birre belghe, i romanzi americani e le moto tedesche.

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